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LA MARTINGALA DI GIOVANNI CERVONE! I consigli agli scommettitori per la serata di Europa League

I consigli di Giovanni Cervone agli scommettitori per la serata di Europa League

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Lazio, Diaconale: “Appuntamento con la Raggi? Non volevamo sembrare figli di un Dio minore dopo la sua visita alla Roma”

Arturo Diaconale, responsabile delle comunicazioni della Lazio, ha parlato ai microfoni di Radio Sei dove era ospite la sindaca di Roma Virginia Raggi: 

“Abbiamo cancellato l’appuntamento dopo la visita ufficiale alla Roma perché non volevamo fare una visita ufficiosa. Non ci sembrava giusto sembrare figli di un Dio minore”.

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Roma, Baldissoni: “Giuliano Taccola è il campione più sfortunato che abbia vestito la maglia della Roma”

Giuliano Taccola è probabilmente il campione più sfortunato che abbia vestito la maglia della Roma, per questo il suo nome è scolpito nella memoria del club e dei suoi tifosi. L’opportunità di portare il suo nome in campo nel giorno esatto del 50° anniversario della sua morte ci inorgoglisce ed è un piacere poterlo fare dopo averlo inserito nell’ultima classe della Hall of Fame della Roma, interpretando così il desiderio dei romanisti” – è il pensiero dl vicepresidente giallorosso Mauro Baldissoni, riportato sul sito ufficiale della società. 

 

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Taccola, a Ferrara una maglia per ricordarlo

Claudio Ranieri questa mattina a Trigoria, in occasione della conferenza stampa riguardante Spal-Roma, ha voluto ricordare Giuliano Taccola, deceduto il 16 marzo del 1969 a Cagliari. Secondo quanto appreso dalla redazione di Rete Sport, la celebrazione dell'ex giallorosso non si fermerà qui: sabato a Ferrara, infatti, i giallorossi commemoreranno Taccola con una patch che comparirà sulle maglie da gioco. 

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Ranieri: “Avanti senza paura, Dzeko e Shick sempre insieme”

Claudio Ranieri ha deciso di scendere in conferenza stampa questa mattina per parlare del prossimo incontro, il primo in trasferta per lui, contro la Spal

Indicazioni dalla partita con l'Empoli e da questi giorni di allenamento?
"La squadra ha risposto sufficientemente bene sulle prime cose che avevo chiesto, abituati a giocare in una determinata maniera, cambiando è logico che non viene fatto tutto come vorrei. Vedo concentrazione e predisposizione però nel fare le cose che chiedo"

Schick e Dzeko in quale sistema devono giocare insieme?
"Non contano i sistemi, è importante che si riconoscano nelle situazioni e possano fare del meglio. E' importante che la squadra sia compatta e abbia equilibrio"

Aggiornamento sulle condizioni di Kolarov e Zaniolo? Per lei il sostituto di Florenzi è Karsdorp o considera Santon anche?
"Sia Kolarov che Zaniolo a tutt'oggi ancora non si sono allenati con me, giocatori che non si allenano mi lasciano molto in dubbio se utilizzarli. Prima di decidere tra Santon e Karsdorp devo sapere se Kolarov è disponibile"

In base a Dzeko e Schick, può essere condizionata la scelta degli esterni?
"Sono scelte importanti che si fanno in base ai giocatori a disposizione e alla squadra che vai ad affrontare"

Vorrei un pensiero su Fazio…
"Per me è un pezzo da novanta, ci sta che i giocatori possano avere dei momenti no. E' un giocatore intelligente e sono convinto possa far bene con me. Dovrebbe stare bene fisicamente"

Vede che i giocatori hanno paura di farsi male? E come lo affronta?
"Bisogna stare molti attenti perché se hai giocatori che un po' si fanno male e un po', di carattere, sono ansiogeni devi stare attento. Zaniolo ha subito una botta alla caviglia e causandogli problemi di corsa questo gli porta un indurimento al polpaccio, per questo ha chiesto il cambio"

Notizie su Under?
"Lo vedo negli spogliatoi…continua il suo protocollo di recupero, non va in Nazionale e spero di riaverlo dopo la sosta"

Quanto sarà importante stare corti e fare attenzione a Petagna?
"Ho visto la partita d'andata, non solo quella contro di noi, e ho visto che sono molto bravi e abili nel cercare di prenderti in velocità. Dovremo stare molto accorti e attenti"

Alcuni giocatori si sentono di passaggio qui a Roma?
"Non credo che i giocatori si sentano di passaggio e se anche se ci si dovesse sentire, dovrebbe rendere di più perché altrimenti altre squadre non lo cercano"

Ha pensato a Jesus o Marcano sulla sinistra?
"Potrebbe essere Juan, se non sbaglio all'Inter una partita lì gliela feci fare, e può essere lui la soluzione"

Ranieri prima di chiudere ci ha tenuto a sottolineare: "Volevo dirvi che sabato con la Spal ricorderemo Taccola, morto nel 1969, lo ricordo perfettamente perché oltre ad essere stato tifoso in quell'anno entra nella Roma e una morte nello stadio mi colpì molto".

 

 

 

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[FOTO] Cristante: “Conquistiamo il quarto posto e non dimentichiamo Di Francesco”

Bryan Cristante suona la carica in vista della gara di sabato contro la Spal, ma non dimentica il passato. Tramite il proprio profilo Twitter il centrocampista arrivato a Trigoria l'estate scorsa da Bergamo, scrive: "Un’altra settimana di lavoro, ripartendo da quei 3 punti importanti. Con uno sguardo al passato ed una dedica speciale a mister Di Francesco. Ed uno sguardo al futuro, che sia ancora da Champions". 

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Trigoria. Si allontana il recupero di Under, ancora ai box Zaniolo

Torna in campo in questa mattinata la Roma, intenta a preparare la gara di sabato in casa della Spal. Brutte notizie ancora per Under: il turco oggi è tornato ad impegnarsi in alcune terapie di recupero, alternandole con del lavoro differenziato in campo, ma il suo rientro si allontana. Stesso programma per Pellegrini, Manolas e De Rossi. Seduta individuale, invece, per Kolarov, Zaniolo e Pastore. Il resto del gruppo, dopo il riscaldamento, ha svolto focus tattici e tecnici. Domani, alle 10.30, la conferenza stampa di mister Ranieri.

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Spal-Roma, domani la conferenza di Ranieri

Cambiano anche le abitudini, a Trigoria. Anticipata a domani la conferenza stampa pre Spal-Roma, gara in programma alle 18.00 questo sabato 16 marzo. L'appuntamento è alle 10.30 nella sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini, mentre l'allenamento poi è fissato alle ore 11.00.

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Szczęsny: “L’amore dei tifosi per Totti non era sano, De Rossi il vero capitano dello spogliatoio”

L'ex portiere della Roma, ora alla Juventus, Wojciech Szczęsny ha rilasciato un’intervista al canale YouTube Foot Truck, raccontando i 40 calciatori più forti con i quali ha giocato. Tra questi molti ex compagni giallorossi:

TOTTI – Una grande figura, sia per la reputazione che per le qualità. L’innamoramento dei tifosi nei suoi confronti forse non era sano per la società e per la squadra. Però da un certo punto di vista era comprensibile e quando le cose andavano male e lui si riscaldava o entrava in campo, lo stadio si svegliava e cominciava una nuova partita.

DE ROSSI – Daniele per me è stato sempre il vero Capitano della squadra, dello spogliatoio. Questo perché Totti era una leggenda del club ed era una figura talmente forte, probabilmente lo era anche più della squadra. Da un certo punto di vista c’era Totti e c’era la Roma. Daniele invece è stato veramente l’anima dello spogliatoio, con un carattere eccezionale ed è veramente un grande calciatore.

EL SHAARAWY – Una curiosità che posso dire su di lui è che ogni volta che andavamo a giocare, lui nel pre-partita guardava i video di Neymar. È come se io vedessi i video di Buffon, ha un amore per il calcio simile a quello che hanno i bambini.

NAINGGOLAN – Quando c’è Radja ci si diverte. È un grande giocatore ma ormai tutti lo accosteranno alla sua vita privata. Non credo che sarebbe stato così forte con un altro stile di vita e quando ha provato a cambiare ha avuto risultati pessimi. Un aneddoto? Andammo una volta io e lui a Montecarlo e mi portai solo il passaporto senza nessun soldo, andammo ad un casinò e iniziò a giocare. Ogni soldo che vinceva io lo prendevo e me lo mettevo in tasca. A un certo punto mi dice “Cavolo, ho perso tutto” e gli rispondo “guarda Radja, hai vinto 200 mila”. Nemmeno se ne era accorto per quanto era entrato nel gioco.

GERVINHO – Ma come ti è venuto in mente di metterlo nella top 40 con cui ho giocato? Ti sei dimenticato uno zero credo.

SALAH – Grande calciatore, grande persona, una delle più umili che abbia mai conosciuto, molto religioso, non mi sentirai mai dire una brutta parola contro di lui. Però non mi sarei mai aspettato un’esplosione del genere al Liverpool, pensavo che avrebbe fatto gli stessi numeri fatti alla Roma, ma non così tanto. Lì però gioca più centrale, con un ruolo simile a quello di Ronaldo col Real, dove partiva da ala ma era nei fatti una seconda punta. Nella Roma aveva una scarsa finalizzazione, idem al Chelsea. Negli allenamenti era più difficile subire gol che parare, ma è una delle poche persone nel calcio per la quale sono contento.

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De Rossi, parola di Sarah Felberbaum: “Tra un po’ dovrà prendere la decisione più difficile della sua vita, mai una volta l’ho visto depresso”

Al settimanale Vanity Fair, Sarah Felberbaum, attrice e moglie del capitano giallorosso, Daniele De Rossi, è tornata a parlare futuro del numero 16 della Roma, tra infortuni e ritiro. "Non ho mai visto Daniele di cattivo umore. Tra un po’ dovrà prendere la decisione più difficile della sua vita: cosa fare da grande. Per tutta la vita ha fatto il calciatore, tutti i giorni della settimana. Ma è una delle persone più sagge che conosco: il lavoro non lo porta a casa, le difficoltà non passano attraverso la porta se non per un confronto. Ne ha passate di tutti i colori, sia al lavoro sia nella vita personale, in passato. Eppure in quest’ultimo periodo, con davanti la fine della carriera, mai una volta l’ho visto depresso. Di cattivo umore. Gli lascio libertà totale. Un’esperienza all’estero, perché no? Lui si fa molti più problemi, come facciamo con i nonni, i figli. È molto legato alla sua famiglia. Io sono diversa, dico: prendiamo i bambini e andiamo". Sulla quotidianità: "È un po’ geloso. Non vede tutti i miei film, abbiamo un rapporto sano con le nostre carriere. È capitato che anche le partite più importanti io non le abbia viste". E la questione social network: "Ha un profilo con uno pseudonimo, con una ventina di follower, i suoi amici. Io lo prendo in giro perché gli dico che spia gli altri. Quando leggerà questa cosa mi uccide". Infine, sul figlio Noah: "Daniele non lo sogna calciatore, neanche io e neanche i miei suoceri. I miei figli giocano con la palla come gli altri, non vanno allo stadio e del resto nemmeno sul set".