In una cornice desolante, ma con una Curva che prova comunque a svegliare i morti, la Roma dà segni di vita, seppure minimi, e trova la forza di pareggiare per due volte lo svantaggio.
MIRANTE 5,5: Sul gol non può nulla ma nell’azione che aveva portato al calcio d’angolo era stato apprezzabile il suo riflesso sul rasoterra di Muriel, che più tardi fa paura dalla distanza, ma il numero 35 copre bene la traiettoria supportato dal palo. Il terzo gol subito è ascrivibile alla punta del piede destro di Jesus.
SANTON 5: Parte bene, proponendosi in avanti e provando a dare una scossa ai compagni. Cala col passare dei minuti e dalla sua parte arriva il 2-1 dei viola, in complicità con l’ingenuo di Kluivert. Si fa male (infortunio muscolare) e esce al 68’. KARSDORP SV: Chiamato con forza da Ranieri dopo l’infortunio di Santon, corre a scaldarsi vicino alla bandierina, costringendo l’allenatore a fargli notare che deve subito entrare in campo. Si fa ammonire subito per proteste per un calcio d’angolo concesso dall’arbitro dopo un contrasto con Chiesa. Il replay svela presto che aveva ragione l’arbitro.
FAZIO 5: In una serata non disastrosa dal punto di vista personale, la squadra incassa comunque due gol. La notizia è che non si segnalano orrori.
JESUS 5: Come contro l’Empoli, sempre nella stessa porta, ma con un portiere diverso, fa autogol. Sfortunato, vero, ma non dà certo l’idea di essere impeccabile. Un ricambio mediocre con stipendio di lusso che la Roma non può permettersi.
KOLAROV 5: Spento. Quel che fa, lo fa di mestiere e esperienza. Difficile chiedere di più anche per via della condizione fisica, folle pensare con quanta leggerezza la Roma si sia liberata dell’unico sostituto di ruolo, Luca Pellegrini.
CRISTANTE 5,5: Ci mette sempre tutto ciò che ha, che però in questo momento è assai poco. Da un suo contrasto arriva il gol del pareggio, quando lottando evita due difensori viola e pesca Kluivert che trova poi Perotti.
NZONZI 5: Lento, impacciato e a volte dannoso, come quando caracolla su Zaniolo, facendo tremare i pochi spettatori dell’Olimpico. Al 75’ da due metri sbaglia ancora di testa. Pachidermico.
ZANIOLO 6: Autore di un bel gol di testa e l’unico ad osare il tiro verso la porta di Lafont per più di una volta. Stremato lascia il campo sfiorando la deviazione del possibile 3-2. Dal 74’ ÜNDER SV: Si sbraccia e si arrabbia quando i compagni lo ignorano su un possibile contropiede.
KLUIVERT 5,5: Suoi i due passaggi per i gol di Zaniolo e Perotti. Due episodi isolati in una prestazione impalpabile. Dal 58’ PELLEGRINI 6: Prova ad animare la manovra con qualche spunto interessante, può essere un ritorno prezioso.
DZEKO 5: Una buona apertura per Kluivert nell’azione del primo gol giallorosso, poi due sinistri da fuori area senza la minima convinzione e un colpo di testa su cross di Pellegrini che lascia perplessi i più e anche i meno.
PEROTTI 6: Zero assoluto nel primo tempo, quando Ranieri lo richiama spesso ricordandogli i compiti difensivi. Poi il gol del 2-2 con la complicità della deviazione di Pezzella.
RANIERI 5,5: Se la prende coi collaboratori quando scopre che avevano assegnato a Zaniolo la marcatura su Pezzella. Boccia Schick e prova il 4-3-3, senza ottenere grandi passi avanti, ma almeno una prova più dignitosa di quella vista contro il Napoli (ci voleva poco) da parte dei suoi.
Giorgio De Angelis
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