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Schick: “Ora fatemi giocare con Dzeko”

IL TEMPO (A.Austini) – Uno fa il capitano per la prima volta e si è guadagnato i gradi a suon di gol, l'altro ha dato ragione a Ranieri che ne parla con entusiasmo. El Shaarawy e Schick sono i protagonisti sul campo della prima vittoria di questa nuova Roma "testaccina", una rete a testa per superare paure, infortuni, squalifiche e continuare a sperare di riacciuffare il quarto posto. «Era un successo che contava a prescindere dalla sofferenza e dalla fatica fatta – racconta il Faraone a fine match – l'abbiamo vinta con le unghie e con i denti e siamo contenti della tenacia avuta, è quello che ci ha chiesto il mister, di essere cattivi». Parla col sollievo dopo il 2-2 annullato giustamente al video da un arbitro non all'altezza. Roma salvata dal Var dopo che in Champions si sono ricordati di usarlo solo a favore del Porto. «Va sfruttato – prosegue l'attaccante – per fortuna stavolta l'hanno utilizzato bene. Ci portiamo a casa i tre punti, importanti per la classifica e le prossime partite. Abbiamo cambiato siste-ma di gioco ma ci siamo adattati, quindi siamo soddisfatti. Ora ci prendiamo la vittoria e poi in settimana cercheremo di analizzare tutto per fare meglio». Trascinatore di una squadra alla disperata ricerca di serenità e continuità, El Shaarawy è uno dei pochi dal rendimento sotto la sufficienza in una stagione al di sotto delle attese: ieri il nono gol per lui, tutti segnati in campionato. «È stata una rete importante per me, per la continuità che sto avendo e soprattutto per la squadra. Dopo tre anni qua mi sento diverso e importante, ma la fascia di capitano l'ho presa solo in prestito: è stato un onore indossarla. Dispiace per l'espulsione di Florenzi, si era tolto su quel fallo, ora non deve abbattersi e reagire così come hanno fatto tanti ragazzi che non hanno vissuto un bel periodo. Stavolta non è neanche colpa sua».

In Champions a Oporto El Shaarawy non ha potuto giocare neppure un minuto visto che Di Francesco lo ha tenuto in panchina per tutti i 120', tra cambi forzati e la scelta di puntare su Schick. Era stata una mossa giusta, visto che il ceco si era guadagnato un rigore ignorato da arbitro e Var. Una parziale ricompensa è arrivata ieri, con Patrik a segnare il gol vittoria, il quinto in una stagione dove continua a segnare solo all'Olimpico al contrario di Dzeko. Ora Ranieri vorrebbe farli giocare insieme, «vediamo – è il commento di Schick – abbiamo ancora diversi giorni per prepararci alla Spal, ogni attaccante fa meglio quando gioca con un altro e non è da solo. Penso che possa essere un vantaggio anche per Edin». Il tecnico lo ha motivato come meglio non poteva, Schick ha risposto presente. «Il mister – racconta – mi ha detto che devo fare vedere la cattiveria e la mentalità. In questa partita tutti siamo andati in campo con l'intenzione di aiutarci quando qualcuno sbaglia. Forse non è stata una gara bellissima ma i tre punti sono importanti. Io faccio l'attaccante e sono felice di aver segnato. Alla fine ho avuto i crampi e ho avuto paura di essermi fatto male di nuovo. Quando sono uscito ero quasi morto». Come tutta la Roma, stremata ma felice per una sera.

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Roma, i punti nel cuore

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Ranieri, come il 13 settembre del 2009 a Siena, vince al debutto: stesso punteggio, 2-1, e identica sofferenza. E va subito a dama: la Roma, dopo il weekend, supera l'Empoli quartultimo e torna da sola al 5° posto, a 3 punti dall'Inter quarta e a 4 dal Milan quinto. Domenica sera il derby di San Siro: la nuova chance non va dunque sprecata.

PALLEGGIO OCULATO – «Oggi come ieri, buona fortuna mister Ranieri». Che, a fine ripresa, ringrazia il Var: annullata la rete del pari a Krunic. La Roma del nuovo corso, insomma, rischia nel finale. L'inizio è, invece, decente con il 4-2-3-1 che piace ai giocatori. Il sistema di gioco è spavaldo, almeno per le caratteristiche degli interpreti. Schick è il centravanti, sui lati Kluivert ed El Shaarawy, intraprendenti e ispirati. Zaniolo torna trequartista, ma spesso si alza accanto a Schick. La coppia di mediani è scontata: Cristante e Nzonzi. Come non c'è scelta per quella in mezzo alla difesa: Jesus e Marcano, entrambi mancini. A destra il terzino è Florenzi, a sinistra va Santon. Mosse annunciate anche per l'emergenza che penalizza il nuovo allenatore. Fuori in 8: gli squalificati Kolarov, Fazio, Dzeko e gli infortunati Manolas, De Rossi, Pellegrini, Pastore e Under. E 37ª formazione diversa in 37 partite (per otto undicesimi il mercato di Monchi). Ma l'input è chiaro già dalla vigilia: chi imposta non deve perdere il pallone. Il fraseggio, dunque, è lento e in orizzontale. E' la soluzione è limitare i rischi con il possesso palla: 67 per cento nel 1° tempo (in 10, nella ripresa, calerà al 54). El Shaarawy colpisce subito da fuori: destro a giro e 9° gol in campionato. Si conferma, insomma, il miglior realizzatore del gruppo. Non basta, però, la sua rete a indirizzare il match. La Roma continua a incassare gol, soprattutto all'Olimpico (19 su 37 totali): peggio, in casa, solo il Sassuolo, il Chievo, il Frosinone e proprio l'Empoli. Punizione di Bennacer, torre di Silvestre e autogol di testa di Jesus.

BARICENTRO ABBASSATO – Sono 56 i gol incassati in 37 partite. Ranieri interviene con qualche accorgimento. In difesa la linea a 4 è più vicina a Olsen. In fase di non possesso palla, Kluivert ed El Shaarawy si allineano a Cristante e Nzonzi per non lasciare a centrocampo la superiorità numerica all'Empoli, schierato da Iachini con il 5-3-2. E il pressing è ridotto al minimo. La Roma, intanto, sa di essere efficace in questa stagione sulle palle inattive: punizione da destra di Florenzi per lo stacco vincente di Schick. Sono 17 i gol, in campionato, su calcio da fermo. Prima del nuovo vantaggio, Pasqual centra l'incrocio dei pali, sinistro su punizione. Zaniolo, invece, calcia largo, dopo il tacco di El Shaarawy.

GRUPPO SPAVENTATO – La Roma, timida e anche impaurita, prova comunque a gestire il match dopo l'intervallo. Entra Perotti per Zaniolo che non sta bene. El Shaarawy si sposta accanto a Schick. Dell'Orco salta davanti a Olsen, ma la girata di testa è a lato. Espulso Florenzi, doppia ammonizione: Maresca è fiscale e spesso distratto. Piove sull'Olimpico e sulla squadra decimata. Nel 4-4-1 entra Karsdorp per Kluivert. El Shaarawy, capitano in corsa, finisce la gara a destra. Debutta Celar, centravanti della Primavera (26° giocatore utilizzato), fuori Schick. Jesus sbaglia il rinvio, Olberlin fa muro con il braccio: ecco perché Maresca, aiutato dal Var, annulla il gol di Krunic. Decisione che pesa in classifica.

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Ranieri: “Complimenti alla squadra. Confermo quanto detto su Schick, ha tutto”

Al termine della vittoria per 2-1 contro l'Empoli, il tecnico della Roma Claudio Ranieri è intervenuto per analizzare il match. Queste le sue parole:

RANIERI A SKY

Due partite durante i 90 minuti. Cosa la fa stare tranquillo e cosa meno? 
Tranquillo no però mi fa stare concentrato e positivo il fatto che era una partita difficile senza molti uomini. Sapevo che sarebbe stata difficile ma devo fare i complimenti alla squadra perché in 10 siamo rimasti compatti. Il primo gol non l’ho capito. Sapevamo che l’ultimo uomo dell’Empoli avrebbe fatto il blocco. Un grosso grazie va ai tifosi che nel momento difficile ci sono stati vicini.

Nel secondo tempo si aspettava più qualità di palleggio? 
Assolutamente no perché era una squadra che stava vincendo e che era nervosa. Abbiamo preso tanti gol in uscita e quindi gli ho detto di giocarla solo quando erano sicuri.

Ci sarà da cambiare qualcosa dal punto di vista tattico?
Un’idea ce l’ho ma non la posso dire. Ci aiuteremo l’uno con l’altro perché solo con una grossa organizzazione si può fare. Dobbiamo essere concentrati a non subire gol perché non è possibile subirne così tanti. Devo fare del mio meglio per aiutarli.

Zaniolo? 
Mi ha detto che si era soltanto indurito. Ho scelto lui per non rischiare troppo Perotti. Ho parlato con Zaniolo e mi aveva detto che stava bene, non dovrebbe essere nulla di grave.

La riscossa della Roma passa per il rilancio di alcuni giocatori? 
Io sono arrivato tre giorni fa. Ho fatto solamente un allenamento con loro e praticamente con i ragazzi della Primavera. Fatemi testare bene i pezzi da 90 e poi vi dirò bene.

Florenzi? 
E’ un ragazzo che ha carattere. Ha giocato anche con il problemino al ginocchio ma lui mi ha detto che voleva esserci. Ha fatto di tutto per fermarsi. Io vorrei capire la prima ammonizione ad El Shaarawy e questa qua. Vuoi fischiare il fallo ok ma il giallo è troppo severo.

C’è un giocatore che ti ha sorpreso? 
Per quello che ho sentito dire, perché ripeto che gli ho allenati veramente poco, quello che ho detto su Schick è vero. E’ un giocatore che ha tutto. Se mi fa vedere il carattere che ha messo a Oporto è uno dei miei uomini, gliel’ho detto. Tutti devono dare di più.

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La Roma è sveglia, ElSha e Schick suonano le campane. Si riparte da qui

Una Roma piena di assenti, toppe e inseguita dalla sfortuna (oltre che dall’incompetenza arbitrale) riesce a prendersi 3 punti fondamentali per la corsa Champions. Kluivert, El Shaarawy e Schick si prendono la scena. In un modo o nell’altro, la campana di San Pietro ha avuto effetto. 

OLSEN 6: Autogol imprevedibile, nessun miracolo sul pari di Krunic, che viene annullato giustamente dal Var per un fallo di mano di Oberlin. Ordinario, per lo “stra” aspettiamo tempi migliori.

FLORENZI 6: Nel giorno del suo ventottesimo compleanno si regala tre punti e una prestazione serena e senza sbavature. Espulso ingiustamente per doppia ammonizione all’80’. Momento delicato, ma la tempesta passerà. Forza! 

JUAN JESUS 5: Un autogol assurdo, senza pressioni avversarie. Spinge in rete un pallone con un colpo di testa degno di una partita tra scapoli e ammogliati. Per sua fortuna il Var pesca il fallo di mano di Oberlin sul suo scellerato rinvio, altrimenti sarebbe stato da 4. Fantozziano.

MARCANO 6: Nessuna apprensione e discreta qualità di gestione della linea difensiva. Chiude bene le traiettorie avversarie, rinfrancato dall’assetto più prudente della squadra.

SANTON 6: Buona prova, con qualche ingenuità dovuta alla ruggine. Farias lo scherza di tacco nel secondo tempo, ma il terzino non si scompone e porta a compimento una prova sostanzialmente ordinata. 

CRISTANTE 6: Rispetto al compagno di reparto offre dinamismo al centrocampo giallorosso, proponendosi quando possibile nella metà campo avversaria. Prezioso in entrambe le fasi

NZONZI 6: Gara ordinata, di recupero e palleggio semplice. Fa il metronomo andando a giri ridotti, ma con la nuova impostazione tattica e la difesa più bloccata sembra meno sofferente. 

KLUIVERT 6,5: Seguito passo passo dalla panchina mostra una delle sue migliori prestazioni da quando è nella Capitale. Una freccia velocissima che mette sempre in apprensione la difesa empolese. Dall’81’ KARSDORP SV: Entra per piazzarsi al posto di Florenzi, fa il suo col giusto piglio. 

ZANIOLO 6: Sparacchia fuori l’azione più bella della Roma, ma è sempre presente in attacco e in fase di ripiegamento. Sembra trovarsi più a suo agio in messo al campo, dove può dare spazio al suo estro e alla sua dirompenza. Dal 55’ PEROTTI SV: Si sistema a sinistra mandando davanti El Shaarawy, dando inizio alle prove di 4-4-2.  

EL SHAARAWY 7: Un gol bellissimo in avvio e tanta tanta sostanza nell’ordine semplice imposto da Claudio Ranieri. Al 61’ viene ingiustamente ammonito per simulazione, quando lanciato a rete viene steso da Silvestre al limite dell’area. Nel finale tiene palla e trova la forza di correre avanti per scacciare i fantasmi. Ding.

SCHICK 7: Si batte bene, rendendosi disponibile per i compagni in ogni occasione. Sfrutta bene il cross di Florenzi per portare in vantaggio la Roma dopo l’autogol di Jesus. Il suo stacco imperioso impedisce a Veselj di muoversi per contrastarlo. Dong. Esce stremato dal campo. Dall’86’ CELAR SV: Fa il suo esordio tra i grandi col compito di tenere palla e far respirare la squadra, ma appare un po’ timido. 

RANIERI 6,5: Con gli uomini contati, poco tempo a disposizione e un arbitraggio rivedibile riesce a vincere una partita fondamentale puntando sull’orgoglio dei suoi. Poche cose, forse semplici o banali, per oggi efficaci. Campanaro.

Giorgio De Angelis

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SERIE A TIM

[FOTO E VIDEO] – Roma-Empoli 2-1. Ranieri, cuore e sofferenza: buona la prima

LA FORMAZIONE UFFICIALE

ROMA (4-2-3-1): 1 Olsen; 24 Florenzi, 5 Juan Jesus, 15 Marcano, 18 Santon; 42 Nzonzi, 4 Cristante; 34 Kluivert (81' Karsdorp), 22 Zaniolo (55' Perotti), 92 El Shaarawy; 14 Schick (85' Celar).
A disp.: 83 Mirante, 63 Fuzato, 19 Coric, 8 Perotti, 57 Semeraro, 58 Cargnelutti, 53 Riccardi, 55 Pezzella.
Allenatore: Claudio Ranieri

INDISPONIBILI: 17 Under (infortunio al retto femorale della coscia sinistra), 44 Manolas (lesione soleo polpaccio destro), 16 De Rossi (lesione soleo polpaccio destro), 7 Pellegrini (lesione bicipite femorale destro), Pastore (infortunio muscolare al polpaccio)
SQUALIFICATI: Dzeko, Kolarov, Fazio.
DIFFIDATI: Zaniolo, Florenzi, Manolas.

EMPOLI (3-5-2): 69 Dragowski; 5 Veseli, 26 Silvestre, 39 Dell’Orco; 2 Di Lorenzo, 18 Acquah (64' Brighi), 10 Bennacer, 33 Krunic, 23 Pasqual (83' Ucan); 17 Farias (79' Oberlin), 11 Caputo.
A disp.: 1 Provedel, 21 Perucchini, 22 Maietta, 6 Pajac, 32 Rasmussen, 28 Capezzi, 43 Nikolau, 8 Traore.
Allenatore: Giuseppe Iachini. 

INDISPONIBILI: Antonelli (lesione al retto femorale), Polvani (rottura del legamento crociato), Mchedlidze, La Gumina.
DIFFIDATI: Capezzi, Maietta, Silvestre

Arbitro: Maresca di Napoli
Assistenti: Mondin – Bottegoni
Iv uomo: Minelli
Var: Massa
Avar: Costanzo

Ammoniti: Florenzi (R), Cristante (R), Acquah (E), El Shaarawy (R).
Espulsi: Florenzi (R).
Marcatori: 8' El Shaarawy (R), 12' Jesus aut. (E), 33' Schick (R).

LA CRONACA DEL MATCH

90'+6 – Finisce qui. Con grande sofferenza la Roma porta a casa i tre punti, l'unica cosa che contava.

90' – Sei i minuti di recupero.

87' – ANNULLATO IL PAREGGIO DELL'EMPOLI! Segna Krunic con un tiro da fuori deviato da Nzonzi, dubbio il contatto in area tra Oberlin e Juan Jesus, con il giocatore dell'Empoli che colpisce di mano il pallone. Interviene però il Var, che salva i giallorossi.

86' – Non ce la fa Schick, qualche problema per lui. Esordio in prima squadra per Zan Celar, bomber della Primavera.

81' – Dentro Karsdorp, fuori Kluivert.

80' – Espulso Florenzi! Secondo giallo per il capitano giallorosso dopo un contatto a centrocampo con un avversario. Eccessiva anche in questo caso la valutazione di Maresca.

60' – Ammonizione per El Shaarawy, reo secondo Maresca di aver simulato al limite dell'area dell'Empoli. Le immagini sembrano dimostrare il contrario.

55' – Esce per infortunio Zaniolo, problema che sembra al polpaccio per il quale è stato in dubbio fino all'ultimo. Dentro Perotti.

45' – Termina senza recupero il primo tempo.

33' – GOL DELLA ROMA! Punizione battuta dentro da Florenzi, Schick anticipa il proprio marcatore e schiaccia in porta! Terza rete in campionato per il ceco, che poi scivola sul prato verso la bandierina sotto la Curva Sud.

30' – Grande occasione per Zaniolo! Il trequartista di giornata arriva al tiro da posizione molto vantaggiosa dopo una buona azione della Roma, propiziata dai colpi di tacco di Kluivert ed El Shaarawy, ma non trova la porta.

14' – Palo dell'Empoli! Pasqual colpisce il legno direttamente da punizione.

12' – PAREGGIA L'EMPOLI! Autogol di Juan Jesus. Il brasiliano corregge goffamente di testa nella propria porta un cross dell'Empoli senza una vera e propria minaccia. Incredibile errore.

8' – GOL DELLA ROMA! Subito in vantaggio i giallorossi, gran gol di El Shaarawy che col destro a giro beffa il portiere avversario dal fuori area sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ammonito per proteste Florenzi: salterà Spal-Roma, era diffidato.

5' – Striscione della curva Sud per mister Ranieri ‘Oggi come ieri…buona fortuna mister Ranieri’

3' – Avanza l’Empoli con Farias, il suo cross cade tra le braccia di Olsen

1' – Inizia il match

IL PRE GARA

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Lega di Serie A, Scaroni nuovo consigliere. Superato Baldissoni

Paolo Scaroni è il nuovo consigliere della Lega di Serie A. Oggi l’Assemblea si è riunita a Milano per trovare un nuovo nome in sostituzione dell'uscente Marco Fassone. Il presidente del Milan ha battuto il vicepresidente esecutivo della Roma Mauro Baldissoni alla seconda votazione: nella prima votazione il giallorosso aveva ottenuto 7 voti.

L’assemblea ordinaria è stata preceduta da un intervento del presidente della Liga, Javier Tebas, che si è confrontato con il presidente Gaetano Miccichè e le venti società di Serie A sul futuro delle competizioni europee a partire dal 2024. Il numero uno della Liga spagnola è stato invitato in qualità di membro del board dell’Associazione delle leghe europee.

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Panucci: “Mai contattato dalla Roma, Ranieri è un buon dottore”

Uno dei nomi papabili per la successione a Eusebio Di Francesco, nel corso delle scorse settimane e prima dell'arrivo di Claudio Ranieri, è stato quello di Christian Panucci. L'ex giocatore della Roma e attuale commissario tecnico dell’Albania, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio anch’io Sport su Rai Radio 1:

La Roma non mi ha mai contattato. Ho sentito delle voci ma da parte della società nessuna chiamata. Ranieri conosce molto bene l’ambiente, è romano, può essere un buon dottore, ha grande esperienza. La squadra deve far quadrato per ripartire. Non sarà facile, la Roma ha qualità per arrivare quarta ma bisogno di una sterzata. Roma è uno dei posti più belli al mondo per giocare, c’è amore e passione. Quando le cose vanno male bisogna avere la forza e il carattere per reagire. Ho giocato a Madrid, Milano, Londra, ma un posto come Roma, con le emozioni di Roma, non l’ho mai trovato. Le emozioni che fa vivere Roma sono uniche”.

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Defrel, notte folle: fuga dalla polizia e schianto in auto

Grane per Grégoire Defrel. Come riporta il Secolo XIX, l'attaccante 27enne, in prestito alla Sampdoria dalla Roma, ha avuto un incidente questa notte in corso Europa, a Genova. Secondo una prima ricostruzione, il giocatore stava cercando di scappare dalla polizia ed è andato a sbattere con l’auto che stava guidando, una Mercedes C63 Amg di colore nero; al termine degli accertamenti, però, Defrel è risultato con un tasso alcolico elevato, e per questo la sua patente è stata ritirata.

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Roma-Empoli, le probabili formazioni. Difesa obbligata, Ranieri col dubbio Perotti

Al netto di squalifiche ed infortuni, c'è curiosità per la prima Roma di Claudio Ranieri, impegnata questa sera in casa contro l'Empoli. Ecco le probabili formazioni del match secondo i principali quotidiani odierni:

IL MESSAGGERO
Olsen; Florenzi, Jesus, Marcano, Santon; Cristante, Nzonzi; Kluivert, Zaniolo, El Shaarawy; Schick

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Olsen; Florenzi, Jesus, Marcano, Santon; Cristante, Nzonzi; Kluivert, Zaniolo, El Shaarawy; Schick

CORRIERE DELLO SPORT
Olsen; Florenzi, Jesus, Marcano, Santon; Cristante, Nzonzi; Kluivert, Zaniolo, El Shaarawy; Schick

IL TEMPO
Olsen; Florenzi, Jesus, Marcano, Santon; Cristante, Nzonzi; Kluivert, Perotti, El Shaarawy; Schick

CORRIERE DELLA SERA
Olsen; Florenzi, Jesus, Marcano, Santon; Cristante, Nzonzi; Kluivert, Zaniolo, El Shaarawy; Schick

IL ROMANISTA
Olsen; Florenzi, Jesus, Marcano, Santon; Cristante, Nzonzi; Kluivert, Zaniolo, El Shaarawy; Schick

LA REPUBBLICA
Olsen; Florenzi, Jesus, Marcano, Santon; Cristante, Nzonzi; Kluivert, Perotti, El Shaarawy; Schick

TUTTOSPORT
Olsen; Florenzi, Jesus, Marcano, Santon; Cristante, Nzonzi; Kluivert, Zaniolo, El Shaarawy; Schick

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Ranieri: “Sono pronto a lottare, ma abbiamo bisogno dei tifosi. Voglio gente che muore sul campo”

Prima conferenza stampa di Claudio Ranieri da nuovo allenatore della Roma. Il mister è intervenuto per presentare il match di domani all'Olimpico contro l'Empoli. Queste le sue parole:

Come sono le sue emozioni oggi rispetto a quelle di 10 anni fa? 
Le emozioni sono sempre belle, diciamo che continuo a fare questo lavoro perché mi dà proprio un’emozione. Già quando si cambia società è un qualcosa in più, il ritorno a Roma fa sentire qualcosa di speciale, per noi tifosi Romani soprattutto. E’ un momento difficile però sono pronto, sono pronto a lottare.

Ha diretto solamente due allenamento, quali indicazioni ha ricavato? Ha capito dove intervenire? 
Di allenamento vero ne ho fatto uno soltanto, eravamo 12 giocatori. Tutti gli altri stavano recuperando dalle fatiche di Oporto. Oggi sarà il primo allenamento con un pochino più di giocatori. Sono curioso, parlerò con loro. La cosa più importante è la motivazione. Voi che siete qui siete in un momento negativo, io vengo da fuori e dico che la Champions è vicina. Saranno importantissime le prossime due partite. Sarà importantissimo il pubblico, da solo non ce la faccio a portare la squadra in Champions, con l’aiuto del pubblico mi sento più sicuro. Se hai il pubblico romano che ti soffia dietro tutto può accadere. Da tifoso romanista chiedo l’aiuto a me stesso, visto che sono tifoso.

Come valori tecnici cosa le ha colpita positivamente della squadra di quest’anno? La fase difensiva è la priorità? 
Mi sembra che abbiamo fatto 49 gol, per cui vuoi o non vuoi il gol lo riesce a fare. Per la fase difensiva bisogna essere tutti quanti propensi a rientrare. Quando ho potuto ho seguito la squadra, molti gol sono venuti in fase di costruzione, palla a noi, palla persa, transizione e gol. Se tu perdi palla e questa palla persa porta al gol fa sentire colpevole il giocatore che ha perso palla. E’ importante non perdere palla, parlerò con i ragazzi e studieremo la soluzione più idonea per non perdere molti palloni in fase di uscita.

Per crederci a cosa si deve aggrappare Claudio Ranieri? 
Io mi aggrappo ai tifosi. I giocatori devono saper reagire, per farlo si devono sentire amati dai propri tifosi, è brutto giocare in casa e avere paura di giocare. Chiedo ai tifosi questo lasciapassare, stateci vicino.

Ci dice una sua frase tipica? 
Non mi vengono, sono un istintivo, quello che sento gli dico. Forse sono credibile proprio per questo, esterno tutto senza paura e timore. Noi vogliamo vedere la squadra arare il campo, voglio vedere gente che sprizza rabbia e determinazione. Accettiamo l’errore, ma prima devi morire sul campo.

Come vede tre giocatori: Florenzi è un terzino? Zaniolo deve giocare in mezzo o sull’esterno? Schick e Dzeko possono giocare insieme? 
Florenzi è un giocatore universale, può giocare sia dietro che più avanti con le stesse caratteristiche, dipende dall’avversario e dalla situazione tattica. L’importante è che si riprenda, è romano e lo capisco, ogni suo errore gli pesa di più. Lui deve tirare fuori la romanità giusta, si può sbagliare, ma deve tirare fuori il petto. Il vostro rebus è dove deve giocare Zaniolo, Schick, Dzeko e tutto. Zaniolo giocando centrale fa il suo ruolo. Dipende se centralmente ho 2-3 Zaniolo devo vedere chi può giocare aperto. Magari gli tolgo un 20% a questo giocatore e all’altro do il 100%. Questo mio dubbio lo scioglierò soltanto parlando con loro, deve capire chi mi può dare di più come esterno. Devo avere uno al 100% e uno all’80%, non uno al 100% e uno al 50%. Dzeko e Schick per me devono giocare insieme. Ho visto Schick entrare ad Oporto con una rabbia e una volontà! Ha una qualità incredibile, è velocissimo, è tecnico. Se si sblocca, ed è vicino a sbloccarsi, i tifosi si innamoreranno di questo ragazzi.

Che impressione ha avuto su Pastore? 
Io non l’ho visto quest’anno qui alla Roma, le poche partite che ha giocato non le ho viste. E’ un giocatore di classe sublime quello che ho visto a Palermo e Parigi. Io adesso ho gente che dimostri di fare la differenza, non guardo nomi o ingaggi. Dobbiamo essere una squadra. Chi si impegna dall’inizio alla fine ha più probabilità di giocare. Parlo in generale, di tutti, non di Pastore. Tutti devono dare di più, se siamo in questa situazione è perché non tutti hanno dato il massimo. Ha pagato Eusebio, adesso devono rispondere loro sul campo. Io aiuterò loro, ma loro devono aiutare me e farci vedere quello che sanno fare.

Ha firmato per dodici partite, le era mai successo? 
No.

Dove si vede il 1 luglio? 
Io mi vedo adesso qui con voi e domani sera in panchina. Non vado oltre, un’altra società non l’avrei mai presa, se la Roma chiama io devo rispondere sì.

I cambiamenti a Trigoria hanno avuto un impatto sull’umore della squadra?
E’ difficile, non conosco il dopo e adesso c’è il nuovo. A me tutte queste cose non interessano, non sono bambini di 4 anni, sono uomini e devono dare il meglio, con me, con un altro, con tutti. Non ci devono essere più scuse. La palla e il calcio lo conoscono, se sono stati acquistati è perché lo meritano, altre cose non mi interessano. Io voglio una squadra allegra, sorridente e che lotta. Chi ha problemi se li tenesse a casa, non mi interessa.

Che cosa ha pensato alla chiamata di Totti? Ha sentito Di Francesco? E’ vero che non ha neanche trattato l’ingaggio? 
Non mi ricordo come mi ha detto Francesco “Che fa mister? Dove sta?” e io “Sto a casa a Londra” e poi abbiamo continuato. Eusebio non l’ho sentito, capisco l’amarezza di chi viene esonerato, ho fatto un tifo spaventoso per lui, il primo anno e adesso. Tutti facciamo errori, non c’è un allenatore esente. Non ho trattato l’ingaggio, ho perso più quando sono andato via che quando sono arrivato adesso. Sono qui per la maglia, non per i soldi.

E’ più difficile questa situazione o quella della sua prima Roma? 
Quella di tanti anni fa era una squadra importante, magari che stava sul viale del tramonto, perché c’erano diversi giocatori di una certa età. Sono riuscito a motivarli il primo anno, meno il secondo, per questo sono andato via. Da tifoso romanista se non riesco a motivare i miei giocatori romanisti devo andare via. Devo prima andare sul campo per rispondere. Ci vuole l’aiuto del pubblico, ma soprattutto dei giocatori, chiederò il massimo a loro. Io sono molto esigente con me stesso.

Venite in molti a Roma senza porre condizioni, poi uscite con le ossa rotte. Come si spiega questa contraddizione? Su cosa bisogna intervenire di più della squadra? Aspetto mentale o tecnico? 
Io la scelgo per un fatto che tutti sapete, perché la scelgano gli altri non lo so. Posso immaginare che Roma ti dà delle emozioni che in altri posti non sono così speciali. A Roma si vive 25 ore al giorno di calcio. Ne parlate 25 ore al giorno in tutte le vostre sedi: radio, televisioni e giornali. E’ una squadra che fa notizia, è una delle migliori squadre italiane. C’è una nuova proprietà che cerca di fare del suo meglio, ci sta investendo un sacco di soldi, è logico che poi a fine stagione in parte deve far quadrare il bilancio perché poi sennò non può essere iscritta. L’aspetto mentale è la prima cosa, non ho parlato di caratteristiche tecniche. L’aspetto mentale è la cosa più importante in questo momento. L’aspetto di volere fortemente un obiettivo. Io voglio gente ambiziosa, entrare in Champions non sarà facile, ma non mi arrenderò mai. Se sono un negativo alla prima difficoltà mi arrendo. Se sono un caparbio e non mollo mai alla prima difficoltà aumento, cerco di capire il perché, scavalco il problema, ci vado dentro. Io sono uno che non si arrende.

Dzeko sta segnando meno rispetto agli ultimi anni, perché? 
E’ normale che i bomber hanno un anno no. Quando facciamo le squadre tutti gli allenatori guardano i gol e la media gol degli attaccanti. Anche Pruzzo e Batistuta hanno avuto i momenti no. Ci sono ancora 12 partite per Dzeko.

Chi sarà il portiere domani? 
Lasciatemi vedere l’allenamento e domani saprete la formazione.

Una vicinanza maggiore dei tifosi può essere d’aiuto? Dall’Inghilterra ha portato la famosa campanella? 
Qui ci vuole la campana di San Pietro, non la campanella (ride, ndr). Non mi chiedete cose a cui non so rispondere. In questo momento dobbiamo trovare serenità, rabbia e determinazione.