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Losi: “Zaniolo? Non mi piace la gestione mediatica che se ne fa, va tutelato”

L'ex bandiera giallorossa Giacomo Losi è tornato a parlare della Roma in un’intervista a soccermagazine.it. Queste le sue parole:

Ormai l’obiettivo dichiarato della Roma è quello di piazzarsi tra i primi 4 posti, data l’impossibilità di lottare per lo scudetto. È sorpreso da questi risultati negativi o in parte se li aspettava?
Sono sorpreso perché pensavo che la squadra si comportasse in un’altra maniera. Sembra una buona squadra, ma tante volte lascia a desiderare. Non capisco certi comportamenti e certe partite che purtroppo finiscono male per noi. Questo mi dispiace perché mi aspettavo qualcosa di più.

A proposito di corsa allo scudetto: la Juventus ha già ottenuto un vantaggio di 13 punti sul Napoli, crede che il ciclo bianconero durerà ancora a lungo o si fermerà di colpo nei prossimi anni?
Purtroppo, gira o rigira, sono sempre loro che vincono i campionati o qualcosa di importante. Noi arriviamo lì, cerchiamo di resistere e di avere una buona squadra, poi alla fine i risultati sono quelli che sono, non riusciamo mai a immetterci in questo discorso per vincere qualcosa e questo mi dispiace perché Roma meriterebbe qualcosa di più per la piazza che ha. La squadra non dà ai propri tifosi quelle gioie che dovrebbero avere.

Secondo Lei tra Roma e Napoli chi avrà più possibilità di fermare la Juventus in futuro?
Per il Napoli vale lo stesso discorso della Roma. Purtroppo da Firenze in giù, non so come mai, i comportamenti delle squadre non sono come quelli del Nord. Io mi auguro che sia la Roma a fermare la Juventus, però per come stanno le cose adesso è dura. La squadra non mi sembra all’altezza di arrivare a certi risultati.

Ultimamente Zaniolo viene schierato soprattutto a destra, in attacco. Crede che questa collocazione tattica possa creargli problemi in ottica Nazionale dato che quel ruolo è già occupato da Chiesa?
Beh, certo, Zaniolo si sta comportando veramente alla grande, però se cominciamo a metterlo di qua o di là senza lasciarlo al suo posto naturale magari ci rimette, perché a livello nazionale Roma non offre molte possibilità ai giovani di giocare a certi livelli. Non so come mai. È un ragazzo che sta andando molto bene, poi ha cambiato il ruolo. Il ragazzo è generoso, ha una potenzialità molto buona, però se non gli diamo l’opportunità di giocare nel suo ruolo non lo so come va a finire, perché magari anche lui si può perdere come tanti altri ragazzi giovani che la Roma ha avuto.

Le piace il modo in cui stanno gestendo il ragazzo a livello mediatico?
Mah, non mi convince molto. Il ragazzo va tutelato perché è un giocatore importante e potrebbe diventare un grande giocatore, però bisogna dargli l’opportunità di farlo. Bisogna tenerlo in considerazione e fargli capire che lui può diventare veramente un giocatore importantissimo per questa squadra e anche per la Nazionale.

Ormai sono passati 2 anni dal ritiro di Totti. Secondo Lei tra quanto tempo potrà essere assegnata la maglia numero 10?
Eh, è dura sostituire Totti perché Francesco è stato un grandissimo giocatore. Noi eravamo abituati con lui, ma trovare un altro Totti non è facile, eh! Insomma, non è che nascono tutti i giorni questi fenomeni. Era un fenomeno come giocatore e non solo, un ragazzo che ha veramente dimostrato tanto. Non è che tutti i giorni si trovano questi giocatori.

Negli ultimi tempi Kolarov ha fatto sorgere qualche polemica contestando l’atteggiamento dei tifosi, ritenendo che questi ultimi non capiscano di calcio e che debbano limitarsi solo a tifare senza muovere critiche tattiche a calciatori e allenatori. Lei che era stimato persino dai tifosi della Lazio, come commenta queste dichiarazioni?
Io dico che fanno male a commentare in questa maniera, perché i tifosi devono andare allo stadio per vedere la partita e sostenere la propria squadra in tutte le maniere, non per criticare o fare i tecnici. Lasciamo ai tecnici il lavoro che devono fare, noi facciamo i tifosi e i tifosi devono andare allo stadio per veder giocare la squadra e cercare di sostenerla al massimo. Però se cominciamo a criticare l’operato dell’allenatore, l’operato dei giocatori come purtroppo noi siamo abituati a fare… perché qui a Roma siamo tutti allenatori, non so come mai! Lasciamoli lavorare tranquillamente, cerchiamo di sostenerli quando le cose non vanno molto bene.

De Rossi è appena tornato da un brutto infortunio. Oggi ha 36 anni, ma è ancora titolare fisso. Considerando il momento attuale del calcio italiano, Lei lo richiamerebbe in Nazionale in vista degli Europei dell’anno prossimo?
Dipende da quello che pensa il selezionatore della Nazionale. Purtroppo qui a Roma siamo anche un po’ snobbati dal sistema calcistico nazionale. Non so come mai, ma non tengono molto conto di quello che è il valore di certi giocatori che giocano nella Roma o nella Lazio. Noi siamo l’ultima città che può offrire certe situazioni importanti alla Nazionale, si va a pescare sempre su in alta Italia: Milan, Juventus, Inter, queste squadre qua. Arrivano fino a Firenze a guardare questi giocatori importanti che potrebbero esserci anche dalle parti nostre, ci snobbano un pochino e questo mi dispiace.

Per caso si riferisce al famoso precedente di Pruzzo?
Sì, ma anche ai tempi miei era così, eh. Per giocare e arrivare a certi livelli in Nazionale bisognava fare dei campionati strepitosi, bastavano una partita o due non fatte bene come capita a volte che non si teneva conto del valore del giocatore che c’era in quel momento. Era difficile anche ai tempi miei andare in Nazionale. Io dovevo dimostrare in tutte le partite di essere un buon giocatore, se no la Nazionale non la vedevo mai.

Per concludere: qual è l’augurio di Giacomo Losi per il prossimo futuro della Roma?
Io mi auguro che la Roma si rafforzi un pochino e cerchi di comportarsi bene in campionato e di dare ai tifosi le soddisfazioni che meritano, perché ha una piazza eccezionale e gli sportivi che vanno allo stadio vogliono vedere la propria squadra vincere, specie nel caso della Roma che ha un tifo straordinario. Il comportamento di queste squadre ogni tanto lascia a desiderare e questo mi dispiace.

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Stadio, Raggi: “Si farà. Un miliardo di investimenti privati in tre anni”

Torna a parlare dello Stadio della Roma il sindaco della Capitale Virginia Raggi. Ai microfoni de La Verità, queste le sue parole: "Alla fine si farà. Abbiamo trovato il provvedimento già approvato, e nell'interesse pubblico lo abbiamo inquadrato in standard ambientali elevatissimi. Ci sarà un miliardo di finanziamenti privati nei prossimi tre anni. Non siamo contrari a prescindere alle infrastrutture. Il "catastrofico" del Politecnico di Torino? Catastrofica è la situazione attuale. I tecnici hanno confermato la nostra linea. L'area individuata per lo stadio è quella giusta: ma dev'essere una struttura adeguatamente servita non soltanto da arterie automobilistiche. Ci sono già due linee ferroviarie che saranno comunque potenziate. Abbiamo firmato un protocollo con Ferrovie dello Stato per un rinnovamento generale delle linee su ferro".

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Gandini: “La Roma meriterebbe di più dalla classifica. Zaniolo? Il più importante giovane in Italia”

L'ex dirigente della Roma Umberto Gandini ha rilasciato delle dichirazioni all'agenzia adnkronos in occasione dei Laureus Awards. Queste le sue parole.

“Zaniolo? Ci sono state come in tutte le sessioni di mercato, operazioni che sono andate bene, altre molto bene e alcune che ancora non sono diventate utili. Alla fine i movimenti sono stati tanti, importanti, necessari, e tra questi c’era sia la partenza di alcuni giocatori che l’arrivo di altri. Zaniolo è sicuramente uno dei più importanti, se non il più importante giovane che c’è adesso in Italia. È impressionante la facilità di gioco che ha, la tranquillità in mezzo al campo, il talento innato e un fisico notevole, e non si tira mai indietro. Monchi in discussione? Sta portando avanti un progetto, un percorso. La Roma credo che sia in una posizione di classifica peggiore di quella che meriterebbe, ma sono convinto che riuscirà ad essere in lotta per le prime quattro posizioni fino alla fine. Monchi e Di Francesco resteranno? Questo non posso dirlo, sono entrambi due grandissimi professionisti oltre che due grandi amici, sono fuori dalla Roma, la seguo con grande affetto, ho tanti amici e mi interessa molto quello che fanno, ma non compete più a me. Lo stadio della Roma? È molto importante per la crescita della società. Il progetto è iniziato prima del mio arrivo, continua adesso ed è fondamentale per poter fare della Roma una delle squadre più importanti. C’è bisogno di stabilizzare i ricavi, di crescere, non solo per la Roma ma per il calcio italiano, quindi questi sono degli esempi molto importanti da seguire“.

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Candela: “Visto il momento dell’Inter, la Roma con le qualità che ha potrebbe arrivare anche terza”

Vincent Candela, Campione d'Italia con la maglia della Roma nel 2001 e vincitore anche di un Mondiale e un Europeo con la nazionale francese, ha rilasciato un'intervista a Sky Sport: "Dopo gli ultimi episodi accaduti all’Inter, i giallorossi potrebbero arrivare anche terzi . È vero che Gattuso sta facendo bene, ma anche Di Francesco con le ultime 10 partite positive, a parte quella in Coppa Italia, sta facendo altrettanto bene. Con le qualità che la Roma ha in rosa può arrivare tranquillamente terza o quarta".

 

 

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Di Francesco: “Col Bologna ElShaa in dubbio. Zaniolo? In questo momento la 22 gli sta benissimo”

Le parole di Eusebio Di Francesco alla viglia di RomaBologna in conferenza stampa.

Cosa si porta dietro della partita contro il Porto? La felicità per la prestazione o la stanchezza per quanto speso?
Sicuramente abbiamo speso tanto con il Porto dal punto di vista fisico e mentale però per il resto credo che la squadra ha dimostrato di avere un equilibrio maggiore sotto tutti i punti di vista. Ha saputo soffrire e ha lavorato molto da squadra. Sono molto contento di questo, ma deve essere un punto di partenza, non di arrivo. Domani serve lo stesso atteggiamento.

Da Bologna, una delle peggiori prestazione dell’anno, al Bologna, come è cambiata la Roma?
Quest’anno i momenti si sono un po’ alternati, abbiamo risalito la china e poi siamo tornati in basso. Adesso bisogna sbagliare il meno possibile. È un ricordo non bello però ci deve servire per non tornare indietro. Sarà però una partita differente, è un altro Bologna, ha un altro allenatore e tanti giocatori nuovi. È una squadra che lavora in maniera differente rispetto a prima.

Zaniolo giocherà esterno destro? Come sta vivendo questo momento?
Lo devo per forza di cose tenere in considerazione per quel ruolo, perché numericamente non ho attaccanti in questo momento soprattutto perché è in dubbio e lo sarà fino a domani El Shaarawy. Ha preso un colpo all’anca e aveva ancora fastidio, non so se parteciperà col gruppo nella rifinitura, ma andrà valutato. Con Schick e Under non disponibili, abbiamo solo 3-4 attaccanti. In quel ruolo ci può rigiocare anche domani. Per quanto riguarda quello che sta vivendo, faccio un appello generale: fatelo rimanere sereno. E’ un ragazzo di 19 anni, non deve avere addosso troppe responsabilità e lo dico io da mister. Ne ho parlato anche l’altra volta magari non pubblicamente ma tanto venite a sapere sempre tutto quello che dico anche quando vado fuori. Si è parlato anche di questa maglia 10, è un discorso di crescita, gli sta benissimo la 22 in questo momento con queste prestazioni. Dobbiamo essere bravi noi e l’ambiente a farlo crescere. E’ un giocatore di grande prospettiva che deve ancora dimostrare tante cose.

Sulla gestione De Rossi come vi regolerete?
E’ un po’ quotidiana la sua gestione. Ieri ha fatto un lavoro a parte, perché era programmato fare un po’ di carico e scarico, oggi si allenerà con la squadra, è disponibile. Potrebbero anche giocare insieme lui e Nzonzi. Sto valutando in base alle condizioni generali della squadra.

Nzonzi e Kluivert sono arrivati quest’estate. Come stanno vivendo questa fase?
Si può rinunciare in generale ai giocatori in base alla condizione fisica. E’ stato fuori una partita e poi è entrato. Non parlate di titolari e panchinari, lo odio questo discorso. Mi piace valutare in base a quello che vedo e alle esigenze della partita. E’ giusto avere tanti giocatori a disposizione per competere. Può giocare e non giocare, vale per tutti. Daniele è stato fuori in passato tante volte, non era contento, ma è la normalità. Mi fa piacere che i giocatori abbiano il desiderio di mostrare. Kluivert? Il percorso di crescita di un giocatore che viene da un contesto differente, alti e bassi fanno parte della crescita di questi ragazzi. E’ normale in questa piazza, a volte si subiscono le pressioni, guardano troppo i social che danno troppa importanza alle voci intorno a loro, ma invece dovrebbero ascoltare solo le voci all’interno di Trigoria. Si sta allenando molto bene in questo periodo, con grande attenzione e ha cambiato modo di affrontarli. E’ un aspetto positivo.

La Roma è più solida difensivamente, perché?
Non è il baricentro ad essere più basso, ma è la capacità di scegliere di abbassarsi in alcuni momenti della gara. La cosa più importante è che siamo compatti e meno allungati. I tre a centrocampo ti danno un pochino più di copertura sulle linee interne e sulle aggressioni, è un vantaggio. Il sistema di gioco può aiutare, in passato abbiamo detto che il 4-2-3-1 ci faceva stare meglio in campo, ma tutto è giusto quando ci sono la mentalità giusta e il modo giusto di difendere da squadra. La linea difensiva lavora meglio sulle uscite, sono tutti aspetti che partono prima dalla testa e poi dal lavoro.

Juan Jesus può giocare domani?
Come terzino sinistro è più adattabile Marcano che Jesus per caratteristiche generali, è più dinamico e più abituato a giocare a campo aperto. Juan lo vedo più difensore centrale per il mio modo di vedere il calcio, con la difesa a tre le cose cambiano perché tende ad aprirsi di più. Non ho deciso ancora niente dietro, c’è anche Ivan, ha fatto molto bene col Chievo ed è in crescita dal punto di vista degli allenamenti. Sono contento in generale di come si stanno allenando poi è ovvio che non posso far contenti tutti perché devo scegliere 11 giocatori. Juan è un giocatore di grande affidabilità.

Come terzino sinistro è più adattabile Marcano che Jesus per caratteristiche generali, è più dinamico e più abituato a giocare a campo aperto. Juan lo vedo più difensore centrale per il mio modo di vedere il calcio, con la difesa a tre le cose cambiano perché tende ad aprirsi di più. Non ho deciso ancora niente dietro, c’è anche Ivan, ha fatto molto bene col Chievo ed è in crescita dal punto di vista degli allenamenti. Sono contento in generale di come si stanno allenando poi è ovvio che non posso far contenti tutti perché devo scegliere 11 giocatori. Juan è un giocatore di grande affidabilità.Si può ipotizzare lo spostamento di Florenzi alto con Santon terzino?
In questo momento non ci sto pensando, in futuro è possibile. Per quello che voglio io nel 433 preferisco degli interpreti differenti in certi ruoli. Poi magari in futuro cambierò idea. Domani giocheranno o l’uno o l’altro come terzino.

In che cosa la Roma dovrà essere migliore delle altre per la cosa Champions?
In più i risultati. Il Milan sta dando grande continuità in questo momento, ha preso un giocatore che come la tocca la butta dentro e questo per loro è molto importante. Il Milan ha dimostrato grande compattezza di squadra, anche ieri. L’Atalanta è in condizione di forma strepitosa e anche noi per me avevamo fatto un ottimo primo tempo ma siamo mancati nella continuità. Il Milan è una delle squadre da battere per la volta al terzo/quarto posto che sia. Paqueta per me è un ottimo giocatore, lui e Piatek hanno dato nuova linfa a questa squadra.

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Bologna, Mihajlovic: “Non andiamo a Roma già battuti. Zaniolo? Speriamo domani non sia in giornata”

Il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Roma. Queste le sue parole:

Come si aspetta la Roma?
La Roma è più forte, lo sappiamo. Ma sappiamo che anche noi possiamo metterli in difficoltà. Giocare all’Olimpico è difficile, al di là di come stanno fisicamente e mentalmente. A noi non cambia nulla: per fare risultato dobbiamo fare una grande prestazione. Sappiamo che dobbiamo fare una grande prestazione. Non andiamo a Roma già battuti.

Su Zaniolo… 
E’ un giovane di grande prospettiva che è decisivo, ovunque giochi. Fisicamente forte, tecnicamente bravo. Non so a chi possa assomigliare. Spero che assomigli a se stesso. Non mi piace paragonarlo a qualcuno perché all’inizio della carriera. Non deve montarsi la testa e lavorare per dare di più. Speriamo che domani non stia così bene (ride, ndr)!

Sul match di domani…
Domani ci sono tante insidie, lo sappiamo. Stiamo preparando la sfida al meglio.

Santander o Destro? 
Stanno bene tutti e due, possono giocare entrambi in alternativa o anche insieme. Non escludo nulla: guardò gli allenamenti e poi decido. Prima che arrivassi io Santander era il titolare, quando arriva un nuovo mister si azzera tutto. Guardo quello che mi danno in settimana e poi decido. Ho alcuni dubbi da risolvere. Per me è importante che ci sia una sana concorrenza in settimana.

Calabresi? 
Ha giocato sempre con la difesa a 3, qualche volta ha fatto il terzino. L’abbiamo provato sempre come terzino, poi gli infortuni al centro ci mettono in emergenza quindi vedremo. Sono convinto comunque che la prestazione ci sarà e daremo filo da torcere alla Roma.

Assenza di Palacio?
Giocatore importante per noi, per quello che fa sul campo dove fa la differenza. Chi giocherà al suo posto non lo farà rimpiangere.

Svanberg? 
Ha qualità, bel piede, può fare molti ruoli.

Donsah? 
A me piace, fisicamente forte, deve migliorare la gestione della palla. Cercherò il prima possibile di dargli spazio, ho fiducia in loro.

Roma ha per lei anche un carattere affettivo…
E’ la mia città adottiva. Non nascondo di essere laziale ma a parte quello dò tutto per la squadra per cui lavoro. Non devo prendermi rivincite con la Roma perché sono passati tanti anni. E la tifoseria è tra le migliori d’Europa.

La classifica? 
Non dobbiamo guardarla. Pensare partita per partita, cercare di fare più punti possibili poi a fine campionato faremo i conti. Se continuiamo a lavorare e migliorare avremo tantissime possibilità di salvarci.

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Spalletti: “Icardi? Non è un nuovo caso-Totti. Stavolta è stata la società a prendere la decisione”

Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Sampdoria. Tra gli argomenti trattati, c'è quello relativo a Icardi, ma l'ex tecnico giallorosso rifiuta l'accostamento con il caso-Totti. A domanda specifica, "Ci sono analogie con quanto accaduto a Roma con Totti?", l'allenatore dell'Inter ha dichiarato: "Non sono io che ho preso questa decisione. E’ l’Inter. Non c’è analogia con quanto accaduto a Roma". 

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Zaniolo a Le Iene: “Mamma, Basta selfie”

Domenica 17 febbraio 2018, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene Show”. Conducono Nadia Toffa, Giulio Golia, Filippo Roma e Matteo Viviani. Nicolò Zaniolo è il nuovo astro nascente del calcio italiano. La mamma, Francesca Costa, ha recentemente dichiarato che se le proponessero di entrare nel cast del “Grande Fratello” accetterebbe. Nicolò De Devitiis li ha incontrati e ha chiesto loro alcune spiegazioni in merito. Zaniolo, dopo aver chiesto alla mamma di limitare gli scatti pubblicati sui sociale vedendola tergiversare sulla possibile partecipazione al programma in caso arrivasse la proposta, ha affermato: “Basta mamma, hai 42 anni!”.

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Under: “Ho una grande intesa con Dzeko”

Cengiz Under, attaccante della Roma, ha rilasciato un’intervista a goal.com. Queste le sue parole.

Com’è stato il tuo periodo di adattamento? Hai sentito la pressione nel dover sostituire Salah?
I primi sei mesi sono stati difficili sia per la lingua che per l’adattamento. La pressione di dover sostituire Salah era tanta, ma appena ho iniziato a segnare mi sono sentito più coinvolto, grazie soprattutto all’aiuto dei miei compagni, ora mi sento parte del gruppo. L’infortunio mi ha un po’ buttato giù, ma spero di tornare presto.

Con chi hai parlato prima di approdare nel calcio italiano?
Emre mi ha raccontato il calcio italiano consigliandomi di andare, poi ho parlato con Stefano Napoleoni che ha la famiglia qui e mi ha raccontato la qualità di questo calcio, la passione della gente in uno dei club più importanti d’Europa.

Quali sono le differenze tra il calcio italiano e quello turco?
Sono entrambi difficili, ma in Italia vengono date più occasioni ai giovani. Quando ero in Turchia avevo solamente tre o quattro compagni sui 20 anni, bisogna dare più chances ai giovani in Turchia. Il Basaksehir mi ha aiutato ad emergere, stanno giocando benissimo e vinceranno la Super Lig.

Qual è il tuo giocatore preferito? E l’avversario più difficile da affrontare?
David Silva è il mio idolo, mi è sempre piaciuto. Il mio compagno preferito è Edin Dzeko, con lui ho una grande intesa. Alex Sandro della Juventus è stato invece l’avversario più duro, ma preferisco sempre affrontare giocatori forti.

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Cristante, contro il Bologna con la massima concentrazione

Il Bologna? È un’ottima squadra, in Serie A nessuna partita è semplice". Questa l'anticipazione dell'intervista rilasciata ai microfoni della società da Bryan Cristante. "Sono carichi per il cambio allenatore – ha aggiunto -, stanno bene, hanno fatto bene ultimamente. Sarà una partita tosta. Con le squadre meno blasonate abbiamo fatto fatica per mancanze nostre, nelle ultime sfide invece abbiamo dimostrato che sono partite che possiamo vincere, dobbiamo solo continuare su questa strada. È più una questione di concentrazione, dobbiamo riuscire a rimanere concentrati per 90′, perché delle volte siamo andati in vantaggio, ma ci siamo fatti riprendere“.