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[FOTO e VIDEO] – Stadio della Roma, Raggi: “Si fa”. Dal Politecnico parere positivo

STADIO DELLA ROMA (Dal Campidoglio, Luca Loghi) Mattinata formale per il progetto Stadio della Roma. Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, il Sindaco Virginia Raggi ha presentato la relazione finale stilata dal Politecnico di Torino su richiesta proprio dell'amministrazione comunale e riguardante l'impatto sulla viabilità nel quadrante di Tor di Valle del progetto presentato dal club. Con il Primo Cittadino, presente il professor Bruno Dalla Chiara, firmatario responsabile del documento, e Stefano Brinchi, presidente di Roma Servizi per la Mobilità. “Lo stadio si fa e i proponenti, se vorranno, potranno aprire i cantieri già quest’anno” assicura la Raggi anche, oltre che ai tanti giornalisti presenti, ad un soddisfatto Mauro Baldissoni seduto in prima fila. Il vicepresidente esecutivo della Roma ha ascoltato il parere positivo espresso.

#LOSTADIOSIFA – All'inizio della presentazione, prende la parola il Sindaco Raggi: "Grazie per essere qui, saluto il professor Dalla Chiara che ha curato il parere sulla Stadio di Tor di Valle e l’ingegner Brinchi. Siamo qui per illustrare il parere del Politecnico di Torino. Diciamo subito che lo stadio si fa e che i proponenti, se vorranno, potranno aprire i cantieri già quest’anno. Gli investimenti porteranno riqualificazione benessere di un’area degradata. Mezzo milione di cittadini potranno usufruire dei mezzi su ferro che sarà sicuramente potenziato. Il taglio delle cubature non va a impattare sui servizi pubblici. Il progetto dello stadio conferma che questa è la scelta giusta. Ho richiesto questo parere ed è andato a incidere un progetto già approvato in conferenza dei servizi. Non ero obbligata a richiederlo, ma avevo l’esigenza come amministratore che tutti gli ok avuti non fossero solo formali, ma che portassero un concreto beneficio per i cittadini. Il parere ora rassicura e conferma questo dato. La modifica fatta sul progetto iniziale va a impattare comunque in modo positivo sulla città. L’amministrazione è a favore delle opere pubbliche e delle opere che portano vantaggi ai cittadini. Questa sarà un’opera che rispetta tutte le normative europee ed ambientali. Il parere sarà pubblicato oggi integralmente”.

IL PARERE DEL POLITECNICO –  Per entrare nel dettaglio della relazione, è il turno del professor Dalla Chiara: “Il punto di vista che ci siamo posti è stato triplice: la disciplina dei trasporti, l’interesse di chi fa uso della rete ferroviaria a Roma e come ci poniamo rispetto agli obiettivi comunitari. E’ al passo con i tempi il progetto oppure no? Questo è stato il terzo punto. Il parere è arrivato dopo due fasi: una prima di approfondimento fino a dicembre e una seconda di rilevamento del problema sulla viabilità stradale e capire se fosse risolvibile. Il problema è risolvibile attraverso un’offerta multimodale. Non solo con investimenti su ferro. Nella misura in cui queste azioni verranno attuate prima della messa in esercizio dello stadio potranno garantire al tifoso di non utilizzare esclusivamente l’auto. Queste azioni che abbiamo rafforzato vanno attuate in tempi contenuti. Il problema c’è, ma esistono delle soluzioni. Il nostro studio è stato duplice. Abbiamo utilizzato dei termini forti nella relazione, come ‘catastrofico’, perché il problema del traffico c’è, ma ci sono anche le soluzioni. Il parere del Politecnico di Torino sulla mobilità è sostenibile".

MOBILITA' SOSTENIBILE – Prende la parola l'ingegner Brinchi: "Partirei dall’approfondimento circa il Pums (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, ndr). Il piano basa le sue radici sul voler cambiare il trasporto muscolare e quindi su ferro e pedonale. Il nostro intento è quello di costruire infrastrutture e regolare la domanda di mobilità. Sul primo punto l’elemento e l’investimento principale sono orientati sul trasporto pubblico su ferro. Trasporto pubblico che nelle zone più esterne della città deve essere rapido e nella parte centrale più diffuso. Nello specifico della collocazione della nuova sede dello stadio: è una zona dotata di infrastruttura di primo livello. Sia la Roma Lido che la FL1 sono di grande aiuto e offrono fino a un 60% della copertura degli spostamenti. Riusciremo a ridurre il numero di auto circolanti. Il piano urbano è ancora in bozza, ma le linee guida sono state dettate dall’amministrazione dal maggio del 2017. Nei prossimi giorni il piano sarà in Campidoglio”.

PONTE DI TRAIANO – "Per quanto riguarda il Ponte Traiano il nostro committente ci ha chiesto di analizzare il progetto e il Ponte Traiano non fa parte del progetto. Asseconderebbe comunque la viabilità stradale, che localmente trova soddisfazione ma poi andrebbe ad intaccare il resto della rete che come sappiamo è già talvolta su livelli di instabilità. Andrebbe in condizioni critiche se si aggravasse ulteriormente". Questo il commento di Dalla Chiara sul discorso Ponte di Traiano. Aggiunge Brinchi: "Nelle valutazioni che furono fatte il tema è da ricondurre esclusivamente al Pums. Il Pums vede come unico scenario lo spostamento del traffico dalla strada al trasporto pubblico. Immaginare di realizzare nuove infrastrutture significa portare spostamenti sulla macchina, sul mezzo individuale. Mi sembra di aver letto chiaramente questo dalle linee guida che ci ha fornito l’amministrazione. Non era un’obiettivo da perseguire. Stiamo lavorando nella direzione opposta. Vogliamo garantire una mobilità accessibile a tutti con sistemi diversi, il trasporto pubblico in primis, e un numero adeguato e attuale di spostamenti con meno macchine in circolazione, quindi con sharing e pooling. Il Pums non è fatto di opere, ma di interventi su tutta la città. Il traffico sul GRA non arriva solo dalla Magliana, ma anche da Tor Bella Monaca e altre strade. Il Pums prevede una serie di opere che sgravano il GRA e riducono l’effetto della congestione. Ci consente di non far crescere spostamenti su mezzo privato, ma di ridurli. Ogni intervento libera quote di domanda ed è l’effetto complessivo a incidere sulla città".

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Tifosi

Continua la protesta di parte della tifoseria, i Boys: “A Verona non ci saremo”

Prosegue la protesta di parte della tifoseria romanista nei confronti della società e della squadra. I Boys, uno dei gruppi storici del tifo giallorosso, non saranno presenti a Verona in occasione della gara contro il Chievo in programma venerdì 8 febbraio. Questa la nota diramata sui Social: 

"Il nostro attaccamento a questi colori non è mai stato messo in discussione dai risultati del campo. Abbiamo sempre alimentato e portato avanti la nostra passione, simbolo di ciò che siamo, al di là di ogni cosa. Proprio per questo, siamo stanchi di continuare ad accettare il fatto che la nostra maglia venga indossata da esseri privi di dignità, umiltà e carattere, senza tralasciare l'indifferenza di una società ridicola e assente. A Verona sugli spalti non ci saremo; il nostro amore non ha mai preteso grandiosi traguardi ma semplicemente un rispetto necessario che ad oggi non c'è. 

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STADIO

Stadio della Roma, Baldissoni: “Nessuna sorpresa, ci aspettavamo un esito positivo”

Mauro Baldissoni, vicepresidente della Roma, ha parlato al termine della conferenza stampa sullo Stadio della Roma convocata da Virginia Raggi. Queste le sue parole:

È una giornata importante. Che sensazioni avete?
In realtà è solo un passaggio. Voi sapete da quanto stiamo lavorando a questo progetto con l’amministrazione. Sapete anche che questo è un passaggio fuori dalla procedura e che non aveva un valore giuridico ma più che altro mediatico-politico. È stato giusto che l’amministrazione abbia voluto fare controlli ulteriori sulla sostenibilità del progetto. Non siamo sorpresi, ci attendevamo un esito positivo, perché anche nella bozza che è filtrata precedentemente si diceva che gli studi relativi al traffico erano stati fatti in maniera professionale e le criticità erano state riscontrate su un discorso più ampio, ovvero quello delle ricadute sulla città, non tanto sul sito, sul quale doveva valutare il proponente. Parlavamo di un problema di Roma più che dello Stadio in sé. La scelta di puntare molto su un servizio pubblico e su rotaia ovviamente ci vede d’accordo. Avete visto che cosa è successo a San Siro dopo l’apertura della Linea Viola per la finale di Champions League di due anni fa. Ha portato un aumento enorme di presenze allo stadio nell’ultimo biennio perché evidentemente rende più semplice e più comodo accedere allo stadio. Questo è giusto che debba avvenire anche a Roma, in linea con quelle che sono le migliori indicazioni a livello europeo e questo deve essere il futuro della mobilità. Aggiungo peraltro un elemento che non è stato preso in considerazione giustamente in queste analisi, perché in un’analisi del rischio si deve guardare lo scenario eventualmente più problematico. Sapete che noi però abbiamo in mente un progetto anche con un’offerta intorno allo stadio di intrattenimento, ci sarà un servizio a disposizione dell’utenza per favorire una presenza sul sito molto più lunga, non soltanto relativa ai 90 minuti della partita ma che possa consentire alla gente di arrivare prima e di andare via successivamente, dopo essersi fermati a godere di altre possibilità di intrattenimento. Anche questo dovrebbe favorire l’afflusso e il deflusso. Ripeto, non era oggetto di un esame del rischio come quello che è stato fatto in questo caso dal Politecnico di Torino ma ci rende ulteriormente sereni su quella che sarà la comodità di accedere e di defluire dal sito. È evidente che l’interesse della Roma e non solo della città è che tutti coloro che debbano venire a vedere la partita allo stadio possano farlo nelle migliori condizioni possibili.

L’assessore Montuori ha detto che potrebbe slittare l’approdo in Consiglio comunale a giugno. Il presidente Pallotta scalpita. Questo crea qualche problema? 
Non parliamo di date ipotetiche. Quello che facciamo, come ha ricordato anche la Sindaca, è continuare a lavorare quotidianamente. Quotidianamente significa quasi ogni giorno, incluso oggi stesso. Ha citato delle riunioni che effettivamente ci sono anche oggi per risolvere quelle che sono le ultime tematiche da indirizzare per la conclusione della Convenzione urbanistica tra proponente e amministrazione. Non ci sono temi controversi, ci sono solo temi tecnici da definire. Immaginiamo di riuscire a farlo in tempi molto molto ristretti. Montuori stesso ha citato la possibilità di essere pronti entro un mese, da lì in poi dunque noi ci aspettiamo che sia possibile concludere tutta la procedura, inclusi i passaggi consiliari, nel giro di poche settimane, quindi il prima possibile. È tempo ormai, dopo tutto il tempo speso su questo progetto, che la città abbia la possibilità di vedere un investimento di tale portata e che la Roma possa effettivamente lavorare alla costruzione.

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Esclusive

Peccenini: “Solo De Rossi può baciare la maglia. Gli Americani? Vendere i calciatori migliori non ci trasformerà in una Regina”

Franco Peccenini, 8 stagioni alla Roma tra il 1972 e il 1980, ripercorre le tappe della sua avventura in giallorosso. In esclusiva ai microfoni di Retesport, l’ex difensore traccia le differenze tra il calcio vissuto ai tempi di Anzalone e quello attuale. 

IL CALCIO AI TEMPI DI ANZALONE: 

“Prima il rapporto con i tifosi era diretto, non c’erano tutte le barriere che ci sono oggi. Si poteva assistere agli allenamenti, la gente poteva aspettarci fuori e farci delle domande. C’era un contatto differente con la gente. Gaetano Anzalone che è stato il mio primo presidente effettivo. Ho iniziato con lui nelle giovanili e poi ho proseguito con lui in prima squadra. Ho un grande ricordo di Anzalone, un presidente che avrebbe meritato qualcosa in più rispetto a quello che gli è stato riconosciuto. Tra i suoi meriti c’è anche quello di aver costruito il centro sportivo di Trigoria”.

SU ZANIOLO: 

Lei ha giocato con due ragazzi che hanno stabilito un record superiore a quello fatto registrare di recente da Nicolò Zaniolo: Walter Casaroli, 3 gol nelle prime 4 gare in A e Guido Ugolotti, 3 gol alle prime apparizioni in campionato. Entrambi più giovani dell’attuale gioiello romanista. Come si vive un’esplosione del genere nello spogliatoio? 

“Quando un giovane si impone a suon di gol può solo che far piacere. Nel caso di Zaniolo sicuramente l’attenzione mediatica è superiore, è più eclatante rispetto alla quasi normalità di una volta. E poi ai miei tempi c’era una certa abitudine a veder ragazzi giovani far bene ed affermarsi. Erano molti quelli che salivano dalla Primavera”

SUL CALCIO MODERNO: 

"Ogni periodo ha i suoi pro e i suoi contro. Una volta c’era un sentimento diverso. Per me che son cresciuto con la maglia giallorossa cucita addosso era tutto diverso, ma anche per gli altri mostravano un sentimento diverso, un attaccamento maggiore. Io non sopporto più chi bacia la maglia. Oggi ne baciano una domani un’altra. Mi sembra di assistere a continui tradimenti. Evitassero, perché poi il tifoso vero ci rimane davvero male. Non tradiamo i sentimenti. E’ giusto che un calciatore scelga la strada migliore sul piano professionale, ma lasciamo stare i sentimenti, di sentimenti può parlare De Rossi , così come Totti, a tutti gli altri dico: per favore fate i professionisti e lasciate stare i sentimenti”.

SULLA PROPRIETA’ AMERICANA: 

“Credo che potevano benissimo venire a Roma e dire: ‘Cercheremo di fare del nostro meglio e proveremo a far diventare la Pena rincipessa Regina’. Invece si sono esposti troppo. 

Non bisogna illudere la tifoseria perché poi ci si trova davanti al disamore. Quando uno fa delle promesse bisogna che quelle trovino il sostegno pratico, non solo a parole. Quando uno vuol far diventare una Principessa una Regina non va a vendere i giocatori migliori, mai. In quella maniera la Principessa non potrà mai diventare una Regina. 

I tifosi della Roma sin qui son stati sin troppo bravi, ho sentito parlare di contestazione fatta ieri, ma evidentemente chi parla dei contestazione quelle vere non le ha viste mai, perché ieri diciamo che ci è stata una manifestazione di protesta. Le contestazioni son ben altra cosa. Ai nostri tempi potevamo farci un pranzo di nozze con quello che ci tiravano durante le contestazioni, c’era di tutto: pesce, verdura e frutta. Era un metodo sbagliato, ma serviva per far sentire l’attaccamento alla propria squadra. Oggi non ti permettono neppure di avvicinarti al cancello di Trigoria se non vuoi prendere il Daspo. Probabilmente questo è stato anche un motivo di rilassamento. A volte la contestazione civile richiama chi è venuto meno ai propri doveri". 

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NEWS

Trigoria, testa a Verona: Roma al lavoro senza Di Francesco dopo il pareggio col Milan

La Roma torna ad allenarsi a Trigoria dopo il pareggio casalingo contro il Milan per preparare la trasferta di Verona contro il Chievo in programma venerdì 8 febbraio alle 20.30 al Marco Antonio Bentegodi. La squadra si è allenata senza Eusebio Di Francesco, che sta partecipando a un incontro per allenatori organizzato dall'Uefa a Francoforte. 

Come sempre dopo le partite, i calciatori sono stati divisi in due gruppi: chi ha giocato ieri ha svolto lavoro defaticante, gli altri invece hanno seguito il normale programma di allenamento, svolgndo torello, parte atletica e concludendo con le partite a tema. Juan Jesus, Ünder e Perotti hanno invece proseguito nei loro percorsi individuali per recuperare dai rispettivi infortuni. 

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STADIO

Stadio della Roma, domani alle 10.30 conferenza della Raggi sulla relazione del Politecnico

Il Sindaco di Roma Virginia Raggi ha convocato per domani, 5 febbraio, una conferenza stampa sul progetto dello stadio di Tor di Valle. Nel corso dell'incontro, che si terrà nella Sala della Protomoteca in Campidoglio alle ore 10.30, verrà presentata alla stampa la relazione tecnica del Politecnico di Torino sul progetto dello stadio richiesta dal Campidoglio. È prevista anche la partecipazione del prof. Bruno Dalla Chiara che ha lavorato alla redazione del parere.

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Serie A, Micciché: “Competitività? Dovranno tornare protagoniste le due milanesi”

"L'alternanza è sempre un elemento di forza. Io sono convinto che dovranno tornare protagoniste le due milanesi, perché storicamente crea un allargamento della possibilità di vittoria dello scudetto. Senza nulla togliere al Napoli o alla Roma, che in questi anni hanno reso la vita difficile alla Juve, ma più c'è competitività e alternanza e più interesse c'è sulla Serie A". Ad affermarlo Gaetano Micciché, presidente della Lega Serie A, ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport su Radio 1. "Uno dei miei obiettivi è migliorare la qualità e i valori di tutta la Serie A. I settori di successo sono quelli dove i fatturati aumentano e gli operatori internazionali si avvicinano, questo è ciò di cui ha bisogno la Serie A: se riusciremo ad aumentare i ricavi, anche le squadre di provincia o delle grandi città che non hanno mai vinto qualcosa di importante negli ultimi anni potranno competere in maniera più rapida con le due o tre che primeggiano", aggiunge Micciché. "Questo – conclude – è un campionato molto interessante, se pur con un certo distacco tra la prima e la seconda che rende probabile che la Juve vinca il campionato per l'ottavo anno di seguito. Ma il campionato ci riserva sempre delle sorprese soprattutto nelle ultime giornate, quindi mai dire mai. E poi c'è grande interesse per la lotta per la Champions e l'Europa League, con tante squadre racchiuse in pochissimi punti".

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Italia, oggi il raduno azzurro: dentro cinque romanisti

IL MESSAGGERO – Si raduna oggi a Coverciano l’Italia di Roberto Mancini per uno stage di due giorni: non ci saranno i giocatori della Lazio, impegnati stasera contro il Frosinone. Il ritorno in nazionale di Fabio Quagliarella e la prima chiamata per Alessandro Bastoni sono le novità principali tra i 32 convocati. Lo stage servirà al ct per testare le condizioni di alcuni giocatori in vista dei primi due match di qualificazione a Euro 2020 contro Finlandia e Liechtenstein. Presenti bene 5 giocatori della Roma: Zaniolo, El Shaarawy, Florenzi, Pellegrini e Cristante.

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STADIO

Stadio della Roma, diktat del Campidoglio: la commissione deve andare deserta

ILTEMPO.IT (F.Magliaro) – Prima furono i consiglieri grillini, ora ci si mette anche il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti: la Commissione Trasparenza di oggi dedicata alla relazione definitiva del Politecnico di Torino sulla mobilità pubblica e privata del progetto Stadio della Roma di Tor di Valle, deve andare deserta. Con un’email spedita venerdì 1 febbraio alle 16.42 da Giampaoletti a tutti i dirigenti che erano stati convocati dalla Commissione per l’audizione di oggi, il Direttore generale scrive: “in merito alla convocazione della commissione trasparenza per il prossimo lunedì 4 febbraio il nostro Ente ritiene opportuno limitare la partecipazione alla parte politica. Sarà mia cura contattarvi personalmente lunedì mattina per chiarire eventuali dubbi!”. Quindi: la parte politica, gli assessori e i consiglieri grillini non andranno, dopo l’annuncio semiclandestino di ieri sera. E non andranno neanche i dirigenti, forti di una disposizione esplicita del direttore generale.

Un conflitto di poteri – L’email di Giampaoletti apre un enorme conflitto fra poteri del Comune: il regolamento del Consiglio comunale, atto votato con maggioranza qualificata dall’assemblea elettiva e che regola (articolo 97) esplicitamente il funzionamento e i poteri della Commissione Trasparenza, viene posto in conflitto con il regolamento degli Uffici, atto di Giunta comunale. Ovviamente, il “peso” in termini di poteri è nettamente sbilanciato a favore del Regolamento del Consiglio ma, per sconfessare questo posizione dell’Amministrazione Raggi, sarà necessario che si pronunci un organo di giustizia amministrativa.

Metodi di comunicazione alternativa e dove trovarli – C’era una volta il Movimento dello streaming, della trasparenza e dell’onestà-tà-tà, dei cartelli in Aula Giulio Cesare, delle contestazioni fatte con la gente in Aula. Ora c’è la cancelleria segreta, senza Bismarck, però. Ci sono le sedute del Consiglio comunale dove non viene ammesso il pubblico, e, adesso, anche delle Commissioni boicottate. Legittimo chiedersi: è davvero così tragica la relazione di Torino da richiedere di armare tutta questa cagnara ponendo in discussione le regole fondamentali del funzionamento della democrazia elettiva?

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Rassegna stampa

Un punto da vera Roma

IL MESSAGGERO (U.Trani) –  I fischi dell'Olimpico, da mettere in preventivo dopo la figuraccia di Firenze, non sono certo per il pari contro il Milan: 1-1, esibizione decente e in crescendo. La Roma gioca meglio dei rossoneri, ma paga l'ennesima distrazione e la rimonta non è completa nemmeno nello spareggio Champions. Gattuso si tiene il 4° posto, in vantaggio di 1 punto (e diventerebbero 2 in caso di arrivo al traguardo alla stessa quota). Di Francesco, nonostante l'emergenza, ritrova almeno il comportamento di squadra. Già è qualcosa.

ALLEANZA PLATEALE – Passano 15 minuti e la Sud, ricordato Antonio De Falchi, si svuota per metà: è la protesta della tifoseria contro la società, l'allenatore e i giocatori. Il più colpito è ancora Pallotta. La gente chiede rispetto e lo mette per iscritto. Da copione, dopo l'umiliazione di mercoledì al Franchi contro la Fiorentina. Anche perché niente è cambiato dopo il vergognoso 7-1 e l'eliminazione dalla Coppa Italia. Ma se Monchi ha fatto di nuovo scudo a Di Francesco che da settembre è nel mirino di Pallotta, l'allenatore ha provato a ricambiare al momento di scegliere la formazione di partenza (30esima stagionale) dando spazio, per sei-undicesimi, a giocatori portati a Trigoria dal ds: Olsen, Karsdorp, Kolarov, Schick, Pellegrini e Zaniolo. La Roma è simile a quella schierata nella ripresa a Firenze e crollata dopo la gaffe di Cristante e l'espulsione di Dzeko. Anche il sistema di gioco è identico, quel 4-1-4-1 che, con il rientro di De Rossi da play, garantisce maggior equilibrio all'assetto. Vulnerabile, a contare i 12 gol presi nelle ultime 3 partite prima di incrociare Piatek che si è fatto subito riconoscere. Karsdorp si riprende il posto di terzino destro, con Schick subito davanti e con Florenzi spostato sull'altra corsia, da esterno alto, a formare la catena di sinistra con Kolarov. Dzeko è il centravanti. Lo assistono Zaniolo e Pellegrini: doppio trequartista. Se Schick e Florenzi partono larghi, le mezzali si alzano per l'inserimento in area avversaria. Di Francesco, insomma, non pensa solo alla fragilità difensiva. Il Milan, nessun gol incassato in 3 partite, è compatto e organizzato nel suo 4-3-3. Bakayoko, regista e interditore, lascia la corsa a Kessie e la qualità a Paquetà. Dzeko conclude di sinistro, Donnarumma devia in angolo. I giallorossi non riescono, però, a essere efficaci: colpa dell'atteggiamento prudente scelto da Gattuso.

SOLITO REGALO – Piatek, già in gol all'Olimpico il 17 dicembre con il Genoa e sempre sotto la Sud, lascia presto il segno. L'omaggio al nuovo centravanti rossonero è però della Roma: Pellegrini, lato Tribuna Tevere, si fa strappare il pallone di Paquetà che chiama a rimorchio Piatek. Che, anticipando Fazio a centro area, con l'esterno timbra per il vantaggio: 22° gol stagionale e 1° in A con il Milan. I giallorossi chiudono all'attacco il 1° tempo: chance per Zaniolo, per Schick e soprattutto per Dzeko. Donnarumma è in serata. Bastano 25 secondi, dopo l'intervallo, per il pari. Karsdorp che va al cross dalla destra, Schick che usa il tacco e inganna Musacchio e Zaniolo che esplode il destro dentro la porta. L'azione è dedicata al biennio di Monchi sul mercato. La Roma ritrova subito il coraggio e anche la spensieratezza. I giovani, guidati da De Rossi, tentano il ribaltone. Di Francesco, con El Shaarawy per Florenzi, asseconda la squadra. Gattuso accetta la sfida: Castillejo per Paquetà, con Calhanoglu abbassato a centrocampo. Entra anche Kluivert per Schick. Gran finale giallorosso: Pellegrini gira di testa, su pennellata di Kolarov, e colpisce il palo (13° stagionale). Ecco, prima del recupero, Santon per Karsdorp, Laxalt per Suso e Cutrone per Piatek. Olsen salva su Laxalt. Parata che vale il 5° risultato utile consecutivo. Mai accaduto fin qui in questo torneo.