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VIDEO – L’ultimo saluto a Esperia, la madre di Antonio De Falchi. La Curva: “Come Antonio vivrà per l’eternità”

I tifosi della Roma si stringono attorno alla famiglia De Falchi per la scomparsa di Esperia, la madre di Antonio il tifoso ucciso a Milano il 4 giugno 1989. Questo pomeriggio si sono tenuti i funerali nella parrocchia di ‘San Giovanni Leonardi’ di Torre Maura, ai quali hanno partecipato anche alcuni gruppi della Curva Sud. “Mamma Esperia non morirà, come Antonio vivrà per l’eternità“, uno degli striscioni esposti fuori la chiesa. Ma anche “Sarai per sempre esempio di forza e di grande dignità, la pace sia con te mamma Esperia“, striscione firmato dal gruppo Roma. All’ultimo saluto ha partecipato anche l’ex calciatore della Roma Sebino Nela.

 

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Italia, Mancini: “Peccato non poter convocare De Rossi. Ci saranno altre occasioni”

"Per De Rossi volevamo fare la stessa cosa di Buffon, quando abbiamo giocato a Torino con l'Olanda. Ci faceva piacere dare a giocatori campioni del mondo e fondamentali per la Nazionale un'occasione per salutare i tifosi. Abbiamo fatto lo stesso con De Rossi, ma Daniele e' infortunato, non ha giocato l'ultima gara, vediamo piu' avanti e se ci sara' possibilita' volentieri". Così Roberto Mancini, nel corso della conferenza stampa nel giorno dell'inizio del raduno in vista dei match con Grecia e Liechtenstein, valide come qualificazione per gli Europei del prossimo anno.

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Totti: “Non cercatemi. Devo rimanere in incognito. Presto capirete perché”

Gioca con le parole Francesco Totti. Impegnato con le riprese del reality 'Celebrity Hunted', l'ex capitano della Roma lancia un messaggio enigmatico sui social: "Non cercatemi. Devo rimanere in incognito. Presto capirete perché"

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Azzurri Legends, stasera Italia-Germania: in campo Totti e tanti altri ex romanisti

Lunedì 7 ottobre allo Sportpark Ronhof di Fürth, in Germania, va in scena Azzurri Legends, la partita tra le leggende delle Nazionali di calcio di Italia e Germania, in diretta dalle 18 su Sky Sport Football e Sky Sport Uno. Per la prima volta si affronteranno la Nazionale delle Leggende Azzurre, coordinata da Antonio Cabrini, e la selezione tedesca DFB-All-Stars di Berti Vogts.

 In campo 17 Campioni del Mondo (13 italiani, 4 tedeschi) e tanti altri fuoriclasse di due delle Nazionali più titolate al mondo. In tutto, Italia e Germania vantano infatti 8 Mondiali e 14 finali, 4 Europei, 1 Olimpiade e 1 Confederations.

La partita, che servirà anche a raccogliere fondi per progetti di solidarietà, vedrà impegnati Angelo Peruzzi, Marco Amelia, Pietro Vierchowod, Fabio Cannavaro, Fabio Grosso, Gianluca Zambrotta, Cristian Zaccardo, Christian Panucci, Moreno Torricelli e Federico Balzaretti, Andrea Pirlo, Gennaro Gattuso e Simone Perrotta, Luigi Di Biagio, Massimo Ambrosini, Stefano Fiore, Damiano Tommasi, Giuliano Giannichedda, Angelo Di Livio e Bruno Conti. Tra gli attaccanti compaiono Francesco Totti, Luca Toni, Totò Schillaci e Fabrizio Ravanelli. 

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Roma-Cagliari, Maran: “L’arbitro ha dato indicazione del fallo prima che la palla entrasse”

«L'episodio del gol annullato a Kalinic? Io credo che non si tratti nemmeno di un gol annullato, l'arbitro ha dato subito indicazione del fallo già prima che la palla entrasse e il fallo era evidente. In quel momento si è vissuta in maniera diversa, ma la situazione era chiarissima».

Il tecnico del Cagliari, Rolando Maran, torna sull'episodio che ha scatenato le proteste nel finale della partita dell'Olimpico di Roma. «Le preoccupazioni – prosegue ai microfoni di Radio Rai – in quel momento erano due, perché il giocatore (Pisacane, ndr) aveva perso conoscenza e non ci rendevamo conto della gravità dell'infortunio, questo credo abbia inciso anche nei tempi perché la barella è rimasta in campo per molto tempo per soccorrerlo. Da subito però era stato decretato che il gol non era regolare e anche dalla comunicazione dei miei giocatori era chiaro che sarebbe stata punizione per noi. I soccorsi hanno fatto sì che il tempo si protraesse, altrimenti il gioco sarebbe ripreso subito».

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Carolina Morace: “Nelle parole di Petrachi non c’è nulla di offensivo”

«Le parole di Petrachi? È una cosa che direi anche io se le mie calciatrici giocassero in punta di piedi, non la trovo una cosa offensiva». Carolina Morace commenta così all'Adnkronos le parole pronunciate ieri dal direttore sportivo della Roma, Gianluca Petrachi, che commentando l'episodio avvenuto nel finale di Roma-Cagliari ha affermato: «Il calcio non è un gioco da signorine. Allora andiamo a fare danza classica no? Ma questo è un gioco di maschi». 

«Non sono parole offensive, nella maniera più assoluta. Anche io alle mie giocatrici in alcune circostanze potrei dire che non siamo né signorine né ballerine», sottolinea Morace, ex allenatrice del Milan femminile, schierandosi con il dirigente giallorosso.

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Roma, Dzeko a Villa Stuart per l’intervento allo zigomo – FOTO – VIDEO

Edin Dzeko questa mattina alle 8.34 è arrivato a Villa Stuart per sottoporsi all'intervento allo zigomo. Il centravanti bosniaco, accompagnato alla clinica privata dalla moglie Amra e dal dott. Causarano, ha riportato una doppia frattura allo zigomo destro durante uno scontro di gioco nella partita di ieri contro il Cagliari. Dzeko difficilmente potrà rispondere alla chiamata della sua Bosnia, impegnata nelle prossime settimane contro Finlandia e Grecia. 

 

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Roma-Cagliari, Pallotta: “Sono disgustato e stufo di questa merda, è successo fin troppe volte quest’anno”

Dopo l'arbitraggio controverso di Massa in Roma-Cagliari, anche il presidente James Pallotta, tuona da Boston e accusa il fischietto di Imperia attraverso un post su twitter: "Non sono sicuro di aver visto la sua stessa partita. Incredibile, è successo ancora una volta".

Poi un secondo tweet: "Sono disgustato e stufo di questa merda, è successo fin troppe volte quest'anno".

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VIDEO – Roma-Cagliari, Petrachi: “Massa è stato indisponente, la Roma è stata scippata. Siamo molto amareggiati”

Il ds della Roma Gianluca Petrachi è stato intervistato durante il post-partita di Roma-Cagliari 1-1. Ecco le sue dichiarazioni:

Un pari che lascia l’amaro in bocca. Decisioni arbitrali non positive, qual è il suo pensiero?
"Penso che la Roma sia stata scippata di una vittoria, lo dico a gran voce. Ho visto prima i vostri colleghi e ho ribadito il fatto che annullare il gol di Kalinic è una follia perché uno che ha giocato a calcio sa che di quelle spinte ce ne sono a milioni in area di rigore. Lui è stato bravo, ha rubato il tempo, ha avuto davanti Pisacane ma è Olsen che va addosso a Pisacane, annullare un gol del genere lo trovo assurdo. Bisogna usare il buonsenso. Noi come Roma nelle settimane precedenti abbiamo subito dei torti importanti e non abbiamo detto nulla, ma non perché non fossimo consapevoli o consci di quelli che erano stati gli errori. Vi ricordo Denswil, il fallo di mano clamoroso a Bologna non visto dal VAR. A Lecce Lucioni, il fallo di mano clamoroso non visto dal VAR. C’è qualche cosa che personalmente mi sta sfuggendo. Il comportamento del sig. Massa oggi è stato totalmente indisponente, lo hanno visto i 25-30 mila tifosi che c’erano oggi, altrimenti siamo tutti matti. Non faceva giocare la partita, rallentava la manovra perché fischiava ogni singolo fallo, non ha dato mai una regola del vantaggio. Su 50 punizioni sono state 47 a favore del Cagliari e 3 a favore nostro. Obiettivamente credo che oggi Massa abbia sbagliato totalmente la partita, capita, succede però ultimamente sta succedendo spesso per la Roma".

C’è stata una spiegazione da parte del direttore di gara?
"Ha avuto un’aria di supponenza dall’inizio della gara. Non si poteva neanche parlare: quando uno si avvicinava lo ammoniva direttamente, quindi non voleva neanche dare la propria giustificazione. E’ questo che ha indispettito tutti quanti noi".

PETRACHI A SKY SPORT

C’è una presa di posizione da parte della società. Entriamo subito nell’episodio che sta facendo discutere. Secondo Maran c’era la spinta di Kalinic su Pisacane che è andato addosso ad Olsen. Il suo commento?
"Siamo molto, ma molto amareggiati. Non è da questa settimana che riceviamo dei torti, questo purtroppo è un dato di fatto. Credo che alla Roma manchi più di qualche rigore. Pensando a Bologna: Denswil ha fatto un fallo di mano clamoroso. Lo dico perché altrimenti sembra che io o la Roma siamo diventati matti a pensare che qualcosa ci sia andato storto dal punto di vista arbitrale. Forse non saremo fortunati. Domenica a Lecce la stessa cosa: fallo di mano evidente e nessuno va a prendere decisioni di chiamare il VAR. L’atteggiamento dell’arbitro è stato indisponente oggi, dall’inizio della partita ha creato solo ed esclusivamente nervosismo in una partita che era sostanzialmente tranquilla. Faccio riferimento al primo tempo quando abbiamo preso il calcio di rigore: Diawara prende nettamente il pallone e l’arbitro che sta a due metri dà punizione dal limite, guardate le immagini così vi rendete conto se siamo diventati tutti un po’ matti. L’episodio del gol finale, con tutto il rispetto di Maran che è normale che debba dire che una spinta c’è stata, ma credo che abbiamo giocato tutti a calcio e tutti sappiamo che è il gioco del calcio, non è teatro. Kalinic ha rubato il tempo, tant’è che Pisacane rimane in piedi, è Olsen che gli va a sbattere addosso e lo prende in pieno. Non è che il ragazzo va giù per terra perché c’è stata una spinta evidente. Sono cose normali che accadono in area di rigore, è impensabile non dare un gol del genere, altrimenti non si gioca più a calcio. Il calcio è un gioco maschio. Non voglio parlare da un punto di vista personale. E’ oggettivo che ci sia stato un contatto, come ce ne sono a milioni in area di rigore, ma il giocatore è comunque rimasto in piedi, non è andato giù perché c’è stata una spinta evidente. Io trovo assurdo annullare un gol del genere. Se lo vedono in Inghilterra si mettono a ridere e dicono: “Cosa stanno facendo in Italia?”. E’ assurdo, poi non va neanche a rivedere il VAR? Per dire “Forse ho fatto una cazzata, forse è meglio che lo vado a rivedere”. Niente. Contro di noi ci fanno rivedere tutto, con noi non vanno neanche a rivedere il VAR. Io sono pro VAR. Il nostro sistema arbitrarle è uno dei migliori ma c’è qualcosa che mi sfugge, che penalizza veramente la Roma. Sono mortificato, siamo tutti mortificati di questo".

L’arbitro ha deciso sul campo di annullare il gol. Non è che sei così arrabbiato perché questa partita doveva finire 4 a 1?
"Sono arrabbiato perché si è spiegato che quando ci sono delle situazioni particolari di aspettare che finisca l’azione. Non che si fischi prima che finisca l’azione. Se fischi prima non c’è bisogno di andare a rivedere il VAR. E’ un errore tecnico dell’arbitro: ha visto una spinta. E’ una cosa assurda, è un gol che ci doveva stare".

In area c’è sempre un altro metro di giudizio. Se in Inghilterra vedono queste immagini vengono sconvolti da quello che succede dopo…
"Qua stiamo commentando una partita di calcio. E’ stata falsata da un errore tecnico dell’arbitro, e non ne ha fatto solo uno. La Roma ha tenuto il pallino del gioco, ma queste cose rimangono nei dati. La verità è che la Roma doveva vincere con un gol al 90′".

PETRACHI A ROMA TV

Forse ha poco senso commentare la prestazione della squadra oggi…
"Infatti sono qui apposta, tendenzialmente parlo poco. Oggi la Roma è amareggiata e delusa. L’ho detto precedentemente anche ad altri colleghi di Sky e di Radio Rai. Siamo delusi, siamo mortificati da un arbitraggio che da subito è sembrato un arbitraggio con arroganza e con supponenza. Ne è derivata sostanzialmente anche una partita un po’ spigolosa. Credo che l’arbitraggio oggi sinceramente abbia tanto da rivedere. Visto che siamo entrati nell’argomento: il primo gol scaturisce da un fallo inesistente di Diawara al limite dell’area, che prende nettamente il pallone e viene sanzionato con una posizione dal limite. Da lì scaturisce il loro calcio di rigore. Io credo che il gol di Kalinic sia regolare tutta la vita. Come dicevo prima, il calcio è un gioco maschio, Pisacane è rimasto in piedi. Non ha subito quella spinta per cui è andato giù, lungo, per terra. È che Olsen è andato a sbattere su di lui e lo ha frantumato, non è stata la leggera spinta. Qua veramente sennò andiamo a fare danza classica, ci mettiamo il toppino, andiamo a fare danza classica e non vediamo più un gioco maschio come quello del calcio. Tutto lì. Io e tutta la Roma siamo molto mortificati. Parliamo di una vittoria sacrosanta, e l’avevamo anche meritata, che ci è stata scippata".

Che cosa sta succedendo riguardo alla Roma? Non parlo solo di questa partita…
"Facevo riferimento al fatto che noi nelle settimane scorse abbiamo subito dei torti, anche a Bologna e Lecce. Poi abbiamo vinto e tutto passa in cavalleria, ma eravamo incazzati neri. La Roma deve essere più veloce nel sviluppare la manovra, ma oggi le decisioni non ci hanno permesso di vincere la gara".

Come te li spieghi tutti questi torti?
"Pensavo fosse figlio della casualità. Siamo stati zitti perché a Bologna abbiamo vinto al 94, ma se mi fosse passsato davanti l’arbitro gliene avrei dette di tutti i colori. Forse diamo fastidio. Ho chiesto a De Sanctis se fosse successo qualcosa in passato con Massa all’inizio. Se Diawara prende il pallone e tu dai punizione sono cose che non esistono. Ho visto un aribtraggio assolutissimamente non al’altezza. Se Iin Inghilterra vedono un gol annullato così si mettono a ridere. Il calcio italiano è rallentato perché dalle altre parti fanno scorrere di più il gioco, gli arbitraggi vanno oltre e ci sono meno simulazioni. Vorrei che qualcuno pensasse a questo aspetto. La partita era spezzata e frammentata, anche quando c’era la possibilità di dare il vantaggio. Il calcio sta peggiorando da questo punto di vista".

Stiamo cercando di proporre un calcio interessante, ma qualcuno la vede in un’altra maniera…
"Cerchiamo sempre di vincere la partita fino alla fine. Mancini e Smalling erano sempre nella metà campo avversaria, cerchiamo sempre di proporre gioco. Ma se l’arbitraggio ti spezza il gioco… Lo spettacolo è bello anche perché c’è un gioco maschio. Che la spintarella di Kalinic sia fallo lo trovo assolutamente ridicolo".

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VIDEO – Roma-Cagliari, Fonseca: “L’arbitro inizialmente ha detto che Kalinic non ha fatto fallo. Perché ha cambiato idea”

L'allenatore della Roma Paulo Fonseca, è tornato sugli episodi che hanno segnato la gara nel post-partita di Roma-Cagliari 1-1. Queste le sue parole:

FONSECA IN CONFERENZA STAMPA

Partiamo dalla fine, cosa è successo, che giudizio dà alla gestione della partita da parte di Massa?
"Non voglio parlare troppo di arbitraggio, il nostro direttore sportivo Petrachi ha già parlato. Evidentemente non mi è piaciuta la gestione della gara nel suo complesso, ma non voglio entrare nei dettagli perché a questo punto non ne vale la pena".

E’ mancato solo in gol o in fase offensiva mancava qualche altra cosa?
"Sì credo che abbiamo fatto un’ottima partita, una partita molto buona con la squadra costantemente impiantata nella metà campo offensiva del Cagliari. Non è facile trovare spazio contro una squadra che si schiera molto bassa. Abbiamo creato molte occasioni per vincere, i ragazzi hanno lottato fino alle fine, abbiamo mancato la vittoria, ma il calcio è anche questo".

Oltre a Diawara credo che anche Dzeko si sia fatto male. Le chiedo se le è mai capitato di avere così tanti infortuni in poco tempo…
"In questo momento si stanno sottoponendo a delle indagini strumentali. Le prime indicazioni da parte dei medici è che per Diawara dovrebbe trattarsi di menisco, mentre Dzeko una sospetta frattura allo zigomo".

Le è mai capitato nella sua carriera di arrabbiarsi così tanto per una direzione arbitrale o se oggi è stata la prima volta? Cosa ha detto ai ragazzi a caldo e come pensa di affrontare la tematica? Lei aveva sempre tenuto un tono molto pacato sulla questione arbitrale ma sembra come ha detto il direttore Petrachi che il problema ormai ci sia da qualche partita…
"Non è la prima volta che mi capita di arrabbiarmi parecchio. Sebbene non abbia mancato di rispetto all’arbitro riconosco che ho ecceduto e che l’espulsione è stata meritata. Per quanto riguarda il messaggio da far passare ai ragazzi, dobbiamo far capire che l’importante è continuare a lavorare per crescere e migliorare come abbiamo fatto in questa partita, nonostante le difficoltà e le assenze. La risposta dei ragazzi è stata molto buona, questo è il messaggio che deve passare".

Lei ha messo Antonucci, poi l’ha tolto. Come mai, cos’ha pensato del ragazzo? E come mai non ha deciso di inserire Pastore?
"Come sapete oggi non avevamo molte alternative per via degli infortuni. Antonucci è entrato e ha cercato di dare il suo contributo, a un certo punto ho cercato di rischiare inserendo una punta in più, mantenendo in campo Kluivert e Zaniolo che con la giocata individuali possono essere pericolosi e creare danno alle difese avversarie. Per quanto riguarda Pastore non ho ritenuto che fosse la partita adatta a lui, contro una squadra così chiusa".

Al di là delle controversie arbitrali, la Roma ha giocato un primo tempo molto più complicato in fase di costruzione e un secondo tempo dove avete messo all’angolo in Cagliari…
"Quando si affrontano squadre che si difendono molto basse è importante far circolare la palla per trovare degli spazi. Nel primo tempo la circolazione è stata un po’ lenta e i difensori centrali avrebbero dovuto far circolare la palla più alta. Nel secondo tempo abbiamo corretto questo aspetto e la manovra è diventata più rapida, incisiva e abbiamo creato diverse occasioni".

FONSECA A SKY SPORT

Partiamo dal tuo nervosismo a fine partita. Sei stato allontanato per la prima volta. Quali sono i motivi del nervosismo? Cosa ha detto all’arbitro?
"Ho meritato l’espulsione. Non c’è dubbio su questo. Ma so allo stesso tempo che il fallo di Diawara non esiste. Perché poi non ha consultato la VAR?"

Se l’arbitro vede una spinta è difficile che il VAR possa intervenire per contraddire l’arbitro…
"Dopo il gol l’arbitro parla con un giocatore del Cagliari e gli dice che non è fallo. Perché ha cambiato idea? Fa con la mano il gesto per dire che non è fallo. Dopo ha consultato il VAR o no? La questione è questa. Il giocatore lo chiama e l’arbitro dice “No” ".

La Roma ha giocato una bellissima partita. I punti arriveranno…
"Penso che abbiamo fatto una bella partita. Non abbiamo permesso occasioni al Cagliari, abbiamo dominato e creato tante occasioni. Questo è il calcio e dobbiamo accettare le circostanze".

FONSECA A ROMA TV

Ci può raccontare il finale?
"Devo dire che ho meritato l’espulsione, non ho dubbi. Non mi piace l’arbitraggio di tutta la partita, gli ho detto delle due situazioni, quella del rigore e quella nel finale. Ha deciso per il cartellino rosso e lo ho meritato".

La proposta della Roma era forzare sul lato destro e sfruttare Kolarov con il cambio gioco…
"Sì, con tanta difficoltà ho fatto giocare Jordan da trequartista verso destra per creare delle situazioni con Justin. Questo era per trovare Kolarov sulla sinistra. Penso che oggi abbiamo fatto una bella partita, con tante occasioni da gol e dominando. I ragazzi hanno lavorato molto dal primo all’ultimo minuto. Avremmo meritato più che questo risultato".

Cosa si poteva fare in più per segnare?
"Penso che oggi è mancato solo segnare. Abbiamo creato molte occasioni. Abbiamo parlato della questione dell’ultima decisione, dobbiamo fare meglio e segnare nelle occasioni".