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Mourinho: “Persa una partita e non 10. Ma è una sconfitta senza scuse”

Il campanello d’allarme Mou lo aveva suonato con largo anticipo, scrive Il Messaggero. A partire dal post-gara contro il Cska Sofia, match terminato 5-1 ma ricco di dettagli che non gli erano piaciuti. Particolari che si sommavano a quanto accaduto contro il Sassuolo. Anche in quel caso la Roma aveva vinto ma lo Special One con grande sincerità aveva ammesso che quella partita avrebbe potuto tranquillamente perderla. Sconfitta che è arrivata ieri. È la prima stagionale e il tecnico mastica amaro, anche se rimanda al mittente possibili drammi: “Come abbiamo vinto 6 partite e non 60, ne abbiamo persa 1 e non 10. E dobbiamo pensare già alla prossima contro l’Udinese per vincerne così 7 e non perderne 2“. Elementare José, che però va oltre. Quando gli vengono evidenziate nel post-gara le difficoltà della Roma sugli esterni – con il Verona che ha attaccato sempre sulle fasce, approfittando dei mancati raddoppi in fase di copertura soprattutto di Zaniolo (e Shomurodov) – conferma e spiega: “È vero ma non ci hanno colto di sorpresa perché avevamo analizzato questo aspetto prima della partita. Era una cosa che loro facevano tanto la stagione scorsa con Veloso che allargava il gioco. Ripeto, non è una sorpresa. Abbiamo semplicemente interpretato male questa situazione. Abbiamo perso senza scuse. Nicolò si doveva abbassare un po’ di più per aiutare Karsdorp. Ma la mia sensazione è che abbiamo avuto anche qualche difficoltà nel giocare. Abbiamo perso tanti duelli individuali, sapevamo che loro erano bravi ma abbiamo comunque voluto esagerare con le palle lunghe”.

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I primi errori di Mourinho

Sarà una settimana da derby con gli stranguglioni, scrive Il Messaggero. Le romane si ammosciano, o evidenziano crepe già note, e c’è chi viene aggredito da angosciosi dubbi, persino sui condottieri. La fatal Verona fa cadere Mourinho per la prima volta, anche se poi la Juve trattiene la fuga del Milan ritrovando Szczesny e la classifica è sempre amica. Ma scopriamo che anche José può mettere in campo una Roma sorda ai suoi comandi e incassa tre gol in 14 minuti, e che pure lui sbaglia qualche scelta: ma su quel concetto gli si aggroviglia la lingua come a Fonzie, e preferisce dire che riguarderà la partita in video.  A Verona, dove l’Inter era passata, la Roma non ha saputo giocare in aggressione e ha perlopiù ceduto campo. Le è sfuggito il possesso della gara, nella ripresa in modo evidente. Shomurodov esterno non è stata una scelta felice, Zaniolo cerca una brillantezza che non arriva, Abraham poco assistito, l’attacco si è affidato solo al Pellegrini risorto. E’ anche vero che la Roma era in vantaggio poi ha rianimato il Verona con due gol da ascrivere alle responsabilità di Mancini, ma la reazione alle difficoltà è stata caotica, gli ultimi minuti brutti, e intanto pensi che Tudor, dopo Italiano e Dionisi, ha sfidato senza timidezze Mourinho. Interessante.

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La difesa non c’è: a Verona primo ko. Mou: “Così non va”

La caduta della Roma a Verona rimbomba tra le sei vittorie consecutive fin qui infilate dai giallorossi, per una frenata che lascia i segni sull’asfalto, ma non demoralizza Mourinho che – scrive la Repubblica – appare comunque un po’ sotto choc : “Ho bisogno di videodi rivedere la partita per rivedere più dettagli, i tre gol presi erano troppo distanti da me – spiega a caldo il tecnico – Sapevo che il Verona aveva delle qualità difficili a affrontare, anche prima di cambiare allenatore, ma noi non abbiamo giocato. Non ho niente da dire ai miei per l’impegno, ma non abbiamo giocato bene“.

Odia la sconfitta Mou, non fa niente per nasconderlo, e sta provando a cambiare la testa della sua Roma. Per questo il pesante ko di Verona (3-2) fatica ad andare giù al portoghese, nonostante sia la prima vera frenata di una squadra che fin qui aveva infilato sei successi su altrettante partite. “Mi aspettavo la reazione del Verona dopo il gol, la gara era aperta, ma io penso che dobbiamo gestire meglio i momenti difficili, devi saper controllare i momenti complicati, dobbiamo avere più gioco, però una cosa sono le sensazioni, altra l’analisi approfondita“.

Tra le note positive, il sesto gol stagionale di Pellegrini, un colpo di tacco arrivato dopo il morbido pallonetto in coppa, che conferma come abbia piedi da numero dieci. Adesso la Roma è chiamata a un tour de force, con due gare ravvicinate all’Olimpico. Giovedì sera l’Udinese e poi, domenica, il derby.

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Mourinho sul ko: “La mia faccia dice tutto, ma domani è un altro giorno”

Prima sconfitta per la Roma, la squadra di Mourinho ha perso al Bentegodi 3-2 contro il Verona di Tudor. Dopo il vantaggio iniziale firmato da Pellegrini, la squadra di casa è riuscita a ribaltare il risultato con le reti di Barak e Caprari. Poi l’autogol di Ilic per il momentaneo pareggio e infine il gran gol di Faraoni. Al termine del match Mourinho ha pubblicato un post sulla propria pagina Instagram. Una sua foto a fine partita mentre applaude il settore ospite giallorosso e il commento: “La mia faccia dice tutto, ma domani è un altro giorno”

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Cristante: “Troppi errori, dobbiamo ripartire subito. La stanchezza non è una scusa”

Prima sconfitta per la Roma, la squadra di Mourinho ha perso al Bentegodi 3-2 contro il Verona di Tudor. Dopo il vantaggio iniziale firmato da Pellegrini, la squadra di casa è riuscita a ribaltare il risultato con le reti di Barak e Caprari. Poi l’autogol di Ilic per il momentaneo pareggio e infine il gran gol di Faraoni. Al termine del match Cristante è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive, a cominciare da Dazn. 

Cosa non ha funzionato?
“Abbiamo sbagliato qualche scelta difensiva, qualche scelta con la palla. Nel secondo tempo siamo andati in difficoltà nei primi 15 minuti e non abbiamo tenuto duro”.

Siete stanchi?
“Come tutti, non è una scusante”.

Gli attaccanti non hanno fatto bene in prima pressione?
“Abbiamo sbagliato tutti, in tutti i ruoli. Ora rivedremo gli errori e penseremo a ripartire forte. La stagione è lunga, possiamo fare bene”.

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Verona-Roma 3-2, le pagelle di Retesport

La Roma affonda per la prima volta in stagione sotto i colpi dell’Hellas Verona al Bentegodi. Una partita rocambolesca aperta da una magia di Lorenzo Pellegrini, che con un colpo di tacco, dipinge una traiettoria imprendibile per Montipò. Poi la Roma nella ripresa si spegne lasciando all’Hellas la possibilità di risalire la corrente e nonostante il momentaneo pari viene nuovamente colpita da un super gol di Faraoni che ne taglia definitivamente impeto e possibilità di recuperare il match. Male Mancini, Veretout, Karsdorp ma anche quasi tutti gli attaccanti.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6 – Una deviazione non irreprensibile apre la strada alla rimonta del Verona, ma dopo il secondo e il terzo gol sfodera un altro miracolo in tuffo, rendendo meno amaro il passivo al Bentegodi

Karsdorp 4,5 – Da un gentile e non richiesto regalo a Lazovic nel primo tempo si capisce che non è serata per il terzino olandese che viene letteralmente sequestrato dal duo Caprari-Lazovic, che lo portano a spasso per quasi tutto il match. Quando mette il naso nella metà campo avversaria offre a Pellegrini l’assist per il momentaneo pareggio, ma troppo poco

Mancini 5 – Nel primo tempo gestisce con la consueta attenzione la zona dove Simeone fluttua per cercare di trova lo spunto decisivo, nella ripresa affonda con Karsdorp sul centro-destra, incapace di porre un freno alle scorribande dell’Hellas

Ibanez 6 – Sempre attento da libero aggiunto a scappare per evitare guai negli ultimi 30 metri. Incolpevole in occasione delle tre reti subite

Calafiori 4,5 – Appare timido e impacciato, quasi mai pericoloso in zona offensiva, il giovane laterale giallorosso spreca una grande occasione per dimostrare di esser pronto per questi livelli. C’è tanto calcio ancora da mettere nelle gambe

Cristante 6 – Uno dei pochi lucidi e in equilibrio per quasi tutto il match. Nonostante sia spesso assorbito sull’esterno per le carenze difensive degli esterni offensivi, nella prima parte riesce sempre a risalire il campo con giocate essenziali. Nella ripresa non può da solo gestire l’aggressione a tutto campo del centrocampo veronese

Veretout 5 – Primo quarto d’ora a 100 all’ora del francese, pressa, recupera palloni, il solito Jordan, poi Maresca lo ammonisce per proteste e in una gara così, non poter mai affondare la gamba ti limita enormemente. Sparisce alla distanza

Zaniolo 5 – Un lampo nel primo tempo che poteva tramutarsi nel gol del 2-0 che avrebbe dato un sapore diverso alla serata veronese, ma Abraham si frappone tra il suo tiro e la porta, vanificando l’occasione. Prima e dopo fatica oggettivamente a tenere il ritmo di una gara che richiede una brillantezza ancora non del tutto acquisita dal 22

Pellegrini 8 – Disegna calcio ad ogni tocco di palla, ogni giocata, ogni volta insomma che la sfera si rifugia tra i suoi piedi per esser poi spedita ad un compagno o in porta, come accade in occasione del fantastico colpo di tacco che sblocca il match. Una perla che meritava altra fortuna in termini di risultato finale. Nella ripresa genera il pari momentaneo, ma non basta neanche questo.

Shomurodov 5,5 – Schierato a sorpresa sull’out mancino, cerca di aggiungere fisicità alle ripartenze giallorosse, generando qualche pericolo nella retroguardia dell’Hellas. Non trova mai lo spazio giusto per innescare la quinta e prendere il largo verso la porta avversaria.

Abraham 5 – Il primo assaggio vero delle difficoltà del calcio italiano: la marcatura a uomo asfissiante, con raddoppio preparata da Tudor, nel limita enormemente impeto, giocate e possibilità di entrare pienamente nel match

Mourinho 5,5 – E’ una serata che genererà le prime polemiche stagionali. Mou lo sapeva e aveva preparato tutti a questa evenienza. Una partita complicata dalle condizioni del campo, ma anche da qualche ritardata scelta o lettura nel comprendere le difficoltà della Roma di assorbire a centrocampo il numero e l’intensità degli avversari giallo-blu. I cambi non determinano una sterzata sul match come avvenuto nelle altre sfide.

Sost.
Mkhitaryan 6
Perez 6
El Shaarawy 5,5
Smalling sv
Mayoral sv

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Mourinho: “Non abbiamo giocato bene, non ci siamo adattati al Verona”

Prima sconfitta per la Roma, la squadra di Mourinho ha perso al Bentegodi 3-2 contro il Verona di Tudor. Dopo il vantaggio iniziale firmato da Pellegrini, la squadra di casa è riuscita a ribaltare il risultato con le reti di Barak e Caprari. Poi l’autogol di Ilic per il momentaneo pareggio e infine il gran gol di Faraoni. Al termine del match Mourinho è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive, a cominciare da Dazn. 

Temeva questo Hellas?
“Io sono sempre preoccupato prima di ogni partita, è il mio modo di vivere le partite. Sapevo che sono una squadra molto difficile da affrontare, anche prima del cambio allenatore ha creato problemi agli avversari e poteva avere risultati diversi. Col cambio allenatore di solito ci sono reazioni emotive, poi il modo di Tudor di pensare il calcio ha molte cose in comune con l’Hellas dello scorso anno e non era difficile per lui adattarsi. Noi comunque non abbiamo giocato bene, però non ho niente da dire sull’atteggiamento della squadra, ma non ci siamo adattati bene al loro modo di giocare e abbiamo perso molti duelli e seconde palle. Loro sono stati più intensi, dobbiamo rivedere i video di questa partite per capire meglio”.

Vi hanno messo in difficoltà con i triangoli sugli esterni?
“Abbiamo analizzato questo aspetto, ci siamo allenati in questa situazione. Loro creano molto queste situazioni, lo sapevamo e non ci hanno sorpresi. Però spesso abbiamo interpretato male queste situazioni con gli attaccanti che non si abbassavano, Zaniolo ad esempio doveva aiutare di più Karsdorp. Io credo però che abbiamo avuto qualche difficoltà nel giocare, anche con la palla abbiamo esagerato con le palle lunghe. Sapevamo che loro erano bravi nei duelli difensivi ma abbiamo cercato troppo il gioco diretto. Poi i tre gol sono avvenuti troppo lontani da me e voglio rivederli, ma credo che abbiamo avuto difficoltà prima a controllare a centrocampo, poi a creare”.

L’inizio secondo tempo andava gestito meglio?
“La loro reazione era ovvia, non ci ha sorpreso, penso che sì, potevamo gestire meglio questi momenti di difficoltà, però dobbiamo anche giocare meglio nelle situazioni di uno contro uno in attacco. Dobbiamo avere più gioco, Veretout è stato limitatissimo dal giallo, anche per i duelli. Però per andare nei dettagli devo rivedere i video della partita”.

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Hellas Verona-Roma 3-2 (36′ Pellegrini 49′ Barak, 54′ Caprari, 58′ Ilic a.g., 63′ Faraoni) – Prima sconfitta per Mou

La Roma allo stadio Bentegodi cerca la settima vittoria consecutiva in stagione, la quarta in campionato. Out Spinazzola e Vina nei giallorossi:

LE FORMAZIONI:

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Ilic, Bessa, Barak Lazovic;  Caprari; Simeone.
A disp.: Pandur, Berardi, Magnani, Casale, Sutalo, Cancellieri, Tameze, Frabotta, Hongla, Lasagna, Kalinic, Ragusa.
All.: Tudor.

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Shomurodov; Abraham.
A disp.: Fuzato, Boer, Reynolds, Kumbulla, Ibanez, Tripi, Villar, Diawara, Mkhitaryan, Perez, Shomurodov, Mayoral.
All.: Mourinho.

Arbitro: Maresca, Guardalinee: De Meo e Rossi, IV uomo: Minelli, VAR: Aureliano, AVAR: Passeri

RETI: 36′ Pellegrini, 49′ Barak, 54′ Caprari, 58′ a.g. Ilic, 63′ Faraoni

CARTELLINI: Ammoniti: Veretout, Faraoni, Barak , Cristante, Hongla, Casale


Finisce 3-2 per il Verona, prima sconfitta per la Roma 

92′ – Pericoloso El Shaarawy che di prima intenzione calcia dal limite su un pallone respinto dalla difesa avversaria, sfera sul fondo

88′ – Occasione Roma con Perez che calcia col mancino dalla distanza, salva Montipò

77′ – Smalling e Mayoral al posto di Calafiori e Karsdorp

72′ – Miracolo di Rui Patricio sul destro a botta sicura di Caprari

66′ – Ci prova subito Carles Perez che calcia dal limite dell’area palla sul fondo

64′ – Tamez e Kalinic per Simeone e Bessa. Dentro anche Perez, Mkhitaryan ed El Shaarawy per Shomurodov, Veretout e Zaniolo

63′ – Ancora vantaggio dell’Hellas con un super gol di Faraoni che stoppa e calcia al volo sotto l’incrocio dal limite dell’area

58′ – GOOOOOLLLLLLL del pareggio della Roma che nasce da un’altra occasione creata da Pellegrini, cross in mezzo e Abraham viene anticipato da Ilic

54′ – Il Verona si porta in vantaggio con Caprari che sfonda ancora sul lato di Karsdorp, rientro sul destro e tiro in diagonale che batte Rui Patricio

52′ – Contropiede Roma con Abraham che fa la sponda per Shomurodov, appoggio per Pellegrini che parte verso la porta, sterzata in area su due avversari e conclusione deviata in corner

49′ – Pareggio del Verona con Barak che insacca dopo una respinta corta di Rui Patricio su un tentativo di cross di Caprari

Inizia la ripresa, dentro Magnani per Ceccherini

CRONACA SECONDO TEMPO:

Finisce il primo tempo, giallorossi avanti

36′ – GOOOOOOOOOOLLLLLL di Lorenzo Pellegrini che realizza di tacco su assist di Karsdorp, un’altra magia incredibile del capitano romanista

28′ – Clamoroso errore di Karsdorp che invece di spazzare appoggia a Lazovic, contropiede rapido dell’Hellas con l’esterno serbo che piazza dal limite col destro sfiorando il palo

22′ – Conclusione di Barak dai 25 metri, potente ma centrale, facile per Rui Patricio bloccare la sfera

16′ – Traversa di Cristante di testa su cross da punizione lunga di Pellegrini

6′ – Occasione Hellas costruita da Simeone che si gira sul destro dal limite dell’area, sparo all’angolino pallone a lato

Squadre in campo, inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO

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Hellas Verona-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma questo pomeriggio affronterà l’Hellas Verona di Tudor per la 4° giornata di Serie A. Due le defezioni per Mourinho: Vina e Mkhitaryan, il secondo partito per Verona, rimarrà in panchina. Ecco dunque la probabile formazione giallorossa secondo i principali quotidiani:

IL MESSAGGERORui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham.

LA GAZZETTA DELLO SPORTRui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham.

IL TEMPORui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham.

CORRIERE DELLA SERARui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham.

CORRIERE DELLO SPORTRui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham.

LA REPUBBLICA: Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Smalling, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham.

IL ROMANISTARui Patricio; Karsdorp, Mancini, Smalling, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Abraham.

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Mou ribadisce: “Santon? No al reintegro di chi sta fuori” e promuove Tripi

Gli uomini di Mourinho affrontano questa sera al Bentegodi il Verona di Tudor, subentrato dopo l’esonero di Di Francesco, in una gara che può regalare la settima vittoria consecutiva in altrettante gare ufficiali. “Sarà una partita con una difficoltà in più. Il Verona ha cambiato allenatore e non abbiamo nessun tipo di riferimento. Possiamo vedere il passato di Tudor o pensare che cerchi di ripetere i principi di Juric. Ci sono tante domande senza risposte” le parole con cui lo Special One approccia alla sfida. Uno dei problemi che il tecnico portoghese dovrà risolvere riguarda la difesa, visto che Vina non è partito a causa di un infortunio rimediato in allenamento.

Come scrive il Corriere della Sera, le soluzione non mancano però, tra Ibanez che può giocare largo, Calafiori, che arriva dal match contro il CSKA Sofia e Tripi. “E’ ovvio che Roger non sia un terzino che può giocare e arrivare in posizione di cross. Semmai ho pensato a Tripi che ha fatto il pre-campionato con noi, ha giocato le amichevoli, ha imparato il nostro modo di pensare, ha il cuore giallorosso e può giocare in più posizioni difensive”.