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Squadra connessa con il suo tecnico

La Roma ha messo alle spalle il passo falso di Verona ed è tornata subito alla vittoria. Senza perdere altro tempo i giallorossi, scrive Il Messaggero, hanno rispedito al mittente le critiche degli ultimi giorni e, grazie a un gol di Abraham, si sono caricati a dovere in vista del derby contro la Lazio di domenica. I biancocelesti non arrivano sereni, sia per i risultati sial dal punto di vista del rapporto con il proprio tecnico che sembra faticare a trasmettere le proprie idee. Tutto il contrario di quello che accade alla Roma, dove l’entusiasmo non manca e Mourinho e il gruppo squadra sono ormai una cosa unica.

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Riecco la Roma

La Roma torna a vincere in campionato dopo ko di Verona, ma a Mourinho si strozza l’urlo in gola per la perdita di capitan Pellegrini in vista del derby delicatissimo in programma domenica prossima. Il tecnico portoghese, a differenza del collega che a Torino ha rinunciato a molti titolari, non gioca al risparmio in vista della stracittadina e manda in campo la Roma migliore. Sapeva benissimo quanto fosse importante ritrovare il passo giusto dopo uno scivolone.

La Roma contro l’Udinese gioca un primo tempo disinvolta, domina senza mai soffrire, colpisce due pali e segna il gol del vantaggio sull’asse Calafiori-Abraham. L’inglese chiude in rete il gran lavoro svolto dal giovane compagno e manda in orbita l’Olimpico. Mourinho registra un record al termine di questo incontro: è il suo quarantunesimo risultato utile consecutivo in casa, eguaglia Allegri in questa speciale classifica. La squadra ieri comunque ha sofferto ancora una volta nella ripresa, quando la gara andava messa sul livello del controllo, ma è quarta in classifica e mostra buoni segnali per il futuro. Aver perso l’uomo più in forma del momento lascia un po’ l’amaro in bocca per una serata che poteva essere di toda gioia. Pellegrini ha pagato un po’ la sua leggerezza per un intervento che poteva evitare in quella zona del campo con un giallo già sulle spalle.

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Fuori luogo l’espulsione di Pellegrini

La moviola del Corriere dello Sport: Ingiustificata l’espulsione per doppia ammonizione comminata da Rapuano a Pellegrini. La decisione, presa al 44’ del secondo tempo, non ha inciso sul risultato di Roma-Udinese, ma avrà un peso nel derby. Se il primo cartellino giallo è corretto (Pellegrini interrompe fallosamente una ripartenza di Pussetto), il secondo è un errore dell’arbitro di Rimini. Pellegrini va a saltare e con il braccio alto per coordinarsi tocca il collo di Samardzic. Poteva starci il fallo, ma nulla di più.  
Corrette le altre ammonizioni, anche se ne manca una a Deulofeu che al 22’ del secondo tempo allontana il pallone dopo un fischio di Rapuano.  
Niente Rigori 
Giusto non assegnare il rigore richiesto al 40’ del secondo tempo da Deulofeu per fallo di mano: Mkhitaryan tocca sì il pallone con il braccio, ma la posizione era naturale e prima c’era stato anche il tocco con il fianco. Corretto anche lasciar correre sul tocco di mano al 7’ del primo tempo di Nuytink. In questo caso il braccio era attaccato al corpo.  
Curiosità 
Al 45’ del primo tempo la Roma protesta perché l’Udinese batte nella metà campo giallorossa un calcio di punizione indiretto per fuorigioco di Zaniolo rientrato nella sua metà campo. Ma, con l’aggiornamento della regola, è corretto che la ripresa del gioco avvenga nella metà campo in cui c’è stata l’infrazione. 

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La Roma riparte senza esagerare

Mezzo sorriso di Mourinho, dopo la notte passata all’Olimpico con la sua gente comunque entusiasta. Lo Special One – scrive il Messaggero – ritrova subito il successo e, al tempo stesso, perde Pellegrini. Il capitano, espulso prima del recupero, salterà la Lazio. Assenza pesantissima. La Roma, però, riprende quota e si piazza al quarto posto in scia delle big: Abraham decide la sfida complicata contro l’Udinese (1-0). Vittoria sofferta e quindi preziosa: evidente il calo dei giallorossi nella ripresa. Lingua di fuori e gambe di piombo. Avanti comunque e senza risparmiarsi. Il percorso è deciso.

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Tammy, un tacco e un mare di applausi

Di tacco, di piroetta, cadendo all’indietro. Strano ma efficace. Per il secondo gol all’Olimpico, il primo lo aveva segnato in sospetta posizione di fuorigioco contro il CSKA Sofia in Conference League, Abraham ha scelto un modo inconsueto. Facile, si dirà, avendo la porta spalancata. Probabile. La certezza però è che Tammy ha deciso di complicarsi la vita. Attento – scrive il Messaggero – a non finire in fuorigioco, è forse partito un decimo di secondo prima di quanto doveva. Così si è ritrovato leggermente dietro il passaggio di Calafiori. In equilibrio precario, ha tirato fuori un colpo del suo repertorio che ha fatto impazzire l’Olimpico di gioi. Tammy è fatto così. Spontaneo e genuino. Uno che, quando l’intero stadio canta “Roma, Roma” prima dell’inizio della partita e viene abbassato il volume per far risaltare l’urlo della gente, alza il pugno in versione rapper.

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Roma-Udinese 1-0, le pagelle di Retesport: la zampata di Tammy da 3 punti

La Roma lottando con le unghie e con i denti vince la quarta gara stagionale contro l’Udinese grazie al sigillo da 3 punti di Abraham, propiziato da una discesa straordinaria di Calafiori. Giallorossi quarti a 12 punti. Espulso Pellegrini nel finale

I MIGLIORI:

Abraham 7
Calafiori 7
Mancini 6,5


Le pagelle di Retesport a cura di Francesco Oddo Casano

Rui Patricio 6,5 – Mai realmente impegnato con interventi clamorosi, sbroglia un paio di matasse pericolose con esperienza e riflessi giusti

Karsdorp 6,5 – Corre come un indemoniato, risalendo la corrente dopo una prestazione in totale apnea contro il Verona. Nulla di eccezionale da segnalare in fase offensiva

Mancini 6,5 – Cuore e coraggio per il vice-capitano della Roma, che dopo le sbandate del Bentegodi, si rimette in carreggiata offrendo una prova di totale abnegazione e attenzione difensiva

Ibanez 6,5 – Tranne un paio di imprecisioni in disimpegno, il brasiliano prosegue il suo personale percorso di crescita sul Mourinho mood: spazza quando deve, respinge quando è necessario, imposta con serenità quando ha lo spazio per operare

Calafiori 7 – Pungolato dalle dichiarazioni di Mou, sale sulla moto e sfreccia sulla corsia mancina confezionando un assolo che spalanca le porte alla Roma per il vantaggio e per il successo finale.

Veretout 6 – Lavoro sporco da centometrista per il francese, costretto dall’enorme densità in mediana dell’Udinese a mantenere la posizione senza mai poter aggredire la porta avversaria. A fine gara contachilometri scaricato

Cristante 6 – Prima mezz’ora di grande sostanza e qualità, poi la stanchezza prende il sopravvento. Diversi appoggi sbagliati e alcuni pericoli generati da assenza di lucidità. Da ricaricare in vista del derby

Zaniolo 6,5 – La voglia è enorme e si percepisce ogni qualvolta riceve palla nonostante una marcatura quasi a uomo studiata per lui da Gotti. Il palo nei primi minuti gli cancella la gioia del primo sigillo in campionato. Pressa tutti come se non ci fosse un domani. La giocata vincente è ancora in ghiaccio

Pellegrini 6 – Primo tempo di grandissima abnegazione e ricerca del corridoio giusto per trovare la via della rete. Si sbatte con Abraham per non concedere mai all’Udinese una ripartenza pulita. Nella ripresa viene ingiustamente espulso, dopo un tempo quasi giocato al continuo sostegno dei compagni

Mkhitaryan 6 – Nel traffico avversario non riesce quasi mai a trovare la porta, a parte un paio di conclusione pericolose in avvio. Fisicamente appare in netta ripresa rispetto alle precedenti uscite stagionali, ma la qualità è ancora parziale

Abraham 7 – Cercava disperatamente un gol da tre punti, all’Olimpico, in campionato. Questa volta i legni non si frappongono tra lui e la gioia del gol. Una rete pesantissima che regala ai giallorossi una vittoria altrettanto pesante

Mourinho 6,5 – Ritrova nelle motivazioni e nell’ardore la sua Roma, comunque costruenda sul piano del gioco. Primo tempo di aggressione e di grande sostanza. Nella ripresa la squadra cala vistosamente nel solito quarto d’ora tra il 55′ e il 70′ e lì lo Special One decide nuovamente di non pescare e giocare tutte le carte del mazzo dalla panchina.

Sost.
Shomurodov 6
Smalling 6,5
El Shaarawy 6

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Abraham: “Roma, grande partita contro un’Udinese complicata. Sono pronto per il derby”

La Roma ritrova la vittoria contro l’Udinese dopo il ko al Bentegodi contro il Verona. La squadra di José Mourinho ha battuto i friulani 1-0 grazie alla rete di Tammy Abraham. Partita sofferta per i giallorossi che sono stati costretti a giocare gli ultimi minuti in dieci per la doppia ammonizione di Pellegrini che salterà quindi il derby di domenica prossima. Al termine del match Abraham è intervenuto ai microfoni di Dazn. 

Che sensazioni hai? Sei il match-winner.
“Per noi è stata dura perché l’Udinese è complicata da affrontare. Complimenti ai compagni che hanno fatto una grande prestazione, abbiamo dovuto difendere”.

Ti senti già un leader dello spogliatoio?
“Dal primo giorno che sono qui mi hanno fatto sentire in famiglia tutti quanti, mi piace vincere e per questo cerco di infondere fiducia ai miei compagni”.

Hai cantato l’inno prima del match: conosci le parole?
“Sì, è un inno divertente, fantastico. Lo canterò la prossima volta”.

Il derby?
“Non me ne hanno mai smesso di parlare, sono pronto io, sono pronti i compagni e non vedo l’ora perché l’atmosfera sarà fantastica”.

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Roma, Mourinho: “Il rosso a Pellegrini è ridicolo, proveremo a fargli giocare il derby”

La Roma ritrova la vittoria contro l’Udinese dopo il ko al Bentegodi contro il Verona. La squadra di José Mourinho ha battuto i friulani 1-0 grazie alla rete di Tammy Abraham. Partita sofferta per i giallorossi che sono stati costretti a giocare gli ultimi minuti in dieci per la doppia ammonizione di Pellegrini che salterà quindi il derby di domenica prossima. Al termine del match Mourinho è intervenuto ai microfoni di Dazn. 

La partita?
“Dopo la sconfitta contro l’Hellas Verona, sapevamo che emotivamente sarebbe stata una partita difficile. I primi 35’ li abbiamo controllati totalmente, sono stati i migliori minuti del campionato, abbiamo giocato, creato e segnato solo un gol, ma abbiamo controllato tutte le transizioni. Nella ripresa, l’Udinese ha reagito e abbiamo perso un po’ di controllo del match ma siamo sempre rimasti squadra, non abbiamo avuto problemi perché ci siamo uniti. Una partita difficile, ma tre punti importanti”.

L’assenza di Pellegrini?
“Non conosco i meccanismi legali del calcio italiano, ma devo conoscerli perché dobbiamo cercare di fare di tutto per farlo giocare. Ho tanti dubbi che ci sia una persona che possa dire che quello fosse un secondo giallo, non posso dire che non giocherà domenica perché non conosco i meccanismi legali del calcio italiano”.

Cosa manca per fare un salto di livello in più?
“Tempo, ma non vado a discutere con te. Serve sicuramente tempo, sono concentrato nel far crescere la squadra e i giocatori a livello organizzato, lavoro molto bene con persone che sono con noi, io cerco di dare il mio contributo in base alla mia esperienza. Abbiamo bisogno di tempo e di qualcosa in più, però il tempo conta”.

Manca qualcosa dal mercato?
“Perdonami, anche la dirigenza ha bisogno di tempo, una proprietà pazza non si preoccupa del futuro e ci sono tanti esempi in Europa. Questa proprietà si preoccupa oggi, domani e dopodomani, le cose vanno fatte in modo che il club sia sostenibile, i tifosi devono mantenere le aspettative, calmarle. Ai calciatori ho detto che la gente è con noi anche dopo la sconfitta e va bene, adesso abbiamo fatto 12 punti in 5 partite ed è molto buono per noi. Dobbiamo continuare così con le nostre limitazioni e le nostre qualità”.

Sta convincendo maggiormente Calafiori? Può giocare ancora se non recupera Vina?
“Ha giocato meglio rispetto a domenica perché ha rischiato di più, domenica ha fatto le cose base, oggi ha fatto qualcosa in più e un’azione fantastica. Deve avere più fiducia in sé stesso e nel suo corpo, ha avuto problemi gravi ma non si deve spaventare con piccole cose, non deve chiedere il cambio alla prima sensazione negativa, deve essere più uomo. Ha un cuore veramente giallorosso, lo è da bambino e significa tanto per noi. Sono contento come lui, però bisogna lavorare e ha bisogno di tempo”.

Mourinho in conferenza stampa

Che indicazioni arrivano da questa partita?
“Secondo me abbiamo giocato molto bene per 35 minuti, i primi. Molta qualità con la palla, controllo totale della partita. 1-0 era poco per quello che abbiamo giocato. Nel secondo tempo più fatica, reazione loro ovviamente. Anche un po’ di fatica fisica, abbiamo sofferto un po’ ma come squadra, non abbiamo creato tante possibilità di chiudere la partita, abbiamo avuto un’altra situazione. Abbiamo sofferto e abbiamo giocato 6-7 minuti con un uomo di meno, la squadra si è unita”.

Sull’espulsione di Pellegrini.
“Dici severo, io dico ridicolo. Abbiamo avuto una bellissima riunione, super educativa col signor Valeri, che è un arbitro di Roma che non può dirigere le nostre gare. Ha spiegato tutto, decisioni, immagini, video, dubbi, domande, analisi, due ore. Poi ci sono le partite e succedono cose così. Che posso dire? Non posso dire niente, solo utilizzare la parola ridicolo. Il calcio è calcio, non possiamo cambiare con un altro sport, senza contatto. Il calcio è uno sport di contatto. È chiaro ciò che è giallo e ciò che è rosso”.

Anche a Verona avete sofferto nel secondo tempo. C’è un elemento di casualità?
“A Verona non abbiamo giocato bene. C’è sempre una situazione da non dimenticare: il risultato. La squadra che perde cambia atteggiamento, prova a cambiare il risultato. Però tre punti importanti”.

Cosa ha avuto la Roma meglio della Lazio fino adesso, vista la classifica?
“Non ho visto la Lazio. Ho visto gli highlights, i gol”.

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Abraham beniamino dell’Olimpico: canta il ritornello di ‘Roma Roma’ (VIDEO)

Tammy Abraham si è sbloccato anche in campionato all’Olimpico. Il centravanti inglese ha realizzato la rete del momentaneo vantaggio contro l’Udinese, ma si era reso già ‘protagonista’ prima del match, cantando il ritornello dell’inno ‘Roma Roma Roma’, che la società quest’anno ha deciso di lanciare qualche minuto prima dell’inizio del match, quando le squadre sono già sul terreno di gioco.

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Pinto: “Pellegrini è un leader della Roma: grande empatia con Mourinho”

Tiago Pinto, general manager della Roma, ha parlato ai microfoni di DAZN prima del match contro l’Udinese:

Rinnovo Pellegrini? Cosa ha fatto bene al giocatore quest’anno? La fascia di capitano, Mourinho?
“Non voglio parlare del rinnovo, ho detto tutto e non ho bisogno di dire altro. Quando succederà, ne parleremo. Lorenzo è un bravissimo calciatore e ha 25 anni, è normale che ogni anno possa migliorare. Non possiamo nascondere che l’empatia che ha trovato con Mourinho e il suo staff sia incredibile e si vede in campo. Lorenzo è leader con e senza fascia. Non penso possa avere una grande influenza su di lui, ma siamo tutti felici di lui e che sta giocando a questo livello”.

Mourinho parla di equilibrio e tranquillità. La società ha degli obiettivi minimi?
“Capisco che per i giornalisti il tema degli obiettivi sia sempre un tema. Ma se viviamo ogni giorno pensando a ciò che succede a maggio, sbagliamo. Non diciamo di pensare partita per partita perché è una frase fatta, ma perché crediamo sia così. Mourinho è arrivato tre mesi fa, abbiamo iniziato un processo diverso, che ha bisogno di tempo. Questo equilibrio è importante. In ogni partita dobbiamo migliorare e imparare qualcosa, se facciamo così gli obiettivi saranno raggiungibili”