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Senza gare i club non pagano, due idee per il taglio stipendi

LA GAZZETTA DELLO SPORT (A. GOZZINI) – L’obiettivo di tutte le proposte avanzate dai club è riuscire a contenere il danno economico conseguente all’emergenza del Paese. Assorbire il colpo attraverso una serie di disposizioni condivise con governo, Federazione e Uefa.

I primi due sono destinatari della proposta sul taglio dello stipendio dei calciatori, argomento che si è iniziato a discutere ieri. Le parti condividono la necessità di intervenire in questo senso, ma anche di aspettare per capire l’orientamento che prenderà la stagione.

Poco prima di Pasqua ci sarà occasione di riparlarne e al tavolo parteciperanno anche giocatori e allenatori, motivo per cui Gravina li ha convocati in una riunione a distanza domani.

Ci sono due ipotesi: non pagare gli stipendi per il periodo di tempo non lavorato o richiedere uno sconto proporzionale. Il governo potrà riconoscere uno strumento legislativo valido a intervenire oppure potrà essere sufficiente una linea concordata tra Lega e Figc, che eviti contrattazioni tra presidenti e tesserati.

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Lega Serie A, Lotito: “Il virus se sta a ritirà!”. La replica di Agnelli: “Ora sei anche virologo”

TUTTOSPORT (S. SALANDIN) – Chissà se quello di Claudio Lotito è solo “l’ottimismo della volontà” o se è davvero riuscito a costruirsi un background epidemiologico in così poco tempo. Sia come sia, anche è stato lui ad animare l’assemblea (virtuale) della Lega di Serie A spandendo certezze sulla ripartenza del campionato: "Avete visto i dati? Oh, se sta a ritirà! Ma poi lo so: io parlo coi medici luminari, quelli che stanno in prima linea, no co’ quelli delle squadre…".

Tra sorrisi, battute e scongiuri, non è mancata la replica di Andrea Agnelli per quella che ormai è diventata una sit com in piena regola: "Eh, certo: ora sei diventato anche un esperto virologo". E’ certo, però, che in Lega due schieramenti si sono formati tra chi è convinto (e desideroso) di poter riprendere a giocare e chi, invece, è convinto (o rassegnato) dell’ineluttabilità dello stop.

Come Massimo Ferrero: “C’è gente che muore, combattiamo una guerra che non si vede e parliamo di calcio? Scudetto? So che Lotito mi odierà ma così è la vita, la prima adesso è la Juve e per me finisce così”.

Molto più drammatica la visione di Pierpaolo Marino: “Sono preoccupato per la sopravvivenza del prossimo campionato, non per questo”.

E poi c’è chi – come Juventus, Inter e Roma – non esclude nulla ma invita a pensare “come se” non si riuscisse a giocare, in modo da non arrivare impreparati e di conseguenza litigiosissimi a questa eventualità che coinvolgerebbe anche la Serie B. La Premier, per esempio, ha già deciso che nell’eventualità di uno stop a oltranza il titolo andrebbe al Liverpool e che le prime due della Championship saranno aggregate alla Premier: una ipotesi che la Serie A non vuole prendere in considerazione.

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La Roma scommette sul futuro. Da Zaniolo a Diawara c’è un tesoro

IL CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI) – Il calcio si è retto per anni su plusvalenze, acquisti con pagamento dilazionato e prestiti. Cose da dimenticare.

L’emergenza coronavirus ha stravolto il mondo del pallone e lo farà ancora di più nel prossimo futuro. Bisognerà inventarsi un modo nuovo di gestire i club, facendo fronte allo tsunami che ha investito e investirà diritti tv, biglietteria, calciomercato, stipendi, sponsorizzazioni e merchandising.

E come arriva la Roma a questa svolta? Quello giallorosso è il club messo meglio di altri concorrenti, anche se non mancano elementi di criticità. Il parco giocatori conta su un gruppo di giovani di grande futuro: Zaniolo, Lorenzo Pellegrini, Diawara (che potrebbe operarsi al ginocchio se il campionato non dovesse riprendere e guadagnare così tempo per la prossima stagione), Kluivert, Cengiz Under e, se torneranno dai prestiti, anche Schick e Karsdorp, che hanno giocato stagioni convincenti al Lipsia e al Feyenoord.

Nel prossimo calciomercato sarà quasi impossibile vendere e comprare, perché ai club mancherà liquidità, ma ipotizzando una ripresa a pieno regime tra due stagioni, la Roma potrà contare su un gruppo di atleti ancora giovani ma più esperti, con stipendi sostenibili e appeal per i grandi club. Il compito del d.s. Petrachi, semmai, sarà risolvere le situazioni dei calciatori più anziani, a partire da quelli meno utilizzati ma comprendendo a punti fissi come Dzeko che ha uno stipendio ormai fuori target (5,5 milioni netti, con facili bonus che lo portano quasi a 7). La «rosa» andrà sfoltita.

In salita, per usare un eufemismo, il problema dei prestiti. In questa situazione la Roma non può riscattare il trentenne Smalling – a cui bisognerebbe anche allungare il contratto – alle cifre chieste dal Manchester United. Discorso simile per Mkhitaryan, che tornerà all’Arsenal a meno che Mino Raiola non convinca il club londinese a un altro prestito.

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Bojan: “Roma è nel mio cuore. Totti è stato Roma e la Roma, era come un dio”

LA GAZZETTA DELLO SPORT (F. PIETRELLA) – Il coronavirus ha sconvolto lo sport, il mondo, le vite di tutti, e Bojan Krkic lo sa: "Io vivo a Montreal, in Canada – dice il 29enne – e da casa mi dicono che sentono solo sirene di ambulanze. Soffro molto per il mio paese, ma anche per l’Italia. La Roma è stata la prima squadra ad aprirmi le porte dopo aver vinto tutto a Barcellona, posso solo ringraziarla. Ho molti amici italiani, Roma e Milano sono nel mio cuore".

Dopo la Liga ha giocato in Serie A, Eredivisie, Premier, Bundes, di nuovo Liga. Ajax, Stoke City, Mainz, Alavès. E’ stato il primo calciatore spagnolo ad aver segnato almeno un gol nei primi 4 campionati, il settimo in assoluto a riuscirci. Ora Bojan gioca nel Montreal Impact. Dopo aver girato mezza Europa segna e sogna in Mls, sotto la guida di Thierry Henry. Uno dei suoi idoli da bambino.

Un’immagine per Roma?
"Francesco Totti. Lui è stato Roma e la Roma, era come un Dio. Adesso che lui e De Rossi non giocano più lì mi fa davvero strano. Ricordo anche l’Olimpico, i tifosi, il mio primo gol in casa con l’Atalanta. Mi hanno sempre voluto bene e tuttora penso a loro. Anche a Sabatini, mi ha sempre dato fiducia. Era onnipresente. Si metteva sul tetto e osservava tutto. Viveva la Roma h24".

Provò a farlo anche Luis Enrique.
"Aveva una sua idea e voleva imporla, non fu facile. Quando andò via noi giocatori eravamo dispiaciuti, ma in Italia è difficile convincere con un certo tipo di idee. Ricordo partite in cui avevamo in mano il gioco, tanto possesso palla, ma prendevamo gol in contropiede".

È contento di quanto ha fatto alla Roma?
"Certo. Era il primo anno in Serie A, lontano da Barcellona, in una piazza importante. Segnai 7 gol e giocai quasi tutte le gare. Non so quanti giocatori abbiano fatto lo stesso alla prima stagione in A".

Ha mai avuto altre occasioni di tornare in Italia?
"Sì. Dopo Milan e Roma, negli anni, ho ricevuto qualche proposta, ma non dico nulla".

Quindi non rifiuterebbe?
"L’Italia è una parte di me, ho passato due anni fantastici. Ora sono felice a Montreal e voglio concentrarmi su questa nuova avventura. Il campionato è fermo, stiamo a casa, non andiamo neanche ad allenarci. Qui hanno chiuso tutto subito. Stiamo vivendo tutti la stessa situazione, ma ci rialzeremo".

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Roma Cares: kit sanitario e spesa di generi alimentari di prima necessità per tutti gli abbonati over 70

Non si ferma la macchina della solidarietà a Trigoria. Il club giallorosso, dopo aver lanciato la raccolta fondi in favore dello Spallanzani, ha ideato un'altra iniziativa per conto di Roma Cares. In queste ore – come riporta la Gazzetta dello Sport – la società sta contattando tutti gli abbonati over 70 per dare loro un aiuto materiale. Il supporto consisterà in un kit sanitario ed una spesa di generi alimentari di prima necessità, il tutto a carico della società. La consegna verrà effettuata davanti alle abitazioni dei tifosi, nel rispetto delle norme sanitarie in vigore.

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EMERGENZA CORONAVIRUS

Coronavirus, Conte: “Garantiamo filiera alimentare e carburanti. Sindacati? Giusto confronto, ma non è il momento di scioperare”

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato in conferenza stampa in streaming da palazzo Chigi per fare il punto sull'emergenza Coronavirus e annunciare nuovi provvedimenti dopo l'approvazione da parte del CdM del nuovo decreto: "Con questo decreto legge abbiamo anche regolamentato in maniera più puntuale e trasparente i rapporti con il Parlamento. Prevediamo che ogni iniziativa venga trasmessa ai presidenti delle Camere e che io o un ministro delegato vada a riferire in Parlamento. Abbiamo pure regolamentato i rapporti tra Stato e Regioni: lasciamo che possano adottare misure anche più restrittive, ma rimane la funzione di coordinamento e omogeneità assicurato dal Governo".

GARANZIE

"Garantiamoha aggiunto il Premier – filiera alimentare e carburanti e la ministra De Micheli adotterà un’ordinanza che consentirà di regolamentare l’orario di apertura in modo da assicurare il rifornimento di carburante in tutta la Penisola. In questo momento dobbiamo presidiare i settori fondamentali di una macchina che sta già viaggiando a motori rallentati".

SINDACATI

Così invece il Premier sul rapporto con i sindacati, che potrebbe mettere a rischio certi settori con le minacce di sciopero: "I sindacati sanno che le porte di Chigi e dei ministeri sono sempre aperte. Per me il metodo migliore è il confronto, ma la possibilità di decisione spetta al Governo. Non possiamo introdurre modalità di codecisione come nella concertazione degli Anni 90, ma si stanno facendo aggiustamenti in modo che «non ci siano scioperi di sorta. In questa fase il Paese non se lo può permettere. La precettazione? Non credo ce ne sarà bisogno. L’esercito? Ben venga l’aiuto dei militari ma i cittadini non devono pensare che la tenuta dell’ordine pubblico sia affidata solo a una militarizzazione dei centri abitati, le forze dell’ordine stanno già agendo in modo molto efficace".

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[VIDEO] Perotti: “Guardo i cartoni con i miei figli. Restiamo a casa”

Diego Perotti "approfitta" della sosta del campionato per godersi la famiglia. L'argentino pubblica un video su Instagram dove invita tutti a restare a casa. 
 

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Spinazzola, allenamento in casa con il figlio

Attraverso una storia su Instagram, Leonardo Spinazzola mostra un allenamento "speciale", quello svolto in casa con il proprio figlio, "usato" come… peso.  

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Julio Sergio: “Che rimpianto Roma-Samp! Vincere lo scudetto ci avrebbe reso immortali”

Julio Sergio Bertagnoli, ex portiere della Roma, torna sulla sua esperienza in giallorosso. Lo fa rispondendo alle domande su Instagram di alcuni tifosi: 

Ricordi della Roma?

Quando sono arrivato a Roma c’erano altri portieri. Con Spalletti ho avuto l’occasione della vita dopo aver fatto solo un’amichevole contro il Leverkusen. Mi ero allenato bene e alla fine mi sono tolto grandi soddisfazioni in quegli anni. Sono rimasto tre anni senza giocare quasi e con la Juventus all’esordio feci una grande partita. Uno dei miei punti forti è sempre stata la mentalità. Avere la testa giusta per un portiere è fondamentale.

Vedere una partita della Roma in Curva Sud?

Questa è una cosa che voglio fare e che non ho avuto ancora tempo per realizzare. Mi piacerebbe vedere un derby non travestito come De Rossi. Mi fa piacere che i tifosi si ricordino di me perché ho giocato bene e sono contento di aver vinto tutti e quattro i derby con la Roma in quell’anno.

Il messaggio più significativo lo lancia con una grafica: "L'unico rimpianto della carriera è la sconfitta con la Sampdoria. Sono sicuro che se rigiocassimo dieci volte quella partita vinceremmo dieci volte. Vincere lo scudetto a Roma ci avrebbe reso immortali"

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Kluivert: “In Olanda giocavo larghissimo, ora sono quasi un 10”

Justin Kluivert, attaccante della Roma, è stato intervistato da Fox Sport Olanda, durante una diretta su Instagram, ed ha parlato anche della sua posizione in campo. Per l’esterno 7 gol in questa stagione: 4 in campionato e 3 in Europa League. Queste le sue parole riportate dal sito ajaxshowtime.com:

""In Olanda giocavo veramente larghissimo e spesso mi trovato in situazioni di uno contro uno. Ora sono quasi un dieci e sto iniziando a capire meglio le richieste del mister". Questo il pensiero di Justin Kluivert. L'attaccante della Roma, intervistato da Fox Sport Olanda, durante una diretta su Instagram, ha toccato anche altri temi: 

SULL’OLANDA

Ho sempre detto che è un mio obiettivo giocare per l’Olanda. Quindi devo fare del mio meglio e farmi vedere in ogni partita. Tutti devono farlo. Ci sono solo pochi posti. Devo lottare per questo. Giocare, segnare e fare assist in tutte le partite“.

SU EURO 2020

Se è meglio per me il rinvio? Penso di sì. Il prossimo anno farò un ulteriore passo. Mi ero preparato per giocarlo quest’anno, ma ora ci sono cose più importanti“.