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El Shaarawy: “L’Italia mi manca, in futuro vedremo”

Tra i tanti giocatori che non hanno resistito alle lusinghe del campionato cinese c'è anche l'ex romanista Stephan El Shaarawy, che si è improvvisamente ritrovato a dover gestire l'emergenza Coronavirus nel Paese in cui tutto ha avuto inizio. L'ex giallorosso ha fatto sentire la propria voce, in collegamento con Sky: "Qui la situazione sta migliorando notevolmente. E’ una città che ha ripreso a vivere, così come tutto il paese. Le strade si stanno riempiendo, è una situazione molto migliorata. E’ una vittoria importante per il Paese che sta uscendo da questa tragica situazione. C’è stato un forte senso di responsabilità, rispettando le direttive del Governo con serietà a collaborazione. Ne stiamo uscendo ed è un messaggio di speranza per il mondo e per l’Italia che è il Paese più colpito. La Serie A? Con questa situazione ho cercato insieme al club di trovare una soluzione. Arrivati a gennaio hanno iniziato a posticipare campionato e coppe e non si sapeva fino a quando dovevamo star fermi. Io non potevo permettermelo con la Nazionale a marzo e poi l’Europeo. In quel momento avevo chiesto un aiuto al Club per cercare di non stare fermo. La Nazionale era la mia priorità. Sono stato convocato nelle tre volte precedenti e non volevo perdere quell’occasione. Non siamo riusciti a trovare una soluzione, ma volevo giocare perché stare fermo non è produttivo".

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Totti: “La paura più grande che ho affrontato è stata sicuramente quella di smettere di giocare”

Francesco Totti racconta la sua quarantena a Diletta Leotta per “Dazn calling” tra battute, risate e gag che solo l'ex capitano della Roma sa regalare anche in un momento complicato come questo. 

Come stai trascorrendo tu le tue giornate? La giornata tipo di Francesco Totti.
"Le giornate sono abbastanza lunghe, ma ci diamo da fare: cerchiamo di intrattenere i bambini, di giocare con loro, di fare sport, di cucinare. Queste sono le giornate purtroppo in questo momento".

Ci racconti come sta giocando la squadra Totti? Tu e Ilary riuscite a tenere impegnati anche i bimbi?
"Lo schieramento di casa Totti mi vede totalmente in difesa, come la maggior parte dei mariti italiani: stai a casa però è come se fossi un ospite. Per quanto riguarda i bambini, Cristian e Chanel sono autonomi, l’unica che ci dà un po’ da fare è Isabel. Durante la giornata incontrando Ilary, la saluto dicendole: “Buonasera signora, tutto bene? Le serve qualcosa?”. Questa è la mia giornata, capito?"

Di momenti positivi nella tua carriera ne hai vissuti davvero tantissimi. Ti va di raccontarne qualcuno?
"I più belli sono la vittoria dello scudetto e la vittoria del Mondiale. Nel Mondiale venivo da un brutto infortunio, era difficile che potessi partecipare a quest’evento ma con la determinazione e la voglia sono riuscito a ottenere ciò che mi ero prefissato".

In questo momento di paura generale, ti va di raccontarci un momento nel quale tu sei riuscito a superare una tua paura?
"La paura più grande che ho affrontato è stata sicuramente quella di smettere di giocare, visto che è stata la mia vita, è stato tutto. Fortunatamente avendo vicino la mia famiglia, i miei amici e i miei bambini sono riuscito a voltare pagina tranquillamente, fortunatamente".

Riceviamo tantissimi messaggi e chiamate, quanto tempo stai trascorrendo al telefono e chi senti più dei tuoi ex compagni?
"In questo momento spesso e volentieri sono sul telefono, è impensabile non esserci tra messaggi, videochiamate e quello che sta succedendo. I miei ex compagni mi stanno mettendo troppo in mezzo con queste challenge, però io su Instagram non sono proprio un navigatore. Chiamo Cristian e Chanel che sono addetti a queste cose e mi aiutano a rispondere ai tanti messaggi che in questo momento servono sia a me che a tutta Italia, tutta Europa e tutto il mondo. Aiutiamoci tutti insieme e rimaniamo a casa, mi raccomando".

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Bilanci ai raggi X: Roma, gestione insostenibile. È Pallotta a garantire la continuità aziendale

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Nel 2018-19 è stato il raccolto-record dalle cessioni a mitigare le perdite della Roma: 25,1 milioni di deficit dopo 128,8 milioni di plusvalenze nette. 

Ma gli stipendi schizzati alle stelle (da 158,8 a 184,4 milioni), così come gli ammortamenti (da 56,3 a 83,1) hanno reso la gestione insostenibile. Un quadro che è emerso nella sua drammaticità con la semestrale al 31 dicembre.

Senza i premi Champions e le ricche plusvalenze, in sei mesi si sono persi 87 milioni e la proiezione a fine stagione sarebbe di -110 milioni, nonostante una riduzione del costo del lavoro.

In soccorso arriva l’aumento di capitale da 150 milioni, già coperto per 89 milioni dai versamenti di Pallotta. Al 31 dicembre l’indebitamento finanziario netto è cresciuto a 264,4 milioni, dai 220,6 del 30 giugno, con il rifinanziamento del debito attraverso l’emissione di un bond da 275 milioni.

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La Roma ha riabilitato smartphone e social: “Ora ci alleniamo così”

Il CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI) – Erano demonizzati dai club e spesso portavano a multe, anche salate, per “uso improprio”. Piacevano poco anche ai tifosi, almeno a quelli della vecchia guardia, che li vedevano come inutile fonte di continue distrazioni. Gli ex calciatori si tappavano il naso e li consideravano una delle ragioni per cui “non si fa più gruppo”.

C’è voluta l’emergenza coronavirus perché il calcio trovasse una valenza positiva in social, smartphone e tablet usati h24. Gli infortunati si curano con video-sedute di fisioterapia. Gli allenatori e i dirigenti comunicano con i calciatori in conferencecall. I preparatori atletici preparano esercizi e diete online.

Per fortuna, Paulo Fonseca è un allenatore giovane e molto «smart» nell’uso delle nuove tecnologie: “L’altro giorno abbiamo fatto una videochiamata di gruppo, eravamo in trenta. – dice Gianluca Mancini a Sky – Ci hanno aggiornato, dato programmi nuovi e anche un piano di alimentazione. Non allenandoci spesso è importante anche questo”. 

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Roma, da Mancini a Veretout: se il mercato non è più “furbo”

IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Quello che attende la Roma (e gli altri club) in estate sarà un mercato inedito. Nuovo soprattutto nelle valutazioni. Il Covid-19 si prepara a rivoluzionare anche il calcio. Quello che fino a ieri infatti costava X, inevitabilmente – con la perdita d’incassi e la minore liquidità – subirà una svalutazione.

Se questo varrà per tutte le squadre, rischia però di penalizzare oltremodo i club che nelle ultime due sessioni si sono affidati alla formula del prestito con obbligo di riscatto. Quello che fino a gennaio rappresentava un modo per dilazionare i pagamenti, alleggerendo così i bilanci, ora rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang.

Questo perché si pagherà un costo (maggiore) stabilito ieri per un calciatore che oggi – a meno di exploit – varrà certamente meno. Il caso della Roma è emblematico. Nel mercato furbodi Petrachi, oltre ai due prestiti ‘secchi’ di Smalling e Mkhitaryan, il ds s’è mosso principalmente acquistando nell’immediato per pagare in futuro. Una strategia che non aveva fatto i conti con il Coronavirus.

Nella semestrale i primi effetti, visto che sono maturate le condizioni per i riscatti di Veretout (1+16+2 di bonus) e Mancini (2+13+8 di bonus). È solo l’inizio.

Perez ha già collezionato la presenza che ha trasformato il prestito in obbligo d’acquisto (1+11+4,5 di bonus) mentre per Ibanez ci sarà tempo sino a giugno 2021 (prestito+8+2). Calciatori che la Roma sarà costretta a pagare con valutazioni passate ma che avranno poco riscontro con quelle future.

 

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Conte: “In lotta contro un nemico invisibile. Massima liquidità alle imprese”

CONTE: "SIAMO IN LOTTA CONTRO UN NEMICO INVISIBILE"

 "La diffusione dell'emergenza Coronavirus ha innescato in Italia e in Ue una crisi senza precedenti" che ci sta costringendo "ad una prova durissima". Sono le parole del premier Giuseppe Conte nel corso dell'informativa alla Camera. "Nei giorni scorsi mi ha scritto Michela, un'infermiera che lavora al reparto Covid dell'ospedale di Senigallia. Con grande dignità mi ha chiesto che i rischi che si stanno assumendo lei e suoi colleghi non siano dimenticati. A nome del governo, ma credo anche del Parlamento, dico che noi non ci dimenticheremo di voi".

IL TEMPO DELL'AZIONE

"La storia ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare. Ci sarà tempo per tutto, ma questo è il tempo dell'azione. Il governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza. Stiamo combattendo un nemico invisibile e insidioso che entra nelle nostre case, ci ha imposto di ridefinire le relazioni interpersonali, ci fa dubitare di mani amiche”.

MISURE GRADUALI

"La scelta degli interventi effettuati si è sempre basata sulle relazioni del Comitato tecnico-scientifico. I principi ai quali ci siamo attenuti sono stati quelli della massima precauzione, ma contestualmente anche quelli della proporzionalità dell'intervento all'obiettivo. È questa la ragione della gradualità delle misure". Conte si concede poi una citazione manzoniana, traendo spunto da un passo dei Promessi Sposi: "Del senno del poi son piene le fosse". Ci sarà un tempo per tutto. Ma, oggi, è il tempo dell'azione, il tempo della responsabilità”.

NUOVI OPERATORI SANITARI

"Saranno inviati nei prossimi giorni nuovi medici negli ospedali in difficoltà, con nuova ordinanza trasferiremo 500 infermieri nelle zone con il più alto numero di malati Covid-19”.

MASSIMA LIQUIDITA' ALLE IMPRESE

"È imperativo garantire il massimo grado possibile di liquidità alle imprese. Siamo lavorando per incrementare il sostegno alla liquidità e al credito che già, con il decreto "Cura Italia" adottato, è in grado di mobilitare la cifra di 350 miliardi di euro. Con il nuovo intervento normativo, a cui stiamo già lavorando, confidiamo di pervenire a uno strumento complessivo altrettanto significativo rispetto a quanto sin qui operato. Interverremo anche con stanziamenti aggiuntivi di non minore importo rispetto ai 25 miliardi già stanziati con il primo decreto”.

Sarà possibile lavorare in questa direzione a partire dal primo provvedimento normativo di aprile a cui stiamo lavorando. Nessuno degli strumenti progettati in passato, contro crisi di altra natura, è in grado di dare quella coraggiosa risposta alla pandemia di cui tutti i cittadini avvertono la necessità. Per questa ragione l'Italia lavora alla creazione di strumenti di debito comuni dell'Eurozona, che possano finanziare gli sforzi dei vari governi e costruire una adeguata linea di difesa”.

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Mkhitaryan: “Futuro? Impossibile decidere ora. Con Fonseca mi trovo benissimo”

Henrikh Mkhitaryan parla del suo futuro e non solo. In una lunga intervista al Times, l'armeno fa una valutazione generale dell'emergenza che stiamo vivendo. Queste le sue parole: 

Sul Coronavirus e sul caso dell'ex tecnico dell'Arsenal Arteta…

“È stato molto triste sentirlo. Spero che queste persone possano essere forti e uscire da questa situazione. Non c’è solo lui, ma anche tanti altri giocatori in tutto il mondo. Non solo nel calcio, anche nel basket e in altri sport alcune persone sono state infettate. Vorrei per loro solo una pronta guarigione e che rimanessero forti, perché possono essere un esempio per tutti di come è possibile combattere contro questo virus.”

Sulla Roma e l'impegno del club contro l'emergenza…

"Non è la prima volta che il club mostra interesse nell’aiutare le persone. Sono molto orgoglioso dell’impegno che ci sta mettendo la società, perché sta aiutando diversi ospedali qui in Italia e anche i nostri sostenitori si stanno unendo alla nostra campagna di raccolta fondi. Penso che sia una cosa meravigliosa. Quando sei in forma, con la squadra che gioca bene e vince è un peccato che tutto si fermi. Non sappiamo quando si ricomincerà a giocare e se riusciremo a riprendere la giusta forma. L’importante è comunque rimanere in allenamento e fare tutto quello che ci ha chiesto il club”.

Sul suo ruolo…

“Rispetto a quello che mi chiede Fonseca, l’allenatore dell’Arsenal voleva un altro tipo di gioco. Con Paulo mi trovo meglio perché giochiamo un calcio più propositivo che rispecchia meglio le mie caratteristiche“.

Sul futuro…

“Non posso dire niente al momento perché è tutto fermo. Non so quando torneremo a giocare e cosa succederà quest’estate. Nel calcio tutto cambia velocemente, un giorno sei qui e un altro sei da un’altra parte, non sai mai cosa può capitare nel tuo futuro”.

Sul periodo di quarantena…

“Ci stiamo provando, ma non è facile. In questo momento non puoi fare molte cose. Puoi stare solamente a casa e aspettare che tutto si risolva. Mi sveglio, faccio colazione, parlo con i miei familiari di diverse cose, dal virus alla vita, passando per il futuro e il passato. Poi la sera sto provando a guardare qualche film con la famiglia o delle volte da solo. Oltre a questo, abbiamo il programma dello staff per l’allenamento a casa, quindi sto cercando di mantenermi in forma”.

Sull'allenamento di questi giorni…

“Sto cercando di mescolare tutto insieme: la palla, usare una bici e altri esercizi con i manubri. Sto cercando di fare tutto ciò che il club mi ha inserito nel programma d’allenamento. Non è facile perché ovviamente hai uno spazio limitato e ci sono alcune cose che non hai a casa, ma stiamo provando a trarne i migliori benefici. Ovviamente non è la soluzione migliore calciare in giro per l’appartamento, perché hai i vicini che a volte ti danno fastidio. Al momento sto provando a fare tutto senza palla, perché è più importante essere in forma fisicamente che tecnicamente” parola del settantasette giallorosso".

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Coronavirus, la Roma mette all’asta la maglia autografata da tutti i calciatori

Una maglia autografata da tutti i calciatori della Roma. E' solo l'ultima (in ordine di tempo) iniziativa benefica pensata dal club giallorosso per raccogliere proventi in favore dell'ospedale Lazzaro Spallanzani. L'asta servirà a reperire fondi utili alla lotta al COVID-19. Lo rende noto il club attraverso il proprio profilo Twitter. 

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Coronavirus, Perrotta scende in campo con i Campioni del Mondo

Anche la Nazionale italiana campione del Mondo nel 2006 ha deciso di scendere in campo nella lotta che ormai coinvolge tutti, contro il Coronavirus. Lo rende noto, tra gli altri, con un post sul proprio profilo di Instagram Simone Perrotta, ex giocatore azzurro e della Roma. Il centrocampista ha dichiarato di aver lanciato con i propri compagni una raccolta fondi a favore della Croce Rossa Italiana. Questo il suo messaggio: "Torneremo a festeggiare più di prima! Insieme ce la faremo. Con i miei compagni del mondiale 2006 abbiamo avviato una raccolta fondi da destinare all'Ente Nazionale della Croce Rossa Italiana, per aiutare il nostro paese in questo momento difficile. Uniti vinceremo ancora!".

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Spinazzola: “Mi mancano i compagni, lo stadio, i tifosi. Alla Roma siamo come una famiglia”

Leonardo Spinazzola, che oggi compie 27 anni, è intervenuto ai microfoni di della radio ufficiale giallorossa per parlare della sua quarantena in questi giorni di emergenza coronavirus. Non è mancato un pensiero per Bergamo, città in cui ha vissuto dal 2016 al 2018, quando giocava nell'Atalanta

Ti mancano più partite o la quotidianità del campo?

"Tutto, più gli allenamenti coi compagni. Stiamo più con loro che con le nostre famiglie, ogni squadra è una seconda famiglia. Passi tantissimo tempo con loro. Poi la partita è una conseguenza, lo stadio, i tifosi, il calore della gente".

Come procede con la dieta a casa, nonostante seguiate un programma di allenamento? 

"È tosta, anche perché vedo mio figlio mangiare sempre cioccolata e dico quanto è fortunato. Ho sempre fame, però mangio le mandorle, quelle cose che ti riempiono lo stomaco".

La figura dei medici e dottori in questo momento? 

"Mando un grande abbraccio alla città di Bergamo con cui ho un rapporto speciale e a tutto il personale sanitario che si sta sacrificando per noi in questi giorni difficili. Sono loro che salvano le vite. Noi possiamo dare un sorriso o anche una lacrima per i tifosi, ma loro salvano le vite".