Nostalgia canaglia, cantava quell’Al Bano tanto caro a Mkhitaryan. Ora, lasciando da parte la musica, è chiaro come in questi tempi così complicati la nostalgia sia una fedele compagna di tante persone. Se poi ci si aggiunge la propria squadra del cuore che perde (male, malissimo) il derby ecco che il ricordo del tempo che fu torna a fare più male. E se a quel tempo sono associati giocatori che, nel caso della Roma, pur senza vincere hanno fatto molto bene in giallorosso, la nostalgia diventa amarezza da sfogare sui social e nelle radio. Perché in fondo Strootman, soprattutto, in prestito al Genoa, ma anche Benatia al Parma e Nainggolan a Cagliari hanno lasciato un po’ di amaro in bocca ai tifosi: “Ma a noi, a queste cifre, non potevano far comodo?”.
Come riporta la gazzetta.it, certamente tutti e tre conoscono bene la piazza, sono andati via per scelta (soprattutto) del club (e non loro) e hanno lasciato un segno importante tra i romanisti. Benatia è rimasto una sola stagione, forse tra le migliori dell’era Pallotta, nel 2013, prima di andare al Bayern Monaco, Nainggolan con la Roma ha 203 presenze, Strootman 131 e tutti e tre sono stati dei leader importanti dello spogliatoio. La loro personalità avrebbe fatto sicuramente comodo a Trigoria, così come il loro attaccamento alla piazza e alla Roma, oltre agli ottimi rapporti mantenuti con tanti giocatori e dipendenti, a partire da Dzeko. In più la Roma avrebbe dovuto pagar loro solo l’ingaggio e tutti e 3 non avrebbero chiesto stipendi folli pur di tornare. “Avrebbero potuto insegnare a tanti cosa significa il rispetto per la maglia”, uno dei tanti messaggi sui social delle ultime ore.