Categorie
NEWS

Senza soci Friedkin si ferma

(IL TEMPO) – Si raffredda l’asse tra Boston e Houston, come riporta Il Tempo. Con la pubblicazione della semestrale la Roma ha ufficialmente confermato che la trattativa con il texano non è tramontata ma solo rallentata, nonostante l’affare sia in salita e questi siano giorni di profonde riflessioni.

L’imprenditore interessato ai giallorossi ha ridotto al minimo i contatti con la controparte ed emerge ora un retroscena inedito sulla trattativa: alcuni fondi d’investimento europei avevano deciso di affiancare l’imprenditore nell’operazione. Si era arrivati a un passo dalle firme, poi lo stop dovuto alla pandemia. A complicare ulteriormente l’esito del deal va registrata la difficoltà di Friedkin di confermare la presenza al suo fianco di soci di minoranza.

L’attuale situazione di incertezza sul futuro del campionato e sui conti della Roma non scalda gli animi di possibili investitori. A questo punto l’intenzione del gruppo Friedkin è di rivedere notevolmente le cifre precedentemente stabilite: la nuova valutazione del pacchetto Roma si aggirerebbe intorno ai 450 milioni, ma bisogna vedere fino a che punto sarà disposto a scendere sul prezzo Pallotta.

Nel frattempo è stato dato mandato a Goldman Sachs di cercare nuovi investitori, anche se la ricerca al momento non ha dato i frutti sperati.

Categorie
NEWS

La Roma torna in campo: arrivati a Trigoria otto giocatori

La Roma torna a Trigoria per allenarsi. Dopo i tre giorni di visite mediche per tutti, oggi la squadra giallorossa scenderà di nuovo sui campi del Fulvio Bernardini per le prime sedute post lockdown. La rosa sarà divisa in tre gruppi che si alterneranno nel corso della mattinata sui campi a disposizione, rispettando le norme di distanziamento sociale. Presenti: Pau Lopez, Veretout, Mancini, Santon, Kolarov, Smalling, Ibanez, Dzeko, Juan Jesus, Mkhitaryan, Perotti, Mirante e Pastore. 

Appena entrati dentro il centro sportivo i giocatori (così come personale e staff) andranno verso uno dei tre gazebo per rilevare la temperatura corporea tramite termoscanner e saranno sottoposti a un questionario di triage anti Covid. Dopodiché saliranno in stanza, dove troveranno il loro cambio nella camera singola e andranno direttamente sul terreno da gioco, mentre lo spogliatoio e altre aree comuni resteranno chiuse. Troveranno a bordocampo gli scarpini e tutto il necessario per l’idratazione durante l’allenamento. Al termine della sessione, usciranno dal campo uno alla volta e torneranno in camera dove si faranno la doccia, dopo aver inserito il materiale che hanno utilizzato nel corso della sessione in una busta che dovranno sigillare

Categorie
NEWS

Spadafora: “Impossibile dire ora una data per la ripresa della Serie A”

Vincenzo Spadafora torna a parlare e lo fa all’interno del Question Time in programma alle 15 alla Camera. Al centro del dibattito c’è lo sport italiano e non può mancare la Serie A. Dopo la ripresa degli allenamenti in forma individuale dal 4 maggio, il Governo lavora a quelli di gruppo. Di seguito le parole del Ministro:

“Posso assicurare che fin dall’inizio del lockdown ho mantenuto un dialogo costruttivo con il mondo del calcio. Tutto il mondo dello sport si è dovuto fermare, anche le Olimpiadi. Dobbiamo continuare a tutelare la salute: dal 4 maggio sono ripresi gli allenamenti individuali in base a un protocollo validato dal comitato tecnico-scientifico, dal 18 maggio riprenderanno gli allenamenti di tutti gli allenamenti collettivi. Per il calcio, la FIGC ha proposto un protocollo sul quale il comitato tecnico-scientifico ha ritenuto dover fare degli approfondimenti. L’audizione avverrà domani e speriamo possa servire per dare il via libera al protocollo visto che il calcio non permette né distanze di sicurezza, né l’utilizzo di dispositivi di protezione. Auspichiamo che tutti i campionati riprendano, ma oggi è impossibile dare una data precisa per la ripresa campionato perché dovremo controllare la curva dei contagi nelle prossime due settimane. Gli unici campionati che hanno date certe per ora sono quelli che sono stati già bloccati”

Categorie
Rassegna stampa

Mkhitaryan, sì: ecco lo sconto

(IL CORRIERE DELLO SPORT – J. ALIPRANDI) – Mkhitaryan  si sta sempre più avvicinando verso un futuro in giallorosso. L'armeno è una delle priorità di Fonseca, vuole trattenerlo a tutti i costi perché considerato un elemento importante della rosa ma anche dello spogliatoio: «È un grande uomo, è straordinario. Vorrei che restasse alla Roma», aveva detto il tecnico qualche giorno fa. Parole che hanno fatto molto piacere a Mkhitaryan, a tal punto da aver recapitato un messaggio chiaro all’Arsenal: «Il mio tempo a Londra è terminato, spero riusciate a trovare un accordo con la Roma perché il mio desiderio è quello di restare», il succo del discorso. Detto che Arteta potrebbe aver trovato in Willian il sostituto dell’armeno, resta da trovare un accordo tra le parti, reso forse più semplice dalla nuova valutazione del cartellino: dieci milioni, una somma accettabile per la Roma che avrebbe comunque bisogno di un taglio dell’ingaggio da parte del fantasista. Con il futuro ancora in bilico anche i russi del Sochi hanno chiesto informazioni per Mkhitaryan, che ha ringraziato ma declinato l’opzione.

Categorie
Rassegna stampa

L’amarcord Candela: “Quel 2-2 ci trascinò allo scudetto”

(IL CORRIERE DELLA SERA – G. PIACENTINI) – “Quella sera non abbiamo avuto la certezza dello scudetto, ma la consapevolezza di essere una grandissima squadra” dice Vincent Candela.

Quella sera era il 6 maggio del 2001, e la Roma riuscì a pareggiare a tempo scaduto a Torino contro la Juventus (2-2, Nakata e Montella i marcatori) una partita considerata l’ultimo ostacolo verso lo scudetto.

Tra i protagonisti di quello scontro, c’era Vincent Candela. La ricorda bene quella partita? “È stata una festa, abbiamo pareggiato ma è stato come se avessimo vinto“.

Avete avuto paura di vanificare tutto? “No, anche se dopo pochi minuti eravamo sotto 2-0. Abbiamo avuto la forza di recuperare il risultato, come avevamo fatto già altre volte. E’ stata la dimostrazione che eravamo una grande squadra”.

Eravate molto uniti… “Eravamo il gruppo perfetto, gente come Mangone, Rinaldi, Di Francesco, Lupatelli ha fatto la differenza“.

Ha il rammarico di aver vinto poco con quella squadra? “L’anno dopo ci è mancato Batistuta, che aveva troppi problemi fisici. Sono arrivati campioni come Cassano e Panucci, ma si è comunque un po’ alterato l’equilibrio“.

Totti la vuole ancora portare a lavorare con lui? “Con Francesco c’è un’amicizia da 25 anni, abbiamo vinto tante battaglie, per lui ci sarò sempre“.

Se il campionato dovesse riprendere, dove può arrivare la Roma? “La Roma ha una rosa da prime quattro, se non dovesse centrare la qualificazione in Champions sarebbe una piccola delusione. Ma io punto su Fonseca“.

Categorie
Rassegna stampa

Il veto di Fonseca sul jolly Cristante

(IL CORRIERE DELLO SPORT – G. D'UBALDO) – Cristante è un uomo spogliatoio. Nella ricerca affannosa di plusvalenze per giugno si proverà a escludere la partenza del centrocampista che fa parte del giro della Nazionale. Fonseca lo considera un leader del gruppo, un giocatore importante anche all’interno dello spogliatoio. L’operazione che era stata messa in piedi con la Juve per uno scambio con Mandragora difficilmente andrà avanti. Anche se costruire un’operazione con uno scambio alla pari con valutazione di 30 milioni ciascuno sarebbe utile a entrambi i club.

Categorie
Rassegna stampa

Senza ripresa i conti non tornano. La Roma sarà costretta ai saldi

(IL CORRIERE DELLA SERA – L. VALDISERRI) – La Roma ha già perso almeno 20 milioni tra mancati incassi dal botteghino, riduzione delle sponsorizzazioni e merchandising. Se la Serie A dovesse essere stoppata fino a settembre, arriverebbe un’altra perdita di 30 milioni. Per risanarla ci sarebbe una sola strada: la cessione di calciatori. L’intenzione è di ricostruire da Pellegrini e Zaniolo, ma se la situazione non dovesse migliorare, nessuno può garantire nulla. L’ideale è cedere i giocatori che non servono a Fonseca, ma purtroppo sono proprio quelli che non hanno mercato. A partire da Zaniolo e Pellegrini, passando per Kluivert e Diawara, Mancini e Under, i giallorossi hanno in casa un capitale importante, ma dovrebbe essere la base del futuro giallorosso. Nel peggiore degli scenari, pensando a un campionato a porte chiuse anche nella prossima stagione, non c’è più certezza del programma.

Categorie
Rassegna stampa

Domani scienziati-figc vertice per il protocollo: è decisivo per ripartire

(LA GAZZETTA DELLO SPORT) –  Una parte decisiva per tutto l’impianto potrebbe trovare un incastro già domani, quando probabilmente Cts (comitato tecnico scientifico del governo) e Figc siederanno allo stesso tavolo. Il protocollo medico del governo dovrà integrare (o modificare) quello già redatto dalla Federazione, scrive La Gazzetta dello Sport. Tra i temi sul tavolo della Figc c’è anche una questione economica più strettamente legata al ritorno in campo: ancora senza conoscere le date di un’eventuale ripresa, la Federazione non può fissare quelle entro cui chiedere ai club di assolvere alle licenze nazionali della prossima stagione.

Intanto il fronte che ora spinge per la ripresa si fa sempre più consistente: Simone Valente, deputato 5 Stelle che segue lo sport per il Movimento, ha usato Facebook per il proprio appello: “Il calcio rappresenta un asset fondamentale del paese, a livello sportivo, economico e sociale. L’impegno delle istituzioni deve andare nella direzione di salvaguardare l’intero sistema, cercando di non far fallire neanche una società, senza ritenere antagonisti il movimento: professionistico e quello dilettantistico”. Il deputato che segue lo sport per il Pd Andrea Rossi è sulla stessa lunghezza d’onda: “Ci sono le condizione per poter immaginare una ripresa della Serie A. Il calcio è sì uno sport ma anche la terza industria italiana, con decine di migliaia di occupati”.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, un mercato sotto la regìa di Raiola

(IL MESSAGGERO – S. CARINA) –  Con la Roma è diventato ormai di casa. Ancor di più quando ha rilevato la procura di Manolas, ceduto poi al Napoli, e ha dato il via libera allo scambio tra Luca Pellegrini e Spinazzola. A conti fatti Mino Raiola tra il greco e il giovane laterale, è entrato nei due affari che la scorsa estate hanno permesso al club (con 36 e 22 milioni) di mettere a bilancio due mega plusvalenze.

E lo scenario potrebbe ripetersi a breve. Sia in uscita che in entrata. Nella Roma controlla già Kluivert, Mkhitaryan, Calafiori e Karsdorp (anche se non ufficialmente), a suo tempo entrò nell’affaire che portò Under nella Capitale ed è l’agente dello svincolato Bonaventura e di Kean, due obiettivi di Petrachi.

Dietro ad una cessione di Kluivert e/o Under, per tentare di preservare i due gioielli Pellegrini e Zaniolo, arriverebbe il via libera per lo svincolato Bonaventura, già contattato, e considerato un elemento versatile e idoneo al gioco di Fonseca. Senza dimenticare Mkhitaryan, per il quale il tecnico continua a spendersi per la permanenza. Se c’è una remota possibilità di ottenerla questa passa per Raiola che si fa forte, con l’Arsenal, che l’armeno è all’ultimo anno di contratto. Della serie: o rinnova (e poi viene girato in prestito dove vuole il calciatore) oppure il rischio di perderlo a zero è dietro l’angolo.Pericolo che con lo tsunami Covid-19 nemmeno un club ricco come i Gunners può permettersi.

Pillola finale per Kean, la cui ultima bravata (party in pieno lockdown, costatogli una multa di 160 mila sterline) lo allontana sempre di più dall’Everton. Per la Roma comprarlo in estate sarà impossibile ma con Kluivert da Ancelotti (che già lo voleva al Napoli), strappare un prestito biennale del centravanti (amico per la pelle di Zaniolo e già cercato a gennaio come vice Dzeko) diventerebbe realtà. Con la regia di Mino, of course.

Categorie
Rassegna stampa

Sos Roma. Pallotta scende in campo ma rischiano pure i gioielli

(LA GAZZETTA DELLO SPORT – M. CECCHINI) – La Roma, all’improvviso, si scopre nel mezzo di una situazione complessa, eppure estremamente semplice. Il bilancio del club, già in difficoltà per la mancata partecipazione alla Champions, se il campionato non ripartisse, entrerebbe in enorme sofferenza, che si ripercuoterebbe persino nei pilastri delle future architetture tecniche, ovvero Pellegrini e Zaniolo.

Dagli Stati Uniti non ci sono segnali che il magnate Dan Friedkin – senza peraltro partner – voglia riprendere a breve la trattativa per avere la Roma, anche se la liquidità non gli manca, visto che ha acquistato, per 5,75 milioni di dollari, la villa a Santa Monica di proprietà di Jessica Capshaw, attrice della serie “Grey’s Anatomy”.

Pallotta, invece, deve guardare a Roma, perché , dopo una lettera d’intenti, entro il mese dovrà versare altri 20 milioni di ricapitalizzazione, visto che i conti lo pretendono. Ovvio che vorrebbe un quadro complessivo, che però è impossibile da avere perché mancano certezze. Una cosa è certa: se è vero che i calciatori hanno rinunciato allo stipendio di marzo, spalmando inoltre il trimestre successivo, di sicuro il club in questa stagione ha perso quasi 20 milioni solo per biglietteria e sponsor e, se la prossima sarà a porte chiuse, ne sfumeranno altri 30. Difficile pensare a un ulteriore aumento di capitale, e così – come d’altronde è ventilato nella trimestrale, ci si affiderà al «trading», cioè alle cessioni.

E’ possibile che davanti a grandi offerte anche Zaniolo (che aspetta un ingaggio da 3 milioni) possa essere venduto, e in subordine pure Pellegrini, visto che il primo è valutato circa 60 milioni, mentre il secondo ha una clausola da 30. Ciò non significa che avverrà di sicuro, ma la dirigenza ritiene che sia giusto che i tifosi abbiano un quadro chiaro.