Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport.
LE VOCI DI RETESPORT 23 Marzo 2021
MASSIMILIANO MAGNI: "La stagione non è ancora finita, la Roma è ancora in corsa in Europa, ma è già partito il toto allenatore. Nagelsmann? E' un'opzione che mi intriga"
GIANLUCA PIACENTINI: "Per me i Friedkin dovrebbero puntare tutto su un tecnico al di sopra di ogni sospetto, uno che metta tutti d’accordo, proprio per dare un segnale forte alla piazza e ai calciatori che rimarranno. Allegri sarebbe la soluzione migliore, anche se a me per il tipo di rosa che ha la Roma piacerebbe anche Sarri.
STEFANO PICCHERI: " Fonseca? La partita col Napoli ha certificato la sua inadeguatezza. Il lusitano è l'uomo sbagliato al posto giusto, le continue discussioni con i big dimostrano che non è un fine psicologo. Se fossi un uomo della società richiamerei tutti all'ordine perché la stagione comunque non è finita"
CICCIO GRAZIANI: "La mancanza di continuità è il vero male di questa Roma: è una squadra che ha un'eccessiva alternanza di risultati e di gioco. Poi se alcuni singoli, come il portiere, continuano a commettere errori da oratorio, diventa difficile. Ibanez è un altro: sempre distratto, sempre in ritardo sulla marcatura. Fonseca continua ad insistere con Cristante centrale, quando ha Kumbulla in panchina: scelte che non capisco. Le responsabilità dei calciatori sono tante"
CHIARA ZUCCHELLI: "Forse Sarri rappresenta il giusto equilibrio tra quelli che puoi e quello che vuoi fare. Ma io rispetto a lui darei ancora fiducia a Fonseca".
GIULIA MIZZONI: "Questo è il momento in cui la Roma deve valutare il futuro. Non credo alla favola del “vediamo come va a fine stagione”. Credo che nella testa dei Friedkin ci siano già delle certezze, nel bene e nel male. Il cambio in panchina ad oggi sembra inevitabile. Ma consegnare per l’ennesima stagione una squadra da rivoluzionare all’ennesimo allenatore, dovremmo aver capito, perché ce lo dice la storia, che rischia di portare a poco o nulla".
PAOLO ASSOGNA: "Il tempo ci sta dicendo che questa Roma è largamente incompleta. Dobbiamo renderci conto che c’è l’usura del tempo che fa la differenza su Dzeko e Pedro. Il ruolo del portiere in futuro va largamente migliorato. Ci sono dei limiti di Fonseca, che in determinate partite (quando l’asticella si alza) non riesce a trovare i risultati importanti. Questo livello di empatia tra tecnico e giocatori è sufficiente per l’Europa League ma non per la Serie A. Le dichiarazioni post Napoli di Fonseca (“Non abbiamo la mentalità e il coraggio per questo tipo di partite”) ci dice che questo percorso è buono fino a un certo punto. Sufficiente in Europa League (vediamo con l’Ajax) ma non in campionato. Il gruppo della prossima stagione non va rivoluzionato: bisogna aggiungere alcuni tasselli importanti per rendere questa squadra più completa. Contro il Napoli abbiamo visto un obbrobrio tattico: una squadra né adatta a difendere basso, né una che fosse in grado di pressare alto".