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Roma, ancora out Matias Viña

Matias Viña salterà anche Roma-Udinese. Il terzino giallorosso non ha ancora smaltito completamente il problema al ginocchio accusato una decina di giorni fa e dopo la sfida con l’Hellas non sarà convocato neanche per domani sera. Si punta al completo recupero contro la Lazio.

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Mourinho: “Persa una partita, dobbiamo trasformare la tristezza in motivazione. Vina out domani, titolari Cristante e Veretout” (AUDIO)

Josè Mourinho ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Udinese:

“Il mercato è chiuso e non posso mettermi nella situazione di parlare di mercato, non lo faccio. Analizzo la questione, capisco la domanda ma non ti rispondo. Neanche alla prima parte sulla squadra che soffre in certe condizioni. Non voglio entrare in questa dinamica, nello stesso modo quando avevamo tre partite di fila di campionato più quelle in Europa. Non sono entrato in questa dinamica di euforia, ora non entro nella dinamica di problemi grossi. Abbiamo perso una partita, non abbiamo giocato bene e per me, con voi, non ho più niente da dire. Ai giocatori sì, abbiamo analizzato la partita nei dettagli e anche guardando al futuro e non a quella partita lì, ormai non la possiamo vincere”.

Dopo un passo falso così ha bisogno della controprova o ha già capito che è stata una giornata storta?

Non ho capito molto bene la domanda. Perché pochi si aspettano la sconfitta? Perché abbiamo vinto prima? Qui è troppo facile andare con l’euforia e poi in depressione. Quando mi avete visto euforico un minuto in due mesi? Soltanto una volta. Non mi avete mai visto in questa dinamica. Adesso non mi vedrai nella dinamica opposta perché abbiamo perso. Forse sono troppo onesto e dopo quella partita lì dovevo dire dell’arbitro che non doveva dare il giallo a Veretout, il campo, la pioggia. Magari sono troppo onesto quando ho detto che abbiamo giocato male. Magari un pareggio andava bene, ma abbiamo perso. Siamo tristi, ma siamo ancora equilibrati. So perfettamente perché sono venuto qui. Penso che sono venuto qui per il mio livello di esperienza, di maturità, di equilibrio per non mandare questa gente in euforia o in depressione perché abbiamo perso una partita. Abbiamo tanto da fare. Voi cercate, in modo generale, di metterci nello stesso gruppo di squadre che hanno finito 20 punti sopra. Lasciateci tranquilli. Siamo solo candidati a vincere la prossima partita, solo questo. Volete analizzare con me il Verona, ma non posso. Lunedì giorno libero non per me, non per il mio staff. Lavoriamo tutti i giorni per analizzare e preparare, poi arrivano i giocatori. Ora siamo candidati a vincere una partita molto difficile contro l’Udinese, ma anche loro. Noi vogliamo vincere questa partita. Siamo equilibrati. Meno felici? Normale perché abbiamo perso. Trasformiamo la tristezza in motivazione e non in depressione. Pensate chi ha perso 2 partite, chi ne ha pareggiate 2. Noi facciamo la nostra strada e tranquillità. Abbiamo ambizioni con base di tranquillità.

Che insidie si aspetta da domani?

Uno schiaffo nel risultato ma non nel gioco. Hanno giocato contro una squadra forte. Gol da palla inattiva, sul primo gol anche un po’ strano. L’organizzazione di gioco contro la Juventus, fino al Napoli dimostra che sono solidi. Sanno come si gioca, come si difende. È una squadra difficile. Giocheranno ancora con 5 dietro ma diverso dal Verona. Hanno stabilità nel loro gioco. Hanno questa fisicità ma anche qualità.

L’equilibrio che si è impostato si è smarrito?

Se non dovessimo lavorare di più i Friedkin mi avrebbero fatto 3 mesi di contratto e non 3 anni. Per qualche ragione sono 3 anni. In 3 mesi è molto difficile. Puoi sviluppare una squadra che è già squadra, puoi dare qualcosa di personale. Quando non è una squadra non lo sviluppi in 3 mesi. Le occasioni contro il Sassuolo sono conseguenza di nostra ambizione non è un problema per me. Se perdiamo per ambizione o voglia di vincere, anche qualche cambio che ho fatto quando la partita era già “rotta”, è un cambio che rompe ancora di più. Se Pellegrini è stanco gioca da solo a centrocampo con Cristante sapevo quello che facevo. Sapevo di vincere o perdere. Un problema sono i 3 gol che sono troppi. Quando segni 2 gol fuori casa devi vincere e nemmeno pareggiare. Difensivamente abbiamo avuto dei problemi è vero, ma anche offensivi. Non abbiamo giocato bene. Non entro nelle dinamiche perché Gotti magari è interessato. Ma posso dire che abbiamo giocato male. Poteva essere un pareggio, si. Faraoni ha fatto il gol della vita mentre potevamo tornare. Non ho voluto cercare alibi. Non sto in questa dimensione di cercare alibi.

Come sta Vina?

Domani no.

Idea Calafiori sempre valida o idea diversa?

E’ valido Calafiori. A 19 anni, con pochissime partite di Serie A. Valido per noi. Se fai la stessa domanda a 4-5 squadre che sono quelle più forti della Serie A, magari il loro allenatore ti direbbe che non è valido perché hanno giocatori più esperti. Per noi è valido e secondo me ha fatto una partita un po’ timida, ma equilibrata. Quando parliamo che abbiamo avuto problemi difensivi è vero, ma posso dire che mi aspetto dai miei terzini un po’ di più per giocare con fiducia. Ha 19 anni e ha qualità ma senza grande esperienza. C’è bisogno di tempo.

Come stanno i mediani?

Ci sono delle squadre che hanno la possibilità di pensare ai cambi, per noi è più difficile. Per altre posizioni è più facile perché ci sono giocatori di livello generale. Altre è un po’ difficile per fare questo. Di solito non dico chi gioca o no, però domani giocano Cristante e Veretout.

Per la sua esperienza, come si può controllare questa tendenza tra euforia e depressione?
“Mi è piaciuto lo spogliatoio come ha festeggiato col Sassuolo in tutte le altre vittorie siamo stati equilibrati. Dopo la sconfitta ho visto uno spogliatoio triste come piace a me, però equilibrato. Dobbiamo lavorare con questo livello di stabilità che è molto importante, una stagione non è un’autostrada ma una strada con curve e devi guidare sempre con concentrazione, con attenzione. Per Bayern, Psg…magari è un’autostrada. Tranquilli, piano piano…”

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Friedkin ha già conquistato i tifosi: l’Olimpico con Mou sempre sold out

Dal Texas al derby della capitale. I Friedkin stanno per conoscere finalmente l’atmosfera della stracittadina dopo aver vissuto da vicino l’entusiasmo di una tifoseria rinvigorita dal cambio di proprietà e (almeno stando a guardare il botteghino e gli applausi del Bentegodi) poco preoccupata dal ko col Verona, scrive Francesco Balzani su LeggoDan e Ryan attendono il loro primo vero derby in tribuna anche se fuori casa, quello con le due tifoserie a dare spettacolo prima ancora delle squadre in campo. Dan e Ryan non parlano molto. Anzi non parlano praticamente mai. Ma ascoltano le richieste della piazza, quel sentimento popolare trascurato in passato. Lo dimostra l’imminente sold out con l’Udinese, il quarto di fila per quanto il Covid possa permettere (a proposito oggi e domani ci si potrà vaccinare all’Olimpico). Piene Curve e Distinti saranno anche al derby visto che ieri sono finiti tutti i 10mila biglietti a disposizione. Sarà la prima stracittadina post Covid, l’esordio dell’era Mourinho. E con l’ormai quasi certa decisione di allargare all’80% la capienza c’è da scommettere che l’entusiasmo aumenterà. I Friedkin hanno accolto la richiesta di Mou di mandare l’inno di Venditti con le squadre già in campo, e quella della Sud di far ascoltare anche la canzone Mai sola Mai di Conidi. Piccoli segnali che significano tanto. Prima, però, c’è l’Udinese per riscattare il ko di domenica scorsa e non mollare il treno di testa. Mourinho ha svolto un focus sul lavoro difensivo che devono compiere gli esterni d’attacco ma contro i bianconeri probabilmente dovrà fare di nuovo a meno di Vina. Recuperati pienamente invece Mkhitaryane e Smalling. Si avvicina a grandi passi, infine, il rinnovo di Pellegrini. Due giorni dopo il derby ci dovrebbe essere l’incontro conclusivo tra le parti e la firma su un quinquennale da 4 milioni.

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Il granitico Rui: la Roma lo esalta

Se chiede a Mourinho quale sia la qualità migliore di Rui Patricio, lui muoverà la mano orizzontalmente a velocità costante per disegnare la risposta. La parola chiave è continuità. “Rui è Rui” ha detto di recente, come per trattare con naturalezza un argomento scontato: vi aspettavate che il titolare della nazionale portoghese, campione d’Europa e protagonista di una finale, fosse un portiere scarso?

E dire che durante la preparazione estiva Rui Patricio aveva commesso un paio di errori preoccupanti. La speranza della Roma è che abbia esaurito il bonus, o meglio il malus, riservando prestazioni di qualità per le partite ufficiali.

Finora è stato praticamente impeccabile, se non di più. Nell’esordio di Trebisonda fermò con sicurezza gli slanci dei turchi sull’1-1, prima che Shomurodov segnasse il gol della vittoria. Al debutto in Serie A, ha sbarrato la porta a Vlahovic. Nel ritorno contro il Trabzonspor, altre due parate contro Victor HugoHamsik.

E poi c’è stata la notte magica contro il Sassuolo, quando ha tenuto in strada una macchia che sbandava contro Boga e Berardi già pronti ad esultare. Contate quanti punti abbia fruttato, Rui Patricio, svolgendo con diligenza il lavoro di guardiano.

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Mou e il fattore campo

Centoquarantamila cuori per la Roma. Non basta di certo la sconfitta di Veronaper spezzare l’entusiasmo riesploso con l’arrivo di Mourinho e la partenza perfetta di stagione fino al passo falso del Bentegodianche domani sera l’Olimpico si riempirà – per quanto possibile in tempi di pandemia e nonostante il giorno feriale e l’orario notturno – per spingere i giallorossi contro l’Udinese: già venduti 26mila biglietti, si va verso i 30mila spettatori che sommati a quelli presenti nelle prime quattro partite ufficiali giocate in casa (Trabzonspor, Fiorentina, Sassuolo e Cska Sofia) porteranno a circa 140mila il numero dei biglietti venduti dal club giallorosso fin qui.

Complici le due gare europee già disputate all’Olimpico la Roma è la società italiana che finora ha staccato più tagliandi. Sono entrati finora 2 milioni e 400mila euro nei conti del club senza contare l’incasso di domani che farà superare quota 3 milioni. Ossigeno – scrive il tempo – per i conti e una spinta fondamentale per la squadra, che giocherà le prossime tre partite di campionato all’Olimpico compreso il derby in “trasferta” di domenica: esauriti i 9mila biglietti di Curva e Distinti Sud messi a disposizione dei romanisti, che saranno tanti anche nelle due tribune.

L’unico viaggio da qui alla prossima sosta sarà in Ucraina per affrontare lo Zorya in Conference League il 30, mentre lo stadio di casa dovrà tornare un alleato contro Udinese, Lazio ed Empoli, la gara finale del ciclo programmata di domenica alle 18, orario favorevole per riempire di nuovo gli spalti. Mourinho vuole una reazione immediata dopo Verona, lunedì ha rivisto attentamente la gara al video col suo staff e ieri ha coinvolto i giocatori nell’analisi.

Domani si rivedrà una Roma simile negli uomini a quella del Bentegodi, con Mkhitaryan che dovrebbe riprendersi il posto a sinistra sulla trequarti, mentre Calafiori è pronto alla terza di fila di titolare: ieri allenamento personalizzato per Viña, si farà di tutto per recuperarlo altrimenti se ne riparlerà per il derby. Unica altra possibile novità Smalling al centro della difesa al posto di Ibañez. Mourinho ha scelto i suoi uomini. E a loro chiederà di rialzarsi dopo la prima sconfitta.

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Smalling ritorna titolare, Viña out e idea Ibañez

Anche contro l’Udinese, domani sera all’Olimpico, José Mourinhosarà costretto a fronteggiare una vera e propria emergenza terzini. Matias Viña, che in settimana ha accusato una distorsione al ginocchio che gli ha impedito di giocare contro il Verona, difficilmente tornerà a disposizione per il match contro i friulani: l’obiettivo è averlo abile per il derby contro la Lazio, domenica 26 alle 18. Contro l’Udinese, quindi, dovrebbe toccare per la seconda volta consecutiva a Riccardo Calafiori.Quella che porta all’utilizzo del terzino cresciuto nel vivaio giallorosso è la soluzione più probabile, ma è anche possibile che Mourinho decida di partire con il “terzino di stabilità”, come il tecnico portoghese definisce Ibañez, questa volta però non a destra ma a sinistra, dove si trova meglio e dove ha già giocato nel precampionato.

Una mano a Mou – scrive Repubblica – potrebbe darla il ritorno di Chris Smalling: da quando è rientrato, il difensore inglese ha giocato tutto il match in Conference League contro il Cska Sofia e gli ultimi minuti contro il Verona, in cui per la prima volta in stagione è stata provata la difesa a tre, con Smalling insieme a Mancini e Ibanez.

Difficile che contro l’Udinese si riparta dai tre centrali, ma sicuramente il recupero di Smalling (sarebbe l’esordio dal primo minuto in campionato) può offrire a Mourinho maggiori soluzioni anche a partita in corso, con Ibañez che può fare il jolly su entrambe le fasce, visto che a destra l’americano Reynolds non è mai stato preso in considerazione da Mourinho e a Verona è finito in tribuna a vantaggio del giovanissimo Tripi.

Contro l’Udinese, domani sera, i tifosi riempiranno ancora una volta gli spalti dell’Olimpico: sono circa 26 mila i biglietti già venduti, sui 30 mila disponibili per le limitazioni anti Covid-19; sono già esauriti, invece, i 10 mila tagliandi che erano disponibili per i sostenitori giallorossi per il derby. Oggi alle 12, invece, partirà la vendita in prelazione per gli abbonati dei biglietti per il match (domenica 3 ottobre, ore 18) contro l’Empoli del’ex Andreazzoli.

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Rinnovo Pellegrini: l’accordo è pronto, ma prima il derby

Non dovrebbe essere questa la settimana giusta per il rinnovo di Lorenzo Pellegrini, ma la prossima. Il capitano della Roma prepara l’imminente annuncio in grande stile della firma sul nuovo contratto. Le parti vorrebbero confezionare qualcosa di speciale per la raggiunta intesa su un rinnovo annunciato (e auspicato) più volte da Mourinho, ma aspettano di sistemare tutti gli aspetti e, soprattutto, che la squadra superi questo intenso periodo di impegni.

Dopo la sconfitta di Verona, domani sera all’Olimpico arriverà infatti l’Udinese (oltre 26 mila i biglietti venduti) e poi, domenica, la Lazio, per un derby che condiziona da sempre l’umore di giocatori e città. Per questo si sta anche aspettando, per scegliere il momento migliore, trasformando in una festa la blindatura del capitano romano e romanista (si tratta su cinque anni a quasi 4 milioni a stagione), senza rischiare di stonare rispetto all’atmosfera del contesto generale.

Nel frattempo, la divisa della Roma è arrivata fino alla London Fashion Week. La maglia casalinga prodotta da questa stagione dalla New Balance, è stata utilizzata dalla stilista spagnola, Carlota Barrera, all’interno di una sfilata virtuale della sua nuova collezione, lanciata in questo modo originale. Il messaggio trasmesso è legato alla celebrazione del gruppo, della comunità e del gioco di squadra.

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Esclusiva Retesport – Gerolin: “Mourinho colpo sensazionale dei Friedkin. Abraham non farà rimpiangere Dzeko. Udinese avversario ostico” (AUDIO)

Manuel Gerolin, ex calciatore della Roma ed ex direttore sportivo dell’Udinese, è intervenuto ai microfoni di Retesport nello spazio pomeridiano 1927. Ecco le sue dichiarazioni:



“Roma-Udinese è una partita del cuore per me, ho trascorso 5 anni con i bianconeri e 6 anni con i giallorossi, da calciatore per me sono due squadre fondamentali per la mia carriera. Nell’81’ segnai il gol salvezza al mio primo anno di Serie A, e lo stesso anno da giovanissimo vinsi lo Scudetto Primavera in finale proprio contro la Roma. Il mio destino era legato a questi due club. Nella veste di direttore sportivo mi sono preso anche diverse soddisfazioni, con tanti calciatori scoperti in giro per il mondo, soprattutto nel ruolo di capo-scout: ho girato per il mondo e siamo riusciti per anni ad arrivare prima rispetto a grandi club su diversi calciatori come Muriel, Cuadrado o Sanchez”

La ferita da ex Roma è più aperta per l’86’ o per il 91′?
“Per l’86’, vincendo il campionato avremmo festeggiato un titolo e dopo avremmo giocato la Coppa Campioni, sarebbe stato fantastico giocare questa competizione. Poi sono riuscito a vincere comunque due coppe Italia. La Roma dell’86’ giocava un calcio moderno, pressavamo tantissimo e offrivamo grande spettacolo. Una tipologia di calcio molto vicina a quella ricercata oggi un po’ ovunque. Il sostegno della Curva Sud e i suoi cori per me sono stati motivo d’orgoglio”

L’arrivo di Mourinho?
“La presidenza è stata fenomenale, hanno lavorato in silenzio, portando nella capitale un top manager. E’ stato un colpo mediatico, soprattutto nel momento più delicato della scorsa stagione, con l’esperienza di Fonseca che si stava esaurendo malamente. E’ stata una mossa straordinaria dei Friedkin. In campo Mourinho sta mantenendo il grande nome e la grande fame che ha maturato negli anni, sta valorizzando l’organico e la Roma ha iniziato molto bene”

Ti rivedi in Karsdorp?
“Penso che lui abbia più forza, io un po’ più tecnico, ho giocato in tanti ruoli, anche da mezza punta. Forse mi rivedo un po’ più in Florenzi”

Dei calciatori presi dalla Roma, qual è quello che potrebbe fare la differenza in questa stagione?
“Penso che Abraham sia quello che possa lasciare il segno nel nostro campionato. La Roma senza Dzeko aveva bisogno di prendere un centravanti così, di prestanza fisica e di grande qualità”

Un giudizio sul campionato?
“E’ un torneo molto equilibrato, ci sono 5-6 squadre che possono vincere lo Scudetto. Il calcio più bello a mio giudizio lo sta esprimendo il Milan, il Napoli ora è in testa, ma Inter, Juve, Roma e Atalanta, così come la Lazio possono dire la loro. Saranno decisivi gli scontri diretti”

Che Udinese dovrà aspettarsi Mourinho?
“La solita Udinese, non sicuramente quella vista ieri sera contro il Napoli, una giornata decisamente storta, ma non dimentichiamo le grandi potenzialità del suo organico, è una formazione sempre sul pezzo, forte fisicamente, sanno subire le sconfitte e ripartire. Sarà un avversario ostico per i giallorossi”

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Roma-Udinese, oltre 26 mila biglietti venduti. Sold out i posti giallorossi nel derby

La Roma comunica un nuovo aggiornamento in merito ai biglietti venduti nelle prossime due sfide di campionato. Contro l’Udinese si va verso il sold out: venduti oltre 26 mila tagliandi per la gara in programma giovedì sera alle 21.00 all’Olimpico.

Esauriti anche i 10 mila posti disponibili nei settori di Curva Sud e distinti Sud in vista del derby di domenica contro la Lazio.

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As Roma, mercoledì e giovedì aperte le vaccinazioni all’Olimpico: in regalo uno sconto sui biglietti

L’AS Roma comunica che, grazie a una nuova collaborazione con la Regione Lazio, mercoledì 22 e giovedì 23 settembre sarà operativo un punto di somministrazione vaccinale mobile della ASL Roma 1 contro il COVID-19 nei pressi dello Stadio Olimpico.

Tutti i cittadini non vaccinati di età superiore ai 12 anni provvisti di tessera sanitaria (minori accompagnati) potranno recarsi senza prenotazione presso la Piazza del Foro Italico nella giornata di mercoledì e presso Viale delle Olimpiadi nella giornata di giovedì, dove verrà somministrato dalle equipe sanitarie della ASL Roma 1 il vaccino Moderna.

I tifosi che si sottoporranno alla vaccinazione riceveranno un promo code che darà diritto ad uno sconto utilizzabile per l’acquisto di un biglietto delle partite casalinghe dell’AS Roma.

“È un’iniziativa intelligente e voglio ringraziare l’AS Roma per il contributo che ha voluto offrire alla campagna vaccinale della nostra regione”, ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “In questo modo andiamo incontro a chi ha ancora dei dubbi o a chi per diverse ragioni non ha ancora fatto il vaccino. Il messaggio che vogliamo dare è quello che ci consegna la realtà dei fatti: non avere paura del vaccino perché è il mezzo che abbiamo per sconfiggere il virus e tornare a goderci la libertà. Nel Lazio abbiamo già raggiunto oltre l’85% di copertura. Nel corso di questa iniziativa, dunque, vogliamo rendere il calcio, sicuramente tra gli sport più amati, lo strumento per difendere la nostra vita e quella degli altri”.

La sede vaccinale dello stadio Olimpico osserverà il seguente orario:

Mercoledì: dalle 14:00 alle 18:00 in piazza del Foro Italico.
Giovedì: dalle 14:00 alle 20:00 in viale delle Olimpiadi.

“Sin dall’inizio della pandemia l’AS Roma si è impegnata concretamente per aiutare i suoi tifosi e la Città a contrastare i pericoli del Covid”, ha affermato l’amministratore delegato dell’AS Roma, Guido Fienga. “Abbiamo distribuito mascherine sul territorio, camici e sistemi di protezione agli operatori sanitari, ventilatori polmonari agli ospedali. Ora affianchiamo la Regione Lazio e le istituzioni nella campagna vaccinale, incoraggiando i nostri tifosi a proteggersi con il vaccino. Speriamo di poter annunciare quanto prima a tutti i romanisti che si sono vaccinati che, proprio grazie al vaccino, potranno entrare allo stadio senza alcuna limitazione per seguire la loro squadra del cuore”.

Nel Lazio sono state superate le 8 milioni di somministrazioni complessive e oltre l’85% della popolazione adulta ha completato l’iter vaccinale. Se si considera la popolazione over 12 anni, si raggiunge quota 81%.

Cifre che testimoniano l’efficacia del lavoro condotto dalle strutture sanitarie, sotto la guida della Regione Lazio, e che motivano ulteriormente ad alzare il più possibile la percentuale di vaccinati per minimizzare la soglia di contagio.

(asroma.com)