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[AUDIO] – Moriero: “De Rossi poteva dare ancora tanto. Spero che Totti porti la Roma in alto, ma serve una seria programmazione e comunicazione”

Francesco Moriero, ex centrocampista giallorosso è intervenuto ai microfoni della nostra emittente, parlando della Roma dei suoi tempi e di quella odierna, partendo dal caso De Rossi: "Sono scelte difficili, ma non mi è ancora chiara la situazione tra le parti. Sicuramente Daniele poteva rimanere e dare ancora tanto. Vedo un po' di confusione, ma spero si risolva presto perché la Roma non è una squadra qualsiasi"

Poi una parentesi sulla Roma che fu: "Ai nostri tempi eravamo attaccati alla maglia perché i tifosi ci facevano innamorare, sentivamo il loro affetto. C'erano tanti romani e in campo, si dava tutto per la maglia della Roma. Si correva dal 1' al 90' minuto, poi si andava sotto la Curva Sud".

Infine, un pensiero su come oggi viene gestita la società: "La propietà è lontana, non si sa con chi parlare. Speriamo che Totti possa prendere in mano la Roma e portarla in alto. Bisognerebbe già programmare la prossima stagione e comunicare in modo chiaro ai tifosi quale direzione si prenderà"

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STADIO

Stadio, il piano B della Roma ora punta a Fiumicino

Secondo quanto riportato da La Repubblica (S.Casalini), nei giorni scorsi emissari della As Roma sono andati a fare una "scampagnata" molto interessata su terreni di proprietà del costruttore Leonardo Caltagirone lungo la Roma-Fiumicino. Aree già edificabili, già dotate di collegamenti viari e anche in ferro, sia i treni per Roma che quelli da Orte e tutte ricadenti sul comune di Fiumicino. Fratello di Francesco Gaetano, ma più defilato, il costruttore avrebbe offerto i suoi terreni per sciogliere dall'impasse, meglio dire l'intricatissima matassa, dell'area dove realizzare l'impianto giallorosso che tanti ostacoli, arresti, inchieste, frenate e consulenti piemontesi, ha incontrano lungo la sua accidentata via. Le aree passate al setaccio sono appena dopo le ultime case di Ponte Galeria, nei terreni compresi tra l'autostrada per l'aeroporto e il Tevere. Più in là c'è il Parco Leonardo (Caltagirone, appunto), non distante il Cie, centro per gli immigrati di Ponte Galeria. E poi il Tevere. Aree edificabili fin dal piano regolatore del '62, per insediamenti industriali e produttivi. Quegli stessi terreni che Caltagirone jr affidò all'allora archistar catalana Ricardo Bofill per realizzare un masterplan di sviluppo che però finì una bolla di sapone. Si cambierebbe sindaco e amministrazione, l'iter dipenderebbe dalla giunta e dal primo cittadino di Fiumicino, uomo di lunga esperienza amministrativa, già assessore capitolino, il dem Esterino Montino. Per un possibile via libera è indispensabile il suo sostegno deciso e fattivo. E qualche tecnico azzarda anche previsioni: se l'affare si chiudesse, in due mesi si potrebbero aprire cantieri.

Nelle ultime ore, anche il portale Calciomercato.it si è dedicato alla questione. Secondo quanto riportato, una cordata di investitori con sede in Qatar avrebbe messo nel mirino la società giallorossa. L’interesse qatarino per la Roma è presente e potrebbe abbracciare proprio la situazione relativa al futuro stadio: gli investitori, laddove riuscissero ad acquistare il club, potrebbero rinunciare a costruire l’impianto sportivo nella Capitale, preferendo procedere alla sua edificazione in un sito esterno al Grande Raccordo Anulare (appunto quello di Fiumicino) per questioni legate al Piano Regolatore Generale.

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Calciomercato

Zapata: “Futuro? Non vedo l’ora di giocare la Champions con l’Atalanta”

"Non so nulla, ogni giorno mi vedo accostato a una squadra diversa ma cerco di rimanere tranquillo. So che l'Atalanta ha fatto uno sforzo importante per trattenermi, ho pensato solo a finire la stagione e adesso ho la testa solo alla Nazionale". Prima di unirsi alla Colombia per la Coppa America, Duvan Zapata ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano colombiano Noticias Caracol parlando del proprio futuro. L'attaccante dell'Atalanta è accostato a molte squadre, tra cui la Roma e il Real Madrid: "Non ci sono stati contatti, ho letto e sentito qualcosa e per me è un orgoglio essere accostato al Real. Ma cerco di stare tranquillo, coi piedi per terra e pensare a quello che verrà. E' stata una stagione da sogno, siamo riusciti a centrare un traguardo storico per l'Atalanta conquistando la qualificazione per la Champions: siamo contenti e non vediamo l'ora di giocarla".

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NEWS

Toni: “Difficile immaginare De Rossi lontano dalla Roma”

"Quello che è successo è brutto. Daniele era il simbolo della Roma". Con queste parole, ai microfoni di Radio 2, l'ex attaccante della Roma e della Nazionale Luca Toni commenta la situazione dietro l'addio forzato di De Rossi al club giallorosso: "Voleva continuare a giocare, ma la società in cui è cresciuto, in cui ha trascorso tutta la sua vita, lo porta a dover cambiare squadra per giocare ancora. Dispiace. Poi la società fa le sue valutazioni, ma è un peccato. Dispiace immaginare un Daniele che giochi ancora a calcio lontano da Roma".

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Caos Roma, salta anche Gasperini

IL MESSAGGERO (U.Trani) – L'erede di Ranieri ancora non c'è. E, soprattutto, anche il 2° candidato interpellato esce di scena. La Roma, dopo il no di Conte, incassa anche quello di Gasperini. Che, nel tardo pomeriggio, avvisa Petrachi: «Resto qui», cioè a Bergamo. L'incontro con Percassi lo ha allontanato definitivamente dalla Capitale. Dove regna, al momento, l'indecisione sul nuovo (o vecchio, fate voi) percorso da intraprendere. Si valutano i vari profili, in Italia e all'estero, di tecnici liberi (e non). I manager e gli agenti Fifa vanno all'assalto della sede di via Tolstoj all'Eur. Il piano B non è pronto, proprio perché il club giallorosso non ha la certezza di poter individuare fin retta la guida ideale per l'ennesima rivoluzione. Meglio non fare altri passi falsi, azzardati o comunque precipitosi. L'elenco è abbondante: «Almeno in 5 sono in corsa». Ma siamo alla fase della valutazione, senza però per forza dover ripartire da zero.

QUESTIONE DI FEELING – Perché la Roma, pur incuriosita da altre proposte, usa sempre la lista iniziale, quella presentata da Baldini a Pallotta. Lì Sarri è sempre stato accanto a Conte, addirittura il preferito del consigliere esterno che lavora da Londra o Cape Town, così come Giampaolo è rimasto almeno sullo stesso piano di Gasperini. L'outsider, invece, è De Zerbi. Così il suggeritore del presidente farà domani la telefonata decisiva al tecnico del Chelsea che stasera a Baku cercherà di alzare il 1° trofeo della carriera, nella finale-derby di Europa League contro l'Arsenal. Abramovic sembra deciso a mandarlo via a prescindere dall'esito del match, chiamando sulla panchina dei Blues l'ex capitano Lampard. Il piano di Baldini, intanto, è chiaro, mirato all'orgoglio dell'amico. Insisterà su quella che è la strategia della Juve: la prima scelta del club bianconero è Pochettino. Sarri, invece, è solo l'opzione di scorta nel caso in cui l'argentino del Tottenham non trovasse l'accordo con Agnelli dopo la finale di Champions di sabato a Madrid. Tentativo, dunque, disperato, ma da effettuare. Anche Petrachi appoggia l'iniziativa.

SCREMATURA IN CORSO – Il nuovo ds, in attesa di essere ufficializzato, si è confrontato con Baldini che gli ha chiesto di muoversi su Giampaolo e De Zerbi. Più pronto l'attuale allenatore della Sampdoria, più intrigante quello del Sassuolo. Nella sede dell'Eur, però, si prendono in esame i vari profili. L'identikit spesso non corrisponde completamente a quello tracciato dal management di Pallotta che cerca la figura con determinate caratteristiche: cioè l'allenatore che abbia personalità e al tempo stesso sappia lanciare i giovani. Nel nostro campionato, pure per Baldini, il più interessante è De Zerbi. Gattuso, dopo il sondaggio fatto ad inizio 2019 dal vicepresidente Baldissoni, si è liberato solo ieri dal Milan e a quanto pare preferirebbe la Liga o la Premier alla serie A. Ma la Roma lo affascina e non da oggi. I procuratori sono scatenati: c'è chi ha proposto Spalletti e chi si è giocato di nuovo la carta Mihajlovic. Dall'estero viene proposto Benitez che però è ormai fuori dal giro delle big. Come Blanc che non allena da 3 anni. Più sfizioso Fonseca. L'effetto domino prenderà il via alla fine del weekend, dopo la finale al Wanda Metropolitano. Gasperini ha giocato d'anticipo: grazie alla Roma (e alla Champions), oggi firmerà il nuovo triennale con l'Atalanta. Una stagione in più, fino al 2022, e un ingaggio migliore (2 milioni più bonus).

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Perotti: “Mi piacerebbe tornare in Argentina. Con De Rossi al Boca? Con Paredes vedeva i Superclasicos…”

Torna a parlare Diego Perotti, al termine di una stagione travagliata dagli infortuni. L'esterno giallorosso ha rilasciato un'intervista all'emittente radiofonica argentina La Oral Deportiva, in cui ha parlato del suo futuro e anche delle indiscrezioni su Daniele De Rossi al Boca Juniors. Le sue parole:

FUTURO – "Ho un contratto con la Roma fino alla metà del 2021, ma mi piacerebbe tornare in Argentina. Quando sono tornato in Argentina, sono arrivato con delle ricadute di infortuni subiti al Siviglia. A volte ti dicono che cambiare va bene, ma la testa è la cosa più importante. Nonostante gli infortuni, ho avuto una carriera di cui sono contento".

DE ROSSI – "Se un giocatore come lui pensa di venire al Boca è perché il tifo argentino evidentemente deve trasmettere altro. Quando stavo al Boca mi piaceva guardare il tifo, non piace a nessun giocatore stare in panchina. I giocatori stranieri vogliono vivere quello che si prova su un campo di calcio argentino. Ho molti colleghi, non solo europei, ma anche brasiliani che dicono che quello che si vive qui è diverso. Influisce anche la famiglia, venire in Argentina per una soddisfazione personale è un po' egoista, non è la stessa cosa come si vive con la tranquillità in Europa. A De Rossi piace il Boca, con Leandro Paredes vedeva i Superclasicos, ma non so se vuole venire. E' una decisione personale".

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Retesport 24

FERRAZZA: “Gasperini tra gli allenatori prendibili è il migliore, ma trovo assurde e indicative le difficoltà che ci sono per portarlo a Roma”

ZUCCHELLI: “Quando si parla della grande stagione dell’Atalanta molti dimenticano che la squadra di Gasperini non si è qualificata neppure ai gironi di Europa League”

CENTO: "La Roma deve ricostruire e ancora nessuno sembra avere le idee chiare su come farlo”

MAGNI: “Ogni volta che arriva un allenatore tendiamo a dire che ha la schiena dritta per poi accorgerci che era una convinzione dettata dalla speranza. Vediamo se con Gasperini sarà diverso”

CRISTOFORI: “Tra Milan e Roma secondo me il nordico gasp sceglierebbe la prima soluzione”

TRANI: "Gattuso andrà all'estero. Gasperini si può liberare dall'Atalanta, lì conta di più Sartori"

ANGELONI: "Temo la rassegnazione dell'ambiente, inaspettati i fischi a Dzeko: stiamo salutando lui e Manolas con leggerezza"

MAIDA: "Baldini ha ancora qualche lontana possibilità di convincere Sarri"

VALDISERRI: "Vorrei Sinisa Mihajlovic"

MADEDDU: “Questi sono i giorni della mannaia: De Rossi è stato solo il primo colpo. Da qualche parte però bisognerà ripartire, anche se il possibile incrocio di panchine Gasperini-Roma/Di Francesco-Atalanta fa sorridere…amaramente”

INFASCELLI: “Vorrei che la Roma riuscisse a tenere Manolas, ma ci credo poco. Sono indeciso tra Cragno e Perin, mentre spero arrivi Zapata. Non l’ho mai amato, ma è meglio di tanti altri attaccanti che ruotano intorno alla Roma”

CERVONE: "Perché la Juve lascia già partire Perin? Non mi fido, meglio Cragno”

DELVECCHIO: “Darei fiducia a Mirante”

ZAMPA: "Siamo tornati indietro di 8 anni. Dobbiamo ricominciare un progetto da zero"

ASPRI: "Non è mai stato il mio attaccante preferito, ma preferisco Dzeko ai nomi che circolano"

DE ANGELIS: “Gasperini potrebbe dire no. Il nome di Mihajolovic serve per far digerire meglio l’arrivo di Giampaolo”

BIOTTI: “Il tifoso ha diritto a pretendere al di là della ragione”

CECCHINI: “Gasperini non è convinto che quello della Roma, al momento, sia il migliore dei mondi possibile. Non ha la certezza di riuscire a fare il suo calcio a Trigoria”

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Burdisso: “Mi piacerebbe portare De Rossi al Boca. Nei prossimi giorni ci parleremo”

Nicolas Burdisso, direttore sportivo del Boca Juniors, è intervenuto ai microfoni di Fox Sports per parlare di Daniele De Rossi: “Mi riempie d’orgoglio il fatto che molti giocatori vogliano venire da noi. Ce ne sono tanti importanti che vorrebbero giocare con il Boca Juniors, ma i desideri sono una cosa e la realtà è un’altra.

Quella di Daniele è una situazione diversa. È un amico, parlo con lui ogni giorno. Ha sempre mostrato la volontà di venire qui. Gli ho parlato pochi giorni fa, poi l’ho lasciato tranquillo per la sua partita d’addio. Gli ho detto che mi piacerebbe averlo qui con noi e nei prossimi giorni torneremo a parlarci”.

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Salah: “De Rossi è una leggenda e un amico. Sarebbe il benvenuto in Premier League”

“De Rossi è una leggenda e un ottimo amico” ha detto Mohamed Salah a Sky Sport, quando gli hanno chiesto, a pochi giorni dalla finale di Champions League, un parere sull'ormai ex-capitano della Roma.

L'attaccante del Liverpool ha poi aggiunto: “Ho visto la partita e ho visto i tifosi che lo salutavano. È una leggenda per il calcio italiano e per la Roma. Ha fatto tanti sacrifici e Daniele è uno dei migliori. Gli faccio un in bocca a lupo per la prossima stagione. Lui in Premier League? Mi piacerebbe tanto, ma non so se c’è questa possibilità. Se accadesse sarebbe il benvenuto”.

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Opta, El Shaarawy nella Top11 italiana della Serie A 2018/19

Stephan El Shaarawy nella Top11 tutta italiana della Serie A secondo Opta. L'esterno della Roma è stato inserito nella migliore formazione di questa stagione composta da giocatori originari del nostro Paese stando a quanto raccolto nell'annata dalla nota società di elaborazione dati sportivi. E' l'unico giocatore giallorosso presente, così come Kolarov era l'unico che componeva la Top11 assoluta. Ecco la squadra al completo: