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Sabatini: “I giocatori passano, ma la Roma senza presidente è imperdonabile”

E' un Walter Sabatini senza peli sulla lingua quello che si racconta a La Gazzetta dello Sport. In una lunga intervista, nella quale si toccano temi che spaziano dal suo nuovo Bologna alla lotta contro la leucemia di Siniša Mihajlović, l'ex ds della Roma torna a parlare anche del suo vecchio club. E il riferimento non poteva essere che in relazione all'addio delle due bandiere giallorosse per antonomasia e al modo di gestire la società da parte del patron Pallotta: "La Roma senza Totti e De Rossi? E' come se a Roma togliessero il centro storico. Guardi: arrivo a dire che senza loro è anche una Roma possibile, i giocatori passano. Ma la Roma senza presidente è imperdonabile".

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Fonseca lo chiama, Higuain risponde

IL TEMPO (A.Austini) – «Pronto Gonzalo? Sono Paulo Fonseca». Lunedì scorso, squilla il telefono di Higuain e dall'altra parte c'è l'allenatore della Roma, che scende ufficialmente in campo (col placet della società e della Juventus) per convincere il Pipita ad accettare la proposta giallorossa. Una mossa che conferma l'attivismo dell'allenatore portoghese anche sul mercato: aveva già chiamato, fra gli altri, Fred, Diawara, Veretout e Mancini. E sembra aver sortito effetti positivi: i club, ora, sono lievemente più ottimisti sulla chiusura di un affare che resta comunque assai complesso. Fonseca ha spiegato a Higuain quanto lo consideri centrale nel suo progetto di rifondazione e gli ha dato appuntamento alle prossime settimane sperando che nel frattempo la trattativa possa davvero decollare. Il bomber argentino ha ringraziato e apprezzato, quel «no» iniziale recapitato alla Roma adesso è un muro con più di una crepa. La partita è in mano a Nicola Higuain, l'agguerrito fratello-procuratore. Prima ha annunciato che il fratello «in Italia giocherà solo nella Juventus», poi ha accompagnato la notizia del suo sbarco in Italia al motto di «andiamo a combattere fino alla fine». Combattere, sì, perché va trovata un'intesa sulla separazione del Pipita dalla Juventus.

Sul bilancio bianconero Higuain pesa ancora 36 milioni di ammortamento residuo, oltre a un ingaggio per altri due anni da 15 milioni lordi a stagione più bonus. Come accaduto con Milan e Chelsea la stagione scorsa, la Juve è pronta a cedere il centravanti in prestito oneroso con un riscatto che stavolta però deve essere garantito. Ma la Roma non può accollarsi un investimento del genere per intero, dovrà per forza di cose spalmare l'ingaggio del Pipita su 4 anni di contratto e per far quadrare i conti c'è bisogno che i bianconeri facciano la loro parte. O con una ricca buonuscita al giocatore o, più difficile, col rinnovo con stipendio e ammortamento a quel punto diluiti su più anni. Si attende l'esito del faccia a faccia tra Nicola Higuain e il ds juventino Paratici programmato per oggi, prima della partenza della squadra per la tournée in Asia. Il resto spetta a Sarri, a cui la società ha chiesto di  parlare chiaro col suo «pupillo»: il tecnico dirà a malincuore a Higuain che stavolta non potrà puntare su di lui.

La Signora, tra l'altro, ha scelto il sostituto: è Icardi, in rotta con l'Inter (stanziati 40-45 milioni) che a sua volta deve trovare l'intesa con la Roma per Dzeko: offerta ferma a 10 milioni, alzabile fino a 12, Petrachi ne vuole 20. Il diesse intanto è volato ieri a Milano. Da limare la trattativa per Veretout: ballano ancora un paio di milioni con la Fiorentina (16-18 milioni oltre i bonus) e non c'è accordo con l'agente su commissioni e ingaggio. Qualcuno dovrà rinunciare a qualcosa per non far saltare il banco. La Roma nel frattempo non ha mollato il baby Almendra del Boca, la nuova squadra di De Rossi: recapitata da Baldini a Burdisso e all'agente una proposta da 14 milioni più bonus. Alternativa a Veretout o innesto in più a centrocampo? Da capire e dipenderà anche dal futuro dei vari Zaniolo, Cristante, Nzonzi, Gonalons, Pastore e Coric. Sul mercato c'è anche Florenzi, finito nel mirino del Tottenham che ieri ha venduto Trippier: con gli Spurs la Roma ha in piedi il discorso su Alderweireld, gli inglesi hanno convocato il belga per la tournée e non vogliono fare sconti sulla clausola da 27.6 milioni. L'eventuale inserimento di Florenzi nell'affare potrebbe sbloccare l'impasse.

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Roma, legittima difesa: oggi il primo test

IL MESSAGGERO (A.Angeloni) – Oggi pomeriggio, a Trigoria, primo test: Roma-Pro Calcio Tor Sapienza, ore 17,30, diretta Roma tv. Primo test soprattutto per la difesa, a cui Paulo Fonseca in queste prime settimane di lavoro ha dedicato molto tempo. I sincronismi, certi movimenti, il tipo di mentalità, da quel che si apprende, sono molto simili a quelli sperimentati con Eusebio Di Francesco nell'ultimo biennio: linea a 4 alta, pressing, portiere mai troppo tra i pali quando si è in possesso della palla. Tipico di una squadra che ragiona con lo sguardo verso la porta avversaria e non quella propria.

Il primo anno di DiFra, esperimento riuscito perfettamente: la Roma è stata una delle migliori difese del campionato, anche grazie ad Alisson; il secondo anno un mezzo disastro, problema che non si è mai riuscito a risolvere, nemmeno con il concreto Claudio Ranieri. Questo, come ha detto il ds Gianluca Petrachi, è l'anno zero. Si riparte, stessi principi ma, come stiamo vedendo, uomini diversi. Ma questa, per altro, è un'abitudine. Basti pensare a quanti centrali big la Roma ha cambiato in questi anni, da Kjaer e Heinze, fino a Marquinos, passando poi per Benatia, quindi Castan, Ruediger e ora Manolas, per non parlare dei portieri. Il perno, insomma, è sempre saltato, e quest'anno non siamo qui a raccontare una storia diversa. Olsen, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov il quartetto base dello scorso anno, e ora si riparte da un altro portiere, Pau Lopez, un nuovo terzino sinistro, Leonardo Spinazzola, che si alternerà con Aleksandar Kolarov il quale, a quanto pare, non ha superato con Fonseca la prova da stopper.

Più, due nuovi centrali, uno è arrivato ieri, può stare in mezzo o sull'esterno destro, è Gianluca Mancini (due milioni per il prestito, più 13 per il riscatto e bonus fino a 8 legati a risultati individuali e di squadra, «essere un giocatore della Roma è un motivo d'orgoglio e mi ripaga dei tanti sacrifici fatti da quando ho iniziato a giocare a calcio. Non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura», ha detto a Roma TV), un altro è in arrivo, si parla con insistenza del belga del Tottenham, Toby Alderweireld, 30 anni, ben strutturato, esperto e di personalità. Ecco, dopo l'addio di Manolas (e Marcano) servirebbe uno con queste caratteristiche, oltre al giovane arrivato dall'Atalanta. Fazio e Jesus, a meno di offerte last minute, dovrebbero restare come alternative. Stesso discorso vale per Alessandro Florenzi, per ora è lui il terzino destro, e capitano, anche nel nuovo corso. Per ora, perché si sa, su Ale, è piombato il Siviglia, l'Atletico e ora il Tottenham. Nella lista dei difensori attuali vanno aggiunti anche Rick Karsdorp e Davide Santon. Se resta tutto così, uno sembra di troppo.

La Roma nell'ultimo campionato ha subito 48 gol, 1,26 a partita. E' questo il motivo che l'ha sempre tenuta lontana dalla Champions, bel altro trend l'anno precedente, chiuso con 28 reti incassate. Era un'altra squadra, a parte Alisson c'erano centrocampisti che sapevano proteggere bene la porta, vedi Strootman e Nainggolan. Non a caso, Fonseca ha chiesto un rubapalloni come Jordan Veretout, oltre che un portiere più adatto al suo calcio. Il francese giocherebbe, nel 4-2-3-1, in mezzo e affiancherà un regista, Pellegrini è l'indiziato numero uno per quel ruolo, con Diawara a contendergli lo scettro di organizzatore del gioco. La difesa dovrà partire dagli attaccanti, che dovranno essere capaci di recuperare i palloni e ripartire. Ripartire, come la Roma. Con un'altra rivoluzione.

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Curiosa di vedere la prima amichevole della Roma di Fonseca per capire cosa sta nascendo”

ZUCCHELLI: “Mancini non vale ancora come i suoi predecessori, ma magari è adatto al nuovo allenatore e può fare persino meglio”

CENTO: "De Rossi al Boca? La scelta più naturale"

MAGNI: “Al momento acquisti mirati di buon livello per una squadra media. La scommessa da vincere è quella sull’allenatore”

TRANI:  "La Roma ora deve levarsi di torno diversi giocatori, Pellegrini e Veretout sono due mezzi registi"

ANGELONI: "Mancini e Veretout? Non alzano il livello della Roma, ma per il quarto posto squadra adeguata”

BORGHI:  "Per De Rossi il Boca è una scelta da guerriero"

MADEDDU: “Nel comunicato di acquisto di Mancini c’è già la quota relativa alla sua eventuale cessione. Il senso di appartenenza sbandierato da Petrachi dovrebbe poggiare su altri elementi”

DE ANGELIS: “Sono curioso di capire a che punto è la preparazione fisica del Tor Sapinza. Da loro ex allenatore li sosterrò con simpatia”

BIOTTI: “Stiamo facendo un mercato da Torino, spendendo da Roma”

CATALANI: "Mancini? Difficile stabilire il valore dei calciatori dell'Atalanta"

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Mancini, ecco le cifre: 2 milioni per il prestito, 13 per il riscatto e 8 milioni di euro di bonus

La Roma ufficializza l'acquisto di Gianluca Mancini, con un comunicato sul proprio sito ufficiale:

"L’AS Roma è lieta di annunciare ufficialmente l’ingaggio di Gianluca Mancini.

Il Club rende noto di aver acquistato a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2020, i diritti alle prestazioni sportive del giocatore, dall’Atalanta BC. 

L’accordo prevede un corrispettivo fisso di 2 milioni di euro per il prestito, l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo per 13 milioni di euro, condizionato al verificarsi di determinate situazioni sportive, nonché il pagamento di un corrispettivo variabile, fino ad un massimo di 8 milioni di euro, per bonus legati al raggiungimento da parte della Roma e del calciatore di determinati obiettivi sportivi.

Inoltre, in caso di futuro trasferimento del calciatore, l’Roma riconoscerà alla Atalanta un importo pari al 10% del prezzo di cessione in eccesso rispetto a quanto già maturato a titolo di corrispettivi fissi e variabili.

Con il difensore classe 1996 è stato sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2024.

“Essere un giocatore di un club prestigioso come la Roma è un motivo d’orgoglio e ripaga dei tanti sacrifici fatti da quando ho iniziato a giocare a calcio”, ha detto Mancini nella sua prima intervista a Roma TV. “Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”.

Mancini nelle sue due stagioni a Bergamo ha totalizzato 48 presenze e 7 reti fra Serie A (41 e 6), Coppa Italia (4) ed Europa League (3 e 1). Prodotto del settore giovanile della Fiorentina in precedenza ha giocato due anni nel Perugia dal 2015 al 2017 nel campionato cadetto.

Dopo aver accumulato 21 presenze con l’Under 21 azzurra, il 26 marzo 2019 ha fatto il suo esordio con la Nazionale maggiore nella partita vinta 6-0 contro il Liechtenstein, valida per le qualificazioni all'Europeo 2020, scendendo in campo anche nella sfida dell’11 giugno contro la Bosnia.

“L’arrivo di Gianluca ci permette di aggiungere al nostro reparto difensivo un giocatore giovane e tecnicamente molto valido, reduce da stagioni di grande rendimento”, ha dichiarato il DS Petrachi. “Sono contento di poter mettere a disposizione di mister Fonseca un ragazzo così dedito al lavoro e che ha grande voglia di migliorarsi”.

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Under: “Felice alla Roma, la prossima stagione voglio segnare di più”

All’interno di una lunga intervista rilasciata alla tv di casa Roma, Cengiz Under ha commentato i metodi di allenamento di Paulo Fonseca dopo questi primi giorni di ritiro, i suoi due anni in giallorosso e gli obiettivi per il futuro. Queste le sue parole:

LA PASSATA STAGIONE – Il mio primo anno è stato ottimo, ma anche il secondo credo sia stato buono. Nei primi sei mesi ho avuto ottime performance, fino all’infortunio. Purtroppo dopo la partita contro il Torino sono rimasto fuori tre mesi. Ritengo di poter dire che anche la passata stagione sia andata bene, nei primi mesi ho dato molto, nella seconda parte molte cose non sono andate come dovevano. Spero che quest’anno sia migliore dello scorso, ci credo molto in questo. Siamo una squadra di giovani e sono convinto che otterremo dei risultati".

L'ITALIA E LA SERIE A – "Ho sempre dichiarato che uno dei miei più grandi sogni era giocare in un club europeo, sono davvero felice di giocare in una squadra come la Roma. Sono molto fortunato e felice di poter giocare all’estero, di giocare qui. Per questo lavoro sono felice ogni giorno e continuerò così, perché voglio raggiungere i risultati più alti insieme a questa squadra. Sicuramente ci sono stati dei grandi cambiamenti nella mia vita, e per quanto sia difficile per me provo un grande orgoglio a rappresentare il mio Paese e spero di giocare in Europa per molto tempo ancora. Sono convinto di farlo. Sia personalmente che calcisticamente parlando mi sento diverso, perché ho visto calciatori andare a giocare in Europa e avere successo e adesso che sono qui è emozionante. Calcisticamente parlando da quando sono qui mi sento diverso, da quando sono arrivato credo di essere migliorato molto: adesso conosco le mie potenzialità sia in campo che fuori. Ormai mi sono abituato al campionato italiano, mi piace molto giocarci, spero che ogni stagione sia migliore della precedente, soprattutto in senso calcistico, ovviamente".

FONSECA E GLI ALLENAMENTI – "In questo momento sto lavorando molto bene e credo di migliorare di giorno in giorno. Dal punto di vista tattico credo di essermi completamente adattato a questo gioco, ormai ho superato anche le difficoltà iniziali. Sicuramente un aspetto che devo curare è la forma fisica e anche capire meglio la mentalità calcistica italiana. Però certamente migliorare la forma fisica per me è fondamentale. Fonseca? Credo che abbia dato dei messaggi importanti alla squadra dal primo giorno in cui è arrivato. Come impressione, da giocatore, posso dire che ha molta grinta, secondo me assomiglia molto a Di Francesco, perché tutti e due vengono agli allenamenti con molta grinta e la trasmettono. Come lui, parla molto coi giocatori, dicendo come comportarsi in campo. Questo per noi è molto importante. Credo che così facendo inizieremo bene il campionato, perché dopo ogni sessione di allenamento parliamo e lo analizziamo e questo ci permette di stampare bene in mente gli schemi e farci trovare pronti in campo. Credo che il nostro nuovo allenatore riuscirà nel suo compito e spero noi insieme a lui. Che dire, gli allenamenti sono davvero molto faticosi, ma naturalmente la preparazione deve essere così e noi ci siamo abituati. È lavorando sempre di più ogni giorno che cresciamo. Certamente è faticoso, ma dopo aver fatto una bella stagione capisci l’importanza di tutto questo. Dopo ogni sessione vai a casa e cerchi il letto per sdraiarti. Io mi stanco molto ma non mi arrendo e continuerò a lavorare al meglio".

IL FUTURO – "Le parole di Spinazzola? Anche io le ho viste, cerco di dare il massimo negli allenamenti e nelle partite. Mi fa piacere che abbia detto questo, lo ringrazio vivamente per le sue parole. Sono contento che un giocatore come lui sia entrato in squadra. È un giocatore molto veloce e lo sono anche io. Non so chi lo sia di più, ma lui sicuramente è veloce. In passato siamo stati avversari, quando lo seguivo ho pensato che fosse incredibilmente veloce. Vedremo, spero che darà un contributo importante. Mi auguro che questa stagione sia ottima per noi, perché abbiamo davvero dei giocatori di valore. Secondo me il sentiero intrapreso è positivo e come ho già detto altre volte, lavorando tanto, stando uniti e aiutandoci in campo raggiungeremo dei risultati. Ci sono dei giocatori davvero giovani e giocatori con tanta esperienza, penso che riusciremo ad amalgamarci bene. Mi auguro che questa stagione andrà bene. Penso che raggiungeremo la Champions, perché la Roma, noi tutti, lo meritiamo e penso che raggiungeremo questo obiettivo. Spero di non avere infortuni, l’infortunio della scorsa stagione mi ha penalizzato, mi ha tenuto fuori dal campo per tre mesi. In verità al mio rientro ho fatto cose importanti, posso dire che quest’anno sarà molto diverso per me, perché sono in ottima forma e ormai mi sono ambientato al campionato italiano. Penso di poter superare 12-13 gol e fare più assist. Ci credo molto e voglio dimostrare a tutti quanto valgo. Lo dico dal profondo, ci credo davvero e quest’anno lo vedrete”.

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Allenamenti

[VIDEO] – Trigoria, seduta mattutina: le immagini dal Fulvio Bernardini

Mentre Gianluca Mancini svolgeva le sue visite mediche a Villa Stuart, la Roma era in campo per una nuova mattinata di lavoro a Trigoria. Tutti a disposizione di Fonseca, fatta eccezione per Justin Kluivert, alle prese con una seduta differenziata per un problema alla caviglia, oltre a Gonalons e Riccardi, che dall'inizio della preparazione non si sono ancora allenati con il resto del gruppo.

La prima mezz'ora dell'allenamento è stata aperta alla stampa: dopo una fase iniziale di attivazione, tra giri di campo e mobilità articolare, la squadra si è dedicata al lavoro sui possessi in un 5 contro 2 al quale hanno preso parte anche componenti dello staff di Fonseca. Il pomeriggio sarà invece lasciato libero alla squadra: domani il programma prevede una seduta mattuttina e la prima uscita stagione contro il Tor Sapienza nel Fulvio Bernardini.

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Calciomercato

Roma, passi avanti per Almendra: si può chiudere a 16 milioni

La Roma si muove per rinforzare il centrocampo. Come riportato da calciomercato.it, non bastano Diawara e l'assalto a Veretout, il direttore sportivo Petrachi sta accelerando anche per il centrocampista del Boca Juniors Agustin Almendra e stanotte la trattativa ha registrato grandi passi in avanti. Con DeRossi che va verso il Boca, il centrocampo della Roma è pronto ad accogliere un giovane talento argentino che piaceva anche a Porto, Monaco, OlympiqueMarsiglia e Napoli. L'operazione dovrebbe costare ai giallorossi circa 16 milioni di euro.

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Calciomercato

Dzeko, ancora distanza tra Roma e Inter: lui pronto a ridursi l’ingaggio

Edin Dzeko vuole solo l'Inter. Come riporta tuttomercatoweb.com, tanto da aver accettato di prendere meno nel primo anno in nerazzurro rispetto a quanto guadagnato nell'ultima stagione nella capitale. L'attaccante bosniaco, d'altronde, ha già deciso da tempo il suo futuro e ad attenderlo a Milano c'è un contratto triennale in stile Godin. Quello che manca per chiudere l'operazione, e non è poco, è però limare la differenza tra domanda e offerta: se l'Inter offre 12 milioni, la Roma continua infatti a chiederne ancora 20.

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Calciomercato

De Rossi-Boca, ci siamo: venerdì la firma

De Rossi al Boca Juniors non è più solo un'ipotesi. Fonti del club argentino, interpellate dal quotidiano 'La Nacion', sottolineano "la ripresa delle trattative, che sono in stato avanzato: siamo vicini a una conclusione". L'ex capitano della Roma dovrebbe sbarcare a Buenos Aires, secondo la stampa sudamericana, entro le prossime 48 ore. In allestimento per lui, per il fine settimana, una presentazione in grande stile a "La Bombonera".