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Calciomercato

Roma, gli occhi della Premier su Dzeko. West Ham pronto ad una maxi proposta

Si intensificano le voci secondo cui le strade della Roma e di Edin Dzeko potrebbero separarsi a fine stagione. Come riporta il Daily Express, la società giallorossa non sembra intenzionata a rinnovare al bosniaco l'attuale contratto, in scadenza a giugno 2020, mentre sarebbero molte le società inglesi pronte a riportarlo in Premier. Tra queste, anche il West Ham, che sarebbe pronto ad offrirgli un contratto da 9 milioni di euro a stagione.

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Rassegna stampa

Karsdorp è il ko numero 44: difesa a pezzi

Con il k.o. di Karsdorp, la situazione degli infortunati della Roma sfiora il parossismo, scrive oggi La Gazzetta dello Sport. Il problema del terzino olandese porta infatti al raggiungimento della spaventosa quota 44 negli infortuni muscolari. La difesa giallorossa è la più falcidiata e per Ranieri si pone il problema di chi schierare come terzino destro sabato pomeriggio in casa contro l’Udinese, visto che Santon starà fuori per 3-4 settimane almeno. Insomma, Ranieri spera nel recupero di Florenzi, altrimenti tutti gli esterni difensivi di ruolo saranno fuori causa e magari dovrà varale la difesa a tre o adattare Juan Jesus a destra e Marcano a sinistra. Ma per il tecnico: questo «è l’ultimo dei problemi».

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Rassegna stampa

Roma, c’è ancora speranza

IL MESSAGGERO (U.Trani) –  Improvvisamente la Roma. Che, a 7 tappe dal traguardo, riappare nella corsa Champions. La vittoria di Marassi contro la Sampdoria (0-1), dopo il ko del Milan allo Stadium contro la Juventus, è pesantissima. Basta guardare la classifica per rendersene conto: Ranieri sale a – 1 dal 4° posto. De Rossi, ritrovando il gol in serie A dopo 13 mesi, riapre dunque la stagione dei giallorossi che, tornando a vincere in trasferta dopo 3 ko di fila (compreso quello di Oporto), riescono finalmente a uscire dal campo imbattuti. L'ultima volta due mesi fa, l'8 febbraio al Bentegodi contro il Chievo (0-3).

MODULO SCHERMATO – La prestazione è da provinciale, ma di sostanza. Con equilibrio e carattere. Senza mai scoprirsi. Il successo è costruito sulla pazienza e sull'attenzione. E con la distribuzione delle energie fisiche e mentali. L'ingresso di Dzeko per Pellegrini, a metà della ripresa, risulterà decisivo. In partenza Ranieri, pur cambiando la metà dei giocatori di movimento dopo il pari inutile di mercoledì contro la Fiorentina, ha riproposto lo stesso sistema di gioco, cioè il 4-2-3-1. Ma sempre truccato. Perché, in fase di non possesso palla, è sempre scattato il programma più gettonato in questo periodo: indietro tutta. Baricentro basso, Zaniolo e Kluivert in linea con De Rossi e Cristante, Pellegrini qualche passo dietro Schick a guardare a vista il play avversario Viera o al massimo a salire su Tonelli, i 4 quattro difensori appostati davanti all'area di rigore, con Karsdorp e Kolarov sentinelle sui lati del fortino e con Manolas e Fazio a presidiarlo in mezzo. Dietro di loro, il cannone caricato a salve: Mirante obbligato a calciare sempre oltre la metà campo, sempre su Schick che fa il possibile per controllarlo o indirizzarlo. Entrano, dunque, in 5: Karsdorp, Manolas, De Rossi, Pellegrini e Schick. Infortuni e impegni ravvicinati impongono la rotazione. Il 4-3-1-2 della Sampdoria è abbastanza organizzato, ma senza Ekdal la gestione è senza ritmo. Solo Saponara, chiamando il fluidificante Murru in avanti, prova ad accelerare.

EX PERICOLOSO – La Roma rischia meno del solito tant'è vero che chiude con il 6° clean sheet stagionale. L'assetto sembra meglio calibrato negli interpreti. La serata di Manolas e Fazio è chic. L'ex Defrel, schierato da Giampaolo accanto a Quagliarella, calcia da fuori e chiama al volo Mirante. E' la chance più spettacolare del 1° tempo, anche se in avvio c'è la conclusione ravvicinata e pericolosa di Quagliarella a sfiorare la traversa e più tardi quella larga di Cristante. L'unico giallorosso a inquadrare la porta è Kluivert: tiretto sporcato e centrale. Pellegrini sale ad aiutare Schick, ma di testa sbaglia sul più bello.

SVOLTA FINALE – Si fa male, subito dopo l'intervallo, Karsdorp: ecco Jesus. Giampaolo va all'attacco: dentro Jankto e Gabbiadini rispettivamente per Linetty e Saponara. Defrel arretra da trequartista. Ranieri replica con Dzeko per Pellegrini, chiedendo a Schick di mettersi dietro al centravanti. Dentro anche El Shaarawy per Kluivert. Il doppio intervento fa la differenza. Dal corner di Kolarov, spizzata di Schick e respinta di Audero. De Rossi irrompe e accompagna, con gli addominali, la palla in porta per il vantaggio. Mazzoleni ha l'ok dal Var: Gabbiadini tiene in gioco il capitano giallorosso. Che firma il 1° successo esterno con il nuovo allenatore: l'ultimo, un mese e mezzo fa, il 23 febbraio a Frosinone. Gol di Dzeko, simile proprio a quello del capitano.

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NEWS

Ranieri: “Questa è la mentalità giusta, De Rossi è l’anima della Roma”

Al termine di Samp-Roma, Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco le parole del tecnico giallorosso:

Partiamo dalla prestazione, la Roma più bella dal suo ritorno: c'è stato tutto quello che aveva chiesto. Con questa mentalità si arriva in Champions
Questa mentalità la deve avere ogni squadra. E' stata un'ottima Sampdoria, erano difficili da pressare, ma i ragazzi hanno fatto davvero un'ottima prestazione.

La scelta vincente avvicinare Schick e Dzeko? Il cambio di Kluivert?
Anche Pellegrini aveva fatto bene, aiutando a centrocampo quando la Samp era in salute faceva girare di più la palla. All'ultimo volevamo vincere, come loro. Un punto non stava bene ad entrambe. Schick si è impegnato e ha lottato su ogni palla, mi sembrava normale lasciarlo in campo e con Dzeko ha fatto una buona coppia. Kluivert è un ragazzo, fa ancora errori ma anche buone cose.

Vincere qui non è da tutti, sicuramente complimenti. A lei piacciono le squadre compatte e la sua Roma lo è stata stasera, i giocatori si sono sacrificati. Era importante venire qui a vincere o a non perdere?
La determinazione era per venire vincere, ma conoscendo il nostro storico… Ci apriamo, subiamo in contropiede, prendiamo gol impossibili, lo stavamo prendendo anche nel finale, al 95' su rinvio del nostro portiere. Avevo chiesto compattezza prima di tutto e di andare velocemente in verticale, potevamo avere spazi da sfruttare.

Ci ha abiuato a descrivere con bellissime immagini i suoi giocatori: come descrive De Rossi?
E' l'anima di questa squadra, un condottiero. Ho bisogno di leader che ci tengono alla maglia e tutti lo stanno seguendo, è importante per tutti.

Ha sorpreso tutti stringendo Kluivert e Zaniolo. Una scelta fatta nel passato, le ha dato ragione…
Non lo so, naturalmente mettendo Pellegrini a schermare il primo centrocampista basso avversario eravamo sempre con uno in meno. Mi piacciono gli esterni che si allargano quando abbiamo palla e vengono a chiudere quando difendiamo. Preferisco che la palla vada sull'esterno, dove la Samp era brava con Tonelli e Andersen a mettere la palla verso giocatori che ci potevano far male. Un elogio anche ai centrali di centrocampo e ai difensori.

Un giudizio su Zaniolo, impressiona la personalità e la forza fisica.
Si, è bravo e sono tranquillo quando ha la palla. Deve migliorare, ne ha di strada da fare ma è umile e volenteroso.

RANIERI A SKY SPORT

Si è rivista la Roma come squadra in senso collettivo
Il calcio è uno sport di squadra ed è importante che tutti si aiutino nei momenti di difficoltà. La Samp è una squadra tosta che è difficile da pressare, ho chiesto agli esterni di stare stretti e hanno lavorato bene, sono stati compatti e hanno giocato con grinta e determinazione. Al di la del risultato sono contento.

De Rossi oggi è stato un totem.
Daniele è un condottiero, si fa seguire e questo mi rende felice. Alla squadra chiedo spirito di sacrificio perché se non hai questo non arrivi da nessuna parte. Gli ho chiesto di aiutarsi l’uno con l’altro perché poi con la qualità arriva il resto.

Gli uomini prima dei calciatori oggi…
L’importante è continuare sotto questa falsa riga. Da soli non vincono, con il Napoli avevano corso di più di loro ma non l’hanno mai presa perché non giocavamo da squadra. Contro la Fiorentina siamo stati migliori, oggi ancora meglio. Ora lavoriamo per capirci sempre di più, sperando che arrivino i risultati.

Anche Schick si è messo a disposizione oggi
Dopo Pellegrini , magari ho pensato di mettere Zaniolo in mezzo ma quando ho visto la prestazione di Schick così volitivo che aiutava e ripartiva, saltava di testa e allora mi sono detto 'lo metto li'. Lui è una seconda punta, ha fatto bene sia da prima punta senza Dzeko che da seconda punta.

Non abbiamo nessun dubbio sulle qualità di Kluivert ma qui ancora non le abbiamo viste…
È un ragazzo di 18 anni ed è normale che uscendo per la prima volta di casa e venire in una città come Roma non è facile. Ha bisogno di capire tatticamente come si gioca, io gli dico sempre fammi vedere come giocavi nell’Ajax…è un ragazzo molto disponibile e spero possa continuare con queste prestazioni

Obiettivo Champions alla portata ora?
Non dobbiamo pensare alla Champions, anche se i ragazzi ci pensano. Facciamo un passo alla volta, ora arriva l’Udinese, che è un’altra squadra che lotta, poi tireremo le somme alla fine.

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NEWS

De Rossi: “Abbiamo dato tutto, anche noi possiamo giocare da squadra vera”

Daniele De Rossi al termine della gara contro la Sampdoria ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le parole del capitano giallorosso:

DE ROSSI A ROMA TV

Risultato che fa bene alla classifica… 
Sì ma anche al morale della squadra e della gente, erano entusiasti. Siamo contentissimi, l’altr’anno ero venuto qua a spiegare in conferenza un espulsione che c’era costata due punti e quest’anno c’è stato un gol che ce ne da due in più. Sono contento dell’approccio, sicuramente si può giocare meglio e ci arriveremo ma c’è poco tempo, si devono portare a casa più punti possibili.

Cosa hai provato nel momento della Var sul gol? 
Quando esulti pensi di fare la figura dello scemo se poi lo annullano. Però ben vengano questi strumenti che aiutano a sapere se il gol è buono o no e penso che fra qualche anno arriveremo alla perfezione. Sono felice, anche se abbiamo esultato poco perché ci siamo un po’ trattenuti per la paura che potesse esserci fuorigioco.

Hai scherzato con Ferrero…
Lo prendiamo sempre in giro. Lo conosco molto bene, è una persona che mi piace molto al di là del suo lato folkloristico credo che sia un ottimo presidente, sta facendo grandi risultati qui a Genova. So che lui ci tiene particolarmente a a battere la Roma, anche se è romanista. Sarà per la prossima volta.

Non abbiamo fatto ancora niente… 
Da una parte di dispiace essere usciti dalla Champions ma questo ci permette di rifiatare un attimo perché queste sono state tre partite difficili. Anche i risultati lo hanno dimostrato. Sono convinto che la prepareremo bene perché siamo entrati una dimensione diversa: lottiamo più da squadra, forse non si gioca benissimo come vorremmo ma se ci mettiamo dentro tutto quello che abbiamo sarà difficile per gli avversari e venire a Roma a passeggiare come è successo in passato.

Lo spirito di oggi è mancato… 
Sono d’accordo, la base secondo me è il gioco ma quando c’è poco tempo per arrivare a mettere in difficoltà le squadre col gioco, allora bisogna tirare fuori quello che c’è dentro per fare partite maschie. Ci teniamo stretti i punti ma dobbiamo migliorare, questo ci è mancato così come la continuità.

DE ROSSI A DAZN

Da fuori è stata una battaglia, come l'avete vissuta? Ha quasi le lacrime…
Le lacrime no, l'abbiamo vissuta come tale. Loro sono davvero bravi, giocano bene. L'intensità doveva essere più alta di quella messa in campo con il Napoli, dovevamo fare di più. Oggi abbiamo dato tutto quello che avevamo.

L'attesa per la convalida del gol?
La stessa che viviamo ogni volta anche quando vediamo la partita in tv. Ben venga che ce l'hanno data, ma ben venga anche aspettare per evitare dei furti. Nella maggior parte dei casi si sono eliminati problemi, ingiustizie e polemiche.

L’abbraccio con Sabatini… 
Saluto sempre il direttore con affetto, ci siamo ripromessi di rivederci a pranzo in futuro. Mi fa piacere vedere che sta bene, che continua a creare ssuadre fortissime come ha fatto in precedenza alla Roma e alla Lazio.

Dai indicazioni da allenatore… 
Seguo quello che mi dice mister Ranieri, faccio il portavoce.

Cosa porta questa vittoria in vista del finale di stagione?
L'entusiasmo, la consapevolezza che possiamo fare anche noi partite da squadra vera, con gli attributi. Oggi il Milan ha perso, c'è Atalanta-Inter e una delle due perderà punti… Le solite cose che si dicono, sono tutte vittorie che valgono doppio.

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Pagelle

De Rossi eroe per caso e per amore. La Roma rinasce

Partita decisa della Roma, che sembra aver ritrovato ciò che Ranieri andava cercando dal primo giorno del suo ritorno nella Capitale: lo spirito di squadra dei suoi. 

MIRANTE 6,5: Parata decisiva sul sinistro di Defrel, poi una presenza costante per i compagni. Urla, comunica e si fa sentire sempre. Quello che un numero uno dovrebbe fare, oltre le parate. 

KARSDORP 6: Bel primo tempo di fisico e spinta, ma ancora qualche indecisione in fase difensiva. Esce per infortunio, manco a dirlo, muscolare: il numero 43. Dal 51’ JESUS 6: Svolge il compito con diligenza in un ruolo non suo, giocando col piede opposto.

MANOLAS 6,5: Solita sicurezza là dietro quando c’è lui. Recupera e chiude, chiude e recupera guidando sempre la retroguardia. 

FAZIO 6: Rimedia un giallo forse ingiusto, ma nella prima frazione sembra fornire qualche certezza in più. Nel secondo tempo sembra ricordarsi del suo strapotere fisico nei contrasti. 

KOLAROV 6,5: Buon impegno nelle due fasi, ma si becca un’ammonizione pesantissima ed ingenua che lo costringerà a saltare Roma-udinese (sostituto cercasi). Dal suo sinistro arriva il gol di De Rossi. 

CRISTANTE 6,5: Inizio di sostanza e caparbietà, che prosegue per tutta la partita. Vince contrasti, prende botte e ne dà. Soldato Bryan. 

DE ROSSI 7,5: Capitano saldo nelle tempeste e nei momenti difficili, la sua esperienza è irrinunciabile, come la sua capacità di gestire la squadra in campo. Si trova al posto giusto al momento giusto e la risolve come sa. Cuore.

ZANIOLO 6,5: Defilato a destra, ma sempre efficace. Da una sua progressione nel primo tempo scaturisce l’occasione di testa per Pellegrini. Resta uno dei più propositivi e come al solito ci mette tutto. Pr poco non gli riesce un gol alla Maradona su calcio d’angolo.

PELLEGRINI 6,5: Con lui sulla trequarti la Roma ritrova idee e ordine. Nel secondo tempo inizia a soffrire il calo di forma. Dal 66’ DZEKO 6,5: Prezioso nel giostrare l’attacco nel finale con la tecnica di cui nella Roma solo lui è capace. 

KLUIVERT 6: Primo tempo un po’ timido, nella ripresa prova a proporsi con più efficacia, ma manca sempre il guizzo finale. Dal 72’ EL SHAARAWY 6: Pochi minuti per dare comunque fastidio alla Sampdoria sulla corsia sinistra. 

SCHICK 6,5: Il contropiede del primo tempo fa alzare tutti in piedi, ma l’uscita coraggiosa di Audero spegne gli entusiasmi. Ci prova al 54’ su cross di Kolarov, ma la palla esce senza creare troppi pensieri agli avversari. Meglio al 75’ quando un suo stacco favorisce il gol di De Rossi. Nel finale è bravo a subire falli che danno fiato alla squadra. Presente.

RANIERI 6,5: Squadra che comincia ad avere carattere, per oggi bene così, per lui e per i romanisti.

Giorgio De Angelis

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SERIE A TIM

[FOTO e VIDEO] – Samp-Roma 0-1. Un capitano è per sempre

IL TABELLINO DEL MATCH

SAMPDORIA (4-3-1-2): 1 Audero; 7 Sala, 26 Tonelli, 3 Andersen, 29 Murru; 10 Praet, 4 Vieira (89' Sau), 16 Linetty (58' Gabbiadini); 5 Saponara (58' Jankto); 92 Defrel, 27 Quagliarella.
A disp.: 72 Belec, 33 Rafael, 25 Ferrari, 15 Colley, 22 Tavares, 11 Ramirez. 
Allenatore: Marco Giampaolo

Indisponibili: Caprari (frattura del perone), Ekdal (ferita lacero-contusa al ginocchio), Barreto (problema fisico)
Squalificati: Bereszynski (un turno, salta la Roma).
Diffidati: Audero.

ROMA (4-2-3-1): 83 Mirante; 2 Karsdorp (51' Jesus), 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 16 De Rossi, 4 Cristante; 22 Zaniolo, 7 Pellegrini (66' Dzeko), 34 Kluivert (72' El Shaarawy); 14 Schick.
A disp.: 1 Olsen, 63 Fuzato, 15 Marcano, 42 Nzonzi, 53 Riccardi, 17 Under.
Allenatore: Claudio Ranieri

Indisponibili: 24 Florenzi (lesione al soleo del polpaccio sinistro), 18 Santon (problema al flessore), 8 Perotti, Coric (sindrome influenzale).
Squalificati: –
Diffidati:
Zaniolo, Florenzi, Cristante, Kolarov.

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo
Assistenti: Vivenzi-Cecconi
IV uomo: Volpi
VAR: Guida
AVAR: Tonolini

Ammoniti: Saponara (S), Schick (R), Kolarov (R), Gabbiadini (S).
Espulsi: -.
Marcatori:
76' De Rossi (R).

LA CRONACA DEL MATCH

90' + 5 – Termina qui il match. Tre punti fondamenti per la Roma.

90' – Palo di Zaniolo direttamente da calcio d'angolo!

76' – DE ROSSI! DE ROSSI! DE ROSSI! Il capitano porta avanti i suoi con il primo gol stagionale in campionato. Da angolo, Schick spizza la palla sul secondo palo dove a De Rossi non serve far altro che spingerla dentro.

51' – Problema muscolare per Karsdorp: dentro Juan Jesus.

46' – Senza sostituzioni ricomincia il secondo tempo. 

45' – Senza recupero finisce il primo tempo.

30' – Dagli sviluppi di un calcio di punizione, Quagliarella imbecca al volo Tonelli, che in girata calcia sopra la traversa.

23' – Gran botta col mancino da fuori area di Defrel, deviata in calcio d’angolo da Mirante.

20' – Justin Kluivert ci prova dal limite dell’area, ma il tiro viene bloccato da Audero.

6' – Blucerchiati pericolosi! Saponara pesca Quagliarella in area che si coordina alla perfezione, ma il tiro al volo con il mancino va alto sopra la traversa di pochissimo.

0' – Calcio d'inizio al Ferraris. Roma in completo rosso che attacca in questo primo tempo da Curva Sud a Curva Nord. Primo possesso affidato ai giallorossi.

IL PRE PARTITA

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Esclusive

Il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi: “Gli studenti sono il vero motore della città”

Il sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi, è intervenuto ai microfoni di Retesport a 10 anni di distanza dal dal sisma che ha colpito la città. 

“Parlando con la rigida logica dei numeri siamo al 70 per cento della ricostruzione privata e al 30 di quella pubblica. Se siamo avanti o indietro non possiamo dirlo perché non abbiamo parametri di riferimento per la realtà aquilana con tutta la sua complessità. Qui sono state danneggiate funzioni centrali per la vita quotidiana, dall’ospedale alle scuole, dal Municipio alla Prefettura, dalla Questura al Tribunale. Nulla di quello che fa parte alle nostre abitudini è stato risparmiato dal sisma. Diciamo comunque che in questi anni è stato fatto molto. Una città che ha un centro storico cosi grande ha fatto uno sforzo importante. Qui si sono sperimentate tecniche di restauro che non hanno pari in epoca recente”. 

Come procede la ricostruzione sociale? 

"E’ difficile ragionare su questo, perché non ci sono termini di riferimento, però ho visto dei dati che ci dicono qualcosa. I numeri ci dicono che il popolo aquilano non è messo peggio di altre realtà. Credo che lo sforzo da fare sia quello di ricostruire dei legami comunitari intorno ai dei messaggi positivi. Troppo spesso L’Aquila viene descritta soltanto dal punto di vista di ciò che non va. Sarebbe sbagliato anche il contrario, ma bisogna dire che è una città viva, che ha ritrovato dei suoi punti fermi, che è una città con un’identità marcata, poi è evidente che ci sono i problemi del commercio del centro storico, che scontano i problemi del post sisma, che manca ancora la piena fruibilità del centro storico, che scuole ricostruite ancora non ce ne sono, soprattutto per negligenza della politica locale. Detto questo credo che se uno gira per L’Aquila in un giorno normale trova gente che passeggia, persone che vanno a mangiare o a far compere, famiglie che portano i propri figli a giocare al Parco del Castello, c’è una città che si sta riappropriando della sua normalità”. 

I giovani?

“I veri pessimisti siamo noi adulti. Credo che i giovani abbiano uno sguardo più sorridente in merito al futuro. Credo che necessariamente la salvezza della città de L’Aquila passa attraverso gli investimenti sui giovani. L’Aquila ha un Ateneo in cui il 40 per centro degli iscritti proviene da fuori regione, abbiamo il Gran Sasso Science Institute (istituto di formazione post-universitaria),  abbiamo il Conservatorio, l’Accademia delle Belle Arti, dove il 70 degli iscritti non è residente a L’Aquila. Questo per dire che in città ci sono circa 10 mila giovani che hanno scelto di studiare e di formarsi  qui nonostante le difficoltà. Questo significa che questa città rappresenta ancora un punto di riferimento. La sfida è garantire a questi ragazzi i posti di lavoro necessari a rimanere con noi. Dobbiamo sfruttare la modernità, usare i droni, migliorare le comunicazioni e le connessioni, qui si fa molta Ricerca pura ed applicata, potrebbero generarsi delle opportunità di lavoro che consentiranno al tessuto economico di poggiare su queste basi solide. E’ normale che si tratta di investimenti i cui frutti si vedranno nel medio periodo. L’importante è avere una strategia e perseguirla con costanza”. 

Qual è il rapporto con la Regione? 

“L’Abruzzo è fatto di due aree: quella lineare della costa e quella montuosa dell’interno. Non si deve vivere in competizione, ma di complementarità. Esistono delle cose che hanno una logica per alcune aree e viceversa. Se si riescono a saldare queste due anime questa la Regione avrà grandissime prospettive, perché qui si scia e si va al mare, ci sono città d’arte straordinarie i Trabocchi di D’Annunzio, aree archeologiche, chiese meravigliose. Ce’è tutto quello che è possibile desiderare in una zona abitata da 1,2 milioni di persone”. 

Sono state mantenute le promesse del G8? 

“Alcuni Paesi hanno fatto solidarietà concreta, faccio l’esempio del governo francese, della Russia, della Germania, del Giappone e del Kazakistan”. 

Qual è la situazione se paragonata a quella di altre regioni colpite dal sisma in questi anni? 

“Non credo si possano fare paragoni con le ricostruzioni riguardanti altre zone d’Italia. Possiamo dire che L’Aquila rispetto a prima è sicuramente una città più sicura e più bella e dove le risorse economiche sono state spese con oculatezza e dove il sistema di controllo su fenomeni di malaffare ha funzionato correttamente. Poi ci sono anche dei buchi neri naturalmente, ma a fronte dei 18 miliardi stanziati e dei 16 impegnati direi che i risultati sono più che soddisfacenti”. 

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Più della questione rinnovo, di Zaniolo mi fa arrabbiare che si dica, almeno un anno resta, come per dare il contentino ai tifosi. Si dovrebbe pensare a costruire un progetto di lunga durata”

ZUCCHELLI: “Se Dzeko sta bene non c’è partita, ma magari Schick sente aria di casa e ci smentisce”

BIOTTI: “Con la Sampdoria Kluivert potrebbe avere la chance di tornare a giocare a sinistra, dove preferisce. Sarei curiosa di vederlo in un 433 al fianco di Dzeko e Under”

CATALANI: "La Roma non è in condizione di poter fare ancora molto, il gruppo non c'è più"

CENTO: "Zaniolo è il primo mattoncino di una squadra che andrà rifondata: ci vorranno almeno un paio d'anni per tornare al top”

PICCHERI: "Con Zaniolo la Roma ha il coltello dalla parte del manico, spero la società dia un segnale"

CRISTOFORI: "Per Ranieri meglio un Dzeko pieno di acciacchi che uno Schick pieno di complessi"

TRANI: "Infortuni? Così non si può andare avanti, manca un direttore generale che controlli ciò che accade nello spogliatoio"

FRANCI: "Schick non ha avuto il minimo cenno di crescita"

ANGELONI: “Il calcio è pieno di giocatori fortissimi che in campo non riescono a dimostrare quanto valgono. Schick è tra questi”

MAIDA: "Un giorno vi racconterò la storia di Pastore”

VALDISERRI: "Come fa la Roma a finire sopra l’Atalanta?"

MADEDDU: “E’ troppo presto per gettare la spugna. La Roma ha mille problemi, ma è in corsa e deve credere nel quarto posto”

INFASCELLI: “Troppe 8 partite per non provare a crederci. Gli impegni delle altre ci impongono di provare ad avere un po’ di fiducia”

CERVONE: “Giusto confermare Mirante, anche se io da lui mi aspetto di più. Deve dimostrare maggiore personalità. Sul primo gol della Fiorentina poteva fare meglio”

ASPRI: “Gli infortuni sono figli della preparazione. Di Francesco ha cercato di adattarsi al programma estivo imposto dalla società, ma evidentemente non c’è riuscito. Essere troppo aziendalista alla fine non paga”

DE ANGELIS: “Se la Roma dovesse liberarsi di Dzeko, sarà difficile individuare un attaccante più efficace di lui”

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Santon, lesione al bicipite femorale: out almeno per un mese

Davide Santon ha riportato una lesione miotendinea al bicipite femorale della coscia sinistra. Il terzino giallorosso, infortunatosi nella gara contro la Fiorentina, non sarà a disposizione per almeno un mese.