Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport.
LE VOCI DI RETESPORT 18 GENNAIO 2021
GIANLUCA PIACENTINI: “Ci sono due modi per analizzare questo momento di crisi: se guardiamo solamente la classifica, la situazione della Roma non è molto più compromessa di quanto non fosse una settimana fa; se invece guardiamo la prestazione contro la Lazio, la situazione è molto preoccupante. Speriamo che Fonseca abbia le risposte che noi da giorni non riusciamo a darci”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Non è per difendere Dzeko, non sta giocando bene da un po’ di tempo e il suo girone di andata non è all’altezza, ma non è lui il problema della Roma in questo momento. Lui deve fare sicuramente meglio, ma non me la sento di criticarlo al di là di questo”.
ANDREA PUGLIESE: “La Roma l’ha persa sulla fascia di Spinazzola, nel duello con Lazzari che lo ha asfaltato. Mi sembra evidente che la Roma abbia dei limiti di personalità e di carattere, ogni volta che si alza l’asticella la squadra di Fonseca va in grande difficoltà. Le motivazioni le devono avere i calciatori, ma te le deve trasmettere anche l’allenatore. Inzaghi ha cercato di motivare in tutti i modi la squadra, Fonseca non lo ha fatto mai”.
MARCO JURIC: "Il derby ha certificato l'attuale valore della Roma: contro le grandi o nelle grandi partite i ragazzi di Fonseca si sciolgono. Se Napoli e Bergamo potevano essere indizi da perdonare ed accantonare, il derby è stata la prova delle carenze della Roma. La classifica parla ancora di zona Champions, ma guardare più su per ora è vietato. Colpevoli? Non c'è da cercare colpevoli, ma soluzioni”.
CHIARA ZUCCHELLI: “Anche dopo un derby perso male, malissimo, non esistono al mondo gli insulti a Ibanez e Rizzitelli che ho letto. Il calcio è una cosa, la decenza un’altra”.
GIULIA MIZZONI: “Il derby ha evidenziato una carenza di identità che è difficile da attribuire a chi oggi guida la Roma. Troppi anni in cui il senso di appartenenza era visto quasi come un disturbo, forse hanno prodotto una graduale perdita di valori”.
GABRIELE FASAN: "L’unico che ha chiesto scusa per la figuraccia visto nel derby è stato Villar. Spero che la nuova proprietà si avvicini nel tempo più ai tifosi: dopo il ko mi sarei aspettato una dichiarazione da parte della dirigenza per scusarsi con i romanisti".
ANGELO MANGIANTE: "La Roma ha vissuto il derby come se affrontasse il Crotone. I giocatori, non conoscendo questa realtà, hanno interpretato molto male la partita. Non si è visto il salto di qualità. I tifosi prima o poi dovranno sentire la voce dei Friedkin. Fonseca deve riuscire ad aggiustare il tiro in base all'avversaria che affronta. La Lazio ha capito i pregi e i difetti della Roma, i giallorossi invece giocano sempre allo stesso modo. Serve un miglioramento nelle grandi sfide".
VALERIA BIOTTI: "Della sconfitta nel derby sono tutti responsabili. La mollezza dei giocatori in campo è stata anche quella dell’allenatore in panchina. Non ho avvertito nessun agonismo, nessuna idea alternativa, nessun dolore della sconfitta. Non c’è stata alcuna figura, tra allenatore, capitano o società che si sia presa la responsabilità di fare un’analisi seria dell’accaduto di fronte ai tifosi".
JACOPO ALIPRANDI: “La Roma non era la più forte prima e non è adesso la più scarsa. Serve però maggiore equilibrio, servono accorgimenti migliori per le gare contro le grandi squadre. Fonseca non sapeva cosa fare dopo i due gol subiti per gli errori di Ibanez (e non solo), ma non è solo colpa del tecnico: servono degli acquisti mirati nel mercato per rinforzare la rosa e dare più scelte al portoghese. La lotta al quarto posto è apertissima, la Roma già domani sera e sabato potrà dimenticare la delusione e rimettersi sui binari giusti”.
TIZIANO MORONI: "È arrivato il momento per Fonseca di organizzare un piano B. Che sia un modulo o l'impiego di un calciatore in più.. Qualcosa che non deve mandare in pensione quello che di buono abbiamo visto ma che sia in grado di riequilibrare la squadra quando c'è la necessità. Solo così la Roma può migliorarsi e non perdersi nel girone di ritorno".
MAX LEGGERI: "La sconfitta nel derby è stata letteralmente disonorevole. Sarebbe ingiusto e folle buttare tutto al macero, ma la delusione per quanto visto venerdì ancora oggi va sottolineata. La Roma è stata dominata, ammazzata, umiliata dalla Lazio e questa prova ignobile, di cui sono responsabili giocatori e tecnico, ha calpestato la dignità di un’intera tifoseria. Se fossero calciatori scarsi nessuno li criticherebbe, la mancanza è stata soprattutto mentale e temperamentale. Un derby si può perdere ma va combattuto, non si può mai smettere di lottare"
CHECCO ODDO CASANO: "E' stato spaventoso il modo con cui la Roma ha perso il derby, soprattutto emotivamente. Nessuna protesta in occasione del secondo gol, l'allenatore avversario invasato per una mancata ammonizione, che ha prodotto poi una disparità di trattamento su Leiva. La Roma manca di trascinatori emotivi: è una squadra che vive d'entusiasmo se tutto funziona alla perfezione, anche chi risulta in difficoltà riesce ad esprimersi al meglio, quando invece c'è un calo generale, manca palesemente il leader temperamentale.
FRANCO PECCENINI: "Il derby, dopo le sfide contro Napoli e Atalanta, purtroppo è il terzo indizio che fa una prova: la Roma è una squadra incapace di opporsi alle formazioni più forti e più qualificate di lei. In campo ho visto gente amorfa, in panchina un allenatore incapace di capire come modificare la formazione che già aveva palesato di partenza degli errori gravi. A livello di strategia la scelta di Veretout alto su Leiva è stata folle"
FABIO PETRUZZI: "La Roma non ha interpretato il derby al meglio, perchè le manca un calciatore che sa trasferire ai compagni quella tigna, quella cattiveria agonistica, quella voglia di vincere questo tipo di partite. L'ultimo in grado di essere un collante nel gruppo era De Rossi, con il suo addio la Roma è diventata in qualche modo anonima sul piano emotivo"
CICCIO GRAZIANI: "La Roma ora è chiamata ad una grande reazione: superare il turno in Coppa Italia e battere Spezia e Verona in campionato, anche perchè ancora la classifica tiene in corsa i giallorossi per i piani alti. Il derby non andava perso in quel modo: venerdì scorso la Roma, in tutte le sue componenti, ha sbagliato tutto. Fonseca? Anche a distanza di giorni credo che non abbia sbagliato l'undici di partenza. Probabilmente al suo posto alla fine del primo tempo avrei fatto 5 mila euro di danni negli spogliatoi, avrei spaccato tutto…"
ANGELO DI LIVIO: "Non ho capito come sia stata preparata la partita, non ho compreso come è possibile scendere in campo in quel modo nel derby e onestamente, fatico a capire in generale che squadra sia la Roma: si alternano grandi prestazioni a delle vere e proprie sparizioni. Quando concedi gol con quella facilità a qualsiasi avversario, le partite le perdi malamente. Le responsabilità di queste orribili prestazioni sono di Fonseca e della squadra, allo stesso modo"
GIANLUIGI D'ORSI: "Si fanno tante analisi sugli uomini e sulla tattica ma secondo me è stato sbagliato in primis l'atteggiamento".
(In aggiornamento)