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Calciomercato

Dall’Inghilterra: la Roma in pressing su Sarri

Sfumato Conte, la Roma riprende la ricerca del nuovo allenatore.  Dall’Inghilterra, precisamente dal sito telegraph.co.ukrilanciano la candidatura di Maurizio Sarri per la società giallorossa, pronta ad un’offensiva per liberare il tecnico dal Chelsea. I Blues, in questo modo, avrebbero una grana in meno su una complicatissima decisione di cacciare o tenere il tecnico che, inoltre, risulta poco simpatico alla tifoseria inglese.

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

ZUCCHELLI: “Ti ritrovi sesta e con il no di Conte in prima pagina. Può solo andar meglio. Forse”

FERRAZZA: “Non è tanto il no di conte a preoccupare, quanto i motivi del no”

CENTO: "La vicenda di Conte si è ingigantita oltremisura, ora la Roma faccia comunque il salto di qualità"

CATALANI: “Il no di Conte? Nessuna novità, non ci ho mai creduto”

CRISTOFORI: Quando Conte spiega la sua filosofia di lavoro e il modo di ricercare la vittoria, dice quello che un romanista avrebbe voluto sentirsi dire in questi 8 anni”

TRANI: "Per la crescita della Roma ora l'ideale sarebbe Gasperini, ma al momento difficile convincerlo"

ANGELONI: "Ora alla Roma ci deve essere un'idea importante per cambiare registro"

FRANCI: "L'offerta a Conte mi dà comunque la garanzia che la società ha voglia di cambiare marcia"

MAIDA: "Conte ha costruito la montatura ad arte, ha parlato con la Roma perché gli serviva far capire che voleva tornare in Italia"

VALDISERRI: "Bisogna capire se dentro la Roma questo 'no' di Conte può spostare gli equilibri dirigenziali"

INFASCELLI: “Trovo assurdo che la Roma non abbia mai pensato di smentire la notizia e che ora si ritrovi a gestire questo pericoloso effetto-boomerang”

MADEDDU: “Pallotta può decidere di dar torto o ragione a Conte, con i fatti”

CERVONE: "Conte sbatte in faccia alla Roma una dura verità” 

DELVECCHIO: ”Poteva essere più elegante"

ZAMPA: "Conte? Difficile che le cose potessero andare diversamente"

ASPRI: “Trovo lodevole che la Roma abbia provato ad ingaggiare un allenatore come Conte”

DE ANGELIS: “Visto che la Roma non può prendere un top-manager se lo costruisca in casa, con la cultura del lavoro e una severità che fino ad oggi non c’è stata mai. Mai. Mai. Mai”

BIOTTI: “Il passaggio dell’intervista di Conte in cui parla di Andrea Pirlo fa capire perché e quanto sia stata delittuosa la cessione di Strootman”

CECCHINI: "Credo che la Roma abbia comunque fatto bene a provare ad ingaggiare Conte"

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NEWS

instagram, mamma Zaniolo: “Se lo lasciaste un po’ tranquillo ve ne saremmo tutti grati…”

In mattinata la pubblicazione di un virgolettato poco gradito attribuito a Nicolò Zaniolo ("Alla Roma sto benissimo, ma chi non ci andrebbe alla Juve?"). Nel pomeriggio, la presa di posizione della mamma del calciatore, Francesca Costa, che attaraverso Instagram chiede maggior cautela nei confronti di suo figlio:

"Rispondo a chi chiede se quello che è scritto su qualche quotidiano sia vero – le parole della Costa su Instagram -. Nicolò non ha mai detto nulla di tutto ciò, non capisco come certi giornalisti o pseudo tali possano inventarsi certe cose destabilizzando volontariamente la serenità di un ragazzo di 19 anni che sta dimostrando di impegnarsi nel suo lavoro, o meglio, nella sua passione, senza distrazioni ma con il massimo della professionalità… Se lo lasciaste un po’ tranquillo ve ne saremmo tutti grati…"

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NEWS

De Rossi, ancora nessun incontro per il rinnovo di contratto in scadenza a giugno

Il futuro del capitano della Roma, Daniele De Rossi, è ancora nebuloso. Oggi il centrocampista di Ostia è tornato in gruppo, con la speranza concreta di poter scendere in campo contro la Juventus nella partita in programma domenica alle 20.30 allo Stadio Olimpico.

A tenere banco però è anche la questione legata al rinnovo del contratto del numero 16 romanista: come riferisce Sky Sport, non è stato fisato nessun incontro per discutere il prolungamento dell'accordo in scadenza a giugno. I romanisti, dopo la delusione legata al mancato arrivo di Antonio Conte, attendono con ansia di poter abbracciare idealmente il proprio capitano anche durante la prossima stagione.

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Allenamenti

Trigoria. De Rossi in gruppo, nessuna lesione per Florenzi

In una giornata tormentata per la Roma, le buone notizie arrivano dal Fulvio Bernrdini, dove i giallorossi sono tornati a lavorare in questa mattinata per preparare la gara di domenica contro la Juventus.

Prima della seduta, Alessandro Florenzi ha svolto alcuni esami strumentali che hanno dato esito negativo: nessuna lesione per il terzino, uscito anzitempo dal campo di Marassi nell'ultima partita col Genoa.

Ranieri potrebbe addirittura averlo a disposizione per il prossimo incontro, ma decisivi saranno i prossimi giorni. Discorso simile per Daniele De Rossi, che oggi insieme a Davide Santon torna ad allenarsi assieme al gruppo.

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Calciomercato

Zaniolo: “Alla Roma sto bene, ma chi non andrebbe alla Juventus?”

Nel giorno del gran rifiuto di Conte, a Roma rischia di esplodere nuovamente il caso Zaniolo. Come riporta il Corriere della Sera, il giallorosso avrebbe confidato agli amici di gradire un possibile trtasferimento alla Juventus: “Alla Roma sto benissimo, ma chi non ci andrebbe alla Juve? Poi però decide la Roma". Il quotidiano ricostruisce i fatti, raccontando della chiacchierata con alcuni tifosi che lo hanno intercettato ieri sera alla discoteca Jux Tap, di fianco alla via Aurelia, a Sarzana, una ventina di chilometri da Massa, dove Zaniolo è nato.

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Rassegna stampa

Conte: “Oggi non ci sono le condizioni per allenare la Roma”

In un’intervista al La Gazzetta dello Sport oggi in edicola Antonio Conte parla del suo futuro, rifiutando per il momento la Roma. Questo uno stralcio delle sue parole:

Una società che voglia Conte cosa deve proporgli?
«L’esperienza che ho fatto all’estero mi ha reso più forte e completo. La consiglierei a qualsiasi allenatore italiano. È dura, però ti migliora. Oggi se qualcuno mi chiama sa che io devo incidere, con la mia idea di calcio e con il mio metodo. Non sono un gestore, non credo che l’obiettivo di un allenatore sia fare meno danni possibile. Se pensano questo, le società non mi chiamino. Trovo umiliante per la categoria sentire una cosa del genere. Io voglio incidere, perché sono molto severo con me stesso. Poi ho un problema: la vittoria. Che sento come l’obiettivo del mio lavoro. Il percorso per arrivarci è fatto di lavoro, di sacrificio, di unità d’intenti, di pensare con il noi e non con l’io. Non ne conosco altri».

Vale anche per Inter o Milan?
«Vale per qualsiasi squadra. Io devo avere la percezione di poter battere chiunque. Devo sentire che vincere è possibile. Altrimenti, senza problemi, posso continuare a restare fermo».

I tifosi della Roma sognano Totti presidente e Conte allenatore. Rimarrà un sogno?
«Mi sono innamorato di Roma frequentandola nei due anni in cui sono stato c.t. della Nazionale. All’Olimpico senti la passione da parte di questo popolo che vive il calcio con un’intensità particolare, che per la Roma va fuori di testa. Che vive “per la Roma”. Un ambiente molto passionale, che ti avvolge. Oggi le condizioni non ci sono ma penso un giorno, prima o poi, io andrò ad allenare la Roma».

Un ritorno alla Juve?
«Penso che la Juve abbia iniziato un percorso e penso che siano molto contenti di Allegri che sicuramente ha continuato il lavoro, sta facendo molto bene. Un domani non si sa mai».

Perché negli otto anni di scudetti, né nel ciclo suo né in quello di Allegri, la Juventus riesce a vincere in Champions?
«Parliamo di cicli totalmente diversi. Io prendo una Juve non protagonista assoluta, anzi scomparsa dalla Champions. Avevamo giocatori buoni con poca esperienza, tranne Pirlo, in Champions. Di qui i risultati. Il Chelsea era arrivato 10°, non aveva partecipato neanche all’Europa League. Abbiamo vinto la Premier e l’anno dopo fatto la Champions. Passato il primo turno, siamo usciti con il Barcellona. Cicli diversi. In quegli anni si faceva di necessità virtù. Non mi è mai capitato di prendere una squadra ai vertici. Sono sempre partito da situazioni difficili e sono riuscito a conquistare la vetta. La Juve oggi è cresciuta. La struttura è al livello delle prime 3-4 del mondo».

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Rassegna stampa

No di Conte, l’exit strategy della Roma: Sarri o Gasperini

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Senza Champions, e a quanto pare, senza Conte. L'attualità sembra infierire sulla Roma. Niente di definitivo, ma il flop rischia di essere doppio. L'obiettivo vitale della proprietà Usa è quasi sfumato a Marassi: 4° posto lontano e traguardo ormai vicino. E, al tempo stesso, il top coach si prepara a scartare il progetto giallorosso. Nel finale di stagione, insomma, lievita ulteriormente la delusione. Di Pallotta. Ancora di più della tifoseria.

AVVICENDAMENTO INUTILE – Il cambio in panchina non è servito a invertire il trend negativo: in 2 mesi e 9 match (raccolti 15 punti su 27), il 3° posto rimane a 4 punti e il 4° a 3. Ranieri come Di Francesco, fuori dalla zona Champions. Addirittura indietreggiando: a 3 giornate dalla fine, dal 5° posto scende al 6°. E le rivali in fuga, l'Inter e l'Atalanta, sono avanti per la differenza reti. Il Milan, invece, per gli scontri diretti. La tappa di Genova conferma che la Roma anche in quest'annata è stata sopravvalutata. Tecnicamente, tatticamente, fisicamente e psicologicamente. Attacca male, difende peggio. E si distrae sempre sul più bello. Oggi come ieri, senza gioco e anima. E senza 60 milioni in cassaforte.

EFFETTO BOOMERANG – Come se non bastasse, Conte sta per decidere di fermarsi al Nord. A Le Iene, invece, conferma: «Al sessanta per cento allenerò in Italia». Niente di nuovo. Antonio ascolta la moglie Elisabetta che lo vuole rivedere in serie A. La signora indica al marito il campionato, non la città e quindi la squadra. L'allenatore lascia socchiusa pure la porta oltre confine. «Trenta per cento all'estero». Fermo non pensa di restarci, sarebbe la seconda stagione di fila: «Dieci per cento». Rimangono, dunque, le nostre 3 big: la Juve ancora indecisa su Allegri, l'Inter sempre impegnata con Spalletti e la Roma libera da qualsiasi vincolo. Nella testa del salentino, questo è il podio per ambizione e progetto. Pallotta parte dietro: il tecnico, del resto, conosce meglio gli interlocutori di Torino e di Milano. Il presidente giallorosso, però, spera fino all'ultimo di poter usare il passe-partout Petrachi, anche se è consapevole, lui come il suo management, di quanto la negoziazione sia complicata. Ogni giorno di più. Zhang, con la spinta di Marotta, è pronto allo scatto decisivo per battere in volata Agnelli, non del tutto convinto da Paratici e Nedved. La Roma rimane lì, spaesata e spiazzata in mezzo al guado, proprio nella stagione che già viene catalogata come fallimentare. L'unica chance di Pallotta, se davvero vuole voltare pagina, è ingaggiare Conte. Se non ci riesce, il clima in città diventa davvero pesante. Antonio sulla panchina dell'Inter, e non tanto su quella della Juve, sarebbe lo smacco insopportabile per la proprietà Usa e ancor di più per la gente.

EXIT STRATEGY – I giocatori più rappresentativi sono stati avvisati che la trattativa con Conte sta prendendo la piega peggiore per la Roma. Meglio dire loro la verità, anche a costo che qualcuno prepari in anticipo la valigia. «Chiedete a lui se arriva...» ha svicolato pure Totti. Massara, il ds a tempo che presto lascerà il posto a Petrachi, gestisce la quotidianità. Non è certo lui, però, a occuparsi dei rinnovi/prolungamenti di contratto messi in preventivo dalla proprietà Usa: El Shaarawy e Zaniolo, le priorità. A loro si dedicherà Petrachi. Il piano B, intanto,è come se non ci fosse. Eppure la Roma, come Antonio, ha il suo podio. Si conosce l'allenatore sul gradino più alto. Ed è nota l'alternativa: Sarri. Che, conquistata con il Chelsea la partecipazione alla Champions, è vicino alla finale di Europa League e felice di restare a Londra. Il 3° sul podio, da tempo, è Gasperini. Ma, tenendo presente che c'è pure il Milan in agguato, il 4° posto con l'Atalanta lo avvicina più alla Grande Europa che alla Capitale. Bisogna aspettare la finale di Coppa Italia. Giampaolo spera, ma nessuno lo ha chiamato. Nell'attesa, non è da escludere che esca il tecnico a sorpresa. Dal cilindro. E non è detto che sia vuoto.

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

ZUCCHELLI: “Gli ultimi 10’ della Roma a Genova mi hanno messo più freddo del meteo”

FERRAZZA: “Spero di non sentire in questi giorni la presa in giro dei giocatori di dire, ci mancano tre finali. Smettessero di prendere in giro la gente”

CENTO: "La Roma s'è messa in castigo da sola, ore le speranze di Champions sono scarse"

CATALANI: "Tutti i dirigenti con cui parlo non hanno idea di cosa voglia fare la Roma"

DI CARO: "La Roma non è più una squadra e non è ormai salvabile. Si è concluso un ciclo"

CRISTOFORI: “Ci sta che Conte ti dica di no. Ma non ci posso credere che il piano B sia Giampaolo”

TRANI: "Ranieri non solo non ha migliorato la situazione in classifica, ma sta azzerando il valore di tanti giovani"

ANGELONI: "Ranieri? La Roma ha bisogno di una certezza in panchina. Per ripartire servono mosse prima non previste"

MAIDA: "Mourinho ha già detto no, Conte potrebbe dirlo presto"

VALDISERRI: "Sarebbe stato meglio puntare tutto su Gasperini"

INFASCELLI: “Incredibile! Sono bastate tre partite con un minimo di solidità difensiva per rivedere gli stessi errori, senza un minimo di attenzione in più. Champions ormai impossibile”

MADEDDU: “Senza l’infortunio al labbro superiore non avremmo mai visto un’inquadratura per Schick. Avrà pure mezzi tecnici importanti, ma ad oggi a Roma ha inciso meno di Iturbe”

CERVONE: “Mirante a Genova ha sbagliato i tempi dell’uscita, ma a quel punto doveva proseguire. Tornare indietro non dà alcun vantaggio”

ZAMPA: "E' una squadra che non riesce ad imparare dai propri errori"

ASPRI: "Continuo a credere che la Roma sia ancora in corsa per Conte"

DE ANGELIS: “Ranieri non può portare alla squadra le qualità che mancano dall’inizio della stagione”

BIOTTI: “La sconfitta di ieri pone la Roma di fronte ad un ulteriore imbarazzo: sarà difficile poter pensare a Ranieri come alternativa a Conte”

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NEWS

Pallotta: “Stadio? Siamo vicini ai tempi di realizzazione del Colosseo”

l presidente della Roma, James Pallotta, è stato ospite del summit annuale "Sports Decision Maker" organizzato a Miami da Sport Business, dove si è soffermato soprattuto sullo stadio di Tor di Valle. Queste le sue parole:

I ricavi degli sponsor sono cresciuti in maniera direttamente proporzionale all’engagement che il club ha saputo raggiungere sul web. Ritengo il reparto digital della Roma il migliore nell’ambito sportivo. A che punto siamo con lo Stadio? Nessuno sa quanto hanno impiegato per costruire il Colosseo, ma credo che ci siamo vicini.

"La più grande sfida che deve vincere l’MLS è l’eterno confronto con le leghe europee. Ci sono delle limitazioni che non ne permettono la crescita e non ci sarà mai la possibilità così di attrarre i grandi campioni: sarò probabilmente già morto quando sarà divenuta di interesse mondiale. Al momento è una bella competizione locale, ma molti tifosi americani preferiscono vedere le sfide di Premier League e Serie A: la possibile creazione di una super lega europea porterebbe alcune gare ad essere disputate anche nel weekend, rallentando ancor di più la crescita dell’MLS. Ho rifiutato l’opzione di acquisire la franchigia londinese che partecipa alla OverWatch League a causa della mancanza di fiducia nelle opportunità di ricavi che i giochi digitali possono portare“.