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Rigori a confronto: Kjaer-Pellegrini e Dumfries-Alex Sandro – IL VIDEO DEI DUE EPISODI

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La moviola della Gazzetta: “Milan, ok il rigore, dubbi sul tocco di Kjaer. Rosso a Theo? C’era fallo su Krunic…”

L’episodio-clou è il contatto in area fra Ibanez e Ibrahimovic che origina il rigore del 2-0 al 7’ s.t.: il difensore romanista entra in collisione con lo svedese, l’ancata c’è e solo dopo il romanista riesce a toccare il pallone inizialmente spostato da Ibra. La valutazione deve essere di Maresca, quindi del campo: il Var interviene nonostante non ci sia “chiaro ed evidente errore” e quindi Maresca conferma la sensazione dal campo. Il dubbio resta sul contatto in area Kjaer-Pellegrini in cui il milanista tocca la gamba del giallorosso, episodio che somiglia a quello Dumfries-Alex Sandro. Maresca non fischia. Ma l’arbitro commette un errore evidente quando scatta il secondo giallo per Theo Hernandez: l’arbitro non fischia l’evidente fallo su Krunic (di Felix) che origina la ripartenza di Pellegrini. In pratica, non ci sarebbe stato il giallo del milanista se prima fosse stato sanzionato il “colpo” a Krunic. Nel resto, troppi cartellini gialli (9), evidenza di una gara che a un certo punto gli è sfuggita di mano in maniera netta. I due gol annullati (a Leao e a Ibrahimovic) sono stati scovati dal Var: doppio fuorigioco.

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (1 novembre)- LIVE

Le voci di Rete Sport di questo lunedì 1 novembre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:

MASSIMILIANO MAGNI: “Ieri abbiamo visto una squadra superiore conto una squadra inferiore. La Roma ha giocato peggio di una squadra che è meglio di lei. Mourinho ha messo la squadra coperta e attenta, ha lasciato il pallino in mano all’avversario e ha provato a fare punti giocando di ripartenza. Poi gli episodi hanno indirizzato la partita. Il rigore su Ibrahimovic? Non riesco a vedere il tocco di Ibanez ed è sbagliato anche che sia andato a rivederlo. E non capisco perché non fischiare il rigore su Pellegrini. E’ lo stesso rigore dato alla Juventus contro l’Inter“.

GIANLUCA PIACENTINI: “Io come Mourinho dirò solo una piccola parte delle cose che penso di Roma-Milan. Se potessi manderei in loop le parole lucide ed educate di Mancini. Una disparità di giudizio e il diverso metro arbitrale in partite differenti. Inviterei tutti a vedere la classifica, quanto sarebbe stata diretta senza errori arbitrali contro la Roma. E sono punti che non ti ridarà nessuno. Analisi della partita? Enorme supremazia territoriale del Milan, soprattutto nel primo tempo, ma magari Mourinho l’aveva preparata proprio così: aspettare e ripartire. Se Rui Patricio non avesse fatto quell’errore sul gol di Ibrahimovic magari ci sarebbe stato un finale diverso“.

CHIARA ZUCCHELLI: “E’ innegabile che l’arbitro abbia diretto molto male, ed è innegabile che la Roma sia uscita in buona parte penalizzata dalla partita. Io parto dal fatto che Mourinho non è in discussione e non deve essere paragonato a chi c’era prima. Vedo la Roma una squadra. Mi aspettavo già adesso un po’ di salto di qualità: mi ha fatto effetto vedere un Milan che non ti fa vedere il pallone per 60 minuti. Mourinho ha costruito la sua carriera nel cementare se stesso e il gruppo contro gli arbitri e la stampa cattiva. E i risultati gli hanno dato ragione, visto che i suoi giocatori danno la vita in campo per lui e ha vinto ovunque. Spero che questa strategia paghi anche qui alla Roma e che non diventi un alibi per i giocatori. Per me non è rigore Ibrahimovic-Ibanez, e non è rigore neanche Kjaer-Pellegrini così come quello dato alla Juventus contro l’Inter”.

ANDREA PUGLIESE: “La conduzione arbitrale è stata scadente. Se il Var richiama Maresca sul rigore per Ibrahimovic, allora lo avrebbe dovuto richiamare anche per il contatto Kjaer-Pellegrini. Roma ieri inferiore al Milan, i terzini sono stati decisivi nella loro posizione. Mkhitaryan e Abraham sono in una preoccupante involuzione, non si capisce cosa gli stia succedendo. Shomurodov potrebbe essere perplesso di giocare meno e di entrare dopo Felix”.

In aggiornamento

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Roma-Milan 1-2, le pagelle del Prof. Moroni

Premessa: è difficile stilare una valutazione serena dopo una partita fortemente condizionata dalla scelte arbitrali (Esempio: ammesso per assurdo che Maresca avesse assegnato i due rigori nel recupero, oggi parleremmo di miracolo romanista e di un ottimo Mourinho).


Rui Patricio 6: Compie il secondo errore in stagione 5; Karsdorp: E’ il solito, spinge e copre;

Mancini 6: Nel primo tempo soffre le punte milaniste, ma non ci sta mai a perdere;

Ibanez 6: più passa il tempo più mi convince, forza e personalità;

Vina 5,5: Un’altra prestazione incolore;

Cristante e Veretout 6: Soffrono nel primo tempo, crescono logicamente nel secondo;

Zaniolo 6,5: E’, con Lorenzo, l’uomo che può cambiare le partite, gli manca solo il gol

Pellegrini 7: Migliore in campo, sfiora la rete, lancia, dribbla e causa l’espulsione rossonera;

Mkhitaryan 5: Il sacrificio tattico condiziona il suo rendimento;

Abraham 4,5: Può anche avere difficoltà a segnare, ma non combatte e la sua gestualità non basta più;

Afena-Gyan 6: Entra bene in partita e con personalità;

El Shaarawy 6,5: Bisogna anche lasciarlo sbagliare, poi il gol lui lo trova;

Perez 6: Rianima l’attacco ed è nel vivo del gioco;

Shomurodov sv: Fatica ad inserirsi e a trovare la sua posizione;

Mourinho 5: Sta rischiando molto con le sue scelte, ma deve recuperare molti “epurati”, si gioca ogni 3 giorni (Ma vedi premessa).

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Roma-Milan, Rocchi boccia Maresca: in arrivo lo stop per l’arbitro

Gianluca Rocchi ferma Fabio Maresca. La terrificante direzione arbitrale di ieri sera di RomaMilancosterà al fischietto napoletano un turno di stop. Come riporta Sky Sport, infatti, il designatore è largamente insoddisfatto della direzione di gara.

Ad essere incriminati sono la concessione del rigore che ha portato al raddoppio rossonero, l’atteggiamento mostrato e la gestione dei cartelli, che ha evidenziato come Maresca non fosse in controllo della partita.

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Il Messaggero: “Ancora a secco, ora Abraham diventa un caso”

Ha visto le streghe per 62 minuti e la notte di Halloween c’entra poco. Ancora una volta Abraham manca l’appuntamento che conta. Come scrive il Messaggero, gli era accaduto al derby, dove non aveva mai calciato in porta. Suo malgrado, gli era andata male anche a Torino quando Orsato gli aveva annullato la rete del possibile pari. Non pervenuto nemmeno a Verona, quando la squadra in apnea aspetta un suo acuto per risollevarsi. Ieri il centravanti ha calato malinconicamente il poker contro il Milan di Tomori.

Probabilmente l’amico è stato agevolato dal fatto di averlo marcato chissà quante volte in allenamento ai tempi della Youth League nel Chelsea, ma aspettarsi altro era quantomeno lecito. Gli manca la rete dal 23 settembre, contro l’Udinese. Stavolta non gli è riuscito nemmeno il passaggio a due metri, per tre volte non si è capito con il compagno di turno: Pellegrini, Zaniolo o Mkhitaryan, senza fare differenze. Un po’ meglio quando è entrato nella ripresa Felix, facendo così crescere la sensazione che debba avere un compagno di reparto più vicino a lui, che magari gli apra qualche spazio.

Poco prima del raddoppio di Kessie su rigore, Abraham ha avuto la palla del pari, la girata a botta sicura è stata contrastata da Bennacer che per un’azione si è sostituito a Tomori. Che non fosse in partita lo ha capito anche Mourinho, che al 18′ lo ha sostituito. E così la notte di Halloween, da sempre sorridente alla Roma, si è trasformata in un incubo. Nel 2013 un gol di Borriello al Chievo permetteva alla squadra allenata da Garcia di tagliare il traguardo delle 10 vittorie consecutive, nel 2017 i giallorossi di Di Francesco annichilirono il Chelsea 3-0, successo che garantì il primato nel girone in Champions League. Stavolta il ko alimenta qualche perplessità sulla squadra di Mou e inevitabilmente anche su Abraham, la cui qualità, per carità, non è messa in discussione. Talento era e talento rimane, ma i campioni sono altri.

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Roma-Milan 1-2, le pagelle dei quotidiani

CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio 5; Karsdorp 5, Mancini 5, Ibanez 6,5, Vina 5,5; Cristante 5, Veretout 5; Zaniolo 5,5, Pellegrini 6, Mkhitaryan 4,5; Abraham 5. Subentrati: Felix 5,5, El Shaarawy 6,5, Perez 6, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5,5.

LA GAZZETTA DELLO SPORT  
Rui Patricio 5; Karsdorp 6, Mancini 6, Ibanez 6, Vina 5,5; Cristante 6, Veretout 6; Zaniolo 6, Pellegrini 6,5, Mkhitaryan 5; Abraham 5. Subentrati: Felix 6, El Shaarawy 6,5, Perez 6, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5,5.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 5; Karsdorp 6, Mancini 5,5, Ibanez 6,5, Vina 5; Cristante 5,5, Veretout 5,5; Zaniolo 6,5, Pellegrini 6, Mkhitaryan 4,5; Abraham 4,5. Subentrati: Felix 6, El Shaarawy 6, Perez 6, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5,5.

LA REPUBBLICA
Rui Patricio 5,5; Karsdorp 5,5, Mancini 5, Ibanez 5, Vina 5,5; Cristante 5, Veretout 5; Zaniolo 6, Pellegrini 6, Mkhitaryan 5; Abraham 4. Subentrati: Felix 5,5, El Shaarawy 6,5, Perez 5,5, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 4,5; Karsdorp 5, Mancini 5,5, Ibanez 5, Vina 5; Cristante 5, Veretout 5; Zaniolo 6, Pellegrini 6, Mkhitaryan 4,5; Abraham 4. Subentrati: Felix 6, El Shaarawy 6, Perez 6, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5.

IL TEMPO
Rui Patricio 5; Karsdorp 5,5, Mancini 5,5, Ibanez 5, Vina 4,5; Cristante 5,5, Veretout 5,5; Zaniolo 6,5, Pellegrini 6, Mkhitaryan 4,5; Abraham 4,5. Subentrati: Felix 6, El Shaarawy 6, Perez 5,5, Shomurodov sv. Allenatore: Mourinho 5.

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Dani Ceballos e Zakaria nel mirino. E Villar ha già la testa al Valencia

Mancano due mesi all’apertura del mercato e la Roma si prepara ad essere protagonista. Tiago Pinto, riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, la scorsa settimana non ha escluso interventi nella sessione invernale e si sta già muovendo. A Mourinho servono soprattutto un centrocampista e un terzino destro, ma potrebbe arrivare anche un difensore centrale.

Sono stati avviati i contatti con l’agente di Dani CeballosMourinho lo conosce bene perché ha giocato in Premier con la maglia dell’Arsenal. L’altro centrocampista che continua ad essere nel mirino della Roma è Zakaria del Borussia Moenchengladnach, che a giugno si libera a parametro zero. Potrebbe arrivare a gennaio con un indenizzo basso. 

Ceballos rischia di non trovare spazio nell’undici titolare di Carlo Ancelotti. Ha 25 anni, potrebbe essere il rinforzo giusto per il centrocampo, anche se gli spagnoli attualmente alla Roma non trovano spazio con lo Special One. Gonzalo Villar e Borja Mayoral sono in uscita, Carles Perez può restare, è l’alternativa a Zaniolo, ma rischia di trovare poco spazio. L’allenatore vorrebbe vedere comportamenti diversi in campo, soprattutto dai primi due, che sono stati esclusi anche ieri dalla lista dei convocati.

Il centrocampista è ormai finito ai margini. Dopo il disastroso 6-1 di Bodo non è più andato neppure in panchina. La sua partenza sembra sicura. È probabile il suo ritorno in Spagna. Il Valencia è il pole position. Una tifosa su Twitter ha scritto: “Qualcosa mi dice che Villar sta guardando la gara del Valencia contro il Villareal“. Poco dopo è apparso il like di Villar che non vede l’ora di tornare nella Liga per giocare con continuità.  In partenza anche Diawara, che ha mercato in Inghilterra. Per il ruolo di terzino è seguito Pedersen. Il norvegese del Feyenoord ha ventuno anni e un quotazione che si aggira sui tre milioni.

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Il Corriere dello Sport: “Roma-Milan, decide l’arbitro”. Ecco la moviola

Solito, modestissimo Maresca, prestazione assolutamente scarsa, sbaglia tutte le decisioni importanti della partita (ovviamente anche quelle meno decisive) e sbaglia col VAR, gravissimo. E’ chiaro: Rocchi non ha arbitri all’altezza, deve mandare quelli che ha, a questo punto facesse dirigere un big match a un primo anno, almeno lo farà crescere (Maresca è al nono anno fra A e B, non crescerà più, meglio si dedichi a fare il presidente della sezione di Napoli). Fischia il rigore per il Milan e ignora anche il tentativo di Mazzoleni (spericolato, eh? Siamo ai limiti del protocollo) di farlo ravvedere, espelle per doppio giallo Theo Hernandez (ma quanti ne ha estratti? Ah, sì: 11, compresi quelli del doppio giallo, un record; poi se ne dimentica uno chiaro a Ballo-Toure  ), ma l’azione è viziata da un contatto probabilmente falloso di Felix su Krunic. Ignora (e con lui il VAR) il tocco di Kjaer sulla gamba di Pellegrini, unico a prendere il pallone (perché Dumfries-Alex Sandro è rigore e questo no?). Due gol annullati al Milan, a Leão e Ibra: ok, offside. Braccio al corpo di Ballo-Toure. 

NO RIGORE 
Ibra in area affrontato da Ibanez: c’è un primo contatto fianco contro fianco, probabilmente quello che Maresca individua come il fallo (si fa fermare l’immagine durante l’OFR), ma che fallo non è. Un contrasto, con il pallone a distanza di gioco da entrambi. Il rallenty evidenzia altre due cose: Ibrahimovic trascina il piede destro, che va a sbattere su Ibanez, mentre quest’ultimo tocca nettamente il pallone. Mazzoleni lo chiama al monitor, iniziativa ardita, ma evidentemente è convinto che non sia rigore, Maresca invece conferma la sua decisione.  

RIGORE 
In area del Milan, Kjaer colpisce con il destro la gamba destra di Pellegrini che tocca il pallone: non un calcione, ma a San Siro, in Inter-Juve, fu fatta OFR e Mariani diede rigore, a Empoli in Empoli-Inter su Bajrami né review, né rigore. Cosa avevamo detto? A sì, chiarire, per favore. 


MA QUALE ROSSO 
Theo Hernandez si oppone, sdraiandosi, alla progressione di Pellegrini, trova il secondo giallo. Ma l’azione era nata con un contatto fra Felix e Krunic che poteva essere punito, altro errore di Maresca. 


VAR: Mazzoleni 4,5 
Anche lui nel naufragio dell’Olimpico. 

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Roma-Milan, la gallery del match