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Roma, 9 anni e un sogno ammainato. Pallotta adesso ha le spalle al muro

(La Gazzetta dello Sport – M. Cecchini) – In questi nove anni il mondo è cambiato alla Roma. A far scolorire il sogno di quel 2011, quando la nuova proprietà statunitense – guidata prima sottotraccia e poi come presidente da James Pallotta – spodestò la indebitatissima famiglia Sensi a furor di popolo, non sono solo i circa 330 milioni di debito o i 130 milioni di perdite che racconterà il bilancio a giugno, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport. Probabilmente, non è neppure quello zero nella casella dei trofei vinti che immalinconisce ogni tifoso, condannato – in misura diversa – ad aver visto vincere in questi anni Juve, Lazio, Milan e Napoli. In realtà c’è dell’altro, che si può ricondurre per certi versi alla fine della speranza. Perché ce n’è stata tanta, incarnata in quella specie di formazione ideale che potete vedere qui accanto. Costruita e poi venduta, nel tempo, senza lasciare traccia, se non nei bilanci. Quanto basta, ieri, perché il compleanno della Roma (il 93°), festeggiato dai media del club sui social, si sia trasformato in un boomerang per via delle contestazioni ricevute da parte di migliaia di tifosi. Insomma, la frattura con l’ambiente è palpabile, tanto che sembra di esser tornati ai giorni degli addii di Totti e De Rossi.

La domanda è: ora che cosa resta dell’ambizione? Chiariamo alcuni punti fermi: Trigoria è diventato uno dei migliori centri sportivi, c’è una nuova (e bella) sede amministrativa e la società è diventata una «media company» di alto livello, ma l’ambizione sportiva – pur coniugata agli affari – è altra cosa, ed è quella che brucia poltrone.

Una cosa è certa: se è vero che Fonseca – con una grande risalita – può ancora cambiare l’inerzia della stagione, l’impressione è che Pallotta abbia forse perso un po’ del suo fiuto degli affari. Il suo no all’ingresso del magnate cinese Chen Feng (42 miliardi di patrimonio) nel gennaio 2014 e quello opposto alla cessione a Dan Friedkin un paio di settimane fa, ad esempio, lasciano stupiti. Non dubitiamo che presidente e soci abbiano speso tanto (oltre 330 milioni), che entro dicembre verseranno altro denaro, che la caccia a eredi o soci continuerà, che – se il ceco Vitek non troverà l’accordo con UniCredit – acquisteranno i terreni di Tor di Valle per costruire lo stadio e che persino riuscirà a tenere Zaniolo e Pellegrini, ma il sogno di quel 2011 – o solo di quella notte di due anni fa in cui fu battuto il Barcellona – difficilmente tornerà ad essere sognato. E forse è proprio questo il peccato più grande.

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Roma, le tre vie di Pallotta per salvare il club

(Il Messaggero – S. Carina) – C’è un vecchio adagio popolare che ricorda come per gli ottimisti è il fondo che è salito a toccarti e non il contrario. In questi giorni si può dire di tutto di Pallotta meno che abbia perso il suo proverbiale atteggiamento fiducioso.

I numeri però preoccupano. Il problema per Jim sarà convincere i soci che lo affiancano a parteciparvi, considerando la resistenza di questi ad immettere ulteriori capitali a fondo perduto, come dimostra l’ultima operazione finanziaria effettuata (prestito Neep).

Intanto le linee-guida dettate alla dirigenza di via Tolstoj sono già delineate da tempo: 1) Abbattimento del monte-ingaggi del 20% passando da 140 milioni a 115 2) Riduzione della rosa 3) Tetto ingaggi per i nuovi arrivati a 3 milioni 4) Risparmiare sul costo dei cartellini agendo in entrata con svincolati o diluendo in più anni gli acquisti, stile Ibanez 5) Guardare soprattutto al mercato estero che in virtù del decreto crescita rende più conveniente pagare lo stipendio 6) La cessione di «asset aziendali disponibili», ossia calciatori: in primis gli esuberi e poi alcuni elementi (Kluivert, Under, Cristante, Schick, Florenzi, Riccardi) che possano garantire plusvalenze. Il fine, oltre all’abbattimento dei costi, è salvare Zaniolo e Pellegrini.

A meno che a risolvere gran parte dei problemi di Pallotta e del club non sia Fonseca. Se il tecnico riuscisse a vincere l’Europa League riuscirebbe di colpo nella doppia impresa: centrare l’accesso diretto alla Champions (dunque garantendo 50-60 milioni) e far incassare un’altra ventina di milioni, tra i premi Uefa (13,5 milioni per la vincitrice) e la quota legata al market pool, quantificabile con esattezza solo a competizione conclusa (da calcolare sui 168 milioni totali). In virtù di questo quadro complessivo, Pallotta prende tempo. 

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La data di nascita assist per la bufera: è contestazione

(La Gazzetta dello Sport – A. Pugliese) – La Roma ieri si è ritrovata a dover fare i conti con una valanga di insulti tramite il mondo dei social network nel post per i festeggiamenti dei 93 anni del club, scrive Andrea Pugliese su “La Gazzetta dello Sport”. Ieri mattina la società ha pubblicato su Twitter, Facebook e Instagram un video toccante per il suo compleanno. Un video bello, che però ha generato un fiume di rabbia tra i tifosi. Con tre linee direzionali: la data di nascita, la gestione dei gioielli di ieri e oggi e la situazione societaria.

Lo scontro più acceso è nato proprio intorno ai festeggiamenti. In tanti anni i tifosi hanno sottolineato come per la gente giallorossa la data di nascita del club resti il 22 luglio e non il 7 giugno, come sancito dalla proprietà americana quasi da subito. E il cambio del giorno viene associato anche a quello dello stemma, altro passaggio mai davvero digerito.

Poi la contestazione ha coinvolto anche i tratti con gli addii di Totti e De Rossi, che molti ancora non hanno metabolizzato sia per la forma che per la sostanza. E il fatto che alla fine ci sia anche Zaniolo ha portato più di qualcuno a provocare il club sul futuro di Nicolò.

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Roma, Fonseca: “Curioso di vivere il calcio a distanza. Sogno lo scudetto”

L’allenatore della Roma Paulo Fonseca, intervistato da Roma TV, ha raccontato alcuni aspetti meno conosciuti della sua vita privata. Durante la lunga chiacchierata l’allenatore romanista ha anche parlato della ripresa del campionato, di come il calcio sta affrontando il Coronavirus e dei suoi sogni e obiettivi professionali. Queste le sue parole:

Come sei stato accolto? 
“Nel modo migliore, ho avuto un’accoglienza da parte del club e della città che mi ha sorpreso. Le persone sono state sempre affettuose e simpatiche. Sono uno a cui piace girare per la città, qualche giorno fa sono stato in centro fare delle foto. Le persone sono sempre simpatiche, mi piace vivere il centro per assaporare la cultura. Poter uscire per me è importante. Incontro sempre persone molto simpatiche. Tutti mi hanno fatto una buona impressione, trattandomi molto bene. Questo mi ha fatto amare ancora di più il vivere a Roma”.

C’è un luogo di Roma che ti rappresenta, a parte il supermercato?
“La fontana di Trevi è un posto in cui mi sento molto bene. Devo dire che prima di venire a Roma ho tirato una moneta nella fontana per gioco, ho espresso un sogno e si è avverato. Mi piace il Colosseo, Castel Sant’Angelo, piazza di Spagna. Mi piace passeggiare per via del corso, camminare con la famiglia a Villa Borghese. E io vivo vicinissimo a Villa Pamphili”.

Sai guidare la Vespa?
“Se ha il cambio automatico sì, penso possa essere una sfida romantica. Giro molto per Roma con mia moglie ma a piedi, non in moto. Mi piace vivere i luoghi più storici della città”.

Il 21 aprile, nel Natale di Roma, hai vinto il premio per la miglior interpretazione dell’inno. 
“Ho cantato molto male, ma penso di averlo fatto con sentimento. È una delle poche volte in cui ho cantato, ma penso di non doverlo rifare. Molti pensano che io suoni bene la batteria, ma non è così. Alla festa dello Shakhtar mi diedero una batteria, io ho sempre sognato di suonare uno strumento e potevo partire da lì. Ho iniziato a seguire corsi online, ma non riesco ad accompagnare na canzone. Spero di imparare altro quando ci sarà tempo. Al momento non sono abbastanza bravo per accompagnare una canzone”.

Roma ha una storia molto ricca, fatta di imperatori, artisti, pontefici. Cosa pensi della storia di questa città?
“Questa città rappresenta la storia, qui a Roma non c’è bisogno di entrare in un museo, la città è piena di storia ed è unica al mondo. Non possiamo dissociare la storia di Roma da ciò che è Roma.  qualcosa presente in tutti noi, specialmente per chi arriva da fuori come me. Si rimane sbalorditi di fronte alla storia e alla bellezza di questa città. Una volta arrivati è impossibile non voler scoprire di più di questi monumenti e della storia. Mi sono informato su ciò che tutto questo rappresenta per la città e più scopro, più mi interesso alla storia di Roma. È una bellezza unica, penso non esistano città come Roma”.

Hai vissuto qui uno dei peggiori periodi della storia mondiale, il coronavirus.
“Ho vissuto questo momento con grande tristezza per chi è scomparso e per chi ha perso qualcuno, poi con apprensione per tutti noi: abbiamo affrontato qualcosa di sconosciuto, che non eravamo capaci di controllare e non lo siamo anche ora. Ma l’ho vissuto anche con positività: per quanto mi riguarda ho vissuto il periodo con la mia famiglia. E’ certamente un periodo tragico che prima o poi supereremo, ma è un periodo che ci può anche insegnare molto. La verità è che, senza essere banale dicendo questo, da questo periodo dobbiamo imparare ciò che è veramente importante per la nostra vita”.

Hai contributo insieme al club ad aiutare chi era più in difficoltà.
“È stato molto gratificante, il club ha avuto un ruolo sorprendente in questo momento tragico ed ha trovato diversi modi di aiutare le persone in questi tempi difficili. È la prova che non è solo un club, come dice l’inno: la Roma è il cuore della città. Sono stato orgoglioso di ciò che la Roma ha fatto e di averne preso parte”.

Durante il lockdown ti sei dedicato a molte cose, hai visto serie tv?
“Mi sono dedicato a mio figlio e a mia moglie, ma devo confessare che sono stato dipendente da Netflix, mi piacciono le serie tv”.

Che serie stai guardando ora?
“Ozark, sono dipendente da questa ora, ma è successo con altre che guardo appena ho un momento libero”.

Sei anche molto alla moda, non sbagli un oufit, chi ti aiuta?
“Mia moglie è una specialista, ma anche a me piace molto. Amo i vestiti, le scarpe, sto attento alle ultime tendenze pur non seguendo da vicino tutte le novità di moda. Ma è un aspetto che mi piace molto, soprattutto le scarpe”.

Sei più fado o rock?
“Sono rock, anche se in certi momenti posso essere più fado. Non sono appassionato del fado tradizionale portoghese, amo molto di più il rock. Una cantante, Marisa, non fa proprio il fado tradizionale ma è splendido. Quando esco da Trigoria metto sempre le stesse 3-4 canzoni e mi fa bene. Ascolto molta musica, specialmente quando vado a Trigoria o torno a casa”.

Parliamo di ambito culinario. La cucina italiana è la migliore del mondo. Qual è il tuo piatto preferito?
“Mi piace la pasta, non ne sono ossessionato ma mi piace molto. Amo la cacio e pepe, così come altri piatti. Ma ho un debole per il pesce, è il mio cibo preferito. Vado spesso per ristoranti e ordino sempre del pesce. Oppure in casa, sono anche un bravo cuoco. So anche stirare”.

Sei l’uomo perfetto. Hai qualche difetto?
“È che sono uscito presto di casa, ho imparato a fare tutto. Cucinare è qualcosa che mi piace, quando ho tempo lo faccio volentieri, in particolare i piatti portoghesi”.

Cosa ti manca del Portogallo?
“Roma ha attenuato molto la nostalgia che sento del Portogallo. Il clima è molto simile, il carattere delle persone anche. Ovviamente mi mancano gli amici, la famiglia, le mie spiagge, la cucina. Ma la vita qui ricorda molto quella in Portogallo”.

Differenze tra Ucraina e Italia?
“Culturalmente è l’opposto. Le persone sono molto diverse, i latini sono influenzati dal passato. Ho amato molto l’Ucraina e le sue persone, grandi lavoratrici. Però c’è una differenza enorme. Vivere in Ucraina è stato unico. Il clima è molto freddo, nevica spesso. L’adattamento non è stato facile, ma col tempo mi sono abituato. Kiev è fantastica, ho ricevuto molto affetto. Lì ho conosciuto mia moglie e ho avuto mio figlio più piccolo. L’Ucraina è parte della mia vita”.

Gli ucraini sono freddi?
“All’inizio non sono molto aperti, ma quando li conosci sono onesti e affettuosi. Noi latini al primo contatto notiamo persone che non sono aperte come qui, ma conoscendoli scopri che sono persone molto cordiali”.

Il campionato sta ricominciando. Il ritorno sarà diverso con i protocolli da seguire, cosa è cambiato per te?
“Tante cose, dalla preparazione al modo di vivere lo spogliatoio, è tutto diverso. La Roma è stata veramente esemplare in questa situazione, seguendo tutte le indicazioni del protocollo, dalla divisione nelle rispettive stanze, al mangiare separati. Praticamente stiamo insieme soltanto in campo per allenarci, si fa attenzione a tutto. Immaginatevi cosa vuol dire non abbracciarsi durante una partita. Sono cose che in certi momenti ti rafforzano, hanno un’importanza emotiva. Tutto questo non ci sarà, sono curioso di vivere questo momento di maggiore distanza. Una distanza difficile da mantenere nel calcio: è difficile non avere contatti, non abbracciarsi, non complimentarsi con avversari o con gli arbitri. Mi è già capitato di giocare senza pubblico, è terribile non avere i tifosi: è un qualcosa che cambia una partita, la rende più triste e meno emotiva. A maggior ragione qui a Roma, dove la Curva Sud ci sostiene sempre in modo così caloroso, dando un sostegno importante alla squadra. Non potremo contare sulla forza che i tifosi ci danno nei momenti complicati. Sarà complicato vivere questo periodo lontano dai nostri tifosi che vivono la squadra con tanta passione”.

C’è qualche sogno che non hai realizzato?
“Ho sempre avuto la fortuna di essere ciò che desideravo. Da ragazzo sognavo di essere calciatore e lo sono stato, poi ho sognato di fare l’allenatore e lo sono diventato, sognavo di allenare un grande club europeo e lo alleno. A livello professionale mi sento molto realizzato. Adesso sogno di vincere trofei importanti, la Champions League o il campionato, uno dei principali campionati europei, come quello italiano. Più in generale sogno di essere felice ogni giorno, vivere la vita in modo tranquillo. Per me la felicità è essere felici anche fuori dal mondo del calcio”.

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Roma, senti Schick: “Voglio restare al Lipsia”

L’attaccante della Roma in prestito al Lipsia Patrik Schick ha rilasciato delle dichiarazioni a “Sport Buzzer“. Tra gli argomenti trattati la possibile permanenza in Germania e la partita, indimenticabile, vissuta con i colori giallorossi contro il Barcellona. Ecco le sue parole: Il mio futuro? Non sono la persona giusta con cui parlarne, sono i due club a dover trovare un accordoMa ho detto più volte che mi piacerebbe rimanere a Lipsia. La squadra, il modo in cui giochiamo, l’allenatore e la città sono perfetti per me e mi sono adattato benissimo. La partita più bella della mia carriera? E’ stata sicuramente quella contro il Barcellona. Abbiamo perso 4-1 all’andata e vinto 3-0 al ritorno. Una serata magica che spero di rivivere in carriera”. 

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Pallotta, il dubbio: lascia o raddoppia

(Il Corriere dello Sport – G. D'Ubaldo) –  I soci intorno a lui continuano a spingere per la cessione a Friedkin, ma James Pallotta non ha intenzione di uscire di scena con una cifra considerata troppo bassa. Per questo studia strade alternative, in attesa che il texano aumenti la sua offerta. Il prestito di 30 milioniè una boccata d’ossigeno, che permette alla società di rimandare l’aumento di capitale a fine 2020, ma la situazione economica inciderà anche sulla prossima sessione di mercato. Intanto Pallotta cerca nuovi soci ed è pronto anche ad investire sui terreni di Tor di Valle, se dovessero arrivare segnali positivi nella prossima settimana dal Campidoglio, anticipando Vitek. La volontà di Pallotta e del suo gruppo resta comunque quella di vendere, l’accordo a marzo era veramente ad un passo, ma la pandemia ha poi bloccato tutto, cambiando le carte in tavola.

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Roma, l’indebitamento economico sale a 126 milioni di euro

In un lettera agli azionisti pubblicata da AS Roma viene resa nota dal Consiglio di Amministrazione l’Informativa ai soci sulla situazione patrimoniale della società al 31 marzo 2020 in vista della della Assemblea ordinaria della Società, che si terrà in data 26 giugno 2020 in prima convocazione, occorrendo, in data 29 giugno 2020, in seconda convocazione.
La situazione economico, patrimoniale e finanziaria della Società al 31 marzo 2020, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 maggio 2020, da cui emerge un risultato economico civilistico relativo ai primi nove mesi dell’esercizio 2019/20 negativo per 126,4 milioni di euro, tale da determinare una situazione di riduzione del patrimonio netto della Società per perdite che integra la fattispecie di legge di cui all’art. 2447 del Codice Civile (riduzione del capitale sociale – per perdite d’esercizio – di oltre un terzo e oltre il limite di legge per il tipo societario);
L’indebitamento finanziario netto adjusted di A.S. Roma S.p.A. al 31 marzo 2020 è pari a 280,5 milioni di euro, e si confronta con un valore pari a 261,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019 e 240,9 milioni di euro al 30 giugno 2019.

INIZIATIVE CHE LA SOCIETÀ INTENDE ASSUMERE PER IL RISANAMENTO DELLA GESTIONE E PER IL MANTENIMENTO DI CONDIZIONI DI CONTINUITÀ AZIENDALE
Il risultato economico civilistico relativo ai primi nove mesi dell’esercizio 2019/20, negativo per 126,4 milioni di euro, ha determinato una situazione di riduzione del patrimonio netto di A.S. Roma S.p.A. per perdite tale da integrare la fattispecie di legge di cui all’art. 2447 del Codice Civile (riduzione del capitale sociale – per perdite d’esercizio – di oltre un terzo e oltre il limite di legge per il tipo societario). In particolare, il Patrimonio netto separato dell’A.S. Roma S.p.A. al 31 marzo 2020 risulta negativo per 26,8 milioni di euro (positivo per 15,2 milioni di ero al 31 dicembre 2019 e 10,5 milioni di euro, al 30 giugno 2019), tenuto conto del risultato economico dei primi nove mesi dell’esercizio e degli effetti positivi generati dai Versamenti in conto futuro aumento di capitale, pari a 60 milioni di euro, e della conversione in “Riserva Azionisti c/aumento di capitale” dei finanziamenti soci, pari a 29,1 milioni di euro, effettuati dall’azionista di controllo indiretto AS Roma SPV LLC per il tramite dall’azionista di controllo diretto NEEP Roma Holding S.p.A..
Il deficit economico ed il conseguente deterioramento patrimoniale sono dovuti, in particolare, alla partecipazione nella stagione 2019/20 alla UEFA Europa League, che ha generato proventi
significativamente inferiori rispetto ai proventi della UEFA Champions League conseguiti nel precedente esercizio, nonché alla diffusione del virus COVID 19 nel mondo che ha avuto un impatto negativo sin dal mese di Gennaio 2020, avendo impedito operazioni di trasferimento dei diritti sportivi dei tesserati durante la finestra invernale verso i Paesi già in quel momento colpiti dal virus. Inoltre, l’esercizio 2019/20 è caratterizzato da plusvalenze nette derivanti dalla vendita di Diritti pluriennali alle prestazioni sportive per 19 milioni di euro, conseguiti principalmente attraverso il trasferimento dei Diritti relativi ai giocatori El Shaarawy, Gerson e Marcano, che si confronta con il valore delle plusvalenze pari 76 milioni di euro generate nei primi nove mesi del precedente esercizio. L’andamento dei proventi è solo parzialmente compensato da minori costi, la cui riduzione è principalmente legata al personale tesserato, per il minor impatto degli incentivi all’esodo riconosciuti a calciatori al fine di favorirne il trasferimento ad altro club o la risoluzione del contratto, interamente contabilizzati al momento della loro definizione, e dei bonus individuali riconosciuti ai tesserati.
Si segnala altresì che il Patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2020 è negativo per 178,3 milioni di euro, in flessione di 50,9 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019. In particolare, il risultato economico consolidato dei primi nove mesi dell’esercizio, negativo per 139,6 milioni di euro, è parzialmente compensato dalle iniziative di rafforzamento patrimoniale poste in essere con riferimento ai Versamenti in conto futuro aumento di capitale effettuati dall’azionista di controllo indiretto AS Roma SPV LLC per il tramite dell’azionista di controllo diretto NEEP Roma Holding S.p.A., oltre che dalla conversione in “Riserva Azionisti c/aumento di capitale” dell’intero ammontare dei finanziamenti soci da questa effettuati in esercizi precedenti, come sopra descritto.
Dal punto di vista finanziario, il Gruppo AS Roma presenta al 31 marzo 2020 un indebitamento finanziario netto consolidato adjusted pari a 278,5 milioni di euro (220,6 milioni di euro al 30 giugno 2019). In tale contesto e nell’ambito delle iniziative tese al rafforzamento finanziario, si segnala che successivamente alla chiusura dell’esercizio 2018/19, in data 8 agosto 2019, tramite la propria controllata ASR Media and Sponsorship S.p.A., è stata finalizzata l’operazione di emissione di un prestito obbligazionario non convertibile del valore nominale complessivo di Euro 275 milioni, con scadenza 1° agosto 2024, che ha consentito di rifinanziare il debito preesistente e ottimizzarne la struttura e la scadenza, ridurre il tasso di interesse, oltre a dotare il Gruppo di risorse finanziare per la propria attività.
In data 4 giugno 2020, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato un aggiornamento dei dati previsionali consolidati aggiornati per l’esercizio 2019/2020, nonché un budget preliminare per l’esercizio 2020/21 (“Dati Previsionali”) per tenere conto dell’impatto economico, finanziario e patrimoniale degli eventi e delle incertezze conseguenti alla diffusione del virus COVID-19 e delle misure di contenimento adottate dalle autorità nazionali ed internazionali, che stanno caratterizzando lo scenario nazionale ed internazionale. Tali circostanze, straordinarie per natura ed estensione, stanno avendo rilevanti ripercussioni sulle attività economiche del Gruppo e hanno creato un contesto di generale incertezza, la cui evoluzione e i relativi effetti risultano al momento difficilmente prevedibili. In particolare, tra le misure restrittive adottate nel settore in cui opera la Società si evidenzia la sospensione delle competizioni sportive calcistiche organizzate dalla F.I.G.C. e delle competizioni calcistiche internazionali. A tale proposito, le Istituzioni calcistiche ed i rappresentanti del Governo hanno definito le modalità per completare entro il mese di agosto 2020 la stagione sportiva 2019-2020, andando quindi oltre il 30 giugno 2020, e disputando le rimanenti gara a porte chiuse, con un rilevante effetto negativo sui proventi da biglietteria. Inoltre, pur essendo prevista la ripartenza del campionato di serie A a far data dal 20 giugno 2020, non vi è comunque certezza circa la possibilità di concludere regolarmente la stagione sportiva in corso considerando il rischio di eventuali nuovi contagi che potrebbero determinare un nuovo stop alle competizioni sportive. Nell’ipotetica circostanza in cui la Federcalcio fosse costretta ad annullare la stagione sportiva, un riflesso negativo potrebbe emergere principalmente (a) sui proventi residui di AS Roma rivenienti dai Diritti televisivi, dalle Sponsorizzazioni e dall’attuale posizionamento nella classifica di serie A, che comporterebbe la mancata qualificazione alla UEFA Champions League per la stagione 2020/21 e (b) in generale sulle attività dei clubs di Serie A e sulle loro prospettive di continuità aziendale. Con particolare riferimento ai diritti televisivi, si segnala che la Società, attraverso la Lega e unitamente agli altri Clubs, ha dato mandato per agire nei confronti dei broadcasters per il mancato pagamento delle rate scadute al 1° maggio 2020 relative ai Diritti televisivi e rimaste ad oggi insolute.
In tale contesto, la Società ha intrapreso già le prime misure per far fronte al mutato scenario e mitigare l’impatto economico e finanziario causato dal rinvio mondiale di tutte le attività sportive a causa delladiffusione del virus COVID-19. In particolare, la Società ha raggiunto un accordo finanziario con i calciatori della prima squadra, l’allenatore e il suo staff, relativo al resto della stagione 2019-20, volto alla rinuncia a percepire gli stipendi relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, per un importo complessivo lordo pari a circa 30 milioni di euro. La Società e i suoi calciatori, l’allenatore e il suo staff, hanno inoltre definito un piano di incentivi individuali per le successive stagioni sportive, nonché sulla stagione in corso qualora le competizioni sportive riprendessero e la stagione venisse regolarmente conclusa. I relativi accordi individuali, come richiesto dalle normative vigenti, sono in corso di perfezionamento.
La Società ha inoltre attivato gli ammortizzatori sociali previsti dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di marzo 2020 per alcuni dipendenti, e i calciatori della prima squadra, l’allenatore e il suo staff si sono impegnati a compensare la differenza della retribuzione netta che sarà percepita da tali dipendenti. Infine. È stato raggiunto un accordo anche con il management della Società, che rinuncerà a percepire una parte del proprio salario in questo periodo. Anche in questo caso, nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali, come richiesto dalle normative vigenti.
Fermo quanto sopra descritto, i Dati Previsionali aggiornati prevedono anche per il quarto trimestre dell’esercizio 2019/20, un significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo A.S. Roma, caratterizzata, tra l’altro, da un trend reddituale ancora negativo, da un deficit patrimoniale e da un rilevante fabbisogno finanziario. Pertanto, estendendo l’orizzonte temporale oltre il 30 giugno 2020, i Dati previsionali richiedono una serie di azioni necessarie a garantire un’adeguata gestione patrimoniale, finanziaria e dei fabbisogni di cassa, che permettono di fare fronte ai propri fabbisogni derivanti dall’attività operativa, dagli investimenti effettuati e dai debiti finanziari in scadenza nei prossimi 12 mesi. In particolare, la Società prevede di coprire il proprio fabbisogno finanziario e di poter disporre di sufficienti risorse patrimoniali attraverso una o più delle seguenti azioni:
– i flussi finanziari generati dall’attività ordinaria compresi, tra l’altro, gli eventuali ulteriori flussi di cassa operativi netti che potrebbero essere conseguiti nel corso della partecipazione alla competizione UEFA Europa League della corrente stagione, nonché dell’eventuale partecipazione alle competizioni europee nella prossima stagione sportiva;
– l’eventuale cessione di asset aziendali disponibili, ed in particolare dei Diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori, che farebbe emergere valori al momento inespressi, in continuità con quanto avvenuto negli ultimi esercizi, anche tenuto conto che il valore di mercato complessivo dei DPS è ragionevolmente superiore al valore contabile e rappresenta, pertanto, una solida base di sicurezza finanziaria ed economica per il futuro. Ad ogni modo, si segnala che la cessione dei Diritti pluriennali alle prestazioni sportive è in ogni caso condizionata, oltre che all’accordo tra le due società sportive, all’accettazione del trasferimento da parte del calciatore stesso, la cui decisione è al di fuori del controllo aziendale;
– i proventi derivanti dall’Aumento di Capitale 28 ottobre, assumendo che tale aumento di capitale sia ampiamente sottoscritto anche dai soci di minoranza. Al riguardo, si evidenzia che nei precedenti aumenti di capitale conclusi nel 2014 e 2018, gli azionisti di minoranza hanno sottoscritto una percentuale significativa dei diritti di opzione spettanti alle loro partecipazioni;
– l’apporto di ulteriori risorse finanziarie e patrimoniali da parte dell’azionista di controllo indiretto AS Roma SPV LLC. A tale proposito, si evidenzia che l’azionista di controllo indiretto AS Roma SPV LLC, per il tramite dell’azionista di controllo diretto NEEP Roma Holding S.p.A., ha sistematicamente fornito supporto alla Società e al Gruppo quando si è reso necessario. A tal proposito, si segnala che nel corso del primo semestre dell’esercizio 2019/20 sono stati convertiti 29 milioni di euro da Finanziamenti Soci a “Riserva Azionisti c/Aumento di capitale” e, apportati ulteriori 50 milioni di euro di liquidità addizionale alla Società dall’azionista di controllo indiretto AS Roma SPV, LLC, per il tramite dell’azionista di controllo diretto NEEP Roma Holding S.p.A., iscritti nella stessa riserva di Patrimonio Netto. Successivamente alla chiusura del primo semestre, l’azionista di controllo indiretto AS Roma SPV LLC, per il tramite dell’azionista di controllo diretto NEEP Roma Holding S.p.A., ha versato ulteriori 10 milioni di euro, anch’essi iscritti dalla Società nella “Riserva Azionisti c/Aumento di capitale”, portando i versamenti complessivi dell’esercizio 2019/20 a 60 milioni di euro. In data 30 aprile 2020, l’azionista di controlloindiretto AS Roma SPV LLC, per il tramite dell’azionista di controllo diretto NEEP Roma Holding S.p.A., ha versato ulteriori 3 milioni di euro a titolo di finanziamento soci ex art. 8 Decreto Liquidità;
– l’apporto di risorse da nuovi investitori.
Tuttavia, non è possibile assicurare che le azioni sopra menzionate possano essere attuate con successo, in tutto o in parte, anche a causa del persistente effetto negativo della pandemia in corso COVID-19, e di eventuali possibili epidemie future, sulle attività della Società e degli altri club di Serie A, nonché sul regolare svolgimento della Serie A e delle altre competizioni europee nella stagione in corso o nelle prossime stagioni. Nel caso di tali ipotetiche circostanze, non è possibile assicurare che entro il 31 dicembre 2020 la Società avrà risanato il deficit patrimoniale registrato al 31 marzo 2020 né escludere che sarà necessario convocare un’assemblea degli azionisti per adottare i provvedimenti previsti dall’art. 2447 del codice civile, in caso di cessazione del regime di sospensione previsto dal Decreto Liquidità.
Si evidenzia altresì che la partecipazione della Prima Squadra alle diverse competizioni sportive nazionali ed europee richiede il rispetto di determinati requisiti economico-finanziario, fissati dal Consiglio Federale della F.I.G.C., nonché il rispetto dell’insieme di regole e criteri di monitoraggio previsti dai regolamenti UEFA, basati in particolare su tre pilastri: la continuità aziendale, il c.d. pareggio di bilancio o Break-even rule, e l’assenza di debiti scaduti verso altri club, giocatori o autorità sociali e fiscali. A tale proposito si segnala che, i Dati Previsionali richiedono una serie di azioni che consentiranno la partecipazione della Prima Squadra alle diverse competizioni sportive nazionali ed europee, e che, alla data di pubblicazione della presente Relazione, è stata corrisposta ai tesserati la retribuzione relativa alla mensilità di febbraio 2020, sono state regolarmente pagate le imposte e ritenute correnti e rateizzate e non risultano pertanto debiti tributari scaduti, e sono stati altresì pagati tutti i debiti scaduti verso altri club al 31 marzo 2020.
Infine, si evidenzia che i Dati Previsionali sono basati sulla valutazione, da parte della Società, di eventi e situazioni che attualmente si prevede possano verificarsi e delle relative azioni che la Società ritiene di intraprendere. Pertanto, questi stessi dati riflettono le ipotesi e gli elementi assunti dalla Società alla base della loro formulazione, e rappresentano la migliore stima della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico del periodo che la Società prevede si realizzerà. A tale proposito, si ritiene opportuno evidenziare che la predisposizione dei Dati Previsionali si basa per sua natura sull’assunzione di ipotesi articolate e complesse circa eventi futuri, in molti casi al di fuori del controllo aziendale, generalmente caratterizzati da connaturati elementi di soggettività e da incertezze significative, e che nella stima dei Dati Previsionali permangono le incertezze tipiche di una società di calcio, derivanti in particolare dalle performance sportive della Prima Squadra nelle competizioni cui risulta impegnata, dalle ulteriori operazioni di trasferimento delle prestazioni sportive dei calciatori che potranno essere realizzate nell’esercizio, dall’evoluzione dei ricavi derivanti dalle attività commerciali, da sponsorizzazioni e dalla biglietteria, e dall’andamento del costo del personale tesserato, quest’ultimo in relazione soprattutto alla parte variabile dei contratti sottoscritti.
Conseguentemente, anche se predisposti dalla Società con accuratezza e sulla base delle migliori stime disponibili, alcuni degli eventi preventivati dai quali traggono origine possono non verificarsi oppure verificarsi in misura diversa da quella prospettata, mentre potrebbero verificarsi eventi non prevedibili al tempo della loro preparazione, considerando tra l’altro l’attuale contesto conseguente alla diffusione del virus COVID-19, generando così scostamenti anche significativi tra valori consuntivi e valori preventivati. Pertanto, la Società continuerà a monitorare l’evoluzione dei fattori presi in considerazione, così da poter assumere, laddove se ne verificassero i presupposti, le più opportune determinazioni correttive, se necessarie.

PROPOSTE RELATIVE AI PROVVEDIMENTI DA ASSUMERE PER IL RIPIANAMENTO DELLE PERDITE E ALL’AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE
Gli Amministratori hanno valutato che gli eventi e le circostanze descritte nel precedente capitolo di questa Relazione, possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento e ritengono, in considerazione dell’attuale contesto precedentemente delineato, che relativamente agli stessi sussistano incertezze significative. In particolare, a seguito della sospensione del campionato, sono venuti meno gli introiti attesi dalla vendita di biglietti per gli incontri che non sono stati disputati, e che – anche con la ripresa del campionato – verranno comunque disputati senza possibilità di accesso agli stadi da parte degli spettatori. Inoltre, ulteriori significative incertezze emergono in relazione alle operazioni di trasferimento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori che potrebbero, in tale contesto economico, essere parzialmente inficiate da una potenziale riduzione degli investimenti nel settore, oltre che in relazione al momento in cui sarà nuovamente possibile porre in essere tali operazioni di trasferimento. Un’eventuale evoluzione negativa delle incertezze precedentemente delineate potrebbe determinare l’insorgere di ulteriori perdite e, conseguentemente, di ulteriori fabbisogni finanziari, aggiuntivi rispetto a quelli previsti nei Dati previsionali, ancorché il loro ammontare sia al momento di difficile previsione.
Tuttavia, dopo avere effettuato le necessarie verifiche ed aver valutato le incertezze significative sopra descritte, sulla base delle considerazioni precedentemente illustrate, ed in particolare della valutazione dei Diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori, disponibili per il trasferimento a terzi, dell’entità delle plusvalenze sistematicamente realizzate negli ultimi esercizi, degli impatti positivi attesi dalla citata rinegoziazione degli stipendi, oltre che dell’apporto di ulteriori risorse finanziarie e patrimoniali atteso dall’Aumento di Capitale 28 ottobre nonché da parte dell’azionista di controllo o dai nuovi investitori, e dalla valutazione circa il potenziale esito positivo delle interlocuzioni avviate per la ripresa del campionato, la Società ritiene che vi sia la ragionevole aspettativa di finalizzare le citate azioni nella misura necessaria a garantire un riequilibrio della situazione patrimoniale ed un’adeguata gestione delle risorse finanziarie e dei propri fabbisogni ordinari di cassa, e pertanto il proseguo dell’attività operativa in un prevedibile futuro. Pertanto, considerato l’art. 6 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri numero 23 del 8 aprile 2020 che ha sospeso l’applicazione, fra gli altri, dell’art. 2447 del Codice Civile fino al 31 dicembre 2020, la Società non ritiene al momento necessario adottare alcun provvedimento volto a curare la situazione di deficit patrimoniale registrata alla data del 31 marzo 2020. Tuttavia, la Società potrebbe dover ricorrere all’adozione di tali provvedimenti nel caso in cui entro il 31 dicembre 2020 il deficit patrimoniale della Società non fosse risanato a causa della mancata attuazione delle predette azioni nella misura necessaria e non siano estese (temporalmente) le misure di supporto previste dal Decreto Liquidità.
La Società continuerà comunque a monitorare costantemente l’evolversi della situazione emergenziale connessa alla diffusione del virus COVID-19, in considerazione sia del mutevole quadro normativo di riferimento, sia del complesso contesto economico globale, al fine di valutare l’eventuale adozione di ulteriori misure a tutela della salute e del benessere dei propri tesserati, dipendenti e collaboratori, ed a tutela delle proprie fonti di ricavo e dei propri asset.

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Mandragora per Cristante: ok di Fonseca

(La Repubblica) – Roma e Juventus lavorano allo scambio Cristante-Mandragora. I due possono diventare una possibile fonte di plusvalenza così come lo sono stati Luca Pellegrini e Spinazzola la scorsa stagione. Mandragora è di proprietà dell’Udinese, ma la Juventus vanta un diritto di recompra per 26 milioni di euro e già nel mercato di gennaio era stato vicino ai giallorossi. Fonseca – riporta “La Repubblica” – avrebbe dato l’ok all’operazione nonostante il suo apprezzamento per Cristante. Il portoghese ha definito Mandragora un centrocampista “coraggioso” quando gli  è stata ventilata la possibilità di uno scambio tra i due. Paratici e Fienga ne hanno già parlato negli ultimi summit di mercato.

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Totti, un agente per la regina

(Il Messaggero – G. Lengua) – Prosegue la ricerca di Francesco Totti per trovare il campione del futuro, un obiettivo che si è prefissato dal giorno in cui ha lasciato la Roma.

L’ex attaccante sta lavorando su più fronti assieme al suo staff per tenere sotto controllo più giovani talenti possibile non solo in Italia, ma anche in Europa. Ed è proprio su queste basi che è nata la Totti Soccer School Academy, una rete di scuole calcio che manterranno gli standard e le linee guida imposti da Francesco e il suo staff, e allo stesso tempo daranno modo a centinaia di piccoli calciatori di apprendere metodi d’allenamento all’avanguardia e magari un giorno diventare grandi campioni.

La prima scuola calcio ad entrare nella scuderia è la User Companies Ltd a Crawley (45 chilometri da Londra), l’accordo prevede il diritto di prelazione sui giovani calciatori per proseguire il processo di crescita all’interno dei gruppi della Totti Soccer School, dall’Under 16 fino alla prima squadra. Un progetto ideato dal Ceo Venanzio D’Alessio che sarà sviluppato anche in Italia e che ha l’obiettivo di formare i campioni di domani attraverso protocolli dirigenziali, tecnici e comunicativi.

L’ennesimo investimento di Totti nella sua scuola calcio per la quale ha anche ideato e disegnato la maglietta per tutte le squadre di livello agonistico. Un lavoro che proseguirà con il potenziamento del centro sportivo alla Longarina per renderlo ancora di più moderno e funzionale con l’obiettivo di attirare giovani calciatori, analizzarli e seguirli per la scalata verso il mondo dei professionisti. D’altronde era questo l’obiettivo di Totti quando ha partecipato al corso da manager a Londra e ha fondato le società CT10 e IT Scouting.

Nella prima figura Giovanni Demontis al 51%, un giovane agente romano che avrà il compito di scovare talenti in giro per il mondo assieme al suo staff. La seconda, invece, si occupa di prestare servizi nel settore delle attività sportive e dello spettacolo sia in Italia che all’estero e Totti figura come rappresentate unico.

E chissà se un giorno Totti e la Roma si troveranno seduti a un tavolo a trattare il cartellino di un giovane talento, tutto lascia pensare che si tratta di un futuro non troppo lontano.

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Roma, l’offerta allo United per Smalling: 3 milioni per il prestito e 14 per il riscatto

(Il Tempo) – Continua a salire il rosso da record per il bilancio della Roma, che al 31 marzo tocca la cifra di 126,4 milioni di euro (29,5 alla stessa data del 2019). Ai sensi dell’articolo 2447 la società giallorossa ha preparato una relazione che ha lo scopo di fornire agli azionisti, convocati in assemblea per il 26 giugno, un’informativa in merito alla situazione economico, patrimoniale e finanziaria valutazioni effettuate dal cda relative ai provvedimenti da assumere per il ripianamento delle perdite. Nel documento – riporta “Il Tempo” – si fa presente che con una missiva datata 27 aprile 2020 As Roma SPV LLC ha confermato il proprio impegno a fornire alla società il supporto finanziario necessario per far fronte alle proprie obbligazioni di pagamento almeno sino al 31 dicembre 2020.

Cresce intanto l’ottimismo per una permanenza di Smalling. Nelle ultime settimane i colloqui tra i giallorossi Manchester United sono stati costanti soprattutto grazie alla volontà del difensore (le ultime dichiarazioni di Solskjaer non sono state per nulla gradite) di prolungare la propria esperienza italiana e di giocare ancora per Fonseca. La società di Trigoria – rappresentata in questa trattativa dall’ad Fienga – ha messo sul piatto un’offerta per un nuovo prestito oneroso di 3 milioni di euro a cui va aggiunto un obbligo di riscatto da esercitare nella prossima stagione di altri 14 milioni. La valutazione totale di Smalling, compresa dei 3 milioni di prestito pagati per questa stagione, arriva quindi a 20 milioni, una cifra che si avvicina sensibilmente alle richieste dei Red Devils. Sul fronte mercato non vengono interrotti i contatti con la Juventus, con la quale si sta ragionando su uno scambio. Paratici e Fienga si sono incontrati già due volte e stanno valutando tutti i possibili nomi da inserire nell’affare: a Vinovo apprezzano Cristante mentre a Trigoria piace Mandragora (su di lui anche Fiorentina e Milan), che sarà riacquistato dai bianconeri entro la prossima settimana per 26 milioni, che diventerà quindi il valore minimo per non fare una minusvalenza. A New York invece sono apparsi alcuni volantini di protesta nei confronti di Pallotta e di sostegno a Friedkin, recanti la frase “Friedkin, vogliamo te”.