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Garcia: “Campos era una prima scelta, non verrà alla Roma per la situazione interna”

"La Roma era seriamente intenzionata a prendere Campos, non si contatta un nome del genere per un semplice casting". Claudia Garcia, giornalista portoghese che opera in Italia, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Rete Sport per provare a chiarire definitivamente la prospettiva dell'attuale ds del Lille: "Campos era una prima scelta, ma la Roma poneva la condizione di mantenere alcune persone in posizioni strategiche e lui temeva ci potessero essere dei conflitti col suo lavoro e non tutti si sarebbe andati nella stessa direzione, un po' come capita al PSG. La soluzione interna forse sarebbe la migliore in questo momento, lui ha deciso di declinare e forse l'interesse della Roma gli è servito anche per rinnovare col Lille". "Al Lille – continua Garcia- ha un potere che alla Roma non avrebbe potuto avere, non avrebbe potuto fare i cambiamenti che desiderava". La giornalista ha poi parlato dei possibili allenatori: "Mourinho? Qualcosa c'è stato, con Campos ci sarebbero state diverse possibilità per il loro legame, sfumato lui anche l'allenatore è più difficile da raggiungere. Ma se era possibile Mourinho non vedo perché non lo sarebbe Conte, l'ingaggio è simile ed in questo caso l'eventuale ingaggio di Petrachi sarebbe funzionale per lo stesso motivo. E' chiaro che se arrivasse un grande club estero sarebbe difficile prenderlo, ma in Italia la Roma è una scelta credibile". Infine su Sarri, altro nome spesso accostato alla Roma: "Non credo che Sarri lascerà il Chelsea, è in semifinale di Europa League e dopo un momento di crisi credo si sia assestato. Se non decide di andarsene lui non credo che i blues lo manderanno via" 

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Ranieri: “Da sciocchi sottovalutare il Cagliari. Dzeko? Vicino ha bisogno di qualcuno che lo capisca”

Appuntamento alle 10.30 nel centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria per la conferenza stampa di Claudio Ranieri pre Roma-Cagliari. Queste le parole del tecnico giallorosso:

7 punti nelle ultime 3 partite. Si può temere un calo di tensione con il Cagliari? 
Io credo che bisogna rispettare sempre ogni avversario, ma i ragazzi stanno lavorando molto intensamente e seriamente proprio per poter concorrere al posto in Champions League. Ci sono molte squadre in lizza, sarebbe da sciocchi prendere una partita sottogamba contro un Cagliari che è una squadra che non molla mai e sta facendo un finale grande. Hanno diversi ottimi giocatori. Hanno in Pavoletti il loro punto di riferimento su ogni pallone alto. Sarà una partita da giocare con molta intelligenza e molta attenzione.

El Shaarawy è andato in doppia cifra. Che giocatore si è trovato ad allenare?
E’ un ragazzo molto coscienzioso. Nella fase offensiva è arrivato in doppia cifra e sta dando un grosso contributo.

Dzeko gioca meglio da solo in attacco?
Dzeko è un giocatore che ama partecipare al gioco. Credo che quello che ha fatto vedere a San Siro sia il suo habitat naturale: venire in contro e fare da riferimento per gli altri giocatori. Può giocare con uno accanto ma questo deve capire il suo gioco ed inserirsi al momento giusto.

Pastore può fare il titolare?
Titolare non lo so ma già dall’altra settimana lo sto vedendo bene. Sta recuperando e lo vedo motivato.

Ha ancora opinioni positive per Schick?
Penso sia un grande campione. Questo ragazzo ha tutti i requisiti per diventarlo.

Il problema di Under è fisico o tattico?
Un po’ tutti e due perché quando giochi in quella posizione o crei problemi all’avversario o questo te li crea a te. Mi aspetto molto da lui.

Nella conferenza della scorsa settimana ha detto sul suo futuro: “Menomale che considerate anche me”. Si sente uno dei candidati per il futuro della Roma?
Qualcuno ha scritto che mi propongo, non l’ho mai fatto. Mi sento l’allenatore della Roma fino alla fine del campionato, dopodiché chi dovrà provvederà. Mi hanno chiamato in un momento di necessità e io da tifoso della Roma ho accettato a scatola chiusa questa parte di stagione.

Senza Zaniolo e Cristante quanto si perde dal punto di vista dell’equilibrio? Coric?
Quando mancano delle pedine che sono abituate a giocare ci sta qualche contrattempo di fluidità di gioco, ma mi auguro che chi giocherà al posto di questi due ragazzi faccia un surplus di lavoro e tutta la squadra riesca a bilanciare queste due mancanze. Coric è un gran buon giocatore, non è facile cambiare Nazione, ma ha grandi qualità anche lui, si deve solo adattare al calcio tattico italiano.

Spalletti ha detto che i top club europei giocano tutti partendo dal basso, in contrasto con quanto ha detto lei…
Dipende dalla squadra che si ha, dalle qualità che uno ha, dalle caratteristiche dei giocatori. Il calcio è bello perché ognuno può fare ciò che vuole. Tutto qua. Il calcio è semplice, sono gli allenatori e i giocatori che lo rendono difficile.

Affrontate una delle squadre più forti sulle palle inattive. Marcatura a zona o a uomo? Perotti come sta?
Di solito mi piace la marcatura a uomo, mi piace il contatto fisico, ma bisogna sempre valutare nella tua squadra quanti giocatori ci sono che si perdono la marcatura a uomo quindi in alcune squadre ho fatto la zona. La zona va aiutata perché se tu salti da fermo e gli altri arrivano in terzo tempo saltano più di te. Bisogna fare una prevenzione sui giocatori che arrivano in corsa. Diego (Perotti, ndr) si sta allenando bene, ha recuperato, ma non ha i 90 minuti.

Cragno e Barella?
Tutti e due fortissimi. Io non penso al prossimo anno, penso alla partita con il Cagliari. Avranno un futuro roseo anche in Nazionale.

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Petrachi: “Non credo sia giusto che Cairo metta in discussione la mia lealtà”

In questi giorni il nome di Petrachi è rimbalzato di continuo tra Roma e Torino. Lo stesso presidente Cairo aveva commentato la vicenda, e la risposta del ds torinista non si è fatta attendere. Tramite l'Ansa, infatti, ha diramato queste parole: "Dopo dieci anni di rapporto professionale con il Torino, non credo sia giusto mettere in discussione la mia lealtà e la mia professionalità. Trovo quindi ingiuste le dichiarazioni del presidente Cairo e avrei preferito un chiarimento di persona. Il rapporto fra il presidente e un suo dirigente deve essere fondato sulla fiducia reciproca e il rispetto per i ruoli – sostiene Petrachi -. Non capisco in che modo potrebbe concretizzarsi tale conflitto di interessi e l'eventuale avvicinamento di un'altra società è semplicemente la prova che il lavoro svolto sia stato di primo livello e il `mio´ presidente ne dovrebbe solo essere orgoglioso. Mi dispiace constatare, che forse è il presidente Cairo che non ha più fiducia nei miei confronti e ne prendo atto con rammarico"

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

ZUCCHELLI: “Rimango perplessa nel pensare ai dirigenti della Roma che si siedono al tavolo con Conte e, pronti via, gli dicono: ‘L’anno prossimo non ci saranno Under, Manolas e Dzeko’"

CENTO: "Negli ultimi anni in Coppa Italia abbiamo collezionato figuracce, un peccato la si snobbi"

CATALANI:"Continuo a chiedermi perché Conte dovrebbe accettare la Roma"

CRISTOFORI: “Vorrei tanto credere alla storia di Conte alla Roma, ma mi sembra più verosimile credere alla cessione di Manolas”

MAGNI: “Se Pallotta ingaggia Conte da quel giorno la Roma non avrà solo un nuovo allenatore, ma anche un nuovo presidente”

TRANI: "Se non andrà in porto uno tra Conte e Sarri, non credo si prenderanno altri nomi importanti"

FRANCI: "Conte? la sua ambizione lo potrebbe portare alla Roma"

ANGELONI: “Alla Roma serve uno come lui, come quando serviva qualcuno che abbassasse il volume dello stereo a Cassano”

PIERI: "Guida in Inter-Roma ha tenuto una sua uniformità di giudizio"

MAIDA: "Totti rispetto al suo ruolo si è fatto venire brutti pensieri, visto il silenzio della società nei suoi confronti"

VALDISERRI: “Non si è mai visto un dirigente chiedere più potere in tv”

MADEDDU: “L’asta mediatica che si è generata su Conte fa comodo solamente a Conte”. 

CERVONE: "Il prossimo turno sarà quello decisivo in ottica Champions League"

ZAMPA: "L'eventuale arrivo di Conte potrebbe nascondere uno scenario di grossi cambiamenti anche in società"

ASPRI: “Per arrivare a Conte serve la Champions League e poi bisogna mantenere in rosa gente come Manolas"

DE ANGELIS: “La Roma ha deciso di fare lo sforzo per l’allenatore. Questo non significa che Conte arriverà certamente, ma finalmente si può pensare ad un allenatore di questa caratura”

BIOTTI: “L’eventuale arrivo di Conte può far emergere la figura di Totti che un domani, con una nuova proprietà, potrebbe avere maggior potere decisionale”

CECCHINI: “Quanto visto a Milano è il segno di un Paese che non riesce a crescere”

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Manolas, allarme rientrato: da domani si allenerà in gruppo

Ranieri può sorridere. Kostas Manolas, costretto a dare forfait sabato scorso a Milano appena prima della gara contro l'Inter, sarà presumibilmente a disposizione per la partita contro il Cagliari. Il greco, secondo quanto riporta Il Messaggero, non sente più dolore e, dopo due giorni di lavoro individuale, domani tornerà ad allenarsi con i compagni

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Nainggolan: “A Roma sono molto più calorosi e affettuosi, soprattutto nei confronti della propria squadra”

Radja Nainggolan ha rilasciato un'intervista a Bein Sports sottolineando le differenze tra Roma e Milano. Queste le sue parole:

“A Roma sono molto più calorosi e affettuosi, soprattutto nei confronti della propria squadra. A Milano diciamo che gira tutto più intorno al business, è un po’ più competitiva. 

A Roma sono più sciolti, anche se quando andavo a fare una passeggiata la voce girava e allora cominciava ad arrivare uno, poi un altro… Mi avevano detto che Milano era molto più tranquilla, però se io faccio una passeggiata in centro ho lo stesso identico problema”.

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Roma, offerto un triennale a Conte da 9,5 milioni. Con lui tornerebbe anche Paolo Bertelli

Come riporta calciomercato.com la Roma avrebbe offerto un triennale ad Antonio Conte da 9,5 milioni a stagione, più l'ingaggio di tutto il suo staff che include anche il preparatore atletico Paolo Bertelli, ben conosciuto a Trigoria. 

Sarebbe l'offerta d'ingaggio più alta della Roma dai tempi di Capello. Secondo il sito di mercato, il club giallorosso dovrebbe però tagliare gli ingaggi di  due giocatori tra Dzeko, Pastore e Nzonzi. Oltre alla proposta economica, ad allettare l'allenatore ex Chelsea sarebbe la proposta concreta di un progetto di crescita e la possibilità di ritrovare l'amico Petrachi nel ruolo di ds.

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[PODCAST] – Devis Mangia: “Pastore? Il problema non è la tattica”

"Pastore? Quando le cose non vanno bene le motivazioni sono sempre molteplici. Ha risentito delle difficoltà della Roma in questa stagione ma poteva essere la mezzala di Di Francesco. La duttilità un limite per Florenzi? Denota intelligenza, bisogna riconoscergli la disponibilità a fare tutti i ruoli. El Shaarawy può ancora migliorare". E' un Devis Mangia a tutto tondo quello che interviene ai microfoni di ReteSport durante la trasmissione condotta da Massimiliano Magni ed Alessandro Cristofori. Dalle difficoltà di Pastore e le differenze rispetto all'incrocio col tecnico ai tempi del Palermo, al ruolo di Florenzi, allenato nell'Italia Under21 insieme a Destro, El Shaarawy ed Insigne tra gli altri.

"Pastore? Quando le cose non vanno bene le motivazioni sono sempre molteplici. Ha reso meno di quello che tutti si aspettavano ed ha risentito delle difficoltà della Roma in questa stagione. Il ruolo? A Palermo ha dato il meglio in un centrocampo a rombo dietro a due attaccanti. Ma il 4-3-3 di Di Francesco è un sistema propositivo, lui avrebbe avuto le caratteristiche per dargli qualità, giusto pensarlo ad inizio stagione come mezzala. Le sue difficoltà alla Roma sono dovute non solo alla tattica. La duttilità un limite per Florenzi? Denota intelligenza, bisogna riconoscergli la disponibilità a fare tutti i ruoli. Bisogna soltanto apprezzarlo per questa sua qualità. E' una risorsa". Poi, il ricordo delle condizioni di Mattia Destro all'Europeo di categoria nel 2013 in Israele: "Aveva problemi al ginocchio ai tempi. Lui dava il massimo, ma il ragazzo non era a posto, non riuscivamo neanche a farlo allenare. Abbiamo deciso poi di non forzare oltre. Non riusciva a mostrare le sue qualità. Posso dire che quando è arrivato in Nazionale non stava bene". Tanti i giallorossi allenati in azzurro, tra cui El Shaarawy: "E' un ottimo giocatore ed è in un ottimo momento, ma lui ha la testa giusta per pensare di avere ancora margini di miglioramento. Può fare ancora di più". Una battuta su Insigne: "Son sicuro ami visceralmente il Napoli, è un giocatore di alto livello. E' molto legato alla società e alla città. Nel calcio tutto può succedere, può giocare bene ovunque, ma lui sta bene lì".

Il discorso poi si sposta su una valutazione del calcio italiano e delle nostre squadre in Europa: "E' un problema della mentalità italiana. Noi abbiamo cercato sempre di ragionare più sul risultato che sul come arrivarci. In Spagna ed in Olanda per esempio la ricerca estetica è sempre stata più estesa. Bisognerebbe chiedere ai tifosi italiani se preferiscono vincere e basta o giocare bene e cercare di vincere. Il ragionamento parte da lontano, le cose non cambiano dall'alto nell'immediato. C'è tanto lavoro dietro, bisognerebbe fare un percorso di un certo tipo e occorre molta forza. Ho fiducia in chi ora guida la Federazione. Spero gli venga data la possibilità di apportare modifiche. In Romania per esempio è obbligatorio schierare un Under21 in campo in ogni partita, dal prossimo anno diventeranno due, quindi vuol dire averne almeno 3 o 4 in rosa. Adesso, dopo tanti anni, la Romania Under21 si è tornata a qualificare per la fase finale dell'Europeo di categoria. Non so se c'è davvero una concatenazione, ma non mi sembra davvero un caso".

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Allenamenti

Trigoria. Ancora individuale per Manolas e De Rossi

La Roma è scesa in campo questa mattina a Trigoria per continuare la preparazione in vista della sfida di sabato all'Olimpico contro il Cagliari, in programma alle 18. Dopo il riscaldamento, con la seduta iniziata alle 11, il gruppo ha svolto prima lavoro atletico e poi tecnico-tattico. Ancora individuale per Manolas, in dubbio per la partita contro i sardi. A parte anche De Rossi, Santon e Karsdorp. Domani alle 10.30 le parole di mister Ranieri in conferenza stampa, con l'allenamento fissato a seguire.

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Calciomercato

Barella, Cragno, Mancini, Tonali: la Roma sulla meglio gioventù

Qualunque sarà il piazzamento in campionato, non cambierà la filosofia della società giallorossa: il prossimo anno sarà una Roma più giovane e più italiana, in campo e fuori. È questo che vuole il presidente giallorosso James Pallotta, con o senza i soldi della partecipazione alla prossima Champions League, scrive il Corriere della Sera. Un progetto che dovrà essere sposato dal nuovo direttore sportivo che affiancherà Ricky Massara: con ogni probabilità Gianluca Petrachi. Petrachi per la Roma sarebbe anche il miglior tramite per arrivare ad Antonio Conte. La Roma, insieme all’Inter, è la società italiana che più delle altre lo sta corteggiando, anche se l’operazione è difficile oltre che parecchio onerosa.

Quello per l’allenatore non è l’unico duello di mercato con l’Inter, interessata anche a Nicolò Barella, centrocampista del ’97 che la Roma ha messo nel mirino già dalla scorsa stagione: a Trigoria valutarono troppo alta la richiesta del Cagliari di 30 milioni di euro. Con il Cagliari la società giallorossa vorrebbe mettere in piedi una maxi operazione che coinvolgerebbe non solo Barella – la cui valutazione nel frattempo è lievitata fino a circa 50 milioni e il cui ingaggio si aggira sui 2.5 milioni netti – ma anche il portiere classe ’94 Alessio Cragno, che ha dato già da tempo la sua disponibilità attraverso il suo agente, Graziano Battistini: costa poco meno di 20 milioni, la Roma gli garantirebbe un contratto da 1.5 milioni per 4 o 5 anni. Oltre ai contanti a Trigoria vorrebbero inserire, in prestito, nella trattativa dei giovani: il difensore Luca Pellegrini è già in Sardegna, Alessio Riccardi (2001) e Salvatore Pezzella (2000).

Su Sandro Tonali, regista del 2000 del Brescia, sembra essere piombato il Paris Saint-Germain. Difficile superare questo tipo di concorrenza, ma a Trigoria restano vigili su un calciatore seguito con grande interesse già dallo scorso anno. Molto avanzato, infine, il discorso con Gianluca Mancini, difensore del ’96 dell’Atalanta con cui c’era già un accordo di massima a gennaio.