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Capello: “La Roma è una squadra in costruzione, ma sentirà la mancanza di Dzeko e Manolas”

In una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, l'ex tecnico giallorosso Fabio Capello è tornato a parlare anche del momento della Roma. Questo una stralcio delle sue parole:

"La Roma? Una squadra in costruzione, se perde Dzeko ne sentirà la mancanza. De Laurentiis soddisfatto dell'affare Manolas? E ti credo, per la Roma è una grande perdita, per il Napoli un affarone, con lui e Koulibaly ha una grande difesa per cercare grandi risultati. Totti e De Rossi? Io dico sempre, non solo per il calcio, che bisogna sempre capire i vari momenti della vita, quanto hai dato e quanto hai avuto senza sopravvalutare. Perchè Maldini ha aspettato anni per tornare al Milan? Perchè Del Piero un bel giorno ha lasciato la Juve? Perchè Buffon ci ritorna dopo un anno con una carriera da dirigente davanti? De Rossi deve capire che o appendi gli scarpini al chiodo o ti adatti. Io ho smesso a 34 anni e poi ho iniziato subito a fare l’allenatore della squadra allievi. Il romanticismo non è realtà, è materia mediatica non sostanza".

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Rassegna stampa

Caccia aperta all’erede di Dzeko: il colpo che non si deve sbagliare

IL MESSAGGERO (A.Angeloni) – Va bene il regista (fondamentale), decisamente indispensabile il difensore centrale, o forse pure due, specie dopo la partenza del migliore che avevi, Manolas. Necessario il portiere, visto che Olsen, lo abbiamo capito, non dà garanzie nemmeno al nuovo allenatore. Ma il vero nodo dell'estate è il centravanti. Dal nome del puntero capiremo di che pasta sarà fatta la Roma, quale sarà l'obiettivo dichiarabile. Perché un conto è se arriva il Pavoletti di turno, Lammers o Petagna, un conto è se arriva uno alla Higuain o Icardi. Diversi sono i costi, diversa è l'ambizione di partenza.

OBIETTIVO PIPITA – Higuain e Icardi sono due spese diverse. Gonzalo è un calciatore da ricostruire, nel morale e nel fisico. Va tirata fuori la voglia di riscatto e gli vanno dati parecchi soldi. Il Pipita ha un ingaggio monstre rispetto ai canoni di un club che ha come obiettivo l'abbassamento del tetto-stipendi. La questione Dzeko è la dimostrazione pratica: calciatore di una certa età, che guadagna tanto, quindi arrivederci. A proposito, ma l'arrivederci (o l'addio) è reale? Al momento tra Inter e Roma non c'è pace, le due società si fanno i dispetti (Barella) e non si vengono incontro come avvenuto nell'anno scorso e nel passato più remoto. Al momento Fienga-Paratici e Marotta-Ausilio non trovano l'accordo: a Trigoria, per Edin, vogliono 20 milioni, con giocatore del vivaio da scegliere (oppure D'Ambrosio). A Milano, forti dell'accordo con il calciatore, tirano la corda. I giorni passano, la Roma sta per radunarsi e Dzeko rischia di ritrovarsi a Trigoria, come quattro anni fa a Manchester, da separato in casa. A Milano c'è il problema inverso con Icardi, che Conte prova a spingere via a tutti i costi e lui invece vuole presentarsi in ritiro. Facile, ad oggi, pensare che Dzeko si accaserà all'Inter, e Icardi andrà via, specie ora che arriva Lukaku. La Roma per prenderlo deve fare l'investimento grosso, anche più di quanto aveva previsto di spendere per Barella. Maurito varrà intorno ai 60-70 milioni, e guadagna più di Higuain. La differenza è che la Roma, con Gonzalo rischia di fare una spesa rischiosa, mentre Icardi è un assegno circolare. E lo vuole anche la Juve.

PRESTITI E GOL – La Roma prenderebbe Higuain in prestito, pagando solo l'ingaggio. Ma la Juve non è d'accordo e tratta: chiede, ad esempio, due giovani come Cangiano e Riccardi oppure è disposto a cederlo in prestito oneroso. Di mezzo, come noto, c'è Zaniolo, che sta trattando con la Roma il rinnovo e tutti conoscono le proposte che gli sono arrivate da Torino. Insomma, il panorama è vasto, il centravanti quest'anno non può essere sbagliato, perché Dzeko non è facilmente sostituibile, non a caso lo lo vuole Conte. Ma se dovesse arrivare un big, che ne sarà di Schick, che la Roma fatica a cedere per il rischio minusvalenza? Patrik vivrebbe un'altra stagione all'ombra, con il rischio di svalutarsi definitivamente. Se non giocava con Dzeko davanti, figuriamoci con Higuain o Icardi. Lo possono salvare i vari Lammers, Pavoletti o Petagna, e torniamo alla partenza. Forse. Per non saper né leggere né scrivere, intanto, dalla Germania qualcuno si è fatto avanti, almeno così scrivono da quelle parti. Borussia Dortmund e Schalke 04 hanno messo Patrik nel mirino. Lo vogliono in prestito.

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Calciomercato

Roma, offerta da 30 milioni per Izzo. No del Torino

La Roma è sempre a caccia di un difensore per sostituire Manolas. Così, nonostante i contatti avviati per Bartra del Betis Siviglia e Mancini dell'Atalanta, come rivela oggi Tuttosport, il club giallorosso avrebbe recapitato al Torino un'offerta da 30 milioni per Armando Izzo. L'offerta sarebbe però stata prontamente respinta dal presidente Cairo: in seguito al passaggio a Trigoria di Petrachi come nuovo ds, al momento i rapporti dello stesso col numero uno granata restano complicati.

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Rassegna stampa

Dzeko, ansie di un separato in casa

Doveva essere il primo a lasciare la Roma, Edin Dzeko, che da oltre un mese ha un accordo con l’Inter. Come sottolinea il Corriere della Sera, a volerlo è stato Antonio Conte, che lo avrebbe portato al Chelsea e che aveva messo la sua conferma tra le condizioni per un possibile arrivo alla Roma. Poi l’ex juventino ha scelto Milano, e Edin ha fatto lo stesso. I due si sarebbero già dovuti ritrovare prima del 30 giugno, anche per questioni di bilancio. Invece la vicenda è andata per le lunghe, i rapporti tra Roma e Inter si sono inaspriti, e ora il rischio di arrivare ad un muro contro muro è alto.

La differenza tra la richiesta di Petrachi (18-20 milioni) e l’offerta nerazzurra (10-12) è ancora ampia, ma soprattutto le due società non sono riuscite ad individuare una contropartita tecnica che potesse azzerare la differenza. La società ha fatto anche un tentativo, in extremis, per prolungargli il contratto (in scadenza) di altri due anni (fino al 2022) ma Dzeko non ha nemmeno risposto, tanto era sicuro di andare via. L’offerta della Roma è sempre valida, perché se l’Inter non soddisferà le richieste, l’intenzione è di trattenerlo e magari di convincerlo a rinnovare. Se la situazione non si sbloccherà prima del ritiro, Paulo Fonseca proverà a trattenerlo: con Kolarov c’è riuscito.

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Rassegna stampa

La Roma aspetta: Zaniolo ed ElSha sono in stand-by. E Lopez si avvicina, offerti 18 milioni

Le grandi manovre possono ancora attenere un po’. Non molto, è ovvio, anche perché la pazienza e l’attesa non sempre vanno a braccetto, scrive oggi La Gazzetta dello Sport. Ma per Gianluca Petrachi, il nuovo d.s. giallorosso, i rinnovi contrattuali non sono adesso una priorità assoluta. Nel senso che si può aspettare ancora un po’, li affronterà più avanti. Ecco perché ieri ha poi deciso di annullare l’incontro che aveva in agenda con Claudio Vigorelli, l’agente di Zaniolo, per un rinnovo «obbligato», in cui la Roma dovrà già pagare un conto più salato per la lunga attesa. Con Vigorelli ci si vedrà più avanti, ma è ovvio che più passa il tempo e più i club internazionali si avvicinano al giocatore. Dall’Inghilterra, ad esempio, sempre ieri è rimbalzata la notizia di un Tottenham pronto a presentare un’offerta di circa 40 milioni di euro, offrendo alla Roma il cartellino del difensore belga Alderweireld (in scadenza nel 2020) più un conguaglio di una quindicina di milioni.

Insomma, l’obiettivo per la Roma deve essere quello di chiudere la partita il prima possibile, onde evitare qualsiasi tentazione esterna. Le parti, però, sono sempre ferme sulle proprie posizioni: un fisso di 2 milioni più bonus la richiesta del giocatore, una base di 1,3 più bonus (per arrivare a 2) l’offerta del club.

Che avrà da fare anche con El Shaarawy, la cui richiesta balla intorno ai 4 milioni (oggi il Faraone ne guadagna circa 3, bonus inclusi) contro un’offerta di 2,7 più bonus. Intanto si avvicina sempre di più Pau Lopez, portiere del Betis Siviglia, per il quale ieri Petrachi ha avuto un nuovo aggiornamento, arrivando ad offrire 18 milioni di euro e rinunciando anche alla percentuale sulla eventuale cessione di Sanabria.

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[VIDEO] Veretout, la Fiorentina tiene il giocatore in vetrina: “Non abbiamo ancora deciso niente”

Joe Barone, braccio destro del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ha parlato della trattativa tra i viola e il Milan per Veretout: "Dovete parlare con Pradè. Stiamo lavorando. Il Milan? Vediamo, ancora non è deciso niente".

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

FERRAZZA: “Avere Dzeko in ritiro da separato in casa non è il massimo”

ZUCCHELLI: “Trovare un attaccante che costi come Dzeko e segni come lui sarà l’impresa più dura del mercato Roma”

CENTO: "Barella alla Roma sarebbe un segnale di svolta per la prossima stagione, ma ora rischi di pagare il poco appeal"

AMADORI: "Le intercettazioni sulla Roma e il Qatar? Risalgono al 15 maggio. Normali le smentite in queste situazioni, non è il club a muoversi”

MAGNI: "Il trasferimento di Luca Pellegrini al Cagliari è forse l’ultima speranza per spingere Barella verso la Roma"

CRISTOFORI: “Comincio a pensare che ci siamo buone probabilità di vedere Higuain a guidare l'attacco della Roma il prossimo anno”

TRANI: “Barella? O la Roma fa un bel colpo, o sarebbe l’ennesima figuraccia”

ANGELONI:  "Le parole di Giulini allontanano Barella dalla Roma"

REPICE:  "Dopo l'ultima stagione, dalla Roma mi sarei aspettato mosse diverse sul mercato. Totti avrebbe convinto Barella"

PILIA: "Barella oggi è diviso al 50% nella preferenza tra Roma e Inter"

MADEDDU: “Portiere, difensore centrale, regista e centravanti. L’asse portante della Roma è tutto da ricostruire, ma il silenzio di Petrachi mi fa ben sperare”

INFASCELLI: “Non darei mai Dzeko all’Inter”

DELVECCHIO: "Non sappiamo cosa diventerà Luca Pellegrini, ma sappiamo che Spinazzola è forte e pronto"

AMISANI: "Barella? Giulini non si arrenderà facilmente. Cragno resta a Cagliari"

DE ANGELIS: “Se Dzeko dovesse rimanere malvolentieri gli affiderei un ruolo alla Cesar Gomez”

BIOTTI: “L’Inter ha messo in stand by Barella perché sta cercando di prendere Lukaku. In tal caso le due operazioni sarebbero troppo onerose e lascerebbe Barella alla Roma”

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Massimo Manara, ecco chi è e da dove arriva il nuovo medico della Roma

La stagione della Roma inizierà il 9 luglio. I volti nuovi non si limiteranno ai calciatori, ma anche allo staff medico. La Roma ha scelto il nuovo medico sociale, optando per un profilo di grandissima esperienza: il Dottor Massimo Manara.

Dal 1991 al 2008 è stato il medico del Parma, per poi passare al Milan dal 2008 al 2011. Nell'anno successivo ha invece ricoperto il ruolo di medico sociale della nazionale del Qatar e dello Spezia. Dal 2014 al 2017 è stato responsabile medico dell'Al Nasr, per poi ricoprire lo stesso ruolo nella Nazionale degli Emirati Arabi Uniti. 

La Roma ha bisogno di ripartire da certezze, vista la disastrosa stagione dello scorso anno, con più di 50 infortuni muscolari e la decisione di un profilo così esperto potrebbe portare le giuste garanzie. 

 

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La Roma riparte: il 9 luglio raduno e ritiro a Trigoria. Ci sarà anche Dzeko

Niente preliminari di Europa League, niente Pinzolo, ritiro a Trigoria: il 9 luglio la Roma (quasi) al completo si ritroverà per la doppia seduta di allenamento sotto gli occhi vigili del nuovo allenatore Paulo Fonseca.

Il giorno prima, 8 luglio, a Villa Stuart si presenteranno i calciatori che sono stati impegnati con le rispettive nazionali: Cristante, Florenzi, Kolarov, Olsen, Mirante, Schick, Ünder. Ci saranno anche Dzeko e El Shaarawy, a meno di clamorosi colpi di scena.

Lorenzo Pellegrini e Zaniolo potrebbero godersi qualche giorno di ferie in più visto che fino al 24 giugnoo sono stati impegnati con l'Italia Under 21 per l'Europeo. Unico assente Amadou Diawara, impegnato con la Guinea in Coppa d'Africa.

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Bologna, Fenucci: “De Rossi? Gli consiglio di non vestire altre maglie italiane”

Speriamo che Pulgar voglia rimanere con noi. De Rossi? L’unico consiglio che gli ho sempre dato è di non vestire un’altra maglia italiana, quindi non sarà la nostra“. Parola di Claudio Fenucci, ad del Bologna. In occasione della conferenza stampa di presentazione delle nuove maglie del Bologna, il dirigente rossoblù è tornato sulle due voci di mercato che riguardano proprio il club felsineo e la Roma. "Con Felicevich – agente del calciatore – né Sabatini né Bigon hanno in programma incontri a breve: vedo difficile uno spostamento della clausola, speriamo che il giocatore voglia rimanere con noi" aggiunge Fenucci.