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Iniesta: “Impossibile dimenticare la sconfitta con la Roma”

Andres Iniesta non riesce a dimenticare la sconfitta subita dal Barcellona, il 10 aprile scorso, per mano della Roma. “L’eliminazione di Roma – ammette al MundoDeportivo – resterà un pensiero fisso ancora per molto tempo, al di là di quel momento della squadra e di quello personale, che è stato molto difficile. Un’eliminazione così tu lascia quella sensazione che non è stato quello il modo migliore per lasciare la Champions League, però anche da questo ho imparato qualcosa”.

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Bosnia, Dzeko in campo grazie alle infiltrazioni, ma la sua presenza contro il Napoli non è in discussione

Suona l'allarme anche per Dzeko. L'attaccante giallorosso, stando a quanto riporta il portale bosniaco scsport.ba, ha dovuto far ricorso alle infiltrazioni per poter disputare la gara di ieri tra Bosnia e Grecia. La sua presenza in campo domenica per la sfida al Napoli, comunque, al momento non è in discussione. 

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International Champions Cup 2019: la Roma ci sarà. Ecco le date e le avversarie

Con il presente e soprattutto il futuro ancora tutto da decidere, la Roma ha una certezza: parteciperà alla prossima International Champions Cup. Nella mattinata americana, gli organizzatori del torneo hanno svelato il programma dell’edizione 2019 del torneo, in un evento organizzato a New York: i giallorossi affronteranno l’Arsenal, il Benfica e i messicani del Chivas. All’evento ha preso parte John Arne Riise, in qualità di rappresentante della Roma. Ecco leavverssarie, le date e le città in cui si giocheranno i 3 match:

16 luglio – Roma vs Chivas (SeatGeek Stadium di Bridgeview, Illinois)
20 luglio – Arsenal vs Roma (Bank of America Stadium di Charlotte)
24 luglio – Roma vs Benfica (Red Bull Arena di Harrison, New Jersey)

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Molina a Retesport: “Vi racconto Luis Campos, il potente ds non stipendiato dal Lille. Pastore? Non è stato Monchi a volerlo”

Romain Molina, giornalista e autore, esperto di calcio francese internazionale, collaboratore della CNN, traccia ai microfoni di Retesport il profilo di Luis Campos, uno dei maggiori candidati alla successione di Monchi per il ruolo di direttore sportivo alla Roma.

Secondo i giornali italiani la Roma è interessata a Luis Campos. Che tipo di dirigente è? Anche lui, come Sabatini e Monchi ama muovere molti calciatori? Come giudichi il suo modo di lavorare?

“Ogni direttore sportivo varia il suo modo di lavorare a seconda del club e del Paese nei quali opera. Ad esempio fino agli anni 2000 in Inghilterra praticamente non esisteva la figura del direttore sportivo, poi hanno seguito il modello italiano dove il ruolo del ds è centrale, ma i primi a copiarla sono stati gli spagnoli e i portoghesi. Campos, prendendo spunto dal modello italiano ha creato una griglia in cui ha inserito molti calciatori. È uno molto conflittuale perché ama comandare. Per esempio al Monaco ha avuto molti problemi con Makelele e tutte le persone che parlavano con Makelele sono state emarginate da Campos. Ha avuto problemi anche con Bielsa perché non è il tipo a cui puoi imporre di fare questo o quello, ma deve decidere lui su tutto. È uno che utilizza tantissimo la stampa, ha un’eccellente reputazione internazionale. 

Bisogna sapere che in Francia la maggior parte delle cose che escono su di lui le fa uscire lui stesso. Non ti nascondo che ho molti problemi a relazionarmi con Campos, ma gli riconosco un enorme talento, quello di essere un lavoratore instancabile ed è un vero conoscitore di calcio, ma sui modi e tempi d’azione che utilizza non sono per niente fan. Ès tato molto bravo a servirsi della stampa per diventare quello che è adesso. Per lui è stata fondamentale l’amicizia con Jorge Mendes (l’agente, tra gli altri, di José Mourinho e Cristiano Ronaldo). Però non si può negare che è un grande lavoratore, conosce benissimo il calcio e guarda tantissime partite. In effetti, in Francia lavora molto di più di tutti gli altri direttori sportivi. Il suo metodo è mettere la mano sul club con dei suoi collaboratori e non vuole nessun tipo di contestazione. Se c’è un problema va subito in contrasto con l’allenatore, l’ha fatto diverse volte, Bielsa lo potrà confermare”.

Se non sbaglio ha fatto un ottimo lavoro a Montecarlo, come possiamo giudicare i calciatori portati da lui in questi anni? Quali sono le aree geografiche in cui preferisce ricercare i calciatori?  Sabatini per esempio agiva spesso in Argentina. Quali sono le sue migliori operazioni di mercato? 

“Per quanto riguarda la sua rete di conoscenze è uno che va più o meno ovunque, partendo dal Sudamerica, ma anche nei Balcani. È uno che comunque se la cava molto bene e ha buonissimi rapporti con tantissimi procuratori. Sono d’accordo che ha lavorato abbastanza bene a Montecarlo, ma ha avuto parecchi problemi ed era già successo al Lille. Per esempio due grandi colpi come Pepè e Thiago Mendes sono opera di Bielsa, non di Campos. E’ stato il tecnico ad insistere per farglieli prendere, ma come è solito fare Campos si è preso i meriti di queste due operazioni come del resto ha fatto per quella riguardante Mbappè: ti assicuro che lui non lo conosceva affatto, ne ho testimonianze dirette.  Questo modo di distorcere la realtà è la cosa che mi fa essere un po’ in difficoltà nel giudicarlo, però in effetti ha talmente un’ottima rete di agenti che spesso riesce ad anticipare la concorrenza ed è bravissimo a prendersi dei rischi. Questo gli va riconosciuto, è uno molto audace. Inoltre, piazza dei suoi calciatori a prescindere dalla reale necessità del club, per cui ci si domanda se a volte gli interessa più costruire la squadra o far emergere i calciatori”. 

Di Campos si parla anche in orbita Chesea e Arsenal. E’ già pronto per un tipo di salto del genere ed è sicuro che lascerà il Lille a fine stagione? 

“La storia di Arsenal e Chelsea mi fa un po’ ridere, perché non so come funziona in Italia, ma in Francia i giornalisti sportivi non sono capaci di citarti più di 10 direttori sportivi nel mondo intero. Dovreste fare un’esperienza in una radio francese per rendervi conto di quanti ascoltatori non abbiano idea della figura del direttore sportivo. Il caso Monchi è embleatico: da diversi anni lo abbiamo visto accostato a tutti i club e questo succede perché la maggior parte dei giornalisti conosce soltanto lui. In Francia Sabatini è conosciuto e anche Foschi, quando stava a Palermo. Per farti un esempio qui non si conosce Leonardo e quindi il nome di Leonardo non gira, ma chi conosce veramente i direttori sportivi? Cito uno come Antonio Cordonne, che ha fatto un lavoro assolutamente affascinante al Villarreal e adesso lavora per un gruppo cinese internazionale insieme ad Alberto Benito, che è stato il direttore sportivo dell’Almeria dove ha portato Felipe Melo, Negredo e altri calciatori importanti. È pieno di bravissimi direttori sportivi nel mondo intero. Non sanno come funzionano i trasferimenti e cosa c’è dietro le esigenze di un club. Per questo mi fa ridere l’accostamento di Campos con Arsenal e Chelsea. Quindi Campos è molto mediatico non perché parla tanto con la stampa, ma perché ha concluso dei grossi trasferimenti e ha fatto delle ottime cose. Il suo nome esce molto anche per questa amicizia con Mendes. Campos è Mourinho, per cui è normale che il suo nome giri più degli altri. 

Adesso ti racconto una storia assurda, ma vera. Campos non è stipendiato dal Lille. Il club l’anno scorso aveva  fatto registrare un deficit 142 milioni, motivo per cui oggi è controllato da Elliott (il fondo proprietario anche del Milan, ndr). Campos non è un dipendente, fattura le singole operazioni, sia in entrata sia in uscita, quindi non lavora unicamente con il Lille. Vive a Montecarlo e questa cosa è magnifica. Non ha bisogno di essere fisicamente presente a Lille. Spesso per esempio collabora anche con il Cardiff, e non solo. 

Quindi, in sintesi, fa una vita bellissima. Controlla tutto, decide chi far uscire e chi far entrare. È magnifico il calcio oggi, decide lui in piena libertà senza dover essere a Lille e potendo lavorare anche con altri club allo stesso momento. Quindi quale dovrebbe essere il suo interesse di lasciare il Lille? Un club dovrebbe essere molto convincente per convincerlo a lavorare in esclusiva. Potrebbe farlo per il prestigio, ma oggi al Lille ha tutto ciò che vuole e non si può negare che sta facendo un ottimo lavoro, anche se ogni tanto, nei ristoranti bisogna guardare com’è la cucina. Se guardi la sua non è ordinatissima e questo la gente lo deve sapere”. 

Lo stile sembra quello di Sabatini e Monchi.

Sono stupito che Monchi non abbia funzionato alla Roma. La programmazione era giusta, la maggior parte delle operazioni Monchi le ha fatte per tempo, non ha aspettato gli ultimi giorni di mercato. Anche Campos ama costruire la squadra in fretta. Ha la grande capacità di giocare d’anticipo, su tutto e tutti: non farà mai la squadra sul finire del mercato. Su Pastore posso dirti che chi ha lavorato al trasferimento e che ha insistito enormemente per portarlo a Roma è Federico Balzaretti. Mi è arrivata la voce riguardo la possibile influenza della Qatar Airways nell’operazione, ma smentisco categoricamente. È stata una scelta tecnica e basta. Dietro non c’è nulla”. 

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Anche El Shaarawy si ferma per infortunio

In un anno nel quale la Roma è più che martoriata dagli infortuni, il peggio non sembra mai voler finire. E la Nazionale non porta buone notizie. Anche El Shaarawy, infatti, si va a sommare alla ridda di giallorossi che si dovranno fermare. A seguito dell’infortunio in azzurro, infatti, il faraone ha riportato una lesione di primo grado al gemello mediale del polpaccio sinistro. Il calciatore sarà sicuramente fuori per il Napoli in attesa di verifiche ulteriori per quantificare meglio l'entità dello stop forzato.

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

ZUCCHELLI: “Per il direttore sportivo spero si faccia la scelta più semplice e meno esotica possibile”

FERRAZZA: “Tre partite in sei giorni con mezza squadra fuori, a Ranieri servirebbe un miracolo per uscirne indenne”

CENTO: "Il problema della Roma non è chi arriverà, ci sarà la fila perché si potrà solo fare meglio di quest'anno"

CATALANI: "Il più grande dispiacere che ho in vista del Napoli è che sembra domenica ci sia Roma-Chievo”

PICCHERI: "Diffidiamo dai Re Mida. Ecco chi è Campos, il braccio destro di Jorge Mendes”

MAGNI: “Il via libera allo stadio, purtroppo, sembra l’unica base su cui poter ripartire”

CRISTOFORI: "Pallotta dia seguito all'intenzione di avere uno staff di primo livello e vada da Conte"

TRANI: "Il centrocampo dell'Italia è la sconfitta della Roma, avresti potuto prendere tutti e tre i registi azzurri"

AVV. PELLEGRINO: “Stadio? Ad oggi la Roma non ha alcun diritto acquisito. Le parole di Baldissoni sono una comprensibile forzatura”

BUFFONI: "Roma-Napoli è un salto nel buio, per questa società il meglio in panchina è Gasperini”

FRANCI: “Un punto così baso in relazione alle aspettative proprio non me lo aspettavo. Siamo di fronte alla grande depressione dopo la grande illusione. Per la prima volta da quando seguo il calcio non sto soffrendo la sosta del campionato. Vorrei quasi che non ricominciasse” 

MAIDA: "Queste potrebbero essere le ultime gare di Dzeko con la Roma”

VALDISERRI: "Possibile non si riesca mai a risolvere il problema del monte ingaggi?"

INFASCELLI: “Non ricordo una stagione che si trascina così stancamente alla fine dall’anno dei 4 allenatori. Poi è chiaro che in queste 10 partite che mancano bisogna fare di tutto per recuperare la Champions League e la dignità”

MADEDDU: “Ufficialmente la Roma e la sindaca Raggi sono in Qatar per motivi differenti. Ogni supposizione, in questo caso, può essere sbagliata, ma è lecita”

CERVONE: “Cedere Dzeko? Si ragiona sulle plusvalenze e poi si spendono soldi per comprare giocatori come Pastore”

ZAMPA: “Dzeko è uno dei più grandi centravanti del panorama europeo. Se va via deve essere sostituito nel modo giusto. Anche perché se non vai in Champions League devi investire per tornarci il prima possibile”

ASPRI: “Zaniolo è pronto per fare il titolare. Altrove non lo sarebbe, ma nella Roma non può fare panchina”

DE ANGELIS: “Se diciamo che la Roma ha bisogno di normalità allora bisogna confermare Massara e prendere Giampaolo”

CECCHINI: “La Raggi a Doha è solo una casualità. Per agevolare lo stadio le sarebbe bastato rimanere a Roma”

d'ORSI: "Marotta forse ha esagerato con Icardi, però ha fatto sentire la presenza della società" 

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Monchi, ritorno a casa “dorato” per l’ex ds della Roma: percepirà un ingaggio da 3 milioni di euro a stagione più bonus

Ritorno alla base "dorato" per l'ex direttore sportivo della Roma, Monchi. Secondo il Mundo Deportivo, per il nuovo incarico ottenuto dal Siviglia, il dirigente percepirà un ingaggio da 3 milioni di euro lordi a stagione, più bonus legati al raggiungimento degli obiettivi. 

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Calciomercato

Faggiano: “L’accostamento alla Roma fa piacere, ma da Trigoria non mi ha chiamato nessuno”

“Non ho ricevuto chiamate dalla Roma". Daniele Faggiano, direttore sportivo del Parma, fa chiarezza in merito alle voci di mercato che lo indicano come successore di Monchi. "Mi fa piacere l’accostamento – sottolinea a Sportitalia – come mi ha fatto piacere quando mi ha chiamato il Parma, anche se apparteneva a un’altra categoria. Se sono pronto non sta a me giudicarlo, ho le spalle larghe. Sto bene al Parma e lavoro bene qui, ho un altro anno di contratto. C’è un campionato in corso e tutti vogliamo portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato“.

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Virgina Raggi vola in Qatar, dove la Roma incontra i suoi partner. Il Campidoglio: “Missione istituzionale, lo stadio non c’entra”

Oggi alle 16 la sindaca Virginia Raggi è partita a sorpresa per il Qatar dove incontrerà l'emiro per un progetto riguardante Roma. La visita a Doha – come riporta Il Messaggero – è stata tenuta segreta fino alla fine. Raggi, accompagnata dal suo staff, giovedì sera rientrerà nella capitale dopo incontri su temi culturali e turistici.

A Doha, proprio domani e giovedì, gli Stati Generali della Roma (Fienga, Calvo, Baldissoni e Totti)  si riuniranno per il «Together AS Roma», un workshop organizzato dal club, a cui sono invitati i partner della società giallorossa. Una parte degli incontri previsti a Doha, quartier generale della Qatar Airways, sponsor della Roma, sarà dedicata all'attività di produzione dei contenuti media  del club.
Lo staff della sindaca Raggi fa sapere che non vi sono legami fra le due visite. «La missione istituzionale in Qatar della sindaca di Roma Virginia Raggi – spiega il Campidoglio –  è finalizzata esclusivamente alla definizione e al rafforzamento di rapporti di collaborazione in ambito culturale. La visita della sindaca è già definita da giorni con impegni istituzionali e incontri bilaterali. Durante il viaggio non è previsto alcun incontro della prima cittadina con i dirigenti dell'AS Roma, come invece riportato erroneamente da alcune notizie stampa. Si precisa, inoltre – conclude la nota – che la sindaca incontra i referenti del progetto dello stadio a Tor di Valle esclusivamente nelle sedi istituzionali proprio per evitare qualsiasi tipo di interpretazione».

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Tifosi

Roma-Napoli, trasferta vietata ai residenti in Campania

Come riporta il sito ufficiale Napoli "è vietata la vendita dei tagliandi del settore ospiti per i Residenti a Napoli e Provincia anche se iscritti a programmi di fidelizzazione. Divieto esteso anche per gli altri settori dello stadio. Per i tifosi del Napoli residenti altrove non sono previsti vincoli sull’acquisto dei biglietti. Il termine delle vendite è fissato per le ore 19.00 di sabato 30. Il costo dei biglietti è di 41,40 euro".