Amedeo Carboni, ex giocatore e capitano della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport, partendo proprio dall'ottavo di finale di EL che vedrà impegnati i capitolini a Duisburg: "Il Siviglia è una squadra che ha fatto molto bene in Liga quest'anno e, storicamente, in Europa League disputa sempre grandi partite, il gruppo è molto competitivo. Con la Roma sarà una gara aperta, ma obiettivamente vedo favoriti gli andalusi. Questo non significa che i romanisti non possano ribaltare i pronostici. Seguo sempre le gare dei giallorossi, e mi dispiace non vederli in Champions. La stagione non è stata facile, anche se è iniziata bene. Fonseca? Può dare soddisfazioni, specialmente per i tanti giovani che ci sono. L'assetto societario, la questione stadio e la possibile vendita non hanno aiutato.".
A proposito delle dinamiche relative alla Roma, arrivano anche delle considerazioni su Totti e Florenzi e sulla proprietà: "Non avere Francesco Totti nel quadro societario è una grande perdita, lui rappresenta la storia ed è un vero rammarico. Sarebbe stato giusto trovargli un ruolo/lavoro specifico e indirizzarlo meglio, dopo magari studi e corsi. Pallotta? Aveva buone intenzioni, ma non sono riuscite. Sono stati ceduti alcuni dei migliori giocatori al mondo. Probabilmente, il dubbio di aver venduto calciatori a una squadra come il Liverpool a troppo poco, ti doveva venire prima. Per quanto riguarda Florenzi lo considero un calciatore da Roma. In seguito al suo approdo a Valencia, poco dopo è scoppiata la pandemia. In Spagna poteva rilanciarsi a tutti gli effetti. Tuttavia, vanno accettate le scelte tecniche. Ha spesso cambiato ruolo e dà sempre tutto in campo. Ha voglia di rimanere nel giro della Nazionale. Chi lo compra farà un affare se non dovesse rimanere a Roma".
L'ex calciatore interviene anche sul tema stadi: "Fino ad oggi in Italia non c'è stata molto sensibilità. A livello di stadi e strutture siamo dietro Inghilterra, Spagna e Germania, forse anche dietro alla Francia. Sono contento che il Ministro dello Sport abbia capito la questione. Se è vero che ci sono dei costi da sostenere, è vero anche che c'è sicuramente un ritorno economico. Aspetto captato bene dalla Juventus. Ristrutturare lo stadio, viste le esigenze nel calcio moderno, è fondamentale".
Conclude, poi, ricordando alcuni attimi della storia nella capitale: "Ci sono stati molti momenti belli, nonostante le contestazioni a Trigoria dei tifosi, una tassa da pagare una volta all'anno. Loro fanno parte del club, ma a volte bisogna avere la forza di dire no. Avere dei sostenitori così numerosi e importanti è un vantaggio, ma è necessario avere la forza per indirizzare questo entusiamo nel verso giusto. Nei vari percorsi ci sono sempre degli intoppi, è fondamentale avere il coraggio per condividere con loro il bene e il male. Ricordo con piacere i primi anni e la gioia di Carlo Mazzone dopo il derby vinto con la Lazio, è stata incredibile. la sua felicità. Ho sentito Carletto poco tempo fa, durante il suo compleanno. Aneddoti? Il giorno dopo quel derby mi hanno chiamato, dicendomi che lo avevano visto a braccietto con la moglie alle 7:30 del mattino".