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Roma-Napoli, le pagelle dei quotidiani

IL MESSAGGERO 
Rui Patricio 6; Karsdorp 6,5, Mancini 6,5, Ibanez 6,5, Vina 6,5; Cristante 7, Veretout 6; Zaniolo 6,5, Pellegrini 6, Mkhitaryan 5 (21′ st El Shaarawy 6); Abraham 5,5 (41′ st Shomurodov s.v.). All.: Mourinho 6,5

IL CORRIERE DELA SERA
Rui Patricio 6; Karsdorp 6,5, Mancini 6,5, Ibanez 6,5, Vina 6; Cristante 7, Veretout 6; Zaniolo 6,5, Pellegrini 6,5, Mkhitaryan 5 (21′ st El Shaarawy 6); Abraham 6 (41′ st Shomurodov s.v.). All.: Mourinho 6,5

LA REPUBBLICA 
Rui Patricio 6,5; Karsdorp 7, Mancini 6, Ibanez 6,5, Vina 6,5; Cristante 6,5, Veretout 6; Zaniolo 6,5, Pellegrini 6, Mkhitaryan 5 (21′ st El Shaarawy 6); Abraham 5,5 (41′ st Shomurodov s.v.). All.: Mourinho 6

LA GAZZETTA DELLO SPORT 
Rui Patricio 6; Karsdorp 6, Mancini 7, Ibanez 6,5, Vina 6; Cristante 7, Veretout 6; Zaniolo 6,5, Pellegrini 6, Mkhitaryan 5 (21′ st El Shaarawy 6); Abraham 6 (41′ st Shomurodov s.v.). All.: Mourinho 6

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Cori contro Napoli, interviene lo speaker

Ritorno bollente all’Olimpico per Luciano Spalletti. Come scrive Il Messaggero, il tecnico ha incassato i fischi durante la lettura delle formazioni, e uno striscione in “Tevere” (“Roma ti schifa”), ma il momento più caldo è stato a pochi minuti dal fischio finale. Dalla curva sud è partito il coro “Spalletti pezzo di m…”, sono bastati pochi secondi per scatenare la reazione dell’allenatore che ha alzato la mano ironicamente in segno di ringraziamento. Poco dopo, il coro a favore di Francesco Totti (“c’è solo un capitano”), quasi a ricordargli che la gestione dell’ex numero 10 non gli sarà mai perdonata. Al centro dei pensieri della curva, il disastro di Bodo: nei giorni scorsi era trapelata l’ipotesi di un rimborso dalla società ai 395 tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta. Ipotesi che gli ultras non hanno gradito, rimandando al mittente l’offerta: “Non ha prezzo il nostro amore. Il risarcimento lo vogliamo dal campo fino a fine stagione“, è il testo dello striscione durante l’inno. Che la Roma ha fatto suonare dopo quello della serie A nonostante il “no” della Lega. Nota negativa: qualche ululato razzista verso Osimhen e l’arbitro poco prima della fine del primo tempo. Lo speaker dell’Olimpico costretto più volte a ricordare le sanzioni previste per chi insulti i giocatori con offese di stampo discriminatorio e razziale.

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Mourinho: “Risultato giusto, ma io quel 6-1 non lo perdono”

A testa bassa, senza vinti né vincitori, ma con una certezza: “Uno 0-0 del genere vent’anni fa all’estero non l’avrebbe visto nessuno, questa invece è stata una grande partita, con risultato giusto. Io e Spalletti siamo allenatori migliori di un tempo e la Serie A è appassionante“. Parole e musica di José Mourinho, che fotografa una sfida intensa, scrive La Gazzetta dello Sport. Si comincia con i fischi feroci a Spalletti, i cori per Totti (che l’ex capitano ha postato sui suoi social), quelli beceri («O Vesuvio lavali col fuoco») e i tifosi della Sud che su uno striscione rimandano al mittente l’idea del club di risarcire i 400 tifosi che avevano seguito la squadra a Bodo. “Non ha prezzo il nostro amore. Il risarcimento lo vogliamo dal campo fino a fine stagione“. Una prima conseguenza, però, è lampante: la tribuna punitiva per Reynolds, Kumbulla, Diawara, Villar e Mayoral. “Spiegare è difficile – dice lo Special One -. Sono messaggi per lo spogliatoio. Purtroppo il calcio è crudele. Quel 6-1 rimarrà nella mia storia ed è difficile perdonare, ma io non metto la croce sopra, conto di recuperarli. Se torneranno dipende da loro. Io ho 13-14 giocatori, perché abbiamo speso molti milioni per “ripulire” quanto era stato fatto prima. Con Cagliari e il Milan giocherà la stessa squadra. Mi avrebbe fatto piacere avere al 70’ due terzini freschi per cambiare la partita, ma non li abbiamo“.

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Abraham, tanta forza e qualità ma si è perso il gol per strada

Abraham non segna dal 30 settembre, gol in Conference League contro lo Zorya Luhansk, l’ultimo del tris della Roma in Ucraina. In campionato fa cilecca da più di un mese, scrive Il Messaggero, rete decisiva del 23 settembre contro l’Udinese all’Olimpico. Nessun problema per Mourinho che lo ha voluto e imposto: fiducia illimitata. La stessa della tifoseria che lo applaude ad ogni iniziativa e che lo spinge quanto Zaniolo. Sono loro, per Josè e la gente, gli interpreti che possono garantire il salto di qualità. Ma se Nicolò sta crescendo, nelle prestazioni e anche nelle giocate, Tammy non riesce proprio a decollare, quasi sentisse il peso dei 40 milioni spesi dai Friedkin per portarlo nella Capitale. Chi lo conosce bene non lo vede preoccupato per l’investimento fatto dalla società giallorossa per averlo e nemmeno nervoso per il gol che non arriva. Vorrebbe fare (e dare) di più, però. Si vede da come si comporta in campo. Sbuffa, urla e corre. È il primo a non essere soddisfatto del suo rendimento. E di come è andata la sfida di giornata con Osimhen.  Brutta la gaffe davanti a Ospina per il possibile vantaggio: sulla verticalizzazione di Cristante che lo ha messo davanti al portiere, ha calciato fuori, sprecando la migliore occasione (pure la più facile) della Roma in questo scontro diretto. Meno grave ad inizio match quando ha perso il passo e quindi non ha concluso in porta. Meglio la ripresa, sempre con la caviglia dolorante. Il suo orgoglio è stato quello della Roma. Ha corso e rincorso. Ha attaccato e difeso. La gente lo ha applaudito a lungo quando nel finale ha lasciato il posto a Shomurodov. I tifosi, anche se i gol sono solo 4 (2 in campionato e 2 in Conference League) con 11 presenze, non lo discutono.

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“Seconde linee fuori rosa”, la linea dura di Mou

Cancellata, almeno in parte, l’umiliazione europea subita in Norvegia, scrive La Repubblica,la Roma conquista un punto contro il Napoli (0-0), nel suo primo pareggio stagionale, fermando il fischiatissimo Spalletti. Cori sprezzanti da parte della curva sud si sono alzati contro il tecnico toscano, con lui che ha alzato una mano come a voler ringraziare ironicamente per l’accoglienza, ricevendo, in risposta, il coro inneggiante a Francesco Totti. Una storia infinita, a margine della storia più importante legata all’andamento stagionale di Pellegrini e compagni. Che non vengono contestati ma ai quali, attraverso uno striscione, si chiede un risarcimento per la figuraccia in Conference League con le prestazioni sul campo. “È stata una grande partita – è stanco e soddisfatto Mourinho – molto intensa, di alto livello. Nessuno va a casa felice, ma ho visto gente stanca, ma una stanchezza di chi ha dato tutto. Quando si fa una cavolata grossa come quella che abbiamo fatto noi a Bodo, la gara seguente è molto difficile, ma la squadra ha cercato di vincere e ha fatto bene”.  Mou ha lasciato a casa le seconde linee che lo hanno deluso in Norvegia. “Questi sono messaggi da spogliatoio che devo mandare. Ma conto di recuperare quei giocatori, non hanno una croce addosso”. Intanto la Roma non molla neanche fuori dal campo, e sfida la Lega, mandando l’inno di Venditti con la squadre in campo. “Roma Roma” si diffonde dagli altoparlanti subito dopo le note della canzone ufficiale della Serie A e i cinquantamila tifosi cantano a squarciagola. Il club giallorosso ha deciso di andare avanti per la sua strada, continuando a pagare le multe che arriveranno. La richiesta di mandare l’inno con i giocatori in campo è stata di Mourinho e il club giallorosso è intenzionato a portare avanti la nuova abitudine.

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Un punto d’orgoglio, la Roma riparte

Il Napoli non imita il Bodo/Glimt. Niente tiro al bersaglio all’Olimpico e soprattutto nessun gol a Rui Patricio che ne ha incassati giovedì 6 in Norvegia, scrive Il MessaggeroMai successo agli attaccanti di Spalletti, fin qui, di restare a digiuno. E stop, quindi, alla striscia delle 8 vittorie di fila dei partenopei. Che restano al comando della serie A, adesso però con il Milan. A fermarli è la Roma appena umiliata in Conference League. Mourinho ha avuto ragione: con i soliti interpreti, e non con le inadeguate riserve, la sua squadra sa essere comunque competitiva. E, al terzo tentativo in questa stagione dopo le cadute contro la Lazio e la Juventus, è riuscito quindi a saltare l’ostacolo dello scontro diretto, difendendo l’imbattibilità casalinga in serie A (43 partite) e il 4° posto in classifica. Lo 0-0 (il primo a Roma dal 1980) è giusto proprio come punteggio. Sono mancate le occasioni. Ma le migliori le hanno avute proprio i giallorossi, con Abraham e Mancini. I nervi si sono divorati il match: espulsi entrambi gli allenatori, Josè (doppio giallo per proteste) al minuto 36′ della ripresa, Luciano (rosso diretto per l’applauso all’arbitro Massa) a fine a gara. È il primo pareggio stagionale per le due squadre. Non festeggia nessuno. Diventa, però, utile sia chi per sta in testa, sia per chi insegue in zona Champions.

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Reazione d’orgoglio. La Roma ferma la capolista Napoli

Trauma passato. La Roma di Mourinho ferma la corsa inarrestabile del Napoli in una gara tesa e in bilico fino al triplice fischio, scrive Leggo. Più che una minestrina dopo il ko clamoroso di Bodo anche perché le occasioni più nitide le hanno avute proprio i giallorossi che hanno sprecato sotto porta conAbraham,Mancini e Pellegrini. Un pareggio giustocontro la capolista che ha dominato il campo solo nel primo quarto d’ora della ripresa. Il resto è stato un colpo su colpo senza vincitore. Tensione dicevamo, in campo come dimostrano le espulsioni dei due allenatori. E sugli spalti visti i cori offensivi (e quelli pro-Totti) verso Spalletti che a sua volta ha risposto alzando la mano polemicamente verso la Sud. La fine ufficiale di un amore. E’ appena iniziato, invece, quello per Mourinho che ha deciso di spedire punitivamente in tribuna Kumbulla, Villar, Diawara e Mayoral. In campo la Roma A ha dimostrato di stare compatta col tecnico. E di crescere a livello tattico soprattutto in fase difensiva. “Quando si fa una cazzata grossa come la nostra col Bodo è difficile reagire – ammette Mou-. Per me è stata una grande partita, di alto livello a livello di concentrazione e tensione. E’ stata dura per tutti, il pareggio è giusto anche se non torno a casa felice per il risultato. I giocatori esclusi? La nostra squadra ora ha 14 calciatori ma gli altri non hanno una croce addosso, conto di recuperarli anche se è dura perdonarli”. Anche Spalletti la pensa come lo Special One: “La Roma ha giocato una grande partita, ci siamo equivalsi. Gli insulti? Ognuno può farsi le idee che vuole, prima o poi si farà chiarezza. Conservo ricordi bellissimi”. Infine il nuovo attacco di Mou al prato dell’Olimpico: “L’hanno pitturato di verde, ma sotto c’è il sale”.

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Serie A, 9° Giornata: il Milan aggancia il Napoli in vetta. Crolla la Lazio, si fermano Juve e Atalanta

Serie A pirotecnica nel nono turno, con diversi risultati a sorpresa. Il pari dell’Olimpico tra Roma e Napoli, conferma i partenopei in testa alla classifica e i giallorossi al quarto posto solitario, grazie al pari (1-1) tra Inter e Juventus.

Al fianco del Napoli in vetta c’è anche il Milan, che ha vinto ancora in trasferta (4-2) contro il Bologna, con il ritorno al gol di Ibra.

Quinto posto a 15 punti per bianconeri, Atalanta e Fiorentina: la Dea fermata in casa sull’1-1 dall’Udinese. Vincono e convincono i Viola di Italiano, che al Franchi surclassano il Cagliari di Mazzarri penultimo in classifica e prossimo avversario della Roma con un rotondo 3-0.

La Lazio crolla a Verona sotto i colpi di Simeone (4-1) autore di un poker personale. L’Empoli aggancia il Bologna a 12 punti, grazie al successo in trasferta per 4-2 sul campo della Salernitana. Si rialzano infine Sassuolo, Torino e Samp che vincono rispettivamente 3-1 contro il Venezia, 3-2 contro il Genoa e 2-1 contro lo Spezia.

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Insulti a Spalletti, cori per Totti che ringrazia: “io e te per sempre” (FOTO)

Pomeriggio intriso di ricordi e veleni quello dell’Olimpico. Inevitabile visto il ritorno di Luciano Spalletti a Roma. Il tecnico toscano non è stato risparmiato dai cori di scherno dei tifosi giallorossi e da un paio di striscioni apparsi in Tevere e in Sud: “Spalletti Roma te schifa”.

Inevitabili anche i cori a favore di Francesco Totti, che ha postato nelle sue story Instagram un video ripreso dalla Sud con una didascalia inequivocabile: “Io e te per sempre”.

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Roma-Napoli 0-0, le pagelle del Prof. Moroni

Mourinho 7,5: mette quelli buoni e non sbaglia nulla, nemmeno a farsi buttare fuori.

R.Patricio 6: Solo un brivido, ma sempre presente

Mancini e Ibanez 8: perfetti, concentrati, cattivi al punto giusto.

Karsdorp 7,5: sufficiente in fase difensiva, buono in avanti; finisce in crescendo.

Vina 7: continua a crescere e a convincere; ferma due avversari pericolosi.

Cristante 8: migliore in campo; combatte, ruba palloni e fa lanci illuminanti.

Veretuot 7,5: pronto a soffrire; se le ali e i centrocampisti di qualità non sono stati troppo pericolosi lo dobbiamo anche a lui.

Mkitharyan 6: è sempre nel vivo, ma fallisce nei momenti topici

Pellegrini 7: dà tutto in quantità e qualità da bravo capitano.

Zaniolo 7,5: non solo sta bene, non solo è stato impeccabile tatticamente ma corre e spacca per 95′.

Abraham 7: ci fa tremare per l’acciacco incombente, ma fa cose importanti in qualsiasi parte del campo,

El Shaarawy 6: Entra e dà il suo utile contributo.