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Petrachi-Massara: c’è l’ok, blitz a Boston

E' di stretta attualità l'argomento del nuovo ds giallorosso. Non è un mistero, scrive La Gazzetta dello Sport, che Gianluca Petrachi sia in prima fila nei «desiderata» del club, che però si guarda bene dall’ufficializzarlo (pur avendolo contattato da tempo) appunto per una questione di stile, esplicitata ieri dal presidente Urbano Cairo con cui Petrachi potrebbe parlare la prossima settimana. "Petrachi alla Roma? Non sarebbe bello se ci fossero davvero dei contatti perché i giallorossi sono in lotta con noi per un posto in Europa". L’impressione è che difficile che accada, tant’è che da Trigoria non escludano come ai primi di maggio il d.s. possa effettuare un blitz a Boston per incontrare Pallotta. La convivenza con l’attuale d.s. Massara non sarà un problema. Ciò che Petrachi vuole, pur senza mettere in discussione il ruolo di consigliere di Baldini, è avere carta bianca nel suo lavoro. I tifosi vorrebbero portasse il suo amico Conte. Ci proverà, ma è dura. Psg e Inter sono in pole.

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Roma, il futuro è in grande stile

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Lo scatto della Roma, in questo finale di stagione, diventa obbligato. La squadra nella volata Champions, la dirigenza nella programmazione. Il presente che sconfina nel futuro. Al massimo in un mese, o magari anche prima, sapremo se gli obiettivi, sportivi e societari, saranno stati raggiunti. In campo a Trigoria c'è Ranieri concentrato sul 4° posto; in ufficio all'Eur, invece, ecco Fienga a occuparsi della strategia per arrivare al nuovo ds e, quando sarà possibile, anche all'8° allenatore della proprietà Usa.

SITUAZIONE IN STAND BY  – Pallotta, ancora senza avere la garanzia di partecipare alla prossima edizione della Champions, è quotidianamente in contatto con il management che lavora nella Capitale. Il presidente sa che la fumata bianca per Petrachi, indicato da Baldini e promosso da Fienga, non è questione di ore. Deve aspettare per il ds, da affiancare a Massara che probabilmente dirigerà l'area scouting: il Torino, nuovo ed ulteriore rivale dei giallorossi nella corsa al 4° posto, è contrario a liberarlo prima del 26 maggio. Pallotta deve aver pazienza anche per l'allenatore della stagione che verrà. I big restano nel mirino della Roma: Conte, adesso tentato anche dal Psg, è il top per il presidente e per i suoi collaboratori; Sarri è il profilo ideale per Baldini. Entrambi, e per opposti motivi, non sono però nella condizione di impegnarsi a breve: Conte, sondato pure recentemente, ha preso tempo sul progetto del club giallorosso e Sarri, girato il suo gradimento al suggeritore di Pallotta, è comunque vincolato al Chelsea che ancora non ha deciso se interrompere il rapporto con l'ex tecnico del Napoli. L'happy end, secondo il presidente, sarebbe l'annuncio di Conte o Sarri entro l'inizio di giugno. Il finale low profile, invece, coinciderebbe con lo sbarco di Giampaolo, l'allenatore di scorta. Gasperini sul podio c'è sempre stato. Dietro ai top coach, ma sempre d'attualità. E benedetto pure da Petrachi che, pur continuando a studiare ogni mossa dell'amico Conte, ha apprezzato l'evoluzione tecnico-tattica del tecnico dell'Atalanta. Ma proprio l'exploit dei nerazzurri lo sta allontanando dalla Capitale. Non è convinto di lasciare Bergamo, soprattutto nel caso in cui riuscisse a portare la società dei Percassi in Champions.

TRATTATIVA SOTTOTRACCIA – Cairo, intanto, si mette di traverso. Strategicamente, però. Perché, opponendo resistenza su Petrachi, non fa altro che confermare il discorso già avviato tra il suo ds e il club giallorosso. «Petrachi alla Roma? Non sarebbe bello se ci fossero davvero questi contatti perché i giallorossi sono in lotta con noi per un posto in Europa. Sarebbe un conflitto di interessi. Spero che queste voci non siano vere. Per me Petrachi resterà un altro anno» il suo intervento. Più del parere del presidente del Torino, pesa senz'altro il silenzio del ds granata. Che non parla, da giorni, in pubblico, ma lo fa di sicuro in privato. E non solo con Cairo, informato per correttezza dal diretto interessato (prossimo aggiornamento dopo la gara con il Milan). Petrachi ha già sentito (o visto) i suoi possibili nuovi interlocutori: Pallotta, Baldini e Fienga. Chiedendo pieni poteri. E chiarendo che andrà a Boston solo quando avrà ricevuto il via libera. La posizione del presidente granata è invece chiara. Il ds è sotto contratto anche per la prossima stagione e Cairo, pronto a liberarlo, se lo tiene ufficialmente stretto per monetizzare il suo trasferimento alla Roma. Niente di nuovo per il nostro calcio. Pallotta, per avere Di Francesco dal Sassuolo, fu costretto 2 anni fa ad accontentare il club emiliano, investendo su alcuni giocatori, dal riscatto di Pellegrini all'acquisto di Defrel, e inserendo qualche giocatore della Primavera nella negoziazione.

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Delusa dal pareggio di Milano. Raggiungere il quarto posto è davvero sempre più un’impresa”

CENTO: "L'Atalanta ci ha rovinato la Pasquetta"

CATALANI: "Con l'Inter impossibile chiedere di più alla Roma, Atalanta favorita per la Champions"

DI CARO: "Alla Roma vedo tanta normalità che non scalda il cuore e che spero di non rivedere il prossimo anno"

CRISTOFORI: “Se sta bene, dietro Dzeko metterei Pastore, altrimenti Riccardi”

TRANI: "Per Sarri alla Roma non conterebbe tanto l'organico a disposizione quanto la possibilità di poter lavorare a suo modo"

MAGLIARO: "Le opere di pubblica utilità erano già a carico del proponente, ma questo è cambiato nella versione Raggi”

FRANCI: "Contro il Cagliari darei una possibilità a Pastore"

ANGELONI: “Io non rischierei la mossa Pastore, seppur in emergenza”

MAIDA: "Mi aspetto un Totti esplosivo a breve"

VALDISERRI: “Cragno? Sì, ma senza rinunciare a Luca Pellegrini”

MADEDDU: “Spero che a Milano non sia passato l’ultimo treno. Quest’anno la Roma non ha mai vinto uno scontro diretto e c’è il rischio che la cosa possa pesare parecchio”

INFASCELLI: “Al contrario di molti, per me dopo l’ultimo turno di campionato le quotazioni della Roma nella corsa al quarto posto sono salite”

CERVONE: "Mirante grande portiere e grande uomo"

ZAMPA: "Il successo dell'Atalanta non cambia troppo le cose, la Roma è ancora in corsa"

ASPRI: "Con la Roma in Champions arriverà Conte, altrimenti resterà Ranieri"

DE ANGELIS: “La cosa migliore di questo week end è stata il ritorno in Serie A1 della Virtus Roma”

BIOTTI: “In questa fase meglio una scommessa ancora tutta da giocare che una già persa: preferisco l’impiego di un Riccardi che quello di Pastore”

CECCHINI: “Le commissioni dei procuratori sono soldi che escono dal calcio, non restano nel circuito. Bisogna trovare il modo di modificare questo sistema”

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NEWS

Giudice Sportivo, squalifica di un turno per Zaniolo e Cristante

Il Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha reso note le decisioni relative al prossimo turno di campionato. Questo il quadro relativo a Roma-Cagliari:

SQUALIFICATI PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

Cristante Bryan (Roma): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).

Zaniolo Nicolò (Roma): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

Faragò Pancrazio Paolo (Cagliari): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

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Esclusive

Cervone: “Mirante è un grande uomo. Giù le mani da Olsen”

Giovanni Cervone, storico portiere della Roma, in esclusiva su Retesport analizza il momento di Mirante e Olsen

“Mirante sta facendo bene – sottolinea – sono contento perché non è soltanto un ottimo portiere, ma è soprattutto un grande uomo. Ha atteso il suo momento in disparte e con rispetto. Nei suoi panni, altri avrebbero fatto pressioni per giocare al posto del collega in difficoltà. Ora però non bisogna crocifiggere Olsen. Lo svedese ha commesso degli errori, per carità, ma colpevolizzarlo più di altri non è giusto. Se la Roma ha faticato così tanto non è soltanto per colpa sua, anzi, qualcuno ha sbagliato molto di più”.

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Allenamenti

Trigoria, la Roma si allenerà alle 11 fino a giovedì. Venerdì 26 rifinitura alle 16.30

La Roma, dopo aver osservato due giorni di riposo per le festività di Pasqua e Pasquetta è tornata ad allenarsi oggi alle 11.00 e proseguirà cn questo oraio anche domani e giovedì 25 aprile, giorno in cui Claudio Ranieri terrà la conferenza stampa alle ore 10.30

Venerdì 26 invece, la squadra si ritroverà alle 16.30 per l'allenamento di rifinitura per preparare la sfida di sabato alle 18.00 contro il Cagliari allo Stadio Olimpico

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NEWS

CIES: Roma seconda nell’ultimo triennio per commissioni pagate ai procuratori

Secondo il rapporto del CIES la Roma è la seconda squadra della Serie A per commissioni pagate ai procuratori per le trattative di mercato negli ultimi 3 anni (2016-2017-2019).

La speciale classifica è guidata dalla Juventus, che nel triennio ha pagato 118,6 milioni, poi la Roma con 54,6 milioni davanti al Milan con 53,3 milioni e l'Inter che totalizza 51,6

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Allenamenti

Trigoria, oggi la ripresa degli allenamenti. Lavoro personalizzato per Manolas

Dopo il riposo concesso per Pasqua e Pasquetta, la Roma torna a lavorare nel centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria. Alle spalle il pareggio di San Siro contro l'Inter, all'orizzonte l'impegno di sabato in casa con il Cagliari, dove mancheranno per squalifica Cristante e Zaniolo. Assenti, poi, i tre infortunati di lungo corso: nella mattinata, De Rossi, Santon e Karsdorp sono stati impegnati nei rispettivi percorsi individuali e non saranno a disposizione contro i sardi. Diverso il discorso per Manolas: il greco ha svolto ieri esami che non hanno evidenziato lesioni muscolari alla coscia destra, ma sentendo ancora dolore oggi svolge del lavoro personalizzato. Al momento non è in dubbio la sua presenza nel prossimo turno di campionato. Il resto del gruppo, dopo una seduta in sala video per analizzare l'ultima gara disputata, ha svolto il riscaldamento in palestra ed è sceso in campo per il lavoro atletico e tattico. La conferenza stampa pre partita di mister Ranieri è fissata invece per questo giovedì 25 aprile alle 10.30.

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Manolas è salvo. Preparatori: sarà rivoluzione

Il sospiro di sollievo a Trigoria lo hanno tirato un po’ tutti, perché rinunciare a Kostas Manolas in questo ultimo scorcio di stagione avrebbe voluto dire – di fatto – perdere il barometro difensivo, l’uomo che cambia le sorti e anche le aspettative della linea difensiva giallorossa. Come scrive La Gazzetta dello Sportinvece la risonanza magnetica a cui si è sottoposto ieri il centrale greco non ha evidenziato lesioni all’adduttore che lo aveva costretto ad alzare bandiera bianca durante il riscaldamento di San Siro, sabato sera, ad un soffio da Inter-Roma. Manolas però continua ad avvertire fastidio ed allora oggi e domani svolgerà un lavoro differenziato, studiato ad hoc proprio per lui. Poi da giovedì – a meno di controindicazioni – si riaggregherà al gruppo, con la partita di sabato nel mirino, quella contro il Cagliari. Arrivare a 50 infortuni muscolari nel corso della stagione o anche solo avvicinarcisi non sarebbe cosa gradita, anche se oramai i dirigenti della Roma da questo punto di vista sono pronti un po’ a tutto. Nel 2015-16 qualcosa di simile lo visse anche la Juventus, ma gli infortuni muscolari dei bianconeri si fermarono a circa 35. La Roma ha già ampiamente messo la freccia ed è anche per questo che nella prossima stagione cambierà un po’ tutto. A prescindere da chi sarà l’allenatore giallorosso del futuro. L’idea di Pallotta è quella di rivoluzionare completamente il settore. Ecco perché è già stato deciso il ritorno dell’americano Ed Lippie (che sarà in pratica il capo dei fisioterapisti della Roma), che aveva lavorato con Darcy Norman per tre anni (dal 2015 al 2018) e che aveva lasciato i giallorossi proprio la scorsa estate, finendo nel mirino della critica per i tanti crociati che erano saltati nei suoi tre anni. Ma con il suo, Pallotta vorrebbe anche un altro ritorno, quello di Paolo Bertelli, che a Trigoria ha lavorato nell’era-Sensi dal 2005 al 2011.

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Roma, lente sulla Champions

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Anche se va piano, la Roma è sempre più in corsa il 4° posto. Il dato, dopo l'esonero di Di Francesco, è per certi versi sorprendente. Con Ranieri in panchina, i giallorossi hanno addirittura rallentato. Ma in 40 giorni, dalla gara contro l'Empoli dell'11 marzo all'Olimpico a quella contro l'Inter di sabato a San Siro, il nuovo tecnico è riuscito a mettere a fuoco l'obiettivo, salendo in classifica e piazzandosi a 1 punto dalla zona Champions. Con il nuovo corso, pur scendendo dal 5° al 6° posto, recuperati 2 punti dei 3 di distacco accumulati dopo il ko nel derby del 2 marzo. Le rivali sono però raddoppiate.

RACCOLTO PARSIMONIOSO – La frenata al vertice coinvolge, ovviamente, anche le rivali. Perché Ranieri, conquistando appena 11 punti in 7 partite, è riuscito ad attaccarsi al Milan quarto: la media giallorossa è solo sufficiente, con 1,57 punti a partita. La Roma, dunque, non accelera, ma in questo periodo è più continua delle rivali. Il rendimento con il nuovo tecnico è più basso di quello avuto nelle 26 giornate con Di Francesco in panchina: 44 punti in 26 partite e media di 1,69. Tra l'altro l'ex allenatore, prima di essere allontanato, chiuse male, perdendo contro la Lazio, la striscia di 9 partite in cui riuscì comunque a raccogliere 20 punti, media di 2,2 a gara.

FRAGILITÀ CONFERMATA – Ranieri, soprattutto tatticamente, chiede alla Roma di essere più attenta e più compatta. E, nella scelta degli interpreti e delle posizioni, punta sempre sull'equilibrio e sulla sostanza. In più ha varato alcune modifiche: meno pressing e zero possesso palla. Mirante, come in precedenza Olsen, non dove giocare con i piedi ma riavviare l'azione con lanci oltre la metà campo. Il passo avanti in classifica, però, non dipende dalla ritrovata solidità e dall'eccessiva prudenza. Perché, sempre andando a guardare i numeri, i giallorossi prendono più gol: media di 1,42 nelle 7 partite con il nuovo tecnico, con 10 reti subite, e dunque in lieve peggioramento rispetto alla gestione precedente che ha viaggiato alla media di 1,38 a match. Certificata, dunque, la flessione di chi partecipa alla corsa Champions. E soprattutto di chi mira al 4° posto. Fuori da Trigoria, a quanto pare, c'è chi si è bloccato o quasi sul più bello. Solo l'Atalanta ha accelerato. Basta guardare la classifica per rendersene conto: nella volata che durerà ancora 5 giornate, il 3° posto non è più disponibile. L'Inter lo ha blindato alla vigilia di Pasqua. In poco più di un mese, dall'esonero di Di Francesco, il Milan è scivolato dal 3° al 4° posto. Gattuso ha perso 3 punti: non ne ha più 4 di vantaggio sulla quinta, ma si si ritrova affiancato da Gasperini. Che si sente giustamente in corsa come gli altri colleghi.

A PIENO RITMO – Il campionato ha sicuramente aspettato la Roma. Che, da qui al 26 maggio, non può però più sbagliare. Sabato, nella gara contro il Cagliari all'Olimpico, riparte dal 6° posto, in scia del Milan e dell'Atalanta. Che non sono davanti solo di 1 punto: i rossoneri possono contare sugli scontri diretti e i nerazzurri sulla differenza reti. Ranieri, nelle ultime 5 partite, potrebbe essere costretto a fare l'en plein per cercare di festeggiare sul traguardo. Il calendario è come se fosse appeso dentro lo spogliatoio di Trigoria: dopo il Cagliari, il Genoa a Marassi, la Juve in casa, il Sassuolo a Reggio Emilia e il Parma per il gran finale davanti al pubblico giallorosso.