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Nazionale, Mancini convoca El Shaarawy, Cristante, Florenzi e Zaniolo

C'è anche Stephan El Shaarawy tra i convocati di Roberto Mancini in vista delle gare contro Finlandia (23 marzo) e Liechtenstein (26 marzo). Nutrita la schiera dei giallorossi, che oltre al Faraone prevede Florenzi, Cristante e Zaniolo. Questa la lista completa: 

Portieri: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Juventus), Salvatore Sirigu (Torino)
Difensori: Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Alessandro Florenzi (Roma), Armando Izzo (Torino), Gianluca Mancini (Atalanta), Cristiano Piccini (Valencia), Alessio Romagnoli (Milan), Leonardo Spinazzola (Juventus)
Centrocampisti: Nicolò Barella (Cagliari), Bryan Cristante (Roma), Frello Filho Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Stefano Sensi (Sassuolo), Marco Verratti (Paris Saint Germain), Nicolò Zaniolo (Roma)
Attaccanti: Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Stephan El Shaarawy (Roma), Vincenzo Grifo (Friburgo), Ciro Immobile (Lazio), Moise Kean (Juventus), Kevin Lasagna (Udinese), Leonardo Pavoletti (Cagliari), Matteo Politano (Inter), Fabio Quagliarella (Sampdoria)

 

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Taccola – Cordova: “Sulla morte di Giuliano non fu detta tutta la verità. E Herrera…” Losi: “Grandissima tragedia, conoscevo bene lui e la famiglia”.

Per ricordare Giuliano Taccola, sono intervnuti a Retesport due suoi ex compagni di squadra: Giacomo "Core de Roma" Losi e Francesco "Ciccio" Cordova. 

LOSI

Il Ricordo di Taccola

 “Taccola era un bravo ragazzo e un giocatore forte, ben voluto da tutti, per me eper tutti è stata una grandissima tragedia. Al tempo gli affittai casa mia alla Balduina, avevamo un rapporto stretto, conoscevo bene lui e la famiglia. Una more prematura che ha fatto iangere parecchia gente. Prima eravamo considerati niente come calciatori, non eravamo tutelati. Fino alla crazione dell'associazione calciatori avevamo molte difficoltà nel tutelare i nostri diritti". 

La Roma di oggi

"Mi spiace che attualmente le cose non vadano bene e che si sia cambiato l'allenatore, i giocatori dovevano fare di più. Oggi il calcio sta facendo allontanare i tifosi ed è un peccato perché la passione delle persone andrebbe valorizzata". 

CORDOVA

Il Ricordo di Taccola

“Era fortissimo ed aveva una ottima capacità di andare in porta, e favoriva chi doveva fare l'ultimo passaggio. Era il mio compagno di stanza e la sua ultima cena l’ha fatta in mia compagnia, eravamo insieme in albergo. All'aeroporto, quando è arrivata la notizia della sua morte Herrera voleva andare via per giocare la Coppa Italia. Ci disse di tornare a Roma e io gli risposi: «Vattene o ti mettiamo le mani addosso». Alla fine io, D’Amato e Sirena rimanemmo a Cagliari dopo la morte di Taccola. Tra l'altro sulla morte di Giuliano non fu detta tutta la verità. Avrebbe dovuto riposarsi in montagna, il presidente Marchini era d'accordo, ma Herrera lo faceva allenare, e così a lui tornava la febbre…

A Roma Herrera non era "Il mago", non vinse nulla e guadagnò montagne di soldi. A Milano era in campo mezz'ora prima, qui a Roma arrivava in ritardo perché si era innamorato e pensava solo a quello. Non dovevano passare 50 anni per ricordare Giuliano Taccola. Ben venga per carità, ma che hanno aspettato le nozze d'oro? Non mi rivolgo agli americani, ma anche a chi c'era prima di loro".

La Roma di oggi

"Il parco giocatori della Roma è attrazzato per arrivare terzo,ma Di Francesco andava cambiato prima. Sono molto favorevole agli americani, per fortuna ci sono loro. Il calcio moderno però sta facendo allontanare la gente".

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Roma, Marcano: “Voglio restare e fare meglio. Ora la priorità è dare sicurezza alla difesa”

Ivan Marcano, difensore centrale arrivato in estate alla Roma dal Porto, ha rilasicato un'intervista a Sky Sport per parlare della partita contro la Spal, in programma domani alle 18.00. Eco cosa ha detto:

Il cambio di sistema difensivo?
Ogni allenatore ha le proprie preferenze, non voglio rivelare troppo. Ci sono differenze. Venivamo da un periodo in cui abbiamo incassato diversi gol, la priorità era dare sicurezza alla difesa.

Come si ferma Petagna?
È un giocatore molto fisico, gli avversari vanno fermati come squadra piuttosto che individualmente, speriamo di fare un buon lavoro.

Ti piacerebbe rimanere a Roma?
Ognuno ha i propri obiettivi a livello di squadra e individuale, ho giocato meno di quello che volevo. La prima cosa è cercare di fare autocritica, ma il mio obiettivo è quello di restare e fare meglio.

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[FOTO] – Spal-Roma, i convocati di Ranieri: out Kolarov, c’è Zaniolo

Sono 20 i calciatori che partiranno alla volta di Ferrara per rispondere alla convocazione di mister Ranieri in vista di Spal-Roma di domani alle ore 18.00. Non c'è Kolarov, che on ce la fa quindi a recuperare per la partita, mentre è regolarmente presente Nicolò Zaniolo. Aggregati anche tre giovani della Primavera, il fresco d'esordio in prima squadra Celar, il talento Riccardi e il giovane Cargnelutti. Ecco la lista completa: 

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Roma, Massara e De Sanctis al convegno “Seconde Squadre – analisi e prospettive nel contesto italiano”

Mattinata d'appuntamenti per il ds giallorosso Frederic Massara che, insieme al Team Manager Morgan De Sanctis, è partito per Torino. I due dirigenti parteciperanno al convegno "Seconde Squadre – analisi e prospettive nel contesto italiano" in corso all'Allianz Stadium, casa della Juventus, e dedicato al tema delle seconde squadre. L’obiettivo dell’incontro è quello di confrontarsi e analizzare l’esperienza di questa stagione delle seconde squadre e riflettere su possibili future dinamiche con i vertici della Figc e i principali presidenti e dirigenti italiani.

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Allenamenti

Trigoria. Zaniolo verso il recupero, ancora fuori Kolarov e Under

Ottimismo a Trigoria per il recupero di Nicolò Zaniolo in vista di SpalRoma di domani. Oggi il giovane talento giallorosso ha partecipato alla sessione d'allenamento mattutino al Fulvio Bernardini con il resto dei compagni, dopo gli individuali dei giorni scorsi. Stesso discorso per Perotti, regolarmente in gruppo. Proseguono invece le terapie del caso capitan De Rossi, Lorenzo Pellegrini e Kostas Manolas, con rientro previsto dopo la sosta per la Nazionale. Allenamento ancora individuale per Kolarov, Pastore ed Under, da valutare giorno per giorno. Il resto della squadra si è impegnato oggi nel lavoro tattico dopo la consueta fase di riscaldamento.

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Esclusive

Ranieri, la riforma dello Sport, l’Italia al 6 Nazioni e le Olimpiadi: Giovanni Malagò a ReteSport

"Che Ranieri sia un traghettatore è tutto da vedere, auguri per la sua avventura. La Riforma dello Sport? Parliamo più di una legge, servirà armoniosa collaborazione o sarà un'esperienza non positiva. Intanto lo Sport nel nostro paese cresce, siamo competitivi in numerose discilpline e siamo gli unici a provarci in tutte. Le prossime Olimpiadi? Sono ottimista di natura, intanto il prossimo 24 giugno a Losanna si terrà una partita elettorale fondamentale che è tutta da giocare per l'assegnazione delle Invernali a Milano e Cortina". Intervenuto durante la rassegna stampa mattutina condotta da Francesca Ferrazza e Chiara Zucchelli sui 104.2 di ReteSport, il numero uno del Coni Giovanni Malagò è tornato a parlare dell'attualità in casa Roma, ma non solo. Dalla tanto attesa riforma dello Sport italiano all'esperienza dell'Italrugby nel torneo 6 Nazioni, fino alle aspettative e le speranze per le prossime esperienze olimpiche alla luce della crescita del movimento sportivo italiano, ecco le parole del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano:

RANIERI – "Ranieri è un tifoso, un allenatore con una storia molto particolare. Direi unica. Sicuramente è una scelta come traghettatore, anche se poi è tutto da dimostrare che sarà soltanto un traghettatore, indovinata. C'è il rammarico soprattuto a livello personale ed umano per Eusebio Di Francesco, perché è un allenatore sicuramente di qualità. Però fa parte di queste strane dinamiche, giuste o meno, del mondo del calcio. Gli auguri a Claudio sono doverosi".

RIFORMA DELLO SPORT – "Voi sapete benissimo che io ho sempre, più che fatto fatica, non riconosciuto la legge come una riforma. Una legge è una legge. Io la considero onestamente una legge non giusta, dopo di che sono un uomo d'istituzione, un funzionario pubblico prestato a questo ruolo perché sono stato votato, spero per competenza, sicuramente per passione. Stiamo dialogando, per ciò che riguarda un possibile identikit giuro che non so assolutamente niente, so che sono arrivati più di duecento curricula ora al vaglio. Aspettiamo. È chiaro che ci doveva essere un confronto come è stato sostenuto sempre dal Governo, questa cosa può funzionare solo a una condizione che io chiamo sempre armoniosa collaborazione. Serve che ci sia una perfetta integrazione tra i nostri mondi perché se no onestamente già quella che dà grosse perplessità diventerebbe una cosa profondamente non positiva. Io ritengo che la persona che arriverà sarà una persona con la quale ci sarà, da parte nostra sicuro, la massima disponibilità a collaborare, poi mettere adesso tutti i puntini sulle 'i' è un esercizio oggettivamente impossibile". 

ITALRUGBY – "Nel corso degli anni è ovvio che a causa delle tante sconfitte qualcosa s'è perso in termini di appeal. L'Italia è una squadra che deve assolutamente invertire il non-vincere. C'è una nuova generazione e la Federazione sta investendo molto.  C'è un movimento femminile che è impressionante, malgrado i numeri adesso siamo molto competitivi e paradossalmente potremmo vincerlo il 6 Nazioni. Se ce lo avessero raccontato qualche anno fa sarebbe stata una barzelletta. E bisogna tener presente che nel disastro delle tante non vittorie, l'Italia nel ranking mondiale viaggia tra l'undicesimo, il dodicesimo ed il tredicesimo posto. Quanti sono i paesi dove ci sono la squadra di pallacanestro, quella di pallavolo, qualle di pallanuoto, quella di baseball, che sono in un certo tipo di classifica? Chiaramente, rispetto alle aspettative, dai primi 6 Nazioni nei quali vincevamo quasi sempre una partita o magari due, oggi siamo con l'amaro in bocca. Bisogna avere fiducia e anche su questo sono ottimista".

OLIMPIADI – "Negli ultimi due anni, di questo quadriennio, abbiamo ottenuto dei risultati nello Sport come non ce ne sono mai stati da quando esiste lo Sport nel nostro paese. Sono dati abbastanza facili da leggere ma forse di poca comunicazione, di poca visibilità, dato che molte discilpline sportive dove magari non eravamo veramente competitivi ci hanno regalato invece grandi soddisfazioni. Perché oggi un paese come il nostro ha una prerogativa, ed anche qui qualcuno la può criticare ma io personalmente non solo la difendo ma ne sono molto orgoglioso e la esalto, con tutte le nostre contraddizioni, complessità e criticità, siamo uno dei pochi se non l'unico paese al mondo che li proviamo a fare tutti questi Sport. E quando dico tutti, sono davvero tutti. Qualcuno ci riesce molto bene, altri meno.  Siamo migliorati da Rio, che sono state le mie prime Olimpiadi estive, e penso e mi auguro che miglioreremo ancora di più nel medagliere di Tokyo. Tenendo presente due fattori: i fondi sicuramente negli ultimi tempi non sono mai aumentati, quindi noi dobbiamo fare di necessità virtù, e di questo oggi ci siamo abituati; e soprattutto anche nello Sport la globalizzazione sta diventando protagonista, ed intendo dire che si combatte contro 206 paesi nel mondo in tutte queste discipline. Le Olimpiadi invernali a Milano e Cortina? Sì, sono ottimista. Oggi abbiamo un alteta italiano, che è Molinari nel Golf, che è diventato un fenomeno. Noi avremo la Ryder Cup qui a Roma nel 2022, che è il terzo o quarto avvenimento sportivo a seconda di come lo si legge. Ieri c'è stata una riunione a Palazzo Chigi, un tavolo tecnico con il Comune, la Federazione, noi del Coni ed ovviamente il Governo perché il 12 giugno del 2020 avremo la partita inaugurale dell'Europeo di Calcio qui a Roma e avremo tutto il girone eliminatorio. Ovviamente speriamo, ne siamo tutti convinti, che centreremo la qualificazione con le partite che inizieranno a breve. Il prossimo 24 giugno a Losanna c'è questa partita elettorale, io sono sempre ottimista, è una mia filosofia di vita. Dal primo giorno ho sempre sostenuto di non dover sottovalutare Stoccolma però: occhio che la partita è tutta aperta. Si gioca sui centrimetri e sui singoli voti".

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Rassegna stampa

Ranieri tiene la Champions sotto coperta

IL MESSAGGERO (A.Angeloni) – Claudio Ranieri entra in campo e ancora non ne trova molti sani, ma qualcuno in più rispetto alla scorsa settimana sicuramente lo avrà a disposizione per la sfida di domani a Ferrara (Dzeko e Fazio, ad esempio). Ma ogni giorno ce n'è una: Kolarov e Zaniolo non sono ancora pronti. Ed ecco che, quando in conferenza stampa ipotizza la presenza di Jesus al posto di Aleksandar, torna a tutti in mente quando, alla sua prima sulla panchina della Roma, a Siena dieci anni fa, schierò Burdisso come terzino sinistro. Un centrale sulla fascia, esperimento già visto da queste parti proprio con Jesus: ce lo ha messo Spalletti, lo ha fatto anche Di Francesco (che lì ha schierato una volta anche Marcano) e lo farà anche sor Claudio.

PRIMA DIFENDERE – Il concetto della difesa bloccata, in questo momento, dà alla squadra più certezze. «Non dobbiamo prendere gol, perché uno, prima o poi lo facciamo», va ripetendo Ranieri. E' una struttura di squadra provvisoria, come detto spesso in questi giorni, solo per far passare la nottata. E la nottata finisce proprio a Ferrara, perché poi ci saranno la sosta, più tempo per svuotare infermeria e per provare altro tatticamente. In quei giorni Ranieri penserà a qualcosa di diverso, come ha già preannunciato, ad esempio, studierà l'ipotesi di inserire un trequartista dietro le due punte. Ma intanto i punti servono ora, quelli di Ferrara sono indispensabili. Ranieri vuole una squadra compatta, con due blocchi di granito: uno difensivo e uno offensivo. I tre centrali su quattro che comporranno la linea difensiva (Fazio, Marcano e Jesus) consentono alla squadra di non soffrire l'unocontrouno e di non trovarsi scoperta sulle ripartenze avversarie. Santon – pare – è il quarto, preferito a Karsdorp, al quale piace più attaccare, per sua stessa ammissione. «Non contano i sistemi di gioco, ma che i ragazzi si riconoscano nelle loro posizioni e che possano fare il meglio. E' importante che la squadra sia compatta e abbia equilibrio. E che giochi libera», le parole di Ranieri, che ha anticipato la conferenza stampa, che invece della vigilia è diventata dell'anti-vigilia. Così oggi e domani.

AVANTI E TACCOLA – Il blocco offensivo comprenderà 4 attaccanti e due centrocampisti. Facendo un po' di numeri, possiamo parlare di un 4-4-2 (o 4-4-1-1) o 4-2-4. Gli esterni, El Shaarawy e Kluivert (o Zaniolo) avranno il compito di stare bassi e ripartire, sfruttando il campo che verrà concesso e poi là davanti Schick e Dzeko dovranno pensare a non mancare le occasioni. Il pressing alto? No, zero. Perché la squadra non è in condizione e uno sforzo di troppo potrebbe essere fatale a gente che viene da ricadute o vecchie noie muscolari, vedi Perotti, Schick, Dzeko, lo stesso El Shaarawy. A Ferrara – tanto per essere un po' retorici – serve una Roma testaccina, tutto cuore e romanismo (a proposito di romanismo, domani il nome di Taccola – a cinquant'anni dalla scomparsa – comparirà sulla manica sinistra della Roma, Ranieri con Giuliano ha condiviso una brevissima parte della carriera). «Bisogna stare attenti, i giocatori possono farsi male e un po' sono anche ansiosi. Sapendo che molti hanno problemi fisici devo stare attento per evitare che i piccoli problemi diventino grandi problemi». Per ora ci si arrangia, poi si vedrà. L'unica missione è il risultato.

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Rassegna stampa

Dzeko 4.0. Edin il trasformista, con Ranieri a Roma torna all’antico

Adesso Dzeko e Ranieri sono insieme a Roma e da oggi si aiuteranno a vicenda per portare la Roma in Champions League. Ranieri sarà il suo quarto allenatore nella sua storia romanista, il primo che gli metterà davvero accanto una punta. Come ai tempi del Wolfsburg (dove Dzeko faceva coppia con Grafite) o del Manchester City (insieme ad Aguero). Il centravanti bosniaco è sbarcato in giallorosso con Garcia, anche se il tecnico francese l’ha allenato solo per mezza stagione, essendo stato poi esonerato nel gennaio 2016. Con lui giocava in un 4-3-3 in cui si trovava ai suoi fianchi Salah da una parte e Gervinho dall’altra. L’inizio non è stato dei migliori, anche per i tanti gol sbagliati, alcuni anche clamorosi. Poi la Roma ha virato verso il 4-2-3-1 con l’arrivo di Spalletti e Dzeko ha iniziato a segnare come mai aveva fatto prima, arrivando addirittura ai 39 gol (in 51 gare) del 2016-17. La terza esperienza è stata quella con Di Francesco, dove Dzeko ha funzionato ad intermittenza. Adesso c’è Ranieri, che lo farà giocare prima punta e accanto gli metterà Schick a fare la seconda. Per Edin un ritorno all’antico. I due giocheranno appena sfalsati, ma comunque vicini. Ne dovrebbero trarre vantaggio entrambi. E Dzeko, che finora in campionato ha segnato solo fuori casa, punta ad allungare la striscia già da Ferrara.

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Retesport24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Schick e Dzeko insieme? Si dà troppo per scontato che sia una coppia che possa funzionare”

ZUCCHELLI: “La Roma ha paura, serve più lo psicologo dell’allenatore e Ranieri adattissimo"

CENTO: “Ranieri? Per ora tutto bene, ma contano i risultati”

CATALANI: “Se Ranieri avesse tutti a disposizione giocherebbe con il rombo e presenterebbe De Rossi come vertice basso”

MAGNI: “Possibile linea difensiva con Santon, Fazio, Marcano, Jesus….il mercato di gennaio non serviva…”

CRISTOFORI: "Ho i miei dubbi che Ranieri continui con olsen titolare"

TRANI: “La stagione negativa ha più di un colpevole”

MAIDA: “Il cambio di allenatore gioverà a Kluivert e non soltanto. Si riparte quasi da zero nelle gerarchie”

VALDISERRI: “Marcano è andato malissimo solo con Di Francesco, la carriera parla per lui”

ANGELONI: “Ranieri vuole due terzini bloccati e due ali offensive” 

FRANCI: “Con Ranieri Fazio sarà più protetto e forse andrà meglio”

INFASCELLI: “Di Francesco ha dato troppo spesso la colpa ai giocatori, probabilmente ha pagato anche questo. Nessuno si sarebbe buttato nel fuoco per lui. Ranieri è più abile nella comunicazione”

MADEDDU: “Ranieri mi sembra l’allenatore giusto in questo momento, ma è paradossale che sia stato scelto prima della gara con il Porto. La Roma ha giocato la gara decisiva di Champions League senza allenatore”

CERVONE: "Contro la Spal servirà una grande Roma. Lazzari mi piace tantissimo, sarebbe bello vederlo in giallorosso"

ZAMPA: "Sarri? Chiunque sceglierà la Roma per la panchina dovrà supportarlo meglio rispetto a quanto fatto con Di Francesco"

ASPRI:  "Contrariamente a quanto si dice, non credo che Sarri sia vicino alla Roma"

DE ANGELIS: “Trovo lodevole la voglia di valorizzare la propria Storia attraverso iniziative come quella per Giuliano Taccola. La Roma da questo punto di vista è una società modello”

CECCHINI: “Nella Roma, in campo, non vedo tirannosauri o velociraptor, ma solo dinosauri erbivori di grande stazza e non troppo cattivi” 

PALOMBELLA: "Se il ds della Roma viene scavalcato dalle decisioni di Baldini perchè non lo si ufficializza?"

d'ORSI: "L'organigramma futuro è ancora poco leggibile, troppe discriminanti che ballano"