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NEWS

Udinese, esonerato Nicola. Al suo posto in pole Tudor

Ora è ufficiale, questa mattina l'Udinese ha esonerato Davide Nicola. Il tecnico ex crotone aveva esordito in questa stagione sulla panchina friulana proprio con il successo per 1-0 contro la Roma all'andata. Il tecnico non sarà dunque all'Olimpico per il match di ritorno, in programma il 13 aprile alle ore 18:00. Al suo posto, come riferisce Sky Sport, dovrebbe tornare alla guida del club Igor Tudor.

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STADIO

Stadio, Giampaoletti: “Se l’iter non è viziato da corruzione, si può andare avanti”

Dopo l’arresto del presidente del Campidoglio De Vito, come riporta l'agenzia AdnKronos il direttore generale del Comune Franco Giampaoletti ha commentato entrando a Palazzo Senatorio il futuro del progetto stadio: “Arresto De Vito pietra tombale sullo stadio della Roma? Lasciateci capire. Se il procedimento non è viziato da alcun comportamento penalmente rilevante tecnicamente si può andare avanti”. E sul versante politico? “Questo non lo so”, ha detto il dg.

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Allenamenti

Trigoria, oggi la ripresa degli allenamenti. Il punto sugli infortunati

Nonostante la pausa per le Nazionali e il nuovo terremoto che rischia di investire il progetto stadio della Roma, nel centro sportivo di Trigoria riprendono gli allenamenti della Roma. Il pensiero, per la squadra, deve essere volto al match contro il Napoli, primo impegno alla ripresa del campionato. Presenti al Bernardini gli infortunati: Manolas, De Rossi, Lorenzo Pellegrini, Under e Pastore si divideranno tra le terapie del caso, il lavoro individuale in campo e il potenziamento in palestra. Il resto del gruppo, al netto di coloro che hanno risposto alla chiamata delle proprie rappresentative, dopo il riscaldamento si è concentrato sia sul lavoro atletico sia su quello tecnico-tattico.

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NEWS

Di Maio: “De Vito espulso dal M5S. Raggi: “Avanti fino in fondo per la legalità”

"Marcello De Vito è fuori dal MoVimento 5 Stelle". Dopo l'arresto del presidente dell'Assemblea di Roma Capitale Marcello De Vito, avvenuto nell'ambito delle procedure connesse con la realizzazione del nuovo stadio della Roma e non solo, arriva l'annuncio di Luigi Di Maio direttamente dal suo profilo Facebook:

"Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l’ho già comunicata ai probiviri. Quanto emerge in queste ore oltre ad essere grave è vergognoso, moralmente basso e rappresenta un insulto a ognuno di noi, a ogni portavoce del MoVimento nelle istituzioni, ad ogni attivista che si fa il mazzo ogni giorno per questo progetto. Non è una questione di garantismo o giustizialismo, è una questione di responsabilità politica e morale: è evidente che anche solo essere arrivati a questo, essersi presumibilmente avvicinati a certe dinamiche, per un eletto del MoVimento, è inaccettabile. De Vito non lo caccio io, lo caccia la nostra anima, lo cacciano i nostri principi morali, i nostri anticorpi. Ciò che ha sempre distinto il MoVimento dagli altri partiti è la reazione di fronte a casi del genere. De Vito potrà e dovrà infatti difendersi in ogni sede, nelle forme previste dalla legge, ma lo farà lontano dal MoVimento 5 Stelle. Ringrazio la magistratura e le forze di polizia per il lavoro che hanno svolto e che continueranno a svolgere quotidianamente. Ricordo infine che proprio grazie a un provvedimento del MoVimento 5 Stelle, lo Spazzacorrotti, chi viene condannato per questi reati oggi va dritto in galera!"

Sempre attraverso Facebook, ecco il commento del sindaco di Roma Virginia Raggi:

"Nessuno sconto. A Roma non c’è spazio per la corruzione. Chi ha sbagliato non avrà alcuno sconto da parte di questa amministrazione. La notizia dell’arresto di Marcello De Vito è gravissima: ho piena fiducia nella magistratura e nel lavoro dei giudici. Una cosa è certa: nessuna indulgenza per chi sbaglia. Ho dichiarato guerra alla corruzione e respinto i tentativi di chi vuole fermare l’azione di pulizia che portiamo avanti. Qui non c’è spazio per ambiguità. Non c’è spazio per chi immagina di poter tornare al passato e contaminare il nostro lavoro. Avanti fino in fondo, senza se e senza ma, per la legalità”

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Rassegna stampa

Pallotta punta sul numero uno

IL MESSAGGERO (A.Angeloni – U.Trani) – Chi sceglie l'allenatore, di solito, è il ds che nella Roma per ora è Massara ma forse tra poco sarà un altro: Petrachi è un serio candidato. Nella Roma, magari, il nuovo tecnico lo suggerisce Baldini (nuova passione, le passeggiate in bicicletta). Bisogna vedere, però, quali caratteristiche saranno decisive per arrivare alla prossima fumata bianca: profilo alto, profilo basso, big manager o tecnico dell'utopia. Siamo nella fase di riflessione, il futuro è tutto da definire. Non quello di Ranieri che lascerà la panchina a fine stagione.

SCELTA DI CAMPO – Pallotta, però, è uscito finalmente allo scoperto. E ha messo per iscritto la sua indicazione proprio nel comunicato di lunedì. «A Monchi ho subito detto che avrei voluto allenatori, preparatori, staff medico, calciatori e addetti allo scouting di primo livello». La novità fa rumore: il presidente chiese di ingaggiare un numero uno, senza essere accontentato dal suo ds. Ora, dopo l'addio dello spagnolo, ha però la grande chance di prendere uno dei migliori tecnici in circolazione. E se davvero sta pensando a Petrachi, gli basta rivolgersi al ds del Torino: è amico fraterno di Conte. La linea tracciata dalla proprietà Usa, insomma, è chiara. Se non sarà rispettata, l'input presente nella nota di due giorni fa avrà l'effetto boomerang.

CANDIDATO CONDIVISO – Sarri è da sempre di moda a Trigoria. Al Chelsea non se la passa benissimo, vive di alti e bassi. Anzi, da domenica scorsa, c'è chi, in Inghilterra, sostiene che l'esonero sia addirittura imminente. Se Sarri si libera, la scelta metterebbe d'accordo tutti, da Boston a Trigoria, passando per Londra: piace perché valorizza i giocatori, fa giocare bene la squadra, appagherebbe il senso estetico di quelli mai schiavi del risultato. Andando al Chelsea ha fatto un grande salto a livello di stipendio, ma questo non spaventa troppo la Roma che deve ripartire. Con lui lo farebbe in grande stile. Contatti telefonici e cene londinesi: la Roma di passi ne ha già fatti parecchi. Deve aspettare il segnale. Cioè che Sarri non sia più il coach dei blues: la libertà, basta chiedere a Conte che ha appena fatto causa al club londinese, non è scontata nemmeno dopo l'esonero.

LINEA VERDE – L'esclusione dalla prossima Champions appare quasi scontata ormai anche a chi vive a Trigoria. E, oggi più di prima, la valorizzazione della rosa, giovane e da assemblare, è l'obiettivo primario per i dirigenti della Roma. E in Italia c'è chi, questo, lo ha fatto benissimo all'Atalanta: Gasperini. Sul quale pesa sempre l'esperienza negativa vissuta all'Inter. Ma se è innegabile la sua scarsa abitudine alla grande piazza, bisogna riconoscergli la straordinaria capacità di lavorare con i giovani e di farli giocare bene. L'Atalanta, tra l'altro, schiera anche qualche grande vecchio, vedi Masiello, Gomez, Ilicic, Gasp ha creato un perfetto mix. Da riproporre qui, con senatori e ragazzi. La valorizzazione dei giovani passa necessariamente dal calcio attrattivo, Sarri e Gasperini lo hanno proposto e lo propongono ancora. Con loro c'è pure Giampaolo che, da tempo, è in attesa di una chiamata della società giallorossa. L'allenatore della Sampdoria piace a Baldini. Arrivò a un passo dalla Roma due anni fa, poi è stato scavalcato da Di Francesco. I tre mettono d'accordo anche anime diverse a Trigoria (e non), dal vice presidente Baldissoni, passando per il Ceo Fienga fino a Totti, Conti e lo stesso Ranieri. Ma dietro l'angolo c'è sempre il pericolo utopia, quelle idee un po' così, che in un momento come questo significherebbero salto nel buio. Ed eccoci a De Zerbi, Fonseca o il solito Villas Boas. Bravissimi professionisti, per carità. Ma non è certo questo il momento di rischiare.

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Rassegna stampa

Sarri l’uomo giusto per riunire la Roma

IL TEMPO (A.Austini) – Sullo stadio sono già d'accordo. "L'Olimpico è troppo dispersivo", ha detto a novembre scorso Maurizio Sarri, paragonandolo a Wembley dove aveva appena perso contro il Tottenham e dove un mese fa si è visto sfilare sotto gli occhi la Carabao Cup vinta dal Manchester City ai rigori contro il suo Chelsea. Vaglielo a dire a Pallotta, che sta ancora aspettando di iniziare a costruire il nuovo impianto. Non si conoscono personalmente ma uno potrebbe servire all'altro. O meglio, Sarri serve sicuramente alla Roma mentre il tecnico toscano si potrebbe ritrovare presto senza panchina. E la prospettiva di riavvicinarsi a casa, tutto sommato, non lo disturba.

L'ex condottiero del Napoli quasi scudettato è la prima scelta dei giallorossi e l'uomo perfetto per riunire le varie anime che, mai come in questa fase tempestosa, devono decidere a chi affidare l'ennesima rivoluzione tecnica di Trigoria. Dove intanto si cerca di far ordine: l'ultima mossa è la richiesta di Massara ai collaboratori Balzaretti e Vallone di non seguire più la squadra in trasferta, comunicata ai due dal Ceo Fienga. L'influente (e ingombrante) consulente Baldini è amico dell'allenatore del Chelsea, il pranzo di novembre a Londra è solo un dettaglio di un rapporto cementato negli anni (le loro case in Toscana distano poche centinaia di metri) e trasmesso anche ai rispettivi figli: Nicolè Sarri e Gabriele Baldini hanno fondato insieme una società ad Arezzo (la Inexma) e nel 2015 hanno lavorato a una "app" dedicata al calcio.

Pallotta è un esperto del settore mentre sulle questioni strettamente tecniche continua a fidarsi motto del suo consigliere itinerante tra il Sudafrica e Londra. La scelta di Sarri, però, metterebbe d'accordo tutti, a cominciare dall'attuale diesse Massara a caccia della conferma, passando per Fienga e Baldissoni che ora si dividono la guida dell'azienda Roma. Difficile pensare che, qualora dovesse arrivare un altro direttore sportivo, si opporrebbe alla chiama dell'allenatore del Chelsea, profilo perfetto per vari motivi: ha un "nome" forte che, almeno in partenza, meriterebbe il rispetto dello spogliatoio e rilancerebbe l'immagine della Roma a livello mediatico. In più a Empoli e a Napoli ha dimostrato di sapervalorizzare tanti talenti, non necessariamente campioni. Non ha il palmares di Conte o di Allegri, ma è in grado di dare quella scossa positiva di cui c'è tanto bisogno a Trigoria.

Il problema non è tanto il Chelsea ma come sempre, i soldi. Il rapporto tra Sarri e i Blues sembra segnato, dopo la settima sconfitta in campionato subita con l'Everton a Londra si è tornato a parlare insistentemente di esonero dell'allenatore, in rotta con la società e con parte dei giocatori, a causa del suo vero difetto irrisolto: fa giocare sempre gli stessi, i titolari si stancano e quelli che stanno fuori mugugnano. I tifosi, poi, accusano Sarri di aver portato il suo pupillo Jorginho rovinando il centrocampo e adesso iniziano a interrogarsi sulle condizioni di Higuain. Insomma, titoli di coda in arrivo a prescindere da come finirà la stagione del Chelsea in Europa League e in Premier. Ma in caso di esonero, il tecnico avrebbe ancora un anno di contratto a 9 milioni di sterline lordi. Farà come Conte, restando fermo senza rinunciare a un centesimo? Oppure avrà voglia di rimettersi subito in gioco a Roma o altrove? Vista la sua carriera, che lo ha portato a guadagnare così tanto solo ora che ha appena compiuto 60 anni, è difficile pensare a rinunce economiche. Quindi, nel caso Pallotta dovrà convincerlo con un'offerta sostanziosa e un progetto che lo alletti. Il piano B porta a Gasperini più che a Giampaolo, con obiettivo di ripetere il miracolo-Atalanta a livelli più alti. Ma vale ancora la pena aspettare Sarri. Insieme al nuovo stadio, meno dispersivo.

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Spero che nessun giocatore acciaccato giochi con le nazionali e che non rischino nulla”

ZUCCHELLI: “Monchi ha detto 1, Pallotta ha risposto 10. La non controreplica di Monchi significa che per lui la Roma è archiviata, incredibile in due settimane”

CENTO: "Non puoi pensare di costruire la Roma dei prossimi anni sugli over 30, bisogna rifondare”

CATALANI: "Il futuro non è più roseo del presente, sarà difficile liberarsi di molti giocatori”

PICCHERI: "Non ho capito l'ostinazione di Monchi nel legarsi mani e piedi a Di Francesco"

CRISTOFORI: “Basta con questa ambiguità. Baldini se deve occuparsi di Roma lo deve fare da Roma e con un ruolo chiaro”

ANGELONI: "Perché tutti quelli che vanno via dicono che si aspettavano una situazione diversa?"

FRANCI: "Monchi qui ha lasciato le macerie"

VALDISERRI: “Che tristezza il botta e risposta di ieri tra

 Monchi e pallotta". 

MAIDA: "Gli stracci erano già volati dopo Plzen"

MADEDDU: “A volte da una crisi può nascere qualcosa d’importante. Pallotta ora ha una grande occasione: può scegliere il grande allenatore che aveva chiesto a Monchi, può ridistribuire cariche dentro Trigoria, magari partendo proprio da Totti. Se vuole fare una grande Roma non ci sono ostacoli, può agire”

CERVONE: “Se è vero che Massara ha imparato molto da Monchi allora speriamo che vada via anche lui”

ZAMPA: "Finché la classifica ti tiene in corsa per il quarto posto è giusto provare ad acciuffarlo"

ASPRI: "Sono in atto grandi manovre intorno a Zaniolo e la cosa mi preoccupa un po’"

CAIRA: "Totti? Deve uccidere il calciatore che è in lui e sarà un grande dirigente. Lo conosco da sempre, ha un intuito fuori dal comune"

DE ANGELIS: “Monchi dice che la Roma ha solide basi, per me invece andrebbero rifatte le fondamenta” 

CECCHINI: “E’ assurdo pensare che Monchi non conoscesse la situazione finanziaria della Roma. Se lo ha detto per proteggersi va bene, ma se fosse davvero così sarebbe grave avergli affidato l’incarico”

d'ORSI: "Ci sarà un'altra piccola rivoluzione a giugno, ma giocatori come Shick e Kluivert dovrebbero rimanere"

PALOMBELLA: "La pausa in questo momento è opportuna come non mai per la Roma che stavamo vedendo, speriamo serva"

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Caira: “Totti? Deve uccidere il calciatore che è in lui e sarà un grande dirigente. Lo conosco da sempre, ha un intuito fuori dal comune”

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Roma, Manolas torna a Trigoria. Kolarov non giocherà contro la Germania

Due casi spinosi per la Roma per questa sosta per le amichevoli della nazionali. Kostas Manolas non si unirà al ritiro della nazionale greca a causa dell'infortunio al polpaccio riscontrato prima della partita di ritorno contro il Porto, il difensore greco è stato rispedito a Trigoria per svolgere fisioterapia e lavoro in palestra. Ancora da valutare i tempi di recupero, ma la speranza è di poterlo riavere a disposizione per la ripresa del campionato. 

Situazione differente quella di Aleksandar Kolarov, che invece resterà con la propria nazionale. Il ct della Serbia, Mladen Krstajic ha dichairato: "La situazione non è delle migliori perché diversi giocatori hanno problemi con gli infortuni. Kolarov non è in grado di giocare contro la Germania". 

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Gravina: “Il calcio ha perso appeal, spero di abolire il diritto di recompra”

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina, in un’intervista a Sky, torna a parlare dello stato di salute del calcio italiano, anticipando alcune delle prossime mosse della Federazione. Queste le sue parole:

Le prossime mosse?
Stiamo attivando tutta una serie di meccanismi, già partiti il 18 dicembre, con l’adozione delle nuove licenze nazionali. È un provvedimento epocale per due motivi, credo che il fatto di vararle sei mesi prima dell’inizio dei campionati sia un record assoluto.

Quest’anno tante esclusioni in Serie C…
Porteremo all’attenzione del Consiglio Federale una norma che prevede un massimo di due rinunce. In caso di rinuncia al campionato tutti i risultati saranno azzerati.

Meccanismi di vigilanza?
Stiamo lavorando per un nuovo organismo di vigilanza da affiancare alla Covisoc.

Novità in arrivo?
Da luglio vorrei far partire in via sperimentale il progetto rating, dobbiamo attivarci per valutare la credibilità dei soggetti che entrano nel nostro calcio. Ha perso appeal.

La recompra?
È un provvedimento che è stato adottato in periodo commissariale, stiamo riflettendo e spero di proporre la modifica della norma entro il 20 marzo, in modo che il Consiglio Federale possa annullare questa novità.

Stipendi non pagati?
Dalla prossima stagione vi sarà una nuova norma che prevede in base alla quale, in caso di mancato pagamento degli emolumenti per due bimestri, si è esclusi dal campionato.