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Raggi: “Stadio? Finora le verifiche hanno dato una serie di pareri positivi”

Virginia Raggi, sindaco di Roma, torna a trattare l'argomento relativo allo stadio di Tor di Valle. "Se tutto è ok – spiega a Radio Cusano Campus – il progetto a Tor Di Valle va avanti. Io, pur non essendo tenuta, ho chiesto di fare dei supplementi d’indagine, delle verifiche ulteriori proprio perché ho bisogno che quando si prende una decisione sia la più giusta per la città e per i cittadini. Finora queste verifiche hanno dato una serie di pareri positivi, se continuiamo a rimanere con questi pareri positivi non ho dubbi che si possa dire che si andrà in questa direzione. Montino vorrebbe lo stadio a Fiumicino? Gli piacerebbe…“.

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RETESPORT

L’Aquila: Retesport racconta Sampdoria-Roma dal cuore della città

Sabato 6 aprile 2019 Retesport, in occasione decennale della tragedia che colpì L’Aquila, sarà presente nel capoluogo abruzzese nella sede del Roma Club L’Aquila ‘Vittorio Zingarelli’ in Via Ettore Moschino 22 per trascorrere una giornata in compagnia degli ascoltatori.

Dalle 18.00 alle 02.00 del mattino seguiremo, in diretta radio, la partita Sampdoria-Roma, commentandola e rendendo protagonisti i tifosi romanisti dell’Aquila.

La nostra emittente sarà presente sin dalla tarda mattinata di sabato 6 aprile per realizzare interviste e reportage a dieci anni dal sisma, incontrare le istituzioni, fare il punto sulla ricostruzione e sulle condizioni della città e ricordare le vittime del terremoto.

Inoltre, sarà l’occasione per un confronto diretto coi cittadini aquilani che avranno l’opportunità di raccontare come le loro vite sono cambiate dal 6 aprile 2009.

Le luci su L’Aquila non devono spegnersi e Retesport, da sempre attenta ai suoi ascoltatori e sensibile alle problematiche della popolazione aquilana, darà voce a chi vuole giustamente riappropriarsi del futuro senza dimenticare il passato.

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Esclusive

Igor Zaniolo: “Il rinnovo non arriverà oggi, ma sarà una formalità. Il servizio de Le Iene su mia moglie mi ha dato un po’ fastidio”

Ai microfoni di Retesport è intervenuto Igor Zaniolo, papà di Nicolò, per parlare del futuro del numero 22 giallorosso e del suo imminente rinnovo.  

Ieri le parole di Nicolò hanno fatto molto discutere

“È un ragazzo giovane, non è abituato alle interviste. Ha detto una cosa che non voleva dire. Ciò che ha detto è stato male interpretato, stamattina era molto scosso e la sua preoccupazione era che il suo rapporto con la tifoseria si potesse incrinare”.

Il rinnovo avverrà a breve e sarà una formalità?

“Assolutamente sì, Nicolò è molto grato alla Roma, alla città e a tutto l’ambiente. L'intenzione è continuare con questa società, con un giusto adeguamento, meritato sul campo”.

Oggi può essere un giorno importante per un accordo?

“La volontà delle parti è continuare insieme, è normale che ci sia il gioco delle parti perché comunque è una trattativa. Non credo che stasera si caverà un ragno dal buco, ma credo che la cosa verrà risolta in breve tempo”.

Interviene Marco Delvecchio: “Sono sempre molto critico coi giovani, però guardando Nicolò mi sembra un ragazzo con la testa sulle spalle. Non dò consigli, ma continuate a stargli dietro così perché ha ottime potenzialità e può fare grandi cose”.

Ringrazio marco per i complimenti, speriamo che tutto vada bene. Io posso dargli consigli in campo, ma sono orgoglioso perché è un ragazzo che non ha grossi vizi e ha la testa sulle spalle”.

Le sensazioni sulla stagione della Roma?

“Una stagione nata male, che ti dà la possibilità di rimediare. La squadra è forte, poteva ambire al terzo posto, ma molte cose non sono andate per il verso giusto”.

In quale ruolo preferisce giocare?

“Secondo me deve avere spazio davanti perché ha molta corsa e forza, quando gioca laterale forse si perde un po' ed è più limitato. Lo vedo terzo di centrocampo oppure trequartista dietro le punte”.

Quanto ti ha dato fastidio il servizio de “Le Iene”

“Mia moglie non è abituata alle telecamere, mi ha dato un po' fastidio, ma col tempo si dimentica tutto. È chiaro che mi abbia dato fastidio, ma conosciamo Le iene”.

Molti tifosi temono che il rinnovo non basti ad evitare la cessione

“Quello devi dirlo alla società, ma la sua priorità è la Roma. Lui ha un debito morale con la città e la società. Penso che se rinnova resta al 100%”.

 

 

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Ufficiale, Alessio Riccardi prolunga il contratto con la Roma fino al 2023

Alessio Riccardi ha compiuto ieri 18 anni e oggi ha ricevuto presumibilmente il regalo più bello, il rinnovo contrattuale con la Roma. Lo rende noto il club tramite Twitter: "Ieri il compleanno, oggi il contratto: Alessio Riccardi ha firmato il rinnovo con la Roma fino al 2023".

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Allenamenti

Trigoria. Stop per Perotti, El Shaarawy torna in gruppo

Il giorno dopo Roma-Fiorentina è il momento dalla conta per mister Ranieri, impegnato a trovare energie e risorse in vista della gara di sabato contro la Sampdoria. Al Fulvio Bernardini l'allenamento di giornata è fissato alle ore 12.00. Non lavora con i compagni Diego Perotti: l'argentino ieri ha accusato dei problemi al termine del match che in un primo momento hanno lasciato pensare a semplici crampi ma che lo costringono a sottoporsi ad alcune terapie. Domani si sottoporrà anche ad alcuni esami di controllo. Terapie alle quali ha preso parte anche Santon, uscito anzitempo dal campo contro i viola. Lavoro individuale invece per Pastore, ieri in tribuna, per Pellegrini, impiegato nel finale della partita, e per Florenzi, che prosegue il percorso di recupero dall'ultimo stop. Esentato dalla seduta odierna anche Coric, colpito da uno stato febbrile. La buona notizia arriva da El Shaarawy: il 'faraone' torna in gruppo dopo il problema al polpaccio accusato in Nazionale. Per il resto dei calciatori, lavoro tecnico/tattico dopo il canonico riscaldamento e prima della partitella conclusiva. Da segnalare per domani la conferenza pre partita di Ranieri alle 10.30.

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Zaniolo: “Mie parole male interpretate. Del rinnovo se ne occupano il mio agente e la dirigenza”

Hanno destato grande preoccupazione le parole rilasciate da Nicolò Zaniolo al termine di RomaFiorentina ai microfoni di Sky circa il suo futuro. Tanto, da spingere il ragazzo a un chiarimento attraverso Instagram: "Ieri sera a pochi minuti dal fischio finale mi sono espresso in una maniera che è stata male interpretata. È importante per me chiarire il mio pensiero. Sono un giocatore della Roma, un professionista e mi esprimo in campo. Ho sempre pensato a giocare impegnandomi al massimo per aiutare la squadra e la società a raggiungere gli obiettivi stagionali. Poi ci sono altri professionisti, come il mio agente e la dirigenza, che si occupano dei contratti e che sapranno gestire al meglio la situazione. Forza Roma e ora sotto con la Samp".

Poco prima, anche papà Igor aveva provato a correggere il tiro già in questa mattinata. Ecco le dichiarazioni al Corriere dello Sport: "Nicolò è molto grato alla società Roma, è molto attaccato alla piazza per l’affetto che gli sta dando. Le sue parole? È stato preso a caldo e non ha capito probabilmente neanche quello che stava dicendo. Quel 'vedremo' non era inteso per il suo futuro lontano da Roma, Nicolò resterebbe in giallorosso a vita. Il 'vedremo' era inteso unicamente per il contratto. Lui sicuramente resterebbe nella capitale, poi se i programmi della società sono altri non dipende da lui".

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Rassegna stampa

Zaniolo fenomeno multiuso: ora fa pure il centravanti

IL TEMPO (A.Austini) – Adesso si mette a fare pure il centravanti. In una stagione malinconica l’unica vera bella notizia per la Roma continua a essere Zaniolo. Il gol alla Fiorentina di testa è il quarto in campionato, il sesto in stagione contando la doppietta al Porto in Champions e conferma lo speciale feeling di questo ragazzo con l’Olimpico: tutte e sei le reti le ha regalate al pubblico di casa, che si aggrappa a lui e lo applaude mentre fischia gli altri. Lo stacco da bomber arricchisce un repertorio ancora da esplorare e trasmette ulteriore fiducia al talento più pregiato tra i giovanissimi del calcio italiano. Mancini se l'è gustato anche ieri in tribuna, lui che è stato il primo a cederci con quella convocazione precoce in nazionale tanto discussa quanto azzeccata. E adesso nella strada verso l'Europeo si ritrova un'arma in più. Per la Roma vale lo stesso, nel presente e soprattutto nel futuro. Oggi il procuratore del ragazzo, l'esperto Claudio Vigorelli, incontrerà il diesse Massara per continuare a trattare il rinnovo di contratto. Ballano già tanti soldi, Zaniolo guadagna al momento 270mila euro più bonus e si vedrà quantomeno quintuplicato l'ingaggio, con nuova scadenza del contratta al 2024, un anno oltre quella attuale. La società dovrà fare cassa anche nel prossimo giugno, come a ogni chiusura di bilancio serviranno ancora plusvalenze, ma ha deciso di tenere fuori da questo discorso il baby d’oro strappato all'Inter nell'operazione Nainggolan, col senno di poi la migliore realizzata da Monchi nella sua fallimentare esperienza a Trigoria.

Pallotta ora vuole blindare il talentino giallorosso, aspetta novità sul rinnovo mentre a breve dovrebbe ricevere a Miami il direttore dei ricavi Francesco Calvo che ieri ha parlato agli studenti-tifosi di Roma Tre, assicurando che “noi in società abbiamo ancora più ambizione rispetto a voi. Pallotta assente? Veramente sento più lui di quanto vedessi il presidente nel club dove stavo prima”. Il riferimento è al Barcellona e non alla Juventus, una delle tante pretendenti a Zaniolo ma che per il momento si vede la strada sbarrata. «Io penso a giocare a calcio e divertirmi, poi vedremo cosa succede – dice Nicolò al termine della gara con la Fiorentina – la mia volontà è incontrare la dirigenza». Non dice altro, non fa promesse perché sa come funziona il calcio e perché in questo momento nella trattativa è giusto fare così, ma Zaniolo sarebbe felice di continuare il suo percorso qui, in una squadra pronta dargli spazio per crescere da protagonista. Sul pareggio di ieri: «Era importante dare un segnale dopo questo brutto periodo. Ranieri ci ha chiesto di tirar fuori gli attributi per uscire da questo momento negativo, adesso c'è da pensare alla Sampdoria con la speranza di vincere sabato. La Lazio ha perso, noi siamo una squadra vera e da qui alla fine avremo otto finali per provare a entrare in Champions». Non è riuscito a chiudere la partita in campo e ha chiesto il cambio, ma almeno lui non fa scattare allarmi. «Venivo da un virus influenzale, non avevo i 90 minuti nelle gambe e ho preferito far entrare Cengiz. Il ruolo? Da trequartista dietro Dzeko mi trovo bene, penso di poter fare bene lì e mi metto a disposizione». Niente parole fuori posto, solo campo, gol e giocate. La Roma se lo tenga stretto. Sperando che non cambi mai.

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Zaniolo protagonista in campo e in prospettiva

LA REPUBBLICA (F.Ferrazza) – Il pareggio con la Fiorentina (2-2) è un brodino caldo che riscalda un po’ la Roma, costretta a inseguire una classifica complicata. Un punto poco smuove, ma sembra qualcosa in più dopo la disfatta di domenica scorsa contro il Napoli. Zaniolo e Perotti i protagonisti delle due reti giallorosse, mentre il club prova a guardare avanti. All’interno dei dubbi legati al nome del futuro direttore sportivo infatti — ruolo ricoperto ad interim da Massara dopo il prematuro addio di Monchi — ci sono delle questioni contrattuali che non possono permettersi di restare troppo tempo in stand by. Non può permetterselo la Roma che, a prescindere da dirigenza e allenatore futuro, ha dei punti fermi da proteggere. Su tutti spicca inevitabilmente il nome di Nicolò Zaniolo. Proprio oggi dovrebbe consumarsi un incontro tra il manager del ragazzo, Vigorelli (che aveva già avviato la trattativa con l’ex ds spagnolo), e Massara, per gettare le basi del rinnovo. Il club giallorosso vorrebbe riuscire a resistere agli attacchi per il giovane talento, anche se non dovesse riuscire a entrare in zona Champions. A Zaniolo, secondo le intenzioni, verrebbe quasi sestuplicato l’ingaggio, arrivando a circa 2 milioni a stagione, più vari bonus a obiettivi. Un adeguamento importante, per un giocatore corteggiato anche dalla Juve. La Roma deve poi affrontare anche la situazione di El Shaarawy, un altro che si intende proteggere, a prescindere da quale sarà l’allenatore. L’attaccante ha il contratto in scadenza nel 2020, quindi la prossima estate entrerà nel suo ultimo anno. Prolungamento e aumento d’ingaggio per lui (adesso guadagna 2,5 milioni più bonus), così come per Under, che percepisce “solo” un milione.

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Orgoglio Roma, ma non basta

IL MESSAGGERO (U.Trani) – L'Olimpico fischia la Roma che, timida e impaurita più da se stessa che da chi ha davanti, non sa più vincere. Il 2 a 2 contro la Fiorentina, con doppia rimonta, non migliora la classifica a 8 tappe dal traguardo. Il 5° posto è solo virtuale: l'Atalanta gioca oggi a Bergamo contro il Bologna e la Lazio recupererà il 17 aprile la partita contro l'Udinese. C'è il rischio di ritrovarsi ancora al 7° posto, con il Milan quarto che resta a 4 punti. Come non aver giocato, dunque. L'esibizione, del resto, è appena sufficiente. E il pubblico, poco più di 30 mila spettatori, boccia il comportamento anche svogliato di alcuni interpreti. La difesa continua a prendere gol. Solo con l'Entella, a gennaio, i giallorossi sono usciti imbattuti dal campo in casa. Già 64 le reti subite in 40 gare stagionali. E Dzeko non inquadra più la porta: l'ultimo gol in serie A all'Olimpico il 28 aprile 2018, doppietta contro il Chievo.

CORREZIONE AL RISPARMIO – Ranieri segue l'input della squadra e insiste sul 4-2-3-1, usato solo nei primi 8 minuti contro il Napoli e subito abbandonato per passare al 4-3-3. Avanti, insomma, con il sistema di gioco che, a fine settembre, i giocatori imposero a Di Francesco. La traccia del nuovo tecnico, però, ha subito il baricentro basso per coprirsi. Solo 4, come previsto, le novità. Ma è ingombrante solo l'esclusione del portiere titolare Olsen che sta vivendo il periodo peggiore da quando è a Trigoria. Tocca a Mirante che, in campionato, ha più avuto spazio dall'inizio da quasi 2 mesi (8 febbraio al Bentegodi contro il Chievo) e che è stato l'ultima volta titolare nell'andata degli ottavi di Champions (12 febbraio all'Olimpico contro il Porto). Il vice si presenta bene contro Benassi e Muriel. La Roma è comunque diversa in ogni reparto. In difesa Jesus al posto dello squalificato Manolas e al fianco di Fazio nella linea che, con Santon e Kolarov sui lati, proprio non riesce a ritrovare alcuna certezza: gli interpreti sono inaffidabili. Il trequartista è Zaniolo, abbastanza vivace, con De Rossi in panchina e Cristante arretrato accanto a Nzonzi che si trascina accompagnato dai fischi. Nel tridente Kluivert, più disponile, Dzeko che, con qualche rauma ancora da smaltire, fatica e Perotti che va ad intermittenza.

MODULO TRUCCATO – La Fiorentina, senza alzare il ritmo, palleggia con Veretout, Dabo e l'ex Gerson, prendendosi l'iniziativa e comandato il match. Pioli, nel suo 4-3-1-2 libera l'ex centrocampista giallorosso alle spalle di Simeone e Muriel. La Roma aspetta, come da programma, nella propria metà campo e si copre con il 4-1-4-1: Kluivert e Perotti si abbassano sulle fasce e fanno muro con Cristante e Nzonzi. Non basta la protezione. Le chance migliori, fino all'intervallo, sono viola. Mirante c'è. Si arrende solo quando Kolarov si addormenta sul corner di Biraghi, lasciando lo stacco in solitudine a Pezzella che fa centro. In pochi secondi, su cross da destra di Kluivert lanciato da Dzeko, Zaniolo di testa firma il pari ancora davanti al ct Mancini. Il gol non produce alcun effetto. Meglio non rischiare e attendere chissà che cosa. Così Muriel prende il palo.

SPRECO FINALE – Pure la ripresa comincia male: sinistro di Gerson deviato da Jesus. I giallorossi chiedono il tocco di mano di Benassi che appoggia il pallone all'ex, ma Massa convalida. Perotti pareggia ancora su cross di Kluivert. Pioli si vuole prendere il match e, nell'ultima mezzora, passa al 4-3-3: dentro Chiesa per Benassi e allattacco con il tridente migliore. Ranieri ha appena messo Pellegrini per Kluivert, spostando a destra Zaniolo. Si fa male pure Santon, entra Karsdorp. E nel finale Under per Zaniolo. Pellegrini inventa, Dzeko imita Nzonzi e, di testa, spreca. E la Roma non si rialza.

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Ranieri: “Questa squadra mi è piaciuta per orgoglio e reazione, Schick deve vincere la timidezza”

Al termine del pareggio tra Roma e Fiorentina, ecco le dichiarazioni di mister Ranieri:

RANIERI A SKY

Sono arrivate risposte sul piano del gioco o c’è qualche rammarico?
Si ma ora che non ne va bene una giocare così contro una buona Fiorentina va bene, eravamo preoccupati e attenti nel non dargli profondità, la difesa è stata brava in questo. Peccato per il gol su angolo perché la disattenzione ci è costata caro, dovevamo schermare i 3 saltatori loro, ma devo dire questa squadra mi è piaciuta per orgoglio e reazione. Non è facile essere nei nostri panni, vedere che ogni volta va male e devi rimontare 2 volte, i tifosi devono essere contenti.

Sul gol di Pezzella doveva andarci Zaniolo? Poi si è riscattato insieme a Kluivert in una rete confezionata da due '99.
Non soltanto lui, dovevamo essere in 2 o in 3 a schermarli perché se lasci fare il terzo tempo a zona ti prendono il tempo. C’era solo Nicolò e lui da solo non poteva fare nulla. Bene i 2 ragazzini, ho fiducia in questo Kluivert: è ancora acerbo ma ha grande velocità e fa buoni cross, ha attaccato molto bene Biraghi.

In questo momento storico Zaniolo è un trequartista al 100%?
È trequartista al 100% ma deve migliorare perché va a ricevere palla sempre spalle alla porta e gli avversari lo contrastano, diventa devastante quando prende palla in movimento ma è giovane e puó crescere.

Malgrado il momento è una buona classifica.
Dobbiamo essere soddisfatti di quanto fatto, abbiamo saputo reagire, abbiamo vinto diversi duelli. Dovevamo dare soddisfazione a noi stessi e far vedere ai tifosi che possono contare su di noi e che c’è ancora possibilità di entrare da qualche parte in Europa.

Ci può dare qualche informazione sull'infortunio di Santon?
Valuteremo domani. Stiamo lavorando stando attenti a tutto. Giocando ogni 3 giorni c’è solo il recupero. Perotti ha sofferto dietro il bicipite, speriamo non sia nulla. E’ incredibile, ne recupero uno e ne perdo due. Quest’anno va così.

Il perché delle esclusioni di Schick e Pastore?
Schick è un grande giocatore ma deve vincere la timidezza, bisogna dimostrare in campo i colpi che ha, credo tanto in lui e mi aspetto tanto da lui. Pastore ancora non è pronto, può darci una mano, a patto che entri con la cattiveria che hanno dimostrato oggi i suoi compagni.

RANIERI A ROMA TV

“Ho sentito Righetti e ha ragione, ci mettevano lì in mezzo sulla nostra fascia sinistra, per questo ho chiesto a Perotti di aiutare Kolarov. Preferivo lasciare libero Milenkovic, mentre se usciva troppo presto alle sue spalle c’erano attaccante e centrocampista. Ho detto a Perotti che se fosse riuscito a inserirsi e prendere Milenkovic, tanto di guadagnato”.

Oggi è arrivata una risposta?
Alla squadra avevo chiesto di reagire e trascinare i tifosi, non potevamo continuare così. Mi erano arrivati i dati, avevano corso più del Napoli, questo significa che siamo stati generosi ma non squadra. Ho detto, stiamo compatti e poi il gol lo troveremo. Sono dispiaciuto sul gol da angolo, conoscevamo i loro saltatori. Se stai fermo lì non puoi mai arrivare, è mancato lo schermo che avevamo preparato.

Non le sembra strano che una squadra cambi così in tre giorni?
La testa è quello che comanda tutto, le motivazioni, l’orgoglio, tutto. Ho chiesto questo, non potevamo arrenderci. Si può anche perdere ma lottando fino in fondo e in questo momento in cui tutto va male, in cui ci manca lo spirito guerriero che ho un po’ rivisto stasera, rimontare due volte è stato eccezionale.

Cosa si aspettava di più dalla squadra?
Quello che ho chiesto hanno dato, siamo stati bravissimi a non dare l’opportunità di dare la palla lunga alle nostre spalle alla Fiorentina. Era logico che ripetessero la giocata, ci sono riusciti solo una volta e Mirante è stato bravo.

La reazione c'è stata e anche la prestazione, serviva una lucidità diversa negli ultimi 10'…
Lo so, avevo messo Under per questo, per fargli fare l'uno contro uno con Biraghi. L'ha fatto ma non al 100% perché non aveva più di mezz'ora nelle gambe, deve recuperare.