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[VIDEO] – Roma, Brahimi in Qatar per firmare con l’Al-Rayyan

Celebrata la vittoria della Coppa d'Africa dopo il successo per 1-0 della sua Algeria sul Senegal venerdì scorso, Yacine Brahimi è atterrato stamattina in Qatar, dove nelle prossime ore firmerà il contratto che lo legherà all'Al-Rayyan. Svincolato dopo la scadenza del suo contratto con il Porto il primo luglio scorso, l'ex Granada ha deciso così di ripartire dalla Qatar Stars League. Niente Roma dunque, squadra alla quale Brahimi era stato accostato nelle ultime settimane vista la partenza di Stephan El Shaarawy.

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[FOTO] – Visite mediche per Pellegrini, pomeriggio subito in campo

Ancora visite mediche per la Roma a Villa Stuart. Oggi è stato il turno di Lorenzo Pellegrini, l’ultimo Nazionale a raggiungere il resto del gruppo: terminate le sue vacanze, si è presentato questa mattina alle 8 nella clinica romana per i consueti test medici pre stagionali. Il primo appuntamento con il campo è già in programma per le 17.30 di questo pomeriggio. I giallorossi tornano infatti ad allenarsi nel Fulvio Bernardini e Fonseca avrà così a disposizione per la prima volta tutta la rosa, compresi gli ultimi acquisti Veretout e Diawara. L'ex Napoli, tra l'altro, si presenterà alla stampa alle 15.45.

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Roma-Alderweireld: c’è una frenata. E ora spunta Rugani

Dopo le partenza di Kostas Manolas e Ivan Marcano, a Trigoria manca all’appello ancora un difensore centrale. Il nome che la Roma ha scelto da tempo è quello di Toby Alderweireld, il centrale belga del Tottenham che ieri ha giocato contro la Juventus a Singapore, nella gara della International Champions Cup vinta dagli inglesi per 3-2. E a fine partita Alderweireld ha allontanato la possibilità di un eventuale trasferimento alla Roma. «Il mio futuro? Voglio solamente dire che sono totalmente concentrato sul Tottenham — ha detto il belga nella pancia dello stadio nazionale di Singapore —. Nel calcio succede tutto molto in fretta, ma posso ribadire che sto pensando solo a lavorare per essere pronto ad affrontare nel miglior modo possibile la nuova stagione». Come scrive La Gazzetta dello Sport, al di là della volontà del belga, c’è anche lo scoglio di una clausola da 28 milioni di euro su cui il Tottenham non vuole fare sconti.

Così negli ambienti del calciomercato ieri è tornata a circolare per la Roma l’idea che porta a Daniele Rugani. Il centrale della Juventus piace a Petrachi, ma ha un costo alto (almeno 30 milioni di euro, lo scorso anno non sono bastati neanche i 50 offerti dal Chelsea) e anche un ingaggio elevato. Insomma, le condizioni sarebbero difficili. Così il d.s. della Roma tiene sempre calda la pista che porta in Brasile, al Santos, dove gioca quel Lucas Verissimo che Petrachi ha inseguito a lungo pure quando era al Torino.

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Lo sfregio della Roma: tenersi Dzeko in scadenza

LA REPUBBLICA (M.Pinci) – Una cessione annunciata si è trasformata in un braccio di ferro. Quello tra la Roma e Dzeko è serratissimo, nonostante la volontà di entrambi coincidesse perfettamente. Il giocatore voleva andare all'Inter e la Roma voleva cederlo, visto che tra 12 mesi lo perderebbe gratis, ora però è cambiato tutto. Al punto che la Roma sta valutando la possibilità di tenere l'attaccante bosniaco fino alla scadenza del contratto. La questione è intricata: Dzeko a marzo ha trovato un accordo con l'Inter e da quel momento la sua intenzione non è mai cambiata. Ha dato la parola a Conte e la rispetterà. Ma quel comportamento dei nerazzurri ha indispettito la Roma, che non vuole farsi prendere per il collo: per venderlo vuote 20 milioni e non concederà sconti. Nei giorni scorsi erano filtrati segnali cli una disponibilità dell'Inter soddisfare la richiesta, ma a quelli non hanno fatto seguito azioni concrete. Anzi, da Roma non hanno notizie da giorni dei nerazzurri. E allora a Trigoria stanno valutando anche il piano B nell’ipotesi in cui non si trovi un'intesa. Anche perché il giocatore che la Roma ha scelto per sostituire Dzeko è uno: Gonzalo Higuain. Che però nonostante il colloquio con il tecnico romanista Fonseca non ha aperto all'idea di trasferirsi a Roma, anzi è orientato a dire no. Il ds giallorosso Petrachi, costretto a mettere mano a molti reparti – il terzino destro, il centrale difensivo, il vice Under – non ha molto margine per andare a comprare un 9 da 20 gol a stagione. Se Higuain (in prestito) si confermerà impercorribile e da Dzeko non si riuscisse a ricavare una cifra utile a comprare un bomber, meglio tenere il bosniaco. Anche a costo di perderlo a costo zero tra 12 mesi.

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Fonseca scruta l’esterno: ipotesi Politano

IL MESSAGGERO (S.Carina) – Sembra come se a Trigoria avessero riavvolto il nastro. Un anno fa, di questi tempi, l'obiettivo numero uno sul mercato era infatti un esterno offensivo. Dodici mesi dopo, la priorità è certamente il centravanti (Higuain in prima fila), ma uno dei ruoli che rimane comunque scoperto è sempre quello dell'attaccante esterno. Che sia 4-3-3 o 4-2-3-1 poco cambia: l'addio di El Shaarawy va colmato. Non è solo una questione numerica. I test amichevoli con il Tor Sapienza e il Trastevere hanno visto Fonseca provare in quella posizione Florenzi. Per l'azzurro è stato un ritorno al passato (Garcia lo schierò inizialmente lì) ma Alessandro, seppur a suo agio, non porta in dote quelle reti che la Roma rischia di aver perso con la partenza del Faraone (miglior marcatore nella passata stagione). E come Florenzi, al netto del futuro centravanti, nella batteria di esterni attualmente a disposizione non c'è nessuno – tra Perotti (ottimo rigorista ma poco incline al gol su azione), Under (10 reti in campionato in 2 anni) e Kluivert (1) – che garantisca di portare in dote un bottino in doppia cifra.

INCROCI MILANESI – Per questo motivo Petrachi lavora a fari spenti su possibili soluzioni alternative. Una di queste è venuta alla luce: si tratta di Suso. La Roma ha proposto uno scambio alla pari al Milan con Schick. La risposta è stata negativa. Lo spagnolo (non è un goleador: 26 centri in 123 gare in serie A) ha una clausola di 38 milioni che vale per l'estero. Il Milan è disposto anche a trattare ma non a scendere sotto i 30. E non intende comunque valutare così tanto Schick. Intanto nei colloqui avuti per Spinazzola, l'agente del ragazzo ha parlato con Petrachi di un altro suo assistito: Politano che, riscattato un mese fa per 20 milioni, nel 3-5-2 di Conte rischia di potersi ritagliare (alla pari di Perisic) solo un posto come seconda punta. Considerando che l'Inter vuole un'accoppiata di centravanti (il sogno è DzekoLukaku) e davanti a lui c'è anche Lautaro Martinez (oltre al croato, se non sarà ceduto), gli spazi si assottigliano. A Trigoria, però, sono rimasti per ora abbastanza tiepidi sull'ipotesi.

RITORNO AL PASSATO – Sorpresi, invece, quando negli ultimi giorni un intermediario (non l'agente, ndc) ha contattato la Roma offrendo nuovamente Malcom. Ricordate la telenovela dello scorso anno con il brasiliano atteso all'aeroporto di Ciampino e il clamoroso voltafaccia direzione Barcellona? Il mercato, a volte, sa essere abbastanza sorprendente. Così, dopo aver parlato del ragazzo con il Napoli, c'è stato un contatto anche con il club giallorosso. La scorsa estate ad essere travolto dal clamoroso sorpasso blaugrana fu soprattutto Monchi, che s'era speso in prima persona, parlandone apertamente in pubblico. Questo per dire che Petrachi non avrebbe preclusioni, anzi… Il giocatore gli piace anche perché può giocare su entrambe le fasce. Il problema è che ha un ingaggio (4,7 milioni ) che non è proponibile per la Roma attuale. A 22 anni però, dopo un anno in panchina, Malcom vuole tornare protagonista. Tutto ruota attorno alla volontà di decurtarsi lo stipendio, pur di giocare. In quanto a gol, ne ha segnati 19 nelle prime due stagioni da titolare al Bordeaux, a cavallo tra 19 e 21 anni. Non male come biglietto da visita. Altro nome da monitorare è quello dell'attaccante esterno, classe 97 del Bruges e della nazionale under 21 olandese, Danjuma. Il Bruges lo valuta 14 milioni.

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Diawara: “Prometto ai tifosi di dare sempre il 100%. Il mio modello? Yaya Touré”

Prime parole in giallorosso per Amadou Diawara. L'ex Napoli si è raccontato in un'intervista concessa alla tv di casa Roma. Ecco le sue parole:

"Per me essere un giocatore della Roma significa essere fortunato. Ho rinunciato a un po' di vacanze per tornare velocemente, non vedevo l'ora di conoscere i compagni e l'allenatore, voglio arrivare al meglio prima dell'inizio della stagione. Fonseca? Con il mister ho parlato al telefono prima di arrivare qua, non vedo l'ora di lavorare con lui. Ho giocato contro il suo Shakthar, erano molto forti. Ci hanno messo in difficoltà. Il mio modello? Yaya Touré. Davvero forte, io sono giovane e devo lavorare sempre di più per arrivare al suo livello. La prima volta che ho giocato all'Olimpico, con il Bologna, mi sono emozionato tanto. Mi ha fatto un effetto positivo e mi ha dato tanta carica per giocare a calcio. Prometto ai tifosi di dre il 100% in allenamento e in partita per dare una mano alla squadra".

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Commisso: “Lo Stadio a Firenze? Non posso aspettare 10 anni come Pallotta”

Il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, in un'intervista al Corriere della Sera parlando, fra l'altro, del progetto relativo alla costruzione del nuovo stadio della Viola, chiamando in causa anche la vicende in merito della Roma di Pallotta:

"Io sono innamorato del calcio e dell'Italia, il Paese in cui sono nato. Non mi sono mai piaciuti il basket o il football. Sono qui per imparare e per lavorare. Questa è la promessa che faccio: lavorare tanto, come ho sempre fatto. I soldi che ho messo per prendere la Fiorentina non sono di soci o investitori. Sono soldi di Rocco, sono miei. Per questo, con grande umiltà, chiedo la collaborazione delle istituzioni italiane, della politica, del sindaco Nardella. Anche perché, sinceramente, non posso permettermi di vedere in dieci anni i frutti dei sacrifici e degli investimenti che sto facendo oggi. Per esempio, non posso permettermi di trovarmi nella situazione in cui Pallotta si trova oggi a Roma con la questione dello stadio".

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De Rossi parte: lo aspetta il Boca Juniors, ma spunta una clausola

Come riporta La Gazzetta dello Sport, comincerà stasera la nuova avventura di Daniele De Rossi, quando il suo aereo decollerà da Fiumicino per raggiungere l'Argentina. Al Boca Juniors trascorrerà cinque – o sette – mesi, per poi tornare in Italia. Fino a ieri sera il giocatore era ancora in attesa di ricevere i biglietti aerei dalla dirigenza degli Xeinezes, ma stasera l'ex capitano della Roma saluterà tutti e volerà in Sud America, da solo: la sua famiglia resterà a Roma.

Secondo quanto riporta proprio dall'Argentina TyC Sports, inoltre, De Rossi potrà abbandonare in anticipo l'esperienza sudamericana grazie ad una clausola nel contratto: qualora dall'Italia arrivasse la chiamata di Roberto Mancini, volenteroso di inserire Daniele nel suo staff, l'ex giallorosso potrebbe rientrare in anticipo in Italia.

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Roma, Florenzi scopre un ruolo

IL MESSAGGERO (S.Carina) – Le parole di Sarri a 10mila chilometri di distanza («In questo momento Gonzalo è a disposizione, se poi la società prenderà altre decisioni, mi adeguerò») sono musica a Trigoria. Sia per la precisione temporale che per lo scarico di responsabilità del tecnico, in evidente imbarazzo nei confronti di quello che sino a poco tempo fa considerava un suo pupillo. La situazione rimane sempre la stessa e Petrachi la conosce molto bene: quando il Pipita troverà l'intesa sulla buonuscita con la Juventus (volta a coprire la differenza tra quello che offrono i giallorossi, 4,5 milioni, e quello che percepisce attualmente, 7, per i prossimi due anni), cadranno le resistenze (soprattutto mediatiche) al trasferimento nella Capitale. Nel frattempo quello che non manca a Fonseca sono i gol: 12 al Tor Sapienza, altri 10 ieri al Trastevere. Le linee guida sono le stesse dell'amichevole di giovedì: pressing, terzini alti, uno dei mediani che si abbassa in mezzo ai centrali difensivi, seguito dal trequartista che a sua volta ne prende il posto in mediana. Ma la conferma più importante arriva dal ruolo ricoperto ancora una volta da Florenzi: esterno alto a sinistra nel tridente offensivo.

PRESSING SUL NAPOLI – Un'indicazione tattica che sembra il preludio all'arrivo di un nuovo terzino (tra l'altro anche Karsdorp è in bilico) che il ds salentino sta trattando a fari spenti da un mese e per il quale, dopo l'acquisto di Veretout, gode di una via preferenziale. Si tratta di Hysaj. L'albanese, con il contratto in scadenza nel 2020, a Napoli è la terza scelta di Ancelotti dopo Malcuit e Di Lorenzo a tal punto che nell'ultima amichevole contro il FeralpiSalò è stato impiegato nella ripresa a sinistra, anziché a destra, al posto di Mario Rui. Hysaj, davanti alla possibilità di trasferirsi nella Capitale, è entusiasta e attende notizie, consapevole che trattare con il presidente De Laurentiis non è mai semplice. La Roma, tramite l'agente, sta provando ad abbassare la prima richiesta del club partenopeo (20 milioni) che ha già fatto fuggire l'Atletico Madrid (che ha poi virato su Trippier). Non sarà semplice ma il mercato è lungo e viste le difficoltà in avanti per Suso (il Milan non scende sotto i 35 milioni e non accetta lo scambio con Schick), non è da escludere che Florenzi possa rilanciarsi in un ruolo che già con Garcia lo vide disputare la sua migliore stagione con la Roma. Perché se il nazionale azzurro non è incedibile, è altrettanto vero che sinora le società interessate (Tottenham e Siviglia) si sono limitate a semplici sondaggi.

DISGELO INTER – Non solo entrate. In uscita, al di là della doppietta di ieri al Trastevere, c'è sempre Dzeko. Il bosniaco non pensava che il braccio di ferro tra Roma e Inter durasse così a lungo. Marotta e Ausilio partono oggi per Nanchino per parlare con la proprietà cinese (alla quale chiederanno un extra budget) e non torneranno prima di venerdì. In Italia rimane Baccin (il vice del ds) che normalmente però è assegnato a operazioni minori. Tradotto: il rischio che la situazione si protragga sino al prossimo weekend esiste, anche perché l'ala italiana della società nerazzurra deve prima ottenere il via libera di Zhang. Nonostante questo, ci sono da registrare dei segnali di disgelo. Chiusura vicina a 15 milioni, bonus compresi.

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VIDEO – Roma-Trastevere 10-1, Perotti: “A noi esterni chiede tanto di giocare tra le linee e lasciare spazio ai terzini”

Seconda amichevole stagionale per la Roma, stavolta contro il Trastevere Calcio. Finisce 10-1, ma il test è buono per capire il lavoro che Fonseca vuole dagli esterni d'attacco, chiamati a giocare in mezzo al campo, tra le linee. Mancini fa il suo esordio col numero 23, mentre Santon gioca per la seconda volta fuori ruolo: dopo essere stato impiegato come difensore centrale, oggi è stato schierato nei due di centrocampo. Da segnalare anche un siparietto tra Kolarov e Florenzi, quando al 35' del primo tempo il serbo si lamenta rumorosamente col capitano della Roma per un mancato appoggio. 

PEROTTI

Al termine della gara ha parlato Diego Perotti a Roma Tv:

Diego Perotti, attaccante della Roma, ha parlato ai microfoni di Roma TV dopo la vittoriacon il Trastevere. Queste le sue parole:

Come state dopo queste due amichevoli? 
Molto bene. Ci stiamo abituando alla maniera di giocare del mister, abbiamo fatto un buon ritiro e fisicamente stiamo crescendo molto. Queste partite servono anche per assimilare le cose del mister.

Tu come stai? 
Sì, ho voglia di riscatto e c’è sempre. La scorsa stagione è andata malissimo e questa, mi auguro non solo per me ma anche per i compagni, che possa essere buona. Se quello va bene possiamo fare molto meglio.

Con Spinazzola c’è subito grande intesa… 
Sì, è un grandissimo giocatore e già lo conoscevamo. Era molto difficile affrontarlo, ha una gamba importante e sarà una bella sfida tra lui e Kolarov.

Come vi state trovando con Fonseca? 
Bene, come dicevo prima quando sei abituato a giocare in una maniera e devi cambiare non è facile. Piano piano ci stiamo mettendo tutto, anche con la lingua che lui non parla non è facile. Sia lui che noi stiamo provando a fare e dare tutto. Speriamo di fare un buon ritiro che è la base di tutto. Piano piano stiamo cercando di fare le cose che lui vuole.

Una cosa molto diversa rispetto a prima? 
A noi esterni chiede tanto di giocare tra le linee, di trovare spazio e lasciare un po’ spazio ai terzini. Pressare subito gli avversari e se ce la mettiamo bene in testa può portare a tanto. Sono piccole cose che sicuramente aiuteranno a quella base che avevamo negli altri anni.

LE FORMAZIONI

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Karsdorp, Capradossi, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Under, Antonucci, Florenzi; Dezko.
A disp: Lopez, Santon, Mancini, Jesus, Spinazzola, Defrel, D’Urso, Bouah, Perotti, Schick.
Allenatore: Paulo Fonseca.

ROMA SECONDO TEMPO (4-2-3-1): Pau Lopez; Bouah, Fazio (63′ Mancini), Jesus, Spinazzola; Santon, Florenzi (63′ Cristante); Perotti, D’Urso, Defrel; Schick.

TRASTEVERE CALCIO (4-3-3): Casagrande, Pastorelli (64′ Di Giuseppe), Marino (64′ Feroci), Lucchese (46′ Panico), Sfanò; Tarantino (46′ Cornacchia), Bertoldi (46′ Grappasonni), Bergamini (46′ Ponzi), De Iulis (46′ Marini), Tajarol (70′ Falco); Lorusso (70′ Pecci).
A disp: Tolomeo, Roselli, Capodaglio, Sannipoli.
Allenatore: Fabrizio Perrotti.

Arbitro: Ghinelli di Roma 2.
Assistenti: Perna e Garcea.

Marcatori: 3′ Dzeko, 6′ Kolarov, 20′ Under, 22′ Antonucci, 30′ Dzeko, 45+1 Lorusso (T), 45+2 Cristante, 46 D’Urso, 48′ Schick, 59′ Perotti, 87′ Defrel.

 

Giorgio De Angelis