Roberto Maida
Edin Dzeko ha letto la storia di Giuseppe, un infermiere di Potenza in prima linea nella lotta al Covid. L'addetto alla sanitò in un'intervista al Romanista ha raccontato che per far felice suo figlio, Alfredo, di cinque anni, e rendere meno pesante per tutti questa situazione, l’infermiere si è scritto sulla tuta “Dzeko 9”: un modo per avere, ancora di più, forza e coraggio in questi giorni difficili. Dzeko e la moglie Amra, dopo aver visto la foto nell'intervista, hanno deciso di regalare al piccolo Alfredo di cinque anni una maglia della Roma blu col numero 9,firmata e con una dedica. Un modo per regalare un sorriso a chi sta soffrendo di più.
(IL CORRIERE DELLO SPORT – A. POLVEROSI) – Se il campionato riprenderà a fine maggio-inizio giugno, se si giocheranno tre partite ogni 8 giorni, forse è meglio aumentare il numero delle sostituzioni da 3 a 5. L’allenatore che ha proposto questo è Claudio Ranieri e l’idea ha trovato ampi consensi. Lo scopo finale è quello di salvaguardare la salute dei giocatoriche arriveranno da oltre due mesi di pausa e che dovranno spremere nuove energie in un finale di stagione pressante. Tutto questo cambierà gli equilibri della partita. Ruotando così tanti interpreti, gli allenatori potrebbero modificare a più riprese anche il modulo.Aumenterà lo spazio per tutti, magari qualche “titolarone” perderà dei minuti.Questa regola porterà dei giovamenti alle grandi squadre. Se le partite di Champions ed Europa League andranno ad infilarsi fra quelle di campionato ci sarà una squadra che non trarrà particolari benefici dal cambiamento ed è la Lazio che ha 13 titolari. Ne beneficeranno più le altre concorrenti per lo scudetto come Juventus ed Inter.
Il diesse Petrachi è al lavoro per rinforzare la rosa di Paulo Fonseca per la prossima stagione, monitorando attentamente la situazione legata a Chris Smalling. Il difensore infatti potrebbe tornare al Manchester United per poi essere girato a un club di Premier: sono troppi i venti milioni richiesti dai Red Devils. Le alternative al centrale inglese sono comunque tutte in Premier League. Oltre a Vertonghen in scadenza con il Tottenham e Lovren del Liverpool (già cercato anche la scorsa estate), il nome nuovo riportato dal Daily Mail è quello di Sōkratīs Papastathopoulos. Il trentunenne difensore dell'Arsenal ha il contratto in scadenza nel 2021, ha giocato 27 partite ma non ha nascosto la possibilità di cambiare aria dopo che qualche volta è stato schierato fuori ruolo. Per lui sarebbe un ritorno in Italia, dove ha già vestito le maglie di Genoa e Milan.
Nuno Romano, preparatore atletico della Roma, è intervenuto in una diretta Instagramdella giornalista portoghese Claudia Garcia. Il collaboratore di Fonseca ha parlato anche di come riprenderà il lavoro alla fine di questa emergenza. Le sue parole: “Non eravamo preparati a una situazione così, abbiamo dovuto reinventare il nostro lavoro. Il grosso e i principi del lavoro sono gli stessi, poi alcuni dettagli sono cambiati in funzione delle caratteristiche, o in funzione della posizione in campo dei calciatori. Abbiamo stabilito un orario e dei giorni settimanali in cui facciamo una diretta con il gruppo, attraverso delle slides, con la partecipazione anche dello staff medico. Devo dire che a Roma ho incontrato un gruppo di grandissimi professionisti, non pensavo di trovarne così. E’ un privilegio enorme mio e di Fonseca poter avere a che fare con atleti di questo livello di professionalità, in questo periodo siamo sicuri che stanno dando il meglio anche negli allenamenti a casa. Noi ci aggiorniamo giorno dopo giorno. Quando si riprenderanno gli allenamenti sarà un lavoro duro per noi preparatori“.
(LA GAZZETTA DELLO SPORT) – Alla ripresa degli allenamenti i giocatori si ritroveranno in ritiro: non solo, i luoghi frequentati da squadra e personale coinvolto dovranno essere sanificati, riporta “La Gazzetta dello Sport”. Il centro sportivo, le palestre, gli spogliatoi, ma anche gli hotel in cui le squadre soggiorneranno in mancanza di una sede propria. La Serie A torna divisa: la Juventus include alla Continassa quattro campi di allenamento e il J Hotel dotato di 138 camere, più che sufficienti per tutto il gruppo squadra. Il Milan ha 56 stanze disponibili a Milanello, 2 sale da pranzo e 2 spogliatoi. Il Napoli si adegua sfruttando il resort dei ritiri prepartita, oltre ai due campi di Castelvolturno. Grandi spazi anche a Formello: circa 100 camere, 7 campi, foresteria e 5 palestre. Il Cagliari resterà ad Assemini dove ha 3 campi e un’ampia struttura per mangiare e dormire.
Non è altrettanto spaziosa la Pinetina, centro d’allenamento dell’Inter: sui 4 campi di allenamento e i 2 spogliatoi la squadra può essere gestita, così come al ristorante. Ma le camere sono 27: non abbastanza per un gruppo di almeno 60 persone. Situazione simile a quella dell’Atalanta: 7 campi d’allenamento, 2 palestre, sala da pranzo, ma “solo” 24 stanze per dormire. Alle 23 di Trigoria, la Roma può aggiungere le 13 solitamente dedicate al settore giovanile: i 4 campi e i 2 ristoranti sono sufficienti alle altre esigenze.
Serviranno nuovi spazi, così come per le altre squadre che normalmente si appoggiano a strutture esterne. Di solito un hotel in città. Vale per molti, dal Genoa alla Samp. Così come per Torino, Spal, Bologna. Anche il Mapei Football Center del Sassuolo non basta, così come per l’Udinese al Bruseschi: ci sono tutti gli ambienti necessari, ma non abbastanza stanze. Il Verona ha già organizzato: ritiro a Peschiera del Garda e preparazione allo Sporting Center Paradiso. Mentre il presidente viola Commisso lavora a un nuovo maxi centro sportivo, la Fiorentina ha una struttura vicino allo stadio con un solo campo e ristorante. Il Brescia al Torbole Casaglia ha solo i campi: per il resto si va in hotel.
(LA GAZZETTA DELLO SPORT – A. GOZZINI/V. PICCIONI) – La commissione medica della Federcalciova avanti nella definizione del protocollo per la ripresa degli allenamenti. Il consiglio di Lega, invece, studia le date (27-28 o 30-31, 7 giugno) che martedì verrano portate in assemblea per decidere quando ripartire. Il via libera, però, dovrà essere dato dalministro della salute Roberto Speranza e dal ministro dello sport Vincenzo Spadafora. L’idea sarebbe quella di ripartire con le semifinali di Coppa Italia il 27-28 maggio. In alternativa si potrebbe ricominciare con le partite saltate ad inizio emergenza, il 30-31 maggio.
(IL CORRIERE DELLA SERA – G. PIACENTINI) La Roma, come tutte le società di Serie A, è in attesa del via libera per la ripresa degli allenamenti, ma nel frattempo si stanno studiando soluzioni per quando l’attività tornerà a pieno regime.Il centro di Trigoria è stato già sanificato e attrezzato: i calciatori avranno a disposizione la propria doccia, asciugamani e borracce personalizzati, cestini personalizzati, piatti e bicchieri monouso. Non si pranzerà più insieme. I protocolli di sicurezza saranno tutti rispettati alla lettera. Il Corriere della Sera.
(IL MESSAGGERO – S. CARINA) – Il settore giovanile è sempre stato il fiore all’occhiello della Roma. Con la recessione economica alle porte più la regola del 4+4 nella composizione delle liste da rispettare (4 giocatori cresciuti nel proprio vivaio più 4 cresciuti in altri vivai italiani), una delle strade che i club sembra vogliano percorrere è quella di tornare a guardare in casa propria. A Trigoria l’attuale dirigenza scommette sul terzino sinistro Calafiori. Sulla fascia opposta si punta su Bouah, nonostante i due infortuni a entrambe le ginocchia lo abbiano frenato nel tempo. C’è poi Zalewski, esterno offensivo nato in Italia da genitori polacchi. Un capitolo a parte merita invece Riccardi. Sembrava il più pronto e anche il suo contratto da “big” è lì a dimostrarlo (500mila euro fino al 2023), ma la Roma già lo scorso anno lo aveva fatto entrare in un possibile scambio per Rugani. In questa stagione non si è mai affacciato in prima squadra. In estate è probabile una sua cessione.
(IL TEMPO – F. BIAFORA) – Un calvario che va avanti quasi ininterrottamente dal 10 novembre. Quella di Javier Pastore è una stagione che ha avuto una significativa svolta negativa dall’infortunio contro il Parma. Dopo aver optato per una terapia conservativa per il problema all’anca, ora il Flaco punta a dare il proprio contributo se e quando dovesse riprendere il campionato. “Javier è pronto, non ha più dolore alla gamba“, le parole di Marcelo Simonian, agente che cura gli interessi di Pastore da oltre 10 anni. Di certo sarà difficile che Fonseca possa averlo a completa disposizione sin dai primi giorni di raduno, ma il trentenne di Cordoba vuole dimostrare di essere ancora un giocatore della Roma.