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Trigoria, Florenzi tenta il recupero per Roma-Udinese. Perotti, Pastore e Santon tra palestra e fisioterapia

La Roma è tronata ad allenarsi in mattinata a Trigoria per pareparare la sfida di sabato contro l'Udinese. I giallorossi hanno svolto riscaldamento in palestra per poi proseguire col lavoro tecnico e tattico in campo.

Occhi puntati su Alessandro Florenzi (unico terzino rimasto) e il suo possibile recupero, che permetterebbe a Claudio Ranieri di non schierare una linea composta da soli centrali difensivi. Il tuttocampista romano ha svolto allenmento individuale tra campo, palestra e seduta fisioterapica.

Perotti, Pastore e Santon hanno invece svolto fisioterapia per poi concentrarsi sul lavoro in palestra, come Manolas. Nessun allarme o preoccupazione particolare per il difensore greco, solo un programma di allenamento strettamente personalizzato per garantire la piena efficcienza fisica (Dzeko aveva fatto lo stesso ieri). Solo fisioterapia invece per Karsdorp.

 

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Al di là dei rumors legati all’interessamento di un fondo del Qatar, la sensazione è che i tifosi abbiano voglia di sognare”

ZUCCHELLI: “Penso di essere l’unica al mondo che, sognando, preferirebbe mou a guardiola per la Roma”

CATALANI: "Non è la Roma ad essere in vendita, ma il progetto Tor di Valle con dentro la società. Serve l'ok allo stadio per finalizzare tutto"

CENTO: "L'eventuale ipotesi di un cambio di assetto proprietario della Roma mi auguro non costituisca un alibi per un'altra stagione anonima"

PALLOTTA: "L'interesse del fondo arabo per la Roma dura da tempo, Pallotta ha reso la società appetibile"

MAGNI: “Con la precedente gestione si erano presentati Soros e Nafta Mosca, con questa proprietà l’unico soggetto conclamato nei confronti del quale la Roma si è dimostrata appetibile è lo sceicco di Perugia”

CRISTOFORI: "Mourinho in fase calante? Sì, forse è vero, ma i problemi di spogliatoio li ha avuti in ambienti totalmente diversi da quello che troverebbe a Trigoria. Al Real Madrid e al Manchester United era un allenatore tra i tanti bravi della storia di quei club, qui sarebbe visto come il Messia”

TRANI: "L'Atalanta è quella che può fare più punti nella corsa Champions, ora un pari è come una sconfitta per la Roma"

FRANCI: “Alla Roma il prossimo anno servirà qualcuno capace di valorizzare anche le non eccellenti risorse a disposizione”

MAIDA: “Sono contento se Pallotta resta alla Roma, perché è l’ideale per questo momento storico”

VALDISERRI: “Non capisco come la Roma, che sembra l’unica società perennemente condannata al fair play finanziario, possa ingaggiare un allenatore come Conte o Mourinho”

ANGELONI: "Il Mourinho di oggi non è lo stesso dell'Inter, Conte è una sua evoluzione"

MADEDDU: “Domani sarà l’anniversario di Roma-Barcellona. Ricordo meraviglioso, ma evitiamo di celebrarlo. Vorrei tanto che si tornasse a festeggiare per la vittoria di un trofeo”

INFASCELLI: “Non posso credere che, Europa o non Europa, la Roma possa davvero andare a prendere Giampaolo. Sul Qatar e altre situazioni aspettiamo di capire come si evolverà la questione stadio”

CERVONE: “La Roma in rosa ha giocatori capaci di adattarsi a qualsiasi ruolo. Ranieri troverà la soluzione giusta all’emergenza-terzini”

ZAMPA: “Qatar-Roma? Pallotta prima o poi venderà, intanto speriamo che si faccia lo stadio. Così l’interesse per la Roma crescerà, ma adesso non vivo con l’ansia del passaggio di proprietà”

DELVECCHIO: “Bisogna dare continuità al progetto. Il nuovo allenatore dovrà lavorare su un gruppo più stabile di calciatori"

ASPRI: "Attenzione a non scartare Gattuso tra i candidati alla panchina della Roma"

DE ANGELIS: “Per crescere la Roma deve ripensare la propria dirigenza, non  la proprietà: Totti direttore tecnico, Massara ds e Baldissoni ad occuparsi dello stadio sono più che sufficienti per gestire una società. Basta consulenze esterne”  

BIOTTI: “Pesa che in questo finale di stagione gli scontri diretti siano con la Sampdoria e altre squadre da mezza-classifica. Per tornare l’anno prossimo a chiamare scontri diretti quelli con Napoli e Juventus c’è bisogno di un mercato coraggioso”

CECCHINI: "Nel modo di rispondere per smentire le notizie Pallotta è un presidente estremamente moderno. Solo il tempo ci dirà se quella del fondo arabo interessato alla Roma è una fake news o meno”

ZAZZARONI: "Il fondo qatariota? Pallotta ha voluto replicare al nostro articolo, i commenti non lo hanno risparmiato"

d'ORSI: "Più importante di un manager alla Mourinho sarà ricostituire una società come si deve"

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Esclusive

Canovi: “Più responsabilità a Totti e Gasperini in panchina. Campos? La Roma ha già troppi consulenti esterni”

Dario Canovi, in esclusiva a Retesport, indica la strada alla Roma in vista della prossima stagione.

Chi sarà l’allenatore della Roma la prossima stagione? 

“Credo che molto dipenderà dalla scelta del direttore sportivo, mi auguro che rimanga Massara, che conosco di persona. E’ bravissimo, conosce il calcio nazionale e internazionale come pochi, ha la fortuna di parlare alla perfezione tantissime lingue per cui mi auguro che rimanga in carica, magari con la supervisione di Totti che reputo abbia necessità di avere un incarico diretto da un punto di vista tecnico. Per cui dipenderà molto da questo, però mi auguro che il prossimo allenatore sia Gasperini, che è stato un mio calciatore. Lo conosco, l’ho portato prima alla Juventus come allenatore degli Allievi, poi al Genoa come allenatore della prima squadra. Non ha un carattere facile, è indubbio, però è uno dei migliori allenatori non solo nazionali. Non sono solo io a dirlo: Thiago Motta ad esempio, che è stato allenato da Benitez, Mourinho e Ancelotti, dice che l’allenatore migliore che abbia mai avuto è proprio Gasperini”. 

Gasperini si sposerebbe con la politica societaria? Ad esempio con l’esigenza di adattarsi alle tournée estive? 

“Sono convinto di sì, chiaro che quello del precampionato sia un discorso da chiarire prima, ma vale per tutti. Normale che le tournée non sono una manna, non c’è un solo allenatore al mondo che le gradisca. Non credo che Giampaolo o Mourinho amino le tournée ad esempio”

Luis Campos sarebbe l’uomo giusto per la Roma o il suo ruolo si scontrerebbe con quello di Franco Baldini? 

“Credo che la Roma non abbia bisogno di consulenti esterni, forse ne ha già abbastanza. Ritengo che ci sia bisogno di qualcuno che conduca la società e che chiunque esso sia, gli vadano consegnate delle precise responsabilità. Credo che questo sia indispensabile in una società dove già il presidente vive e lavora a 10 mila chilometri di distanza con un consulente come Franco Baldini che non vive a Roma. C’è bisogno di qualcuno che sia sul pezzo, che conosca tutto quanto e che percepisca gli umori quotidiani, diurni e notturni di Roma. Credo che questo sia indispensabile”. 

Conosce bene Schick, cosa manca al ragazzo per esplodere in giallorosso? 

“Conosco tecnicamente il calciatore e non la persona, per cui posso limitarmi a un giudizio tecnico: per me è un grande campione e prima o dopo scopriremo che questi primi due anni non sono andati come dovevano. Ritengo che la Roma farebbe bene a tenerlo, perché in questo momento il valore commerciale di non è sicuramente elevato. Con Gasperini Schick sarebbe un giocatore fondamentale. Mi auguro che non vada via, sono convinto che il prossimo anno sarà come la seconda stagione di Dzeko alla Roma, dove tutti si sono ricreduti. Probabilmente succederà la stessa cosa con Schick”. 

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NEWS

Giudice Sportivo: squalifica di una giornata per Kolarov, Schick entra in diffida

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 9 aprile 2019, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:

CALCIATORI ESPULSI:

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

ZEEGELAAR Marvin Romero (Udinese): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario

CALCIATORI NON ESPULSI:

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

KOLAROV Aleksandar (Roma: per comportamento scorretto nei confronti di un avversario: già diffidato (quinta sanzione)

AMMONINZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)

SCHICK Patrik (Roma)

Restano in diffida: Cristante, Zaniolo.

(legaseriea.it)

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Esclusive

[AUDIO] – Colantuono a Retesport: “Sbagliato esonerare Di Francesco. Gasperini è un grande allenatore”

Stefano Colantuono, ex allenatore di Serie A (Atalanta, Torino, Palermo e Udinese)  è intervenuto in diretta su Retesport per parlare della stagione della Roma e delle prospettive future sulla panchina giallorossa.

Che stagione è stata per la Roma?

"Gli infortuni purtroppo hanno condizionato la stagione della Roma. Il motivo dei guai muscolari andrebbe capito dall'interno, da fuori è difficile sbilanciarsi su qualsiasi analisi. Non credo che il problema siano i viaggi estivi, le tournée ormai hanno preso il posto del mese in montagna. Ci sono esigenze diverse, le rose sono più larghe e i metodi sono cambiati rispetto a qualcha anno fa".

Cosa pensa dell'esonero di Eusebio Di Francesco?

"Per me Di Francesco non andava esonerato, ma una volta che la società ha preso questa decisione ha scelto il miglio sostituto possibile: Claudio Ranieri. Ora è difficile stabilire chi riuscirà a raggiungere il quarto posto, anche se l'Atalanta sembra la più in forma".

Che piazza è Bergamo?

"Bergamo è una piazza attrezzata e ha una società solida. Ora si sta dando continuità al lavoro, ci sono idee e Gasperini è un allenatore preparato. All'Inter non gli diedero modo di lavorare. Ci vuole pazienza e in Italiana non c'è. Gasperini ha un sistema particolare di gioco, per cui chi lascia Bergamo poi ha bisogno di un po' di tempo per adattarsi ai nuovi allenatori. È stato così per tutti quelli che hanno lasciato l'Atalanta".

Roma è una piazza impaziente, come valuta l'esperienza degli Americani?

"Roma è una piazza difficile, ma vincere qui è speciale. Negli ultimi 7 anni la Juventus è stata troppo forte, ha fatto un campionato a parte e spesso la Roma ha vinto il campionato delle "altre". Quest'anno la stagione dei giallorossi è stato negativa, perché ha lasciato troppi punti con le medio-piccole".

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Un fondo Arabo per la Roma? Pallotta: “Siri, show me fake news”

Attraverso il suo profilo Twitter personale, il presidente giallorosso James Pallotta ha smentito in maniera netta l'interessamento del fondo Arabo per la Roma raccontato in ultima istanza questa mattina dal Corriere dello Sport. Il quotidiano romano parlava di un'offerta di 400 milioni già rifiutata dal tycoon statunitense. "Siri, show me fake news" il testo che accompagna nel tweet la prima pagina in questione.

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Anche Monchi e Baldissoni tra i 100 manager ‘italiani’ più pagati in Borsa nel 2018

Arriva da Calcioefinanza.it la classifica dei manager di aziende italiane quotate in Borsa più pagati nel 2018. Tra i vari nomi che compongono la graduatoria, il primo legato al mondo del pallone è quello di Giuseppe Marotta, che occupa la 5a posizione in assoluto con una retribuzione di 5,5 milioni di euro, comprensivi di 3,5 milioni di euro di bonus per il raggiungimento degli obiettivi a lungo termine fissati con la Juventus nel 2015.

Per trovare i primi volti in giallorosso occorre arrivare fino alla 69° posizione, dove troviamo l'ex ds Monchi, dimissionario lo scorso 8 marzo: nel 2018, lo spagnolo ha ricevuto un compenso pari a 1,288 milioni di euro lordi di cui 1,061 milioni di euro come compenso fisso e 227 mila euro come bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi di perfomance aziendali. Sempre per la Roma, è 96° Mauro Baldissoni, prima dg e ora vicepresidente del club, con 990mila euro, mentre alla 114esima posizione ecco Umberto Gandini, ormai ex amministratore delegato, con 852mila euro.

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Allenamenti

Trigoria. Ancora lavoro individuale per Florenzi, assente Dzeko

Prosegue la preparazione del match contro l'Udinese a Trigoria. La Roma si è ritrovata stamattina nel Fulvio Bernardini per una seduta d'allenamento mattutina, alla quale non ha preso parte Edin Dzeko per un riposo programmato: il bosniaco è impegnato in alcune terapie di recupero. Ancora non disponibile Alessandro Florenzi: dopo i lunghi stop di Santon (oggi fisioterapia e palestra) e Karsdorp (solo fisioterapia per lui), diventa fondamentale il recupero del terzino giallorosso in vista della gara di sabato alle 18. Soltanto lavoro individuale per lui però, così come per Pastore. Impegnato nella fisioterapia di recupero anche Perotti, mentre il resto della squadra ha iniziato l'allenamento in sala video, per proseguirlo in palestra e per concluderlo con del lavoro sia fisico atletico che tecnico tattico.

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[PODCAST] – Dal Portogallo ci raccontano perché Mourinho alla Roma è una possibilità

"Mourinho alla Roma è una possibilità". Ai microfoni di Rete Sport, è intervenuta Claudia Garcia, giornalista portoghese che in Italia collabora con numerose testate tra cui Rai Sport e che per prima ha riportato delle voci che vorrebbero l'ex United in corsa per il dopo-Ranieri. "In base al nome scelto per la guida dell'aspetto sportivo del club, i contatti potrebbero diventare più intensi. Sappiamo che Campos è uno dei candidati per la successione a Monchi: ha un'offerta anche del Chelsea, è un ds particolare, con metodi di lavoro tutti suoi e bisognerà capire se Pallotta vorrà affidarsi ad un professionista così, ma Campos e Mourinho hanno già lavorato insieme e lo stesso tecnico vorrebbe allenare il prossimo anno ritrovandolo. Anche Ronaldo alla Juventus sembrava un'operazione impossibile, ma ci si è potuto lavorare. Ripeto, la pista Mourinho è difficile ma al momento è una pista che non viene smentita. Tra l'altro tutta l'operazione, Campos più Mourinho, si inquadra bene con la visione che ha il presidente giallorosso di una squadra che si trasformi in un brand mondiale. Ovviamente con acquisti mirati e di spessore e senza la cessione dei pezzi pregiati nel prossimo mercato, quindi con un deciso cambio di marcia rispetto al passato".

In molti si domandano perché un tecnico dello spesso di Mourinho debba decidere di allenare una società non di primissima fascia: "Roma è una piazza con grande fascino, anche all'estero, -risponde la Garcia- nonostante abbia vinto poco a livello internazionale. Mourinho potrebbe essere spinto dalla motivazione di vincere qualcosa di importante in un club comunque conosciuto ed ammirato. Anche ieri persone molto vicine al portoghese mi hanno confermato che lui vorrebbe tornare in Italia, all'Inter o alla Roma, anche se per lui restano aperte altre strade: c'è la pista Bayern Monaco, per esempio, con Xabi Alonso come vice, o quella che porterebbe al Tottenham se dovesse salutare Pochettino. Lo ripeto: la figura di Mourinho è legata a quella di Campos e, se non dovesse arrivare la chiamata irrinunciabile di qualche società di spessore, la sfida Roma potrebbe stimolarlo".

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STADIO

Stadio della Roma, la revoca costerebbe troppo. Meglio un commissario ad hoc

IL TEMPO (F.Magliaro) – L'Avvocatura comunale è stata nettissima: l'ipotesi di annullamento d'’ufficio {o in autotutela) della Delibera Raggi sul pubblico interesse alla costruzione dello Stadio della Roma di Tor di Valle non è una strada percorribile. I 18 mesi che la legge identifica come il termine massimo entro cui il Comune può esercitare questo diritto sono trascorsi (11 dicembre 2018) e non è intervenuto nessun fatto, ignoto prima, che possa giustificare la deroga a questo termine.

DELIBERA GRANCIO-FASSINA – È questa la posizione ufficiale degli Avvocati del Campidoglio ed è stata illustrata ai Consiglieri 5Stelle nella riunione della scorsa settimana che era stata convocata per esaminare la proposta di delibera Grancio/Fassina che chiede proprio l’annullamento d'ufficio della Delibera Raggi. Spazio per accogliere quella delibera non c'è.

REVOCARE NON È GRATIS – Esiste, però, una componente – sono sempre da 3 a 5 i consiglieri comunali contrari allo Stadio – degli eletti grillini che vorrebbe cassare il progetto. La strada che l'Avvocatura indica come difficile, ma ipoteticamente percorribile, è quella delle revoca. Solo che la revoca ha dei costi. Che non è ancora possibile quantificare. In sostanza, gli Avvocati del Comune hanno spiegato: la legge 241 del 1990 prevede la possibilità di revocare il pubblico interesse. Ma è una strada stretta: la revoca va istruita e, soprattutto, fortemente motivata. E comunque è alto il rischio che non sia affatto gratis come qualcuno si è incautamente affrettato a dire. In realtà, nelle analisi affrontate, ancora non è stato chiarito se sia possibile “utilizzare” l'arresto di Parnasi come elemento di colpevolezza nel provvedimento di revoca, né quale sia l’esatta portata dei diritti acquisiti dalla Roma e quali risarcimenti questi potrebbero provocare. Perché un dato è sicuro: la revoca non è gratis e la legge prevede che vi sia un indennizzo parametrato al danno emergente. A oggi la Roma ha dichiarato di aver già speso fra i 75 e gli 80 milioni di euro, ma bisognerebbe vedere il danno d'immagine o gli eventuali danni patrimoniali quanto potrebbero “cubare”. Altro dettaglio che per qualche consigliere non è ancora chiaro: la delibera di revoca necessita di un iter complesso (non dissimile da quello seguito per quella di pubblico interesse) che prevede una condivisione del processo con il soggetto proponente. Iter che, qualora i consiglieri decidessero in questo senso, dovrebbe essere completato prima di quello che dovrebbe portare al voto per variante e convenzione urbanistica.

ANCORA LAVORI TECNICI – I lavori tecnici preparatori di Variante e Convenzione vanno avanti senza particolari scossoni. Da quanto trapela, rimane confermata la possibilità che questa fase si concluda per fine mese e questo fatto, unito alle reiterate dichiarazioni del sindaco Virginia Raggi e del facente funzione di presidente del Consiglio comunale Enrico Stefàno, lascia sostanzialmente tranquilla la Roma circa l’incluttabilità dcl la conclusione positiva dell’iter. Anche perché se il Campidoglio intendesse seriamente percorrere la strada della revoca dovrebbe interrompere questi incontri tecnici e avviare, come da legge, quelli per cancellare il tutto.

IL TAR – Nessuno ha intenzione di forzare i tempi o di alzare il livello della tensione. Anzi, sì argomenta in casa giallorossa, le fibrillazioni politiche tutte interne ai Cinque Stelle sono questioni della maggioranza grillina e non spostano i fatti. Tuttavia, nonostante sia ritenuta un'ipotesi assolutamente residuale, si studia anche la possibilità di rivolgersi al Tar per la nomina di un commissario «ad acta» nel caso in cui, terminati positivamente i colloqui preparatori, la Raggi tentennasse troppo nel portare al voto in Consiglio comunale i vari testi. Perché c’è il voto su variante e convenzione urbanistica con la Roma, ma c'è anche da votare i testi delle convenzioni urbanistiche che il Comune sta concludendo con la Città Metropolitana perla via del Mare/Ostiense e con la Regione per la ferrovia Roma-Lido di Ostia. Due atti che dovranno essere votati prima degli altri perché entreranno a far parte del più globale accordo fra tutti gli attori di questo procedimento complesso.

VARIANTE ATTO-DOVUTO – A sostegno della posizione della Roma sui «diritti acquisiti» c'è un altro dettaglio: tutti i vertici tecnici capitolini (segretariato generale, avvocatura, dipartimento urbanistica) ritengono che la variante urbanistica debba essere considerata un atto dovuto: la discrezionalità formale dei Consiglieri comunali nell’esprimere il voto si sarebbe esaurita quando essi hanno espresso il voto favorevole alla delibera di pubblico interesse a giugno 2017. Tutti elementi che lasciano tranquilla la società giallorossa.