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Calciomercato

Alfaro, allenatore Boca Juniors: “De Rossi? C’è interesse, ma esistono ancora differenze importanti”.

“Non è l’unico giocatore che ha dichiarato di voler venire al Boca. Sto parlando di giocatori importanti". Così Gustavo Julio Alfaro, allenatore del Boca Juniors, su De Rossi. "Ho sentito molte delle cose che sono state dette in questi tempi – ha spiegato a sportnews.eu – L’interesse delle parti c’è ma ci sono ancora differenze importanti”.

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Instagram, Sarah Felberbaum “concede” a De Rossi il Trono di Spade

Manca poco alla chiusura dell'avventura alla Roma per Daniele De Rossi, che domenica contro il Parma disputerà l'ultimo match in maglia giallorossa.

La compagna del capitano romanista, Sara Felberbaum, posta su Instagram l'immagine di De Rossi in versione "Trono di Spade", una delle più famose serie tv del momento. 

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Ranieri: “A De Rossi la sua fascia. A Trigoria c’è troppa gente, sono uscite troppe voci”

Alle 15.00 a Trigoria si è tenuta la conferenza stampa di Claudio Ranieri, allenatore della Roma ormai al passo d'addio. 

Domani è l’ultima partita della stagione. Che atmosfera si aspetta di trovare? 
"Mi auguro che ci sia l’atmosfera che merita De Rossi. Mi auguro di vedere uno stadio colmo d’amore per Daniele, deve essere una festa per quello che ha dato alla Roma e per il modo in cui l’ha dato. Senza dubbio mi aspetto una qualcosa di positivo per lui al 100%"

De Rossi giocherà dal primo minuto? 
"Sì, dal primo minuto. Entrerà in campo con la sua fascia, merita questa standing ovation da parte di tutto l’Olimpico. Deve essere una festa e lui deve fare una grande partita: se ci tengo io figuriamoci lui a finire bene".

Cos’ha di così speciale De Rossi? 
"Riesce a trasmettere nel suo gioco la passione per la maglia con cui gioca: l’Italia e la Roma. Si vede che esprime la sua voglia di far bene e di impegnarsi al massimo, che non vuol dire giocare sempre bene, ma che cerca di dare sempre il 100%. Dipende poi da cosa ha dentro, ma un giocatore del genere lo puoi solamente apprezzare e per di più è un punto di riferimento positivo per la squadra. Lui è un punto di riferimento. Ha qualità ma anche un grande carattere, nei momenti difficili i compagni si affidano a lui".

Che Roma pensa di lasciare? 
"La squadra si è ripresa, ha fatto rivedere di essere squadra e di essere compatta per un obiettivo. Non ci riuscirà? Pazienza, faremo i complimenti ai nostri avversari. Ma fino in fondo noi dobbiamo dare il massimo perché siamo professionisti e giochiamo per il divertimento e per il gusto di giocare, nessuno ce lo impone. Si gioca per la passione, per il divertimento, non per i soldi. I giocatori devono giocare per questo".

Pensa di tornare ad allenare in Inghilterra? 
"Da quando andai per la prima volta all’estero, in Spagna, tanti anni fa, io mi sento un allenatore europeo. Dove ci sarà un progetto che mi intriga andrò".

Ha mai avuto la sensazione che la carriera di De Rossi volgesse al termine prima di due settimane fa? Magari parlando con qualcuno all’interno della società…
"No, mai pensato e mai parlato. Anche per me è stato un fulmine a ciel sereno, come per lui".

Dove pensava di incidere di più? 
"Dopo aver toccato per mano la squadra, ho capito che dovevo incidere moltissimo sull’autostima e sullo stato morale. Ho capito che dovevo riprenderli sotto l’aspetto psicologico. Credo che abbiamo lavorato bene in difesa, abbiamo preso meno gol ed i ragazzi mi hanno capito sempre di più".

Si aspettava di più da qualche calciatore? 
"No, tutti hanno dato il massimo durante allenamenti e partite. Non voglio parlare di chi mi ha deluso. Sono convinto che Schick sia un grandissimo giocatore, e gliel’ho detto, ma ci sono alcuni che esplodono a 19 anni ed altri no. Mi dispiacerà vederlo esplodere a 28 anni, esplodere come lui può esplodere. Lui è un ragazzo di grande qualità. Spero che possa rimanere e far vedere che non mi ero sbagliato".

Con quale stato d’animo domani lascerai la Roma? Ti emozionerai anche tu? 
"Io mi emoziono sempre. Io mi emoziono ogni volta che guido la Roma. L’ho detto in conferenza in settimana, non entro prima per non sentire l’inno di Venditti, altrimenti mi emoziono. Sono contento che ci sia la festa per Daniele e lascerò la Roma col cuore aperto sperando di vederla sempre più in alto".

C’è rammarico nel non andare avanti con la Roma?
"L’ho cominciata a sentire mia giorno dopo giorno. Non devi plasmare una squadra da zero, lo era già ed era abituata ad un certo tipo di gioco. Il lavoro quindi è doppio, perché devi togliere determinate cose, usufruire di un lavoro già fatto da Eusebio e rimodellarla per capire chi poteva seguire le mie idee. Non c’è rammarico, perché sono uno pratico, sapevo già che sarebbe finita nel momento in cui ho firmato. L’ho fatto con tutta la mia volontà e la mia passione. Posso augurare a chi viene dopo di me il meglio".

Domani può essere l’addio anche di altri pezzi importanti della Roma, come Dzeko, Manolas e così via. La Roma deve cambiare tanto o no? 
"Io credo che il gruppo sia valido e ben miscelato: ci sono anziani giusti, giovani giusti, dai quali forse ci si aspettava di più. Ma va bene così: il nucleo è valido e sano. Non si riparte da zero, ma da una classifica deficitaria perché la Roma aveva preso stabilmente il posto in Champions League. Ma non si ripartirà da zero. Si ripartirà dall’allenatore che verrà secondo le sue direttive, secondo il suo sitema di gioco, secondo le sue idee. Chi prende una squadra a luglio ricostruisce sempre secondo le sue idee ed esperienze. L’allenatore prende sempre l’esperienza dagli altri allenatori che l’hanno lasciata in ogni singolo giocatore e poi ci mette le sue. Il giocatore deve essere intelligente e plastico nel capire quello che vuole e come lo vuole il nuovo allenatore".

Retesport ha lanciato la l'hahstag #FasciaDDR. La Roma può far indossare la sua fascia di capitano a De Rossi e non quella della Lega?
"Non lo so, ma se c’è bisogno la pago io la multa. Non ne avevo sentito parlare ma a me starebbe bene. Sono d’accordo".

Che cosa pensa dell’introduzione della nuova regola sulla rimessa dal fondo?
"Tutte le nuove regole hanno bisogno di tempo per essere capite e sfruttate in una maniera o nell’altra".

Cos’ha trovato qui a Trigoria? Che cosa si poteva fare meglio? 
"Ho trovato una struttura più moderna, dal mio punto di vista forse c’è troppa gente: mi hanno detto che in molti sono andati nella sede centrale, ma sono abituato con meno gente. Forse c’è un risparmio in questo (ride, ndr). Capisco che la Roma sta diventando internazionale ed il brand conta molto. Si poteva far meglio forse nel momento più importante: questa è una mia opinione e non critico nessuno, né la società né la stampa. Sono uscite troppe voci: Dzeko va via, Zaniolo va via, viene questo, viene quell’altro. Nelle altre squadre all’ultimo è uscito qualcosa su chi andava e chi veniva, da noi proprio sul momento in cui dovevamo spingere in un’unica direzione. Non dico che ci ha tolto qualcosa, però quando tutti a spingere in quel momento difficile – perché quando l’ho presa io era un momento davvero molto difficile – serviva una linea comune. Non è una critica verso nessuno, ma forse quei punti in più li avremmo strappati da qualche parte. Questo è ciò che credo. Sono convinto che quando devi spingere tutti quanti devono essere concentrati verso un’unica direzione, quando ci sono troppe voci vuoi o non vuoi ne vieni assorbito".

I calciatori pensavano alle voci? 
"Non dico questo. Per esperienza, dico che quando tutti spingono in un’unica direzione, la squadra fa sicuramente meglio".

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Esclusive

[PODCAST] – Pizarro: “Dispiace per De Rossi e i tifosi. La Roma non è l’Udinese”

"DeRossi? Nel calcio di oggi c'è poco da sorprendersi. Io sono stato fortunato ad aver vissuto la Roma come una famiglia grazie ai Sensi. C'era sentimento nonostante il business, oggi purtroppo non più". Intervenuto ai microfoni di ReteSport nella #DeRossiWeek, l'ex giallorosso David Pizarro ripercorre il rapporto con Daniele De Rossi, tornando sui tempi e i modi del suo forzato allontanamento dalla Roma. "Mi dispiace per Daniele. Nessuno tra quelli che contano nella Roma è stato presente con lui. Con quel carattere e quella storia, meritava altro. Chi poteva aspettarselo. Al di là dell'età, De Rossi è uno che serve sempre, anche se gioca 20 partite l'anno. Tutti conosciamo la sua importanza da uomo spogliatoio. Ci sono giocatori che nel tempo si guadagnano maggior rispetto e De Rossi è certamente tra questi. Si è guadagnato sul campo e fuori il diritto di decidere quando smettere e come farlo. Lui dovrebbe poter fare come vuole".

In conclusione, poi, una battuta anche sulla fine del suo rapporto con la società e un'analisi dei problemi attuali della squadra: "La Roma non vince da tanto, noi ci siamo andati vicini anni fa, ma poi la distanza con la Juventus è addirittura aumentata invece che diminuire. La Roma non è l'Udinese, ci sono squadre che possono cambiare tanto e puntare sul valorizzare i giovani, ed altre che invece hanno bisogno di giocatori pronti. Io sono andato via con molto dispiacere, non me lo aspettavo. E al mio posto non è arrivato certo Xabi Alonso, ma Tachtsidis. Tra le difficoltà, la distanza del presidente conta tanto. Nel calcio è importante che il tuo capo sia sempre presente, nelle situazioni belle e anche meno belle. Quando hanno mandato via me e quelli del vecchio gruppo, hanno detto 'Ora si vince'. Son passati tanti anni e mi sembra che ad andarci vicino siamo stati noi".

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[FOTO] – Addio De Rossi, la protesta prosegue ad Amsterdam: “Pallotta cambia rotta”

Prosegue la prosteta dei tifosi della Roma contro la decisione da parte della società di non rinnovare il contratto a Daniele De Rossi. Da New York a Sydney, fino alla stessa Boston, sono decine gli striscioni apparsi in giro per il mondo. L’ultimo in ordine cronologico è apparso ad Amsterdam, che recita: “Pallotta cambia rotta, go home“.

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SOCIAL ROMA

[FOTO] – De Rossi, il messaggio di Candela: “Grazie Daniele, procedi a testa alta!”

“Grazie Daniele per aver unito coloro che cantano, raccontano storie, si godono la vita e hanno la gioia negli occhi. Perché la gioia è contagiosa e riesce sempre ad impedire che gli uomini si lascino paralizzare dalla depressione, dalla solitudine e dalle difficoltà. Procedi a testa alta, come hai sempre fatto, anche se hai gli occhi pieni di lacrime! Grazie Daniele!”. Questo il pensiero dell’ex giallorosso Vincent Candela, pubblicato sul proprio profilo Instagram, dedicato a Daniele De Rossi in occasione della sua ultima con la maglia della Roma.

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Roma, martedì al via la campagna abbonamenti 2019/2020: i dettagli

Nell'atto di chiusura della travagliata stagione giallorossa, la Roma inizia a programmare il futuro. Come scrive Francesca Ferrazza su La RepubblicaZaniolo sarà l’immagine della campagna abbonamenti per la stagione 2019/2020, che partirà martedì prossimo (28 maggio) in un clima di tensione da parte della tifoseria verso la società. I prezzi resteranno invariati e le tessere saranno soltanto per il campionato (con la qualificazione alla Champions si era studiato un abbonamento comprensivo anche della coppa). Ci si potrà abbonare in tre modi diversi: attraverso un’applicazione direttamente sul telefonino, o sulla AS Roma Card, oppure su una tessera “souvenir”.

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De Rossi, svelata la patch sull’ultima maglia: è ispirata al derby del 2010/2011

Una patch speciale, sul modello di quella che due anni fa arricchì l'ultima maglia giallorossa di Francesco Totti. Anche Daniele De Rossi avrà la sua celebrazione domenica sera, in occasione di Roma-Parma. Come scrive Francesca Ferrazza su La Repubblica, in un clima generale di rifondazione, la Roma sceglie Zaniolo e Lorenzo Pellegrini come testimonial per il lancio della nuova divisa per la stagione 2019/2020. La squadra la indosserà proprio domenica, con incollata una patch dorata dedicata al capitano romanista, raffigurante l’immagine stilizzata dell’esultanza di Daniele arrampicato alla cancellata della Sud dopo il derby del 2010/11, vinto 2-0.

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Rassegna stampa

Totti: “Niente Pallone d’Oro? E allora vinco l’Oscar”

Per Francesco Totti ieri non è stato solo un giorno di riprese del documentario sulla sua vita – il cui titolo sarà appunto «L’ultima notte» –, ma è stata l’immersione struggente nel suo tempo perduto, perimetrato da quelle strade che lo hanno visto bambino. Siamo in Via Vetulonia, racconta La Gazzetta dello Sport, davanti alla casa in cui è cresciuto, ad un battito di cuore appena dalla elementare «Manzoni», il set di oggi. Abbracci, emozione, occhi lucidi. Francesco ha il passo veloce. Nella scuola, intanto, regna quasi un silenzio irreale. Lui entra dentro in un’aula adibita a camerino e sussurra: «Stanotte non riuscivo a dormire per l’emozione. Erano quasi trent’anni che non tornavo qui. Vede? – e dalla finestra indica un portone – Quella era casa mia. Bastava che uscissi alle 8.27 per arrivare puntuale». In Via Vetulonia i negozi sono gli stessi dei suoi tempi e lui si ferma a parlare con i vecchi amici. Ogni tanto il regista lo richiama sul set. Set dove c’è un bambino biondo di 8 anni, Massimo, che pare il sosia di Francesco in miniatura. A mangiarlo con gli occhi sono i due genitori, Fabrizio e Desiré Annibali, emozionatissimi per il fatto che sarà loro figlio a impersonare Totti bambino. Dopo la pausa pranzo si sono spostati tutti sul campo della Fortitudo. Col passare delle ore, arrivano il fratello Riccardo, i cugini, sua cognata Silvia. Poi appare anche sua moglie Ilary coi tre figli. Coccole per tutti, clima rilassato, anche perché arriva la pizza con le patate che piace a Francesco. «Strano, no? – ci dice —. Non ho mai vinto il Pallone d’Oro e magari vinco l’Oscar»

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Igor Zaniolo: “Presto l’incontro per il rinnovo di Nicolò, sarà il primo passo della nuova Roma”

Francesca Costa, mamma di Nicolò Zaniolo, ha raccontato ai microfoni del Corriere dello Sport la rabbia della rapina subita nella giornata di ieri. "Nicolò è venuto a soccorrermi, accompagnato da Daniele De Rossi. È stato molto gentile, mi ha chiesto come mi sentissi, se fosse tutto a posto. Poi ha salutato ed è andato via. L’ho ringraziato. Lo stesso Nicolò era molto turbato. Appena ha finito gli allenamenti ha voluto vedermi per accertarsi che stessi bene. L’importante è che non mi sia fatta nulla, ma spero che i carabinieri riescano a prendere questi due delinquenti che anche la scorsa settimana avevano aggredito una signora anziana". E intanto su Instagram ringrazie le tante testimonianze di vicinanza arrivate nelle ultime 24 ore: "Siete veramente tantissimi, vi ho nel cuore, grazie per l'affetto che ci dimostrate e vorrei abbracciarvi uno ad uno. In questo modo è un po' come se lo facessi. Il mio sorriso non lo spegne nessuno, tanto meno queste cose. Vi voglio bene".

Anche papà Igor è intervenuto sulla faccenda, sempre ai microfoni del quotidiano romano: "Il post su Instagram Nicolò poteva evitarlo, ma era dettato dalla rabbia del momento. A breve ci sarà l’incontro per il rinnovo, i dirigenti gli hanno assicurato che sarà il primo passo del nuovo corso. Se poi avessero necessità di cederlo, la sua volontà non c’entra".