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Fonseca: “Alleno un grande club. Sogno di vincere la Champions League o il campionato”

In uno stralcio d’intervista concessa a Roma Tv, l’allenatore della Roma Paulo Fonseca ha parlato dei progetti futuri. Queste le sue parole: “Ho sempre avuto la fortuna di essere ciò che desideravo. Da ragazzo sognavo di essere calciatore e lo sono stato, poi ho sognato di fare l’allenatore e lo sono diventato, sognavo di allenare un grande club europeo e lo alleno. A livello professionale mi sento molto realizzato. Adesso sogno di vincere trofei importanti, la Champions League o il campionato, uno dei principali campionati europei, come quello italiano. Più in generale sogno di essere felice ogni giorno, vivere la vita in modo tranquillo. Per me la felicità è essere felici anche fuori dal mondo del calcio”.

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Mancini, l’intoccabile che piace a mezza Europa. Fonseca se lo tiene stretto

(Gazzetta.it – C. Zucchelli) – Piaceva alla Juventus e soprattutto all’Inter, piace ancora a mezza Premier e nelle scorse settimane anche il Bayern Monaco, tramite un intermediario, ha chiesto informazioni. Ma per la Roma, almeno fino al prossimo anno, Gianluca Mancini non si tocca. Con Smalling in bilico, Fazio e Jesus non titolari, Cetin e Ibanez da scoprire, l’ex Atalanta è il punto fermo della difesa giallorossa. Pagato 23 milioni un anno fa tra prestito, riscatto e bonus, Mancini ha conquistato Fonseca con il passare delle settimane, dopo che in estate aveva patito il cambio di modulo e di preparazione rispetto a Gasperini: in pochi mesi è diventato prima un difensore affidabile poi, con l’emergenza a centrocampo, anche un regista su cui contare.

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Sabatini, che rimpianto Ilicic: “Costava troppo per la Roma, ma potevamo fare uno sforzo”

Walter Sabatini torna a parlare del suo operato ai tempi della Roma. E su una pista di mercato specifica: Josip Ilicic“Lo ammetto, è un rammarico. Ci pensammo quando era alla Fiorentina, ma all’epoca era un giocatore, economicamente parlando, fuori dalle nostre possibilità. Peccato, per uno così forte avremmo potuto fare uno sforzo, diciamo uno “strappo alla regola”. Prosegue il ds del Bologna: “Gli voglio tanto, ma tanto bene. E non posso che essere felice nel vederlo a certi livelli”. Sabatini spiega anche i motivi che hanno portato all’esplosione dello sloveno: “Ha finalmente vinto la sfida contro l’indolenza, diventando un campione che sorride”.

 

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AUDIO – Avv. Contucci: “Pallotta e la Roma studino forme di agevolazione per rimborsare gli abbonati”

L'avvocato Lorenzo Contucci è intervenuto su Retesport per parlare dei rimborsi dei biglietti per le partite che i tifosi non hanno potuto assistere allo stadio durante l'emergenza Coronavirus: "Il contratto di un abbonamento o di un biglietto ha delle clausole al momento dell'acquisto che prevedono dove ci sia un evento di natura eccezionale il costo non può essere rimborsato. Bisognerebbe discutere sulle clausole di questo biglietto. Se io fossi il presidente della Roma, studierei delle forme di agevolazione per il futuro, magari con delle partite grauite, per compensare il danno economico del tifoso che anticipatamente ha comprato i biglietti". 

Come cambierà lo stadio e il tifo dopo l'emergenza Coronavirus? Il tifoso sarà sempre più un cliente?
"A volte le disgrazie per alcuni non vengono per nuocere. Il prossimo anno sarà di transizione, dove probabilmente si assisterà all'inserimento del pubblico con criteeri che piacciono molto ad alcuni soggetti ma che sono in antitesi di persone come noi che vedono lo stadio come più popolare. Poi quando si tornerà negli stadi bisognerà cercare di riconquistare i propri spazi. Non è uno striscione o una bandiera che porterà il virus o che pone il rischio dell'ordine e della sicurezza". 

 

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La conferma: “Sì, la Roma vuole Montiel”. Smalling più vicino

(Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi) – Sarà un mercato complicato per Petrachi, costretto a operare con un budget ridotto e garantito soltanto con le cessioni dei giocatori fuori dai piani di Fonseca e di quelli in prestito in giro per l'Europa. Sì quindi ai parametri zero, agli scambi di giocatori ma anche a qualche investimento che possa essere utile sia a Fonseca nel presente, sia a Petrachi in futuro. Come ad esempio Gonzalo Montiel, terzino destro del River Plate finito nel mirino del diesse giallorosso già ai tempi del Torino. Ventitré anni, tanta qualità e un possibile affare anche in ottica cessione nei prossimi anni, quando il suo cartellino potrebbe valere il doppio o il triplo dell’investimento iniziale. Il River per dieci milioni può lasciarlo andare, anche perché il ragazzo ha il contratto in scadenza nel 2021: «È pronto per fare il grande salto in Europa – ha confermato l'agente del terzino, Marcelo Carracedo a Radio del Plata -. Molti club lo vogliono, tra questi ci sono Valencia e Roma. Ovviamente in questo momento le trattative sono in standby per l'emergenza Coronavirus e le squadre saranno molto prudenti sulle spese da sostenere». Conferme sull’interessamento della Roma, ma prima di affondare il colpo Petrachi dovrà cedere i tanti terzini a libro paga.

[…] Chi invece non vorrebbe tornare in Inghilterra è Chris Smalling. Ieri alcune voci d’Oltremanica davano quasi per certo il suo ritorno al Manchester per finanziare il mercato con la sua cessione a titolo definitivo. In realtà il difensore sta continuando il pressing per restare alla Roma almeno un’altra stagione, anche con la formula del prestito. Lui e la famiglia si trovano benissimo nella capitale, Fonseca gli ha dimostrato di volerlo fortemente come leader della squadra e l’inglese in giallorosso avrebbe la certezza di giocare titolare e mettersi in mostra per provare a prendersi un posto nell’Europeo del prossimo anno. Alla fine la Roma potrebbe spuntarla (e ci sono buone possibilità) proprio grazie alla volontà di Smalling di restare. Altra pista calda è quella che porta a Pedro Rodriguez. L’attaccante alla fine della stagione si svincolerà dal Chelsea ed è alla ricerca di un club di spessore che possa garantirgli altri due anni ad alti livelli, prima di accettare una soluzione araba o americana. La Roma si è mossa per tempo con il suo entourage ed è pronta a offrirgli un biennale più opzione per un’altra stagione a tre milioni di euro più bonus. Lo spagnolo potrebbe essere il primo acquisto da regalare a Fonseca, mentre si è raffreddata la pista che porta a Bonaventura, adesso più vicino al Torino. 

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Zaniolo, c’è la Juve. La Roma alza il muro

(Il Corriere dello Sport – R. Maida) –  La Juventus alza il tiro, la Roma alza il muro. Nel mezzo si sistema Nicolò Zaniolo. La Juve è sul giocatore dalla scorsa estate e le due squadre di certo parleranno di scambi utili ad alleggerire il bilancio. Ma la Roma non intende sacrificare il suo diadema, così come non rinuncerà al gemello dorato Lorenzo Pellegrini, se non sarà obbligata dalle circostanze finanziarie. Inoltre Zaniolo oggi potrebbe cambiare squadra per non più di 40 milioni, circa la metà di quanto la Roma chiedeva lo scorso anno. I giallorossi dunque sarebbero disposti a lasciarlo andare solo in caso di estrema necessità o se arriva un’offerta da 60 milioni. Altrimenti è un non sense di cui l’uomo dei conti, Guido Fienga, è perfettamente consapevole.

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Totti si sdoppia: docufilm e serie tv in partenza

(La Gazzetta dello Sport – M. Cecchini) – Sia il docufilm, sia la serie tv tratta dalla autobiografia “Un capitano” – scritta con Paolo Condò – sono state ritardate dal Covid. Ma il meccanismo si sta rimettendo in moto, e così dopo l’estate per Francesco Totti ci saranno sviluppi.

Cominciamo con il docufilm, che ha come titolo provvisorio “L’ultima notte“. L’opera, diretta da Alex Infascelli e coprodotta dalla Wildside di Lorenzo Mieli e Mario Gianani con Fremantle Documentaries, Capri Entertainment di Virginia Valsecchi e Vision Distribution (che lo distribuirà al cinema), è virtualmente pronta. Prima di andare in onda in tv su Sky, però, dovrà uscire in sala, e questo dipenderà dalla situazione post-Covid. L’obiettivo sarebbe quello di aspettare la normalità, ed in questo caso sono tre le date in calendario per l’uscita: il 27 settembre (compleanno di Totti), le feste natalizie oppure il 26 maggio (data del ritiro).

Le riprese della serie tv, che dovevano partire prima a febbraio e poi ad aprile, sono state spostate a settembre. Prodotta dalla Wildside, in partnership con Sky, sarà suddivisa in 6 puntate – che racconteranno alcuni dei momenti emozionalmente cardine della autobiografia – con la regia affidata a Luca Ribuoli. Il casting è in via di definizione. Il più accreditato a ricoprire il ruolo di Totti è Pietro Castellitto. L’unico handicap è che è poco somigliante a Totti (dicono che sia più simile a Milito) e per girare ha bisogno di cinque ore al giorno di trucco.

Favino e Carlo Verdone saranno nel cast, perché lo hanno fortemente voluto, visto l’amicizia che li lega a Totti. La messa in onda della serie è prevista perl’autunno del 2021, magari cominciando nel giorno del compleanno di Totti.

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La Roma “elegge” gli intoccabili: Dzeko e Smalling

(La Gazzetta dello Sport – M. Cecchini) – Oltre che di forza fisica, la Roma avrà bisogno di capacità di gestione.

Sforzo, emozioni, nervi: tutto dovrà essere gestito al meglio, e magari con rotazioni intelligenti. Ma di due giocatori l’allenatore portoghese non vorrà mai fare a meno, ovvero di Chris Smalling e Edin Dzeko.

Entrambi devono gestire un fisico integro, ma naturalmente non più verdissimo. Il difensore inglese ha 30 anni, il centravanti bosniaco 34 anni: è logico che il loro utilizzo dovrà essere condizionato, ma Fonseca ha come obiettivo quello di farli partire sempre come titolari, cercando poi di preservarli nel corso delle partite.

Tra l’altro, a proposito di Coppe, proprio Smalling potrebbe essere alle prese con un problema particolare, visto che il cammino europeo potrebbe portarlo ad incrociare proprio il “suo” Manchester United. Dalla società inglese non giungono buone notizie, visto che l’intenzione del club – alla luce dell’ottima stagione che sta disputando – è quella di venderlo e non di darlo di nuovo in prestito, sia pure oneroso, come vorrebbe la Roma. Così, nonostante la volontà del giocatore sia quella di restare in giallorosso, per Trigoria le cose si complicano, visto che al momento non è pensabile di spendere i circa 20 milioni che lo United chiede.

Ma che Smalling sia decisivo in questo sprint è sicuro, basti pensare che nella partitella di martedì Mancini si è fatto male ad un gomito ed è stato costretto al tutore, dopo una visita di controllo effettuata presso la clinica Villa Stuart. Il centrale non rischia di saltare la prima giornata del riavvio, ma per una decina di giorni dovrà stare attento ed allenarsi evitando qualsiasi tipo di contrasto.

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Perez studia da Xavi, per Mancini 10 giorni di tutore

(La Gazzetta dello Sport – C. Zucchelli) – Se Carles Perez metterà in pratica il consiglio di un certo Xavi, che qualche coppa nella bacheca ce l’ha, l’attacco della Roma potrà dirsi al sicuro, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport.

Nella ripresa del campionato e in futuro visto che, essendo arrivato a gennaio, l’esterno catalano è l’unico sicuro di restare anche il prossimo anno. “Mi ha detto – le sue parole al sito della Roma – che nel calcio tutto dipende da noi stessi, nessuno ti regala niente, ogni traguardo va conquistato contando sulle proprie forze”.

Anche e soprattutto per questo l’ex Barça dovrà faticare per conquistare un posto da titolare. Prima dello stop stava crescendo, in condizione e intesa con i compagni, ma è in queste settimane a Trigoria, con Fonseca, che sta entrando davvero negli schemi.

Soprattutto adesso, che il tecnico ha iniziato ad alzare i ritmi. A farne le spese è stato Mancini che, nell’amichevole di martedì, si è slogato un gomito: indosserà il tutore per un paio di settimane, farà attenzione agli allenamenti, ma non è a rischio per la partita contro la Sampdoria.

Una notizia positiva, perché per la prima volta dall’inizio dell’anno – e a Trigoria Fonseca farà anche gli scongiuri – la Roma ha praticamente a disposizione tutto l’organico. Manca Pau Lopez, che sarà pronto tra una decina di giorni, e manca anche Zaniolo, che fa il conto alla rovescia per il ritorno in campo. Un mancino in più in rosa, che si contenderà il posto con Ünder e, appunto, Perez.

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DaGrosa: “Interessati alla Roma, ma siamo solo una delle tante opzioni di Pallotta”

Il dossier Roma è finito anche nelle mani di Joseph DaGrosa, ex proprietario del Bordeaux che comprò per 114 milioni nel 2018 insieme alla società King Street, cui a dicembre ha poi ceduto le quote. L'uomo d'affare oggi è uscito allo scoperto, confermando l'interessamento per il club giallorosso: “Posso confermare che l’AS Roma è uno dei numerosi club che abbiamo esaminato in maniera molto preliminare”, ha dichiarato a offthepitch.com. “Penso che forse il nostro coinvolgimento sia stato esagerato dalla stampa italiana. Sono sicuro che Pallotta ha molte opzioni e siamo solo una di quelle che sta prendendo in considerazione".