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Genoa, Blessin: “Spero di poter stringere la mano a Mourinho”

Alexandre Blessin, nuovo tecnico del Genoa, prossimo avversario della Roma all’Olimpico alla ripresa del campionato (sabato 5 febbraio alle ore 15:00), è stato intervistato dal portale tedesco Stuttgarter Zeitung. Queste uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Il Genoa?
«Sfida difficile ma affascinante. È successo tutto in una notte. Mi sono confrontato velocemente con mia moglie e le mie figlie che mi hanno appoggiato: un’offerta dalla Serie A si può rifiutare solo con forti ragioni».

Difficoltà linguistica?
«Voglio imparare l’italiano il più velocemente possibile. Al momento la comunicazione con la squadra e con i media è svolta principalmente in inglese grazie a un interprete. Inoltre in rosa ci sono tre calciatori che mi capiscono se dovessi parlare in tedesco: lo svizzero Silvan Hefti, Kelvin Yeboah che ha giocato quattro anni nel campionato austriaco e… Nadiem Amiri».

La Roma?
«É una squadra forte allenata da uno tra i migliori tecnici del mondo. Spero che José Mourinho mi stringa la mano quando ci vedremo in campo e spero pure che me la dia alla fine magari senza sorriso, vorrebbe dire che saremmo riusciti a ottenere punti salvezza».

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Dzeko: “Porto la Roma nel cuore. Mi è mancato solo un trofeo”

Nell’edizione odierna del Corriere della Sera, è presente anche un’intervista ad Edin Dzeko. Passato negli ultimi giorni di mercato dalla Roma all’Inter, l’ex capitano giallorosso è tornato sull’avventura nella capitale. Di seguito le sue parole.

Sarebbe rimasto più a lungo in Inghilterra?

Sono andato via con ancora 3 anni di contratto, avevo rinnovato per restare, ma non andavo d’accordo con Pellegrini. Avevo quasi 30 anni, ero nel momento migliore della mia carriera, non volevo fare panchina, così ho scelto la Roma. Non ho rimpianti, anzi.

A Roma alti e bassi.

Mi è mancato solo un trofeo: sono stati 6 anni splendidi. Un po’ di su e giù per me come per la Roma, la porto nel cuore. Ora sono all’Inter per vincere lo scudetto.

Totti-Spalletti, lei l’ha vissuta de dentro. Com’è stata?

Si poteva risolvere in un altro modo: uno è un grande allenatore, l’altro una leggenda, un peccato sia finita così. Mi dispiace non aver beccato Totti prima, mi potevo divertire molto di più e anche lui. Ma me lo sono goduto, sono orgoglioso della strada fatta insieme.

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Gualtieri: “La Roma ci ha ufficialmente comunicato la volontà di realizzare lo stadio”

Intervistato da Il Messaggero, Roberto Gualtieri ha parlato anche dello Stadio della Roma. Queste le parole del primo cittadino capitolino.

Ieri ha visto il Ceo della Roma Pietro Berardi. Ci siamo per lo stadio? 

È stato un incontro positivo, la Roma ci ha ufficialmente comunicato la volontà di realizzare uno stadio di proprietà e abbiamo definito insieme un metodo proficuo di lavoro per arrivare al risultato.

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Diawara decide, Fazio saluta. Ivkovic firm

L’arrivo di un colpo last minute si complica. Convincere Diawara ad accettare un nuovo club è tutt’altro che scontato, nonostante da oggi intavolare un’eventuale trattativa sarebbe più semplice.

Stasera, scrive il Tempo, il centrocampista rientrerà in Italia dalla Coppa d’Africa: su di lui ci sono SampdoriaCagliari e Venezia mentre all’estero piace soprattutto a Valencia e Galatasaray.  Per ora però nessuna destinazione ha trovato il gradimento del giocatore.

Chi invece sembrerebbe esserci deciso a lasciare Trigoria è Fazio che – superate le questioni d’orgoglio – dovrebbe accettare la corte della Salernitana. Nell’operazione è stata decisiva l’opera di convincimento di Sabatini, che nelle prossime ore contatterà Tiago Pintodopo aver trovato un accordo con il difensore anche per la prossima stagione.

Manca sempre meno invece per l’arrivo di Mate Ivkovic: il classe 2006 proveniente dall’Hajduk Spalato entro pochi giorni diventerà un giocatore della Roma.

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Festa per Mou, ma non arriva il regista in regalo

Cinque giorni al gong della finestra invernale di calciomercato e le manovre non sono ancora terminate. Con il passare delle ore, scrive Repubblica, si affievoliscono le speranze di José Mourinho, che ieri ha festeggiato a Trigoria il suo 59esimo compleanno, di abbracciare un terzo rinforzo, dopo gli arrivi di Sergio Oliveira e MaitlandNiles.

Il regista, che era l’obiettivo rimasto scoperto, arriverà, ma non a gennaio, dopo che diverse piste si sono complicate o sfumate, a partire da Boubacar Kamara del Marsiglia (a giugno lo attende la ricca offerta del Manchester Utd) e Tanguy Ndombele del Tottenham, ad un passo dal Valencia.

Non rimane altro al gm Tiago Pinto che concentrarsi sulle uscite, facendo respirare il bilancio giallorosso, alleggerendolo da alcuni ingaggi non più funzionali al progetto. In primis Federico Fazio, che sta per dire sì alla proposta della Salernitana.

Pronto per lui un contratto fino a giugno 2023, con il ragazzo disposto a rimanere in granata anche in caso di retrocessione nella serie cadetta. Da limare gli ultimi dettagli, tra ingaggio e fine rapporto con la Roma, ma la fumata bianca è attesa nelle prossime ore.

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Mou si gode la panchina

 José Mourinho ha ottenuto quello che chiedeva da inizio stagione: una rosa affidabile, formata da giocatori di personalità e carattere. I regali sono arrivati durante le prime battute di calciomercato, in anticipo rispetto ai suoi 59 anni che ha festeggiato ieri assieme a tutta la squadra e lo staff, con tanto di torta a sorpresa negli spogliatoi, candeline e spumante. Per ringraziare, a fine allenamento, ha concesso quattro giorni di riposo, la ripresa è fissata a lunedì.

Tutto è migliorabile, ovviamente, ma un piccolo passo in avanti è stato fatto con l’aiuto della proprietà che ha preso atto delle lacune e, anziché imporre al tecnico giocatori di dubbio spessore, ha acconsentito ad acquistare elementi che potessero incidere sulle reali ambizioni della società.La Champions, scrive Il Messaggero, è l’obiettivo primario e per perseguirlo Tiago Pinto ha condotto a Roma MaitlandNiles e Sergio Oliveira: il primo è un esterno destro duttile in grado di giocare anche a sinistra, il secondo è una mezz’ala d’esperienza che va ad infoltire un reparto messo a dura prova nei mesi precedenti.

Due giocatori che portano la rosa aspettando il rientro di Spinazzola – a quota 17 titolari, un numero accettabile – assenze permettendo – che dà l’opportunità a Mou sia di cambiare in corsa, sia di anticipare un calo fisico e mentale.

Cosa accadrà quando a fine sosta tornerà anche Pellegrini? José dovrà fare delle scelte e lasciare in panchina calciatori che fino ad oggi sono stati titolari: con la difesa a tre i potenziali centrocampisti sarebbero OliveiraMkhitaryan e Pellegrini (Cristante e Veretout in seconda battuta), con il 4-2-3-1, invece, resterebbe fuori solo il francese con Lorenzo che giocherebbe al centro della trequarti e Mkhitaryan esterno alto a sinistra.

Discorsi simili per la difesa: con quella a quattro sono certi della maglia solo Mancini e Smalling, a tre verrà inserito uno tra Ibanez e Kumbulla (recentemente riabilitato). Mentre sugli esterni ci sono tre giocatori per due maglie, dato che MaitlandNiles ha dimostrato di poter giocare anche a sinistra.

Insomma, problemi che possono solo far sorridere Mourinho, maestro nella gestione dello spogliatoio. Nel disegnare la formazione, la spina dorsale da cui partire è formata da Rui PatricioSmallingPellegriniZaniolo e Abraham.

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La pista Xhaka riprende quota: Diawara decisivo

Tutto ruota attorno ad Amadou Diawara. È lui, infatti, l’ago della bilancia di questa ultima parte del mercato di riparazione giallorosso, con il g.m. Tiago Pinto che oggi incontrerà a Milano Daniele Piraino (l’agente del centrocampista guineano) per capire come impostare un futuro altrove.

La cessione di Diawara, scrive La Gazzetta dello Sport, non sarà però facile, anche a causa di un ingaggio alto (2,2 milioni di euro) per le squadre che in Italia hanno manifestato interesse (VeneziaCagliari e Sampdoria). Quella cessione, però, è fondamentale per aprire le porte al colpo last minute della Roma. Che, proprio in queste ultime 24 ore è tornata a riflettere sulla possibilità di portare a casa Granit Xhaka, il centrocampista svizzero dell’Arsenal che così a lungo aveva inseguito la scorsa estate, prima e durante l’Europeo 2020.Mourinho, infatti, ha rimarcato anche ultimamente come alla Roma manchi ancora un regista, quello che – appunto – aveva chiesto esplicitamente appena sbarcato in giallorosso. Giocando con il centrocampo a tre, Mou avrebbe così le coppie, con sei giocatori: Cristante e Xhakacome registi, PellegriniMkhitaryanVeretout e Oliveira come mezzali.

Ma perché Xhaka è tornato prepotentemente in auge? Prima di tutto perché nella mente di Mourinho resta il giocatore ideale per ricoprire quel ruolo. E poi perché il suo presente all’Arsenal non è così roseo come il passato. Xhaka ha infatti rotto da tempo con la piazza

Dopo l’affare Maitland-Niles i rapporti tra i due club sono tornati buoni e sereni, una formula che accontenti tutti si può trovare, magari con un pagamento dilazionato nel tempo.. Mourinho, ovviamente, continua a dire che non si aspetta nulla, ma anche che il mercato non è ancora chiuso. Dovesse arrivare anche il regista sarebbe stracontento. E il mercato della Roma diventerebbe di colpo un mercato davvero importante.

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Roma, Gualtieri annuncia: “Positivo il primo vertice con il CEO gialorosso Berardi”

“Positivo primo incontro con il Ceo della Roma Pietro Berardi per stabilire un pieno rapporto di collaborazione tra Campidoglio e As Roma, e organizzare un metodo operativo con cui affrontare insieme tanti temi, a cominciare dallo stadio”. Così il Sindaco di Roma Gualtieri sui social, in merito al primo vertice tra l’amministrazione capitolina e l’As Roma dopo la chiusura del fascicolo Tor di Valle.

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Calciomercato

Ndombele vicino al Valencia: le ultime

Tanguy Ndombele si avvicina a lasciare il Tottenham, ma non destinazione Roma. Come riferisce TF1, il centrocampista francese è vicino al trasferimento in prestito al Valencia fino a giugno. Il club spagnolo ha già raggiunto l’intesa con il Tottenham per il prestito fino a fine stagione. Manca ancora quello con il giocatore, che preferirebbe invece il PSG e resta in attesa di un loro possibile rilancio.

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Calciomercato

Santon, rifiutate tutte le possibili destinazioni

Davide Santon potrebbe non lasciare la Roma fino al termine della stagione. Nonostante sia fuori rosa dallo scorso giugno, secondo quanto riportato dal sito calciomercato.com, l’ex Inter sta rifiutando ogni destinazione possibile degli ultimi giorni tra cui la Turchia e la Grecia col PAOK Salonicco in prima fila. Santon, quindi, aspetterà quindi la scadenza del contratto a giugno.