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Pellissier: “Se De Rossi avesse avuto un presidente come il mio avrebbe scelto in prima persona quando chiudere la carriera”

Sergio Pellissier, capitano del Chievo, si unisce al coro di saluto al capitano della Roma, Daniele De Rossi. Queste le sue parole ai microfoni di TMW Radio:

Non l’ho sentito, ma credo di essere stato fortunato nell’avere un presidente tifoso che sa quello che ho dato. Lui mi ha sempre detto che avrei deciso io, mentre in altre società non è sempre così. A volte le società vengono prese da imprenditori che vogliono guadagnare e la classica bandiera non può esserci, perché bisogna fare i propri interessi. Mi dispiace per lui, se avesse avuto un presidente come il mio, avrebbe finito la sua carriera nel suo club quando voleva lui“.

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Pallotta: “Grazie ai tifosi per l’omaggio a De Rossi e a Ranieri per averci aiutato in un momento difficile”

Il proprietario della Roma James Pallotta interrompe il silenzio-assenza, parlando della serata di ieri e dei protagonisti sul campo e sugli spalti. Lo fa, ormai come di consueto, con i tweet:

"Quando avevamo bisogno di qualcuno che venisse in un momento molto difficile, Claudio ha immediatamente risposto di sì. Non è solo un grande allenatore e professionista, ma anche un vero gentiluomo e un grande romanista. A nome di tutto il Club, voglio dirgli grazie" – il primo cinguettio, poi seguito da un altro:

"Vorrei anche ringraziare i tifosi presenti allo stadio ieri sera per aver reso a Daniele un omaggio strameritato. Dopo che ha rappresentato i tifosi in campo per 18 anni, la dimostrazione di amore e il sostegno da parte di tutti sono stati incredibili"

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Roma-Parma, le pagelle: Vince il romanismo. De Rossi un leone, Dzeko svuotato.

La partita dell’emozione, del romanismo e di De Rossi, che poi è lo stesso.

MIRANTE 6: Para ciò che deve parare, una delle poche certezze stagionali. Per la prossima stagione non si dovrà cercare un secondo portiere.

FLORENZI 6,5: Gli servirà tanto coraggio e tanta maturità per raccogliere un’eredità difficile. Gioca una gara generosa, di qualità.

 FAZIO 6: Ordinato, come sempre gli è capitato nella Roma ranieriana.

JESUS 6: Qualche buona chiusura, il suo lo fa.

KOLAROV 6: Una certezza sulla fascia, ma accusa la stanchezza delle tante presenze obbligate.

DE ROSSI 10: Partita magistrale, in campo è il solito leone. Dimostra di esserlo anche fuori, quando carico di emozione fa il giro di campo sfoggiando un bel sorriso e lasciando legittimamente le lacrime ai romanisti, difesi e rappresentati fino all’ultimo.  Dal 81' UNDER 6: Entra bene in partita.

PELLEGRINI 6,5: Il futuro della Roma passa anche da questo ragazzo ancora un po’ timido, ma che ha talento per arrivare a ottimi livelli. Gioca bene, trova il gol e qualche buono spunto.

EL SHAARAWY 6: Non la sua gara migliore, ma il suo apporto alla squadra non manca mai.

PASTORE 6: Le idee ci sono e la qualità è indiscussa. Bisognerà vedere se riuscirà a ritrovarsi fisicamente. Dal 57' CRISTANTE 6: La sua generosità e intelligenza lo ripagheranno delle amarezze di questa annata.

PEROTTI 6,5: Segna sempre durante gli addii dolorosi. Facciamo che basta.

DZEKO 5,5: Completamente svuotato. Peccato. Dal 62’ SCHICK 6: Ci prova, speriamo ci riesca presto.

RANIERI 7: Emozionarsi come un bambino a quasi 70 anni e dopo una carriera di tutto rispetto è segno di grandezza. I romanisti lo hanno capito, omaggiato e di certo non lo dimenticheranno.

 

Giorgio De Angelis

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Maida: “Presto la verità di Pallotta su De Rossi”

Non era presente allo stadio Olimpico per Roma-Parma il presidente Pallotta, ma sono attese a breve giro sue dichiarazioni. Ha sorpreso fin qui il silenzio del patron statunitense dall'annuncio del mancato rinnovo del contratto di Daniele De Rossi. Come racconta il giornalista del Corriere dello Sport Roberto Maida ai microfoni di ReteSport, Pallotta avrebbe preferito intervenire nel corso della giornata di ieri, scegliendo poi restare nell'ombra per non distrarre l'attenzione dal saluto al numero 16 giallorosso. Entro poco tempo, però, il presidente romperà il silenzio per puntualizzare una verità definita differente da come è stata ricostruita dallo stesso De Rossi nelle ultime due settimane. "Ieri mi sono messaggiato con Pallotta – racconta Maida –, mi ha detto che non avrebbe parlato per non mancare di rispetto a De Rossi e per non distogliere l'attenzione dal festeggiato. Ma mi ha assicurato che rpesto dirà qualcosina per puntualizzare e non essere proprio uno sprovveduto. Afferma che tutto ciò che è stato fatto con De Rossi ha un senso. Darà una versione dei fatti a bocce ferme differente da quella riportata da De Rossi".

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[FOTO] – Opta, Kolarov nella Top11 della Serie A 2018/19

Aleksandar Kolarov nella top 11 della Serie A secondo Opta. Il terzino della Roma è stato inserito nella migliore formazione di questa stagione stando a quanto raccolto nell'annata dalla nota società di elaborazione dati sportivi. Il serbo è l'unico giocatore giallorosso presente. Ecco la squadra al completo:

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[FOTO] – Pallotta, la protesta sbarca a Barcellona: “La Roma è Sagrada e tu l’hai disonorata”

Troppo vivo ancora negli occhi e nel cuore il tumulto d'amore che nella serata di ieri ha coinvolto i tifosi della Roma e Daniele De Rossi. L'arrivederci forzato a cui è stato costretto il numero 16 giallorosso ha scatenato una protesta ormai di portata globale nei confronti del presidente James Pallotta. Nella mattinata, anche il Roma Club Barcellona si è unito al coro dei dissensi, con uno striscione affisso sul suggestivo sfondo della Sagrada Familìa: "La Roma è Sagrada e tu l'hai dissacrata" si legge su quest'ultimo.

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Olimpico in piedi: tributo a DDR, cori anti-Pallotta

LA REPUBBLICA (F.Ferrazza) – “C’hai rappresentato in campo per 18 anni da oggi la tua curva rappresenterà te in campo per sempre. Siamo tutti DDR”. Questa la scritta scelta dalla curva sud per salutare De Rossi, con centinaia di bandierine a sventolare intorno, e il coro a lui dedicato intonato per cinque minuti pieni. Pioggia e lacrime per il capitano, che scende in campo mano nella mano con i suoi tre figli: Gaia, la più grande, e poi Olivia e Noha, piccolini. Tantissimi gli striscioni, gli stendardi e le raffigurazioni dedicate al numero 16, che è travolto dall’affetto dei quasi 63 mila presenti. L’Olimpico è un muro giallorosso, ed è continua la contestazione contro Pallotta e tutta la dirigenza, a sottolineare lo scollamento ancora più evidente dopo l’addio forzato all’ultima bandiera. In campo la Roma vince 2-1, grazie alla rete di Lorenzo Pellegrini, che esulta con il pollice in bocca, verso la moglie Veronica, seduta in tribuna. Alla Totti, per festeggiare l’imminente nascita della sua prima figlia. Per il centrocampista è il quindicesimo gol in serie A, contro quindici avversarie diverse. In questa stagione è il suo terzo centro. «Siamo tutti molto tristi per Daniele – le sue parole – soprattutto per la persona, oltre che per il calciatore. Nessuno di noi avrebbe voluto che accadesse, a piangere non è solo il cielo, ma tutti noi, gli voglio un bene dell’anima». Il secondo gol è di Perotti, che è il marcatore degli addii, visto che aveva segnato il gol decisivo anche in Roma-Genoa, di due anni fa, quella dell’ultima con la maglia giallorossa di Totti. Piange anche Ranieri, durante la partita sommerso da cori e ovazioni. Il tecnico, alla sua ultima panchina in giallorosso – vuole tornare a lavorare all’estero – si inchina di fronte a tanto amore, non riuscendo a trattenere le lacrime. “Mr Ranieri: Nel momento del bisogno hai risposto presente, adesso ricevi l’omaggio della tua gente”. Polemico, invece, il saluto a Dzeko. Alla lettura delle formazioni e al momento del cambio, il centravanti è sommerso dai fischi e non fa nulla per nascondere il proprio disappunto, applaudendo i tifosi in maniera ironica e stizzita. Tanti, poi, anche gli applausi, con lo stadio a quel punto diviso sui sentimenti nei confronti del numero 9 che, dopo 4 anni e 87 gol, lascia la Roma. Avrebbe voluto chiudere la sua carriera nella capitale, il club preferisce non rinnovargli però il contratto in scadenza tra un anno. Sembra destinato all’Inter. Ai titoli di coda anche la permanenza di Kolarov in giallorosso. Il feeling con i tifosi non è mai sbocciato, per il passato laziale del terzino e il suo atteggiamento spesso di sfida nei confronti delle contestazioni.

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De Rossi, notte di lacrime e emozioni

IL MESSAGGERO (U.Trani) – La pioggia è come se non ci fosse nella lunga notte dell'Olimpico. Non annacqua l'arrivederci a De Rossi e nemmeno la contestazione a Pallotta. Il senso di appartenenza non abdica nemmeno nella sera in cui, 2 anni dopo Totti, si sfila per sempre la maglia giallorossa anche l'altro capitano. Il presidente non c'è, ma in campo la gente si gode la Roma. Quella vera. Daniele piange in campo con Francesco e Bruno. Già, anche Conti è lì con loro e con i colori più belli. Ranieri ha la sciarpa al collo e più di una lacrima per l'affetto ricevuto nella sua ultima partita. Le bandiere sventolano per sempre. Non quella a stelle&strisce, però.

 GRANDE FAMIGLIA – La Roma si deve accontentare del 6° posto e dell'Europa League. Ripartirà dal 2° turno preliminare (25 luglio-1° agosto). Ma si gode fino in fondo De Rossi che, dopo il giro di campo con al fianco la moglie Sarah, si inchina sotto la Sud e bacia la terra sotto la curva. È il finale. All'inizio la primogenita Gaia entra addirittura prima di papà Daniele, attentissimo agli altri suoi due cuccioli, Olivia e Noah. Anche gli altri giocatori scendo in campo tenendo per mano i loro piccoli. L'Olimpico è giallorosso come piace a De Rossi. La Sud e il resto dello stadio omaggiano subito il capitano. Con la voce e per iscritto. È la sua serata al termine di una stagione deprimente e balorda. Finita con l'uscita di scena del giocatore più rappresentativo.

 «RANIERI UNO DI NOI» – Anche senza Champions, sincero e coinvolgente il consenso della tifoseria per Ranieri. È stato apprezzato per aver preso le distanze dalla società. Sul finire del 1° tempo, il pubblico urla forte: «Claudio Ranieri». Al coro si uniscono anche i tifosi arrivati da Parma: pure lì ha lasciato il segno, subentrando in corsa nel febbraio 2007 e salvando il club dalla retrocessione. Il tecnico applaude la Nord e subito dopo la Sud. E si commuove, davanti alla panchina, prima di inchinarsi per ringraziare la sua gente. Il pianto spontaneo, sotto il diluvio, è in diretta tv. Il coro è eloquente: «Ranieri uno di noi».

STRAPPO DEFINITIVO – Lo stadio è coloratissimo: 62.304 spettatori. Più dei 61.889 della semifinale Champions con il Liverpool del 2 maggio 2018 e più dei 59.716 del Roma-Genoa del 28 maggio 2017, l'addio di Totti. Il cuore è per la Roma, non per la proprietà Usa. Nel mirino c'è Pallotta. E con lui il suo suggeritore Baldini. Il presidente, mai più presente allo stadio da oltre un anno, fa il pieno di insulti. La tifoseria è stufa e non lo vuole più alla guida del club.

CENTRAVANTI STIZZITO – Il premio a Zaniolo, come migliore giovane del campionato, prima del via. Ma va in panchina come Manolas. Ranieri chiude la serie di 12 partite con 22 punti (6 vittorie, 4 pareggi e 2 ko). Il successo sul Parma, 2-1, con il 4-2-3-1. Pellegrini firma il vantaggio nel 1° tempo: sinistro sporcato da Gagliolo. Il centrocampista segna il 15° gol in A e il Parma è la sua vittima numero 15. Quando nella ripresa entra Schick, Dzeko prende male il cambio, anche perché riceve qualche fischio. Il centravanti, sicuro partente, ce l'ha con l'allenatore. La Sud lo calma, regalandogli l'ovazione. Dentro Under e fuori De Rossi che abbraccia l'arbitro Mazzoleni, compagni e avversari. Non esulta Gervinho che fa 1-1 lasciando sul posto Fazio: diagonale di sinistro. Come 2 anni fa, quando salutò Totti, è ancora Perotti a firmare la vittoria al fotofinish: colpo di testa su cross di Under.

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Ranieri: “Serata di emozioni bellissime, ora da tifoso mi auguro il meglio per la Roma”

Il tecnico giallorosso Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni durante il post-partita di Roma-Parma 2-1. Queste le sue parole:

RANIERI A SKY

Serata di grandissime emozioni. Sei dovuto tornare a Roma per commuoverti…
Era la pioggia che scendeva (ride, ndr). Sono belle cose per chi è tifoso della squadra. Sono stato veramente contento.

Serata in cui vi siete abbracciati a lungo con De Rossi… 
Eravamo i due che chiudevano la stagione, lui giocando e io allenando qui a Roma. Sono state emozioni bellissime e andiamo avanti.

Lei dove va avanti? 
Non lo so, è da tanto che alleno anche all'estero, mi sento un allenatore internazionale. Dove ci sarà un progetto importante andrò, il mio karma dice che dove ci sarà da mettere le toppe mi chiameranno (ride, ndr).

Chi vorresti vedere sulla panchina della Roma? 
Non lo so, da tifoso mi auguro che facciano bene e spero per il meglio.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Le lacrime di stasera?
Non erano lacrime ma pioggia. Faccio questo lavoro perchè l’emozione ancora mi prende. Non me lo aspettavo per questo mi sono commosso. Pazienza se ho fattto vedere un mio lato debole, io sono timido e vergognoso e non mi piace far vedere le mie emozioni. Quando ho preso la Roma volevo centrare la Champions. Complimenti agli avversari, noi abbiamo cercato di fare il meglio. Ringrazio i miei ragazzi e il pubblico che mi ha accolto in questo modo.

Cosa ha detto a De Rossi?
Io mi scordo le cose…. Gli ho fatto i complimenti e gli ho detto sono contento che finisco insieme a te stasera. E’ stato molto bello.

Cosa può dire di positivo ai tifosi per il futuro?
Domani ci sarà il vento che soffierà di nuovo, la Roma sta cercando di trovare la sua strada. Lo stadio è lo scoglio più importante. Se no resteremo sempre dietro agli altri campionati. Spero che la Roma possa al più presto costruire la nuova casa giallorossa.

Come definisce la sue seconda esperienza giallorossa?
Sono fortunato, ho avuto la fortuna di giocare nella Roma, di allenarla e di tornare ad allenarla. Sono contento di essere tornato a casa ma mi dispiace di non essere riuscito a portarla in Champions. Sono però soddisfatto per aver fatto il massimo.

Non so se è strano o giusto che non ci sia Pallotta stasera. Cosa risponderebbe se la chiamasse stasera?
Non potrei dire “amore”… Lo stadio era pieno di amore per Daniele, la partita l’avrà vista in diretta in America e avrà capito cosa significa essere presidente della Roma. Capisco anche la mentalità degli imprenditori, devono saper gestire un’azienda che è molto difficile nella programmazione, in tutte queste cose qui. Basta un nulla per sbagliare e chi paga le conseguenze sono i tifosi ma anche la presidenza. E parlo di tutti i presidenti, che siano americani, russi o arabi. Quando ci saranno venti grossi magnati, sempre uno vincerà lo scudetto e tre retrocederanno. L’importante è avere una via maestra da seguire, nonostante delle correzioni che vanno prese. Questo è il calcio e bisogna essere sempre fiduciosi. Alla Roma c’è un presidente che sta cercando di fare le cose fatte bene, magari i tifosi vogliono soltanto vedere le novità sul terreno di gioco ma dietro c’è una struttura che funziona.

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[VIDEO] – De Rossi, la celebrazione: all’Olimpico vince l’amore

L'ultima di Daniele De Rossi con la Roma. Al fischio finale di Roma-Parma, tra commozione e standing ovation, il numero 16 giallorosso ha ricevuto tutto l'affetto e l'amore di un Olimpico stracolmo di striscioni e cori in suo onore. Al fischio finale, dopo essere rientrato in campo, ha salutato uno ad uno lo staff tecnico del club e i giocatori, schierati al centro del campo sotto un gonfiabile raffigurante la sua ultima esultanza ad un gol in Samp-Roma e la scritta DDR16. Commovente l'abbraccio con Pellegrini, Florenzi e mister Ranieri, i romani ad aspettarlo per ultimi della fila. A seguire, il lungo abbraccio con un Francesco Totti emozionato: è l'ex capitano e 10 giallorosso con Bruno Conti a consegnare la targa celebrativa a De Rossi. Poi, la corsa verso la famiglia: gli abbracci con la moglie, Sarah Felberbaum, la figlia Gaia e i piccoli di casa, Olivia e Noah, insieme per avviare il lungo giro di campo per salutare l'Olimpico. Sotto la Curva Sud ha ringraziato tra le bandiere sventolanti in suo onore. Tra i baci e la commozione, De Rossi si è inchinato alla Sud e ha baciato la pista di atletica. Emozionante anche l'abbraccio con il giovane Riccardo Calafiori, giocatore della Roma Primavera vittima di un durissimo infortunio in stagione, in lacrime e visibilmente scosso. Prima di rientrare negli spogliatoi, sono proseguiti gli abbracci con famiglia di Florenzi, i giornalisti a bordo campo, Daniel Osvaldo presente per l'occasione e tanti altri amici, mentre Totti si intratteneva ancora con Sarah e i figli della bandiera romanista.