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Allenamenti

Trigoria. Under punta il Frosinone: oggi il rientro in gruppo

Rientra in gruppo Cengiz Under. Questa è la buona notizia che arriva dall'allenamento mattutino della Roma. La squadra giallorossa tornerà in campo sabato sera per la sfida in casa del Frosinone: riascaldamento e torello per i calciatori al Fulvio Bernardini, prima di dedicarsi ad un lavoro atletico, seguito dai vari focus tattici. Proseguo nel loro lavoro individuale, invece, Schick e Karsdorp.

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[PODCAST] – Daniele Polverini: “Mai più casi come il Pro Piacenza, serve blacklist”

"Mai più casi come il Pro Piacenza. Ora ci attendiamo una risposta dalle Istituzioni, maggiori controlli, e magari una blacklist per allontanare chi fa il male di questo Sport". Ex calciatore del settore giovanile giallorosso, oggi giocatore della Virtus Verona ed autore di un duro post di denuncia non passato inosservato negli scorsi giorni, Dario Polverini è intervenuto nella mattina di ReteSport durante la trasmissione condotta da Chiara Zucchelli e Francesca Ferrazza. Polverini è stato uno degli sfortunati protagonisti della vicenda del Pro Piacenza in Lega Pro e non si tira indietro dal raccontare l'inizio e l'evoluzione delle difficoltà.

SOLUZIONI – "Le Istituzioni? Io farei una blacklist di personaggi che hanno fatto male al calcio, allontanandoli da questo mondo. Poi servirebbero maggiori garanzie, anche ad inizio stagione, con fideiussioni solide. Se una società va in difficoltà di dovrebbe poter attingere dalla fideiussione. Mi auguro che nei prossimi anni aumentino i controlli. Forse bisognerebbe abbassare il livello della Serie C al semiprofessionismo. Abbassando i costi. Questi episodi ti segnano. Lo scorso anno vissi situazioni simili a Modena. Occorrerebbe maggiore coraggio anche da parte nostra, nel denunciare certe situazioni".  

NEL BARATRO – "A fine giugno vengo contattato dal direttore Morrone, che mi paventava un grande progetto con il Pro Piacenza, proprietà Seleco. Veniva presentato con grandi ambizioni, un progetto importante, per conquistare il campionato ed approdare così in Serie B. Partiamo in ritiro con la squadra che si stava formando al tempo, tutto bene fino al 22 agosto quando il direttore viene esonerato e al suo posto ne arriva un altro che porta dieci giocatori nuovi con un budget molto alto per la categoria. Diventiamo 33 in rosa, che non se li permette nemmeno il Real Madrid. La stagione parte bene con risultati positivi e prosegue al meglio, fino ad ottobre, quando c'è la prima scadenza degli stipendi, in Serie C funziona così. A metà ottobre praticamente ci dicono che l'ordine dei bonifici era stato fatto. Era un venerdì, noi la domenica scendiamo in campo tranquilli ma al mercoledì ancora questi bonifici ancora non si vedevano. Ci informiamo così con la banca, che ci risponde che erano stati annullati. Ci sono ragazzi in Serie C che guadagnano 1.200 euro. Un ragazzo alle prime armi, alle prime esperienze, con famiglia, se non viene pagato affronta i problemi di una persona qualunque. A ottobre così salta la prima scadenza, iniziano i primi casini. Lui ci dice che ha avuto problemi personali, che li stava risolvendo, e noi gli diamo credito. Dopo un mese ci paga lo stipendio di agosto, ma senza contributi. Diciamo metà stipendio. Arriviamo a mozzichi e bocconi alla scadenza di dicembre, ma anche lì ci viene dato picche. Decidiamo quindi di scioperare ad oltranza fino al pagamento degli stipendi. Ma nulla, quindi noi lasciamo passare tre gare senza giocare fino a fine dicembre, mancava solo la quarta per essere poi estromessi dal campionato, in modo da essere tutti svincolati e avere modo di cercarci una nuova squadra a gennaio. Parliamo di tanti ragazzi messi alla porta dai rispettivi appartamenti per inadempienze. Calciatori in giro per alberghi, con le valige in macchina, rifiutati dai ristoranti convenzionati. Di professionismo non c'era più nulla. Tutto è finito con questa farsa che sapete".

FUORI DALL'INCUBO – "Questa della Virtus Verona è una bella storia. Siamo una grande famiglia, conoscevo il presidente di fama e devo dire che qui trattano il calcio in maniera differente da tutti i club dove sono stato in passato. C'è gruppo ed il mister, Luigi Fresco, che è qui dal 1982, è uno che ogni settimana vuole si vada a cena tutti insieme, che a fine anno organizza una vacanza con tutta la rosa in qualsiasi parte del mondo. Lo fa da 36 anni, e te lo dice al momento della firma del contratto. Dobbiamo lottare per salvarci e speriamo di farlo per rimanere in categoria".

LA ROMA E ZANIOLO – "Ho ottimi ricordi del mio passato giallorosso. Cerci e Rosi sono i miei testimoni di nozze, siamo rimasti in grandi rapporti. Ho militato nella Primavera che vinse lo Scudetto anche se per solo 6 mesi, dato che ho avuto una parentesi in prestito al Latino. Zaniolo? Ha grandi qualità, è giovanissimo, bisogna solo lasciarlo tranquillo, non come hanno fatto Le Iene ultimamente ad esempio. Ci saranno tempi bui anche per lui, dovrà dimostrare di avere carattere ma già ce lo sta facendo vedere. Ha tutte le carte in regola però per diventare un grande del nostro calcio".

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Giudice Sportivo, Manolas e Florenzi entrano in diffida

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 18 febbraio 2019, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:

AMMONIZIONE

SETTIMA SANZIONE

Cristante Bryan (ROMA)

QUARTA SANZIONE (CON DIFFIDA)

Florenzi Alessandro (ROMA)
Manolas Kostas (ROMA)

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Figc, Hall of Fame: entrano Totti ed Amadei

Si amplia con altri 11 ingressi eccellenti la ‘Hall of Fame del calcio italiano’, istituita nel 2011 dalla FIGC e dalla Fondazione Museo del Calcio per celebrare giocatori, allenatori, arbitri e dirigenti capaci di lasciare un segno indelebile nella storia del nostro calcio.

L’8ª edizione vede due novità di rilievo: un premio al fair play dedicato all’ex calciatore della Nazionale Davide Astori e un riconoscimento speciale assegnato a Gianni Brera. Questi i nomi degli 11 premiati, che vanno ad arricchire una rosa di 88 stelle in cui compaiono anche grandi campioni del passato ormai scomparsi: Francesco Totti(Giocatore italiano), Javier Zanetti (Giocatore straniero), Massimiliano Allegri(Allenatore), Antonio Matarrese (Dirigente italiano), Nicola Rizzoli (Arbitro italiano), Giancarlo Antognoni (Veterano italiano), Milena Bertolini (Calciatrice italiana), Amedeo Amadei e Gipo Viani (Premi alla memoria), Igor Trocchia (Premio Astori), Gianni Brera (Premio speciale).

Una nuova ‘infornata’ di talenti con tre storiche bandiere di Roma, Inter e Fiorentina e patrimonio di tutto il calcio italiano come Totti, Zanetti e Antognoni, l’attuale designatore della CAN A Nicola Rizzoli, l’ex presidente federale Matarrese e la Ct della Nazionale Femminile Milena Bertolini, premiata insieme al tecnico italiano più vincente degli ultimi anni, Massimiliano Allegri. Ai premi alla memoria per Amadei e Viani, si aggiunge quello ad una leggenda del giornalismo sportivo come Gianni Brera, tra i primi grandi narratori della passione calcistica italiana. Meno noto al grande pubblico Igor Trocchia, l’allenatore delle Giovanili del Pontisola che si aggiudica il premio Astori per aver ritirato la sua squadra lo scorso maggio da un torneo a seguito delle offese razziste ricevute da un suo giocatore: un gesto dall’alta valenza simbolica, che gli è valso anche l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

A decretare i vincitori la giuria composta dal presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana Luigi Ferrajolo e dai giornalisti Alberto Brandi (direttore di Sport Mediaset), Federico Ferri (direttore di Sky Sport), Xavier Jacobelli (direttore di Tuttosport), Andrea Monti (direttore de La Gazzetta dello Sport), Piercarlo Presutti (responsabile servizi sportivi Ansa), Enrico Varriale (vice direttore Rai Sport e responsabile del Calcio) e Ivan Zazzaroni (direttore de Il Corriere dello Sport e del Guerin Sportivo). Alla riunione della commissione ha preso parte anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina, che nel ringraziare i giurati per il loro prezioso contributo ha sottolineato come “in una Federazione impegnata quotidianamente nell’attuazione di un’opera riformatrice, tramandare la memoria assume un valore straordinario perché la crescita del sistema calcistico passa necessariamente dalla celebrazione degli esempi virtuosi”.

La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo maggio a Firenze e, come da tradizione, i vincitori saranno chiamati a consegnare un cimelio simbolico della loro carriera che andrà ad arricchire il Museo del Calcio. La ‘Hall of Fame’ è infatti allo stesso tempo un luogo ideale, una galleria di campioni e personaggi che hanno dato lustro al movimento calcistico italiano resa visibile una volta l’anno con la consegna del riconoscimento durante una cerimonia ufficiale e un luogo fisico all’interno del Museo del Calcio, dove conservare e tramandare, attraverso i cimeli donati dai protagonisti che ne fanno parte, la memoria storica del football italiano.

Di seguito la composizione della ‘Hall of fame del calcio italiano’

Giocatori italiani: Roberto Baggio (dal 2011), Paolo Maldini (dal 2012), Franco Baresi (dal 2013), Fabio Cannavaro (dal 2014), Gianluca Vialli (dal 2015), Giuseppe Bergomi (dal 2016), Alessandro Del Piero (dal 2017), Francesco Totti (dal 2018).

Giocatori stranieri: Michel Platini (dal 2011), Marco Van Basten (dal 2012), Gabriel Batistuta (dal 2013), Diego Armando Maradona (dal 2014), Ronaldo (dal 2015), Paulo Roberto Falcão (dal 2016), Ruud Gullit (dal 2017), Javier Zanetti (dal 2018).

Allenatori: Arrigo Sacchi (dal 2011), Marcello Lippi (dal 2011), Giovanni Trapattoni (dal 2012), Fabio Capello (dal 2013), Carlo Ancelotti (dal 2014), Roberto Mancini (dal 2015), Claudio Ranieri (dal 2016), Osvaldo Bagnoli (dal 2017), Massimiliano Allegri (dal 2018).

Dirigenti italiani: Adriano Galliani (dal 2011), Giampiero Boniperti (dal 2012), Massimo Moratti (dal 2013), Giuseppe Marotta (dal 2014), Corrado Ferlaino (dal 2015), Silvio Berlusconi (dal 2016), Sergio Campana (dal 2017), Antonio Matarrese (dal 2018).

Arbitri italiani: Pierluigi Collina (2011), Luigi Agnolin (dal 2012), Paolo Casarin (dal 2012), Cesare Gussoni (dal 2013), Sergio Gonella (dal 2013), Stefano Braschi (dal 2014), Roberto Rosetti (dal 2015), Nicola Rizzoli (dal 2018).

Veterani italiani: Gigi Riva (dal 2011), Dino Zoff (dal 2012), Gianni Rivera (dal 2013), Sandro Mazzola (dal 2014), Marco Tardelli (dal 2015), Paolo Rossi (dal 2016), Bruno Conti (dal 2017), Giancarlo Antognoni (dal 2018).

Calciatrice Italiana: Carolina Morace (dal 2014), Patrizia Panico (dal 2015), Melania Gabbiadini (dal 2016), Elisabetta Vignotto (dal 2017), Milena Bertolini (dal 2018).

Premi alla memoria: Giovanni Ferrari, Giuseppe Meazza, Silvio Piola, Gaetano Scirea, Enzo Bearzot, Fulvio Bernardini, Vittorio Pozzo, Ferruccio Valcareggi, Ottorino Barassi, Artemio Franchi, Giovanni Mauro (dal 2011), Valentino Mazzola, Angelo Schiavio, Nereo Rocco, Concetto Lo Bello (dal 2012), Eraldo Monzeglio (dal 2013), Ferruccio Novo, Carlo Carcano, Giacomo Bulgarelli (dal 2014), Giacinto Facchetti, Helenio Herrera, Umberto Agnelli (dal 2015), Nils Liedholm, Giulio Campanati, Cesare Maldini (dal 2016), Stefano Farina, Italo Allodi, Renato Dall’Ara, Arpad Weisz, Azeglio Vicini (dal 2017), Amedeo Amadei, Gipo Viani (dal 2018).

Premio Davide Astori: Igor Trocchia (dal 2018)

Premio speciale: Gianni Brera (dal 2018)

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[FOTO] – I tifosi difendono Zaniolo: “Più che Iena, sciacallo” lo striscione a Campo Testaccio

"Fate tanta moralità, ma il rispetto dove sta? Più che "Iena", sciacallo!". Questo lo striscione apparso nella notte a Campo Testaccio. Il riferimento è al servizio de "Le Iene", nota trasmissione in onda su Italia 1 che nella serata di domenica ha dedicato un servizio alla giovane stella giallorossa Nicolò Zaniolo e alla mamma, Francesca Costa. La doppia intetervista ha destato più di qualche perplessità nei tifosi della Roma per il modo nel quale è stata realizzata e per i contenuti poco calcistici della stessa, generando anche sui social network una pioggia di critiche.

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Rassegna stampa

Olsen, che rientro! “Io decisivo, è stato bello…”

Si attendeva il primo gol casalingo in campionato del bomber Dzeko per risolvere la pratica ed invece per portare a casa una vittoria pesante per i progetti Champions della Roma è stato determinante il portiere, Robin Olsen scrive oggi La Gazzetta dello Sport. Il 29enne svedese è stato la diga giallorossa per incassare i tre punti. Olsen era al rientro dopo aver saltato le gare contro Chievo e Porto per guai muscolari. Cercava anche il riscatto personale dopo alcune incertezze. Sognava una serata da protagonista. Parata su parata ha costruito la vittoria della Roma. Olsen sta superando il suo esame con la Roma. Quello per essere il numero uno senza ombre dei suoi predecessori, soprattutto di Alisson. «Sono soddisfatto, contro il Bologna effettivamente ho fatto una bella partita, sono felice di aver dato il mio contributo. Abbiamo concesso troppo, dobbiamo migliorare molte cose: la fase difensiva ma non solo. Lavoreremo su questo a partire da domani. Abbiamo giocato meglio nel secondo tempo, è ovvio. Ci siamo parlati e ci siamo detti che dovevamo cambiare marcia e salire di livello».

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Rassegna stampa

La Roma vede il Diavolo

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Basta metà prestazione per prendersi il match: la Roma, entrando in scena all'Olimpico solo nella ripresa, supera il Bologna (2-1) e si riavvicina al Milan quarto, ora a più 1, restando in corsa per la zona Champions e staccando di 3 punti l'Atalanta e la Lazio. Successo, dunque, sofferto, ma prezioso per la classifica: allungata la striscia positiva in campionato (7 risultati utili: 5 vittorie e 2 pari), cominciata dopo Natale.

FALSA PARTENZA – Di Francesco limita gli interventi e, per otto-undicesimi, ripropone la formazione che ha battuto martedì scorso il Porto. È sempre inedita, la numero 33 in 33 partite, come è nuovo il tridente con Zaniolo, Dzeko e Kluivert. Sono loro, del resto, gli unici 3 giocatori offensivi a dare garanzie. In panchina torna Perotti e trova spazio, recuperato in extremis, El Shaarawy. I 3 che entrano sono Olsen, cioè il portiere titolare, Nzonzi, anche per evitare la full immersion a De Rossi dopo i 3 mesi abbondanti di stop, e appunto Kluivert. Zaniolo, dunque, gioca il suo 3° match di fila da esterno alto. Il 4-1-4-1, però, va presto in tilt: la Roma non ha l'equilibrio delle ultime partite e, nella prima parte, rischia come spesso è accaduto in questa stagione. Mihajlovic risponde al collega con il 4-2-3-1, puntando sul rombo offensivo che ha qualità e potenza: dietro al centravanti Santander, il trequartista è Soriano, con Edera e Sansone rispettivamente sulle corsie di destra e di sinistra. Il più ispirato è Soriano che calcia subito di destro: Olsen alza sopra la traversa. Sempre Soriano, dopo torre di Santander, calcia sul portiere giallorosso di sinistro, sprecando la chance per il possibile vantaggio. Ancora decisivo Olsen prima dell'intervallo: chiusura con le gambe sul sinistro di Edera. E nel recupero Soriano centra la traversa. Fazio sbanda e spesso è fuori posizione. L'Olimpico fischia i giallorossi, bocciati dal pubblico per la prova sciatta e soprattutto fiacca.

SENZA RITMO – Il Bologna usa il pressing per limitare la Roma. La scelta paga nel 1° tempo. Le assenze non incidono sul piano di Mihajlovic: mancano gli infortunati Lyanco, Mattiello, Orsolini, Destro e Gonzalez, più lo squalificato Palacio, ma l'atteggiamento di chi va in campo è comunque propositivo. I giallorossi, lenti nel palleggio, faticano a conquistare campo. Timidi e impacciati, anche se davanti hanno la terzultima squadra della serie A, non riescono a salire, restando bloccati nella loro metà campo. Kluivert va per conto suo, Dzeko, ancora a digiuno all'Olimpico in campionato, non ha l'appoggio di Cristante e Pellegrini che si preoccupano solo della fase difensiva e di collaborare con Nzonzi passeggia. Kolarov frena a sinistra, Florenzi è almeno più intraprendente.

CORREZIONE IN CORSA – Fuori Cristante, dentro El Shaarawy che indirizza il match: Di Francesco cerca di aggiustare l'assetto, mettendosi a specchio con il 4-2-3-1. Pellegrini va ad affiancare Nzonzi, Zaniolo si accentra da trequartista e Kluivert passa a destra, lasciando la fascia sinistra a El Shaarawy. Fazio regala a Edera il contropiede: conclusione scontata e Olsen blocca. El Shaarawy, andando a chiudere il triangolo con Dzeko, cade in area, atterrato da Helander: rigore, trasformato da Kolarov sotto la Sud. Il gol del vantaggio sveglia i giallorossi, anche se Olsen deve subito volare sul tiro di Poli. Skorupski ferma Zaniolo, lanciato da El Shaarawy. Cambia pure Mihajlovic: Svanberg per Edera. Esce Kluivert per De Rossi che lascia la fascia a Florenzi. Pellegrini si alza a destra. Ecco Dzemaili per Poli. Fazio si fa perdonare e firma il raddoppio: destro su spizzata di De Rossi. Olsen è il migliore in campo e si arrende solo prima del recupero sul destro di Sansone (gol confermato dal Var).

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Di Francesco: “Tanti errori, ma oggi erano fondamentali i tre punti. Abbiamo vinto da grande squadra”

Le parole del tecnico della Roma Eusebio Di Francesco al termine della vittoria col Bologna. Queste le sue parole:

DI FRANCESCO A SKY 

Come si giustificano le occasioni del Bologna?
Nel primo tempo non c’eravamo proprio in campo anche per merito del Bologna. Abbiamo commesso tanti errori tecnici e anche delle coperture individuali sbagliate. Avremmo meritato di star sotto nel primo tempo ma capita di vincere le partite da grande squadra. Nel secondo tempo ho modificato qualcosa a livello tattico e ho avuto una risposta rispetto al primo tempo dove loro andavano al doppio della velocità.

Una partita cosi qualche mese fa la Roma l’avrebbe persa…
Sì. Non ci possiamo permettere tutti gli errori che abbiamo fatto. È una partita che ci deve servire da insegnamento, siamo un po’ scesi a livello di prestazione ma oggi era fondamentale portare a casa i tre punti.

Nel secondo tempo Zaniolo vi ha dato una svolta tattica fondamentale…
Si devo dire che i duelli fisici li abbiamo persi in tutti i settori. Mi aspettavo che Zaniolo potesse dare più fastidio a Dijks. Ho cambiato di proposito perché vedevo che ci allungavamo spesso. Nel secondo tempo siamo stati più ordinati sotto il punto di vista tattico. Quando non si cambia tanto questo può essere il risultato e il turnover può servire anche a questo perché la lucidità mentale fa la differenza.

Con De Rossi la situazione migliora sempre. Lui non può giocare due partite di seguito?
C’è un motivo dietro. Bisogna testarlo giorno dopo giorno. Sapevo che mi sarebbe servito a partita in corso ma credo che sia stato il cambiamento tattico a fare la differenza. A volte sento dire che con il 4-3-3 abbiamo sistemato tutto e poi siamo dovuti tornare al 4-2-3-1 per rimettere a posto questa partita.

La corsa Champions?
Sono queste le squadre che lotteranno per la Champions. Il Milan ha fatto un gran risultato ed è stato un segnale importante. Ci accontentiamo dei tre punti.

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Pagelle

Roma-Bologna, le pagelle. El Shaarawy cambia la gara, Olsen man of the match

Primo tempo da incubo che fa tornare alla mente la pessima Roma vista al “Dall’Ara” un girone fa, ma tutto cambia nella ripresa quando Di Francesco fa uscire Cristante e mette dentro El Shaarawy arretrando Pellegrini e spostando Zaniolo sulla trequarti. La Roma si accende quel tanto che basta per fare un paio di gol che valgono i 3 punti

OLSEN 8: Salva più volte il risultato nel primo tempo, in modo particolare su Poli, Edera e Soriano. Tiene letteralmente a galla la Roma permettendole di trasformarsi da incudine a martello. Come se non bastasse, all’81’ respinge col corpo un tiro di ravvicinato di Falcinelli pescato in area da Santander

FLORENZI 5,5: Molto impegno, ma altrettanta imprecisione nel servire i compagni. Dzeko avrebbe il diritto di “mandarlo a quel paese” un paio di volte quando si vede recapitare due passaggi imprecisi a pochi metri dalla porta. Dall’83’ SANTON 5,5: Dovrebbe tamponare, ma Sansone sfugge proprio a lui che è il più fresco di tutti, per fortuna arrivano i 3 punti ad azzerare eventuali critiche. 

MANOLAS 6: Chiude i varchi come può, ma nel primo tempo è durissima anche per lui contro il trio Soriano-Santander-Sansone. Proprio l’ex Sassuolo trova il varco giusto all’84’ quando mette a sedere tutta la linea “Maginot” giallorossa. 

FAZIO 6,5: Anche stasera alcune sbavature in fase di appoggio e qualche pallone perso di troppo. Ha il merito però di farsi trovare pronto come centravanti al 73’, quando raccoglie una spizzata di De Rossi e la mette dentro al volo di destro.

KOLAROV 6,5: Soffre come tutti nella prima frazione, ma rimane ala solita fonte di gioco per la Roma, tanto che Mihajlovic impone a Edera di giocare alto quasi in marcatura sul serbo. Con freddezza realizza il vantaggio giallorosso su rigore, stavolta esultanza normale e senza inchini.

CRISTANTE 5,5: La sua partita dura solo un tempo e non sembra mai trovare le misure giuste. Dal 46’ EL SHAARAWY 6,5: Si piazza sulla sinistra mandando Kluivert dal lato opposto e dai suoi guizzi parte la riscossa della Roma. Bravo a procurarsi il rigore dopo una splendida combinazione veloce con Dzeko. 

NZONZI 6: Non entusiasmerà, ma la sua capacità di gestire il pallone è molto utile alla squadra. Dopo gli aggiustamenti tattici della ripresa trova il suo posto nel mondo e diventa uno schermo sicuro. 

PELLEGRINI 6: Sembra aver perso il “magic touch” anzi il “magic tacc” del post derby. Si rimbocca le maniche e capisce che stasera si dovrà usare il bastone. Lo fa, con la qualità di cui è capace, ma senza acuti. 

ZANIOLO 6: Ovunque, purché sul campo. Ormai Zaniolo è un titolare fisso (Di Francesco ci perdonerà, ndr), tuttavia la luce propria di cui brilla non piace a tutti, in particolar modo agli arbitri: Di Bello non gli fischia nulla a favore e molto contro. Un atteggiamento che prosegue da qualche partita. Nonostante tutto Nicolò resiste alle provocazioni delle Iene… col fischietto.

DZEKO 6,5: Non trova la porta ma è sempre nel vivo del gioco e se stasera rimane a secco un po’ di colpa ce l’ha Florenzi che sbaglia un paio di appoggi facili facili. Fino all’ultimo si sacrifica andando a prendersi i calci di Diks nei pressi della bandierina. 

KLUIVERT 6: Unica scintilla nel primo tempo con qualche bella ripartenza fermata dalle trattenute di maglia avversarie. Nel secondo tempo va a destra senza pungere particolarmente, ma il comportamento è decisamente diverso rispetto al passato. Dal 68’ DE ROSSI 7: entra per ridare equilibrio alla squadra e lo fa, asssicurandosi anche l’assist del raddoppio romanista. Capitano preziosissimo anche a minutaggio ridotto. 

DI FRANCESCO 6,5: Nella ripresa scuote i suoi, azzecca i cambi e porta a casa la partita. Stratega.

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SERIE A TIM

[FOTO e VIDEO] – Roma-Bologna 2-1. Dammi tre punti e non chiedermi niente

IL TABELLINO DEL MATCH

ROMA (4-3-3): 1 Olsen; 24 Florenzi (83' Santon), 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 4 Cristante (46' El Shaarawy), 42 Nzonzi, 7 Pellegrini; 22 Zaniolo, 9 Dzeko, 34 Kluivert (67' De Rossi).
A disp.: 83 Mirante, 63 Fuzato, 3 Jesus, 15 Marcano, 27 Pastore, 19 Coric, 8 Perotti.
All.: Eusebio Di Francesco

Indisponibili: 14 Schick (fastidio al flessore), 2 Karsdorp (problema al flessore), 17 Under (lesione al retto femorale) 
Squalificati: –.
Diffidati: Fazio, Zaniolo.

BOLOGNA (4-3-3): 28 Skorupski; 15 Mbaye, 23 Danilo, 18 Helander, 35 Dijks; 16 Poli (72' Dzemaili), 5 Pulgar (75' Falcinelli), 21 Soriano; 10 Sansone, 9 Santander, 20 Edera (66' Svanberg).
A disp.: 1 Da Costa, 29 Santurro, 25 Corbo, 33 Calabresi, 6 Paz, 17 Donsah, 8 Nagy, 11 Krejci, 19 Valencia.
All.: Siniša Mihajlović

Indisponibili: Destro, Gonzalez G. (risentimento muscolare alla coscia sinistra), Orsolini (lesione muscolare al polpaccio), Lyanco (problema al polpaccio), Mattiello 
Squalificati: Palacio 
Diffidati: Mbaye

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi
Assistenti: Cecconi e Caliari.
IV uomo: Ghersini
VAR: Massa
Avar: Fiorito

Ammoniti: 11′ Danilo (B), 23′ Pulgar (B), 34′ Cristante (R), 40′ Florenzi (R), 42′ Edera (B), 91′ Dijks (B), 91′ Manolas (R).
Espulsi: .-
Marcatori: 55' Kolarov rig. (R), 73' Fazio (R), 83' Sansone (B).

LA CRONACA DEL MATCH

90'+4 – Dopo 4 minuti di recupero termina il match dell'Olimpico.

84' – GOL DEL BOLOGNA. Grande incursione di Sansone all’interno dell’area di rigore, troppo leggera la difesa giallorossa, saltata in blocco: è 2-1.

83' – Terzo cambio in casa Roma, dentro Santo per Florenzi.

78' – Salva Manolas sull’inserimento di Svanberg in area di rigore. Solo corner per il Bologna che però spinge.

73' – RADDOPPIO ROMA! Fazio trova la rete del 2-0. Sugli sviluppi di un corner battuto da Pellegrini, l'argentino ribadisce in rete di prima intenzione un pallone spizzato da De Rossi.

67' – Secondo cambio in casa Roma. Esce Kluivert, entra De Rossi.

57' – Il Bologna risponde subito con un gran tiro di Poli: Olsen si distende e para nonostante il tocco di Nzonzi. La Roma sul ribaltamento di fronte si rende pericolosa con Zaniolo, para l’ex romanista Skorupski.

55' – GOL DELLA ROMA!!! Aleksandr KOLAROV spiazza Skorupski e porta i giallorossi in vantaggio.

53' – Calcio di rigore per la Roma! El Shaarawy si guadagna il penalty dopo uno scambio in area con Dzeko, netto il fallo di Helander.

46' – Inizia la ripresa. Dentro El Shaarawy per la Roma: gli lascia il posto il già ammonito Cristante. Di Francesco passa al 4-2-3-1. Zaniolo dietro Dzeko, Pellegrini con Nzonzi a centrocampo e con Kluivert che passa a destra.

45'+1 – Termina in parità il primo tempo.

45' – Traversa clamorosa di Soriano, presentatosi ancora a due passi da Olsen. Bologna vicinissimo ancora al vantaggio. 

42' – Cross dalla trequarti di Poli che sfila in area di rigore, non interviene Fazio e Olsen è costretto al miracolo. Sulla respinta c’è Edera: ancora ottimo lo svedese.

35' – Lancio lungo del Bologna su calcio di punizione, sponda di Santander per l’inserimento di Soriano: ancora bravo Olsen a respingere la conclusione.

22' – Sugli sviluppi di un calcio d’angolo recupera palla il Bologna che riparte il contropiede, arriva al tiro Soriano ma la sua conclusione è alta. Brivido per la Roma.

14' – Ancora Zaniolo, anticipa Pulgar e serve Dzeko: il tiro del bosniaco da fuori area é deviato e viene assegnato calcio d’angolo per la Roma. Sul corner colpo di testa di Manolas che, però, finisce alto.

11'- Grande recupero palla di Zaniolo sulla trequarti, il classe ’99, però, viene fermato da Danilo lanciato a rete. Giallo per il difensore rossoblu, i giallorossi chiedevano l’espulsione.

8' – Prima occasione per il Bologna. Soriano carica il destro dalla distanza, Olsen è costretto ad impegnarsi per deviare in angolo la conclusione potente.

3' – Il primo tiro della partita è di Dzeko, il suo sinistro dal limite viene smorzato ed è facile preda di Skorupski.

0' – Fischio d'inizio all'Olimpico. Roma in completo rosso che attacca da Curva Sud a Curva Nord in questo primo tempo.

PRE PARTITA