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Roma, Zaniolo positivo al Coronavirus: “Non ho sintomi”

Brutte notizie in casa Roma, Nicolò Zaniolo è risultato positivo al Coronavirus. Dal tampone svolto questa mattina è emersa la sua positività che lo costringerà a rimanere in isolamento nella sua casa al Torrino: "Ciao a tutti, purtroppo sono risultato positivo al Covid-19 dopo l’ultimo tampone effettuato questa mattina. Sto bene, non ho sintomi ma ho ovviamente iniziato subito la quarantena. Spero di tornare ad allenarmi a Trigoria il prima possibile, nel frattempo farò il tifo per i miei compagni da casa". 

Una vera e propria beffa per il talento giallorosso che in questa settimana avrebbe dovuto cominciare di nuovo a correre in campo, procedendo con il recupero dopo l'intervento al legamento al crociato subito quattro mesi fa. 

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Strootman, Benatia e Nainggolan: ecco perché non sono tornati alla Roma

Nostalgia canaglia, cantava quell’Al Bano tanto caro a Mkhitaryan. Ora, lasciando da parte la musica, è chiaro come in questi tempi così complicati la nostalgia sia una fedele compagna di tante persone. Se poi ci si aggiunge la propria squadra del cuore che perde (male, malissimo) il derby ecco che il ricordo del tempo che fu torna a fare più male. E se a quel tempo sono associati giocatori che, nel caso della Roma, pur senza vincere hanno fatto molto bene in giallorosso, la nostalgia diventa amarezza da sfogare sui social e nelle radio. Perché in fondo Strootman, soprattutto, in prestito al Genoa, ma anche Benatia al Parma e Nainggolan a Cagliari hanno lasciato un po’ di amaro in bocca ai tifosi: “Ma a noi, a queste cifre, non potevano far comodo?”.

Come riporta la gazzetta.it, certamente tutti e tre conoscono bene la piazza, sono andati via per scelta (soprattutto) del club (e non loro) e hanno lasciato un segno importante tra i romanisti. Benatia è rimasto una sola stagione, forse tra le migliori dell’era Pallotta, nel 2013, prima di andare al Bayern Monaco, Nainggolan con la Roma ha 203 presenze, Strootman 131 e tutti e tre sono stati dei leader importanti dello spogliatoio. La loro personalità avrebbe fatto sicuramente comodo a Trigoria, così come il loro attaccamento alla piazza e alla Roma, oltre agli ottimi rapporti mantenuti con tanti giocatori e dipendenti, a partire da Dzeko. In più la Roma avrebbe dovuto pagar loro solo l’ingaggio e tutti e 3 non avrebbero chiesto stipendi folli pur di tornare. “Avrebbero potuto insegnare a tanti cosa significa il rispetto per la maglia”, uno dei tanti messaggi sui social delle ultime ore.

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Roma-Spezia di Coppa Italia: arbitrerà Ghersini

Dopo il derby, la Coppa Italia per rialzarsi. Domani sera alle 21.15, allo Stadio Olimpico la Roma affronterà lo Spezia di Italiano, nella gara valida per gli ottavi di finale della competizione nazionale. Arbitrerà Ghersini: a completare la squadra gli assistenti Prenna e Lombardi, il IV Uomo Pasqua, il Var Guida e l’Avar Di Vuolo.

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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 18 GENNAIO 2021

GIANLUCA PIACENTINI: “Ci sono due modi per analizzare questo momento di crisi: se guardiamo solamente la classifica, la situazione della Roma non è molto più compromessa di quanto non fosse una settimana fa; se invece guardiamo la prestazione contro la Lazio, la situazione è molto preoccupante. Speriamo che Fonseca abbia le risposte che noi da giorni non riusciamo a darci”. 

MASSIMILIANO MAGNI: “Non è per difendere Dzeko, non sta giocando bene da un po’ di tempo e il suo girone di andata non è all’altezza, ma non è lui il problema della Roma in questo momento. Lui deve fare sicuramente meglio, ma non me la sento di criticarlo al di là di questo”. 

ANDREA PUGLIESE: “La Roma l’ha persa sulla fascia di Spinazzola, nel duello con Lazzari che lo ha asfaltato. Mi sembra evidente che la Roma abbia dei limiti di personalità e di carattere, ogni volta che si alza l’asticella la squadra di Fonseca va in grande difficoltà. Le motivazioni le devono avere i calciatori, ma te le deve trasmettere anche l’allenatore. Inzaghi ha cercato di motivare in tutti i modi la squadra, Fonseca non lo ha fatto mai”.

MARCO JURIC: "Il derby ha certificato l'attuale valore della Roma: contro le grandi o nelle grandi partite i ragazzi di Fonseca si sciolgono. Se Napoli e Bergamo potevano essere indizi da perdonare ed accantonare, il derby è stata la prova delle carenze della Roma. La classifica parla ancora di zona Champions, ma guardare più su per ora è vietato. Colpevoli? Non c'è da cercare colpevoli, ma soluzioni”. 

CHIARA ZUCCHELLI: “Anche dopo un derby perso male, malissimo, non esistono al mondo gli insulti a Ibanez e Rizzitelli che ho letto. Il calcio è una cosa, la decenza un’altra”.

GIULIA MIZZONI: “Il derby ha evidenziato una carenza di identità che è difficile da attribuire a chi oggi guida la Roma. Troppi anni in cui il senso di appartenenza era visto quasi come un disturbo, forse hanno prodotto una graduale perdita di valori”.

GABRIELE FASAN: "L’unico che ha chiesto scusa per la figuraccia visto nel derby è stato Villar. Spero che la nuova proprietà si avvicini nel tempo più ai tifosi: dopo il ko mi sarei aspettato una dichiarazione da parte della dirigenza per scusarsi con i romanisti".

ANGELO MANGIANTE: "La Roma ha vissuto il derby come se affrontasse il Crotone. I giocatori, non conoscendo questa realtà, hanno interpretato molto male la partita. Non si è visto il salto di qualità. I tifosi prima o poi dovranno sentire la voce dei Friedkin. Fonseca deve riuscire ad aggiustare il tiro in base all'avversaria che affronta. La Lazio ha capito i pregi e i difetti della Roma, i giallorossi invece giocano sempre allo stesso modo. Serve un miglioramento nelle grandi sfide".

VALERIA BIOTTI: "Della sconfitta nel derby sono tutti responsabili. La mollezza dei giocatori in campo è stata anche quella dell’allenatore in panchina. Non ho avvertito nessun agonismo, nessuna idea alternativa, nessun dolore della sconfitta. Non c’è stata alcuna figura, tra allenatore, capitano o società che si sia presa la responsabilità di fare un’analisi seria dell’accaduto di fronte ai tifosi".

JACOPO ALIPRANDI: “La Roma non era la più forte prima e non è adesso la più scarsa. Serve però maggiore equilibrio, servono accorgimenti migliori per le gare contro le grandi squadre. Fonseca non sapeva cosa fare dopo i due gol subiti per gli errori di Ibanez (e non solo), ma non è solo colpa del tecnico: servono degli acquisti mirati nel mercato per rinforzare la rosa e dare più scelte al portoghese. La lotta al quarto posto è apertissima, la Roma già domani sera e sabato potrà dimenticare la delusione e rimettersi sui binari giusti”.

TIZIANO MORONI: "È arrivato il momento per Fonseca di organizzare un piano B. Che sia un modulo o l'impiego di un calciatore in più.. Qualcosa che non deve mandare in pensione quello che di buono abbiamo visto ma che sia in grado di riequilibrare la squadra quando c'è la necessità. Solo così la Roma può migliorarsi e non perdersi nel girone di ritorno".

MAX LEGGERI: "La sconfitta nel derby è stata letteralmente disonorevole. Sarebbe ingiusto e folle buttare tutto al macero, ma la delusione per quanto visto venerdì ancora oggi va sottolineata. La Roma è stata dominata, ammazzata, umiliata dalla Lazio e questa prova ignobile, di cui sono responsabili giocatori e tecnico, ha calpestato la dignità di un’intera tifoseria. Se fossero calciatori scarsi nessuno li criticherebbe, la mancanza è stata soprattutto mentale e temperamentale. Un derby si può perdere ma va combattuto, non si può mai smettere di lottare"

CHECCO ODDO CASANO: "E' stato spaventoso il modo con cui la Roma ha perso il derby, soprattutto emotivamente. Nessuna protesta in occasione del secondo gol, l'allenatore avversario invasato per una mancata ammonizione, che ha prodotto poi una disparità di trattamento su Leiva. La Roma manca di trascinatori emotivi: è una squadra che vive d'entusiasmo se tutto funziona alla perfezione, anche chi risulta in difficoltà riesce ad esprimersi al meglio, quando invece c'è un calo generale, manca palesemente il leader temperamentale.

FRANCO PECCENINI: "Il derby, dopo le sfide contro Napoli e Atalanta, purtroppo è il terzo indizio che fa una prova: la Roma è una squadra incapace di opporsi alle formazioni più forti e più qualificate di lei. In campo ho visto gente amorfa, in panchina un allenatore incapace di capire come modificare la formazione che già aveva palesato di partenza degli errori gravi. A livello di strategia la scelta di Veretout alto su Leiva è stata folle"

FABIO PETRUZZI: "La Roma non ha interpretato il derby al meglio, perchè le manca un calciatore che sa trasferire ai compagni quella tigna, quella cattiveria agonistica, quella voglia di vincere questo tipo di partite. L'ultimo in grado di essere un collante nel gruppo era De Rossi, con il suo addio la Roma è diventata in qualche modo anonima sul piano emotivo"

CICCIO GRAZIANI: "La Roma ora è chiamata ad una grande reazione: superare il turno in Coppa Italia e battere Spezia e Verona in campionato, anche perchè ancora la classifica tiene in corsa i giallorossi per i piani alti. Il derby non andava perso in quel modo: venerdì scorso la Roma, in tutte le sue componenti, ha sbagliato tutto. Fonseca? Anche a distanza di giorni credo che non abbia sbagliato l'undici di partenza. Probabilmente al suo posto alla fine del primo tempo avrei fatto 5 mila euro di danni negli spogliatoi, avrei spaccato tutto…"

ANGELO DI LIVIO: "Non ho capito come sia stata preparata la partita, non ho compreso come è possibile scendere in campo in quel modo nel derby e onestamente, fatico a capire in generale che squadra sia la Roma: si alternano grandi prestazioni a delle vere e proprie sparizioni. Quando concedi gol con quella facilità a qualsiasi avversario, le partite le perdi malamente. Le responsabilità di queste orribili prestazioni sono di Fonseca e della squadra, allo stesso modo"

GIANLUIGI D'ORSI: "Si fanno tante analisi sugli uomini e sulla tattica ma secondo me è stato sbagliato in primis l'atteggiamento". 

(In aggiornamento)

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Roma e Milan, battaglia per Otavio. Il brasiliano è positivo

Due club italiani sono pronti a sfidarsi sul mercato per arrivare a un parametro zero. Come riporta il corrieredellosport.it, Roma e Milan sono in lotta per assicurarsi le prestazioni di Otavio Monteiro, trequartista del Porto in scadenza di contratto. Come anticipato dal Corriere dello Sport lo scorso 29 dicembre, Tiago Pinto è fortemente interessato al fantasista e già da tempo ha allacciato i contatti con il suo entourage.

Anche il Milan però sta facendo sul serio e, come riporta A Bola, avrebbe addirittura offerto un precontratto al ragazzo con un bonus d'ingaggio di circa 1,5 milioni di euro. Offerta che Otavio sta valutando, aspettando però ilrilancio della Roma per una vera e propria asta. Intanto il ragazzo da tre giorni è costretto all'isolamento nella sua casa a Oporto, trovato positivo al Coronavirus insieme ad altrei 4 elementi della squadra di Conceição.

Otavio è un trequartista puro, ama avere il pallone tra i piedi per poter partire in velocità o fraseggiare nello stretto con i compagni o inventare gol e assist. È un fantasista, legge movimenti dei compagni di squadra, trova spazi apparentemente impossibili e ama il dribbling. Con i suoi 1,72 cm di altezza è dotato di buona velocità, ma ha anche una buona forza fisica che lo aiuta nei contrasti. Piede destro (il sinistro lo usa poco), ama partire largo sulla sinistra per poi rientrare per l'assist o il tiro in porta, ma anche prendersi il pallone a centrocampo per fraseggiare nello stretto o lanciare lungo sulle fasce. 

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Prima Pagina RS: Friedkin, i dubbi su Fonseca. Con lo Spezia ampio turnover. Mercato, obiettivo attaccante

PRIMA PAGINA RS – Ripartire con lo Spezia in Coppa Italia, per cancellare anche l'amaro ricordo di 5 anni fa, quando la squadra di Di Carlo (allora in Serie B) eliminò ai rigori l'undici di Rudi Garcia. Per superare il turno e raggiungere il Napoli ai quarti, Fonseca opererà un ampio turnover: in campo dal 1' sicuramente Bruno Peres, Kumbulla, Cristante, Mayoral, Pedro e forse anche Carles Perez e Diawara. 

Nel frattempo i quotidiani da un paio di giorni veicolano il messaggio, quasi unanime, di un forte inasprimento dei rapporti tra la proprietà e Paulo Fonseca: i Friedkin sarebbero rimasti decisamente delusi dell'atteggiamento della squadra nel derby e della mancata reazione del gruppo. Sotto esame, secondo il Corriere dello Sport, anche l'intensità negli allenamenti. Servirà una scossa, anche dal mercato.

Tiago Pinto sta cercando i rinforzi giusti: mentre si valuta Otavio del Porto per giugno (svincolato), resta in piedi il ballottaggio El Shaarawy-Bernard. Per la fascia destra diversi nomi, senza nessuna concreta trattativa. La Roma ha la necessità di piazzare anche i calciatori in esubero: su tutti Fazio e Juan Jesus. 

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Roma, fatta con la New Balance: annuncio imminente, ecco le novità

Accordo raggiunto tra la Roma e la New Balance per diventare il prossimo sponsor tecnico del club giallorosso. Come riporta il corrieredellosport.it le operazioni vanno avanti da mesi, le parti hanno finalmente trovato un accordo non tanto sulla base annua, quanto sulla percentuale sulle vendite delle maglie e di tutto il materiale tecnico.

L'azienda americana da diversi mesi aveva intensificato i contatti con il club giallorosso, studiando una strategia che avrebbe potuto soddisfare le parti, sia dal punto di vista della fornitura sia economico. La Roma non era rimasta soddisfatta dell'accordo trovato nel 2013 con la Nike(e che scadeva nel 2024) che garantiva al club una base annua da 4 milioni di euro ma che aveva nel contratto anche dei malus legati alla mancata partecipazione della Roma in Champions League. La proposta della New Balance dovrebbe ammontare alla stessa cifra, 4 milioni, ma con una percentuale importante sulle vendite delle maglie e dei vari materiali. Proprio quest’ultimo elemento era stato tra i motivi principali della separazione con la Nike. I prototipi delle maglie sono state già visionate dalla Roma, e si vocifera addirittura che possano essere quattro: la prima rossa, la seconda bianca, la terza blu e una quarta gialla. Una special da indossare per un determinato evento, ancora tenuto segreto. 

La New Balance è una marca molto apprezzata dai ragazzi, quindi anche dai tifosi che potranno acquistare del materiale speciale (scarpe, felpe, t-shirt) con i colori giallorossi e alla moda. La Roma punterà molto sul materiale extra campo per incrementare i propri ricavi. 

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Fonseca: “Difficile recuperare dopo due gol nel primo tempo. Roma coraggiosa”

Al termine del match perso contro la Lazio per 3 a 0, il tecnico Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive: "Nei primi minuti siamo entrati bene. Sappiamo che se sbagliamo contro una squadra come la Lazio poi è difficile recuperare. Dopo i primi due gol la Lazio era tranquilla e noi non abbiamo mai attaccato bene per entrare nella loro linea difensiva. La Lazio è una squadra che si chiude bene, dopo i primi due gol per loro è stato più facile", ha dichiarato a Sky. 

C’era possibilità di risolvere l’equivoco tattico sulla marcatura Lazzari-Ibanez?
"Stiamo parlando di questo, è successo con Ibanez in occasione dei due gol: erano due situazioni non di pericolo, controllate. Lazzari ha fatto una bella partita, non abbiamo avuto capacità di cercare soluzioni in quel momento della gara. La partita si riassume in un primo tempo in cui abbiamo subìto due gol che non possiamo prendere".

Prima della partita parlavamo di quanto su quella fascia si potesse decidere la gara, c’è stato un vero mismatch con Lazzari e Spinazzola non ha mai aiutato Ibanez.
"Il primo gol non nasce da una situazione in cui Ibanez ha bisogno di aiuto, così come il secondo gol. Non credo che in questi due gol Ibanez non sia stato aiutato".

Stasera è mancata la reazione, serviva più coraggio?
"Non credo, penso che il primo tempo abbia deciso la partita. Dopo abbiamo rischiato, la Lazio si chiude molto bene. Ci è mancata la profondità, abbiamo girato il pallone senza trovare soluzioni anche per merito della Lazio che si è chiusa bene. La squadra ha sempre avuto l’intenzione di attaccare, ma senza trovare la profondità per merito dell’avversario".

Stasera avete perso ordine, lasciando campo alla Lazio che lo ha sfruttato bene
"Sì, sappiamo che la Lazio quando ha spazio è molto forte in contropiede. Se stiamo giocando nella metà campo offensiva dobbiamo prepararci meglio quando perdiamo il possesso: abbiamo sbagliato anche in questa fase stasera".

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Pagelle

Lazio-Roma 3-0, le pagelle di ReteSport: Ibanez da horror, Miki-Dzeko assenti, Fonseca in confusione totale

Una serata ai limiti del surreale, un derby perso malamente, l'ennesimo scontro diretto finito con un naufragio. La Roma cade malemente nella stracittadina contro la Lazio e nella serata giallorossa non si salva nessuno. Da Pau Lopez a Dzeko, da Fonseca ai subentranti. Insufficienze doverose, con alcuni errori clamorosi (commessi soprattutto da Ibanez) che incidono pesantemente sul risultato finale.

Le pagelle di Lazio-Roma 3-0 a cura della redazione di ReteSport

Pau Lopez 5 – Da un anno all'altro l'incubo derby prosegue, questa volta nel risultato. Non sembra chiamare l'uomo sull'occasione del primo gol di Immobile e si accascia senza opporre resistenza sul terzo gol
Mancini 5,5 – E' l'unico che dietro sembra reggere l'urto dell'impeto offensivo biancoceleste, sostituito perchè ammonito
Smalling 5 – Acciaccato sul piano fisico, incapace di guidare la linea difensiva. Caicedo lo domina fisicamente
Ibanez 4 – Ricorderà questa sera come la peggiore della sua giovane carriera: regala il primo e il secondo gol con errori ai limiti dell'oratorio
Karsdorp 5 – Anonimo, non riesce mai a mettere in difficoltà Marusic. Bravo a ripiegare quando è necessario
Veretout 5 – Visibile solo perchè schierato a uomo su Leiva in fase di non possesso. Sostituito all'intervallo
Villar 5,5 – Nella prima mezz'ora è l'unico che sembra giocare con lucidità il pallone, ma quando c'è da rincorrere fatica
Spinazzola 4,5 – L'ultima apparizione degna di nota a metà dicembre, poi dall'infortunio non ancora tornato il vero Spinazzola. In campo per ora va il cugino…
Mkhitaryan 5 – Prova a predicare nel deserto, ma la gabbia della mediana laziale non gli lascia spazio per i suoi spunti di classe
Pellegrini 5 – Tanta corsa sprecata nel rincorrere gli avversari. Scarsamente ispirato col pallone tra i piedi. Era l'unico romano in campo nel derby e non si è visto
Dzeko 4,5 – Non aggiunge nulla alle sue ultime, abuliche prestazioni, se non un paio d'occasioni sprecate sullo 0-0 e sul 3-0. Apporto tecnico nullo, a parte un paio di spunti.

Fonseca 4,5 – Preparata male mentalmente e tatticamente, una gara che doveva rappresentare un crocevia della stagione. La sindrome giallorossa contro le grandi sotto la sua gestione comincia ad essere una realtà. Incapace di trovare soluzioni alternative al fraseggio stucchevole e compassato visto dall'inizio alla fine.

Cristante 5,5
Borja Mayoral 5
Pedro 5,5
Peres 5

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PARTITE

Lazio-Roma 3-0 (14′ Immobile, 23′ 67′ Luis Alberto) – Giallorossi umiliati, alla Lazio il Derby

Allo stadio Olimpico, per la prima volta di venerdì, si gioca il derby della capitale: Lazio-Roma, valido per la 18° giornata di Serie A

LE FORMAZIONI:

S.S. LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Marusic; Caicedo, Immobile.
A disposizione: Alia, Furlanetto, Hoedt, Armini, Patric, Parolo, Escalante, Czyz, Lulic, Akpa Akpro, Pereira, Correa, Muriqi.
Allenatore: Simone Inzaghi.

A.S. ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Villar, Veretout, Spinazzola ; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
A disposizione: Fuzato, Farelli, Kumbulla, Bruno Peres, Jesus, Podgoreanu, Cristante, Diawara, Podgoreanu, Carles Perez, Providence, Perez, Pedro, Mayoral.
Allenatore: Paulo Fonseca.

Arbitro: Orsato di Schio. Assistenti: Meli, Mondin. IV Uomo: Irrati. Var: Mazzoleni Avar: Valeriani.

CARTELLINI: Ammoniti: Milinkovic, Radu, Mancini, Acerbi, Smalling, Luiz Felipe, Leiva, Pedro
RETI: 14' Immobile, 23' 67' Luis Alberto


Finisce 3-0 dopo 6 minuti di recupero

85' – Clamorosa opportunità per Dzeko che servito sul secondo palo da Karsdorp spara col destro, Reina respinge con i piedi

82'- Muriqi e Hoedt per Immobile e Radu

70' – Borja Mayoral e Peres per Spinazzola e Mancini

67' – Terza rete della Lazio con Luis Alberto che piazza dal limite dell'area il pallone all'angolino

65' – Akpa e Escalante per Leiva e Caicedo nella Lazio

58'  – Grande parata di Pau Lopez sul tiro secco dal limite dell'area di Milinkovic

Nella Roma dentro Pedro al posto di Veretout. Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO 

Fine primo tempo

35' – Occasione Roma con Pellegrini che pesca in area Dzeko, sponda di testa per Mkhitaryan che calcia al volo sul fondo

23' – Raddoppio della Lazio con Luis Alberto che su assist di Lazzari insacca in diagonale con il destro

14' – Vantaggio della Lazio con Ciro Immobile che sfrutta un errore clamoroso di Ibanez che invece di spazzare via la palla in area di rigore viene bruciato da Lazzari che tocca la sfera per l'accorrente Immobile, 1-0 della Lazio

13' – Risponde la Roma con Dzeko che fa la sponda per Mancini, tiro secco deviato in corner

8' – Prima conclusione di Immobile, debole e centrale, Pau Lopez c'è
Squadre in campo inizia il derby

CRONACA PRIMO TEMPO