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[INSTAGRAM] – Roma: furto in casa Zaniolo, rubata l’auto. La mamma: “Buona Pasqua ai ladri”

Brutto risveglio in casa Zaniolo. Francesca Costa, madre del centrocampista, sul proprio profilo Instagram augura ironicamente una buona Pasqua ai ladri: "Volevo ringraziare e augurare una buona Pasqua a chi questa notte sotto casa ha rubato la nostra auto…"

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SERIE A TIM

Roma-Udinese, arbitra l’amuleto Di Bello. Quattro vittorie su quattro in stagione

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la tredicesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2018/19. Roma-Udinese, sabato alle 18.00, è stata affidata a Marco Di Bello della sezione di Brindisi. A coadiuvarlo, gli assistenti Tonolini e Tolfo e il quarto uomo Pezzutto. Al Var, invece, Pairetto, assistito da Lo Cicero. Quattro i precedenti giallorossi in stagione con Di Bello ad arbitrare: il bilancio registra solo vittore. Si tratta, infatti, dei successi casalinghi contro Frosinone, Genoa e Bologna e dei tre punti strappati al Torino alla prima giornata. In generale, la Roma non ha mai perso con Di Bello: unico neo, l'eliminazione in Coppa Italia contro lo Spezia Calcio nella stagione 15/16

ROMA – UDINESE – Sabato 13/04 h.18.00 
DI BELLO
TONOLINI – TOLFO 
IV: PEZZUTO 
VAR: PAIRETTO 
AVAR: LO CICERO

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Allenamenti

Trigoria. Ranieri riabbraccia Florenzi, problema al ginocchio per De Rossi

Rientra in gruppo Alessandro Florenzi. E' questa la buona notizia che arriva dall'allenamento mattutino nel centro sportivo di Trigoria. Ranieri ritrova il terzino in vista della partita contro l'Udinese di sabato, ventata d'ossigeno dopo i forfait forzati di Santon e Karsdorp e nonostante l'apertura ad una possibile difesa a 3 fatta in conferenza stampa. Da sottolineare come anche Javier Pastore sia tornato oggi ad allenarsi coi compagni, mentre prosegue il lavoro individuale Diego Perotti. Stesso percorso infine per Daniele De Rossi: il mister l'ha collocato tra i giocatori a disposizione per il prossimo turno di campionato, ma il capitano giallorosso oggi non ha potuto allenarsi regolarmente per una botta al ginocchio rimediata ieri. Per il resto dei calciatori, solito lavoro tecnico-tattico di preparazione al match.

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SERIE A TIM

[VIDEO] – Ranieri: “L’Udinese? Sono preoccupato. De Rossi può giocare, pronta la difesa a tre”

Giorno di conferenza stampa per mister Ranieri in vista di Roma-Udinese. Ecco le parole del tecnico giallorosso:

La vittoria con la Sampdoria ha dimostrato che la squadra viva. È scattato qualcosa nella testa dei giocatori?
Io credo che sia ancora troppo presto per dirlo. Ci vogliono ancora altre prove. La prova ha dato più fiducia a tutti ma dobbiamo continuare su questa strada.

Da quando è arrivato Tudor l’Udinese non ha mai perso. Che avversario si aspetta di trovare?
L’avversario più difficile in questo momento. Una squadra caparbia, che si chiude e riparte in contropiede. Sono preoccupato, dobbiamo essere lucidi, intelligenti e pazienti, senza farci prendere in contropiede. E’ quello che vogliono loro: stare lì chiusi e ripartire, entrare duro sulle palle contese e dobbiamo essere molto attenti. Chiedo aiuto al pubblico, devono esserci vicini, devono capire che questa è una partita fondamentale per noi. Siamo in lotta, la Champions è là, noi ci vogliamo andare e anche il nostro pubblico però abbiamo veramente bisogno di loro che ci incoraggiano. Dobbiamo essere pazienti, senza farci prendere dalla smania, sennò facciamo il gioco dell’Udinese.

Dopo l’ottimo secondo tempo a Genova, Schick e Dzeko possono giocare di nuovo insieme?
Sapete che a me piace giocare con due attaccanti, ma credo che l’Udinese voglia questo. Ancora devo decidere, ma credo che sceglierò uno dei due.

Un anno fa la Roma ha battuto il Barcellona. Ha visto quella partita? Che emozioni le ha dato? Che cosa è mancato alla Roma quest’anno?
Io capisco queste cose, ma scusatemi, già ho dimenticato la partita contro Sampdoria e figuriamoci quella di un anno fa. Non ricordo neanche se l’ho vista ma sicuramente l’ho fatto. A me ora interessa l’Udinese, la mia energia è lì. Quello che è stato è stato, non conta più nulla, quello che verrà è importante. I tifosi si aspettano un’altra prova di determinazione, qualità e voglia di vincere per andare in Europa. Noi siamo proiettati in questo cammino. Sarà difficile perché ci sono molte squadre che lottano come noi e dobbiamo fare di tutto per i nostri tifosi.

Come sta Florenzi? In caso non stesse bene, si metterà la difesa a tre?
Florenzi ha fatto allenamento differenziato, oggi si allena con noi e vediamo come sta. Poi deciderò: potrei anche giocare a tre, ma staremo a vedere.

Quanto mancano i gol di Dzeko?
I gol del goleador principe di una squadra mancano sempre. Quando un allenatore costruisce una squadra vede la quantità dei gol fatti in determinati ruoli. Quando hai un goleador che ti abitua a stare sui 18, 20, 25 gol e ti aspetti sempre la stessa cifra. Quando non ci sono, pesa. Gioca sempre con impegno, questo è l’importante.

Che cosa ha reso così indispensabile Cristante?
Ha grandi potenzialità, si è fatto conoscere nell’Atalanta, lo conoscevo già prima. E’ quel giocatore che lavora da un’area di rigore all’altra. Fa grandi inserimenti ed ha un grande potenziale da gol. Mi fa piacere averlo in squadra.

Si è parlato della crescita di Totti in questo periodo. Pensi che sia la persona giusta?
E’ la persona giusta perché ama la Roma ed è capace. L’avevo detto l’altra settimana, passo dopo passo sta entrando sempre di più in questo aspetto. Nessuno nasce imparato, lui ha tanta voglia di arrivare ad alti livelli, glielo auguro, è la persona giusta per fare questo. Bisogna però saperlo aspettare e farlo crescere, nessuno nasce imparato. È stato giocatore fino all’altro ieri. Ogni lavoro ha i suoi pregi e difetti, Francesco sa molto del calcio giocato ed ora sta ampliando le sue conoscenze.

Kluivert sarà titolare? Cos’ha visto in lui?
Abbiamo visto ieri sera l’Ajax e oggi gli ho chiesto se abbiamo comprato il fratello, visto che era titolare in quella squadra. Si è messo a ridere. Justin è un ragazzo in gamba, un ragazzo che farà molto bene. Non è facile uscire da un progetto dove sono schematizzati, qui c’è tutt’altra schematizzazione però si sta adattando molto bene. Mi aspetto tanto da lui, ma anche da El Shaarawy, che oltre a far bene la fascia fa tanti gol e questo è importante.

Come cambia l’atteggiamento della Roma contro l’Udinese?
Li affronteremo stando attenti, perché loro vogliono attirarci nella trappola e ripartire con i velocisti. Dobbiamo essere molto attenti e veloci nel fare le cose.

Può giocare De Rossi?
Sì, può giocare.

Lei che pensa degli esterni d’attacco col piede opposto?
Sono per entrambe le versioni, a piede invertito e a piede aperto, dipende dalle partite e da come sono abituati i giocatori. Io amo far stare ogni giocatore al posto dove si sente più a suo agio. Nella conformazione di una tattica di gioco è ovvio che se qualcuno non gioca nel suo ruolo specifico, pazienza, lo faccio per la squadra.

Che cosa servirà alla Roma per tornare a quei livelli? Per quanto rimarranno questi giocatori?
I giocatori che ci sono sono tutti giovani ed ottimi. Hanno bisogno di esperienza e qui possono farlo, in una squadra e una piazza come Roma. Serve tempo, anche se qui non ce n’è, ma la Roma ha davvero ottimi giovani.

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Rassegna stampa

I paletti di Conte: tre anni e strategie

Antonio non è tipo da farsi abbagliare a prescindere dalle varie corazzate. Ormai ha raggiunto una dimensione tale da poter pesare e scegliere con attenzione il progetto a lui più gradito e congeniale. Senza ansia e senza scartare l’idea di un prolungamento del periodo sabbatico in assenza di proposte stimolanti, scrive oggi La Gazzetta dello Sport. Conte, di fatto, da settimane ascolta, osserva e attende situazioni concrete, ben delineate in ogni particolare. E intanto garantisce che nella sua testa non ci sono ancora club in pole position. Di certo, non sono previste trattative contrattuali con nessuno, nel senso che non ci sono cifre da limare. Chi vuole Conte sa che la base minima è quella di un contratto triennale da 10 milioni di sterline (11,6 milioni di euro circa) a stagione. Dunque, durata e ingaggio non possono essere tema di discussioni. D’altronde quando Massimo Moratti andò a prendere José Mourinho la questione economica non costituì praticamente mai un problema. E attenzione: Conte non pone come «conditio sine qua non» la partecipazione alla Champions o anche solo all’Europa League. Conta davvero unicamente il progetto, e la possibilità, secondo il diretto interessato, di poter andare in battaglia con armi serie, all’altezza della situazione, per poter crescere e vincere da subito. In questo senso, allora, non vanno considerati fuori dai giochi Milan e Roma, club sicuramente oggi con meno appeal rispetto a Juve e Inter (per varie ragioni, anche di fair play finanziario).  Pur restando molto prudenti nel dare per spacciato Luciano Spalletti – uno che sta dimostrando di saper fronteggiare alla grande anche le peggiori bufere – in Italia il nome di Conte è spesso accostato all’Inter. E in effetti trattasi di pista seria, a maggior ragione con l’ingresso in nerazzurro di Beppe Marotta. Ma occhio ai bianconeri, perché iniziano a farsi insistenti le voci che vorrebbero Conte di nuovo a Torino in caso di divorzio fra Agnelli e Allegri. Paratici e Nedved sarebbero i primi sponsor dell’eventuale clamoroso ritorno di un tecnico specializzato nell’ottenere grandi risultati anche in periodi di profonda ricostruzione. E pare che lo stesso presidente della Juve abbia sdoganato l’idea Conte, naturalmente solo nel caso in cui Allegri decidesse di lanciarsi in nuove avventure.

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Rassegna stampa

La Roma italiana a caccia dell’Europa

IL TEMPO (A.Austini) – Negli ultimi due giorni l'hanno guardata in tv, fino a un mese fa si sentivano protagonisti, un anno e un giorno or sono avevano stupito il mondo, adesso non possono che sperare di rigiocarla. Ai giocatori della Roma manca da morire la Champions, si sono abituati a giocarla per cinque stagioni di fila come mai accaduto nella storia del club e a Genova si sono regalati un'insperata chance per tornare a riascoltare la musichetta da settembre. I giallorossi sono di nuovo in corsa e puntano su quell'anima ritrovata a Marassi. La vittoria con la Samp firmata De Rossi è intrisa di romanità, romanismo e un po' di patriottismo. Cinque gli italiani in campo dall'inizio nell'ultima sfida di campionato che potrebbero salire a sette sabato prossimo contro l'Udinese. Oltre al capitano, Mirante, Florenzi, Cristante, Pellegrini, Zaniolo ed El Shaarawy, tutti e sette mandati in campo da Di Francesco (ieri sugli spalti ad Amsterdam a vedere Ajax-Juve) nell'andata contro il Porto agli ottavi di Champions e adesso nei pensieri di Ranieri.

Il progetto di una Roma italiana è reale e potrebbe proseguire anche il prossimo anno con gli innesti dell'atalantino Mancini e del bresciano Tonali, obiettivi di mercato, senza dimenticare il portiere del Cagliari Cragno finito recentemente nel mirino del club. Ma per costruire un domani ad alti livelli bisogna tornare grandi oggi, e allora la giornata di sabato diventa uno snodo fondamentale: nel giro di quattro ore Roma-Udinese e Milan-Lazio possono incidere parecchio nella corsa Champions. Per schierare i sette italiani dall'inizio Ranieri ha bisogno di una risposta innanzitutto da Florenzi: il terzino sta meglio ma anche ieri ha svolto solo una parte del lavoro in campo e non insieme ai compagni. Oggi e domani proverà a spingere, gradualmente e senza correre troppi rischi, per testare le condizioni del polpaccio. Il borsino a ieri sera lo dava convocato ma più in panchina che in campo, il tecnico spera in un accelerazione del recupero in 48 ore per tamponare l'emergenza assoluta degli esterni difensivi. Con Karsdorp e Santon ai box per almeno altre tre partite e Kolarov squalificato, al momento non c'è un terzino disponibile e contro l'Udinese si potrebbero vedere tutti e quattro i centrali in campo: Juan a destra (se recupera Florenzi, va sull'altra fascia), Marcano a sinistra e la coppia Manolas (ieri differenziato programmato)-Fazio al centro. Il portiere non sembra più in discussione: salvo imprevisti toccherà a Mirante difendere i pali da qui a fine stagione, con Olsen a scaldare una malinconica panchina in attesa di trovare un'altra squadra in estate. Il partner di De Rossi sarà ancora lo stakanovista Cristante, alla decima presenza di fila in campionato. Pellegrini si è ripreso il posto sulla trequarti e non intende lasciarlo, Zaniolo va verso la conferma a destra, mentre El Shaarawy sembra favorito su Schick per completare l'attacco insieme a Dzeko. L'esperimento del doppio centravanti ha dato risultati contraddittori, Ranieri non si farà scrupoli ad accantonarlo di nuovo dall'inizio, tendendosi l'opzione Schick buona per la seconda parte della gara. Da fuori scalpita anche Under, mentre Perotti continua a lavorare a parte con l'altro caso cronico Pastore. La Roma italiana è quella più in forma e sembra la migliore versione possibile per inseguire l'Europa che conta.

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Nell’anno trascorso da Roma-Barcellona si è disperso un patrimonio tecnico e di amore enorme. A quella sera andava aggiunto, non levato”

ZUCCHELLI: “Se penso a Roma-Barcellona di un anno fa non riesco a capire come si sia disperso quell’amore lì. E non so se tornerà”

CATALANI:  "Monchi ha distrutto una squadra in un'estate. L'acquisto di Nzonzi e il ritorno del ds al Siviglia mi fa pensare male"

CRISTOFORI: "La Roma è uscita dallo stretto controllo del Fair Play finanziario, quindi adesso può fare un ragionamento sui tre anni. Pallotta se vuole può investire. Se invece decidesse di vendere non sarebbe per necessità, ma per scelta. Spero che questo messaggio passi per tutti"

TRANI: "Per la Roma adesso diventa più importante capire chi sarà il ds che l'allenatore"

FRANCI: "Un anno da Roma-Barca? Triste ripensarci, ma nessuno potrà togliermi la gioia di quella sera, neppure le scelte di Pallotta nell'ultimo anno"

MAIDA:  "Oggi anche l'Equipe riporta l'interesse per la Roma da parte del QSI. Ormai si gioca a carte scoperte"

VALDISERRI: "Montella? La notizia è che la Fiorentina non si è fidata di iniziare un nuovo progetto con Di Francesco"

MADEDDU: “Da due anni la Roma perde quota: peggiora la posizione in campionato e replica figuracce in coppa Italia. Serve un’opera di rilancio. Non si può accettare passivamente l’ipotesi di un ridimensionamento”

INFASCELLI: “Pallotta non aveva tutti i torti sul Milan, però, ora che noi siamo usciti dal regime del FFP, vorrei un minimo di rischio d’impresa”

CERVONE: "Lo scorso anno c'era unità d'intenti anche nei periodi neri. Quest'anno invece non si è riusciti a capire le cause della crisi"

ZAMPA: “La semifinale dell’anno scorso è stata un’eccezione. Ci siamo illusi che fossimo alla svolta, che si potesse dare continuità al progetto, ma qui non si riesce a lavorare con un allenatore per 3 anni di fila”

DELVECCHIO: “Conta più la società dell’allenatore. Se si comprano giocatori importanti qualcuno in grado di allenarli si trova”

ASPRI: “La Roma ha scelto un traghettatore come Ranieri perché l’obiettivo è portare a Trigoria un allenatore importante. Giampaolo è soltanto una seconda scelta. I sogni sono Conte e Mourinho, ma al momento il nome più gettonato è quello di Gattuso” 

DE ANGELIS: “La Roma con Baldissoni, Totti e Massara va già bene. Ora si cerchi un allenatore adatto”

BIOTTI: “Sono stanca di sperare di poter competere per il secondo posto. La Roma è la squadra che ha collezionato più secondi posti in Italia. Come Toto Cotugno a Sanremo: la Roma è la Toto Cotugno del campionato italiano”

CECCHINI: “Giampaolo è un allenatore adatto alla Roma, anche se forse il look lo penalizza”

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Pradè: “Roma è casa, ritroverò molti amici. Okaka ha raggiunto la giusta maturità, può dare molto all’Udinese”

Daniele Pradè, direttore sportivo dell'Udinese ed ex dirigente della Roma, presenta il match di sabato prossimo all'Olimpico. Queste le dichiarazioni rilasciate ad udinese.it: 

Con che spirito arriva la squadra alla doppia trasfera romana?

Arriviamo con il morale più alto e soprattutto con la consapevolezza di essere una squadra diversa, più leggera, che ha un’identità diversa rispetto a quella precedente.

Come vive la sfida con la sua "ex", la Roma?

Roma è casa e ritroverò tanti amici, sarà certamente speciale tornare, ma per noi questa è una partita da vincere assolutamente e andiamo lì con quello scopo.

Oltre a lei c’è un altro doppio ex, Stefano Okaka, allenato tra l’altro da Mister Ranieri. Quanto è stato importate il suo arrivo a Udine e cosa ha portato alla squadra?

Stefano ha portato tanta fisicità e tanto entusiasmo, lui è un ragazzo coinvolgente. Ed è in primis un calciatore forte, sta trovando ora, a trent'anni, la sua vera maturità e può dare alla squadra veramente tanto.

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Calciomercato

Mercato Roma, dall’Argentina: “Massara prepara l’offerta per Dario Benedetto”

 Ricky Massara punta Dario Benedetto. L'attaccante. 30 gol in 45 gare con il Boca Juniors, sarebbe il primo nome sul taccuino del ds giallorosso, che nei mesi scorsi ne ha già parlato a Trigoria con Nicolas Burdisso, attuale ds del club di Buenos Aires. Come riportato da Fox Sports Argentina, la Roma avrebbe già pronta un’offerta per bruciare la concorrenza e assicurarsi le prestazioni del Pipa."

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Calciomercato

Roma, Pastore verso l’addio. Ecco le due possibili destinazioni estive

DA CALCIOMERCATO.COM – Javier Pastore e la Roma sono pronti a dirsi addio. Perché il matrimonio col Flaco è stato un disastro totale: infortuni continui, atteggiamento poco propositivo, l'argentino arrivato nella Capitale è sembrato la brutta copia di quello che lascio giovane l'Italia per volare al Paris Saint-Germain. Svogliato, debole sull'aspetto fisico, mai incisivo se non per qualche raro lampo con i suoi colpi di tacco a inizio stagione; poi il buio totale, con Di Francesco prima e con Ranieri poi. Per questo Pastore sta già preparando la cessione in vista di giugno quando saluterà la Roma.

L'entourage di Javier sta studiando già da diverse settimane due opportunità: la prima è di andare in un campionato meno competitivo per guadagnare di più con l'ultimo grande contratto, ma la soluzione Cina non è la preferita di Pastore al momento. L'alternativa è aspettare un club pronto a scommettere su di lui per rilanciarlo magari in Spagna, un'esperienza in Liga che il Flaco invece farebbe volentieri. Nel frattempo ha già ricevuto i sondaggi da parte di diversi club sudamericani, il River Plate lo prenderebbe subito in prestito ma la priorità della Roma è cederlo a condizioni più vantaggiose possibili. L'attesa continua ma Pastore si sta già preparando a salutare. La soluzione migliore per tutti dopo un'annata terribile per l'argentino.