Resti fra noi… Abbiamo vinto tre partite. Forse era già successo. Solo tre. Come gli scudetti. Se non lo diceva Mou restavano sempre tre. Però se lo ha detto, anzi sottolineato, un motivo deve esserci. Non parla per parlare. Perché se hai tre Pellegrini giocano tutti e tre. Se godi per tre partite, sono solo tre. Però la sensazione è che voglia contarle con Roma, mai da solo. Con i tifosi, con i giocatori che abbraccia e gli va incontro per abbracciarli perché nello sport di squadra ci si abbraccia per un gol , una vittoria , e chi si estrae dalla lotta, per dirla all’Albertone, ‘è un gran fijo…’. Mou non si estranea, entra nella squadra e con la squadra entra in Curva. Quello che mi piace addirittura più di Abraham è questo senso di appartenenza che si vede in campo. Torno a ‘solo tre vittorie’. A tre Pellegrini (in campo sembravano finalmente tre davvero), 3-0, terza vita di Zaniolo: sempre zero tituli fanno, oggi, ma oggi è un altro giorno e, su questo mi ci addormento felice, anche se ancora non scrivo bene il nome dei turchi che abbiamo battuto. Per 3-0, con un grande Rui Patricio e un altro palo di Abraham.
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