(Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi) -[…] Contro i blucerchiati ci sarà Lorenzo Pellegrini: il trequartista ha smaltito l’affaticamento muscolare, ieri era in campo con i compagni e mercoledì sarà tra i titolari. Buone notizie arrivano anche da Mancini che non sente più dolore al gomito lussato e farà coppia con Smalling. Ancora da valutare invece la situazione di Pau Lopez che è alle prese con il recupero della microfrattura al polso sinistro subita oltre un mese fa: se non dovesse farcela è pronto Mirante. Oltre allo spagnolo, il dubbio di Fonseca è legato alle condizioni di Mkhitaryan. Come Pellegrini, anche l’esterno armeno ha un affaticamento muscolare: lo staff del tecnico lo monitorerà nei prossimi giorni per capire se poterlo inserire tra i convocati della sfida contro la Samp. Se non dovesse farcela, Fonseca ha più di una soluzione da schierare a sinistra. Perché in questo momento, e il tecnico ne sarà felice, il vero “problema” è l’abbondanza sulla trequarti. Una situazione che finora non aveva mai avuto visti i tanti infortuni stagionali. Detto che la Roma scenderà in campo con il consueto 4-2-3-1 (ma non sono esclusi cambi a partita in corso o nei match successivi), l’ex tecnico dello Shakhtar avrà a disposizione Under e Carles Perez a destra, Pellegrini e Pastore (ma eventualmente anche Mkhitaryan) al centro, l’armeno, Kluivert e Perotti a sinistra. Sette giocatori per tre ruoli, otto considerando che a metà luglio rientrerà anche Zaniolo. Il talento giallorosso la prossima settimana tornerà a lavorare completamente con il gruppo e spera di poter rientrare tra i convocati della gara del 15 luglio contro il Verona. Da lì in poi sarà un’altra alternativa per la fascia destra. Tante soluzioni che non penalizzeranno Fonseca, anzi, lo aiuteranno nella serie di partite ravvicinate che la Roma dovrà disputare dal 24 giugno ad almeno il 6 agosto quando ci sarà la sfida di Europa League contro il Siviglia. E Fonseca potrà fare le sue scelte a seconda dell’avversario, del modulo, della stanchezza dei giocatori, ma anche delle strategie a partita in corso. Perché con l’introduzione delle cinque sostituzioni la Roma potrebbe cambiare pelle da un tempo all’altro. Gongola il portoghese al pensiero di poter inserire Perotti e Pastore, due che nel corso della stagione si sono visti pochissimo e che non danno grandi garanzie fisiche, senza la paura di poter “sprecare” uno dei tre cambi: con cinque tutto è più semplice, e la giostra dei trequartisti potrà aiutare la Roma a non sfiancarsi nel lungo tour de force che l’aspetta.