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Roma-Gent, pranzo dirigenziale al Colosseo. Presenti Baldissoni, Fienga, Zubiria e Conti

A poche ore di distanza dalla gara di Europa League tra Roma e Gent in Europa League, le dirigenze dei due club, come di consueto, hanno pranzato insieme a Palazzo Manfredi, presso il Colosseo. Presenti per il club giallorosso Baldissoni, Zubiria, Fienga e Conti. 

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Roma-Lecce, arbitra Giacomelli: Mazzoleni al Var

La Lega Serie A rende noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la 6ª giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2019/20, in programma domenica 23 febbraio.

ROMA – LECCE DOMENICA 23 h. 18.00
GIACOMELLI
RANGHETTI – BRESMES
IV: MASSIMI
VAR: MAZZOLENI
AVAR: COSTANZO

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VIDEO – Smalling: “Vincere l’Europa League sarebbe la giusta ricompensa per l’amore dei tifosi”

Chris Smalling ha rilasciato una lunga intervista al sito ufficiale del club giallorosso tra presente, passato e futuro. Queste le sue parole: 

“Non avendo giocato all’estero prima d’ora, credo che la Roma sia un club conosciuto in tutto il mondo. Sono una persona a cui non piace vivere con dei rimpianti: quando si è presentata questa opportunità, sapevo che se non l’avessi presa al volo, probabilmente mi sarei ritrovato alla fine della mia carriera: e se ci fossi andato? Come sarebbe andata se avessi fatto un’esperienza all’estero, in un campionato molto conosciuto per i difensori? Ho seguito il mio istinto per evitare il rimpianto di non aver fatto questa esperienza. Una delle principali differenze è che qui c’è molta più tattica, ci sono molti più elementi da includere nella strategia della partita. Credo sia questo il motivo per cui la Serie A ha acquisito la fama di avere un gioco molto difensivo. Questo ha migliorato molto il mio gioco nell’analisi di alcune situazioni difensive. Di simile alla Premier League c’è che ogni squadra può battere chiunque, come visto diverso volte in stagione. Ogni squadra ha attaccanti forti, ogni settimana mi sento messo alla prova e questo è ciò che voglio. La bellezza di giocare ai massimi livelli è anche di poter entrare in alcuni stadi fantastici. Viaggiando per l’Europa, non avevo avuto la possibilità di giocare a Roma prima, fare questa esperienza è stato impressionante. E poi ci sono i tifosi: li senti cantare e urlare con le bandiere al vento. E’ una sensazione speciale.La tensione del pre-partita non è la stessa dell’inizio della carriera. Ma ancora si sente. C’è bisogno di sentire quelle farfalle nello stomaco, quella sensazione, perché aiuta a tirare fuori il meglio di te stesso. Sono 90 minuti in cui devi esser protagonista di uno spettacolo. E non mi aspettavo di piacere così tanto ai tifosi, è fantastico. Quando cammino per strada lo sento, sento anche i loro cori allo stadio. Tutto questo ti spinge a dare di più. L’amore ricevuto dai tifosi è qualcosa che mi porterò sempre con me. E’ stato il primo argomento di quando ho parlato con l’allenatore e il direttore sportivo prima di firmare. Volevano giocatori che avessero già vinto in carriera per portare mentalità vincente, perché è troppo tempo che questo club non vince un trofeo. Arrivare qui e vincere qualcosa sarebbe la giusta ricompensa per i tifosi per tutto l’affetto che ricevo. La bellezza del calcio è che il campo ti permette di esprimere in tanti modi. Mancini non parla benissimo in inglese e lo stesso vale per il mio italiano. Possiamo parlarci ma non al massimo. Sto migliorando il mio italiano e alla fine della stagione dovrei essere in grado di parlarlo, ma credo che in campo ci capiamo e si vede nelle nostre prestazioni. Credo che ci copriamo bene a vicenda, conosciamo i nostri punti di forza e lavoriamo su quelli. Abbiamo giocato molte partite insieme e abbiamo costruito un bel rapporto, credo che i tifosi meritino qualcosa. Il loro supporto è grandioso. Anche quando andiamo in trasferta, la Roma è una delle squadre con più seguito in tutti gli stadi. Riuscire a ripagarli sarebbe fantastico e vincere l’Europa League sarebbe un grandissimo traguardo per me, per la squadra e per l’amore dei tifosi”.

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Roma-Gent, le probabili formazioni dei quotidiani: Santon e Kolarov dal 1′

La Roma si prepara ad affrontare il Gent nella sfida di Europa League in programma questa sera alle 21.00 allo Stadio Olimpico. Queste le probabili formazioni dei quotidiani:

IL MESSAGGERO

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Perez, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Perez, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

LA REPUBBLICA

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Perez, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Perez, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

CORRIERE DELLO SPORT

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Perez, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

TUTTOSPORT

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Perez, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

IL TEMPO

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Perez, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

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Garcia: “La Roma andrà in Champions, a Fonseca consiglio di tapparsi le orecchie e andare avanti”

Rudi Garcia ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport e non poteva non ricordare, tra le altre cose, di quel Juventus-Roma dove è rimasto famoso il gesto della sviolinata: "Il violino è rimasto nell'armadio quando ho lasciato l'Italia… Mi venne istintivo, volevo difendere la mia squadra da quello che ritenevo fosse un torto. Ma sono cose che succedono, in campo". Ecco le sue parole: 

Ora la Roma se la passa male.
"Non so se abbia inciso la transizione societaria, perché non conosco i dettagli. Ho visto la partita di Bergamo, sarebbe stato meglio non perderla, ma si può rimediare: sono convinto che la squadra alla fine andrà in Champions".

Cosa consiglierebbe a Fonseca?
"Di tapparsi le orecchie e andare avanti con le sue idee. Mi hanno parlato bene di lui, l’ho anche incontrato in un forum a Nyon. Se prima di Natale funzionava, tornerà a funzionare".

Fonseca sostiene che le pressioni siano normali nelle grandi squadre.
"Lo sono in tutti i club, in verità. Anche i più piccoli. A Roma semmai la particolarità è la grande attenzione mediatica".

Pallotta sta lasciando la Roma senza aver vinto.
"Penso che lasci per la questione dello stadio, così ho letto. Peccato. Anche io avrei voluto vincere qualcosa, Checco e Daniele con me parlavano di Circo Massimo… Spero con tutto il cuore che i romanisti possano presto tornarci".

Totti?
"Ne ho sentite tante sul nostro rapporto. Che in realtà è sempre stato buono. Quando firmai per la Roma, gli chiesi se avesse ancora motivazioni alte. Mi rispose che avrebbe desiderato vincere, proprio come me. Totti non è mai un problema, semmai una soluzione".

La Roma è rimasta senza di lui, senza De Rossi e senza Florenzi.
"Niente dura per sempre, però fa un certo effetto perché il senso di appartenenza è importante a Roma. Di sicuro se ci fossi stato io come allenatore avrei accompagnato certi campioni all'uscita con un garbo differente. Forse l’addio poteva essere gestito meglio".

De Rossi sarà un grande allenatore?
"Credo di sì. Era uno che leggeva le partite con sapienza già da calciatore. E poi ha un carisma incredibile. Che non significa rompere le scatole agli allenatori. Significa aiutare chi ha bisogno di sostegno".

Lo sa chi è l’ultimo romano rimasto alla Roma?
"Lorenzo Pellegrini. Siamo legati da un grande affetto. Sono felice di averlo fatto debuttare in Serie A (a Cesena, ndr). Diventerà un campione".

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Zeman: “La Roma non gioca come vuole Fonseca. Pallotta? Con lui mi sono trovato male”

Zdenek Zeman, tra i tanti argomenti affrontati durante il suo intervento all'evento «Golf brain, esplorando i benefici del golf», all'Università Niccolò Cusano di Roma, si è soffermato anche sulla situazione attuale della squadra giallorossa. Ecco le sue parole al Corriere della Sera: 

Fonseca era stato definito «zemaniano» e lei stesso ha detto che non era inteso come un complimento. Si è italianizzato troppo?
La Roma non gioca come dichiara l’allenatore e quella è la cosa più grave: non sono aggressivi e propositivi. Non riescono a fare quello che chiede Fonseca: spero che nelle partite che rimangono il tecnico riesca a recuperare i calciatori infortunati e la Roma diventi una vera squadra di calcio. Faccio il tifo per tutte e due le squadre della Capitale.

Sta per finire l'era Pallotta, quale bilancio?
A livello personale mi sono trovato molto male con questa proprietà per l’organizzazione, gli altri non lo so. Di solito si cambia per andare meglio. Vediamo se capiterà con la nuova proprietà.

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Roma-Gent, le scelte di Fonseca: Carles Perez dal 1′, a destra ballottaggio tra Mkhitaryan e Kluivert

Paulo Fonseca vorrebbe superare i quarti di finale per la prima volta da allenatore. Farlo non sarà un’impresa facile e per questo sta ancora riflettendo sulla formazione titolare. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Carles Perez partirà titolare contro il Gent, resta da capire se nel ruolo di esterno destro oppure come trequartista centrale al posto di Pellegrini, che potrebbe quindi arretrare a centrocampo. Ancora in dubbio invece la presenza di Mkhitaryan, che potrebbe fermarsi per rifiatare in vista del Lecce e cedere il suo posto a Kluivert. E’ ballottaggio anche a destra tra Santon e Spinazzola, ma l’ex Inter sembra favorito.

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Roma-Gent, i convocati: out Cetin e Diawara

Tutto pronto per Roma-Gent. Sono arrivati infatti anche i convocati della squadra giallorossa, con la società che ha annunciato tramite i propri canali la lista ufficiale. Non figurano tra i disponibili né Diawara – che avrebbe comunque saltato la sfida per squalifica – né il turco Mert Cetin, con quest’ultimo in dubbio fino alla fine. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Pau Lopez, Cardinali, Fuzato.
Difensori: Spinazzola, Santon, Mancini, Smalling, Fazio, Kolarov.
Centrocampisti: Cristante, Veretout, Pellegrini, Villar.
Attaccanti: Mkhitayran, Dzeko, Kluivert, Under, Perotti, Kalinic, Perez.

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Smalling: “Futuro? A Roma sono a mio agio, ma ora sono concentrato sulle prossime partite”

Chris Smalling, difensore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Gent. Queste le sue parole:

E’ la partita perfetta per ripartire dopo i risultati negativi?
Sì penso che la prossima gara è sempre la partita migliore per riprenderci e mettere alle spalle un risultato negativo. Siamo concentrati sulle prossime due partite casalinghe per avere più successi rispetto a quelli avuti fino ad ora.

Perché la Roma ha ottenuto così poco in questa stagione?
E’ difficile spiegarlo anche per noi, fino a Natale bene poi la forma ed i risultati sono scesi. Abbiamo analizzato il nostro gioco per poter tornare ai livelli precedenti. Ora dobbiamo lavorare per far sì che questo sia stato solamente un passaggio a vuoto.

Sei meno pericoloso in zona gol. Da che cosa dipende secondo te?
E’ vero, le palle ferme ed i calci piazzati possono decidere molte partite e sono occasioni per metterci in evidenza anche nelle aree avversarie, non solamente nella nostra. Ci stiamo lavorando.

Siete condizionati durante la partita? Perché la Roma prende così tanti gol?
Da difensore fa sempre male prendere molti gol. Fino alle ultime partite eravamo solidi e concedevamo poche occasioni e pochi gol. E’ un periodo difficile, sappiamo che dobbiamo tirarci fuori da soli da questo momento. Stiamo analizzando con lo staff le immagini ed è importante per noi. Fa male, ma continueremo a lavorare per prenderne meno e per essere più efficaci in attacco.

Hai già deciso cosa fare nel tuo futuro o aspetti i risultati a fine stagione?
Sono onesto, in questo momento sono concentrato solamente sui risultati e sulle prossime partite. A Roma sto benissimo, a mio agio in una bellissima città e con una tifoseria eccezionale. Non parliamo di altro perché non voglio distogliere l’attenzione dalla gara di domani e di domenica.

La trattativa tra Pallotta e Friedkin ha influito su voi giocatori?
Ne sapevo molto poco e nello spogliatoio non se ne parla molto. Sono discorsi fuori dal campo, l’attenzione di noi calciatori è rivolta solamente al campo.

E’ uno dei giocatori più esperto in squadra. Che cosa sta dicendo ai più giovani in questo momento? Li vede impauriti?
La nostra rosa è composta da molti giocatori esperti e giovani, alcuni giocano già qui da anni. Quando un calciatore vuole giocare in uno dei migliori club del mondo deve fare i conti con la pressione. La nostra sfida è quella di migliorarci molto: la prova è quanto lavoriamo duro in campo, in palestra e nell’analisi con lo staff tecnico. Domani vogliano giocare tutti e 20 i calciatori, è una sana competizione.

Petrachi ci ha detto che vi siete sentiti appagati dalla partita contro la Lazio. E’ così?
Sinceramente non credo. E’ stata un’ottima prestazione, ma un pareggio ed abbiamo perso due punti nonostante fossimo la miglior squadra in campo. Dobbiamo migliorare e portare una mentalità vincente, non si vince un trofeo da molto tempo. Tutti sappiamo cosa significherebbe portare un trofeo in una piazza come questa.

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Fonseca: “Ho visto segnali positivi, la pressione è una scusa. A Roma c’è una negatività che non capisco”

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Gent. Queste le sue parole:

La preoccupa di più il Gent o il momento della Roma?
Sono preoccupato per quello che dobbiamo fare per vincere la partita. Abbiamo avuto una buona settimana di lavoro. Abbiamo una partita contro una squadra molto forte, ma qA ed è pronta per giocare contro di loro.

Oggi si parla di confronti tra lei e la squadra. Come descriverebbe il suo rapporto con i giocatori?
Una buona relazione come sempre. Adesso è più facile inventare cose di spogliatoio, di problemi di giocatori, squadra e società. Non è giusto. Siamo qui a lavorare in maniera onesta, senza alcuna intenzione di nascondere qualcosa. Siamo qui a lavorare in maniera aperta e parlando di ogni problema. Non è giusto quando si inventano cose, è troppo facile dire queste cose della Roma in questo momento.

Qual è il momento di Lorenzo Pellegrini? Ha qualche residuo dell’infortunio al piede?
Non abbiamo bisogno di scuse. E’ vero che avuto quell’infortunio e delle volte sente fastidio, ma ne ho parlato con lui e non gli dà problemi. Il problema è il momento della squadra e Lorenzo ha accusato la responsabilità di questo momento. Deve cercare di essere equilibrato e giocare senza precipitazione e la voglia di dimostrare il cambiamento velocemente. Dobbiamo essere equilibrati, anche Lorenzo, che è un grandissimo giocatore ed un grande uomo. Trovando questo equilibrio tornerà ad essere lo stesso giocatore.

Come sta Diawara? E’ d’accordo nel farlo rientrare nonostante una forma non perfetta?
Noi siamo molto ottimisti con Diawara. Ha iniziato due giorni fa ad allenarsi con noi ed i segnali sono molto positivi. Speriamo che continuerà a migliorare giorno per giorno. Ho parlato con lui dopo l’allenamento: mi ha detto che stava bene, molto meglio e senza dolore. E’ importante in questo momento. Vediamo nei prossimi giorni, ma siamo molto ottimisti visti i due giorni di lavoro con la squadra.

L’Europa League potrebbe essere un’ancora di salvataggio per la Champions League. Ne ha parlato con la squadra?
Abbiamo due possibilità: campionato ed Europa League. In questo momento è importante recuperare la squadra per quello che ha fatto nel passato, senza creare pressioni. Non possiamo pensare di vincere qualcosa se non torniamo gli stessi di prima. Noi dobbiamo tornare ad essere una squadra fiduciosa, come prima, e che crede di poter vincere partite. Per me è importante vincere la partita difficile di domani con questa fiducia.

Lei ha fatto un percorso da vincente. Come gestisce la pressione che si avverte a Roma quando le cose non vanno bene? In passato allenatori non hanno gestito il momento…
Io ne ho parlato con il mio assistente di questo. E’ una domanda per cui potrei parlare molto tempo. Si crea qui a Roma una negatività che non capisco. La prima cosa che ho sentito appena arrivato qui a Roma mi hanno detto che è difficile e c’è una grande pressione, tutto difficile. Se un allenatore non vuole avere pressioni non può allenare squadre grandi come la Roma. Esiste in tutte le squadre, non è un problema. In Ucraina non c’è pressione allo Shakhtar perché non è a Donetsk. Provate a Kiev, lì se perdi una partita ti aspettano i tifosi a fine gara. E’ una situazione semplice per me: se non voglio pressione non devo essere qui. Se non voglio pressione non posso allenare squadre che vogliono vincere. Io sono qui e sono pronto per questo tipo di pressione. Io non sono diverso degli altri: quando vinco c’è meno critica, quando perdo è più forte. E’ così ovunque, io voglio accettare la pressione. Qui è una scusa però. “A Roma c’è tanta pressione e così via”, non è una scusa. E’ esattamente come le altre squadre quando non vinci.

E’ arrivato il momento per far esordire Carles Perez? Giocherà Santon a destra?
Bruno Peres non potrà giocare domani, vediamo se giocherà Santon o un altro. Carles Perez domani giocherà.

La difesa a tre è un buon modo per ritrovare equilibrio?
Io penso che possiamo giocare con tre difensori, ma dipende dalla partita. Non è un problema: a volte è meglio giocare con tre difensori. Non voglio dire se lo farò domani, ma non è un problema giocare con i tre difensori. Se penso sia più sicuro lo faccio. E’ più importante in questo momento è la forma di difendere, non il sistema di gioco. Questo dobbiamo migliorare.

La Roma è meno efficace quando c’è da difendere e quando c’è da attaccare da palla inattiva. Va trovato un nuovo sistema o i giocatori non hanno capito?
Non è normale. E’ un problema di concentrazione, la squadra è meno fiduciosa, è meno tranquilla. Sentono che qualsiasi dettaglio sbagliato può farti prendere gol. Non è normale per la nostra squadra prendere gol da palla inattiva. Oggi ci abbiamo lavorato, così come per ogni partita.

Dal 2021 ci sarà l’Europa Conference League. E’ spaventato dalla novità visto il calendario?
Non posso dire molto perché non conosco profondamente la situazione. In questo momento per me l’Europa League è quasi una Champions League. E’ una competizione molto forte, se l’Uefa vuole cambiarlo vedremo quando lo farà.

Tatticamente ci ha sempre raccontato l’idea di una squadra coraggiosa. Le ultime prestazioni della squadra sono in linea col suo credo tattico?
Non è facile giocare contro l’Atalanta. Tatticamente la squadra non ha sbagliato, lo abbiamo fatto nelle palle ferme, in dettagli. La strategia tattica della partita l’abbiamo fatta bene. Non mi ricordo di nessuna squadra che ha giocato contro l’Atalanta e gli ha permesso poco. Abbiamo fatto una buona partita difensivamente, offensivamente è diversa dalle altre. Un allenatore che pensa di poter fare un tipo di calcio contro l’Atalanta sbaglia. Contro il Bologna, ne abbiamo già parlato, non era un momento di tranquillità della squadra. Non tattico.