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Mourinho furioso: “In Conference arbitri scarsi”

Nonostante i fischi dell’Olimpico, finisce come quasi sempre: con Mourinho che se la prende con l’arbitro. “I fischi non li ho sentiti. Certo, non abbiamo fatto una grande partita – ammette -. Però abbiamo pareggiato, anche se loro ha fatto due tiri e due gol e noi invece non so quanti tiri. Però c’erano due rigori netti per noi. In Conference League, forse, ci sono arbitri scarsi” le parole del tecnico riportate dalla Gazzetta dello Sport. E a chi parla di episodi dubbi, rimbecca: “Dubbi? Guardateli in tv. Sono due rigori netti. Stavolta meritavamo di vincere noi”. Sulla prestazione dei suoi spiega: “Il problema c’è stato davanti: sta mancando il genio, la tecnica che decide. Mkhitaryan, Zaniolo e Abraham hanno sbagliato tanto, non sono in un grande momento, sono in difficoltà. Ora quello che segna di più è El Shaarawy. Serve la pausa, perché non siamo in fiducia”.

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Roma, nervi e proteste: ecco i primi fischi per Mourinho

L’onta non viene cancellata e la classifica resta imbarazzante: Bodo primo e Roma che deve guardarsi le spalle dal derelitto Zorya, correndo il rischio dei playoff per andare avanti in Conference League. La sconfitta dell’andata (6-1) resta tra le pagine nere della storia giallorossa e il 2-2 – santificato dalle reti di Solbakken, El Shaarawy, Botheim e Ibanez – non appaga la gente. Mourinho se la prende con l’arbitro nel tunnel: “C’erano due penalty per noi”. Vero, ma la pochezza del gioco stavolta è stata inquietante, scrive La Gazzetta dello Sport.

Nonostante una formazione quasi al completo, ragni dal buco i giallorossi ne cavano pochi, tanto che nel primo tempo il portiere Hakimi non deve effettuare neppure una parata. Poca roba davvero, perché Mkhitaryan sulla trequarti annega, mentre Abraham è un fantasma. Solbakken segna l’1-0 a fine primo tempo, scatenando i primi fischi stagionali dell’Olimpico contro la Roma di Mourinho. Nella ripresa Mou si affida anche agli epurati, col rientro di Villar. Il risultato alla fine sarà 2-2. Restano i nervi e le proteste, e stavolta non si può dare neppure la colpa alle riserve. In generale, troppo poco per essere la Roma di Mourinho.

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La Roma evita lo psicodramma

Eccoli i primi fischi della stagione. Comprensibili. Il pubblico dell’Olimpico è deluso. Non finisce come all’andata, ma la prestazione è di nuovo inguardabile: 2-2, addirittura in rimonta e per due volte, scrive Il Messaggero. La Roma, insomma, stecca ancora e non si riabilita in Conference League dopo la vergognosa figuraccia in Norvegia. Adesso il percorso nella competizione si complica. A Mourinho non è stato sufficiente schierare per nove-undicesimi la formazione migliore. José ha inserito i quattro epurati nella lista dei convocati, dopo averli sempre esclusi da quel pomeriggio deprimente in Norvegia con la sua sconfitta più pesante della carriera. Reynold, Diawara, Villar e Mayoral sono andati in panchina e non più in castigo. La punizione è durata tre gare di campionato.

I giallorossi sparano spesso il pallone in avanti per saltare il centrocampo, rinunciando alla gestione e indirettamente favorendo la strategia di Knutsen. Più concreto, comunque, il Bodo/Glimt che fa centro all’inizio del recupero con un gran sinistro di Solbakken, doppietta nella gara in Norvegia. Fischi del pubblico già al rientro negli spogliatoi e interventi di Mourinho dopo l’intervallo. Si rivede Villar, fuori il timido Darboe e spazio a Perez, escludendo di nuovo Mkhitaryan. Adesso il trequartista è Zaniolo. L’arbitro Papapetrou si perde il rigore ad inizio ripresa: braccio di Moe su cross di Abraham. La verticalizzazione di Zaniolo per il pari: El Shaarawy riceve e piazza il destro a giro. La Roma, però, si riaddormenta. Cross di Sampsted per il colpo di testa di Bothein, anche lui 2 gol il 21 ottobre, e per il sorpasso. Ecco Shomurodov per Abraham. Mancini prende il palo, appoggiando di testa da posizione angolata. Ancora un tocco di mano in area: Koradsen. Ignorato. Riappare pure Mayoral: suo l’assist per il pari di Ibanez. Di testa, ma in posizione di fuorigioco.

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Roma-Bodo 2-2: le pagelle del Prof. Moroni

PREMESSA: Dammi 2 rigori, poi valuto obiettivamente.

Rui Patricio 6: Incolpevole sui gol; per il resto bene.

Karsdorp 6: Gli manca il cross, l’ultimo passagio e un centarvanti da servire, tipo Dzeko.

Mancini 5 e Cristante 6: Quando prendi 2 gol, anche la coppia centrale ha delle responsabilità. Cristante sufficiente per i lanci.

Ibanez 6: A sinistra non è il massimo , però la butta dentro.

Darboe 5: Non è pronto per queste partite; Mou dovrebbe vederlo prima di noi e scegliere un’alternativa.

Veretout 5,5: Stesso dinamismo di sempre, ma quest’anno sbaglia molti passaggi e tiri in porta.

Mkhitaryan 4,5: Nelle altre partite soffriva tatticamente, stasera ha sofferto per demerito suo.

Zaniolo e Abraham 4: Se stanno così non possono partire titolari; il primo è confusionario e non ha un’autonomia oltre i 60′, il secondo perde molti palloni e non conclude nulla.

El Shaarawy 7: Più gioca, più migliora, più segna.

Villar, Mayoral e Shomurodov sono la dimistrazione che servono tutti e bisogna tenerli sempre in considerazione. Carles Perez, il solito simil-Iturbe. Tutti e 4 senza voto.

Mourinho: Fa i cambi giusti, ma è vittima delle sue scelte. Gli esclusi servono come il pane.

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Pagelle

Roma-Bodo Glimt 2-2, le pagelle di Retesport

Un’altra serata in cui la Roma è costretta a rincorrere, tra errori, demeriti, rigori negati e sfortuna. Termina in parità la sfida dell’Olimpico contro il Bodo. Non basta un El Shaarawy in grande spolvero, davanti Mkhitaryan, Zaniolo e Abraham steccano ancora.

Le pagelle di ReteSport

Rui Patricio 6 – Mai realmente impegnato, subisce due gol imprendibili, soprattutto il primo, oltre al primo gelo stagionale dell’Olimpico che lo attanaglia per buona parte di gara

Karsdorp 6,5 – E’ la pietra nella catapulta innescata da Mourinho con i lanci profondi di Cristante. Di fatto quasi l’unico elemento di gioco nei primi 60 minuti. Corre come se non ci fosse un domani, ma i cross spesso sono errati

Mancini 5 – Si perde palesemente la marcatura sul primo gol, non accorciando su Solbakken, finisce distrattamente per marcare il 9 del Bodo in occasione della rete di Botheim. Conclude la serata con un incrocio di pali colpito dentro la porta

Cristante 5,5 – Schierato difensore centrale in una difesa a tre e mezzo, opera una trentina di lanci quasi tutti riusciti per liberare il campo in ampiezza, ma quando c’è da difendere fa una fatica mostruosa

Ibanez 6,5 – Ancora una volta il migliore in fase difensiva, costretto a giocare quasi a uomo sull’attaccante più forte del Bodo (Solbakken). Trova di testa la terza rete stagionale, che vale questa volta un punto. Meglio di niente

Darboe 5 – Spaventato e irretito dal pressing del Bodo, perde quasi tutte le volte la sfera che gli viene appoggiata dalla difesa, concedendo ai norvegesi facili ripartenze. Sostituito forse per disperazione da Mourinho

Veretout 6 – E’ tra i più intraprendenti dei suoi, correndo in lungo e in largo e appoggiando l’azione offensivo, senza trovare il colpo giusto

Zaniolo 5 – Basterebbe la sanguinosa occasione sciupata a metà del primo tempo per dipingere la sua serata, laddove l’egoismo del dribbling di troppo ha preso il sopravvento su l’altruista suggerimento che avrebbe messo Abraham in porta. Giù di corda

Mkhitaryan 4,5 – Riportato in zona centrale non trova mai la posizione giusta per rendersi efficace e pericoloso. Prosegue il periodo di grave appannamento dell’armeno

El Shaarawy 7 – E’ l’unico attaccante della Roma che riesce a dare la sensazione di esser realmente pericoloso quando ha il pallone tra i piedi. Da un suo splendido gol riparte la gara di una Roma fin lì sprecona e a tratti spenta. Merita ora come ora di essere titolare

Abraham 5 – Voglia e carattere sì, gioco offensivo poco o nulla. Anche perchè i suoi compagni non riescono mai a trovarlo con il filtrante giusto o con l’appoggio giusto in area di rigore

Mourinho 6 – Dopo la disfatta dell’andata, presenta una formazione per 8/11 titolare e la differenza è netta, anche se la sua Roma sta attraversando un evidente momento di difficoltà sul piano del gioco e dei meccanismi complessivi. Nella ripresa pesca dalla panchina quelle risorse che fin qui non aveva mai pensato di trovare, con i cambi che spronano la squadra ad un’altra rimonta.

Sost.
Shomurodov 6
Mayoral 6,5
Perez 6
Villar 6,5
Zalewski sv

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Interviste

El Shaarawy: “Dovevamo fare di più. Rigori? Non ci attacchiamo agli episodi”

Un pareggio non basta. Avrebbe dovuto essere il match del riscatto dopo il 6-1 dell’andata, invece la Roma di Mourinho non è andata oltre il 2-2 all’Olimpico contro il Bodo-Glimt. I giallorossi sono andati due volte sotto e sono riusciti ad acciuffare il pari con le reti di El Shaarawy e Ibanez. Al termine del match l’attaccante autore del primo gol giallorosso è intervenuto ai microfoni di Sky. 

Date il meglio nel finale?
“La gara è stata affrontata nel finale con la voglia di vincere. Siamo riusciti a recuperare, ma potevamo andare in vantaggio prima noi”.

Perché non siete riusciti a vincere?
“Ha bruciato la sconfitta dell’andata, dovevamo fare di più”.

C’erano due rigori: che percezioni hai avuto dal campo?
“Non ho visto. Non possiamo attaccarci agli episodi. Dobbiamo analizzare meglio la gara per migliorare”

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Interviste

Mourinho: “Due rigori netti, ma con noi senza Var o con Var non cambia niente”

Un pareggio non basta. Avrebbe dovuto essere il match del riscatto dopo il 6-1 dell’andata, invece la Roma di Mourinho non è andata oltre il 2-2 all’Olimpico contro il Bodo-Glimt. I giallorossi sono andati due volte sotto e sono riusciti ad acciuffare il pari con le reti di El Shaarawy e Ibanez. Al termine del match Mourinho è intervenuto ai microfoni di Sky. 

Grande reazione nel finale. Risultato che va stretto..
“Sì. Loro han fatto una grande partita. Noi abbiamo sbagliato tanto dal punto di vista tecnico, anche nel primo tempo e in costruzione. Ogni palla nella zona centrale era persa. Davanti anche grande difficoltà. La realtà della gara è 2-2 con due rigori nettissimi, molto pragmaticamente loro due tiri due gol, noi non so quanto e due gol. Due rigori netti, è cosi. Lui ora torna tranquillo a casa, in Grecia. Non so se è perchè in Conference League c’è gente scarsa che inizia la sua carriera a livello internazionale. All’andata non era colpa degli arbitri e non ne ho parlato. Oggi però c’erano due rigori netti”.

Io ho visto una squadra con poco equilibrio. Puoi fare dei piccoli aggiustamenti?
“L’equilibrio parte dai giocatori che abbiamo a disposizione. Oggi senza Vina ho avuto un problema da risolvere, chi giocava come terzino sinistro. Se gioca Ibanez terzino, chi gioca centrale? E dopo l’andata io dovevo proteggere Kumbulla e penso che non fosse partita per lui. E dopo a centrocampo non c’era Cristante ma Darboe. E al posto di Darboe Villar. Ricordo semplicemente la partita contro il Milan, quando loro erano in difficoltà entravano Tonali e Bakayoko. Oggi è una partita dove non sentivo dei problemi, controllavamo bene dietro. Zaniolo, Tammy e Miki hanno sbagliato controlli e passaggi, non stiamo in un momento di finezza tecnica e facciamo fatica a segnare. Però una volta in più: l’arbitraggio è stato decisivo. In situazioni difficili la squadra rispettando la maglia c’è stata fino alla fine. Non dipende solo da noi arrivare primi, ma dipende da noi arrivare secondi”.

Avente vinto una delle ultime sei. Forse Zaniolo e Abraham non riescono a esprimere il loro talento….
“È vero. Il giocatore che sta meglio in questo momento è El Shaarawy. Anche Shomurodov non vive un momento di grande fiducia. Abbiamo perso molti punti però per colpa degli arbitraggi: già solo nelle due gare contro Juventus e Milan”.

Queste le parole di Mourinho a Dazn

Partirei dalla fine. Due giocatori della Roma a terra, anche stasera ha notato episodi dubbi? 
“Dubbi? Tu dici dubbio? Guardali in tv. Sono due rigori netti. Posso dire abbiamo giocato bene o male, ma due rigori sono tanti e influenzano la partita. Loro hanno fatto due tiri e due gol. Noi i due gol, due rigori e altre 5 occasioni. Potrei dire molte cose, ma la realtà è il risultato di 2-2 e due rigori netti”.

Queste le parole di Mourinho in conferenza stampa

Come ha reagito ai primi fischi dell’Olimpico?
“Non li ho sentiti. La concentrazione era totale nella partita, non sono lì per giudicare e interpretare”.

Sugli errori arbitrali
“Senza Var o con Var con noi non cambia niente”.

Ci sono stati errori arbitrali, ma c’è stato anche un fattore tecnico, il Bodø vi ha imbrigliato. All’andata si poteva parlare di una sottovalutazione, al ritorno cosa non ha funzionato?
“Secondo me hanno fatto due tiri e hanno fatto due gol. Noi abbiamo fatto due gol, due rigori netti e tre, quattro, cinque possibilità e altre in cui abbiamo sbagliato l’ultima palla. È una partita che avremmo meritato di vincere. Due rigori vanno sopra tutto ciò che possiamo analizzare. Loro sono una buona squadra, hanno qualche bravo giocatore. Sono una squadra bene organizzata, noi abbiamo sbagliato tecnicamente, non abbiamo avuto nessun problema tattico, Rui Patricio non ha toccato un pallone. Ma arriviamo nelle zone di pericolo e manca il genio, manca la tecnica che definisce, che decide. Il gol che ha fatto El Shaarawy è un po’ contraddittorio con questo tipo di situazione, anche la parata che fa il portiere viene contro questo stato. C’è gente che perde dribbling, controllo, decisione, però Karsdorp è stato sempre aperto a destra, El Shaarawy aperto sempre a sinistra, Mkhitaryan, Zaniolo e Perez dietro a Tammy. Sta mancando quella cosa di genio che viene con la fiducia. Il problema è il risultato, che non ci piace, non ho nessuna sensazione collettiva negativa. La sensazione negativa dipende dal fatto individuale. Per fare un esempio, per me Ibanez sta giocando in modo tremendamente positivo. Si è messo in tasca Solbakken. Difende bene, è dominatore, gioca semplice, difende bene, è pericoloso quando va in attacco. Sta in uno stato di forma molto molto buono. Ho anche esempi contrari, abbiamo bisogno di giocare domenica, abbiamo bisogno di due settimane per recuperare, abbiamo bisogno di questo break. Non siamo in un momento di grande fiducia”.

Il doppio regista è una soluzione di emergenza o verrà riproposta?
“Quando la rosa è così dobbiamo essere preparati per utilizzare giocatori per chiudere gli spazi. Oggi per esempio ho deciso di non far giocare Calafiori, con Vina infortunato. Ho pensato che Ibanez lì potesse chiudere, come ha fatto, un punto importante dell’avversario. Cristante centrale: noi avevamo il pallone e ci serviva qualità per uscire. Nel primo tempo ha fatto 10 passaggi per Karsdorp, che è arrivato 10 volte in posizione di cross. Ha tecnica da centrocampista, non è un difensore centrale. Ma in questo tipo di rosa è importante avere gente che possa giocare di qua e di là”.

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PARTITE

Roma-Bodo Glimt 2-2: Solbakken, El Shaarawy, Botheim, Ibanez

La Roma deve cancellare la disfatta dell’andata a Bodo e riprendersi il primo posto. Questo il contenuto, tra gli altri, del match casalingo di Conference League contro il Bodo Glimt

CRONACA PARTITA

90′ – Termina il match.

88′ – Esce El Shaarawy, al suo posto Zalewski.

84′ – Pareggia la Roma grazie al colpo di testa di Ibanez!!!!

77′ – Ammonito Roger Ibanez per un fallo in ritardo su Solbakken

75′ – Traversa di Mancini su calcio d’angolo. Dodicesimo legno in stagione.

69′ – Ci prova Jordan Veretout ma il suo destro dai 20 metri è alto

65′ – Botheim riporta avanti il Bodo/Glimt su contropiede con un colpo di testa perfetto.

SECONDO TEMPO

59′ – Ci prova la Roma con Karsdorp ma il cross dell’olandese per Abraham è troppo lungo. Palla facile per il Bodo

53′ – GOOOOOOOOOOOOL della ROMA! Ci pensa il Faraone. Che gol a giro di El Shaarawy!!!

48′ – Abraham cerca El Shaarawy con un cross, ma il Faraone non impatta il pallone perché anticipato da un fallo di mano di Moe, non ravvisato dall’arbitro.

46′ – Inizia la ripresa, cambio per la Roma: dentro Villar e Perez, fuori Darboe ed El Shaarawy

PRIMO TEMPO

45+3′ – Finisce il primo tempo. Sotto la Roma con il gol di Solbakken che ha spiazzato Rui Patricio

45′ – Passa avanti il Bodo/Glimt con un grandissimo gol di Solbakken che di sinistro spiazza Rui Patricio.

43′ – Bravo il portiere del Bodo ad uscire sui piedi di El Shaarawy che era scappato via alla difesa avversaria

35′ – Occasione per Veretout, che raccoglie un pallone al limite dell’area e tenta il mancino, mandando però al lato.

23′ – Doppia chance per El Shaarawy. L’esterno calcia a botta sicura dall’interno dell’area di rigore dopo una bella combinazione Karsdorp-Zaniolo ma Moe respinge in corner. Poi sull’angolo profondo battuto da Veretout ci riprova calciando al volo: ancora una deviazione decisiva a salvare il Bodo.

15′ – Zaniolo cerca e trova El Shaarawy. Il Faraone dal limite calcia forte ma Lode, ben appostato, respinge.

13′ – Azione personale di Bjorkan, che entra in area e serve Fet, il cui tiro viene ribattuto in angolo.

8′ – Karsdorp cerca Abraham con un cross, ma l’inglese viene anticipato.

6′ – El Shaarawy viene pescato sull’out di sinistra, tenta il cross ma viene respinto.

1′ – Comincia il match!

TABELLINO

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Cristante, Ibanez; Darboe, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.
A disp.: Fuzato, Reynolds, Calafiori, Kumbulla, Villar, Diawara, Bove, Veretout, Shomurodov, Zalewski, Perez, Mayoral.
All.: Mourinho.

BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sampsted, Moe, Lode, Bjorkan; Fet, Hagen, Konradsen; Solbakken, Botheim, Pellegrino.
A disp.
: Smiths, Brondbo, Hoibraten, Kvile, Berg, Vetlesen, Mugisha, Pernambuco, Koomson, Nordas.
All.: Knutsen

Arbitro: Papapetrou. Assistenti: Petropoulos, Aptosoglou. Quarto Uomo: Diamantopoulos

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Roma, Veretout non convocato dalla Francia. Partiranno Abraham, Rui, Mkhitaryan e Shomurodov

Arrivano le prime convocazioni dei calciatori giallorossi in vista della prossima sosta per le Nazionali. Il Portogallo ha convocato Rui Patricio per le sfide con Irlanda e Serbia; anche Mkhitaryan è stato chiamato dall’Armenia per le gare contro Macedonia del Nord e Germania. Infine Shomurodov ha risposto alla convocazione dell’Uzbekistan, che sarà impegnato contro la Georgia, mentre anche Tammy Abraham – nonostante non sia al meglio – è stato selezionato per le sfide contro San Marino e Albania.

La Francia di Deshamps non ha convocato Jordan Veretout, reduce dalla vittoria della Nations League. Da verificare le scelte di Roberto Mancini che arriveranno nel weekend, con Pellegrini, Zaniolo e Cristante che quasi certamente saranno coinvolto dal CT azzurro per le gare di qualificazione ai prossimi Mondiali.

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Felix, la Roma e il Ghana: prima convocazione con la Nazionale maggiore

Non solo la prima squadra giallorossa, ora anche la Nazionale. E’ arrivata la chiamata del Ghana per il giovane attaccante giallorosso Felix.

Il sito ufficiale della Ghana Football Association ha diramato la lista dei giocatori chiamati da Milovan Rajevac, c.t. del Ghana, per i prossimi impegni con Etiopia e Sudafrica: c’è anche Felix.

La Roma si è complimentata così sui social