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Calciomercato

Roma, il giorno di Mancini

IL TEMPO (F.Biafora) – "La nostra necessità è cercare di portare due difensori centrali all'allenatore". Quello che doveva essere il giorno della presentazione di Spinazzola (oggi tocca a Pau Lopez) si è trasformato in un nuovo botta e risposta sul mercato con il direttore sportivo Petrachi, pronto a regalare Mancini a Fonseca, a corto nel reparto dopo le cessioni di Manolas e Marcano. La scorsa settimana il ds giallorosso aveva preso tempo con il collega Sartori, ma il tentativo di affondo per Alderweireld non è andato a buon fine e perciò si è deciso di dare il via libera per la fumata bianca all'intermediario che si occupa del trasferimento del classe 1996 con l'Atalanta. Già ieri sera ci sono stati alcuni contatti con i vertici bergamaschi, ma per oggi è prevista l'accelerata decisiva, con Mancini che dovrebbe arrivare nella Capitale nei prossimi giorni, in tempo per iniziare la terza settimana di ritiro agli ordini del tecnico portoghese. Difficilmente Alderweireld sarà il suo compagno di reparto, visto che il Tottenham non ha aperto il minino spiraglio nei colloqui con Baldini: "L'amico Franco – ha detto su di lui Petrachi- può essere di supporto e aiuto. Ma se si monta sopra che è Baldini a fare il mercato della Roma siamo totalmente in errore".

Passando al centrocampo il nome più caldo è quello di Veretout, un rinforzo nel  mirino della Roma a prescindere dalle possibili uscite di Nzonzi, Pastore e Gonalons (piace al Newcastle). "Sicuramente dovremo prendere un centrocampista", ha dichiarato Petrachi, che con la Fiorentina si è spinto fino a 17-18 milioni di base fissa più 2 ulteriori milioni di bonus (niente Defrel), avvicinandosi sensibilmente alle pretese di Pradè, col quale più avanti si discuterà anche di Pezzella. L'ostacolo principale per la chiusura della trattativa per il mediano francese, cercato anche dal Milan, e l'ingaggio richiesto dal procuratore del giocatore: Veretout in viola guadagna poco meno di un milione e la Roma gli ha offerto un contratto da 1,8 milioni a stagione più 500mila euro di bonus, meno dei 2,7 milioni più uno di bonus in caso di qualificazione in Champions League domandato dall'agente Giuffredi.

L'alternativa al ventiseienne cresciuto nel Nantes è rappresentata da Almendra del Boca Juniors, un giocatore sul taccuino di Petrachi, che non ha però avanzato alcuna offerta ufficiale agli argentini, limitandosi a sondare la fattibilità dell'operazione con Burdisso, ds degli Xeneizes, chiamato anche da Baldini. Oltre a parlare delle numerose operazioni in ballo in entrata, il ds della Roma si è soffermato a lungo sulla situazione di Zaniolo, per il quale c'è da registrare un sondaggio del Manchester United: "Ho sgridato Nicolò con tutto l'affetto di questo mondo, non è assolutamente vero che l'ho messo in vendita. Non l'ho fatto e non è in uscita. Il mercato è pieno di insidie, ma oggi Zaniolo non è sul mercato. Poi nella vita bisogna capire e valutare tutto". In attacco bocche cucite da parte di Petrachi, che ha messo gli occhi su Bergwijn del Psv. Titoli di coda per gli affari minori: rinnovato fino al 2023 il contratto di Valeau e ceduto al Central di Cordoba il difensore Nani.

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Rassegna stampa

Petrachi, le cessioni impossibili

IL MESSAGGERO (A.Angeloni) – Gianluca Petrachi, ds della Roma, è chiaro sugli obiettivi in entrata («servono almeno due difensori» e «siamo alla ricerca di un centrocampista»), compresa la punta, e fa capire che aspetta indicazioni dell'allenatore, Paulo Fonseca, per definire alcuni esuberi. Poi, sui colpi grossi in uscita fa finta di non dire ma dice: rivendica il suo ruolo di omertoso, ma lascia aperte le porte – magari senza volerlo – a cessioni illustri, vedi Zaniolo e Florenzi. Alla domanda su Zaniolo, ad esempio, fa un bel giro di parole, per non dire «è incedibile», ma solo «io non l'ho messo in vendita, poi nel mercato può succedere di tutto». Il che significa, come sempre, che esistono gli incedibili fino a prova contraria. Fino a un'offerta degna, fino al soddisfacimento della volontà del calciatore, fino a necessità che il mercato ti presenta davanti. Quindi, parole nuove, concetti vecchi: tutti sono cedibili davanti a un boom. Basta essere chiari.

Alcuni punti fermi il tecnico ce li ha e ci sta che uno come Zaniolo, viste anche le squadre che gli ronzano intorno e il suo valore moltiplicato dopo i mesi invernali scorsi, possa finire dentro qualche trattativa. Petrachi prova a svestirsi del ruolo del ds che pensa solo all'incasso. «Oggi Zaniolo non è sul mercato. Poi nella vita, soprattutto in questo ambiente, bisogna capire e valutare tutto. Io quando giocavo non pensavo mai che la Juventus potesse vendere Zidane, invece è successo. Il giorno della mia presentazione ho sgridato Zaniolo, ma con tutto l'affetto di questo mondo per farlo rientrare nei binari del comportamento e professionalità, per farlo ritornare con la testa sulle spalle e con i piedi per terra. Da lì si è detto subito che Petrachi ha messo in vendita Zaniolo». Queste le sue parole sulla questione, ognuno può farsi un'idea. Stesso dicasi per Florenzi. «Oggi è il capitano della Roma, non l'ho mai messo sul mercato. Per Florenzi non ho chiamato qualche club per dire che è in uscita. Poi ribadisco: il mercato è aperto a tutti, se arriva qualche offerta la valuti, ma conosciamo molto bene i punti fermi di questa squadra».

IL FURTO DELLO ZAINO – Altro argomento che sta a cuore al ds è Franco Baldini. «Vorrei che fosse chiaro a tutti che l'amico Franco deve essere di supporto alla Roma. Se faccio una trattativa, e mi rendo conto che posso prendere un giocatore tipo Alderweireld, posso avere buoni rapporti con il padre o l'agente del giocatore; Baldini può essere utile, visto che ha lavorato in quel club. Se si dice che è lui a fare il mercato, si sbaglia». La presentazione di Spinazzola lo accende, si fa contagiare dal sorriso del neo terzino giallorosso. «La Roma ha bisogno di giocatori così, di gente che stimoli la competizione in campo. Che porti entusiasmo». E Leonardo ci sta, come tutti, vuole giocare e vincere. «Fonseca? Mi ricorda Gasperini. Il centro sportivo? C'è una grande dirigenza e un'ottima organizzazione. L'unica cosa è che mi hanno rotto la macchina e rubato lo zaino». Accanto a lui, il ds: «Non può lasciarlo in bella vista sul sedile. Si deve svegliare».

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Il percorso di mercato che stanno seguendo ha sicuramente una logica che da fuori si comprende poco”

ZUCCHELLI: “A Zaniolo va dato atto di pensare in questo momento al pallone e non ai soldi. Non pensa allo stipendio, ma a quanto giocherà”

CENTO: "Se dopo El Shaarawy si dovesse cedere anche Zaniolo, alla Roma verrebbero a mancare le basi per il futuro"

TRANI: "Se proprio si deve cedere Zaniolo, auguro alla Roma di fare l'operazione col Tottenham per Alderweireld"

ANGELONI: “Non ho ancora capito Zaniolo che giocatore sarà, ma un altro anno lo terrei”

MADEDDU: “Ha parlato più Petrachi da quando ha assunto l’incarico alla Roma che Paratici da direttore sportivo della Juventus. Giuntoli, Tare, Pradè: non parla nessuno. A Roma c’è un protagonismo compulsivo”

BIOTTI: “Dopo la seconda conferenza di Petrachi, qualcuno mi deve rispiegare perché Francesco Totti fosse inadeguato a ricoprire un ruolo dirigenziale operativo”

VOLPI: "Nessuno può avere certezze su Zaniolo, ma il contratto gli andrebbe rinnovato a prescindere. Il rischio di perdere un campione è troppo alto"

DE ANGELIS: "Spero che Petrachi riesca a fare tutti i cambiamenti che ha in mente. C'è davvero bisogno di aria nuova"

CATALANI: "Se Petrachi riuscirà a fare della Roma il Torino sarà già un grande risultato. Dalle disgrazie di Monchi non ci si rialza facilmente"

 

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NEWS

Petrachi: “Vorrei cambiare la rosa il più possibile”

Gianluca Petrachi, direttore sportivo della Roma, ha aperto la conferenza stampa di presetazione di Spinazzola, per poi fare il punto sul mercato della Roma. Queste le sue parole:

Siamo qui per presentare il nostro primo acquisto. Credo che Spinazzola rappresenti un po’ quell’aria di cambiamento su cui mi sono basato nella mia prima conferenza stampa. Il prototipo del giocatore sul quale tutta la Roma si dovrà basare nel prossimo futuro: ragazzo con valori morali importanti, ragazzo che è venuto con un entusiasmo contagioso e valori tecnici di assoluto rispetto. Sono diversi anni che seguo il ragazzo e sono sincero, devo fare i complimenti al mio collega Paratici perché quando lo mandò a giocare in prestito a Perugia mi diceva sempre che Spinazzola poteva rappresentare il futuro in quel ruolo della Nazionale italiana. Io non lo conoscevo benissimo e da quel momento, essendo Fabio (Paratici, ndr) una persona che stimo, ho iniziato a seguire tutto il suo trascorso. Ha permesso a Fabio di dimostrare che diceva cose vere, ma soprattutto al ragazzo di fare la giusta gavetta, che oggi gli permette di poter arrivare alla Roma da giocatore protagonista. Ho grandi aspettative in lui e so che è un ragazzo che ci potrà dare una grande mano. Adesso dipenderà da lui, gli lascio la parola“.

Sono i giorni decisivi per alcune trattative, faccio tre nomi: Mancini, Alderweireld e Veretout. A che punto sono queste trattative? Siamo in dirittura d’arrivo per Mancini? 
Non parlerei del singolo giocatore. Parliamo del reparto, con le uscite di Marcano, avvenuta la settimana scorsa, e Manolas, la Roma ha bisogno di due difensori centrali. La nostra necessità oggi è quella di portare due difensori centrali all’allenatore. Stiamo lavorando su più fronti, abbiamo le idee chiare su quello su quello che vogliamo fare e spero nel più breve tempo possibile di poter iniziare a ufficializzare qualcosa. Però parlare del singolo giocatore credo non sia giusto, perché poi magari si può pensare che si prende in giocatore, quando in realtà l’obiettivo è un altro. Quindi anche per correttezza credo che non sia giusto.

Qual è il futuro di Nzonzi e Pastore? Saranno ancora della Roma? 
L’allenatore è stato molto chiaro quando lo abbiamo preso, ci ha chiesto di avere la possibilità di guardare un po’ tutti e poi eventualmente tirare una linea dopo qualche giorno per capire chi poi sostanzialmente può far parte del progetto tecnico. Anche perché poi alla fine il giocatore lo puoi valutare bene solamente quando lo alleni. E quindi poi, non essendo stato nel nostro campionato italiano ed avendo fatto un campionato stranierio, certamente ha delle conoscenze, ma non totali. Per questi due giocatori, come per altri, verso la fine di questo ritiro a Trigoria, tireremo le somme su quelli che possono essere quei giocatori che possono essere nel progetto tecnico o andare sul mercato.

A che punto è l’opera di convincimento su Higuain? Passi avanti per Dzeko? 
Non parlo singolarmente dei giocatori. Nella mia prima conferenza stampa era un modo per conoscersi e soprattutto per raccontarsi e per dire il mio modo di lavorare e come state vedendo e comprendendo io sono molto omertoso e silenzioso in ciò che faccio. Non amo dare vantaggi, lavoro in un modo molto singolare credo. Non voglio comunicare tanto, ma solamente con chi deve prendere decisioni sulle spese da fare, il mio amministratore delegato, ovvero Fienga. Non parlo e non voglio parlare. Se poi mi dite di reparti, vi dico che sicuramente prenderemo un centrocampista. Però oggi dirvi chi prendo o chi non prendo è un giochino che fate voi, anche per alimentare la vendita dei giornali e di tutto il sistema che c’è dietro e che io rispetto tantissimo. Però io in questo tipo di attività non sono di vostro aiuto in questo tipo di attività e non posso aiutarvi.

Può dire che Zaniolo e Florenzi rimarranno alla Roma o possono andare via? 
Colgo l’occasione, visto che rappresenti il Corriere dello Sport. Zazzaroni lo conosco, mi ha premiato e come tale dico quello che penso. Io ho sgridato come un padre di famiglia Zaniolo, con tutto l’affetto di questo mondo, per farlo rientrare ad avere la testa sulle spalle, si è parlato subito di averlo messo in vendita. Io devo lavorare per cercare di far rendere al meglio Zaniolo, il mio lavoro non si limita al calciomercato, ho un contatto diretto con i miei calciatori. Li vedo tutti i giorni, li vedo come fratelli, mi sento ancora gli scarpini addosso. Se su ogni parola si monta su qualcosa non va bene. Pedullà il giorno dopo ha scritto che l’ho fatto per venderlo, non è così. L’amico Alfredo capirà, capisco io la vostra linea per vendere, ma non ho mai messo in vendita Zaniolo. Si pensava che la Juventus non vendesse mai Zidane, ma poi l’ha fatto. Zaniolo, oggi, non è sul mercato. Bisognerà valutare tutto, ma bisogna essere chiari. Ho parlato allo stesso modo di Baldini, che può essere una risorsa. Nell’ultima settimana sono tornate delle chiacchiere, ed è l’ultima volta che ne parlo. Io faccio una trattativa e mi rendo conto che magari Baldini ci ha lavorato diversi anni e conosce i vertici e serve una clausola rescissoria per portarlo via, ma se Baldini ha ottimi rapporti può essere di supporto alla Roma per poter prendere Alderweireld. Io mi avvalgo delle sue qualità, perché ci si può basare, è di supporto, d’aiuto. Se vogliamo dire che lui fa il mercato della Roma, è un errore, non mi piacciono gli equivoci. Sarò pronto a smentirmi, ma vorrei che fosse chiaro che l’amico Franco è di supporto. Nel caso specifico di Alderweireld poteva essere un’idea per risparmiare, ben venga se domani possiamo prenderlo senza clausola. Grazie e complimenti, è stato d’aiuto alla Roma. Chiudo la parentesi e spero di non doverci tornare mai più. Florenzi? E’ il capitano della Roma, non l’ho mai messo sul mercato. Non ho chiamato nessuno per dire che è in uscita, se arrivano offerte si valutano, ma generalmente i punti fermi li conosciamo bene, ma non vale sbandierarli ai quattro venti e non serve alimentare cose inutili.

A centrocampo arriverà un giocatore solo? 
E’ facile comprare nel mercato, ma è difficile poter vendere e alleggerire le casse dei calciatori che non rientrano nei piani tecnici. Poi recupereremo dei soldi in base alle uscite, ma se devo tenere un giocatore sono obbligato, ma se esce qualcuno e posso puntare su un giovane forte ed un futuro giovane. E’ subordinato alla rosa, non posso averne una di 40 giocatori.

Dovremo aspettarci tanti cambiamenti? Dove sarà il prossimo colpo? 
Mi auguro in difesa, abbiamo Jesus e Fazio ora, noi giochiamo a 4 quindi dovremmo avere almeno il doppio dei centrali. Ora abbiamo Capradossi, che manderemo a giocare. Il mister prova Kolarov, ma non è il suo ruolo. Siamo un po’ carenti, ma quanto prima interverremo e metterò a disposizione un difensore centrale, poi sul secondo vedremo le opportunità. Bisogna capire quali sono qui calciatori che il mister vuole tenere. Finiamo questi 15 giorni di conoscenza e poi valuteremo, l’idea di un cambiamento esiste, mi piacerebbe poter cambiare qualche giocatore in più per ricreare voglia ed entusiasmo che porta un giocatore nuovo. La vitalità di Spinazzola serve, sicuramente alimenta tanto. C’è gente che c’è da un po’ e non è tanto felice, mi piacerebbe poterlo accompagnare, ma devi scontrarti con i prezzi e gli ingaggi. Fosse per me cambierei qualcosa in più, non è semplice, ma tempo al tempo, abbiamo ancora margini su cui lavorare. Si sta lavorando bene, c’è voglia e la consapevolezza di poter cambiare qualcosa, è palese l’aria di rinnovamento e spero che con i fatti potrete vedere i risultati.

Fonseca le ha chiesto l’incedibilità di qualche giocatore?
Ne ho parlato con il mister e ne abbiamo parlato con la società. E’ normale, ma non sarò qui a dire queste cose. Ci sono tanti giocatori che vuole vedere dal vivo.

I tifosi possono aspettarsi un colpo che li possa emozionare? 
Io non mi esprimerei, non vale esprimersi, serve lavorare in silenzio e poi tireremo le somme. Le aspettative ti elettrizzano, ma se la squadra gioca bene ti da un entusiasmo tale che spazza via il pessimismo. Sono state fatte tante promesse, io no, io sono coerente. Dalle nostre prime partite mi auguro potrete vedere una Roma diversa.

Chiude: “Voglio fare un grande in bocca al lupo al mio amico Sinisa. E’ una persona vera, leale ed un bravo allenatore. Ha avuto coraggio di dare forza e voce a tante persone che soffrono. Lui riuscirà a vincere questa battaglia. Un grande in bocca al lupo mister e spero di vederti presto“.

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Spinazzola: “Alla Roma per essere protagonista”

 Leonardo Spinazzola, esterno della Roma, è intervenuto in conferenza stampa di presentazione ed ha parlato della sua nuova avventura in giallorosso. Queste le sue parole:

Com’è andata la prima settimana di lavoro?
Fonseca ha dato già a voi esterni delle indicazioni sull’interpretazione del vostro ruolo? Sì, è stata una bella settimana di lavoro. Il mister sin dal primo giorno ci ha detto come andremo a giocare, che cosa vuole, che cosa vorrebbe e tutte le indicazioni per tutti i ruoli. A me sinceramente piace tantissimo, perché è un gioco bello da vedere, importante, un gioco bello da partecipare per tutti i ruoli. Iniziamo la seconda settimana con due amichevoli per testare quello che abbiamo provato.

Come hai visto la Roma da fuori in questi anni? 
La Roma è stata sempre una grande società ed una grande piazza, dove ci sono sempre stati grandi giocatori. Ci sono sempre state squadre allestite per fare qualcosa di importante. Giocare all’Olimpico è sempre stupendo per lo stadio, per i tifosi, per il calore della gente. E’ sempre stato bello e divertente giocarci.

Sei molto versatile, anche nel poter ricoprire entrambe le fasce. Hai parlato con Fonseca riguardo la possibilità di giocare anche esterno basso a destra? 
Ho sempre detto che a sinistra mi trovo meglio, ho più giocate, ma non ne ho parlato con il mister e questa settimana ho provato solo a sinistra. Se c’è la necessità che io giochi a destra, ci gioco tranquillamente, è una questione di abitudine e di lavoro.

A fine maggio hai detto di voler restare alla Juventus per dieci anni e dopo un mese sei stato ceduto alla Roma. Hai uno spirito di rivalsa nei confronti della Juventus, che dopo un solo anno ti ha ceduto? 
No, sinceramente è un lavoro per noi. Società e giocatori fanno delle scelte. La Roma mi ha cercato tempo fa e, quando mi hanno detto che potevo venire qui a fare il protagonista o stare un altro anno dietro a un giocatore, ho deciso di venire qui, che è una grande piazza. Mi può migliorare molto.

Tre differenze tra la Roma e la Juventus. Non ti chiedo chi sia meglio o peggio, ma tre differenze… 
E’ ancora presto per tirare le somme. Una settimana fa sono arrivato qui: C’è un grande centro sportivo, una grande dirigenza, una grande organizzazione e per ora non ci sono differenze. Ora mi trovo allo stesso livello.

Petrachi: “L’unica cosa negativa è che gli hanno rotto già la macchina e gli hanno portato via lo zaino, gli hanno dato il benvenuto. A Roma deve capire dove è arrivato, si deve un attimo svegliare, perché lasciare lo zaino sulla macchina non è stato il massimo (ride, ndr)”.

Fin dal primo giorno ti sei dimostrato carico. Se dovessi convincere Higuain a venire qui, che cosa gli diresti? 
Non posso parlare degli altri giocatori, c’è il direttore (Petrachi, ndr) per questo dopo, ma si sta bene. Questo basta.

In carriera qualche futuro ti ha frenato. Quali sono le tue ambizioni qui alla Roma? E’ un punto d’arrivo o di partenza?
In questo periodo a Roma c’è la sensazione che i giocatori siano di passaggio… Le vie del signore sono infinite, ma la Roma è una grande società ed una grande squadra, che ho sempre ammirato. Ogni anno è un lavoro, ci sono bilanci e c’è di tutto. Ogni anno non si sa mai. Già quest’anno ho un sogno e spero che si avveri, di andare in alto con questa squadra. Ci sono anche gli Europei che per noi italiani sono una vetrina molto importante. È un anno molto importante.

Qual è il tuo sogno? Il rilancio della Roma passa per i giovani italiani? Questo può creare un’identità del club? 
Il direttore prima della firma mi ha spiegato il suo progetto, il progetto della società. Mi ha detto che ci sono delle basi importanti e di avere più ragazzi giovani e italiani, che è una cosa molto importante secondo me. Anche con il mister, poi vincere è difficile ovunque. Ci sono squadre attrezzate come o più della Roma, è molto difficile, ma partiamo tutti da zero ed il campo ci dirà dove finiremo.

Alla Juventus è tornato Buffon. Dalla Roma sono andati via Totti e De Rossi. Che idea ti sei fatto di questa situazione? 
Conosco Daniele bene in Nazionale, Totti non ho avuto la fortuna di conoscerlo, giusto dieci minuti quest’estate. Loro sono due grandi persone, prima che due grandi leggende calcistiche italiane. Da esterno non posso esprimere il mio parere, perché devi vivere lo spogliatoio per capirne le dinamiche. Sono contento di Buffon che è tornato alla Juventus, è un valore aggiunto, perché è una persona eccezionale per il gruppo.

Differenze tra Fonseca, Allegri e Gasperini? 
Mister Fonseca lavora molto come Gasperini. Ho ritrovato molte idee di gioco come Gasperini, che sono belle. Mentre mister Allegri è un grande mister e un grande gestore e mi sono trovato bene con lui.

C’è un compagno di squadra che ti ha impressionato di più in questi primi giorni di ritiro?
Ci gioco contro nella stessa fascia, Under. Già lo conoscevo, ma in allenamento mi ha impressionato. E’ un grande giocatore.

Fonseca ha la stoffa per essere un top allenatore europeo? 
Ha delle grandi idee, mi piace l’impronta che vuole dare alla squadra. Poi vedremo.

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Calciomercato

Roma, tutto su Higuain: spunta l’ipotesi della fascia da capitano

La Roma tenta il tutto per tutto per Gonzalo Higuain, grande obiettivo per l'attacco. Come scrive il Corriere dello Sport, in attesa di capire come andrà a finire la vicenda Dzeko-Inter, i giallorossi puntano forte l'argentino. Il club capitolino sarebbe disposto ad ingaggiarlo in prestito con obbligo di riscatto, offrendogli un contratto di 4,5 milioni, inferiore rispetto a quello attuale ma con una durata maggiore, fino al 2023. L'argentino, nonostante la voglia di giocarsi le sua carte a Torino, non ha chiuso del tutto alla Roma. C'è addirittura chi, a Trigoria, vorrebbe convincerlo offrendogli la fascia da capitano.

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Napoli, Zielinski: “Manolas e Koulibaly una delle coppie di centrali più forti al mondo”

Ai microfoni di radio Kiss Kiss Napoli, dal ritiro di Dimaro, Zielinski ha commentato l'arrivo al Napoli di Manolas. Ecco le sue parole: "Con lui vicino a Koulibaly abbiamo una delle coppie di centrali più forti al mondo. Dopo due allenamenti si vede che Manolas ha la 'cazzimma', è un colpo importante per noi, è un campione. Lo ha già dimostrato alla Roma, non avrà neanche problemi di ambientarsi in Italia e si è visto subito la sua voglia di fare".

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Calciomercato

Roma, dalle cessioni già 20 milioni in plusvalenze: l’analisi

La Roma prosegue sulla strada delle plusvalenze. Come riporta CalcioeFinanza.it infatti, il club giallorosso, con la cessione di Gerson, ha infatti già registrato circa 20 milioni di euro dal mercato in uscita per l’esercizio 2019/20.

L’ultima cessione è stata proprio quella del brasiliano al Flamengo, che al 30 giugno scorso aveva un valore a bilancio pari a circa 8 milioni di euro: la cessione a 11,8 milioni garantisce quindi una plusvalenza per circa 3,7 milioni di euro. Una plusvalenza che si va ad aggiungere a quelle già incassate per le cessioni di El Shaarawy (12,7 milioni), Ponce (1,5 milioni) e Marcano (1,6 milioni), per un totale di 19,6 milioni di euro in plusvalenze per il bilancio 2019/20.

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Tifosi

Lille-Roma, tutte le info per i biglietti dell’amichevole

[ASROMA.COM] – AS Roma giocherà un’amichevole sabato 3 agosto in casa del Lille. I giallorossi saranno impegnati allo Stade Pierre-Mauroy, in occasione del “LOSC FanDay”, con il calcio d’inizio del match in programma alle 18:00. Il club rossoblù nello scorso campionato si è classificato al secondo posto dietro al PSG, guadagnando l’accesso diretto ai gironi della prossima Champions League. La squadra francese inizierà la nuova stagione di Ligue 1 il 10 agosto, contro il Nantes.

INFO BIGLIETTI

Ai tifosi giallorossi sarà riservato il settore ospiti situato nel lato Sud dello stadio, Level 2 Grandstand, Zone 21-22-23-24. Sono a disposizione 1000 posti. Prezzo dei biglietti: 15€. Per acquistarli clicca qui e inserisci il codice LOSCASRAWAYFAN.

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Allenamenti

Trigoria, allenamento del mattino: assente Kluivert

A Trigoria è iniziata la seconda settimana di preparazione per la Roma di Fonseca. Dopo un giorno e mezzo di riposo, concesso al termine della seduta mattutina di sabato, i giallorossi si sono ritrovati ieri sera nel ritiro del Fulvio Bernardini. Stamattina, attorno alle 9.30, tutti in campo per il primo allenamento di giornata: nel pomeriggio prevista una seconda seduta. Tutti presenti i calciatori a disposizione ad eccezione di Justin Kluivert, alle prese ancora con quel fastidio al flessore della coscia destra che ha portato la società nei giorni scorsi a svolgere esami (con esito negativo) a Villa Stuart e oggi ha prendere la decisione di gestirlo fisicamente. Lavoro differenziato ancora anche per Alessio Riccardi e Maxime Gonalons, mai scesi in campo con i compagni da inizio ritiro.

Nella mattina, a parte la parte atletica ed il classico torello di riscaldamento, sempre ad alta intensità stando a quanto richiesto da Fonseca, si è passati a curare la parte tattica: tanto lavoro col pallone anche prima delle partitelle finali a tema che hanno concluso l'allenamento alle 11.00.