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Sampdoria-Roma, i convocati di Ranieri: recupera El Shaarawy, esami per Perotti e Santon

Al termine dell'allenamento odierno, il tecnico della Roma Claudio Ranieri ha diramato la lista dei convocati: recupera Stephan El Shaarawy, mentre restano a Trigoria Florenzi e Pastore, che hanno svolto allenamento individuale e Coric alle prese con un attacco influenzale. Santon e Perotti oggi si sottoporranno ad esami strumentali. 

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SERIE A TIM

Sampdoria-Roma, arbitra Mazzoleni. L’ultimo precedente è nel derby di ritorno

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la dodicesima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2018/19. In Sampdoria-Roma, in programma sabato 6 aprile alle 20.30 (diretta Dazn), ci sarà Paolo Silvio Mazzoleni. Al Var chiamato Guida, con l'ausilio di Tonolini, mentre assistenti saranno Vivenzi e Cecconi. Il IV uomo sarà Volpi. Il fischietto della sezione di Bergamo ha diretto già 4 volte i giallorossi in stagione: una sola vittoria, quella per 0-2 ad Empoli, poi 2 pareggi entrambi per 2-2 in casa col Chievo e a Cagliari ed 1 sconfitta nel derby di ritorno.

SAMPDORIA – ROMA Sabato 06/04 h.20.30 
MAZZOLENI 
VIVENZI – CECCONI 
IV: VOLPI 
VAR: GUIDA 
AVAR: TONOLINI 

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Allenamenti

Trigoria. Ancora individuale per Florenzi, oggi esami per Santon e Perotti

La Roma questa mattina si è allenata a Trigoria in vista della partita di domani contro la Sampdoria, dopo la conferenza stampa di mister Ranieri. I giallorossi hanno iniziato la rifinitura con un riscaldamento, passando poi al lavoro atletico; infine, classica partitella per concludere la seduta. Lavoro individuale confermato per Alessandro Florenzi e Javier Pastore, mentre come ieri è ancora assente Ante Coric per febbre. In giornata, infine, Davide Santon e Diego Perotti si sottoporranno ad alcuni esami strumentali per monitorare le rispettive condizioni.

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Ünder: “L’infortunio? Ho avuto paura, morivo dalla voglia di tornare in campo. Per sempre grato a Di Francesco”

Alla vigilia di Sampdoria-Roma, torna a parlare anche Cengiz Ünder. Ecco le parole del turco ai microfoni di DAZN:

«Generalmente mi chiamano tutti Genco, già in Turchia mi chiamavano così. Dall’anno scorso è diventato il mio nome anche a Roma, in turco Cengiz significa imbattibile e devo dire che mi piace molto. Sono stato fuori due mesi, ho avuto un po’ di paura, morivo dalla voglia di tornare in campo con i miei compagni e ho avuto il dubbio di non essere proprio imbattibile. Dentro di me pensavo: “E se mi infortunassi di nuovo allo stesso modo?” ma per fortuna adesso sono tornato ad allenarmi con i miei compagni. Ho giocato qualche partita e spero di ritrovare continuità».

Com’è stato crescere nell’Altinordu?
«Ha il miglior settore giovanile della Turchia. Il presidente valorizzava molto i giovani talenti. Gli sono veramente affezionato perché quando avevo 10 anni mi ha portato al Bucaspor e poi all’Altinordu. Questo club ha un approccio unico: non insegna solo calcio ma a vivere sotto ogni aspetto. Ad esempio, i ragazzi coltivano un orto, raccolgono pomodori, ci sono anche degli animali di cui devono prendersi cura. Lì ho imparato come stare al mondo. Ho iniziato a giocare seriamente a calcio a 16 anni e la prima stagione è stata esaltante. Il Basaksehir mi voleva già allora ma non mi sentivo pronto. Avevo bisogno di un altro anno prima di andare a Istanbul. Lì ho incontrato un allenatore, che aiuta molto i giovani, e grandi giocatori, soprattutto Emre Belozoglu. Hanno avuto grande fiducia in me e, nel giro di un anno, è arrivata l’offerta della Roma e mi sono sentito veramente orgoglioso».

Quanto bisogna aspettare per un gol di destro?
«Al Basaksehir ho segnato 9 gol, quasi tutti di destro. Non so perché qui non mi riescano, si vede non è stato destino però sono felice di proseguire qui la mia carriera, è stata la decisione giusta».

A chi sognavi di assomigliare?
«Ho sempre pensato fosse utile guardare i grandi ma riguardavo soprattutto le mie partite per lavorare sugli errori. Ho sempre seguito David Silva anche se non giochiamo nella stessa posizione. Mi piace molto il suo stile, è di ispirazione. Quello che noto, riguardando le mie partite, è che alla Roma sono cresciuto tantissimo, sia in fase offensiva che difensiva. Ho le giuste motivazioni per continuare a migliorare».

Quanto ti dispiace che Di Francesco e Monchi abbiano lasciato la Roma?
«Monchi mi ha portato qui, sono dispiaciuto per lui. Di Francesco mi ha dato consigli che non dimenticherò mai per tutta la vita. Ho sempre sentito la sua fiducia. Anche quando non giocavo molto, percepivo che credeva in me. Poi ho iniziato a giocare e a segnare. Sono proprio dispiaciuto ma sono cose che accadono nel calcio. La vita è spietata, il calcio ancora di più».

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SERIE A TIM

[VIDEO] – Ranieri: “Zaniolo? La società non ha intenzione di venderlo e lui non vuole andare via. Con la Samp cerchiamo conferme”

Alla vigilia della trasferta di Marassi contro la Sampdoria, Claudio Ranieri ha incontrato i cronisti nella sala stampa di Trigoria per la conferenza di rito. Queste le parole del tecnico giallorosso:

Quali sono le condizioni degli infortunati?
Santon svolgerà oggi un esame, la paura è che sia qualcosa di grave. Perché lui poi è indistruttibile, gioca con tutto, non si vuole fermare mai. Per essersi fermato deve esserci qualcosa di importante. Per Perotti nulla di grave, ma non è disponibile per domani. Credo di riaverlo nella prossima partita. El Shaarawy è recuperato e sarà con me. Pastore ancora no, sta lavorando e sta cercando la migliore condizione fisica. Florenzi lo riavremo la prossima settimana.

Che fattori positivi ci sono dopo la Fiorentina?
Capisco possa sembrare non sufficiente un punto, ma per come era la situazione un punto con una prestazione così importante, a migliorare nel secondo tempo, fa capire ai ragazzi che stanno bene e fisicamente ci sono. Putroppo è la testa che tante volte ti fa o sentire stanco o non positivo. Aver rimontato per due volte significa che stanno facendo un grande lavoro mentale e di questo ne sono molto contento.

Schick è un ex della Sampdoria. Queste motivazioni extra sono un elemento?
Certamente, prenderò in esame anche io questo fattore. Un allenatore tiene in considerazione queste cose.

De Rossi è pronto per giocare 90 minuti?
Bisogna vedere tra tutti quali ho recuperato, sicuramente non ha i 90 minuti a disposizione. Daniele non molla mai, voleva esserci anche l’altro ieri, non molla mai e può darci una mano in questo finale di campionato.

Under fin qui ha preso parte a due spezzoni di gara. E' pronto per partire dall'inizio?
Under anche sta lavorando molto bene. Sicuramente non ha i 90 minuti, per cui valuterò gli undici titolari tra stasera e domani mattina.

Hanno fatto discutere le dichiarazioni di Zaniolo, poi rettificate. Si sente di dire che Zaniolo sarà un punto fermo nel futuro?
Per quanto riguarda le dichiarazioni di Nicolò a fine partita, è normale che il ragazzo, aveva finito l’intervista, gli hanno fatto un’altra domanda e lui ha detto “Sì vedrò”. Lui ha detto più e più volte che ama restare a Roma. Il ragazzo ha un contratto massimo, fino al 2023. Capisco che tutte queste cose facciano notizia, ma la società non ha intenzione di venderlo e lui non ha intenzione di andar via. Facciamolo arrivare a luglio, in modo che magari possa fare un altro anno di contratto, perché adesso non è possibile. La legge la legge non lo permette. Restiamo tranquilli, il ragazzo vuole restare qua e la Roma lo vuole trattenere qua. Spero che questo sia il punto di questa vicenda.

Giocherà Mirante?
Mirante ha fatto bene, penso di confermarlo. Altrimenti facendo così scontento uno o scontento l’altro. Io invece sono molto restio a cambiare, perché la psicologia di un portiere è particolare. Ho voluto dare un po’ di riposo a Robin, ma ha tutta la mia considerazione.

Under e Kluivert possono essere decisivi nel finale di stagione? Contro la Fiorentina quando ha sostituito l'olandese l'Olimpico ha mugugnato…
Non ho capito se il mugugno era per lui o per me che l’ho cambiato, stava facendo una bella prestazione. Lo dico chiaramente ho fatto un errore, perché dovevo togliere Diego. Dovevo togliere Diego perché non aveva i 90 minuti e l’ho portato io a fare quell’ultimo sforzo e spero non si sia fatto più male del previsto. Di Kluivert sono molto contento, è un ragazzo di 18,19 anni e non è facile uscire dalla casa madre, dove sei coccolato, e venire a giocare in una piazza grande come Roma. Se andiamo ad analizzare la sua prova sì, ha sbagliato dei palloni, sì, avrà fatto, come tutti, degli errori, ma se andiamo a vedere è stato l’uomo che ci ha permesso di fare due gol, ha fatto due assist. Credo che sia una cosa importante per un ragazzo giovane come lui. Ha una vivacità impressionante, ha un’accelerazione devastante. Lui e Under, ma come tutti gli altri, mi saranno molto utili da qui alla fine del campionato.

In questo momento per la squadra è aperta mentalmente la possibilità di puntare al quarto posto visto che il campionato sembra ancora aspettare la Roma o prevale la paura di continuare a sbagliare? E Dzeko invece come sta?
Io credo che la partita con la Fiorentina abbia dato una buona iniezione di fiducia e consapevolezza alla squadra. È logico che voglio vedere la conferma adesso a Genova contro la Sampdoria. Sarà una partita importante proprio per dire che cosa è stata la partita con la Fiorentina. Dzeko? Sono sincero, l’ho visto muoversi bene, con volontà e determinazione. Non ha fatto gol e sappiamo tutti che per un goleador è importantissimo e quest’anno non ne sta facendo tanti, ma nella vita di ogni goleador c’è un anno nì. Si sta muovendo, gioca per la squadra, può darsi che a volte sia un pochino egoista, perché gli attaccanti devono esserlo. Per cui va tutto bene ed ecco che dai la palla al tuo compagno e quando le cose vanno male vuoi sbloccarti. Mi auguro che possa star bene, perché vi dico che è, come si dice a Roma, “pisto”, pisto di botte e mi dovete credere. Mi auguro che possa star bene e che ci possa dare una grossa mano.

Si affronta un'altra squadra che muove molto la palla dopo la Fiorentina. Qual è l’imperativo contro la Sampdoria?
Stimo molto Giampaolo, tutte le sue squadre pressano molto e noi dobbiamo far girare velocemente la palla, altrimenti rischiamo di fare il loro gioco.

Come sta Pellegrini?
Sta bene, naturalmente non ha i 90 minuti e valuterò se farlo partire dall’inizio oppure a partita in corso. Quando è entrato è cambiata la partita, perché un ragazzo molto intelligente, sa giocare in quel ruolo difficilissimo che è il trequartista, ha facilità di corsa e di smarcarsi notevole. È un altro pezzo importante della Roma.

Chi giocherà vicino a Manolas?
Sono tutti e tre buonissimi giocatori. Fazio ha fatto un secondo tempo sontuoso, ho rivisto il Fazio dei bei tempi: determinato, cattivo, ha vinto tutti i duelli. Jesus ogni volta in cui l’ho chiamato in questo piccolo periodo in cui sono qua ha risposto sempre molto bene. Ivan è un ragazzo mlto intelligente, forse più bravo nel giocare la palla. Quindi possono giocare tutti e tre con Manolas. Ho detto tutto e non ho detto nulla, come al solito (ride, ndr).

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Kluivert: “In Italia allenamenti più duri, per questo sono qui. Bisogna sempre avere un sogno da inseguire”

Sulle colonne di TuttoSport, Justin Kluivert ha risposto a delle domande poste da alcuni bambini. Queste le dichiarazioni del calciatore della Roma all'interno dell'iniziativa 'Caro campione ti scrivo':

Tuo padre ti dà ancora consigli?
Certo, e sono tutti finalizzati alla mia crescita come professionista. Lui da giocatore è arrivato a un livello da cui io sono ancora decisamente lontano. Elaboro ogni suggerimento con la mia testa e poi creo un'opinione personale.

Come ti sei sentito il primo giorno in cui hai iniziato a giocare a calcio?
Ho capito di essere entrato a fare parto del calcio che conta quando ho svolto il primo allenamento con l’Ajax. Questo implicava anche riuscire a mantenere i piedi per terra, ma quando ho iniziato a confrontarmi con i giocatori della prima squadra sapevo che ero arrivato pareggio in alto. Era il mio sogno allenarmi e giocare al top. Bisogna sempre avere un sogno da inseguire.

Sono più duri gli allenamenti all’Ajax o alla Roma?
Il calcio italiano è più tattico rispetto a quello olandese, con una cura particolare a tutte le fasi di gioco. Di conseguenza anche gli allenamenti sono leggermente diversi. Nel complesso posso dire che in Italia sono più duri, ma questo è uno dei motivi per cui sono venuto qui.

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Calciomercato

Olsen, porta aperta: il Psg offre Trapp

Non solo di Zaniolo peró vivrà la Roma futura. Che dovendo rifondare, sta valutando novità in ogni ruolo. A partire dalla porta, scrive oggi La Repubblica: il ds Massara è in contatto infatti con il portiere tedesco Kevin Trapp, 28 anni, di proprietà del Psg (ma gioca in prestito all’Eintracht). L’avventura di Olsen, precipitato nelle gerarchie di Ranieri dietro Mirante, pare già al capolinea

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Rassegna stampa

Dzeko, quando il bomber non è da Champions

Pur essendo in posizioni di rincalzo nella lotta per entrare nella prossima Champions League, l’attacco della Roma, con 55 reti all’attivo, sarebbe potenzialmente da prime quattro posizioni, essendo dietro solo a quelli di Juventus, Napoli ed Atalanta, e nettamente più avanti rispetto a a quelli di Inter, Milan, Lazio e Torino, scrive oggi La Gazzetta dello Sport. Ma il paradosso, ovviamente, è dietro l’angolo. Infatti, nonostante la Roma non faccia fatica a trovare la via della porta avversaria – pur naturalmente subendo troppo in fase difensiva – tra le squadre a caccia della Champions è quella che ha il centravanti di riferimento con meno reti all’attivo e con la media gol-minuti più alta rispetto agli altri colleghi di reparto alla caccia dell’Europa che conta di più. Parliamo di Edin Dzeko (neanche a dirlo, l’ingaggio più alto della rosa con 4,5 milioni), la cui crisi in campionato è certificata dai soli 7 gol segnati in 1.950 minuti giocati, che danno una media di una rete ogni 279 minuti disputati.

Ma a sancire emotivamente, se così si può dire, il flop del rendimento del bosniaco fino a questo momento è un dato inquietante: se i prossimi impegni interni contro l’Udinese (subito dopo la trasferta di Genova contro la Sampdoria) e il Cagliari (dopo la partita di San Siro contro l’Inter) non porteranno ad una svolta, il 28 aprile si consumerà esattamente un anno che Dzeko non trova il gol all’Olimpico in campionato. Quel giorno del 2018, infatti, il centravanti realizzò una doppietta ai danni del Chievo e neppure un antipatizzante poteva mai immaginare che sarebbe passato quasi (o almeno) un anno prima che «l’evento» si ripetesse.

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Rassegna stampa

La Roma riparte da Zaniolo

IL TEMPO (A.Austini) – Si sono visti. E di Zaniolo hanno parlato poco o nulla, perché non c’è nessun problema da risolvere ma solo una trattativa che, con i suoi tempi, porterá alla fumata bianca con ogni probabilità. L’incontro tra la Roma, rappresentata dal ds Ricky Massara, e il procuratore del ragazzo, Claudio Vigorelli, è andata in scena come da programma ieri pomeriggio a partire dalle 17 a Trigoria. Zaniolo prolungherà il suo accordo con la Roma fino al 2024 (annuncio quindi in estate), ottenendo un sostanzioso aumento che si è guadagnato sul campo. Ora ha un ingaggio da Primavera – 270mila euro più bonus – dalla prossima stagione potrebbe arrivare a toccare i due milioni di euro netti con i premi. Sono questi, all’incirca, i numeri su cui si ragiona, col solito gioco delle parti: Vigorelli è partito da una richiesta superiore, forte delle offerte già ricevute da altre squadre compresa la Juventus che deve peró arrendersi in partenza, la Roma ha iniziato offrendo un milione ma ha giá alzato la posta. Perché Zaniolo è il presente e il futuro, almeno a breve termine.

Il rinnovo equivale alla sua permanenza il prossimo anno, come confermato ieri dal padre ex calciatore del ragazzo, intervenuto per stoppare le polemiche scaturite da una frase che non aveva alcun retro-pensiero polemico pronunciata da Nicoló dopo Roma-Fiorentina: “Per il contratto vedremo, io penso solo a giocare”. E lo stesso ha ribadito ieri sui social dopo aver ricevuto tanti messaggi di tifosi preoccupati e irritati: “È importante per me chiarire il mio pensiero – ha scritto Zaniolo – sono un giocatore della Roma, un professionista e mi esprimo in campo. Poi ci sono altri professionisti, come il mio agente e la dirigenza, che si occupano dei contratti”. “Nicoló resterebbe in giallorosso a vita – ha aggiunto il padre – il ‘vedremo’ era inteso unicamente per il contratto. Poi se i programmi della societá sono altri non dipende da lui”. Al momento, invece, i programmi coincidono e vedono la Roma impegnata a blindare i giovani: annunciato ieri il rinnovo di Alessio Riccardi, capitano della Primavera che ha firmato fino al 2023 con stipendio da 7-800 mila euro netti bonus compresi. Un altro romano uscito dal vivaio per cementare la tradizione. Con Vigorelli, mediatore con parecchi canali aperti in Premier, Massara ha parlato invece di altre potenziali cessioni: Manolas, Dzeko e Under sono sul mercato, per il greco il prezzo è giá fissato dalla clausola (38 milioni, ci sono anche Atletico Madrid e Juventus), sugli altri due si attendono offerte da accettare entro il 30 giugno. C’è movimento anche attorno a Gerson, di rientro dalla Fiorentina e a bilancio per 8 milioni: un’altra potenziale plusvalenza.

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “La cessione di Zaniolo sarebbe un messaggio tremendo da mandare e allontanerebbe ulteriormente i tifosi”

CATALANI: “Un pari inutile, ma almeno la Roma ha dato segnali di vita”

CENTO: “Non si poteva chiedere di più. Di Roma-Fiorentina mi tengo la voglia di reagire”

CRISTOFORI: “C'è un limite a tutto. Zaniolo non si può vendere, la società perderebbe anche quel minimo di credibilità. Con quale faccia si parlerebbe alla gente di ripartire dai giovani?”

BIOTTI: “Se la Roma a gennaio avesse fatto mercato, come il Milan, e avesse puntato ai risultati sportivi come mezzo per tenere in equilibrio il bilancio, oggi non saremmo qui a paventare la probabile esclusione dall’Europa e a temere la cessione di Zaniolo”

TRANI: "Santon era infortunato già prima di Roma-Napoli”

DI CARO: “Zaniolo ha tutto l’interesse nel restare a Roma”

ANGELONI: “Ieri è stata una partita peggiore di quella con il Napoli. Contro la squadra di Ancelotti è subentrata subito la rassegnazione, ieri la squadra ha dato tutto e lo spettacolo è stato deprimente”

FRANCI: “Tutti noi terremmo Zaniolo, così come ci saremmo tenuti Alisson, Marquinhos, Pianic, Salah. Però non è giusto pensare che Zaniolo debba fare la carriera di Totti e De Rossi”

MAIDA: “Non è colpa di Ranieri, ma finora la scossa non è arrivata”

VALDISERRI: “E’ stata la peggiore partita delle quattro con Ranieri. La Roma è persino peggiorata, non pensavo fosse possibile. La cosa che mi ha spaventato di più sono le dichiarazioni post-partita: ci si è accontentati del pareggio”

INFASCELLI: “Un pareggio che non mi restituisce la voglia di guardare la classifica. L’impegno con la Sampdoria è ancora più difficile”

MADEDDU: “Zaniolo fa quello che Schick prova a fare da 2 anni. Il problema non è il suo contratto, ma quelli di molti suoi compagni di squadra. Come se ne può disfare la Roma?” 

CERVONE: "La Roma non fa progressi. E' una squadra scarica, che non riesce mai a fare la partita"

ASPRI: “Se guardiamo i singoli ci accorgiamo che ci sono buoni giocatori in questa Roma, anche se la classifica fa paura. In un’altra città, con un’altra preparazione, con un allenatore differente, questa squadra avrebbe fatto meglio”

DE ANGELIS: “Il passo avanti che si è visto ieri dipende soltanto dal fatto che prima c’era stato il nulla”

CECCHINI: “Ieri Zaniolo mi era sembrato freddo, ma la questione pare rientrata. Le parole del giocatore e del papà hanno rasserenato l’ambiente”