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Empoli, Iachini: “Dispiace per Di Francesco, Ranieri per me è stato un maestro”

Alla vigilia di RomaEmpoli, è il tecnico dei toscani il primo ad intervenire in conferenza stampa. Queste le parole di Giuseppe Iachini: “Per Di Francesco mi dispiace molto. Nel calcio sono gli allenatori a pagare. Ritrovo Ranieri, per me è stato un maestro. E’ un grande tecnico e un grande uomo. Ranieri  è molto determinato: la Roma inizia un nuovo corso con un allenatore bravo". L'allenatore ha poi ha continuato: “Il cambio in panchina porta sempre una scossa emotiva. Ne ho parlato coi ragazzi, serve una grande partita. La Roma ha delle assenze, ma in una squadra del loro livello vuol dire poco, se manca un giocatore ne entra uno dello stesso livello. Dovremo avere grande personalità. Giocare in posticipo? Non cambia nulla, pensiamo a noi, dobbiamo spingere al massimo fino all’ultima giornata, insistendo dove c’è da migliorare limitando gli errori. Non so come giocherà la Roma. Rispettiamo molto i nostri avversari, sappiamo che possono crearci molti pericoli". La chiusura è sulla fase difensiva dell'Empoli: "Noi concediamo poco ma ne prendiamo tanti. La squadra è cresciuta ma i numeri parlano: in certe situazioni basta pochissimo per vanificare tutto, ad esempio la gara col Parma. I miei tre difensori sono stati bravissimi, ma abbiamo concesso sulle palle inattive. Dobbiamo essere più furbi e smaliziati. Alzare il livello di attenzione è fondamentale e dobbiamo crescere in fretta”.

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Rassegna stampa

Totti e Baldini, la Roma degli opposti

IL TEMPO (A.Austini) – E adesso, cosa rimane dopo lo tsunami? Un allenatore esonerato, uno che ritorna per tre mesi e mezzo e poi cambierà ruolo, un direttore sportivo in fuga, un altro messo al suo posto al momento solo pro-tempore, un medico e il capo dei fisioterapisti licenziati. Questo solo per restare alla cronaca degli ultimi giorni, perché da poche settimane Pallotta aveva cambiato l'ennesimo amministratore delegato e spostato il direttore generale fuori dall'area sportiva eleggendolo vice-presidente esecutivo. La Roma di oggi è una società ribaltata dalla testa ai piedi e alla ricerca di nuovi equilibri, in attesa di un nuovo rimpasto in estate. Chi comanda nella Roma di oggi? Chi la dirigerà dal prossimo anno e quale allenatore sceglierà? Perché Monchi se n'è andato? Cosa fa di preciso Baldini e quanto incide? Totti è davvero cresciuto come dirigente o è una foglia di fico? Sono le domande che agitano le notti dei romanisti e degli osservatori neutrali, per cercare un filo logico a questo caos apparente. Dando uno sguardo ai fatti, non può sfuggire come dopo l'addio di Monchi il club abbia chiaramente aumentato il livello di esposizione di Totti. E' stato lui – fanno sapere dalla Roma – a telefonare a Ranieri, indirizzato dall'ad Fienga e dal diesse Massara, al termine di lunghe riflessioni seguite al derby. Lo stesso Totti che si era preso cura dell'amico Di Francesco fino all'ultimo minuto in cui la Roma era ancora «sua». O ancora quello che comunicò a Nainggolan lo scorso anno che non sarebbe stato convocato per la gara con l'Atalanta. Insomma Totti c'era anche quando non si vedeva, se non inquadrato in tribuna alle partite o sporadicamente davanti alle telecamere, e ora il suo spazio di manovra è cresciuto negli spazi lasciati vuoti da Monchi, dal quale ha provato a imparare qualche trucco del mestiere. Nessuno come lui ha una forza mediatica tale da calmare i bollenti spiriti della tifoseria, Totti è più forte della Roma grazie al credito illimitato che si è guadagnato sul campo ed è l'unico ad essere creduto quando parla. Ma c'è un altro fatto, che la Roma ridimensiona, circoscrive e comunque non nega, a rendere la situazione intricata: Pallotta continua ad avvalersi della consulenza di Franco Baldini, a chiedergli consigli, spesso a dargli retta, ad utilizzarlo come tramite per parlare con presidenti, allenatori, dirigenti e procuratori di mezzo mondo, nonostante questo dovrebbe essere il lavoro del direttore sportivo pagato dalla Roma. Baldini non è stipendiato dal club, formalmente ha un rapporto diretto col presidente e lo aiuta a distanza, al momento dal Sudafrica dove passa quattro-cinque mesi dell'anno senza la minima intenzione di farsi vivo a Trigoria. Oltre agli inevitabili imbarazzi creati da questa figura, che ha inciso sull'addio di Sabatini e Monchi, il nodo mai risolto e il rapporto fra Totti e Baldini. Anzi, un problema riesploso con la pubblicazione della biografia dell'ex capitano, in in cui il dirigente toscano viene accusato di essere stato il suo "esecutore" negli ultimi anni da calciatore. Lette quelle pagine, Baldini si è dimesso dal comitato esecutivo della Roma (in realtà non c'è mai stata traccia nei documenti ufficiali del suo ingresso), ma il legame con Pallotta è rimasto strettissimo. Tanto che da ottobre era Baldini a suggerire l'esonero di Di Francesco, proponendo Paulo Sousa, mentre Monchi difendeva e confermava l'abruzzese. Alla fine si è trovato una sorta di compromesso: ha vinto in ritardo la linea del cambio in panchina ispirata dal Sudafrica, ma si è scelto Ranieri, facendolo chiamare e accogliere da Totti. Eppure fonti molto, molto, molto informate assicurano che prima fosse già arrivata una telefonata all'allenatore da Baldini, ricostruzione che la Roma smentisce. In tutto questo Massara ha accettato di fare il direttore sportivo senza sapere se sarà confermato il prossimo anno o di nuovo retrocesso a vice, Baldissoni non ha più voce in capitolo sulla squadra e si dedica principalmente al progetto stadio, Fienga è l'uomo forte del momento, un decisionista che non si è fatto scrupoli a licenziare e imporsi, Balzaretti e De Sanctis sognano di salire nelle gerarchie e tanti altri, con ruoli minori, si chiedono che fine faranno. E, soprattutto, chi sarà a deciderlo.

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Zaniolo, il giocatore a villa Stuart per un problema al polpaccio. Escluse lesioni

Roma in ansia per Zaniolo. Dopo i tanti infortuni registrati nei giorni scorsi, Ranieri rischia di dover rinunciare anche al giovane centrocampista giallorosso a causa di un problema al polpaccio. Gli esami svolti nel pomeriggio a Villa Stuart fanno, comunque, ben sperare. Esclusa infatti la presenza di lesioni muscolari, anche se la presenza del giocatore lunedì sera all'Olimpico resta in dubbio. In clinica con lui si è presentato anche il giovane talento della Primavera, Alessio Riccardi, alle prese con un problema alla caviglia. Anche in questo caso non è stata riscontrata alcuna lesione. 

 

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Ranieri: “Tornare a Roma significa tanto, tutto”

Dopo queste ore convulse e piene di colpi di scena, Claudio Ranieri è arrivato a Trigoria. Il tecnico ha rilasciato le prime dichiarazioni utilizzando i canali ufficiali della società: 

"Tornare a Roma significa tanto, tutto. Sono sempre stato tifoso, poi sono stato giocatore e allenatore. Era tanto che dormivo la notte, ma stanotte non ho dormito. Era tanto che non succedeva, è un buon segno", esordisce. "Alla Roma mi lega la mia romanità, San Saba, Testaccio e l’oratorio. La Roma era nel mio Dna. Tutta la mia vita calcistica è legata alla Roma. Ricordo quando giocavo nel Catania e dovevamo fare gli spareggi a Roma. Prima di entrare allo stadio facevo mettere sul pullman la canzone di Venditti, così da capitano caricavo i giocatori. E' stata una lunga giornata ma bella, quando fai le cose con piacere non senti nulla. Sono tornato a Trigoria e l'ho trovata cambiata. Si sta dando una struttura da squadra internazionale e da tifoso non può che farmi piacere. Chiederò ai giocatori di dare il meglio di loro, di sentire la Roma come tutti i tifosi vogliono che sentano il valore della maglia e di dare tutto. Solo così mi sentirò appagato. Il risultato è importante ma per me è importante che loro diano tutto nei 90' . Il primo aspetto da valutare è quello psicologico dei ragazzi, dopo due sconfitte e un’eliminazione saranno distrutti, devono saper reagire da uomini. Cerco di collegare la vita calcistica con la vita di tutti i giorni: siamo fortunati, facciamo un mestiere per cui pagheremmo, io pagherei per stare nella Roma. Mi ritengo una persona fortunata e dovremo fare di tutto per questo motivo. Dovremo tirare fuori il meglio che abbiamo. I tifosi sono passionali ed è logico che siano insoddisfatti ma se vedono che la squadra lotta e l'arbitro nel finale nega un rigore non va al Var, sanno apprezzare lo sforzo. E’ questo l’aspetto principale sul quale batterò: sulla motivazione e dare noi stessi per i tifosi"

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Retesport 24, i pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti della nostra radio

FERRAZZA: "Ranieri ha tutto da perdere, ed accettare questa sfida è da romanista"

ZUCCHELLI: "Ranieri con Totti e De Rossi accanto. Per ora tanto mi basta"

TRANI: "Non mi aspetto una rifondazione dal punto di vista tecnico”

ANGELONI: “Ci hanno sempre abituato a ragionare sul futuro, ma Ranieri non ha prospettive”

VALDISERRI: "Non è detto che Ranieri resterà solo 3 mesi"

MAIDA: "Se fallisce col Porto arriva Paulo Sousa”

INFASCELLI: “La Roma non sa più vincere ma, cosa ancor più grave, non sa nemmeno perdere. Inaccettabile prendere il terzo gol di Cataldi, così come è stato inaccettabile subire il settimo gol a Firenze”

MADEDDU: “Oggi è un giorno storico perché secondo Pallotta la colpa è dell'allenatore, del ds e del responsabile sanitario ma non delle radio romane”

CERVONE: “Ranieri? Avrei fatto un'altra scelta, la società deve investire di più”

ZAMPA: “Questa stagione non la risana neppure il quarto posto. La macchia resta, sia quella di Firenze sia quella del derby. Sull’altare dello stadio si è sacrificata qualunque cosa. La mancanza di uno stadio non giustifica tutti questi insuccessi”

ASPRI: "Di Francesco merita un 6,5, Monchi un'insufficienza grave"

DE ANGELIS: “E' frustrante assistere all'ennesima rivoluzione, per una volta mi piacerebbe un governo stabile”

CECCHINI: “Monchi è un professionista, perché non avrebbe dovuto accettare l'offerta inglese?"

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Rudi Garcia: “E’ vergognoso esonerare Di Francesco”

Il tecnico del Marsiglia, ex allenatore della Roma, Rudi Garcia ha commentato in conferenza stampa l’esonero di Eusebio Di Francesco. Queste le sue parole:

Alcuni hanno la memoria corta, è vergognoso mandare via Di Francesco. Se riesci a portare la tua squadra in semifinale di Champions League significa che sei un bravo allenatore. Sfortunatamente, a Roma più che in altri posti, manca la pazienza e la memoria è piuttosto corta. Eusebio avrebbe certamente fatto grandi cose con la Roma se gli fosse stato concesso più tempo“.

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Ranieri perde i pezzi: si fermano De Rossi, Manolas (polpaccio) e Pellegrini (bicipite femorale)

Strada in salita per Claudio Ranieri, costretto a sistemare la situazione in casa Roma con l'infermeria parecchio nutrita. Gli esami effettuati in mattinata a Villa Stuart hanno evidenziato una lesione al soleo del polpaccio destro per Manolas e De Rossi. Per Lorenzo Pellegrini si tratta invece di una lesione al bicipite femorale destro. Nessun problema per Patrik Schick. Per Federico Fazio, invece, lieve problema muscolare ma recuperabile in vista della Spal.

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Roma, saluta anche il dottor Del Vescovo. Dopo tecnico e Ds cambia anche il Responsabile sanitario

Settimana di addii in casa Roma. Dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco e la rescissione consensuale del contratto tra il club e Monchi, saluta anche il medico sociale Riccardo Del Vescovo. Del Vescovo lascia dopo 7 anni in giallorosso: era arrivato alla Roma nel 2012 come responsabile sanitario del settore giovanile, per poi diventare medico sociale della prima squadra nel 2015. Questa mattina è stato presente a Villa Stuart per le visite mediche di Ranieri, Pellegrini e gli altri calciatori coinvolti dai controlli.

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Esclusiva, Julio Sergio Bertagnoli: “Ranieri è un’ottima scelta, anche se stavolta sarà ancora più difficile”

Julio Sergio Bertagnoli, portiere giallorosso ai tempi della prima esperienza di Claudio Ranieri sulla panchina della Roma, parla ai nostri microfoni del ritorno del tecnico romano a Trigoria.

“Rispetto alla prima esperienza in giallorosso stavolta è un po’ più difficile. La stagione volge al termine, non c’è molto tempo per lavorare. Lui però conosce l’ambiente, è romano, può fare bene. L’aver accettato questa situazione dimostra già quanto tiene alla Roma, perché non è facile prendere una squadra così adesso. Ranieri è una persona molto carismatica, farà uscire il meglio dai calciatori”.

Il brasiliano sottolinea il problema che ha generato la crisi attuale: “L’anno scorso la Roma è andata oltre le proprie capacità, il problema è aver venduto molti calciatori importanti. Di Francesco ha accettato questa scommessa, penso che sia stato un errore cambiare ora, ma per fortuna hanno scelto Ranieri al suo posto. Un’ottima scelta”.

Ai tempi di Spalletti ha avuto poco spazio, poi ha vissuto un biennio importante: “Spalletti aveva fiducia in Doni e Doni giocava bene, c’è da ammetterlo. Io non sono alto, non ho il fisico dei grandi portieri. Poi è arrivato Ranieri mi ha dato fiducia e ho vissuto due anni meravigliosi”.

Su Olsen: “Credo che Ranieri continuerà con lui, almeno all’inizio. Olsen può aver commesso qualche errore, ma non è stato decisivo in negativo. La Roma non vive questa situazione per colpa sua. Ha avuto qualche incertezza all’inizio poi è cresciuto. Credo che il mister non cambierà gerarchia all’inizio, semmai cambierà il modo di giocare, il sistema tattico e speriamo bene”

Sulle lacrime versate nei minuti finale della gara di Brescia, quando concluse la partita da infortunato: “Per me era una cosa normale. Io volevo vincere a tutti i costi, non sono mai stato un campione, giocavo con il cuore. Magari anche i calciatori attuali, ma il mondo è cambiato, i social network rendono tutto più difficile. Però sono sicuro che anche questi ragazzi vogliano vincere il più possibile e per farlo devono seguire le idee di mister Ranieri”. 

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Ufficiale, Ranieri è il nuovo allenatore della Roma. Contratto fino a giugno”

L’AS Roma è lieta di annunciare che Claudio Ranieri è il nuovo responsabile tecnico del Club, fino al 30 giugno 2019.

L’allenatore italiano guiderà la squadra nella prossima partita di Serie A allo Stadio Olimpico contro l’Empoli, in programma lunedì sera.

Siamo lieti di dare il bentornato a Claudio Ranieri“, ha dichiarato il presidente del Club, Jim Pallotta. “L’obiettivo che abbiamo in questa stagione è finire più in alto possibile in classifica e ottenere la qualificazione in Champions League. Per questo motivo, abbiamo deciso di chiamare un allenatore che conosca il Club, comprenda l’ambiente e sia in grado di motivare i giocatori. Claudio risponde a tutte queste caratteristiche e si è dimostrato molto entusiasta nell’accettare questa nuova sfida”.

È la seconda volta di Ranieri sulla panchina giallorossa, dopo i 18 mesi tra il 2009 e il 2011. In quell’occasione raggiunse il secondo posto, sfiorando lo Scudetto con un’incredibile rimonta.

Sono felice di essere tornato a casa. Quando la Roma ti chiama è impossibile dirle di no”, ha dichiarato il nuovo tecnico giallorosso.

Dopo l’avventura nella Capitale, tra le squadre allenate da Ranieri ci sono state il Monaco, il Nantes, il Fulham e la nazionale greca, anche se il suo nome è indissolubilmente legato al capolavoro compiuto con il Leicester City con la vittoria della Premier League del 2016.

Claudio non è solo un tifoso della Roma, nato e cresciuto nella Capitale, ma è uno degli allenatori più esperti nel mondo del calcio”, ha dichiarato il dirigente giallorosso Francesco Totti. “Ora abbiamo bisogno di mani esperte, in grado di guidarci tra le prime quattro per rigiocare la Champions League nella prossima stagione. Ci mancano dodici partite in campionato e dobbiamo vincerne il più possibile”.

Nato e cresciuto a Roma, Ranieri ha iniziato la sua carriera da giocatore nella Capitale con i giallorossi, registrando sei presenze negli Anni 70 come difensore.

Da allenatore, vanta un’esperienza di 30 anni tra Italia, Inghilterra, Spagna e Francia.