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Conference League, ecco il sorteggio della Roma: CSKA Sofia, Zorya e Bodo Glimt

La Roma ha scoperto oggi le sue avversarie nel girone di Conference League. I giallorossi – che hanno superato all’andata e al ritorno il Trabzonspor nei playoff – puntano a vincere il girone per accedere direttamente agli ottavi di finale. In caso di secondo posto, ci sarà uno spareggio con una delle migliori terze che scenderanno dall’Europa League.

GIRONE A – Lask, Maccabi Tel Aviv, Alaskhert, Helsinki HJK, 
GIRONE B – Gent, Partizan, Flora Tallin, Anorthosis Famagusta
GIRONE C – ROMA, Zorya Luhansk, CSKA Sofia, Bodo Glimt
GIRONE D – AZ Almaar, Cluj, Jablonec, Randers
GIRONE E – Slavia Praga, Feyenoord, Union Berlino, Maccabi Haifa
GIRONE F – Copenhagen, Paok,  Slovan Bratislava, Lincoln Red
GIRONE G – Tottenham, Rennes, Vitesse, Mura
GIRONE H – Basilea, Qarabag, Kairata Almaty, Omonia

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Abraham: “Ho scelto la Roma per la sua ambizione. Darò il sangue per questa maglia” (VIDEO AUDIO)

Tammy Abraham si presenta in conferenza stampa. Il centravanti è già sceso in campo con la maglia giallorossa  contro Fiorentina e Trabzonspor ricevendo il grande affetto dei tifosi giallorossi. La Roma ha prelevato dal Chelsea per 42 milioni riuscendo a battere la concorrenza di diversi club europei. 

Prende la parola il general manager Tiago Pinto: “Buongiorno a tutti. Come credo voi immaginate sono molto felice per presentare Tammy. Le sue ultime due partite sono state importanti per capire di che profilo di giocatore stiamo parlando. Era stata la prima scelta che volevamo portare alla Roma. Sono stati 10 giorni difficili di trattativa, per me è stata importante la voglia del calciatore di uscire dalla sua confort zone che era Londra e venire qui. Sono felice di averlo convinto e di essere qui oggi”. 

Tammy Abraham risponde alle domande dei giornalisti. 

Hai giocato poco la scorsa stagione. Pensi che la squadra possa vincere la UEFA Europa Conference League?
“Ho avuto modo di parlare con Mourinho e Pinto e mi hanno spiegato l’ambizione del club. Sono ambizioso anche io e che quando crede in qualcosa dà tutto se stesso. Sono arrivato per fare gol, aiutare la squadra e vincere dei trofei, speriamo di farlo già da quest’anno. Questa è la mia intenzione”. 

Ti piace giocare unica punta o puoi giocare anche con Shomurodov accanto?
“Sono un calciatore che è cresciuto come ala destra e poi mi sono spostato al centro. Sono abiutato a coprire ruoli diversi, giocare con moduli diversi e avere compagni diversi. Dipende dal modulo e dai giocatori che sceglie il mister. A me sta quello di dare il meglio”. 

Cosa ne pensi del calcio italiano? 
“Guardando giocare le squadre italiane in Serie A ti rendi conto di quanto sia un calcio tattico con squadre ben messe in campo. È difficile trovare spazio e fare gol. In Premier League le grandi dominano le piccolo. In Italia ci sta più equilibrio ed è questa la differenza principale”. 

In che modo Mourinho può farti migliorare?
“Tengo a dire che non sono qui solo per José. La sua presenza è stata importante ai fini della mia decisione. Ho sempre seguito la Roma, la conosco da sempre e al Chelsea ho avuto Rudiger ed Emerson Palmieri. Toni mi ha sempre parlato bene della Roma. Ho il piacere di ritrovare un allenatore come Mourinho nella Roma”.

Ritieni di avere avuto un grande impatto nella squadra?
“Sono concentrato sul calcio, sempre cercato di aiutare la squadra che rappresentavo. Quando è arrivata la Roma ho spostato il mio focus. Indosserò la nove che è stata la maglia di Dzeko. Tanto di rispetto per quanto ha fatto la Roma, sono cresciuto guardandolo in TV, è una responsabilità, ma ho sempre creduto in me stesso. Associare il mio nome al suo e a quello di Lukaku è un privilegio. È un passo importante, ma è solo l’inizio”. 

Ritieni di avere avuto un grande impatto nella squadra?
“Sono concentrato sul calcio, ho sempre cercato di aiutare la squadra che rappresentavo. Quando è arrivata la Roma ho spostato il mio focus. Indosserò la 9 che è stata la maglia di Dzeko. Tanto di cappello per quanto ha fatto alla Roma, sono cresciuto guardandolo in TV, è una responsabilità, ma ho sempre creduto in me stesso. Associare il mio nome al suo e a quello di Lukaku è un privilegio. È un passo importante, ma è solo l’inizio. Devo dire che da quando sono arrivato a Roma i tifosi e i compagni sono stati straordinari nei miei confronti. Cerco di ricambiare questo affetto nei migliori dei modi. Io come i miei compagni abbiamo voglia di giocare bene. Quando arrivo da qualche parte mi piace giocare col cuore, lasciare il sangue sulla maglia. Mi piace lasciare un segno e spero ci sia riuscito”. 

Il Chelsea un capitolo chiuso o vorrai convincerli a ricomprarti?
“Non sono una persona che guarda queste cose o che si concentra sulle scelte del Chelsea. Il mio focus non è dimostrare che si sono sbagliati per poi un giorno tornare. Quello che premeva era uscire dalla mia zona-confort. Avevo voglia di stendere le ali, di spiccare il volo. Il presente è ben chiaro, è la Roma ed è qui che voglio dare tutto me stesso. Nessuno sa cosa ci riserverà il futuro”. 

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SONDAGGIO – Chi è stato il migliore in campo di Roma-Trabzonspor?

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Conference League, oggi alle 13:30 i sorteggi. Roma in prima fascia, ecco le urne

La Roma ha conquistato l’accesso ai gironi di Conference League. Oggi i giallorossi alle 13:30 scopriranno i nomi delle altre squadre del girone. In caso di vittoria del girone, la Roma parteciperà direttamente agli ottavi di finale.

Prima fascia: ROMA, Tottenham, Slavia Praga, Copenaghen, Basilea, Gent, AZ, LASK.

Seconda fascia: Rennes, Feyenoord, PAOK Salonicco, Qarabag, Maccabi Tel Aviv, Partizan, Cluj.

Terza fascia: Zorya, Alashkert, Vitesse, Jablonec, CSKA Sofia, Union Berlino, Slovan Bratislava, Flora.

Quarta fascia: Bodo-Glimt, Anorthosis, Maccabi Haifa, HKJ, Lincoln, Kairat, Randers, Mura.

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Roma-Trabzonspor, il commento di Fabio Maccheroni

Resti fra noi… Abbiamo vinto tre partite. Forse era già successo. Solo tre. Come gli scudetti. Se non lo diceva Mou restavano sempre tre. Però se lo ha detto, anzi sottolineato, un motivo deve esserci. Non parla per parlare. Perché se hai tre Pellegrini giocano tutti e tre. Se godi per tre partite, sono solo tre. Però la sensazione è che voglia contarle con Roma, mai da solo. Con i tifosi, con i giocatori che abbraccia e gli va incontro per abbracciarli perché nello sport di squadra ci si abbraccia per un gol , una vittoria , e chi si estrae dalla lotta, per dirla all’Albertone, ‘è un gran fijo…’. Mou non si estranea, entra nella squadra e con la squadra entra in Curva. Quello che mi piace addirittura più di Abraham è questo senso di appartenenza che si vede in campo. Torno a ‘solo tre vittorie’. A tre Pellegrini (in campo sembravano finalmente tre davvero), 3-0, terza vita di Zaniolo: sempre zero tituli fanno, oggi, ma oggi è un altro giorno e, su questo mi ci addormento felice, anche se ancora non scrivo bene il nome dei turchi che abbiamo battuto. Per 3-0, con un grande Rui Patricio e un altro palo di Abraham.

Fabio Maccheroni

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Roma-Trabzonspor 3-0, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 7; Karsdorp 7, Mancini 6,5, Ibanez 6, Vina 6; Cristante 7, Veretout 7,5; Zaniolo 7, Pellegrini 7,5, Mkhitaryan 6; Abraham 6,5. Subentrati: Shomurodov 6, Perez 6, El Shaarawy 7, Villar sv. Allenatore: José Mourinho 7,5.

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 7; Karsdorp 6, Mancini 6,5, Ibanez 6,5, Vina 6; Cristante 7, Veretout 6; Zaniolo 7, Pellegrini 6,5, Mkhitaryan 6; Abraham 6,5. Subentrati: Shomurodov 6, Perez sv, El Shaarawy 6,5, Villar sv. Allenatore: José Mourinho 6,5.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 7; Karsdorp 6,5, Mancini 6, Ibanez 7, Vina 6; Cristante 7, Veretout 7; Zaniolo 7,5, Pellegrini 7, Mkhitaryan 6; Abraham 6,5. Subentrati: Shomurodov 6, Perez sv, El Shaarawy 6,5, Villar sv. Allenatore: José Mourinho 7.

LA REPUBBLICA 
Rui Patricio 7; Karsdorp 6,5, Mancini 6,5, Ibanez 6,5, Vina 6,5; Cristante 7, Veretout 6,5; Zaniolo 7, Pellegrini 7,5, Mkhitaryan 6; Abraham 6,5. Subentrati: Shomurodov 6, Perez 6, El Shaarawy 6,5, Villar sv. Allenatore: José Mourinho 7.

IL TEMPO
Rui Patricio 7; Karsdorp 6,5 Mancini 7, Ibanez 7, Vina 6,5; Cristante 7, Veretout 7; Zaniolo 7,5, Pellegrini 7, Mkhitaryan 6,5; Abraham 7. Subentrati: Shomurodov 6, Perez 6, El Shaarawy 7, Villar 6. Allenatore: José Mourinho 7.

IL MESSAGGERO 
Rui Patricio 7,5; Karsdorp 7, Mancini 6, Ibanez 6,5, Vina 6,5; Cristante 7,5, Veretout 7; Zaniolo 7,5, Pellegrini 7, Mkhitaryan 6; Abraham 7. Subentrati: Shomurodov 6, Perez 6, El Shaarawy 6,5, Villar 6. Allenatore: José Mourinho 7.

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Pastore tratta la buonuscita. Nzonzi: Watford

A meno di cinque giorni dalla chiusura del mercato, la Roma spera di ricevere buone notizie sul fronte Pastore, come riporta Il Tempo. Ieri il Flaco è volato a Milano per un summit con l’agente Marcelo Simonian in cui si è parlato del futuro dell’argentino, sempre più vicino alla conclusione della sua esperienza in giallorosso: per lasciare Trigoria l’ex Psg chiede circa 4 milioni (pari ad uno dei due anni di contratto che ancora gli restano) ma la novità è che nelle ultime ore sarebbe spuntato un club pronto ad ingaggiarlo in caso di rescissione con la Roma. Nel frattempo il Watford ha fatto un sondaggio esplorativo con Nzonzi che, per lasciare Trigoria, aspetta una buonuscita o una squadra disposta a pagargli lo stesso ingaggio che percepisce nella Capitale. Da monitorare anche la situazione di Villar. Mourinho non ha escluso una sua partenza: “È un giocatore di qualità ma finché la porta del mercato non è chiusa, c’è la possibilità che qualcuno vada e qualcun altro entri“.

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È Special Roma

Missione compiuta, well done. Mourinho cala il tris e porta a casa la qualificazione ai gironi di Conference League, scrive La Gazzetta dello Sport. Non un gran traguardo, dirà qualcuno, ma intanto andava centrato ed è stato fatto. Tra l’altro, con un’altra prestazione di alta qualità e con il ritorno al gol di Zaniolo, autore del 2-0, la rete che ha messo in cassaforte il pass. Il Trabzonspor era venuto a Roma per provare a vincere e per riuscirci Avci aveva studiato come mossa la marcatura a uomo a tutto campo di Bakasetas su Cristante. Questo per evitare che l’azzurro si abbassasse e andasse a costruire gioco, come ha fatto anche a Trabzon. Il problema per Avci è che la Roma si è assestata subito, mandando più basso Veretout (partita strepitosa la sua, per festeggiare al meglio la prima convocazione in nazionale) e alzando Cristante. E da questa situazione è nato anche il gol del vantaggio giallorosso, con il campione d’Europa bravo a rubare palla in mezzo al campo ed a concludere l’azione con un diagonale vincente dal limite (sullo scarico di Karsdorp). Lì è cambiata la partita, perché la Roma si è sciolta, ha trovato maggiori sicurezze ed ha iniziato ad andare in verticale, con Pellegrini che si è reso pericoloso in tre occasioni. Del resto, anche ieri lo spartito della Roma è stato lo stesso di quello con la Fiorentina. Possesso palla ridotto al minimo (anche ieri appena il 35,8%, contro il 64.2% dei turchi) e folate in verticale, a far male negli spazi agli avversari. Fonseca amava tenere il pallone, provare a dominare la partita con il giropalla. Mourinho la partita invece l’azzanna all’improvviso, scegliendo i momenti giusti per mandare al tappeto l’avversario. Anche questa è una questione di scelte e la Roma, per esempio, ha costruito così il 2-0, con Veretout bravo a pescare il corridoio giusto per Zaniolo. Nicolò nel primo tempo era andato a corrente alterna, ma quando aveva trovato lo spazio per andare aveva sprigionato subito tutti i suoi cavalli, costringendo all’ammonizione Siopis con una trattenuta sulla trequarti. Ma più in generale ieri la Roma ha trovato energie infinite in Cristante, giocate e preziosismi in Pellegrini, parate decisive da Rui Patricio (su Vitor Hugo prima e Hamsik poi) e l’assistenza continua in attacco da parte di Karsdorp.

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Tra Tiago e l’entourage di Pellegrini il sì atteso per la settimana prossima

La priorità della Roma è Lorenzo Pellegrini. Ieri, al termine della partita contro il Trabzonspor, Mourinho è intervenuto sulla questione del rinnovo del capitano, invitando la società e il giocatore a firmare il contratto. Non è stata un’uscita casuale, il tecnico è intervenuto per sbloccare una situazione d’impasse che va avanti dalla fine dello scorso campionato. Come riporta il Corriere dello Sport, Mourinho ha detto chiaro e tondo che la firma deve arrivare nei prossimi giorni. In realtà Tiago Pinto ha già dato appuntamento ai due agenti del capitano, Giampiero Pocetta e Giovanni Ferro, per la prossima settimana, al termine del mercato. Pur avendo un obiettivo in comune, che è quello di proseguire il rapporto, l’accordo sulla parte economica non è stato trovato. Pellegrini si aspetta un rinnovo sui parametri di Totti e De Rossi, o dell’ultimo contratto firmato, quello di Abraham, che guadagna oltre 4 milioni. A metà settimana, chiuso il mercato, la firma arriverà. Anche ieri Pellegrini è stato tra i migliori e Mourinho lo considera fondamentale per la sua Roma.  

 

 

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Zaniolo: “E’ un nuovo inizio per me. Ringrazio tutti, in mente ho solo la Roma”

Nicolò Zaniolo ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria per 3-0 sul Trabzonspor:

Ti sei commosso al momento dell’esultanza, cosa hai pensato?
A tante cose, al percorso che ho fatto e a tutti i giorni che guardavo i miei compagni in campo e io in tribuna, ai tifosi, a tante cose che mi sono passate per la testa. Sono felicissimo, questa sera è un nuovo inizio. Ringrazio la mia famiglia e chi mi è stato vicino in questi momenti difficili. Ringrazio tutti, staff, mister, società, tifosi e tutti.

Mourinho ha detto di averti chiesto delle vacanze e hai rifutato.
Ne ho presi troppi di giorni di riposo (ride, ndr): Sono un giocatore della Roma, anche se non sarò a Salerno voglio stare accanto alla squadra. Penso solo alla squadra, ad allenarmi e stare con il gruppo. È la mia cultura del lavoro.

Tornerai anche in Nazionale…
Ho visto sui giornali che c’era la possibilità di tornare, ora lo sono ancora di più se stai dicendo che sono convocato. Allenarmi con i campioni d’Europa aiuterà per la mia autostima, continuare a crescere e migliorare.