Categorie
NEWS

Dalla Serbia: Kolarov verso la rescissione, lo attende la Stella Rossa

All'addio certo di De Rossi e a quelli probabili di Dzeko e Manolas, in estate potrebbe aggiungersi anche quello Kolarov. Stando a quanto riportato dal portale serbo specializzato Espreso.rs, il terzino sinistro non ha ricevuto una proposta di rinnovo dalla Roma (il contratto è in scadenza 2020) e per questo potrebbe divorziare con un anno d'anticipo rescindendo il suo contratto: ad aspettarlo ci sarebbe un ritorno in patria, alla Stella Rossa.

Categorie
NEWS

De Sanctis: “Totti e De Rossi due esempi di bandiere nel calcio. Sarò a disposizione del nuovo allenatore”

"De Rossi e Totti sono due esempi di come si possa essere bandiere del calcio". Parola di Morgan De Sanctis, dirigente sportivo della Roma, a margine della prima edizione del premio "Inside the sport", organizzato a Napoli da Mcl. "Lo hanno fatto, in una squadra importante come la Roma, che crede tantissimo nel proprio senso di appartenenza. Non era semplice, anche perché si muovono tanti interessi e i giocatori si spostano in continuazione. Però fondamentalmente io penserei di più al concetto che il calciatore è in ogni caso un professionista – ha affermato – indipendentemente da quante squadre cambia, l'aspetto fondamentale è che si comporti bene, faccio il professionista fino in fondo e che le società mettano in condizione i giocatori di poter giocare bene".

De Sanctis affronta anche l'argomento futuro, rispondendo ad una domanda su Maurizio Sarri: "Prenderò atto, quando la società avrà scelto l'allenatore, del tipo di allenatore che sarà e mi metterò a disposizione con il mio ufficio e le persone che vi lavorano per fare in modo che l'allenatore lavori nelle migliori condizioni. Non c'entra niente un gradimento da parte mia, deve interessare a Pallotta, al direttore sportivo, alla società".

Categorie
NEWS

Rosella Sensi: “Non capisco il senso di mandar via De Rossi. Avrei confermato Ranieri”

Rosella Sensi torna a parlare di Roma. L’ex presidentessa giallorossa ha commentato ai microfoni di Centro Suono Sport l'addio di Daniele De Rossi, oltre al momento del club e il ruolo di Francesco Totti:

Su De Rossi.
C’è stata tanta tristezza appena saputa la notizia. Apparentemente sembra un duro, ma è molto fragile sull’attaccamento. La tristezza è stata tanta. Vedere Conti, Totti e De Rossi insieme mi ha fatto pensare che è finita la Roma fatta di sentimenti. Con De Rossi abbiamo avuto scontri civili, ma è sempre stato determinante. Io non l’avrei fatto, ho rifiutato un’offera importante. Sessanta milioni? Qualcosa in più.

C’è stato un momento in cui è stato vicino all’addio?
No, non l’avrei mai fatto. Una squadra deve avere determinati personaggi anche per aiutare chi arriva. Lui era uno di questi, aiutava i compagni a dare il massimo. La sua personalità aiutava. Non sono nella testa di chi ha deciso. Io parlo di valori. Questo è stato un gesto che non capisco. Perde i valori. I bambini piangevano, Daniele era un simbolo e una persona sensibile ai problemi degli altri.

Sulla mancata conferma di Ranieri.
Sono decisioni che vanno prese con il ds. Io l’avrei confermato, ma non so quale sia il progetto nei dirigenti della Roma. Ranieri è un grande allenatore, sarebbe da capire se lui sarebbe stato disposto a rimanere e con quali intenzioni.

Su Baldini.
Mio padre lo prese all’epoca come direttore sportivo. E’ stato fortunato nell’avere un presidente come Sensi. Non capisco la sua lontananza. Pallotta non ha mai fatto calcio, ma chi fa calcio sa che si deve essere presenti. E’ una scelta strana, chi decide deve essere presente. E’ un ruolo che non capisco. Pare sia uscito dalla Roma, poi leggo che decide. L’allenatore non andrebbe mai lasciato solo. Io ringrazio chi mi è stato vicino e prendeva decisioni importanti.

Che ruolo darebbe a Totti, Conti e De Rossi?
De Rossi lo vedo come allenatore, ma non oggi, gli serve esperienza. Conti lo vedo con direttore tecnico, mentre Totti lo affiancherei a Bruno. Il carattere di Conti può formare Totti. Francesco domenica l’ho visto triste, lasciava un fratello. Lui vuole sempre il meglio per la Roma, cercherà di fare qualcosa in questo senso.

Lui è imprigionato secondo lei?
No, assolutamente. Decide da solo e non si fa condizionare da nessuno. E’ tempo che non ci parlo, ma imprigionato mai.

Che dirigente aveva immaginato diventasse Totti?
Io gli avevo detto di scegliere in autonomia quando sarebbe arrivato il momento. Per me può ricoprire qualsiasi ruolo, lo vedo bene con i giovani.

De Rossi ha detto che si sarebbe rinnovato il contratto…
Gli do ragione. Lui ha un carattere diverso rispetto a Totti, non segue gli stessi tempi.

Categorie
NEWS

Quanto valgono i club: Roma 21esima, quinta tra le italiane

KPMG (società di revisione e organizzazione contabile, specializzata nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali) prova a rispondere ad un interrogativo che spesso e volentieri neanche gli addetti ai lavori riescono a chiarire: quanto valgono le squadre di calcio? Nel report "Football Clubs’ Valuation: The European Elite 2019" è stilata la classifica dei primi 32 club per Valore d'Impresa al 1 gennaio 2019: la Roma, in crescita di un 13% rispetto alla scorso anno, si attesta al 21esimo posto con 516 milioni di euro stimati. Tra le italiane, la prima è ovviamente la Juventus, soltanto 10^ però nella classifica generale, con un valore stimato di 1 miliardo e 548 milioni di europiù di Inter e Napoli messe insieme, o più di Inter e Milan volendo, e persino più della somma tra Napoli, Roma e Lazio. I nerazzurri, infatti, si attestano al 15esimo posto, anche se l'attuale valore di 692 milioni di euro è frutto di una crescita annuale del 41%. Napoli e Milan sono rispettivamente 18esima e 19esima con 569 e 555 milioni di euro di valutazione. Al 28esimo posto entra in scena anche la Lazio, forte di una crescita annuale del 23%, con un valore attestatosi sui 297 milioni.

In generale, è evidente come le squadre spagnole e inglesi siano su pianeti diversi rispetto al resto del mondo calcistico. Real Madrid e il Manchester United, primo e secondo, sono gli unici club al di sopra della soglia di 3 miliardi di euro, seguono poi Bayern Monaco, Barcellona, Manchester City, Chelsea, Liverpool, Arsenal, e Tottenham con la prima italiana, appunto la Juventus, a chiudere la Top 10, confermatissima rispetto all'anno scorso.

Categorie
SOCIAL ROMA

[FOTO] – De Rossi, il saluto di Bonucci: “Un onore aver giocato con te”

“A volte una foto descrive quello che le parole non riescono a descrivere. Questa è una di quelle. Ho avuto l’onore di conoscere e giocare accanto ad una persona sincera, vera, infinita. Il calciatore lo conoscono tutti non sta a me descriverlo. In bocca al lupo amico mio, qualsiasi sfida ti riserverà il futuro tu l’avrai già vinta perché ti basterà essere quello che sei”. Questo il saluto social di Leonardo Bonucci all'amico ed ex compagno di Nazionale Daniele De Rossi, due giorni dopo il tributo riservato al numero 16 giallorosso dallo stadio Olimpico in Roma-Parma.

Categorie
NEWS

Milan, Gattuso: “L’addio una scelta sofferta ma ponderata”

Rino Gattuso ha appena sciolto il dubbio. Ha reciso il tormento. Se ne va, e Repubblica.it riporta le sue parole al proposito: “Decidere di lasciare la panchina del Milan non è semplice. Ma è una decisione che dovevo prendere. Non c’è stato un momento preciso in cui l’ho maturata: è stata la somma di questi diciotto mesi da allenatore di una squadra che per me non sarà mai come le altre. Mesi che ho vissuto con grande passione, mesi indimenticabili. La mia è una scelta sofferta, ma ponderata. Rinuncio a due anni di contratto? Sì, perché la mia storia col Milan non potrà mai essere una questione di soldi”. Cinque milioni e mezzo di euro netti fino al 2021: questo dice il contratto depositato negli uffici della Lega di serie A.

La ragione dell’addio è molto concreta, prosegue Repubblica.it: il progetto di costruzione della squadra per la stagione 2019-20, la prossima, è azzoppato in partenza dalle limitazioni sul mercato imposte dal fair-play finanziario dell’Uefa (che potrebbe escludere il Milan dall’Europa League) e dalla necessità di riportare in pari entro il 2021 un bilancio che il prossimo 30 giugno sarà ancora in rosso di un centinaio di milioni. Il mercato avallato da Gazidis per conto di Elliott sarà basato sull’ingaggio di calciatori Under 23 e dal costo limitato: difficile, con queste premesse, migliorare sia la qualità della rosa sia di conseguenza il quinto posto.

Categorie
Calciomercato

Dzeko-Manolas per fare cassa. Il difensore: “Non so ancora se resterò qui”

I primi passi che la Roma dovrà affrontare in questo mercato sono quelli legati alle cessioni, scrive oggi La Gazzetta dello Sport. Già, perché entro il 30 giugno il club giallorosso ha bisogno di mettere a bilancio circa 45 milioni di plusvalenze, milione più milione meno. Una cifra importante, che la Roma conta di ottenere tramite la partenza di alcuni big. Due i nomi su tutti, quelli di Kostas Manolas ed Edin Dzeko. Manolas domenica sera non era neanche in campo, nell’ultima fatica stagionale, quella con il Parma. A fine serata, in zona mista, a chi gli chiedeva lumi sul suo futuro ha risposto però francamente: «Non lo so se rimarrò qui». L’esperienza insegna che quando un giocatore si lascia andare a dichiarazioni come questa, se non è già partito poco ci manca. Manolas ha una clausola rescissoria di 36 milioni di euro e ha da poco cambiato agente, affidandosi a Mino Raiola. L’altro nome in uscita, Dzeko, sembra oramai ad un passo dall’Inter. La Roma vorrebbe 20 milioni, l’accordo si può chiudere anche a 12-15. Ieri, tra l’altro, Edin è sbarcato a Istanbul con la famiglia ed è stato subito accostato al Fenerbahçe, interessamento però che non ha trovato ulteriori conferme.

Categorie
Rassegna stampa

Gasperini chiede garanzie tecniche per il sì ai giallorossi

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Pallotta si prepara a voltare pagina. Ma, al momento, non può ancora farlo. C'è da aspettare. L'attesa, a quanto pare tutt'altro che breve, non dipende comunque dall'immobilismo della proprietà Usa o del management italiano del presidente giallorosso. Perché la Roma, con la giusta apprensione, attende di conoscere la decisione dell'Atalanta su Gasperini. Che rimane il favorito per la panchina fino a domenica sera occupata da Ranieri. Il tecnico di Grugliasco, sotto contratto fino al 30 giugno 2021 con il club bergamasco, incontrerà oggi Percassi che, come ha ribadito pubblicamente dopo il successo contro il Sassuolo che ha certificato la storica partecipazione alla Champions, dà per «scontata» la conferma dell'allenatore. Che, però, è tentato dalla proposta ricevuta dalla Capitale. Si è mosso personalmente il Ceo Fienga per presentargli il progetto e lo ha contattato pure il futuro ds Petrachi per confrontarsi già sull'eventuali operazioni di mercato.

IN STAND BY – I colloqui avuti finora non sono, però, bastati per arrivare alla fumata bianca. L'Atalanta è l'ostacolo visibile. Ma non è l'unico. Gasperini non si è ancora impegnato con la Roma. E, anche se l'avventura nella Capitale lo intriga, è stato subito chiaro con i suoi interlocutori, fissando qualche paletto. Il tecnico non accetterebbe lo smembramento dell'attuale rosa che passa attraverso la cessione di alcuni big. Al tempo stesso vorrebbe giocatori adatti al suo calcio. Non farebbe, dunque, da spettatore durante il prossimo mercato. Andando sul concreto: Manolas incedibile e, se fosse possibile, pure Dzeko. Il difensore, in bilico anche per la clausola da 36 milioni, non è più sicuro di restare, come disse nella scorsa estate: «Non lo so, vedremo» ha ammesso dopo la partita contro il Parma. Sembra, invece, già certo l'addio del centravanti: l'Inter lo considera già preso. Insomma il possibile nuovo allenatore è da accontentare, non essendo disposto a ripartitre da zero o quasi. A quel punto, preferirebbe dar continuità al lavoro fatto a Bergamo. Così per la difesa vorrebbe Izzo, avuto già al Genoa, o Palomino, in attacco Zapata, magari cedendo Defrel all'Atalanta che provò a prendere l'attaccante in prestito alla Sampdoria lo scorso gennaio. Petrachi, a quanto pare, ha bloccato il play Ozyakup. In più potrebbe portare dal Torino anche Meitè. Ma la società giallorossa preferirebbe scegliere calciatori in altri club, senza andare a indispettire Cairo e Percassi.

COLLOQUIO DECISIVO – Gasperini, nel vertice con Percassi, chiederà carta bianca per operare da manager all'inglese. L'allenatore soffre la presenza del ds Sartori, legato al presidente che, pronto a pareggiare l'offerta di Pallotta (triennale da 2,5 milioni più bonus), fatica a far da mediatore: situazione delicata in cui sì è inserita la Roma che, senza il piano B per la panchina (Blanc crede nella chiamata di Baldini che comunque resta in pressing su Sarri, tiene in corsa Giampaolo e non snobba De Zerbi) non ha ancora la possibilità di annunciare nemmeno Petrachi che però ha presentato le dimissioni al Torino. Cairo punta a monetizzare la partenza del ds, ricevendo un titolare della Primavera giallorossa.

Categorie
RUBRICHE

Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “De Rossi ha raccolto tutti i pezzettini di cuore lasciati due anni fa da Totti e li ha rimessi insieme, lasciandoci in eredità l’amore per la Roma”

ZUCCHELLI: “Non ho la forza di pensare alla prossima stagione. Spero me la dia la Roma, ma ad ora ne dubito”

CENTO: "Nel cuore ho infinita gioia per aver vissuto quello che invece temo i nostri figli non vivranno"

DI CARO: "Con quel sorriso ieri è stato De Rossi a far forza a noi tifosi. Ranieri un vero signore"

CRISTOFORI: “Da oggi iniziamo a percorrere una strada nuova dove scene come quelle di ieri saranno assai poco probabili. Vediamo dove porterà tutto questo”

TRANI: "Il senso d'appartenenza dei tifosi non lo scopriamo ieri. La Roma son due anni che si ridimensiona"

ANGELONI: "L'assenza della dirigenza all'Olimpico? Con la presenza non avrebbe dato nulla di più a De Rossi"

FRANCI: “Dal punto di vista della comunicazione, De Rossi ha steso la Roma”

MAIDA: “La Roma deve capire che l’Olimpico si può ancora riempire”

VALDISERRI: "Ieri si è chiuso un rito pagano i cui partecipanti avevano una 'tessera' che quelli della società non hanno"

MADEDDU: “In questi due anni mi sono emozionato più di qualunque tifoso juventino. La mia passione per la Roma non è mai stata una corsa al vertice dell’albo d’oro”

INFASCELLI: “Quella di ieri è stata una grande serata romanista. E’ ora che qualcuno se ne accorga”

CERVONE: “Com’è possibile non innamorarsi di questo pubblico?”

ZAMPA: "Dar sfogo al sentimento non significa scarsa ambizione"

ASPRI: "Assurdo che Pallotta ieri non si sia presentato all'Olimpico"

DE ANGELIS: “Lascio la razionalità ai professori appatentati. Io mi tengo il romanismo di De Rossi”

BIOTTI: “E’ vero che oggi dovrebbe essere anche il giorno dei bilanci e della programmazione del futuro, ma se non vi dispiace vorrei restare ancora un po’ dove eravamo ieri: seduta su quel seggiolino”

CECCHINI: “E’ stata una bella festa popolare, ma sono anche contento che si possa voltare pagina. Il rischio era che questa storia d’amore offuscasse tutto il resto, invece ora c’è l’obbligo di ricominciare”

Categorie
NEWS

Mirante: “L’ambiente di Roma non dà problemi, è fantastico. Mi ha fatto venir voglia di giocare qualche anno in più”

Come tradizione, il primo giorno dopo la chiusura del campionato, al Circolo Canottieri Aniene si è svolta l'assegnazione dei premi USSI. Per la Roma è stato scelto Antonio Mirante, capace di diventare protagonista nel tormentato finale di stagione. Queste le portiere del portiere giunto nella capitale l'estate scorsa: 

Come è andata?
Abbiamo vissuto una stagione difficile e contorta. La serata di ieri è stata molto particolare, emozionante per la nostra comunità e soprattutto perché un grande campione e uomo va a giocare altrove. Ancora una volta la nostra comunità ha dimostrato grande attaccamento nonostante la stagioen difficile. Per noi è uno slancio per ripartire la stagione prossima.

Ranieri ti ha detto “da adesso in poi tocca a te”…
E’ il mio ruolo e lavoro, quello che dovevo fare qua. Ad un certo punto il mister ha deciso di buttarmi dentro e alla mia età non posso permettermi di essere impreparato. Poi si può sbagliare o no, ma a livello di testa non posso sbagliare. Quello che dovevo portare alla Roma era proprio questo. Sono contento di quello che ho fatto in queste partite, di aver contribuito ad un finale migliore.

Quali saranno gli errori da non rifare?
Sicuramente sarà l’approccio al campionato, non dobbiamo farci condizionare dalle problematiche di mercato e della stagione appena conclusa. Non dobbiamo neanche demoralizzarci per quello che è successo quest’anno, è successo il contrario l’anno scorso, la Roma arrivava da una stagione esaltante. Sarà importante ripartire con uno slancio giusto.

Come ti sei trovato in questa esperienza romana?
Fantastica, il nostro ambiente è magnifico. Si pensa che nel mondo del calcio l’ambiente romanista sia pesante, pieno di pressioni, ma per noi è stimolante, è stimolante per me. Lo è stato alla mia età e questo ti fa venire voglia di giocare qualche anno in più.