Matteo Corona
È complicato trovare una squadra contro cui Francesco Totti non abbia realizzato una prodezza o guizzi d’alta scuola. Ci sono compagini, però, che sembrano posizionarsi nel cammino dei grandi campioni quando debbono accadere momenti suggestivi ed emblematici. È il caso del rapporto tra l’ex capitano della Roma e il Torino – squadra che affronteranno domani i giallorossi -. Il numero dieci ha spesso saltato – causa infortunio – le partite contro i piemontesi, riuscendo comunque a siglare sei reti in campionato. Alcuni di questi acuti sono entrati nella storia, raccogliendo momenti di fortissima carica emotiva, indelebili e indimenticabili.
1 – 06/01/2002, Roma-Torino 1-0
Uno dei gol più belli in carriera dell’ex capitano dei capitolini, una rete dove mostra molte delle eccelse caratteristiche del suo bagaglio tecnico. Lo storico amico Vincent Candela lo serve con l’esterno, lui fa il resto e dipinge calcio: accarezza il pallone, elude il tentativo di Bucci mettendolo a sedere, Delli Carri prova prima ad intervenire e, successivamente, a respingere la conclusione, ma niente da fare. Il numero dieci mantiene freddezza e qualità durante tutta l’azione, facendo diventare semplice un gesto dal coefficiente di difficoltà elevatissimo, una giocata che solo i grandi campioni sanno compiere. Il movimento naturale, le finte di corpo e i dribbling in rapida successione contribuiscono a creare un capolavoro.
2; 3 – 20/12/2006 Torino-Roma 1-2; 31/05/09 Roma-Torino 3-2
Nel freddo dicembre 2006, la Roma espugna Torino, grazie anche ai guizzi di Totti. La partita, però, non si mette bene. Il dieci sbaglia infatti un calcio di rigore, neutralizzato da Abbiati, ma si fa perdonare deviando in rete il tiro di Mancini, e dimostrando ancora una volta le doti da prima punta che lo porteranno a vincere, al termine della stagione, la Scarpa d’Oro. Ci penserà, poi, Amantino al raddoppio, dopo una grande azione con lo stesso Totti e Montella. Nel 2009, invece, i giallorossi, di rimonta, si aggiudicano l’ultima giornata di un’annata non proprio brillante – visto che culminerà con la sesta posizione -. Al vantaggio granata rispondono Menez, Vucinic e Totti che realizza dagli undici metri il suo 178 centro con i romanisti. Il Toro nel finale accorcerà le distanze.
4;5 – 20/04/16 Roma-Torino 3-2
Senza dubbio una delle gare più emozionanti della carriera di Totti. Il periodo storico per il capitano della Roma non è semplice, il suo cammino calcistico – per vari motivi – sta volgendo al termine, si tratta del penultimo capitolo di un percorso unico. Inutile nascondersi, il rapporto con Luciano Spalletti è tutt’altro che idilliaco. Anche se non è la notte di San Lorenzo, c’è una stella in particolare che s’accende quando tutto sembra perduto. A 39 anni e mezzo, Totti entra in campo all’87’ e in appena 3’ compie l’impresa: prima segna al volo di destro sugli sviluppi di un calcio di punizione, sfoggiando riflessi e coordinazione di un ventenne, successivamente con una freddezza glaciale trasforma il rigore della vittoria, battendo Sirigu. L’Olimpico in festa, Spalletti sorride, alcuni piangono, Totti fa vedere ancora la sua forza e il suo stato di forma.
6 – 25/09/16 Torino-Roma 3-1
È l’unica gara in cui Totti segna al Toro e la Roma non riesce ad ottenere i tre punti. Tuttavia, questa partita, entra ugualmente nella storia. Il dieci firma infatti il suo ultimo gol in carriera, su calcio di rigore. Il capitano dei giallorossi entra nella ripresa, ricevendo la standing ovation del pubblico granata – in quell’anno accade praticamente in tutti gli stadi – e, con la sua solita freddezza, non fallisce l’appuntamento dagli undici metri: l’ultimo gol combacia con i 250 in A, cifra tonda e storica. Obiettivamente i romanisti non disputeranno una bella partita, subendo la sostanza avversaria. Totti esce dal campo triste, probabilmente non solo per la sconfitta. Certe cose le leggende le percepiscono prima…
