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Roma-Bodo, out Vina per un problema muscolare

Matias Vina non è stato convocato per la sfida di questa sera contro il Bodo. Il terzino giallorosso ha accusato ieri un risentimento muscolare, la cui entità sarà valutata nelle prossime ore. A rischio ad oggi anche la gara di Venezia e l’eventuale convocazione con l’Uruguay.

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Roma-Bodo, Mourinho richiama gli epurati

José Mourinho, come riporta il corrieredellosport.it, richiama all’appello gli epurati. Il tecnico giallorosso ha infatti convocato Reynolds, Villar, Diawara e Borja Mayoral per il match di questa sera contro il Bodo-Glimt. Questi quattro giocatori erano stati esclusi dalle ultime gara, e lasciati a casa, proprio per la deludente prestazione nella gara d’andata di Conference League contro i norvegesi. Ora Mourinho ha deciso di convocarli nuovamente, anche se ancora è incerto se per lasciarli in tribuna o portarli in panchina. La certezza è che saranno questa sera all’Olimpico per il match europeo. 

Non ci sarà invece Lorenzo Pellegrini, a riposo per l’infiammazione del ginocchio sinistro, e Matias Viña che non è stato convocato. Al suo posto giocherà Riccardo Calafiori, mentre il ruolo del vice capitano verrà occupato da Mkhitaryan, con El Shaarawy largo a sinistra. 

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Mourinho assente al compleanno della figlia: “Scusa, ma c’è Roma-Bodo”

Giorno speciale per José Mourinho, sia professionalmente che personale. La Roma cercherà di cancellare la dolorosa sconfitta dell’andata con il Bodo/Glimt, atteso questa sera (ore 21) all’Olimpico per la gara di ritorno. Intanto, però, l’allenatore portoghese festeggia il compleanno della figlia Matilde, che compie 25 anni. La secondogenita dello Special One è una designer di gioielli, sfoggiati anche – sui social e non – dallo stesso Mou. 

04/11/96 Sporting Gijon v Barcelona… 25 anni dopo 04/11/21 Roma v Bodø Glimt… Scusami Tita. Sono sempre con te. Buon compleanno”, le dolci parole di Mourinho. 

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Mercato Roma, piace Henrichs del Lipsia

Non parla di arbitraggi, né di serie A. Poi però pubblica un post su Instagram in cui domanda ironicamente quale sia la differenza tra il rigore di Dybala, fatto ribattere con lo Zenit e quello di Veretout, non ripetuto a Torino, per invasione d’area, scrive LeggoMourinho è concentrato sulla gara del riscatto in Conference col Bodo/Glimt che andrà in scena alle 21, ma gli errori arbitrali continuano a tormentarlo. Brucia anche Il 6-1 dell’andata. Mou vorrebbe restituire il favore e riprendersi il 1° posto. Per questo andrà in campo la migliore squadra possibile. “Di certo non ci possiamo dimenticare di ciò che è successo in Norvegia. Abbiamo sbagliato tutti, abbiamo perso come squadra e ora vogliamo vincere come squadra. Io stesso ho avuto troppe paure di tante cose, ma non della sconfitta. Non giocherà la stessa squadra dell’andata, questo è sicuro“. Sicura pure l’assenza di Pellegrini. Certa, invece, la presenza di Abraham. “Quando un giocatore fa un po’ di fatica il problema è sempre di squadra, non del singolo. Tammy viene da una cultura calcistica diversa, arbitrale, anche sociale, non è mai facile. Tornerà a a segnare“, lo rincuora Mou. L’inglese sorride: “Come dite voi: Roma non è stata costruita in giorno. Il rigore su Ibra? Errare è umano”. Mercato: piace il terzino Henrichs del Lipsia.

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Rassegna stampa

Roma-Bodo, le probabili formazioni dei quotidiani: dubbio Viña-Calafiori

IL CORRIERE DELLO SPORT (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

IL TEMPO (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

IL MESSAGGERO (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Darboe; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

LEGGO (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

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Rassegna stampa

Tregua Roma-Lega: via libera all’inno con le squadre in campo

Tregua sull’inno della Roma. Come riporta La Repubblica, la Lega di Serie A tende una mano ai giallorossi, consentendogli di mandare “Roma Roma” dopo le note ufficiali del motivetto di campionato, a patto che la canzone di Venditti non crei ritardi sul fischio d’inizio delle partite. La Lega ha deciso di chiudere un occhio, facendo felici i tifosi e Mourinho, il primo a sollevare la questione. Chissà se abbia contribuito ad ammorbidire la posizione dei vertici del calcio l’ottimo rapporto tra lo Special One e Andrea Butti, “Head of competition”, ossia capo delle competizioni della Lega di Serie A. Butti era infatti il team manager dell’Inter del triplete, e con Mou ha quindi vissuto una parte fondamentale della sua carriera.

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Mourinho contro tutti: Lega, arbitri, stampa e club. Roma chiusa nel suo fortino

Lui e la Roma da una parte, il resto del mondo dall’altra, scrive La Gazzetta dello Sport E fuori dal suo di mondo, dove bisogna stringersi e compattarsi. José Mourinho da qualche settimana ha deciso di alzare l’asticella e anche un po’ il tiro, non appena si è reso conto che le difficoltà stavano aumentando, complice anche qualche sconfitta di troppo. Del resto, ha sempre fatto così e spesso e volentieri i risultati gli hanno dato ragione. Le sue battaglie sono iniziate pure a Roma. Messaggi alla Lega (con la questione dell’inno), agli arbitri e alla stampa, anche alla società, da cui si aspetta una mano a gennaio. Insomma, è di nuovo Mou contro tutti, per costruire il fortino a protezione della Roma. Proprio mentre stasera andrà a caccia di una vittoria con il Bodo che gli ridia il primo posto nel girone di Conference e cancelli l’onta più grave della sua carriera, il 6-1 dell’andata. Ieri Mou non ha voluto rispondere a domande sul campionato italiano (tranne poi farlo più avanti) o sugli arbitri: “Parlo solo del Bodo e della Conference“. Poi, però, nel pomeriggio ha postato una doppia foto su Instagram (che trovate sotto) con cui ha parlato eccome, pungendo ancora una volta gli arbitri. Da quando è tornato in Italia, ha avuto da ridire con le giacchette nere in 4 partite: Udinese (espulsione di Pellegrini), Lazio (mancato rigore su Zaniolo), Juventus (gol non concesso ad Abraham e rigore di Veretout non ripetuto) e Milan (rigore concesso ad Ibra e non a Pellegrini). Sempre con atteggiamenti forti, che ai vertici arbitrali piacciono poco. Fino al «non parlo altrimenti mi squalificano» di domenica. Un cliché già usato con Chelsea, Inter, Real Madrid e Manchester United. Fa parte della strategia, del volersi creare intorno un mondo di nemici per sentirsi più forti dentro, nel gruppo. Ed in questo progetto non poteva mancare la polemica con la stampa. Incensata dopo il derby (quando litigò con i delegati della Lega, “voglio parlare con i giornalisti, non rispettate il loro lavoro“), cattiva pochi giorni fa. “Ho capito perché Roma è la piazza più difficile, qui si cerca sempre l’aspetto negativo. Perché non si sottolinea che abbiamo 6-7 giovani in panchina?“. Perché è stato lui stesso a lamentarsene in precedenza, quando sottolineava la mancanza di alternative valide in certi ruoli. Quelli che si aspetta che Tiago Pinto riesca a coprire presto (pure la scelta degli epurati è un messaggio ben chiaro: attenzione, però, oggi potrebbero tornare in panchina). Il club è con Mou, considerato quasi una musa ispiratrice. Tanto che anche nel comunicato contro il razzismo di martedì la Roma ha condannato ogni forma di discriminazione, facendo però intendere tra le righe come non sia d’accordo con la squalifica (sospensione) della curva per i cori a Ibrahimovic.

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Smalling vola a Londra per un consulto: ecco i tempi di recupero

Una delle domande che i tifosi della Roma si pongono è: quando torna Chris Smalling? E soprattutto, dal giorno del rientro tornerà fisicamente affidabile? Per darsi e dare una risposta, ieri Smalling è andato a Londra per un consulto con uno specialista di fiducia. La società, scrive il Corriere dello Sport, ne è perfettamente a conoscenza dal momento che ha inviato il dottor Manara, sempre più coinvolto nelle questioni più delicate in ambito sanitario, ad accompagnarlo in Inghilterra. Smalling è fermo ormai da un mese per la seconda lesione stagionale a un flessore (stavolta si tratta del sinistro). Inizialmente i tempi di recupero erano stati quantificati in tre settimane ma con il passare dei giorni il giocatore e lo staff medico hanno preferito pazientare ancora, per restituire al giocatore un giusto equilibrio muscolare. Finora Smalling ha saltato 7 partite di campionato su 11, giocando titolare solo contro l’Empoli quando poi si è di nuovo fermato. Le proiezioni sul rientro a questo punto sono incerte: la sensazione è che servirà almeno un altro mese prima di rivederlo in campo. Mourinho, che aveva preparato la Roma con lui al posto di Ibañez in difesa, si augura di averlo a tempo pieno per tutto il girone di ritorno. 

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Mourinho ironizza sui rigori di Dybala e Veretout: “Indovinate quale non è stato ripetuto?” (FOTO)

Mourinho non parla di arbitri in conferenza, ma ironizza sui social. Lo Special One ha postato sul suo profilo Instagram il fermo immagine del rigore sbagliato da Dybala ma ripetuto e quello sbagliato da Veretout a Torino, ma non ripetuto nonostante l’ingresso in area irregolare di Chiellini, con una didascalia scherzosa…

 
 
 
 
 
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Kumbulla, c’è l’Udinese: ipotesi di prestito già a gennaio

Marash Kubulla ha trovato pochissimo spazio dall’arrivo di Mourinho a Roma e già a gennaio potrebbe partire. Come riferisce il sito tuttoudinese.it, l’ex Hellas Verona potrebbe lasciare la Capitale già nel mercato di gennaio. Sul centrale albanese, pagato 25 milioni di euro all’Hellas Verona solo pochi mesi fa, c’è già un club di Serie A pronto ad approfittarne. Si tratta dell’Udinese che spera di trovare un accordo sulla base del prestito.